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	<title>Commenti a: Un ricordo improbabile</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:36:22 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ENRICO</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/un-ricordo-improbabile/#comment-94663</link>
		<dc:creator>ENRICO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:40:22 +0000</pubDate>
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		<description>iO SCRIVO SOLO PER DIRE CHE ABITO A SAN DONà DI PIAVE, E ALL'EPOCA IN CUI RIZZANTE HA INCONTRATO PARISE AVEVO 4 ANNI.
SE PENSO CHE IN QUELLA STAZIONE DOVE HO ASPETTATO TANTE VOLTE IL TRENO, STAZIONE ASSOLUTAMENTE QUOTIDIANA, DOVE NON M'è ACCADUTO MAI NULLA DI ECCEZIONALE, C'è STATO INVECE UN MOMENTO COSì IMPORTANTE, MI PRENDE UNA CERTA EMOZIONE. INCONTRARE PARISE...SONO ANCHE ANDATO A VEDERE LA SUA CASA, CHE ORA è ANCHE SEDE DI UNA BIBLIOTECA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>iO SCRIVO SOLO PER DIRE CHE ABITO A SAN DONà DI PIAVE, E ALL&#8217;EPOCA IN CUI RIZZANTE HA INCONTRATO PARISE AVEVO 4 ANNI.<br />
SE PENSO CHE IN QUELLA STAZIONE DOVE HO ASPETTATO TANTE VOLTE IL TRENO, STAZIONE ASSOLUTAMENTE QUOTIDIANA, DOVE NON M&#8217;è ACCADUTO MAI NULLA DI ECCEZIONALE, C&#8217;è STATO INVECE UN MOMENTO COSì IMPORTANTE, MI PRENDE UNA CERTA EMOZIONE. INCONTRARE PARISE&#8230;SONO ANCHE ANDATO A VEDERE LA SUA CASA, CHE ORA è ANCHE SEDE DI UNA BIBLIOTECA.</p>
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		<title>Di: Baldrus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/un-ricordo-improbabile/#comment-94553</link>
		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 14:08:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è piaciuta molto questa dissertazione letteraria - molto interessante tra l'altro - sotto forma di dialogo. Ho trovato particolarmente bella - addirittura epica - la prima parte, l'incontro con Parise e la chiacchierata su Hikmet - sarà perché ho amato moltissimo Nazim, grande poeta straniero, esule, fuggiasco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuta molto questa dissertazione letteraria - molto interessante tra l&#8217;altro - sotto forma di dialogo. Ho trovato particolarmente bella - addirittura epica - la prima parte, l&#8217;incontro con Parise e la chiacchierata su Hikmet - sarà perché ho amato moltissimo Nazim, grande poeta straniero, esule, fuggiasco.</p>
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		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/06/30/un-ricordo-improbabile/#comment-94514</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 14:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>*

Stattene lieto, che già decretata fu la tua follia, ieri.
Nessun conto hanno fatto del voler tuo, ieri.
Che dirò di più? Che senza nulla chiederti, ieri,
Tutta fu già stabilita la vita tua di domani, ieri.

*

Gli amici più fidi e sinceri tutti si sono perduti:
Ai piedi della Morte caddero proni uno a uno.
D'un solo vino bevemmo, in giro, alla Mensa del Mondo:
Uno o due turni prima di noi caddero ebbri.


OMAR KHAYYAM, Quartine ( Robâ’iyyât), Einaudi 1973, trad. Alessandro Bausani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*</p>
<p>Stattene lieto, che già decretata fu la tua follia, ieri.<br />
Nessun conto hanno fatto del voler tuo, ieri.<br />
Che dirò di più? Che senza nulla chiederti, ieri,<br />
Tutta fu già stabilita la vita tua di domani, ieri.</p>
<p>*</p>
<p>Gli amici più fidi e sinceri tutti si sono perduti:<br />
Ai piedi della Morte caddero proni uno a uno.<br />
D&#8217;un solo vino bevemmo, in giro, alla Mensa del Mondo:<br />
Uno o due turni prima di noi caddero ebbri.</p>
<p>OMAR KHAYYAM, Quartine ( Robâ’iyyât), Einaudi 1973, trad. Alessandro Bausani.</p>
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