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	<title>Commenti a: La sola dell&#8217;avvenire</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:29:36 +0000</pubDate>
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		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93770</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 13:53:33 +0000</pubDate>
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		<description>Walter Veltroni ha dichiarato a chiare lettere: il PD non è un partito socialista, è un partito di centro-sinistra. Mi pare, forse deraglio dall'oggetto però mi preme dire, che il fatto dirompente e importante, scardinante del nostro italico andazzo pluridecennale, nella rivoluzione pacifica innescata da Veltroni, stia nelle primarie, nella raffica di consultazioni preliminari che dovrebbero scremare, cioè via via individuare con larga adesione, chi è deputato a rappresentarci - MICA POCO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Walter Veltroni ha dichiarato a chiare lettere: il PD non è un partito socialista, è un partito di centro-sinistra. Mi pare, forse deraglio dall&#8217;oggetto però mi preme dire, che il fatto dirompente e importante, scardinante del nostro italico andazzo pluridecennale, nella rivoluzione pacifica innescata da Veltroni, stia nelle primarie, nella raffica di consultazioni preliminari che dovrebbero scremare, cioè via via individuare con larga adesione, chi è deputato a rappresentarci - MICA POCO!</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93704</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 12:40:14 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente a me l'aggregato sembrava l'arcobaleno. Detto da uno che non ha votato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente a me l&#8217;aggregato sembrava l&#8217;arcobaleno. Detto da uno che non ha votato.</p>
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		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93638</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 05:07:55 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei fare solo un piccolo intervento ... specioso (!)
Il disastro di cui parli, Christian (certo è passato un po' di tempo ma ho visto NI solo stamattina dopo parecchio tempo), è legato credo a una diffusa inconsapevolezza (...! - incoscienza?) linguistica, punta d'iceberg, direi SKYLINE, di ben maggiori ambiguità, di cui mi pare nessuno si sia accorto.
I due 'contendenti' non sono repubblicani e democratici, conservatori e laburisti, destra e sinistra... MA: PDL e PDI - morfologicamente, fonologicamente, semanticamente, strutturalmente, linguisticamente, teoreticamente, logicamente, filosoficamente ... NON CI SIAMO!
Voi ci vedete qualche differenza, qualche pur formale contrapposizione?
......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare solo un piccolo intervento &#8230; specioso (!)<br />
Il disastro di cui parli, Christian (certo è passato un po&#8217; di tempo ma ho visto NI solo stamattina dopo parecchio tempo), è legato credo a una diffusa inconsapevolezza (&#8230;! - incoscienza?) linguistica, punta d&#8217;iceberg, direi SKYLINE, di ben maggiori ambiguità, di cui mi pare nessuno si sia accorto.<br />
I due &#8216;contendenti&#8217; non sono repubblicani e democratici, conservatori e laburisti, destra e sinistra&#8230; MA: PDL e PDI - morfologicamente, fonologicamente, semanticamente, strutturalmente, linguisticamente, teoreticamente, logicamente, filosoficamente &#8230; NON CI SIAMO!<br />
Voi ci vedete qualche differenza, qualche pur formale contrapposizione?<br />
&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Black Swan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93608</link>
		<dc:creator>Black Swan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 18:28:09 +0000</pubDate>
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		<description>Valentina, per come la vedo io il socialismo reale viene applicato per la prima volta nella storia in Venezuela, in questi anni, da Chavez e con buoni risultati, credo. Se poi ti riferisci alle esperienze di Unione Sovietica, Cina, Cuba(?)... a dittature insomma, bè si, concordo con te, sono barbarie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina, per come la vedo io il socialismo reale viene applicato per la prima volta nella storia in Venezuela, in questi anni, da Chavez e con buoni risultati, credo. Se poi ti riferisci alle esperienze di Unione Sovietica, Cina, Cuba(?)&#8230; a dittature insomma, bè si, concordo con te, sono barbarie</p>
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		<title>Di: jacopo galimberti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93583</link>
		<dc:creator>jacopo galimberti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 13:32:56 +0000</pubDate>
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		<description>Cos'è una "sorta di sacerdozio universale"? Lo dico senza ironia, con reale interesse. 

Bello il pezzo di Raimo. Ora aspetto il post di un  Veltroniano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è una &#8220;sorta di sacerdozio universale&#8221;? Lo dico senza ironia, con reale interesse. </p>
<p>Bello il pezzo di Raimo. Ora aspetto il post di un  Veltroniano.</p>
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	<item>
		<title>Di: francesca matteoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93568</link>
		<dc:creator>francesca matteoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 10:32:17 +0000</pubDate>
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		<description>@valentina - a posto, non lo sapevo. Mi premeva di chiarire il punto sulla laicità, a prescindere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@valentina - a posto, non lo sapevo. Mi premeva di chiarire il punto sulla laicità, a prescindere.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Raveggi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93566</link>
		<dc:creator>Alessandro Raveggi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 10:07:16 +0000</pubDate>
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		<description>Un giorno, non so se c'è da sperarlo o meno, arriveremo a fare dell'agiografia di Walter Veltroni. E sarà sicuramente meno bella e vincente di quella di Berlusconi. Proprio perché l'agiografia di un Buono è più noiosa di quella di un Ganzo all'italiana (Berlusconi vince perché, inconsciamente, l'80% degli italiani pensa che sia un trickster degno di questa nazione) e solo "Cuore" ci riusciva a metterli sullo stesso piano. 

La chiusura di Christian rivela uno dei mali di questi anni: milioni di persone che pensano di essere e credere in questa sottocultura "di sinistra" solo perché usufriscono di status symbol della sinistra col trademark, accodandosi indifferentemente un tempo davanti al comizio della festa dell'Unità, con la sua griglia sfrigolante di salsicce, ed oggi davanti alla griglia di convenevoli del dibattito televisivo (o magari davanti al più contenuto brunch al loft, a cui però nessuno partecipa...)

Come diceva Francesca, queste persone sono state veramente educate ai propri valori? Ed oggi interessa ancora, oppure i cosiddetti ggiovani del PD non sono altro che una schiera di nuovi imprenditori del Parlamento, disposti a lasciare da parte ogni valore per un posto al caldo? Che dalla kefiah si sia passati alla Fred Perry poco cambia in fondo.

Quanto all'idea di una società nuova, credo che a questi signori della politica, portaborse della prima Repubblica entrati dentro attraverso la breccia di Mani Pulite (operazione legittima ma dai risvolti imprevedibili!) non possa fare che da intralcio: meglio una società a singhiozzo, che si disgrega e divide in quartieri, sette e etnie quando serve per attaccare il campo rom di turno (o la piazza gremita di giovani che "disturbano" la loro quiete) e si riaggruma ad uopo quando ci sia da votare il Partitone Unico.

Un singhiozzo che mi pare però in discesa, che più che stantuffo è un ultimo singulto, degli italiani separati l'un l'altro, vicino contro vicino, ma terribilmente identici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno, non so se c&#8217;è da sperarlo o meno, arriveremo a fare dell&#8217;agiografia di Walter Veltroni. E sarà sicuramente meno bella e vincente di quella di Berlusconi. Proprio perché l&#8217;agiografia di un Buono è più noiosa di quella di un Ganzo all&#8217;italiana (Berlusconi vince perché, inconsciamente, l&#8217;80% degli italiani pensa che sia un trickster degno di questa nazione) e solo &#8220;Cuore&#8221; ci riusciva a metterli sullo stesso piano. </p>
<p>La chiusura di Christian rivela uno dei mali di questi anni: milioni di persone che pensano di essere e credere in questa sottocultura &#8220;di sinistra&#8221; solo perché usufriscono di status symbol della sinistra col trademark, accodandosi indifferentemente un tempo davanti al comizio della festa dell&#8217;Unità, con la sua griglia sfrigolante di salsicce, ed oggi davanti alla griglia di convenevoli del dibattito televisivo (o magari davanti al più contenuto brunch al loft, a cui però nessuno partecipa&#8230;)</p>
<p>Come diceva Francesca, queste persone sono state veramente educate ai propri valori? Ed oggi interessa ancora, oppure i cosiddetti ggiovani del PD non sono altro che una schiera di nuovi imprenditori del Parlamento, disposti a lasciare da parte ogni valore per un posto al caldo? Che dalla kefiah si sia passati alla Fred Perry poco cambia in fondo.</p>
<p>Quanto all&#8217;idea di una società nuova, credo che a questi signori della politica, portaborse della prima Repubblica entrati dentro attraverso la breccia di Mani Pulite (operazione legittima ma dai risvolti imprevedibili!) non possa fare che da intralcio: meglio una società a singhiozzo, che si disgrega e divide in quartieri, sette e etnie quando serve per attaccare il campo rom di turno (o la piazza gremita di giovani che &#8220;disturbano&#8221; la loro quiete) e si riaggruma ad uopo quando ci sia da votare il Partitone Unico.</p>
<p>Un singhiozzo che mi pare però in discesa, che più che stantuffo è un ultimo singulto, degli italiani separati l&#8217;un l&#8217;altro, vicino contro vicino, ma terribilmente identici.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca Carlucci</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93553</link>
		<dc:creator>Luca Carlucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 06:46:47 +0000</pubDate>
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		<description>Vabbeh, nel frattempo segnalo ai lettori di NI questo meritevole "corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti  in Italia", a Roma l'arrivante domenica 8 giugno:

http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbeh, nel frattempo segnalo ai lettori di NI questo meritevole &#8220;corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti  in Italia&#8221;, a Roma l&#8217;arrivante domenica 8 giugno:</p>
<p><a href="http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.associazionethemromano.it');" rel="nofollow">http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm</a></p>
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	<item>
		<title>Di: valentina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93549</link>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 05:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo, caro Cigno Nero, il socialismo reale è stato una barbarie. Christian Raimo, cara Francesca Matteoni, è appunto un religioso: frequenta una comunità che propone una sorta di sacerdozio universale, ossia di tutti i fedeli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, caro Cigno Nero, il socialismo reale è stato una barbarie. Christian Raimo, cara Francesca Matteoni, è appunto un religioso: frequenta una comunità che propone una sorta di sacerdozio universale, ossia di tutti i fedeli.</p>
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	<item>
		<title>Di: francesca matteoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93536</link>
		<dc:creator>francesca matteoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:15:42 +0000</pubDate>
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		<description>@ valentina. Essere laici non significa essere "atei" o comunque non essere cattolici, protestanti, cristiani in senso lato o di qualsiasi altra fede religiosa.  Ergo una persona non laica è in genere un religioso (...). La laicità dello stato, teorizzata a partire dal tardo medioevo proprio in Italia (dove per ironia sembra non affermarsi mai), è semplicemente la volontà di dividere l'autonomia di una comunità civile da ogni condizionamento o potere morale o religioso stabilito da altri, maggioritari o minoritari che siano.
Ma questo concetto molto semplice in questo paese viene poco compreso ed è uno dei problemi storici che ci portiamo dietro.  

Detto questo: l'articolo di Raimo è più che condivisibile, così come la paura reale di parlarci solo addosso, di cui dice Black Swan ed il desiderio che simili contenuti arrivino a più persone.  Il fatto è, a me sembra, che in Italia manca l'educazione come valore - la volontà di educare, di iniziare non tanto dalle piazze e dal popolo, ma dal futuro, dai giovani, dai ragazzi, nelle scuole e altrove. A tutto ci si educa (non indottrina), specialmente alla libertà e all'uguaglianza. La nostra coscienza politica odierna è già molto confusa. Ma quella delle generazioni emergenti è quasi del tutto morta sul nascere. Questo a me dà i brividi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ valentina. Essere laici non significa essere &#8220;atei&#8221; o comunque non essere cattolici, protestanti, cristiani in senso lato o di qualsiasi altra fede religiosa.  Ergo una persona non laica è in genere un religioso (&#8230;). La laicità dello stato, teorizzata a partire dal tardo medioevo proprio in Italia (dove per ironia sembra non affermarsi mai), è semplicemente la volontà di dividere l&#8217;autonomia di una comunità civile da ogni condizionamento o potere morale o religioso stabilito da altri, maggioritari o minoritari che siano.<br />
Ma questo concetto molto semplice in questo paese viene poco compreso ed è uno dei problemi storici che ci portiamo dietro.  </p>
<p>Detto questo: l&#8217;articolo di Raimo è più che condivisibile, così come la paura reale di parlarci solo addosso, di cui dice Black Swan ed il desiderio che simili contenuti arrivino a più persone.  Il fatto è, a me sembra, che in Italia manca l&#8217;educazione come valore - la volontà di educare, di iniziare non tanto dalle piazze e dal popolo, ma dal futuro, dai giovani, dai ragazzi, nelle scuole e altrove. A tutto ci si educa (non indottrina), specialmente alla libertà e all&#8217;uguaglianza. La nostra coscienza politica odierna è già molto confusa. Ma quella delle generazioni emergenti è quasi del tutto morta sul nascere. Questo a me dà i brividi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Black Swan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93532</link>
		<dc:creator>Black Swan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:29:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6044#comment-93532</guid>
		<description>Analisi perfetta cara Valentina. Solo che mi sembrava di avere scritto proprio questo prima... 
Se parlo di "sinistra" è perchè la tematica dell'"anti-barbarie" è SEMPRE stata una bandiera della sinistra, bandiera che adesso è nascosta, se non addirittura bruciata, dai dirigenti dei partiti della sinistra parlamentare (ed ex-parlamentare). Non è che voglia necessariamente ridurre la questione ad una mera distinzione tra destra e sinistra.
Inoltre, ma questo non puoi saperlo se non te lo dico, anch'io sono un sostenitore delle contaminazioni fra testoline, dei confronti, ma è proprio questo che manca oggi in Italia. Non prendiamoci in giro, oggi davanti alle grandi platee, che siano esse televisive e non, quando il livello rasenta il suolo, non c'è nessuno che interviene a rialzarlo. Nessuno punta il dito contro i colpevoli e nessuno vuole essere ritenuto responsabile di aver detto parole che infastidiscano il regime. Perchè è sotto un regime che stiamo vivendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi perfetta cara Valentina. Solo che mi sembrava di avere scritto proprio questo prima&#8230;<br />
Se parlo di &#8220;sinistra&#8221; è perchè la tematica dell&#8217;&#8221;anti-barbarie&#8221; è SEMPRE stata una bandiera della sinistra, bandiera che adesso è nascosta, se non addirittura bruciata, dai dirigenti dei partiti della sinistra parlamentare (ed ex-parlamentare). Non è che voglia necessariamente ridurre la questione ad una mera distinzione tra destra e sinistra.<br />
Inoltre, ma questo non puoi saperlo se non te lo dico, anch&#8217;io sono un sostenitore delle contaminazioni fra testoline, dei confronti, ma è proprio questo che manca oggi in Italia. Non prendiamoci in giro, oggi davanti alle grandi platee, che siano esse televisive e non, quando il livello rasenta il suolo, non c&#8217;è nessuno che interviene a rialzarlo. Nessuno punta il dito contro i colpevoli e nessuno vuole essere ritenuto responsabile di aver detto parole che infastidiscano il regime. Perchè è sotto un regime che stiamo vivendo.</p>
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		<title>Di: valentina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93523</link>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 14:02:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6044#comment-93523</guid>
		<description>Voi di sinistra, caro Cigno Nero, continuate a dirvi cose che sapete, ma non riuscite mai a divulgarle a chi già non le sa, perché scegliete di frequentare solo persone che già sanno le cose che voi sapete. E Christian Raimo è così lucido perché non è di sinistra, non è laico, non è postcomunista, e frequenta anche persone che non gli somigliano. Non lo conosco di persona, ma questo si vede dagli articoli che scrive e dai suoi racconti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voi di sinistra, caro Cigno Nero, continuate a dirvi cose che sapete, ma non riuscite mai a divulgarle a chi già non le sa, perché scegliete di frequentare solo persone che già sanno le cose che voi sapete. E Christian Raimo è così lucido perché non è di sinistra, non è laico, non è postcomunista, e frequenta anche persone che non gli somigliano. Non lo conosco di persona, ma questo si vede dagli articoli che scrive e dai suoi racconti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca Carlucci</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93511</link>
		<dc:creator>Luca Carlucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 11:57:08 +0000</pubDate>
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		<description>"Schifosi, tornatevene a casa": era il titolo di un talkshow sugli stranieri in cui mi sono imbattuto poco fa su un'emittente televisiva regionale lombarda.
Se non cominciamo a lavorare sul serio su questa teratogena stretta mediatica, la degenerazione di cui stiamo vedendo solo i prodromi sarà senza ritorno.

Probabilmente si potrebbe cominciare con una grande manifestazione antirazzista, di quelle banali, di quelle proverbialmente inutili, di quelle vecchio stampo: ma grande, lunga, festosa e il più pop possibile, promossa a prescindere dai partiti e cercando di coinvolgere, per semplici ragioni di tattica comunicativa, personaggi famosi che aiutino a propagarne l'eco dentro il teatro dei media (che lo si voglia o no, è lì che si gioca e si giocherà quasi tutta la partita: non nel mondo ma nella su rappresentazione). C'è un disperato bisogno, credo, di un segno visibile che stoni nel lugubre coro narrativo che sta facendo marcire il paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Schifosi, tornatevene a casa&#8221;: era il titolo di un talkshow sugli stranieri in cui mi sono imbattuto poco fa su un&#8217;emittente televisiva regionale lombarda.<br />
Se non cominciamo a lavorare sul serio su questa teratogena stretta mediatica, la degenerazione di cui stiamo vedendo solo i prodromi sarà senza ritorno.</p>
<p>Probabilmente si potrebbe cominciare con una grande manifestazione antirazzista, di quelle banali, di quelle proverbialmente inutili, di quelle vecchio stampo: ma grande, lunga, festosa e il più pop possibile, promossa a prescindere dai partiti e cercando di coinvolgere, per semplici ragioni di tattica comunicativa, personaggi famosi che aiutino a propagarne l&#8217;eco dentro il teatro dei media (che lo si voglia o no, è lì che si gioca e si giocherà quasi tutta la partita: non nel mondo ma nella su rappresentazione). C&#8217;è un disperato bisogno, credo, di un segno visibile che stoni nel lugubre coro narrativo che sta facendo marcire il paese.</p>
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	<item>
		<title>Di: Black Swan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93506</link>
		<dc:creator>Black Swan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:38:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6044#comment-93506</guid>
		<description>L'articolo di Raimo è bello, molto bello. I commenti all'articolo sono condivisibili, molto condivisibili. Ma, concedetemi di pensare, se siamo a questo punto è perchè noi di sinistra sappiamo solo parlare, arrovellarci in "considerevoli masturbazioni linguistiche pseudo-intellettuali che non giungono a nessun dunque". Perchè? Perchè ci parliamo sempre addosso! Quanti siamo? Quindici, Venti? Centomila, un milione? Tre milioni? Noi di sinistra continuiamo a dirci cose che sappiamo, ma non riusciamo mai a divulgarle a chi già non le sa! Ė questo oggi un Paese in cui sono scomparse le figure intellettuali che riescono a parlare al Popolo, a urlare il disprezzo per la barbarie in cui sprofondiamo ogni giorno di più! Dove sono gli intellettuali di questo Paese? Dove sono? Dovrebbero urlare! Dovrebbero urlare! Se la risposta è che non ce ne sono, come già qualcuno mi ha risposto, a cosa dobbiamo prepararci? A sprofondare e poi riemergere dal fango piano piano? Ma non è quanto già accaduto? Non è quello che accadeva all’inizio del secolo scorso? Lottare contro la barbarie e l’addormentamento delle coscienze non è forse un dovere di chi possiede ancora spirito critico? Voglio solo dire, fuori dalle pagine su cui tanto ci piace scrivere, ci sono delle piazze che ci attendono. Non consegnamole agli eserciti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Raimo è bello, molto bello. I commenti all&#8217;articolo sono condivisibili, molto condivisibili. Ma, concedetemi di pensare, se siamo a questo punto è perchè noi di sinistra sappiamo solo parlare, arrovellarci in &#8220;considerevoli masturbazioni linguistiche pseudo-intellettuali che non giungono a nessun dunque&#8221;. Perchè? Perchè ci parliamo sempre addosso! Quanti siamo? Quindici, Venti? Centomila, un milione? Tre milioni? Noi di sinistra continuiamo a dirci cose che sappiamo, ma non riusciamo mai a divulgarle a chi già non le sa! Ė questo oggi un Paese in cui sono scomparse le figure intellettuali che riescono a parlare al Popolo, a urlare il disprezzo per la barbarie in cui sprofondiamo ogni giorno di più! Dove sono gli intellettuali di questo Paese? Dove sono? Dovrebbero urlare! Dovrebbero urlare! Se la risposta è che non ce ne sono, come già qualcuno mi ha risposto, a cosa dobbiamo prepararci? A sprofondare e poi riemergere dal fango piano piano? Ma non è quanto già accaduto? Non è quello che accadeva all’inizio del secolo scorso? Lottare contro la barbarie e l’addormentamento delle coscienze non è forse un dovere di chi possiede ancora spirito critico? Voglio solo dire, fuori dalle pagine su cui tanto ci piace scrivere, ci sono delle piazze che ci attendono. Non consegnamole agli eserciti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: niky lismo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93504</link>
		<dc:creator>niky lismo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:06:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6044#comment-93504</guid>
		<description>Non soltanto il suicidio della sinistra è linguistico prima di tutto, ma la deriva della società e della cultura sono derive linguistiche. Da “un attimino” a “mi auspico”, una mutazione socio-antropologica si è inverata nel modo di parlare e, per l’effetto, di pensare (?) della quasi totalità della brava gente italica. Banalità per banalità, luogo comune per luogo comune, stravolgimento sintattico per stravolgimento sintattico, la categorie concettuali che vagano nei  pascoli mentali intorpiditi della tele-opinione pubblica si sono depauperate al limite della mutilazione. Qualche esempio: il “maggioritario” è inteso e apprezzato come negazione dei diritti delle minoranze, la cultura giuridica è un coacervo di “lacci e lacciuoli” che imbriglia la fantasia imprenditoriale, la “volontà popolare” è il lavacro di qualsiasi nefandezza, etc. Attraverso semplificazioni sempre più distorcenti, perfino il fascismo è diventato un’idea come le altre, lecita in quanto idea anziché illecita in quanto idea di morte. Alla nuova povertà lessicale, la cultura di sinistra (che era poi la cultura tout court) ha contribuito con acquiescenza modernista: a uno storico patrimonio di valori ha bellamente accettato di sostituire valori teleinculcati fondati sul successo mediatico, sulla primazia monetaria, sull’aggressività convivente con un pietismo ipocrita. Dallo sdegno anti-pedofili, ai rom che delinquono, alla retorica bolsa della patria e di Mameli, è un tutto un campionario di ideali unificanti, di assiomi dalla superficialità sconcertante ma unanimemente condivisi. “Cambiare le forme e le strategie della comunicazione” predicavano i cervelli PDS/DS/PD… Per comunicare che cosa? Se la quasi totalità della politica concepisce il capitalismo post-industriale come il migliore degli assetti produttivi e come unica forma possibile di società, a cosa servono parole nuove, parole critiche, o semplicemente parole?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non soltanto il suicidio della sinistra è linguistico prima di tutto, ma la deriva della società e della cultura sono derive linguistiche. Da “un attimino” a “mi auspico”, una mutazione socio-antropologica si è inverata nel modo di parlare e, per l’effetto, di pensare (?) della quasi totalità della brava gente italica. Banalità per banalità, luogo comune per luogo comune, stravolgimento sintattico per stravolgimento sintattico, la categorie concettuali che vagano nei  pascoli mentali intorpiditi della tele-opinione pubblica si sono depauperate al limite della mutilazione. Qualche esempio: il “maggioritario” è inteso e apprezzato come negazione dei diritti delle minoranze, la cultura giuridica è un coacervo di “lacci e lacciuoli” che imbriglia la fantasia imprenditoriale, la “volontà popolare” è il lavacro di qualsiasi nefandezza, etc. Attraverso semplificazioni sempre più distorcenti, perfino il fascismo è diventato un’idea come le altre, lecita in quanto idea anziché illecita in quanto idea di morte. Alla nuova povertà lessicale, la cultura di sinistra (che era poi la cultura tout court) ha contribuito con acquiescenza modernista: a uno storico patrimonio di valori ha bellamente accettato di sostituire valori teleinculcati fondati sul successo mediatico, sulla primazia monetaria, sull’aggressività convivente con un pietismo ipocrita. Dallo sdegno anti-pedofili, ai rom che delinquono, alla retorica bolsa della patria e di Mameli, è un tutto un campionario di ideali unificanti, di assiomi dalla superficialità sconcertante ma unanimemente condivisi. “Cambiare le forme e le strategie della comunicazione” predicavano i cervelli PDS/DS/PD… Per comunicare che cosa? Se la quasi totalità della politica concepisce il capitalismo post-industriale come il migliore degli assetti produttivi e come unica forma possibile di società, a cosa servono parole nuove, parole critiche, o semplicemente parole?</p>
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		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93498</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:53:11 +0000</pubDate>
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		<description>Copio, e incollo nella mia mente.
Ma è una magra consolazione, di questi tempi, avere le idee chiare.
Si tratta infatti, se vogliamo che il nostro pensiero abbia una qualche efficacia, di passare da un'esercito di pensieri a pensieri su un'esercito.

La pena, il disagio, il disprezzo, è che, su questo terreno, ciò che è stato pensato nell'ultimo secolo è soltanto il 'partito leninista': l'avanguardia del proletariato: sappiamo com'è andata a finire.

Niente prassi, quindi, per adesso.

Potremmo però, per non stare con le mani in mano, tentare - è l'unica cosa che ci è rimasta - mettere mani alla mente.
Tentare di riappropriarci di temi un po' trascurati, ultimamente, come mette in evenza Christian Raimo nel suo bellissimo e chiarissimo articolo.

Per esempio: seguendo indicazioni che sono venute anche da altre pagine di NI, sospendere, per un attimo, il nostro attaccamento alle porte occidentali del nostro pensiero politico - per es. le masturbazioni folliache di qualche vecchio papero ancora in vita anche se morto trent'anni fa, ma non per questo non esaltato dai più grandi e monopolistici strumenti di condizionamento informativo dell'Impero - e ritornare invece alle porte orientali della Rivoluzione Francese, con le due trimurti di personaggi e principi: Robespierre, Marat, Danton, Fraternità, Uguaglianza, Libertà.

Lasciata la Libertà alla destra, che se l'è ben meritata, e la fraternità al privato e alla Chiesa, che invece non se l'è meritata per niente, fare dell'Uguaglianza il perno della nostra azione e del nostro pensiero.
Ma siccome in un unico modo si può perseguire questo obiettivo, lasciare alla destra anche la definizione di Sinistra, prendendoci, noi, in cambio, quella di Destra, per pretendere e costruire uno Stato abbastanza forte e con un'autorità sufficiente a perseguire, per quanto è possibile, questo obiettivo egualitario.
Nauralmente, in questo modo, verrebbe incorporato nell'uguaglianza lo stesso problema della sicurezza: perchè tra uguali nessun individuo può prevaricare, danneggiare gli altri. Se succedesse, questo andrebbe represso con forza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Copio, e incollo nella mia mente.<br />
Ma è una magra consolazione, di questi tempi, avere le idee chiare.<br />
Si tratta infatti, se vogliamo che il nostro pensiero abbia una qualche efficacia, di passare da un&#8217;esercito di pensieri a pensieri su un&#8217;esercito.</p>
<p>La pena, il disagio, il disprezzo, è che, su questo terreno, ciò che è stato pensato nell&#8217;ultimo secolo è soltanto il &#8216;partito leninista&#8217;: l&#8217;avanguardia del proletariato: sappiamo com&#8217;è andata a finire.</p>
<p>Niente prassi, quindi, per adesso.</p>
<p>Potremmo però, per non stare con le mani in mano, tentare - è l&#8217;unica cosa che ci è rimasta - mettere mani alla mente.<br />
Tentare di riappropriarci di temi un po&#8217; trascurati, ultimamente, come mette in evenza Christian Raimo nel suo bellissimo e chiarissimo articolo.</p>
<p>Per esempio: seguendo indicazioni che sono venute anche da altre pagine di NI, sospendere, per un attimo, il nostro attaccamento alle porte occidentali del nostro pensiero politico - per es. le masturbazioni folliache di qualche vecchio papero ancora in vita anche se morto trent&#8217;anni fa, ma non per questo non esaltato dai più grandi e monopolistici strumenti di condizionamento informativo dell&#8217;Impero - e ritornare invece alle porte orientali della Rivoluzione Francese, con le due trimurti di personaggi e principi: Robespierre, Marat, Danton, Fraternità, Uguaglianza, Libertà.</p>
<p>Lasciata la Libertà alla destra, che se l&#8217;è ben meritata, e la fraternità al privato e alla Chiesa, che invece non se l&#8217;è meritata per niente, fare dell&#8217;Uguaglianza il perno della nostra azione e del nostro pensiero.<br />
Ma siccome in un unico modo si può perseguire questo obiettivo, lasciare alla destra anche la definizione di Sinistra, prendendoci, noi, in cambio, quella di Destra, per pretendere e costruire uno Stato abbastanza forte e con un&#8217;autorità sufficiente a perseguire, per quanto è possibile, questo obiettivo egualitario.<br />
Nauralmente, in questo modo, verrebbe incorporato nell&#8217;uguaglianza lo stesso problema della sicurezza: perchè tra uguali nessun individuo può prevaricare, danneggiare gli altri. Se succedesse, questo andrebbe represso con forza.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93494</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 23:00:08 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa dire? Intelligentemente esplicita, ha sviscerato i problemi esattamente nella forma in cui ci si presentano. L'unico appunto possibile e' che e' stato fin troppo dolce nei confronti di colui che da referente principale del post-comunismo (veltroni) si e' reso assassino di tutti i valori della sinistra. Serpe in seno. Ha reso i partiti antifascisti e antidemocristiani una semplice alternativa al centrodestra. Se voti me, e' meglio; ma anche se voti berlusconi va bene comunque perche' i suoi valori sono rispettabili (mafia, P2, corruzione, guerra, imprigionamento di chi emigra per fame).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa dire? Intelligentemente esplicita, ha sviscerato i problemi esattamente nella forma in cui ci si presentano. L&#8217;unico appunto possibile e&#8217; che e&#8217; stato fin troppo dolce nei confronti di colui che da referente principale del post-comunismo (veltroni) si e&#8217; reso assassino di tutti i valori della sinistra. Serpe in seno. Ha reso i partiti antifascisti e antidemocristiani una semplice alternativa al centrodestra. Se voti me, e&#8217; meglio; ma anche se voti berlusconi va bene comunque perche&#8217; i suoi valori sono rispettabili (mafia, P2, corruzione, guerra, imprigionamento di chi emigra per fame).</p>
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		<title>Di: rmorresi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/04/la-sola-dellavvenire/#comment-93492</link>
		<dc:creator>rmorresi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 22:12:45 +0000</pubDate>
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		<description>divertentissimo (ahimé!)
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		<content:encoded><![CDATA[<p>divertentissimo (ahimé!)<br />
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