<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: VivaVoce#01: Thomas Stearns Eliot [1888–1965]</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 02:49:17 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91835</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 06:09:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91835</guid>
		<description>grazie Verò
anche il tuo è sempre un 'ascolto sensibile'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Verò<br />
anche il tuo è sempre un &#8216;ascolto sensibile&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91781</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 10:34:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91781</guid>
		<description>Che piacere leggerti Orsola Pulcher! Un ascolto sensibile: la voce traducce l'anima: è cosi vero che si sente imbarazzata quando tu ascolti la tua propio voce registrata: tu senti  la tua fragilità a nudo.
Le voce del autore è fragilà perché porta la passione, la paura, il sentimento di portare alla luce il segreto del cuore.
La parola è come una musica, la respirazione della creazione: leggendo il poeta scopre di nuovo il testo come vedendo la nascita.
E' forse leggendo si dice che avrebbe cambiato la parola, silenzio e incertezza, ma anche impronta del lavora di creazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che piacere leggerti Orsola Pulcher! Un ascolto sensibile: la voce traducce l&#8217;anima: è cosi vero che si sente imbarazzata quando tu ascolti la tua propio voce registrata: tu senti  la tua fragilità a nudo.<br />
Le voce del autore è fragilà perché porta la passione, la paura, il sentimento di portare alla luce il segreto del cuore.<br />
La parola è come una musica, la respirazione della creazione: leggendo il poeta scopre di nuovo il testo come vedendo la nascita.<br />
E&#8217; forse leggendo si dice che avrebbe cambiato la parola, silenzio e incertezza, ma anche impronta del lavora di creazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91771</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 08:24:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91771</guid>
		<description>Grazie a tutti.
Questo VivaVoce è il primo di una serie.
Nasce dalla scoperta casuale della presenza in rete di un grandissimo numero di file sonori con la voce di grandi poeti (italiani pochissimi, ché il popolo di santi e navigatori dei poeti fa davvero poco conto ) che leggono i loro testi.
Oltre al piacere e all'emozione di questa 'resurrezione' sonora, in questi testi si apre davvero qualcosa di nuovo. Un valore aggiunto che non ha paragone. Qualcosa che sulla carta resta solo accennato. La  poesia è spartito di lettura come nessun altro testo letterario.
Vive nella lettura e della voce.
L'ascolto può anche aggiungere suggestioni e suggerimenti preziosi al traduttore.
Ma assolutamente una volta di più evidenzia i limiti e l'inutilità maniacale dell'accapigliarsi e struggersi sulla questione del rispetto della rima, del valore di certe parole, che ci si ostina a scardinare con il piede di porco, che sembrano al maniaco dell'esegesi parole chiave e che invece scivolano via per posare l'accento su altre magari più "banali" ma che nell'economia sonora e concettuale della poesia hanno un ruolo più importante.  
A esempio dopo aver sentito leggere Plath, cosi tagliente, dolorosa, sprezzante, ironica per disperazione ed assenza, con la voce che a tratti si incrina, ogni traduzione pare troppo 'buonista', estetica. Neutra. Si sente il filo che si sta spezzando verso la sua fine prematura. .
L'ironia calma ed apotropaica di Eliot rispetto al morso velenoso dei suoi testi, mi sento di consigliarla assolutamente a chiunque rispetto a se stesso, ai propri versi, ai propri dolori, alla vita in generale. Misurata a piccoli cucchiaini da caffè, non grandi sorsi che strozzano.


,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti.<br />
Questo VivaVoce è il primo di una serie.<br />
Nasce dalla scoperta casuale della presenza in rete di un grandissimo numero di file sonori con la voce di grandi poeti (italiani pochissimi, ché il popolo di santi e navigatori dei poeti fa davvero poco conto ) che leggono i loro testi.<br />
Oltre al piacere e all&#8217;emozione di questa &#8216;resurrezione&#8217; sonora, in questi testi si apre davvero qualcosa di nuovo. Un valore aggiunto che non ha paragone. Qualcosa che sulla carta resta solo accennato. La  poesia è spartito di lettura come nessun altro testo letterario.<br />
Vive nella lettura e della voce.<br />
L&#8217;ascolto può anche aggiungere suggestioni e suggerimenti preziosi al traduttore.<br />
Ma assolutamente una volta di più evidenzia i limiti e l&#8217;inutilità maniacale dell&#8217;accapigliarsi e struggersi sulla questione del rispetto della rima, del valore di certe parole, che ci si ostina a scardinare con il piede di porco, che sembrano al maniaco dell&#8217;esegesi parole chiave e che invece scivolano via per posare l&#8217;accento su altre magari più &#8220;banali&#8221; ma che nell&#8217;economia sonora e concettuale della poesia hanno un ruolo più importante.<br />
A esempio dopo aver sentito leggere Plath, cosi tagliente, dolorosa, sprezzante, ironica per disperazione ed assenza, con la voce che a tratti si incrina, ogni traduzione pare troppo &#8216;buonista&#8217;, estetica. Neutra. Si sente il filo che si sta spezzando verso la sua fine prematura. .<br />
L&#8217;ironia calma ed apotropaica di Eliot rispetto al morso velenoso dei suoi testi, mi sento di consigliarla assolutamente a chiunque rispetto a se stesso, ai propri versi, ai propri dolori, alla vita in generale. Misurata a piccoli cucchiaini da caffè, non grandi sorsi che strozzano.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robertorossitesta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91770</link>
		<dc:creator>robertorossitesta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 07:00:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91770</guid>
		<description>Cara Orsola,
continui a farci doni meravigliosi.
Eliot legge Prufrock come ho sempre pensato (bontà mia!)andasse letto; forse soltanto con un filo d'ironia di troppo, ma la cosa è spiegabile col fatto che il testo è suo, l'autore sente pertanto di doversene difendere in maniera speciale (ricordiamoci del timore tradizionalmente attribuito a mamma vipera del morso dei viperotti appena partoriti).
Grazie e un caro saluto,
Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Orsola,<br />
continui a farci doni meravigliosi.<br />
Eliot legge Prufrock come ho sempre pensato (bontà mia!)andasse letto; forse soltanto con un filo d&#8217;ironia di troppo, ma la cosa è spiegabile col fatto che il testo è suo, l&#8217;autore sente pertanto di doversene difendere in maniera speciale (ricordiamoci del timore tradizionalmente attribuito a mamma vipera del morso dei viperotti appena partoriti).<br />
Grazie e un caro saluto,<br />
Roberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91763</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 01:25:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91763</guid>
		<description>PLAGIO


Nell'altero mattino dei natali
un corvo gracchia
come fosse, nero
un tenero bisticcio di parole

il sole aggruma un senso
di speranza lecito
e raccomanda un nesso
a scapito di falsi ritmi

Sulla terra muove un rimprovero
l'adagio andare dei serpenti
: foste non viver visti
e canzona l'acume
che ti donano le cose

Un pietoso rattrappire di congiunti
t'offre il segreto dei semi paternali
: tagli a fette le rose.

Ma tu, se turbi
le rose rimangono lo stesso?

Grande cavillo, il tempo
l'uomo: la più perfetta protesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PLAGIO</p>
<p>Nell&#8217;altero mattino dei natali<br />
un corvo gracchia<br />
come fosse, nero<br />
un tenero bisticcio di parole</p>
<p>il sole aggruma un senso<br />
di speranza lecito<br />
e raccomanda un nesso<br />
a scapito di falsi ritmi</p>
<p>Sulla terra muove un rimprovero<br />
l&#8217;adagio andare dei serpenti<br />
: foste non viver visti<br />
e canzona l&#8217;acume<br />
che ti donano le cose</p>
<p>Un pietoso rattrappire di congiunti<br />
t&#8217;offre il segreto dei semi paternali<br />
: tagli a fette le rose.</p>
<p>Ma tu, se turbi<br />
le rose rimangono lo stesso?</p>
<p>Grande cavillo, il tempo<br />
l&#8217;uomo: la più perfetta protesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lousatumular</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91753</link>
		<dc:creator>Lousatumular</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:37:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91753</guid>
		<description>"A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini?   
Come potrei rischiare?""

Altri versi meravigliosi, l'abitudine per eccellenza e l'incapacità di rinunciare ad una cosa perché si è abituati a ripeterla.Che altro può esistere di più abitudinario di una sigaretta? Difficile rinunciarvi...
Poi il mozzicone la parte terminale per eccellenza...

Il correlativo oggettivo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini?<br />
Come potrei rischiare?&#8221;"</p>
<p>Altri versi meravigliosi, l&#8217;abitudine per eccellenza e l&#8217;incapacità di rinunciare ad una cosa perché si è abituati a ripeterla.Che altro può esistere di più abitudinario di una sigaretta? Difficile rinunciarvi&#8230;<br />
Poi il mozzicone la parte terminale per eccellenza&#8230;</p>
<p>Il correlativo oggettivo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nadia agustoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91748</link>
		<dc:creator>nadia agustoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 13:40:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91748</guid>
		<description>Grazie Orsola, ottima scelta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Orsola, ottima scelta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91743</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 12:18:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91743</guid>
		<description>fantastico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fantastico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: litbrother</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91741</link>
		<dc:creator>litbrother</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:58:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91741</guid>
		<description>cose da Orsola. 
tov meod, Mrs Puecher.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cose da Orsola.<br />
tov meod, Mrs Puecher.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91738</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:26:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91738</guid>
		<description>Sguardo deluso, fragile, quando il viaggiatore rompe con la vita. Il viaggio diventa il fiumo giallo, il defluire malinconico, l'impressione di vedere il fiumo dei anni, il circolo delle cose.
Vedo questa frattura nei versi (perdere i capelli) e mi sembra che è la bella fragilità dell'uomo.
Il poema sfocia sulla vista delle sirene, dimensione altra realtà, tentazione del mare, ultimo bastione contro la tristezza, l'incrinatura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sguardo deluso, fragile, quando il viaggiatore rompe con la vita. Il viaggio diventa il fiumo giallo, il defluire malinconico, l&#8217;impressione di vedere il fiumo dei anni, il circolo delle cose.<br />
Vedo questa frattura nei versi (perdere i capelli) e mi sembra che è la bella fragilità dell&#8217;uomo.<br />
Il poema sfocia sulla vista delle sirene, dimensione altra realtà, tentazione del mare, ultimo bastione contro la tristezza, l&#8217;incrinatura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lousatumular</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91737</link>
		<dc:creator>Lousatumular</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:26:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91737</guid>
		<description>Meraviglioso testo di Elliot. Ricordo ancora quando l'insegnante di inglese spiegò The Love Song of J.A. Prufrock, rimasi colpito sin dall'inizio. 

Do I dare
Disturb the universe?
In a minute there is time
For decisions and revisions which a minute will reverse.

L'essere umano e il passare del tempo, le forze che vengono meno, la bellezza che si sciupa, l'inacapacità di compiere minimi gesti e il peso che opprime, il peso di quella domanda schiacciante: overwhelming question...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meraviglioso testo di Elliot. Ricordo ancora quando l&#8217;insegnante di inglese spiegò The Love Song of J.A. Prufrock, rimasi colpito sin dall&#8217;inizio. </p>
<p>Do I dare<br />
Disturb the universe?<br />
In a minute there is time<br />
For decisions and revisions which a minute will reverse.</p>
<p>L&#8217;essere umano e il passare del tempo, le forze che vengono meno, la bellezza che si sciupa, l&#8217;inacapacità di compiere minimi gesti e il peso che opprime, il peso di quella domanda schiacciante: overwhelming question&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91734</link>
		<dc:creator>cri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:07:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/21/vivavoce-01-thomas-stearn-eliot-1888%e2%80%931965/#comment-91734</guid>
		<description>Grazie del file audio! Caspita, era la prima volta che la sentivo letta da Eliot!

Nel 1990 entrai nei bagni della facoltà di architettura a Venezia,allora occupata, e qualcuno aveva ricopiato questo testo sulle pareti. Facevano un certo effetto, quelle piastelline azzurrine, completamente ricoperte da uno dei poemi più belli mai stati scritti, parole fitte, nere, dal pavimento al soffitto

Mah, altri tempi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del file audio! Caspita, era la prima volta che la sentivo letta da Eliot!</p>
<p>Nel 1990 entrai nei bagni della facoltà di architettura a Venezia,allora occupata, e qualcuno aveva ricopiato questo testo sulle pareti. Facevano un certo effetto, quelle piastelline azzurrine, completamente ricoperte da uno dei poemi più belli mai stati scritti, parole fitte, nere, dal pavimento al soffitto</p>
<p>Mah, altri tempi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.360 seconds -->
