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	<title>Commenti a: D’altra parte anche una parte del pubblico non ne può più, questa è la mia sensazione, di essere trattato come un consumatore onnivoro e indifferente.</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 07:24:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: jacopo galimberti</title>
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		<dc:creator>jacopo galimberti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 21:13:11 +0000</pubDate>
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		<description>sono d'accordo con l'idea che, se funziona, questa formula dovrebbe essere esportata...la casa della poesia di milano, per esempio.</description>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
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		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 14:21:46 +0000</pubDate>
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		<description>E' una magnifica iniziativa: fermare lo sguardo. Come dice Giorgio di Costanzo, Giuliano Mesa merita riconoscimento.
Ho scoperto Giuliano Mesa grazie a una traduzione di Andrea Raos e Eric Houser in Action poétique.
La poesia che mi ha sconvolta è le bambole di Bangkok.
I frammenti del corpo (in miniatura) delle bambole (bambina) sono descritti nella divorazione del rogo.
La bellezza del mondo muore nell'urlo ultimo.
La bambola, specchio della meraviglia del bambino diventa oggetto del terrore: olocausto.
Restano le parole, conchiglie di fuoco, sempre sospese tra l'urlo della scrittura e l'ascolto del lettore, lettore entrando nella fabbrica, conoscendo tra le parole l'infierno fabbricato dalla società.Restano le parole nell'ultimo fuggire.
La poesia raggiunge qui la dimenzione essenziale della conoscenza.
Il poeta cattura lo sguardo delle "bambole" colto dalla paura di morire.
E' una testimonienza che rimane nell'anima del lettore. Si sente l'impronta viva, l'emozione, l'indignazione.
La poesia è allora il luogo dell'alarme, un grido di umanità nel mondo selvatico della schiavitù.
Una memoria degna per bambini sacrificati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una magnifica iniziativa: fermare lo sguardo. Come dice Giorgio di Costanzo, Giuliano Mesa merita riconoscimento.<br />
Ho scoperto Giuliano Mesa grazie a una traduzione di Andrea Raos e Eric Houser in Action poétique.<br />
La poesia che mi ha sconvolta è le bambole di Bangkok.<br />
I frammenti del corpo (in miniatura) delle bambole (bambina) sono descritti nella divorazione del rogo.<br />
La bellezza del mondo muore nell&#8217;urlo ultimo.<br />
La bambola, specchio della meraviglia del bambino diventa oggetto del terrore: olocausto.<br />
Restano le parole, conchiglie di fuoco, sempre sospese tra l&#8217;urlo della scrittura e l&#8217;ascolto del lettore, lettore entrando nella fabbrica, conoscendo tra le parole l&#8217;infierno fabbricato dalla società.Restano le parole nell&#8217;ultimo fuggire.<br />
La poesia raggiunge qui la dimenzione essenziale della conoscenza.<br />
Il poeta cattura lo sguardo delle &#8220;bambole&#8221; colto dalla paura di morire.<br />
E&#8217; una testimonienza che rimane nell&#8217;anima del lettore. Si sente l&#8217;impronta viva, l&#8217;emozione, l&#8217;indignazione.<br />
La poesia è allora il luogo dell&#8217;alarme, un grido di umanità nel mondo selvatico della schiavitù.<br />
Una memoria degna per bambini sacrificati.</p>
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		<title>Di: Giorgio Di Costanzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/21/d%e2%80%99altra-parte-anche-una-parte-del-pubblico-non-ne-puo-piu-questa-e-la-mia-sensazione-di-essere-trattato-come-un-consumatore-onnivoro-e-indifferente/#comment-93028</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 10:38:38 +0000</pubDate>
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		<description>Meglio chiarire: non mi riferivo ai poeti della rassegna della "Camera Verde". Naturalmente.  Il mio era parte di un discorso (sempiterno) su un andazzo italiota, il "pubblico" della poesia, etc. 
Giuliano Mesa, ad esempio, meriterebbe ben più attenzione e riconoscimento. 
Francesco Forlani e Andrea Inglese sono stati appena ospitati a Ischia (l'ex isola verde). Biagio Cepollaro è stato intimo della mia amica Amelia Rosselli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio chiarire: non mi riferivo ai poeti della rassegna della &#8220;Camera Verde&#8221;. Naturalmente.  Il mio era parte di un discorso (sempiterno) su un andazzo italiota, il &#8220;pubblico&#8221; della poesia, etc.<br />
Giuliano Mesa, ad esempio, meriterebbe ben più attenzione e riconoscimento.<br />
Francesco Forlani e Andrea Inglese sono stati appena ospitati a Ischia (l&#8217;ex isola verde). Biagio Cepollaro è stato intimo della mia amica Amelia Rosselli&#8230;</p>
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		<title>Di: Giorgio Di Costanzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/05/21/d%e2%80%99altra-parte-anche-una-parte-del-pubblico-non-ne-puo-piu-questa-e-la-mia-sensazione-di-essere-trattato-come-un-consumatore-onnivoro-e-indifferente/#comment-93026</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 09:32:51 +0000</pubDate>
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		<description>Troppi poeti, poetessi, poetesse, poetastri in giro. Per ogni lettore vi sono mille poetessi, imbrattacarte, peti, etc. Ogni minuto nasce un p (o) etino; ogni secondo viene proclamato il poeta del momento, del secolo, del millennio (che dura, poi, mezza giornata). Si sfogliano antologie, raccolte, collettivi, plaquette, fogli volanti e ansiosi cerchiamo la Titina (Gabriella Ferri) ma la Titina sfugge...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppi poeti, poetessi, poetesse, poetastri in giro. Per ogni lettore vi sono mille poetessi, imbrattacarte, peti, etc. Ogni minuto nasce un p (o) etino; ogni secondo viene proclamato il poeta del momento, del secolo, del millennio (che dura, poi, mezza giornata). Si sfogliano antologie, raccolte, collettivi, plaquette, fogli volanti e ansiosi cerchiamo la Titina (Gabriella Ferri) ma la Titina sfugge&#8230;</p>
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		<title>Di: Carla</title>
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		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2008 07:14:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe bello spostare questi cicli anche al Nord!
Saluto anche io con gioia questa iniziativa
e complimenti a Giuliano Mesa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello spostare questi cicli anche al Nord!<br />
Saluto anche io con gioia questa iniziativa<br />
e complimenti a Giuliano Mesa</p>
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