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	<title>Commenti a: Sbronze memorabili: Blaise Cendrars e Amedeo Modigliani</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 16:59:15 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Baldrus</title>
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		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 20:40:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il mito, l'epica. Grande Cendras, amico di Henry Miller :-)</description>
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		<title>Di: Maalox Loulou</title>
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		<dc:creator>Maalox Loulou</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 20:36:22 +0000</pubDate>
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		<description>bellissimo racconto, mi ricorda di tutte le volte che mi osno fermata al vert galant, ubriaca anch'io... ma per fortuna (o sfortuna, chi può dirlo?) niente lavandaie, dunque niente bagni improvvisi :)
grazie mille per avermi fatto conoscere questo bellissimo pezzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo racconto, mi ricorda di tutte le volte che mi osno fermata al vert galant, ubriaca anch&#8217;io&#8230; ma per fortuna (o sfortuna, chi può dirlo?) niente lavandaie, dunque niente bagni improvvisi :)<br />
grazie mille per avermi fatto conoscere questo bellissimo pezzo.</p>
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		<title>Di: jan</title>
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		<dc:creator>jan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:10:54 +0000</pubDate>
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		<description>Qui la complicità maschile e sbronzesca è davvero profonda. Bella traduzione, mi ha fatto venir voglia di leggere di nuovo Cendrars. Bello anche come è arrivato questo libro nelle mani del furlen, è questo che rende degno lo spazio dei commenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui la complicità maschile e sbronzesca è davvero profonda. Bella traduzione, mi ha fatto venir voglia di leggere di nuovo Cendrars. Bello anche come è arrivato questo libro nelle mani del furlen, è questo che rende degno lo spazio dei commenti.</p>
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		<title>Di: Antao Sacarolhas</title>
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		<dc:creator>Antao Sacarolhas</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:45:18 +0000</pubDate>
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		<description>Di sbronze colossali se ne contano, non di certo sulle dita di una mano... Sarebbero troppo poche...
Naturalmente conta anche la compagnia. Mi è capitato recentemente di sbronzarmi con due filosofi, uno ormai su di età, l'altro ancora in erba. Che serata e pensare che si era partiti con un aperitivo sul far della sera. Abbandonammo il bar solo a notte inoltrata, piegati in due dalle risate, barcollanti e sereni in una qualsiasi giornata che non prometteva nulla di che. Alla vostra!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di sbronze colossali se ne contano, non di certo sulle dita di una mano&#8230; Sarebbero troppo poche&#8230;<br />
Naturalmente conta anche la compagnia. Mi è capitato recentemente di sbronzarmi con due filosofi, uno ormai su di età, l&#8217;altro ancora in erba. Che serata e pensare che si era partiti con un aperitivo sul far della sera. Abbandonammo il bar solo a notte inoltrata, piegati in due dalle risate, barcollanti e sereni in una qualsiasi giornata che non prometteva nulla di che. Alla vostra!</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/15/per-una-storia-della-sbronza-blaise-cendrars-e-amedeo-modigliani/#comment-92831</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 13:42:01 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie effeffe per la delicatezza.

Questo brano mi ha fatto sorridere: è un universo particolare, di complicità tra due uomini. La vista delle vecchie lavandaie è scherzosa, leggermente crudele. Nelle stesso momento penso al duro lavoro delle lavandaie, al freddo dell'acqua, al vigore dei gesti per "battere"  il bucato.
Vecchie sirene dimenticate dal desiderio. E vedo nel bacio della più brutta, forse uno scherzo fatto al destino di una donna vecchia, che no ha paura dell'uomo e sa parlare un linguaggio crudo.
In quello momento di sbronza: sesso, morte, brutezza si mescolano.
La vecchia diventa un'antica divinità del fiume.

Il racconto che ho amato è Napoli ( ma l'ho già detto).

Dalla parte di Véronique ( non una napoletana di occasione, ma nell'anima)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie effeffe per la delicatezza.</p>
<p>Questo brano mi ha fatto sorridere: è un universo particolare, di complicità tra due uomini. La vista delle vecchie lavandaie è scherzosa, leggermente crudele. Nelle stesso momento penso al duro lavoro delle lavandaie, al freddo dell&#8217;acqua, al vigore dei gesti per &#8220;battere&#8221;  il bucato.<br />
Vecchie sirene dimenticate dal desiderio. E vedo nel bacio della più brutta, forse uno scherzo fatto al destino di una donna vecchia, che no ha paura dell&#8217;uomo e sa parlare un linguaggio crudo.<br />
In quello momento di sbronza: sesso, morte, brutezza si mescolano.<br />
La vecchia diventa un&#8217;antica divinità del fiume.</p>
<p>Il racconto che ho amato è Napoli ( ma l&#8217;ho già detto).</p>
<p>Dalla parte di Véronique ( non una napoletana di occasione, ma nell&#8217;anima)</p>
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