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	<title>Commenti a: Il culto dei feticci nell&#8217;Italia contemporanea (3)</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:24:22 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93982</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 12:14:59 +0000</pubDate>
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		<description>accorrete numerosi stasera alla john cabot.
anche dai "feticci" si udrà excerpt:
http://slowforward.wordpress.com/2008/06/15/zaffarano-e-iemma-alla-john-cabot-university-16-giugno-roma/
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>accorrete numerosi stasera alla john cabot.<br />
anche dai &#8220;feticci&#8221; si udrà excerpt:<br />
<a href="http://slowforward.wordpress.com/2008/06/15/zaffarano-e-iemma-alla-john-cabot-university-16-giugno-roma/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/slowforward.wordpress.com');" rel="nofollow">http://slowforward.wordpress.com/2008/06/15/zaffarano-e-iemma-alla-john-cabot-university-16-giugno-roma/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93844</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>prendi un Tash ne leggi due :-)
concordo in toto con quest'ultimo commento
va anche detto che il libro che raccoglie il testo di Michele è veramente sfaccimme (Ed. La Camera Verde)
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prendi un Tash ne leggi due :-)<br />
concordo in toto con quest&#8217;ultimo commento<br />
va anche detto che il libro che raccoglie il testo di Michele è veramente sfaccimme (Ed. La Camera Verde)<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tash</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93840</link>
		<dc:creator>Tash</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:00:44 +0000</pubDate>
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		<description>È un pezzo interessante perché induce interrogativi interessanti. 
Al di là dell’esperienza emozionale che procura, che secondo me rientra nella sfera dell’eros a pieno titolo e in modo non banale, non ostante il riferimento (o forse proprio a causa del) ad una certa trivialità di scrittura porno o para porno.
Premetto che non faccio nessuna distinzione tra erotismo e pornografia: quindi non considero la pornografia su un livello inferiore rispetto ad una scrittura erotica più accorta e sapiente.
Per me pornografico è ciò che fa a meno di mediazioni, ciò che mostra il sesso nella sua pura fattualità, sia pure nell’usuale ambiguità della messa in scena, che è sempre un po’ vera e un po’ falsa.
Le mie obiezioni di fondo al testo le ho fatte.
Ma ho anche detto che è un bel pezzo. 
Aggiungo che lo trovo vigorosamente ossessivo e ambiguo, serio e ironico allo stesso tempo, eccitato suo malgrado e quindi nudo non ostante il continuo celarsi, non ostante l’occultamento non solo di ogni possibile conclusione, ma anche dello svolgersi di un qualsiasi atto messo in chiaro.
Se ci fate caso, gli organi sessuali chiamati con il loro nome sono del tutto assenti (ne sono quasi sicuro): non ci sono parole come cazzo, fica, culo, sperma, eccetera, ma essenzialmente verbi (e avverbi) come gocciolare, succhiare, ingoiare, eccetera.
Se il testo ha un’incoerenza quella risiede proprio nel suo nominare alcuni luoghi del corpo, bocca &#38; seni, per esempio e non altri.
Più coerente sarebbe forse stato espungere del tutto ogni fattualità corporale, lasciandone solo la traccia, l’evocazione nell’azione, o meglio nella traccia dell’azione.
In questo modo sarebbe risultato ancora più evidente il fatto che nella scrittura erotico-pornografica, cui il testo – pur nella sua autonomia poetica - fa riferimento, non sono i nomi degli organi ad essere importanti ai fini erotici, ma sono soprattutto i nomi dell’agire, l’evocazione e il significato – profondo perché perdutamente animale e culturale assieme – degli atteggiamenti e delle posture.
La mente del lettore, ciascuno a suo modo, completa confusamente, con una sorta di pudore auto-referenziato, quello che nel testo di Zaffarano non c’è e che, se ci fosse, lo renderebbe banale e inutile, mentre è il suo non esserci a renderlo poetico, sia pure in modo estenuante e alla fine ripetitivo (problema della misura poetica?).
Quindi, non ostante non condivida l’adesione di Marco (Giovenale?) al non farsi trovare a tutti i costi, mi rimangio in parte quello che ho scritto e lo correggo: in questo caso l’elusione del senso è parte fondante e indispensabile dell’operazione poetica.
Negarla è negargli una validità che è invece, a mio parere, non-negabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>È un pezzo interessante perché induce interrogativi interessanti.<br />
Al di là dell’esperienza emozionale che procura, che secondo me rientra nella sfera dell’eros a pieno titolo e in modo non banale, non ostante il riferimento (o forse proprio a causa del) ad una certa trivialità di scrittura porno o para porno.<br />
Premetto che non faccio nessuna distinzione tra erotismo e pornografia: quindi non considero la pornografia su un livello inferiore rispetto ad una scrittura erotica più accorta e sapiente.<br />
Per me pornografico è ciò che fa a meno di mediazioni, ciò che mostra il sesso nella sua pura fattualità, sia pure nell’usuale ambiguità della messa in scena, che è sempre un po’ vera e un po’ falsa.<br />
Le mie obiezioni di fondo al testo le ho fatte.<br />
Ma ho anche detto che è un bel pezzo.<br />
Aggiungo che lo trovo vigorosamente ossessivo e ambiguo, serio e ironico allo stesso tempo, eccitato suo malgrado e quindi nudo non ostante il continuo celarsi, non ostante l’occultamento non solo di ogni possibile conclusione, ma anche dello svolgersi di un qualsiasi atto messo in chiaro.<br />
Se ci fate caso, gli organi sessuali chiamati con il loro nome sono del tutto assenti (ne sono quasi sicuro): non ci sono parole come cazzo, fica, culo, sperma, eccetera, ma essenzialmente verbi (e avverbi) come gocciolare, succhiare, ingoiare, eccetera.<br />
Se il testo ha un’incoerenza quella risiede proprio nel suo nominare alcuni luoghi del corpo, bocca &amp; seni, per esempio e non altri.<br />
Più coerente sarebbe forse stato espungere del tutto ogni fattualità corporale, lasciandone solo la traccia, l’evocazione nell’azione, o meglio nella traccia dell’azione.<br />
In questo modo sarebbe risultato ancora più evidente il fatto che nella scrittura erotico-pornografica, cui il testo – pur nella sua autonomia poetica - fa riferimento, non sono i nomi degli organi ad essere importanti ai fini erotici, ma sono soprattutto i nomi dell’agire, l’evocazione e il significato – profondo perché perdutamente animale e culturale assieme – degli atteggiamenti e delle posture.<br />
La mente del lettore, ciascuno a suo modo, completa confusamente, con una sorta di pudore auto-referenziato, quello che nel testo di Zaffarano non c’è e che, se ci fosse, lo renderebbe banale e inutile, mentre è il suo non esserci a renderlo poetico, sia pure in modo estenuante e alla fine ripetitivo (problema della misura poetica?).<br />
Quindi, non ostante non condivida l’adesione di Marco (Giovenale?) al non farsi trovare a tutti i costi, mi rimangio in parte quello che ho scritto e lo correggo: in questo caso l’elusione del senso è parte fondante e indispensabile dell’operazione poetica.<br />
Negarla è negargli una validità che è invece, a mio parere, non-negabile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93827</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:12:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93827</guid>
		<description>a cristoforo p.
si, si, non è narrativa, ma non è neanche "prosa poetica" di tradizione italica, è certo una forma di poesia senza verso, di poesia in prosa, come tu dici. 
Sulla questione della ripetitività pure sono d'accordo, ma non con una valutazione negativa. Ma sulla questione dell'uso della ripetizione in poesia, in prosa, in musica, nel video, ecc. ci sarebbe da dire parecchio. In ogni caso, io lo considero come un elemento formale consapevole e non come un effetto indesiderato e eventualmente evitabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a cristoforo p.<br />
si, si, non è narrativa, ma non è neanche &#8220;prosa poetica&#8221; di tradizione italica, è certo una forma di poesia senza verso, di poesia in prosa, come tu dici.<br />
Sulla questione della ripetitività pure sono d&#8217;accordo, ma non con una valutazione negativa. Ma sulla questione dell&#8217;uso della ripetizione in poesia, in prosa, in musica, nel video, ecc. ci sarebbe da dire parecchio. In ogni caso, io lo considero come un elemento formale consapevole e non come un effetto indesiderato e eventualmente evitabile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93818</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 00:02:35 +0000</pubDate>
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		<description>@ andrea inglese
Tu dici che non rientra nella poesia (erotica) perché "è privo di versi", tuttavia credo che il testo non possa essere ascritto al genere della narrativa. L'assenza di punteggiatura viene funzionalmente sostituita da quella continua cesura sintattica all'interno del flusso del testo. Mi sembra dunque che il pezzo sia più vicino a un buon esercizio di "poesia in prosa", in un gioco di memoria e attesa delusa forse un po' troppo ripetitivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ andrea inglese<br />
Tu dici che non rientra nella poesia (erotica) perché &#8220;è privo di versi&#8221;, tuttavia credo che il testo non possa essere ascritto al genere della narrativa. L&#8217;assenza di punteggiatura viene funzionalmente sostituita da quella continua cesura sintattica all&#8217;interno del flusso del testo. Mi sembra dunque che il pezzo sia più vicino a un buon esercizio di &#8220;poesia in prosa&#8221;, in un gioco di memoria e attesa delusa forse un po&#8217; troppo ripetitivo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93817</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 23:31:49 +0000</pubDate>
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		<description>parteggio per l’umiltà di non farsi trovare esattamente dove il lettore crede di trovare il senso del testo - etc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>parteggio per l’umiltà di non farsi trovare esattamente dove il lettore crede di trovare il senso del testo - etc</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: jacopo galimberti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93815</link>
		<dc:creator>jacopo galimberti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 20:54:59 +0000</pubDate>
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		<description>Mi trovi d'accordo Tash.
 
Tuttavia, Zaffarano affronta una mutazione dell'immaginario indotta dalla pornografia (già di massa, con il videoregistratore, ora con internet praticamente onnipresente e gratis) che merita attente osservazioni.

Il fenomeno della pornografia su internet compariva di striscio anche in uno dei tuoi racconti usciti con mondadori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovi d&#8217;accordo Tash.</p>
<p>Tuttavia, Zaffarano affronta una mutazione dell&#8217;immaginario indotta dalla pornografia (già di massa, con il videoregistratore, ora con internet praticamente onnipresente e gratis) che merita attente osservazioni.</p>
<p>Il fenomeno della pornografia su internet compariva di striscio anche in uno dei tuoi racconti usciti con mondadori.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93810</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>"La vetta è infinitamente rinviata, elusa, dichiarata perfidamente un falso problema. Il consumatore è adescato, intrattenuto, fidelizzato, mantenuto nel suo stato di frustrante sudditanza."
d'accordo.
però dopo dieci righe il gioco è già tutto lì e il testo va in loop.
voglio dire che il resto si può non leggerlo.
dubito quindi dello stato di sudditanza del lettore.
è più probabile che si rivolga ad altro.
diffido dei testi, anche belli, come questo, che servono a qualcos'altro oltre se stessi e dunque, come questo coscientemente eludono una struttura, lasciando che altri testi la costruiscano al loro posto.
parteggio per l'umiltà del farsi trovare esattamente dove il lettore crede di trovare il senso del testo e ivi accettare, se del caso, sconfitta e fallimento
(alain robbe grillet girò un film che si chiamava "Spostamenti progressivi del piacere".)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La vetta è infinitamente rinviata, elusa, dichiarata perfidamente un falso problema. Il consumatore è adescato, intrattenuto, fidelizzato, mantenuto nel suo stato di frustrante sudditanza.&#8221;<br />
d&#8217;accordo.<br />
però dopo dieci righe il gioco è già tutto lì e il testo va in loop.<br />
voglio dire che il resto si può non leggerlo.<br />
dubito quindi dello stato di sudditanza del lettore.<br />
è più probabile che si rivolga ad altro.<br />
diffido dei testi, anche belli, come questo, che servono a qualcos&#8217;altro oltre se stessi e dunque, come questo coscientemente eludono una struttura, lasciando che altri testi la costruiscano al loro posto.<br />
parteggio per l&#8217;umiltà del farsi trovare esattamente dove il lettore crede di trovare il senso del testo e ivi accettare, se del caso, sconfitta e fallimento<br />
(alain robbe grillet girò un film che si chiamava &#8220;Spostamenti progressivi del piacere&#8221;.)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93808</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 14:57:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93808</guid>
		<description>sfida all'ultima pioggia (dorata)
http://www.youtube.com/watch?v=ck14LKBI9GM</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sfida all&#8217;ultima pioggia (dorata)<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=ck14LKBI9GM" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.youtube.com');" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=ck14LKBI9GM</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jacopo galimberti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93803</link>
		<dc:creator>jacopo galimberti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 12:47:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93803</guid>
		<description>I testi di Zaffarano mettono in luce una nuova forma del culto della sensazione. 

Un oggetto (o un corpo) si puo' comprare o non comprare, usare o scambiare, ma le sensazioni ad esso legate sono qualcosa di infinatamente piu' labile e opaco, per definizione legate al singolo e alla sua pretesa ineffabilità. Esse generano interrogativi ansiogeni che le sono consustanziali: è questa la sensazione che desideravo? è questo la sensazione che devo provare in questo momento? è questo cio' che sentono gli altri in analoghe circostanze? sono, calato in questa sensazione, assolutamente unico? etc. 

Le "sensazioni" con cui Zaffarano ci tempesta  sono legata alla sfera della sessualità. Negli ultimi trenta quarant'anni la pornografia ha investito il nostro immaginario ancora forse dominato da una "ricerca della sensazione" di tipo ottocentesco, più legata alla sfera dell'emotività.

L'invidia per la sensazioni erotiche altrui, le incognite e le angoscie che esse suscitano sono, mi pare, al centro di questi testi. La vetta è infinitamente rinviata, elusa, dichiarata perfidamente un falso problema. Il consumatore è adescato, intrattenuto, fidelizzato, mantenuto nel suo stato di frustrante sudditanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I testi di Zaffarano mettono in luce una nuova forma del culto della sensazione. </p>
<p>Un oggetto (o un corpo) si puo&#8217; comprare o non comprare, usare o scambiare, ma le sensazioni ad esso legate sono qualcosa di infinatamente piu&#8217; labile e opaco, per definizione legate al singolo e alla sua pretesa ineffabilità. Esse generano interrogativi ansiogeni che le sono consustanziali: è questa la sensazione che desideravo? è questo la sensazione che devo provare in questo momento? è questo cio&#8217; che sentono gli altri in analoghe circostanze? sono, calato in questa sensazione, assolutamente unico? etc. </p>
<p>Le &#8220;sensazioni&#8221; con cui Zaffarano ci tempesta  sono legata alla sfera della sessualità. Negli ultimi trenta quarant&#8217;anni la pornografia ha investito il nostro immaginario ancora forse dominato da una &#8220;ricerca della sensazione&#8221; di tipo ottocentesco, più legata alla sfera dell&#8217;emotività.</p>
<p>L&#8217;invidia per la sensazioni erotiche altrui, le incognite e le angoscie che esse suscitano sono, mi pare, al centro di questi testi. La vetta è infinitamente rinviata, elusa, dichiarata perfidamente un falso problema. Il consumatore è adescato, intrattenuto, fidelizzato, mantenuto nel suo stato di frustrante sudditanza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93801</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 10:48:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93801</guid>
		<description>Pienamente d'accordo con Andrea Inglese. 
Il mio testo inserito nel commento - di cui peraltro non considero abbia importanza la riuscita o meno, nella sua esistenza effimera e sinceramente occasionale - voleva proprio offrire un termine di raffronto, diciamo "tradizionale", a una esperienza di scrittura, come quella di Zafferano, di una originalità, almeno per me, stupefacente e, ancora più importante, questa sì, pienamente riuscita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pienamente d&#8217;accordo con Andrea Inglese.<br />
Il mio testo inserito nel commento - di cui peraltro non considero abbia importanza la riuscita o meno, nella sua esistenza effimera e sinceramente occasionale - voleva proprio offrire un termine di raffronto, diciamo &#8220;tradizionale&#8221;, a una esperienza di scrittura, come quella di Zafferano, di una originalità, almeno per me, stupefacente e, ancora più importante, questa sì, pienamente riuscita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93800</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:05:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93800</guid>
		<description>Un'osservazione. L'interesse dei testi di Zaffarano è che, a differenza dei due testi inseriti nei commenti - di cui non considero la riuscita o meno - non rientra nella poesia erotica, e non solo per il fatto di essere un testo privo di "versi", ma perchè gioca costantemente sullo slittamento delle aspettative che il lettore si costruisce a partire da alcuni elementi "erotici". In generale, Zaffarano lavoro sull'aspettativa del lettore, più che sull'espressione di una sua esperienza personale. E ciò impone una diversa strategia di scrittura e sollecita anche una diversa lettura rispetto a quella dei testi che rientrano nella comune letteratura erotica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;osservazione. L&#8217;interesse dei testi di Zaffarano è che, a differenza dei due testi inseriti nei commenti - di cui non considero la riuscita o meno - non rientra nella poesia erotica, e non solo per il fatto di essere un testo privo di &#8220;versi&#8221;, ma perchè gioca costantemente sullo slittamento delle aspettative che il lettore si costruisce a partire da alcuni elementi &#8220;erotici&#8221;. In generale, Zaffarano lavoro sull&#8217;aspettativa del lettore, più che sull&#8217;espressione di una sua esperienza personale. E ciò impone una diversa strategia di scrittura e sollecita anche una diversa lettura rispetto a quella dei testi che rientrano nella comune letteratura erotica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio B.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93795</link>
		<dc:creator>antonio B.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 07:18:30 +0000</pubDate>
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		<description>Definisci questa brezza…


Definisci questa brezza

Non ti si può nemmeno gradinare
o misurare per salme

Queste tue cosce chiuse 
con la trinità di un pube
a cui inginocchiarsi
si fanno una religione intera


Vista così


Non si può non violare
macellarti per fame
lambire d’eufratico orgasmo



Definita questa brezza

ce ne staremmo buoni
come lombrichi di quercia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Definisci questa brezza…</p>
<p>Definisci questa brezza</p>
<p>Non ti si può nemmeno gradinare<br />
o misurare per salme</p>
<p>Queste tue cosce chiuse<br />
con la trinità di un pube<br />
a cui inginocchiarsi<br />
si fanno una religione intera</p>
<p>Vista così</p>
<p>Non si può non violare<br />
macellarti per fame<br />
lambire d’eufratico orgasmo</p>
<p>Definita questa brezza</p>
<p>ce ne staremmo buoni<br />
come lombrichi di quercia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-culto-dei-feticci-nellitalia-contemporanea-3/#comment-93794</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 06:27:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6026#comment-93794</guid>
		<description>[1990]


Il tuo viso 
urla promesse, estasi

Avvolti in un amplesso
cosmico
alla Fine, promesso
mi succhierai il Cervello

ed io desisterò, tutto
dall’Esistenza stessa

In omaggio epilettico
alla Luna



G.C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[1990]</p>
<p>Il tuo viso<br />
urla promesse, estasi</p>
<p>Avvolti in un amplesso<br />
cosmico<br />
alla Fine, promesso<br />
mi succhierai il Cervello</p>
<p>ed io desisterò, tutto<br />
dall’Esistenza stessa</p>
<p>In omaggio epilettico<br />
alla Luna</p>
<p>G.C.</p>
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