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	<title>Commenti a: Quando la &#8220;razza&#8221; conta?</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:09:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Teoria critica della razza e libertà di espressione: alcuni punti problematici</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/10/quando-la-razza-conta/#comment-94656</link>
		<dc:creator>Nazione Indiana &#187; &#187; Teoria critica della razza e libertà di espressione: alcuni punti problematici</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 10:30:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] conclude qui una serie di interventi sul razzismo curati da S. Morgagni - 1, 2, 3, a. [...]</description>
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		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/10/quando-la-razza-conta/#comment-93793</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 05:44:38 +0000</pubDate>
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		<description>segnalo: autobiografia di una rivoluzionaria (angela davis)</description>
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		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/10/quando-la-razza-conta/#comment-93744</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 02:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>E' difficile commentare un articolo come questo. C'è solo da stare ad ascoltare, con attenzione.
Ma forse un anneddoto può servire a capire quanto il cancro del razzismo sia connaturato all'anima americana.
Quello che da molti viene considerato *il più grande filosofo americano*: Charles Sanders Peirce [riferimento principale del nostro maggiore intellettuale e democratico Umberto Eco] fondatore, dicono, del pragmatismo, e inventore dello stesso termine *semiotica*, racconta nelle sue opere un interessante fatto a lui occorso.
Negli anni di fine Ottocento lavorava per la Guardia Costiera degli Stati Uniti ad un progetto inernazionale di definizione delle longitudini.
Perchè assolvesse al meglio i suoi compiti, la Guardia Costiera gli mise a disposizione uno speciale orologio d'oro, che sparì dalla sua cabina durante un suo viaggio in nave.
Il nostro Peirce, chiamato un ufficiale, non ebbe tentennamento alcuno, e chiese chegli venissero portati davanti "tutti i camerieri negri " che servivano nella nave.
E senza alcun tentennamento - una volta che ebbe davanti i *negri* - e senza averlo mai visto di persona - ma servendosi delle stesse capacità messe in atto nel "Nome della rosa", che adesso capiamo trattarsi di capacità "magiche", al contrario di quelle "razionali" messe in funzione nei romanzi di Conan Doyle - indicò il ladro.
Ebbe sì un dubbio: se era giusto rendere pubblica quella che considerava la sua legittima capacità di lettura "semiotica".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile commentare un articolo come questo. C&#8217;è solo da stare ad ascoltare, con attenzione.<br />
Ma forse un anneddoto può servire a capire quanto il cancro del razzismo sia connaturato all&#8217;anima americana.<br />
Quello che da molti viene considerato *il più grande filosofo americano*: Charles Sanders Peirce [riferimento principale del nostro maggiore intellettuale e democratico Umberto Eco] fondatore, dicono, del pragmatismo, e inventore dello stesso termine *semiotica*, racconta nelle sue opere un interessante fatto a lui occorso.<br />
Negli anni di fine Ottocento lavorava per la Guardia Costiera degli Stati Uniti ad un progetto inernazionale di definizione delle longitudini.<br />
Perchè assolvesse al meglio i suoi compiti, la Guardia Costiera gli mise a disposizione uno speciale orologio d&#8217;oro, che sparì dalla sua cabina durante un suo viaggio in nave.<br />
Il nostro Peirce, chiamato un ufficiale, non ebbe tentennamento alcuno, e chiese chegli venissero portati davanti &#8220;tutti i camerieri negri &#8221; che servivano nella nave.<br />
E senza alcun tentennamento - una volta che ebbe davanti i *negri* - e senza averlo mai visto di persona - ma servendosi delle stesse capacità messe in atto nel &#8220;Nome della rosa&#8221;, che adesso capiamo trattarsi di capacità &#8220;magiche&#8221;, al contrario di quelle &#8220;razionali&#8221; messe in funzione nei romanzi di Conan Doyle - indicò il ladro.<br />
Ebbe sì un dubbio: se era giusto rendere pubblica quella che considerava la sua legittima capacità di lettura &#8220;semiotica&#8221;.</p>
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