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	<title>Commenti a: Addio alle armi!</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:56:42 +0000</pubDate>
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		<title>Di: andrea b.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94985</link>
		<dc:creator>andrea b.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 08:49:02 +0000</pubDate>
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		<description>figurati luca anzi grazie per l'attenzione...era giusto per chiarire..
cercavo il link del documentario ma non lo trovo. rocordo di averlo visto sul sito della rai oltre al cinema, ma adesso non lo trovo più...

http://it.youtube.com/watch?v=K-OvExCaDyY 

questo il trailer...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>figurati luca anzi grazie per l&#8217;attenzione&#8230;era giusto per chiarire..<br />
cercavo il link del documentario ma non lo trovo. rocordo di averlo visto sul sito della rai oltre al cinema, ma adesso non lo trovo più&#8230;</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=K-OvExCaDyY" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/it.youtube.com');" rel="nofollow">http://it.youtube.com/watch?v=K-OvExCaDyY</a> </p>
<p>questo il trailer&#8230;</p>
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		<title>Di: luca tedoldi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94973</link>
		<dc:creator>luca tedoldi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 18:34:53 +0000</pubDate>
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		<description>@benni: quello credo si chiami giordano...

@andrea: niente male il tuo racconto, ma certo non mi lascia a bocca aperta come i versi di caproni. Tutto qui. Hai fatto comunque bene ad osare. Grazie per il consiglio del documentario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@benni: quello credo si chiami giordano&#8230;</p>
<p>@andrea: niente male il tuo racconto, ma certo non mi lascia a bocca aperta come i versi di caproni. Tutto qui. Hai fatto comunque bene ad osare. Grazie per il consiglio del documentario.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: andrea b.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94957</link>
		<dc:creator>andrea b.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 14:01:27 +0000</pubDate>
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		<description>@luca tedoldi
difficile rispondere ad un commento del genere, che sia "all'altezza" (?)
...comunque ci provo:
diciamo pure che i versi di Caproni hanno semplicemente ispirato il racconto, non che il racconto pretendeva di essere all'altezza di qualcosa o qualcuno. Anzi! Al limite "abbassarsi" verso qualcosa o qualcuno...
  Naturalmente dopo l'ispirazione bisogna osare, altrimenti in bocca resta un sapore che non potrei sopportare a lungo...
Del resto ti assicuro che un "buon viaggio" in espresso notte potrebbe offrirti impressioni diverse dalle mie, sicuramente valide ed importanti ...se poi viaggi sempre in eurostar, mi dispiace, sono desolato. In tal caso mi permetto di consigliarti un magnifico documentario di pietro marcello, "il passaggio della linea"...giusto per guardare con altre lenti l'emigrazione nascosta e silenziosa.

 Ieri sono rimasti feriti due militari in afghanistan, vicino herat. Di loro non si sa nulla, fonti dicono che uno è grave altre dicono che sono fuori pericolo. Il ministero della difesa non fornisce altre spiegazioni e ribadisce la linea strategica dei militari italiani in quel paese.
A' tout!
A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@luca tedoldi<br />
difficile rispondere ad un commento del genere, che sia &#8220;all&#8217;altezza&#8221; (?)<br />
&#8230;comunque ci provo:<br />
diciamo pure che i versi di Caproni hanno semplicemente ispirato il racconto, non che il racconto pretendeva di essere all&#8217;altezza di qualcosa o qualcuno. Anzi! Al limite &#8220;abbassarsi&#8221; verso qualcosa o qualcuno&#8230;<br />
  Naturalmente dopo l&#8217;ispirazione bisogna osare, altrimenti in bocca resta un sapore che non potrei sopportare a lungo&#8230;<br />
Del resto ti assicuro che un &#8220;buon viaggio&#8221; in espresso notte potrebbe offrirti impressioni diverse dalle mie, sicuramente valide ed importanti &#8230;se poi viaggi sempre in eurostar, mi dispiace, sono desolato. In tal caso mi permetto di consigliarti un magnifico documentario di pietro marcello, &#8220;il passaggio della linea&#8221;&#8230;giusto per guardare con altre lenti l&#8217;emigrazione nascosta e silenziosa.</p>
<p> Ieri sono rimasti feriti due militari in afghanistan, vicino herat. Di loro non si sa nulla, fonti dicono che uno è grave altre dicono che sono fuori pericolo. Il ministero della difesa non fornisce altre spiegazioni e ribadisce la linea strategica dei militari italiani in quel paese.<br />
A&#8217; tout!<br />
A.</p>
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		<title>Di: Ron Leshem</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94851</link>
		<dc:creator>Ron Leshem</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 08:06:02 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Andrea!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Andrea!</p>
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		<title>Di: benni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94838</link>
		<dc:creator>benni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:19:28 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Luca Tedoldi e il suo Io odio John Updike.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Luca Tedoldi e il suo Io odio John Updike.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luca tedoldi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94816</link>
		<dc:creator>luca tedoldi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 17:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>Difficile scrivere un racconto che sia all'altezza delle parole di Caproni poste in anticipo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile scrivere un racconto che sia all&#8217;altezza delle parole di Caproni poste in anticipo&#8230;</p>
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		<title>Di: salvatore.derosa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94801</link>
		<dc:creator>salvatore.derosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>il treno metafora fugge lontano dalle nostre vite e s'aggiunge alle decine d'altri intasati in una qualche galleria della mente. Un viaggio salvato, una storia fissata, un masticare ripetuto, uno sputo che parla, sono il treno rapido, stanco, puzzolente e carico che non lascia scendere i suoi passeggeri continuando su altri binari e infinite stazioni. E quelle storie sospese nell'alcova della parola sono impegno e memoria, dovere. Si staglia il soldato, che mai potrà smettere d'essere tale, anche in congedo. E lì che, credo, nasca la rabbia. Uomini costretti in maglie troppo strette che umiliano la scelta, da libera a coatta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il treno metafora fugge lontano dalle nostre vite e s&#8217;aggiunge alle decine d&#8217;altri intasati in una qualche galleria della mente. Un viaggio salvato, una storia fissata, un masticare ripetuto, uno sputo che parla, sono il treno rapido, stanco, puzzolente e carico che non lascia scendere i suoi passeggeri continuando su altri binari e infinite stazioni. E quelle storie sospese nell&#8217;alcova della parola sono impegno e memoria, dovere. Si staglia il soldato, che mai potrà smettere d&#8217;essere tale, anche in congedo. E lì che, credo, nasca la rabbia. Uomini costretti in maglie troppo strette che umiliano la scelta, da libera a coatta.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/07/addio-alle-armi/#comment-94795</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:18:44 +0000</pubDate>
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		<description>Un bel racconto che fa condividere il viaggio con le sensazioni (odore di cibo), la sete, la stanchezza. E soprattutto lo stato mentale: speranza, ansia, nervosita. Perché non è un viaggio turistico, è un viaggio tra due vite, come un cambiamento di tutto. Il viaggio invita all'incontro, e il testo descrive il personaggio con minuziosità, Gerardo si impone nella lettura, come viaggiatori fuggitivi che restano come impronte nella mente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel racconto che fa condividere il viaggio con le sensazioni (odore di cibo), la sete, la stanchezza. E soprattutto lo stato mentale: speranza, ansia, nervosita. Perché non è un viaggio turistico, è un viaggio tra due vite, come un cambiamento di tutto. Il viaggio invita all&#8217;incontro, e il testo descrive il personaggio con minuziosità, Gerardo si impone nella lettura, come viaggiatori fuggitivi che restano come impronte nella mente.</p>
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