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	<title>Commenti a: Forcipe</title>
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 17 May 2008 04:53:14 +0000</pubDate>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92501</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 09:12:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92501</guid>
		<description>Treciento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Treciento.</p>
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		<title>Di: Cappuccetto rosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92477</link>
		<dc:creator>Cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:37:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92477</guid>
		<description>in genere il forcipe viene accompagnato dalla ventosa, 
e questa pratica si applica a chi non vuole, al di là delle spinte del parto, essere risucchiato dalla vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in genere il forcipe viene accompagnato dalla ventosa,<br />
e questa pratica si applica a chi non vuole, al di là delle spinte del parto, essere risucchiato dalla vita.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92457</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:00:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92457</guid>
		<description>Un bel testo che dice tutta la violenza della nascita : gettato nel mondo e inizia il dolore.
Forcipe: strumento di tortura: fare uscire a violenza cio che vuole restare nell'ombra.
Ogni madre ha la sua storia mitica della nascita: lo svela questo bello racconta che descrive la neve come un elemento della leggenda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel testo che dice tutta la violenza della nascita : gettato nel mondo e inizia il dolore.<br />
Forcipe: strumento di tortura: fare uscire a violenza cio che vuole restare nell&#8217;ombra.<br />
Ogni madre ha la sua storia mitica della nascita: lo svela questo bello racconta che descrive la neve come un elemento della leggenda.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: monom</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92455</link>
		<dc:creator>monom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 11:03:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/03/forcipe/#comment-92455</guid>
		<description>OSCURAMENTE L'ALBA

a Montale [1986]


Se grande grafo è la luce
non certo lesina particolari il sogno
, mulo rassegnato all'alba
  che cancella  termini di requie
  per speranzosi amanti, lambiccanti
  cineree foglie grandi come il sole

(l'ostento albagio, grave come il fieno
 recita versi retrostanti ad una chiara
 attesa luminante di bocche regolate
 dal cervello)

Un'altra rosa macchia sul
fuscello dell'estate, cammina
in corsa lungo le magagne e avverte
che solo col ritorno, la luna
avrà sapore ancora d'occidente

(penso che solo dentro i mari ormai
 rimangano nascoste le chimere
 luccicanti offerte per chi paga
 un canto forcipe di niente)

: le forme infatti
  si appressano in cantoni nudi
  e pervasi da accenti lenti
  a una figura

che sbattano le ali importa poco
se da un salotto un po' retrodatato
si vola verso mazzi disgregati
di vicende sorde ad un regalo

*

L'amore è parso ragionare a fondo
su trame di limoni
, ma non litiga nemmeno
  se attorno scende
  un'alta starnazzata di codardi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OSCURAMENTE L&#8217;ALBA</p>
<p>a Montale [1986]</p>
<p>Se grande grafo è la luce<br />
non certo lesina particolari il sogno<br />
, mulo rassegnato all&#8217;alba<br />
  che cancella  termini di requie<br />
  per speranzosi amanti, lambiccanti<br />
  cineree foglie grandi come il sole</p>
<p>(l&#8217;ostento albagio, grave come il fieno<br />
 recita versi retrostanti ad una chiara<br />
 attesa luminante di bocche regolate<br />
 dal cervello)</p>
<p>Un&#8217;altra rosa macchia sul<br />
fuscello dell&#8217;estate, cammina<br />
in corsa lungo le magagne e avverte<br />
che solo col ritorno, la luna<br />
avrà sapore ancora d&#8217;occidente</p>
<p>(penso che solo dentro i mari ormai<br />
 rimangano nascoste le chimere<br />
 luccicanti offerte per chi paga<br />
 un canto forcipe di niente)</p>
<p>: le forme infatti<br />
  si appressano in cantoni nudi<br />
  e pervasi da accenti lenti<br />
  a una figura</p>
<p>che sbattano le ali importa poco<br />
se da un salotto un po&#8217; retrodatato<br />
si vola verso mazzi disgregati<br />
di vicende sorde ad un regalo</p>
<p>*</p>
<p>L&#8217;amore è parso ragionare a fondo<br />
su trame di limoni<br />
, ma non litiga nemmeno<br />
  se attorno scende<br />
  un&#8217;alta starnazzata di codardi</p>
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