<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Il dio dei denari</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:47:20 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
		<item>
		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-94626</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 13:13:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-94626</guid>
		<description>Su canzone anarchia e leo ferre. 

http://bibliobs.web2.rue89.typhon.net/2008/07/03/leo-ferre-la-revolte-et-lamour</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su canzone anarchia e leo ferre. </p>
<p><a href="http://bibliobs.web2.rue89.typhon.net/2008/07/03/leo-ferre-la-revolte-et-lamour" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/bibliobs.web2.rue89.typhon.net');" rel="nofollow">http://bibliobs.web2.rue89.typhon.net/2008/07/03/leo-ferre-la-revolte-et-lamour</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93950</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 20:43:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93950</guid>
		<description>Conte, l'idea di un arrangiamento acustico del genere che proponi sarebbe ottimale, lo credo anch'io. Chissà che un giorno non arrivi l'occasione di esperirla, mi piacerebbe molto una simile formazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conte, l&#8217;idea di un arrangiamento acustico del genere che proponi sarebbe ottimale, lo credo anch&#8217;io. Chissà che un giorno non arrivi l&#8217;occasione di esperirla, mi piacerebbe molto una simile formazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93927</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:33:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93927</guid>
		<description>E questa era la motivazione originaria, se non sbaglio,  per la scelta del nome:

"«Perché ci piaceva l’idea di una nazione composta da molti popoli diversi, orgogliosamente diversi e orgogliosamente liberi di migrare attraverso le loro praterie intrecciando scambi e confronti, e a volte anche scontri».

Ora è vero che molta acqua è passata sotto i ponti, ma dispiace vedere che ha lavato così bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E questa era la motivazione originaria, se non sbaglio,  per la scelta del nome:</p>
<p>&#8220;«Perché ci piaceva l’idea di una nazione composta da molti popoli diversi, orgogliosamente diversi e orgogliosamente liberi di migrare attraverso le loro praterie intrecciando scambi e confronti, e a volte anche scontri».</p>
<p>Ora è vero che molta acqua è passata sotto i ponti, ma dispiace vedere che ha lavato così bene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93926</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:05:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93926</guid>
		<description>"indiani e indiane sono i redattori e le redattrici di Nazione Indiana, e lei Cossu, non lo è, indipendentemente da quello che lei ritiene"

beh, @sparz, magari Gandhi non sarebbe d'accordo.
E forse neppure Toro Seduto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;indiani e indiane sono i redattori e le redattrici di Nazione Indiana, e lei Cossu, non lo è, indipendentemente da quello che lei ritiene&#8221;</p>
<p>beh, @sparz, magari Gandhi non sarebbe d&#8217;accordo.<br />
E forse neppure Toro Seduto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ugolino Conte</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93906</link>
		<dc:creator>Ugolino Conte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 22:06:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93906</guid>
		<description>@ Marco Rovelli

Complimenti.
Avessi scommesso, avrei vinto alla grande (anche sul violoncello, riconosciuto al primo ascolto).

Hai pensato a una versione acustica? Secondo me sarebbe ancora più bella. Prova con una strumentazione del genere: chitarra dodici corde, contrabbasso, violoncello, percussioni.

Non so bene perché, ma pensando anche al timbro molto "elastico" della tua voce, mi sono venuti in mente il Joe Henry di "Shuffletown" e alcuni arrangiamenti creati da Lee Underwood e Carter Collins per Tim Buckley.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco Rovelli</p>
<p>Complimenti.<br />
Avessi scommesso, avrei vinto alla grande (anche sul violoncello, riconosciuto al primo ascolto).</p>
<p>Hai pensato a una versione acustica? Secondo me sarebbe ancora più bella. Prova con una strumentazione del genere: chitarra dodici corde, contrabbasso, violoncello, percussioni.</p>
<p>Non so bene perché, ma pensando anche al timbro molto &#8220;elastico&#8221; della tua voce, mi sono venuti in mente il Joe Henry di &#8220;Shuffletown&#8221; e alcuni arrangiamenti creati da Lee Underwood e Carter Collins per Tim Buckley.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93879</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 16:23:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93879</guid>
		<description>Ora solo posso ascoltare: complimenti!
E' forte, terribile, straziante.

E il post è illuminato con l'accento della poesia dura, ardente di Maria: un vento di fuoco.

Grazia a tutti i due.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora solo posso ascoltare: complimenti!<br />
E&#8217; forte, terribile, straziante.</p>
<p>E il post è illuminato con l&#8217;accento della poesia dura, ardente di Maria: un vento di fuoco.</p>
<p>Grazia a tutti i due.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (v)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93874</link>
		<dc:creator>maria (v)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:54:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93874</guid>
		<description>sì, come no, Stella, la colpa è sempre tutta delle vittime, siamo noi che pur di non indossare il caschetto preferiamo andarci ad ammazzare, ma per favore, ma cosa dice?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, come no, Stella, la colpa è sempre tutta delle vittime, siamo noi che pur di non indossare il caschetto preferiamo andarci ad ammazzare, ma per favore, ma cosa dice?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianni A. Stella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93871</link>
		<dc:creator>Gianni A. Stella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:09:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93871</guid>
		<description>La causa delle morti sul lavoro è la faciloneria italiana, una faciloneria creativa che ci permette di essere un popolo di poeti, santi e navigatori senza carte nautiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La causa delle morti sul lavoro è la faciloneria italiana, una faciloneria creativa che ci permette di essere un popolo di poeti, santi e navigatori senza carte nautiche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93870</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:47:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93870</guid>
		<description>i Kobayashi che conosco io erano un gruppo di ragazzini, molto rockettari. Ma magari mo' confondo. Ma ora basta che stai per iniziare a parlare in radio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i Kobayashi che conosco io erano un gruppo di ragazzini, molto rockettari. Ma magari mo&#8217; confondo. Ma ora basta che stai per iniziare a parlare in radio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (v)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93869</link>
		<dc:creator>maria (v)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:46:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93869</guid>
		<description>voglio dire, tu la mia ce l'hai, io la tua no...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>voglio dire, tu la mia ce l&#8217;hai, io la tua no&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (v)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93868</link>
		<dc:creator>maria (v)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:45:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93868</guid>
		<description>ah, allora...coincidenze per coincidenze...arrivo giusto in tempo per la radio! marco...io leggere no, però sarebbe molto bello assistere e incontrarti, ascoltari dal vivo, non ho ancora avuto occasione, infatti...scrivimi mail!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, allora&#8230;coincidenze per coincidenze&#8230;arrivo giusto in tempo per la radio! marco&#8230;io leggere no, però sarebbe molto bello assistere e incontrarti, ascoltari dal vivo, non ho ancora avuto occasione, infatti&#8230;scrivimi mail!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93867</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:32:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93867</guid>
		<description>Non sono quei Kobayashi, Gianni, trattasi di inquietante caso di ononimia: quelli mantovani sono un gruppo funk, i "miei" Koba (assai più giovani anagraficamente) sono potentemente rock...  Ma io credo che il senso più profondo della vita si risolva nel suo essere sterminata matassa di coincidenze, dunque...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono quei Kobayashi, Gianni, trattasi di inquietante caso di ononimia: quelli mantovani sono un gruppo funk, i &#8220;miei&#8221; Koba (assai più giovani anagraficamente) sono potentemente rock&#8230;  Ma io credo che il senso più profondo della vita si risolva nel suo essere sterminata matassa di coincidenze, dunque&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93864</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:17:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93864</guid>
		<description>I Kobayashi!!!! Li  ho mandati in finale a Mantova, l'anno scorso. Se li vedi diglielo! (mo' accendo la radio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I Kobayashi!!!! Li  ho mandati in finale a Mantova, l&#8217;anno scorso. Se li vedi diglielo! (mo&#8217; accendo la radio)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93861</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 13:01:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93861</guid>
		<description>indiani e indiane sono i redattori e le redattrici di Nazione Indiana, e lei Cossu, non lo è, indipendentemente da quello che lei ritiene. Fine commenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>indiani e indiane sono i redattori e le redattrici di Nazione Indiana, e lei Cossu, non lo è, indipendentemente da quello che lei ritiene. Fine commenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93860</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 12:44:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93860</guid>
		<description>Mi ha appena chiamato Fahrenheit, alle 15,40 fanno un collegamento sulle morti sul lavoro, magari ci sentiamo lì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha appena chiamato Fahrenheit, alle 15,40 fanno un collegamento sulle morti sul lavoro, magari ci sentiamo lì.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93854</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:49:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93854</guid>
		<description>Gentilissimo Sparz,
non può averlo dimenticato, perché è successo da non molto: è lei che mi ha tirato in ballo:"Lascia stare chi ritiene..."
Io mi ritengo un "indiano": quindi, o Sparz mi nega il diritto di fregiarmi di questa definizione - come io sospetto - e quindi mi dà ragione, perchè l'avevo già dichiarato, o non me lo nega, e allora è lui che è costretto a smentirsi, come si è detto pronto a fare, e io ho nuovamente ragione.
Poi, un giorno, con un po' meno di malanimo, cercherò di spiegare perché quei termini, ormai solo "accademici" e non più nemmeno "propagandistici", occultino, invece di svelare, il meccanismo profondo che agisce in  questo nostro mondo globalizzato, rendendo noi occidentali, tutti, schiavisti e approfittatori del lavoro e delle sofferenze
dei "nostri" schivizzati fratelli, dannati, non più della terra, ma dalla nostra spesa al supermercato, come dice Orsola, e dalle nostre case mastrolindo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Sparz,<br />
non può averlo dimenticato, perché è successo da non molto: è lei che mi ha tirato in ballo:&#8221;Lascia stare chi ritiene&#8230;&#8221;<br />
Io mi ritengo un &#8220;indiano&#8221;: quindi, o Sparz mi nega il diritto di fregiarmi di questa definizione - come io sospetto - e quindi mi dà ragione, perchè l&#8217;avevo già dichiarato, o non me lo nega, e allora è lui che è costretto a smentirsi, come si è detto pronto a fare, e io ho nuovamente ragione.<br />
Poi, un giorno, con un po&#8217; meno di malanimo, cercherò di spiegare perché quei termini, ormai solo &#8220;accademici&#8221; e non più nemmeno &#8220;propagandistici&#8221;, occultino, invece di svelare, il meccanismo profondo che agisce in  questo nostro mondo globalizzato, rendendo noi occidentali, tutti, schiavisti e approfittatori del lavoro e delle sofferenze<br />
dei &#8220;nostri&#8221; schivizzati fratelli, dannati, non più della terra, ma dalla nostra spesa al supermercato, come dice Orsola, e dalle nostre case mastrolindo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93853</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:44:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93853</guid>
		<description>Grazie, Maria. Martedì prossimo sono a presentare il libro a Napoli, all'Istituto di studi filosofici, vieni? (magari potresti leggere la tua poesia, non vale la pena, no - e il finale è terribilmente forte).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Maria. Martedì prossimo sono a presentare il libro a Napoli, all&#8217;Istituto di studi filosofici, vieni? (magari potresti leggere la tua poesia, non vale la pena, no - e il finale è terribilmente forte).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (v)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93852</link>
		<dc:creator>maria (v)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:34:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93852</guid>
		<description>Grazie di cuore, Marco, davvero bella. posso aggiungermi al tuo coro di protesta? ti lascio una mia poesia  (con tante altre voci). un abbraccio.




MACCHINE


L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
un gigantesco presepe, illuminato dai generatori
con i corpi dei pastori- operai chiusi in scatole da 
imballaggio, da rispedire al mittente dentro un legno 
di noce su misura. con le macchine ancora attaccate in 
soffocante abbraccio  ermafrodito: l’epitelio
come guaina che fascia i sedili, le membra sono
guarnizioni che attenuano  la durezza dei materiali 
industriali. tutto ciò conferisce al paesaggio un
aspetto spettrale o di calma apparente, un silenzio
del bianco come di ovatta o d’ amnio, la sensazione
del bianco. come di morti bianche.

QUI DENTRO NON C’E’ NULLA PER CUI VALGA
LA PENA DI MORIRE.

i caduti come vittime collaterali delle sfide tra imprese
corollario all’assioma massimo profitto a costo zero.
una singola esistenza è troppo poco, è un anello della
catena, è pretesto, un incidente di percorso. e nessuno 
che fermi la catena, il montaggio. ma cosa resta dei 
tasselli conficcati a cuneo tra le  pareti domestiche o 
nelle teste dei bambini, delle madri? cosa resta?

di quelle morti irragionevoli che ci sfilano davanti
come a una parata?

a suo agio tra cantieri e impalcature la morte gira
senza imbracatura e cancella i lineamenti sotto
le visiere, mentre le stesse macchine fatte per
distendere  allungano le nostre pappe liofilizzate,
le nostre vite al dettaglio da portare a spasso nel 
carrello della spesa, con le menti addestrate da
quelle scatolette che ci imbottiscono gli occhi
di prati di spray anziché di deserto. e la conta
dei morti non è inclusa nel prezzo.

c’è poi chi non trovandosi troppo a suo agio tra
pezzi di lamiera e gabbie contorte ogni notte
precipita dall’ultimo piano degli incubi della
sua carrozzina e chiede alla madre ogni notte
di aiutarlo a morire. ma quelle macchine che
gli hanno preso la vita, sono le stesse che non
allentano la stretta stritolandolo nella morsa
del limbo, sospeso ad libitum, a loro insindacabile 
giudizio. col senno di poi si ingegnano a montarci 
su strutture a graticcio per fare grosse grigliate,
rosolare enormi salsicce che chiamano vite
….per accanimento…
con tutte le viscere stracciate in arcipelago
e il corpo cosparso da un bagliore di viti, che
sembra un cristo in croce o del paesaggio
chiamarla vita è un progetto ambizioso
quando tutti quei tubicini idraulici spuntano
dalle narici, i bracci, gli ani per spremere fuori
la vita dai contorni, ed infieriscono con la flora
batterica o intestinale, ma senza allontanarsi
troppo dal tubo o dalla macchina, facendo
sì che emetta braccia e gambe e dia inizio
al balletto meccanico, ruotando fettucce e
triturando i corpi come compensato che 
piovono segatura o sangue a seconda dei 
casi -chiamarla vita è così doloroso, quando 
la vita ti guarda e ti chiede cos’altro sai fare
oltre a infilzarti la testa con una spilla da balia

nutrimento e idratazione garantite fino ad esaurimento

se tutte le vostre facoltà fossero sterminate, continuereste
a danzare? quello che conta è la fermentazione
degli enzimi. qui dentro non c’è nulla per cui
valga la pena.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di cuore, Marco, davvero bella. posso aggiungermi al tuo coro di protesta? ti lascio una mia poesia  (con tante altre voci). un abbraccio.</p>
<p>MACCHINE</p>
<p>L&#8217;Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro<br />
un gigantesco presepe, illuminato dai generatori<br />
con i corpi dei pastori- operai chiusi in scatole da<br />
imballaggio, da rispedire al mittente dentro un legno<br />
di noce su misura. con le macchine ancora attaccate in<br />
soffocante abbraccio  ermafrodito: l’epitelio<br />
come guaina che fascia i sedili, le membra sono<br />
guarnizioni che attenuano  la durezza dei materiali<br />
industriali. tutto ciò conferisce al paesaggio un<br />
aspetto spettrale o di calma apparente, un silenzio<br />
del bianco come di ovatta o d’ amnio, la sensazione<br />
del bianco. come di morti bianche.</p>
<p>QUI DENTRO NON C’E’ NULLA PER CUI VALGA<br />
LA PENA DI MORIRE.</p>
<p>i caduti come vittime collaterali delle sfide tra imprese<br />
corollario all’assioma massimo profitto a costo zero.<br />
una singola esistenza è troppo poco, è un anello della<br />
catena, è pretesto, un incidente di percorso. e nessuno<br />
che fermi la catena, il montaggio. ma cosa resta dei<br />
tasselli conficcati a cuneo tra le  pareti domestiche o<br />
nelle teste dei bambini, delle madri? cosa resta?</p>
<p>di quelle morti irragionevoli che ci sfilano davanti<br />
come a una parata?</p>
<p>a suo agio tra cantieri e impalcature la morte gira<br />
senza imbracatura e cancella i lineamenti sotto<br />
le visiere, mentre le stesse macchine fatte per<br />
distendere  allungano le nostre pappe liofilizzate,<br />
le nostre vite al dettaglio da portare a spasso nel<br />
carrello della spesa, con le menti addestrate da<br />
quelle scatolette che ci imbottiscono gli occhi<br />
di prati di spray anziché di deserto. e la conta<br />
dei morti non è inclusa nel prezzo.</p>
<p>c’è poi chi non trovandosi troppo a suo agio tra<br />
pezzi di lamiera e gabbie contorte ogni notte<br />
precipita dall’ultimo piano degli incubi della<br />
sua carrozzina e chiede alla madre ogni notte<br />
di aiutarlo a morire. ma quelle macchine che<br />
gli hanno preso la vita, sono le stesse che non<br />
allentano la stretta stritolandolo nella morsa<br />
del limbo, sospeso ad libitum, a loro insindacabile<br />
giudizio. col senno di poi si ingegnano a montarci<br />
su strutture a graticcio per fare grosse grigliate,<br />
rosolare enormi salsicce che chiamano vite<br />
….per accanimento…<br />
con tutte le viscere stracciate in arcipelago<br />
e il corpo cosparso da un bagliore di viti, che<br />
sembra un cristo in croce o del paesaggio<br />
chiamarla vita è un progetto ambizioso<br />
quando tutti quei tubicini idraulici spuntano<br />
dalle narici, i bracci, gli ani per spremere fuori<br />
la vita dai contorni, ed infieriscono con la flora<br />
batterica o intestinale, ma senza allontanarsi<br />
troppo dal tubo o dalla macchina, facendo<br />
sì che emetta braccia e gambe e dia inizio<br />
al balletto meccanico, ruotando fettucce e<br />
triturando i corpi come compensato che<br />
piovono segatura o sangue a seconda dei<br />
casi -chiamarla vita è così doloroso, quando<br />
la vita ti guarda e ti chiede cos’altro sai fare<br />
oltre a infilzarti la testa con una spilla da balia</p>
<p>nutrimento e idratazione garantite fino ad esaurimento</p>
<p>se tutte le vostre facoltà fossero sterminate, continuereste<br />
a danzare? quello che conta è la fermentazione<br />
degli enzimi. qui dentro non c’è nulla per cui<br />
valga la pena.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93851</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:28:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93851</guid>
		<description>Cossu, finché lei va avanti a citazioni e non entra nel merito, io, come già in altri contesti, non capisco quel che dice. Dicendo noi indicavo gli indiani. Pronto a smentirmi se c'è un indiano, o indiana che ritenga che profitto e capitale siano termini anodini e ingannevoli. E con ciò la prego caldamente di non tirarmi più in ballo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cossu, finché lei va avanti a citazioni e non entra nel merito, io, come già in altri contesti, non capisco quel che dice. Dicendo noi indicavo gli indiani. Pronto a smentirmi se c&#8217;è un indiano, o indiana che ritenga che profitto e capitale siano termini anodini e ingannevoli. E con ciò la prego caldamente di non tirarmi più in ballo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93845</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:31:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93845</guid>
		<description>Mi fa piacere che arrivi.
Conte, l'arrangiamento è mio (per esempio l'idea di tessitura del violoncello - non è un violino, so che la registrazione non è ottima e può trarre in inganno), insieme ai ragazzi del giovane gruppo rock Kobayashi.

Se volete ascoltare qualcosa di più, andate sul myspace: www.myspace.com/marcorovellisbandati. Lì c'è anche una sorta di manifesto/dichiarazione d'intenti: che si intitola, guarda il caso, "Noi".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che arrivi.<br />
Conte, l&#8217;arrangiamento è mio (per esempio l&#8217;idea di tessitura del violoncello - non è un violino, so che la registrazione non è ottima e può trarre in inganno), insieme ai ragazzi del giovane gruppo rock Kobayashi.</p>
<p>Se volete ascoltare qualcosa di più, andate sul myspace: <a href="http://www.myspace.com/marcorovellisbandati" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.myspace.com');" rel="nofollow">http://www.myspace.com/marcorovellisbandati</a>. Lì c&#8217;è anche una sorta di manifesto/dichiarazione d&#8217;intenti: che si intitola, guarda il caso, &#8220;Noi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93841</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:00:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93841</guid>
		<description>Impaziente come sono di ottenere una risposta e temendo che Sparz abbia qualche difficoltà a rispondere alla mia domanda, [dal mio posto di lavoro] sono in grado di offrigli uno spunto:

*

Insomma, la mia idea era che lo sviluppo di *philia* è il presupposto per la ricerca della verità.
Questa *philia* deve trovare un clima in cui germogliare, e non la si può ritenere il risultato di virtù civiche. Bisogna porre molta cura a che non sia esclusiva; sempre una candela accesa, con la certezza che qualcun altro busserà alla porta, e la candela rappresenta quella persona. 
Dio sa chi arriva alla porta

Ma se la verità viene ricercata sul presupposto che essa nasca da un "noi" arbitrario, *sui generis*[...]se la ricerca della verità si basa sulla creazione del "noi", allora dobbiamo lasciar cadere alcune forme di convenienza, di etichetta, tipiche dell'ambiente universitatario e accademico, e persino un certo numero di convenzioni disciplinari e metodologiche che sono molto vischiose.

IVAN ILLICH, Pervertimento del cristianesimo, Quodlibet, 2008, pag. 99.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Impaziente come sono di ottenere una risposta e temendo che Sparz abbia qualche difficoltà a rispondere alla mia domanda, [dal mio posto di lavoro] sono in grado di offrigli uno spunto:</p>
<p>*</p>
<p>Insomma, la mia idea era che lo sviluppo di *philia* è il presupposto per la ricerca della verità.<br />
Questa *philia* deve trovare un clima in cui germogliare, e non la si può ritenere il risultato di virtù civiche. Bisogna porre molta cura a che non sia esclusiva; sempre una candela accesa, con la certezza che qualcun altro busserà alla porta, e la candela rappresenta quella persona.<br />
Dio sa chi arriva alla porta</p>
<p>Ma se la verità viene ricercata sul presupposto che essa nasca da un &#8220;noi&#8221; arbitrario, *sui generis*[...]se la ricerca della verità si basa sulla creazione del &#8220;noi&#8221;, allora dobbiamo lasciar cadere alcune forme di convenienza, di etichetta, tipiche dell&#8217;ambiente universitatario e accademico, e persino un certo numero di convenzioni disciplinari e metodologiche che sono molto vischiose.</p>
<p>IVAN ILLICH, Pervertimento del cristianesimo, Quodlibet, 2008, pag. 99.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovannicossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93832</link>
		<dc:creator>giovannicossu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 08:46:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93832</guid>
		<description>Scusa Marco, se imbratto ancora una lavagna su cui, probabilmente, per qualcuno, non dovrei, povero, nemmeno comparire.
Ma una domanda s'impone, sperando che Sparz risponda chiaramente : 
chi è "noi"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Marco, se imbratto ancora una lavagna su cui, probabilmente, per qualcuno, non dovrei, povero, nemmeno comparire.<br />
Ma una domanda s&#8217;impone, sperando che Sparz risponda chiaramente :<br />
chi è &#8220;noi&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93825</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 07:22:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93825</guid>
		<description>grazie Marco, è la tua vena migliore che non si perde. Lascia stare chi ritiene  “capitale”, “profitto”  "termini anodini e ingannevoli"; mi pare che per nessuno di noi lo siano. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Marco, è la tua vena migliore che non si perde. Lascia stare chi ritiene  “capitale”, “profitto”  &#8220;termini anodini e ingannevoli&#8221;; mi pare che per nessuno di noi lo siano. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Plessus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93823</link>
		<dc:creator>Plessus</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 07:05:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93823</guid>
		<description>Bella. Penetrante il suono del violino che vibra di dolore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella. Penetrante il suono del violino che vibra di dolore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/12/il-dio-dei-denari/#comment-93821</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 06:24:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6127#comment-93821</guid>
		<description>Emozionante proprio e perchè è "canzone".
Arriva per corde a core (cor-cordis) non per vie di carta.
Per aria e orecchio.
Il Dio dei Denari lo vedo appollaiato dovunque: aria, acqua, terra, anche sul barattolino della sottomarca di tonno in scatola, sulla mozzarella di bufala di dubbia origine, sui biscotti scadenti  per far quadrare i mesi, che con quel che c'è dentro erodono villi intestinali e cellule e sangue e vite.
Grazie.

,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Emozionante proprio e perchè è &#8220;canzone&#8221;.<br />
Arriva per corde a core (cor-cordis) non per vie di carta.<br />
Per aria e orecchio.<br />
Il Dio dei Denari lo vedo appollaiato dovunque: aria, acqua, terra, anche sul barattolino della sottomarca di tonno in scatola, sulla mozzarella di bufala di dubbia origine, sui biscotti scadenti  per far quadrare i mesi, che con quel che c&#8217;è dentro erodono villi intestinali e cellule e sangue e vite.<br />
Grazie.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
