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	<title>Commenti a: Variazioni Meridiano - 8: Luigi Pingitore</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:26:47 +0000</pubDate>
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		<title>Di: cristina annino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/24/variazioni-meridiano-8-luigi-pingitore/#comment-92010</link>
		<dc:creator>cristina annino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 16:27:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ci sarebbero un sacco di commenti da fare. Il testo mette in luce tante verità. Quella che più mi è congeniale è la contraddizione della creatività, diciamo anche quella poetica: la raltà non basta, la visione ingabbia. Ergo, l'esilio. Allora il fatto che io sostengo, cioè che non esiste  speranza se non come illusione necessaria per chi la vuole, e il fatto che io sia contraddetta o mal interpretata, non trova invece, qui, la sua teorizzazione? La poesia non può essere, per questo, consolatoria, perchè non c'è consolazione, né nella gabbia, né nell'esilio. Potremmo discutere sull'esilio, certo, ma se non è volontario...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sarebbero un sacco di commenti da fare. Il testo mette in luce tante verità. Quella che più mi è congeniale è la contraddizione della creatività, diciamo anche quella poetica: la raltà non basta, la visione ingabbia. Ergo, l&#8217;esilio. Allora il fatto che io sostengo, cioè che non esiste  speranza se non come illusione necessaria per chi la vuole, e il fatto che io sia contraddetta o mal interpretata, non trova invece, qui, la sua teorizzazione? La poesia non può essere, per questo, consolatoria, perchè non c&#8217;è consolazione, né nella gabbia, né nell&#8217;esilio. Potremmo discutere sull&#8217;esilio, certo, ma se non è volontario&#8230;</p>
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		<title>Di: Variazioni Meridiano 8: Luigi Pingitore &#171; slowforward</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/24/variazioni-meridiano-8-luigi-pingitore/#comment-92000</link>
		<dc:creator>Variazioni Meridiano 8: Luigi Pingitore &#171; slowforward</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 12:24:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Posted by mg on April 25, 2008  Su Nazione indiana: l&#8217;ottavo intervento della sequenza delle Variazioni Meridiano: testo di Luigi Pingitore [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Posted by mg on April 25, 2008  Su Nazione indiana: l&#8217;ottavo intervento della sequenza delle Variazioni Meridiano: testo di Luigi Pingitore [...]</p>
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		<title>Di: antonino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/24/variazioni-meridiano-8-luigi-pingitore/#comment-91927</link>
		<dc:creator>antonino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 11:13:52 +0000</pubDate>
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		<description>bellissima la scheggia impazzita, narrativa, all'interno della riflessione sulla poesia. E questa frase: La realtà, da sola, non basta. È una speranza inaccessibile.
Nichilista e suadente, non sono d'accordo ma sono d'accordo sul piano della suggestione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissima la scheggia impazzita, narrativa, all&#8217;interno della riflessione sulla poesia. E questa frase: La realtà, da sola, non basta. È una speranza inaccessibile.<br />
Nichilista e suadente, non sono d&#8217;accordo ma sono d&#8217;accordo sul piano della suggestione</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
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		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 06:45:39 +0000</pubDate>
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		<description>Chapucer, buona mattina a te. Sei ben mattiniera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chapucer, buona mattina a te. Sei ben mattiniera.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/24/variazioni-meridiano-8-luigi-pingitore/#comment-91911</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 06:44:11 +0000</pubDate>
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		<description>Mi rallegro leggere il seguito di Variazioni Meridiano.
La vista dello scrittore come un soldato steso sul dorso del mondo è di una bellezza che impregna la mente. Il contatto con l'onda di vita scorre nelle pagina, si ascolta il rumore della terra, le lontane vibrazioni del mondo, le voci, e tutta l'onda entra negli occhi dell'uomo, steso come un soldato ferito.
-In esilio-, sei sempre in esilio, come separato della festa del mondo o dell'orrore del mondo, allontanato in un regno di linguaggio.

Grazie a Andrea Raos e a Luigi Pingitore per il piacere di leggere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rallegro leggere il seguito di Variazioni Meridiano.<br />
La vista dello scrittore come un soldato steso sul dorso del mondo è di una bellezza che impregna la mente. Il contatto con l&#8217;onda di vita scorre nelle pagina, si ascolta il rumore della terra, le lontane vibrazioni del mondo, le voci, e tutta l&#8217;onda entra negli occhi dell&#8217;uomo, steso come un soldato ferito.<br />
-In esilio-, sei sempre in esilio, come separato della festa del mondo o dell&#8217;orrore del mondo, allontanato in un regno di linguaggio.</p>
<p>Grazie a Andrea Raos e a Luigi Pingitore per il piacere di leggere.</p>
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		<title>Di: Chapucer</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/24/variazioni-meridiano-8-luigi-pingitore/#comment-91907</link>
		<dc:creator>Chapucer</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 05:56:49 +0000</pubDate>
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		<description>condivido tutto quanto è scritto!

il contatto nel sentire, anche stando fuori, lontano, in esilio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido tutto quanto è scritto!</p>
<p>il contatto nel sentire, anche stando fuori, lontano, in esilio&#8230;</p>
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