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	<title>Commenti a: 60 anni di Tex: intervista a Lucio Filippucci</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:53:18 +0000</pubDate>
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		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
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		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 22:30:16 +0000</pubDate>
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		<description>Non lo so se Tex sia "vera" arte. Non so nemmeno se è arte e basta.
So che mi diverte, mi tiene compagnia da 25 anni, è un po' come quei maglioni che non vuoi mai buttare, neanche quando hanno perso completamente la forma. 
A me questo già basta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non lo so se Tex sia &#8220;vera&#8221; arte. Non so nemmeno se è arte e basta.<br />
So che mi diverte, mi tiene compagnia da 25 anni, è un po&#8217; come quei maglioni che non vuoi mai buttare, neanche quando hanno perso completamente la forma.<br />
A me questo già basta.</p>
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		<title>Di: Tashtego</title>
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		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 17:06:44 +0000</pubDate>
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		<description>c'è sempre qualcuno che parla di "vera" arte.
che si contrapporrebbe alla "falsa" arte.
immagino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è sempre qualcuno che parla di &#8220;vera&#8221; arte.<br />
che si contrapporrebbe alla &#8220;falsa&#8221; arte.<br />
immagino.</p>
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		<title>Di: Sergio</title>
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		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 08:03:52 +0000</pubDate>
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		<description>Martin Mystère, Tex Willer, ecc " fumetti "...... ?
No!  è altro : disegno, regia, animazione, letteratura un mix artistico che è rintracciabile solo nei grandi cicli affabulatori degli affreschi del tardo medioevo  e del rinascmento.
Forse è azzardato questo parallelo, ma invito a guardare con OCCHIO realmente critico lo stato dell'arte visiva moderna e contemporanea, avanguardisti del " genio e sregolatezza ". la vera arte è fatta , invece, di genio ,metodo, regole e tanto studio.
Grazie Lucio per questa opera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Martin Mystère, Tex Willer, ecc &#8221; fumetti &#8220;&#8230;&#8230; ?<br />
No!  è altro : disegno, regia, animazione, letteratura un mix artistico che è rintracciabile solo nei grandi cicli affabulatori degli affreschi del tardo medioevo  e del rinascmento.<br />
Forse è azzardato questo parallelo, ma invito a guardare con OCCHIO realmente critico lo stato dell&#8217;arte visiva moderna e contemporanea, avanguardisti del &#8221; genio e sregolatezza &#8220;. la vera arte è fatta , invece, di genio ,metodo, regole e tanto studio.<br />
Grazie Lucio per questa opera.</p>
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		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94130</link>
		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 22:57:41 +0000</pubDate>
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		<description>Da vecchio texiano (25 anni di onorata lettura, sui 33 che ho passato in questo mondo) ringrazio Mauro per l'intervista.
Tex probabilmente non avrebbe votato. La sua idea di giustizia è essenzialmente la propria, con scarsa fiducia nella mediazione politica. Tex si fida soprattutto dei pugni e della Colt. Probabilmente per lui anche Obama sarebbe stato solo un politicante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da vecchio texiano (25 anni di onorata lettura, sui 33 che ho passato in questo mondo) ringrazio Mauro per l&#8217;intervista.<br />
Tex probabilmente non avrebbe votato. La sua idea di giustizia è essenzialmente la propria, con scarsa fiducia nella mediazione politica. Tex si fida soprattutto dei pugni e della Colt. Probabilmente per lui anche Obama sarebbe stato solo un politicante.</p>
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		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94127</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 22:16:19 +0000</pubDate>
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		<description>"non ci sono cani" significa che nei film western, misteriosamente, compaiono pochissimi cani, quasi zero.
c'è poca neve, quasi niente mare, pochi bambini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;non ci sono cani&#8221; significa che nei film western, misteriosamente, compaiono pochissimi cani, quasi zero.<br />
c&#8217;è poca neve, quasi niente mare, pochi bambini.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94125</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 20:36:35 +0000</pubDate>
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		<description>Memorabile davvero il texone di Magnus. Con una sceneggiatura NON all'altezza delle sue meravigliose tavole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Memorabile davvero il texone di Magnus. Con una sceneggiatura NON all&#8217;altezza delle sue meravigliose tavole.</p>
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		<title>Di: M.Baldrati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94122</link>
		<dc:creator>M.Baldrati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 19:57:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio tutti - anche a nome di Filippucci - e O.C. per la ricostruzione storica, a cui aggiungo: il primissimo Tex doveva chiamarsi "Killer", poi cambiato in Willer, indossava un paio di pantaloni attillatissimi, come una calzamaglia, gli stivali flosci e, se non ricordo male, aveva pure i guanti. Poi Galleppini gli ha dato la configurazione definitiva, che è arrivata fino ad oggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio tutti - anche a nome di Filippucci - e O.C. per la ricostruzione storica, a cui aggiungo: il primissimo Tex doveva chiamarsi &#8220;Killer&#8221;, poi cambiato in Willer, indossava un paio di pantaloni attillatissimi, come una calzamaglia, gli stivali flosci e, se non ricordo male, aveva pure i guanti. Poi Galleppini gli ha dato la configurazione definitiva, che è arrivata fino ad oggi.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94119</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 18:56:11 +0000</pubDate>
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		<description>ho sempre letto Tex con gran piacere e questo indipendentemente da ideologie e dibattiti. Punto. Questo post anch'io l'ho letto d'un fiato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho sempre letto Tex con gran piacere e questo indipendentemente da ideologie e dibattiti. Punto. Questo post anch&#8217;io l&#8217;ho letto d&#8217;un fiato.</p>
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		<title>Di: davide vargas</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94117</link>
		<dc:creator>davide vargas</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 18:25:23 +0000</pubDate>
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		<description>Tex é un grande. Punto e basta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tex é un grande. Punto e basta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94115</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 17:38:51 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, dico al prof di farsi un ripasso. 
Aye aye Sir.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, dico al prof di farsi un ripasso.<br />
Aye aye Sir.</p>
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	<item>
		<title>Di: Elisabetta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94113</link>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 17:30:51 +0000</pubDate>
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		<description>che espressione è: - e non ci sono cani - ?
mai sentita...
complimenti per l'intervista.
Ely</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che espressione è: - e non ci sono cani - ?<br />
mai sentita&#8230;<br />
complimenti per l&#8217;intervista.<br />
Ely</p>
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		<title>Di: Fabio Capotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94112</link>
		<dc:creator>Fabio Capotti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 17:29:23 +0000</pubDate>
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		<description>Da sempre sono appassionato di Tex, a mio parere un caw-boy che ben poco ha in comune con...John Waine (!).
Questa intervista me la sono bevuta come un assetato si "fa" una birra.
Il Tex disegnato da Filippucci è degno della sua tradizione: di alcune "vedute" farei un poster.
FabioRav.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre sono appassionato di Tex, a mio parere un caw-boy che ben poco ha in comune con&#8230;John Waine (!).<br />
Questa intervista me la sono bevuta come un assetato si &#8220;fa&#8221; una birra.<br />
Il Tex disegnato da Filippucci è degno della sua tradizione: di alcune &#8220;vedute&#8221; farei un poster.<br />
FabioRav.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94109</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:58:57 +0000</pubDate>
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		<description>@the o.c.
il fatto che accosti il nome di salgari a quello di collodi, caro o.c., ti scredita al punto che non puoi permetterti di fare ripassate a nessuno.

chissà perché vi interessa tex.
e soprattutto, chissà perché ci tenete a delinearne un profilo "politico".
il western sta alla politica come la materia all'anti-materia.
i temi western degni di questo nome sono tutti etici.

per questo sergio leone, sottraendo l'etica dal western fa film bruttissimi e western disgustosi con colonne sonore ridondanti e dolciastre come cassate siciliane fatte male.

smisi di leggere tex intorno ai dodici anni, cioè prima del 1960, non appena vi comparve quel mago del cazzo: il western è totalmente laico, anti-spiritualista e non ci sono cani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@the o.c.<br />
il fatto che accosti il nome di salgari a quello di collodi, caro o.c., ti scredita al punto che non puoi permetterti di fare ripassate a nessuno.</p>
<p>chissà perché vi interessa tex.<br />
e soprattutto, chissà perché ci tenete a delinearne un profilo &#8220;politico&#8221;.<br />
il western sta alla politica come la materia all&#8217;anti-materia.<br />
i temi western degni di questo nome sono tutti etici.</p>
<p>per questo sergio leone, sottraendo l&#8217;etica dal western fa film bruttissimi e western disgustosi con colonne sonore ridondanti e dolciastre come cassate siciliane fatte male.</p>
<p>smisi di leggere tex intorno ai dodici anni, cioè prima del 1960, non appena vi comparve quel mago del cazzo: il western è totalmente laico, anti-spiritualista e non ci sono cani.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94107</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:24:38 +0000</pubDate>
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		<description>Obama non saprei, McCain ha diretto il Dipartimento per gli affari indiani e ha smascherato le lobby del Congresso che avevano derubato gli indiani finanziando Bush (a insaputa di Bush). 

Detto questo, tanto per fare una ripassata a Tash (visto che siamo in giornata di maturità e certe cose bisogna saperle), Tex Willer è nato tra il 1838 e il 1841 in un ranch nei pressi di Rock Spring, in Texas. Il padre  Ken era un pioniere che aveva raggiunto il West in cerca di fortuna. Tex aveva un fratello maggiore, Sam, che è morto. 

Nel 1861 Tex sfiora la Guerra di Secessione, si arruola negli esploratori dell'Unione combattendo con gli antischiavisti (ma non sa che la guerra non riguarda lo schiavismo, quanto lo scontro tra il nord - fedele alla costituzione "statalista" del 1789 - e i sudisti che invece rispettavano alla lettera l'impianto federalista del 1776). Tex finisce anche latitante in Messico, lottando per l'indipendenza di quel paese a fianco del prode Montales (la dottrina del Cortile di casa).

In seguito Tex diventa ranger del Texas. Il tempo più felice della sua vita è quello trascorso accanto alla moglie Lilith, morta per colpa di due trafficanti bianchi che hanno scatenato una epidemia di vaiolo nella riserva dei Navajo. Uno strano rapporto quello del ranger con la moglie indiana, consumato in fretta ma inestinguibile, tanto che si è discusso molto sulla sessualità di Tex, sulla sua assoluta fedeltà verso il fantasma della donna morta. 

Il nome di Lilyth, che peraltro era la prima moglie di Abramo, è anche quello di una antica divinità legata alla luna, demone non creativo, della sterilità, che assale e mortifica la vita. Insomma c'è come un sinistro legame ultraterreno tra Tex e la sua compagna, quasi che la vendetta inseguita dal personaggio sia stata dettata direttamente dagli spiriti. Quasi una soddisfazione solitaria, che poi è il tratto più ingenuo del ranger, una delle sue ingenuità più dolenti. 

Dopo il lutto che colpisce la sua famiglia Tex cambia gruppo di appartenenza, spariglia la sua identità, confrontandosi con il modello americano del melting, quella integrazione che non ha mai funzionato (indiani, neri, latinos), perché in fondo, forse, non è destinata a funzionare. 

Tex sceglie comunque di stare dalla parte degli indiani, lavora come agente del Dipartimento Indiano. Il sacro Wampum, una cintura di pelle, gli garantisce una benevole accoglienza tra i nativi.     

Tutto questo per dire che, se parliamo di fumetti, i saggi critici sono sempre benvenuti, visto che da queste parti la cultura popolare ha scarso - o nullo appeal (ricordo appena ieri i paroloni d'accusa spesi sul 'povero' Vasco Rossi, che per NI non sarebbe un vero rocker). 

Ricordo inoltre che il faccione di Tex lo abbiamo visto sui manifesti della CGIL ma non era proprio un eroe dei lavoratori. Ha lavorato per Pinkerton, l'agenzia investigativa delle ronde antisindacali.

Tutto questo  per dire che è logico, anche a me piaceva più Ken Parker di Tex Willer, ma non sono così sgarbatamente elitario come certa gente di sinistra critica, che non legge Bonelli non vede Troy e si nutre solo di Celine e Pauline (indovinate quale, si tratta sempre di una mignotta a  fumetti). 

Segnalo infine il saggio "la cultura sottile" del professor Colombo. Per lui Bonelli, Sclavi, Castelli, e tutta la cricca, sono "artisti-roditori", i veri successori di Salgari e Collodi. Ne avessimo qualcuno in più nella nostra letteratura, così noiosamente realista, intimista, sanguinaria e cool.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Obama non saprei, McCain ha diretto il Dipartimento per gli affari indiani e ha smascherato le lobby del Congresso che avevano derubato gli indiani finanziando Bush (a insaputa di Bush). </p>
<p>Detto questo, tanto per fare una ripassata a Tash (visto che siamo in giornata di maturità e certe cose bisogna saperle), Tex Willer è nato tra il 1838 e il 1841 in un ranch nei pressi di Rock Spring, in Texas. Il padre  Ken era un pioniere che aveva raggiunto il West in cerca di fortuna. Tex aveva un fratello maggiore, Sam, che è morto. </p>
<p>Nel 1861 Tex sfiora la Guerra di Secessione, si arruola negli esploratori dell&#8217;Unione combattendo con gli antischiavisti (ma non sa che la guerra non riguarda lo schiavismo, quanto lo scontro tra il nord - fedele alla costituzione &#8220;statalista&#8221; del 1789 - e i sudisti che invece rispettavano alla lettera l&#8217;impianto federalista del 1776). Tex finisce anche latitante in Messico, lottando per l&#8217;indipendenza di quel paese a fianco del prode Montales (la dottrina del Cortile di casa).</p>
<p>In seguito Tex diventa ranger del Texas. Il tempo più felice della sua vita è quello trascorso accanto alla moglie Lilith, morta per colpa di due trafficanti bianchi che hanno scatenato una epidemia di vaiolo nella riserva dei Navajo. Uno strano rapporto quello del ranger con la moglie indiana, consumato in fretta ma inestinguibile, tanto che si è discusso molto sulla sessualità di Tex, sulla sua assoluta fedeltà verso il fantasma della donna morta. </p>
<p>Il nome di Lilyth, che peraltro era la prima moglie di Abramo, è anche quello di una antica divinità legata alla luna, demone non creativo, della sterilità, che assale e mortifica la vita. Insomma c&#8217;è come un sinistro legame ultraterreno tra Tex e la sua compagna, quasi che la vendetta inseguita dal personaggio sia stata dettata direttamente dagli spiriti. Quasi una soddisfazione solitaria, che poi è il tratto più ingenuo del ranger, una delle sue ingenuità più dolenti. </p>
<p>Dopo il lutto che colpisce la sua famiglia Tex cambia gruppo di appartenenza, spariglia la sua identità, confrontandosi con il modello americano del melting, quella integrazione che non ha mai funzionato (indiani, neri, latinos), perché in fondo, forse, non è destinata a funzionare. </p>
<p>Tex sceglie comunque di stare dalla parte degli indiani, lavora come agente del Dipartimento Indiano. Il sacro Wampum, una cintura di pelle, gli garantisce una benevole accoglienza tra i nativi.     </p>
<p>Tutto questo per dire che, se parliamo di fumetti, i saggi critici sono sempre benvenuti, visto che da queste parti la cultura popolare ha scarso - o nullo appeal (ricordo appena ieri i paroloni d&#8217;accusa spesi sul &#8216;povero&#8217; Vasco Rossi, che per NI non sarebbe un vero rocker). </p>
<p>Ricordo inoltre che il faccione di Tex lo abbiamo visto sui manifesti della CGIL ma non era proprio un eroe dei lavoratori. Ha lavorato per Pinkerton, l&#8217;agenzia investigativa delle ronde antisindacali.</p>
<p>Tutto questo  per dire che è logico, anche a me piaceva più Ken Parker di Tex Willer, ma non sono così sgarbatamente elitario come certa gente di sinistra critica, che non legge Bonelli non vede Troy e si nutre solo di Celine e Pauline (indovinate quale, si tratta sempre di una mignotta a  fumetti). </p>
<p>Segnalo infine il saggio &#8220;la cultura sottile&#8221; del professor Colombo. Per lui Bonelli, Sclavi, Castelli, e tutta la cricca, sono &#8220;artisti-roditori&#8221;, i veri successori di Salgari e Collodi. Ne avessimo qualcuno in più nella nostra letteratura, così noiosamente realista, intimista, sanguinaria e cool.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nadia agustoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94106</link>
		<dc:creator>nadia agustoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:07:36 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente preferivo Mister No.
Interessante la notazione sui "personaggi/attori".
Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente preferivo Mister No.<br />
Interessante la notazione sui &#8220;personaggi/attori&#8221;.<br />
Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cappuccetto rosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94099</link>
		<dc:creator>Cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:27:39 +0000</pubDate>
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		<description>una domandina...
è possibile realizzare le bellissime tavole anche a colori?
Complimenti per l'intensità delle espressioni rese sul viso, scaturite immagino da un sentire reale, vissuto.
io non l'ho mai letto ma appassionava molto mio fratello....
e comunque i fumetti sono una risorsa inesauribile per la nostra fantasia!
quindi, un brindisi al 60°!:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una domandina&#8230;<br />
è possibile realizzare le bellissime tavole anche a colori?<br />
Complimenti per l&#8217;intensità delle espressioni rese sul viso, scaturite immagino da un sentire reale, vissuto.<br />
io non l&#8217;ho mai letto ma appassionava molto mio fratello&#8230;.<br />
e comunque i fumetti sono una risorsa inesauribile per la nostra fantasia!<br />
quindi, un brindisi al 60°!:-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wild bill</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94093</link>
		<dc:creator>wild bill</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 14:41:36 +0000</pubDate>
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		<description>tex è un western all'italiana? se lo confrontiamo ai film di leone direi di no. è serio, direi che è un western americano fatto in italia. non l'ho seguito regolamente, e tra l'altro mi hanno sempre un po' scocciate le storie che continuano, per due, tre fumetti di seguito. però ne ho letti di bellissimi, quelle storie di magia per esempio, di mefisto.

Devo anche dire che non so proprio se voterebbe per Obama. Uno come lui potrebbe anche schierarsi coi repubblicani. Coi valori dei repubblicani di una volta, il coraggio, la legge e l'ordine, il rispetto (ovviamente Bush non c'entra niente). Credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tex è un western all&#8217;italiana? se lo confrontiamo ai film di leone direi di no. è serio, direi che è un western americano fatto in italia. non l&#8217;ho seguito regolamente, e tra l&#8217;altro mi hanno sempre un po&#8217; scocciate le storie che continuano, per due, tre fumetti di seguito. però ne ho letti di bellissimi, quelle storie di magia per esempio, di mefisto.</p>
<p>Devo anche dire che non so proprio se voterebbe per Obama. Uno come lui potrebbe anche schierarsi coi repubblicani. Coi valori dei repubblicani di una volta, il coraggio, la legge e l&#8217;ordine, il rispetto (ovviamente Bush non c&#8217;entra niente). Credo.</p>
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		<title>Di: Tash</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/18/60-anni-di-tex-intervista-a-lucio-filippucci/#comment-94084</link>
		<dc:creator>Tash</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:51:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6149#comment-94084</guid>
		<description>su Tex sono indeciso se fare o no outing.
visto il plauso generale totale assoluto indiscutibile, chissà se posso dire che a me Tex non mi piace e non mi è mai piaciuto, nemmeno da piccolo.
senza DOVER scrivere un saggio critico, voglio dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>su Tex sono indeciso se fare o no outing.<br />
visto il plauso generale totale assoluto indiscutibile, chissà se posso dire che a me Tex non mi piace e non mi è mai piaciuto, nemmeno da piccolo.<br />
senza DOVER scrivere un saggio critico, voglio dire.</p>
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