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	<title>Commenti a: Noi e loro (più noi che loro)</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 15:33:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: manuel cohen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95248</link>
		<dc:creator>manuel cohen</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:18:21 +0000</pubDate>
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		<description>@ar

arIPIGLIATI!</description>
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<p>arIPIGLIATI!</p>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95246</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:05:47 +0000</pubDate>
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		<description>ArenDITI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ArenDITI!</p>
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		<title>Di: arendo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95226</link>
		<dc:creator>arendo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:03:37 +0000</pubDate>
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		<description>Francesca, constatavo un abito mentale, fine. Prima e oltre il libro.

Trovare lidi meno saturi e triti, chiedi? Guardati dentro, ti dico.

Simonelli, va tutto bene. Prendi forza e fatti coraggio. Sei vivo.
M'era cascata la "n":"rinnovellare l'esistente marcio".

Vi saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca, constatavo un abito mentale, fine. Prima e oltre il libro.</p>
<p>Trovare lidi meno saturi e triti, chiedi? Guardati dentro, ti dico.</p>
<p>Simonelli, va tutto bene. Prendi forza e fatti coraggio. Sei vivo.<br />
M&#8217;era cascata la &#8220;n&#8221;:&#8221;rinnovellare l&#8217;esistente marcio&#8221;.</p>
<p>Vi saluto.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Marco Simonelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95225</link>
		<dc:creator>Marco Simonelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:44:29 +0000</pubDate>
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		<description>Può darsi (ma non ne sono affatto convinto) che a nulla giovino le rivendicazioni e gli orgogli. Se così fosse a nulla giovano comunque l'indifferenza e le mortificazioni. Su cosa significhi "rinnovellare l'esistete [sic] marcio" necessiterei chiarimenti, anche se temo d'averlo intuito. 
Inoltre: mi colpisce lo scarto fra il "lei" e il "tu", di qualche commento sopra. Rimanendo in area pronominale, immaginavo fosse più propenso a dare del "voi".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Può darsi (ma non ne sono affatto convinto) che a nulla giovino le rivendicazioni e gli orgogli. Se così fosse a nulla giovano comunque l&#8217;indifferenza e le mortificazioni. Su cosa significhi &#8220;rinnovellare l&#8217;esistete [sic] marcio&#8221; necessiterei chiarimenti, anche se temo d&#8217;averlo intuito.<br />
Inoltre: mi colpisce lo scarto fra il &#8220;lei&#8221; e il &#8220;tu&#8221;, di qualche commento sopra. Rimanendo in area pronominale, immaginavo fosse più propenso a dare del &#8220;voi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca matteoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95224</link>
		<dc:creator>francesca matteoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:35:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95224</guid>
		<description>@arendo: non mi allarmo, sono piuttosto tranquilla. Credo che stiamo girando attorno allo stesso punto senza capirsi, a volte succede. Sinceramente non credo che nessuno ti stia rimproverando per non aver fatto i compiti, solo che dato che si parla di un libro averlo letto per comprenderlo (e anche per comprendere la nota di chiusura che riporti tu), mi pare il minimo...  Se i testi non si leggono è molto facile poi fraintenderli. 
Non credo che stabilire una parità (sesso omoerotico/sesso etero) sia un atto di orgoglio sterile o una rivendicazione. 
Se uno non è libero di parlare della sua condizione, perché è meglio sopportare in silenzio, allora non avremmo neppure "Una stanza tutta per sé" di Virgina Woolf, per dire.
Ti chiedo però a questo punto quali sarebbero nel nostro panorama i lidi meno saturi e triti, dato che siamo in un paese che si è bloccato in modo penoso e ridicolo sulla questione PACS, DICO, etc etc. Mi spiace anche un po' che l'altro tema forte del libro - l'immigrazione, l'islam, stia passando inosservato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@arendo: non mi allarmo, sono piuttosto tranquilla. Credo che stiamo girando attorno allo stesso punto senza capirsi, a volte succede. Sinceramente non credo che nessuno ti stia rimproverando per non aver fatto i compiti, solo che dato che si parla di un libro averlo letto per comprenderlo (e anche per comprendere la nota di chiusura che riporti tu), mi pare il minimo&#8230;  Se i testi non si leggono è molto facile poi fraintenderli.<br />
Non credo che stabilire una parità (sesso omoerotico/sesso etero) sia un atto di orgoglio sterile o una rivendicazione.<br />
Se uno non è libero di parlare della sua condizione, perché è meglio sopportare in silenzio, allora non avremmo neppure &#8220;Una stanza tutta per sé&#8221; di Virgina Woolf, per dire.<br />
Ti chiedo però a questo punto quali sarebbero nel nostro panorama i lidi meno saturi e triti, dato che siamo in un paese che si è bloccato in modo penoso e ridicolo sulla questione PACS, DICO, etc etc. Mi spiace anche un po&#8217; che l&#8217;altro tema forte del libro - l&#8217;immigrazione, l&#8217;islam, stia passando inosservato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arendo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95223</link>
		<dc:creator>arendo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:04:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95223</guid>
		<description>Buffoni, Helena, Francescsa, è una fissa, allora, quella sul libro non letto. Se dobbiamo fermarci a questo, ditelo!

A me, personalmente, il fatto che a uno piaccia uno, ad una una, non mi pare rilevante, è in natura, dicevo.
E' Buffoni che con l'aratro fa risaltare un confine nella nota conclusiva a “Noi e loro”. Scrive “[...] il motivo che mi ha indotto ad essere tanto “fisico” in questo libro: riconquistare anche in letteratura al sesso omoerotico spazi che per il sesso etero sono consueti.”
Le rivendicazioni, gli orgogli credo a nulla giovino. Portano al risultato contrario.

Helena, ognuno può fare ciò che vuole, io esprimevo il mio parere, opinabile.

Noto, però, che un uomo adutlo più che rinnovellare l'esistete marcio, potrebbe fiondarsi, fondando, verso lidi meno saturi e triti, ricercare una trasposizione, uno scarto.

Francesca, non ti allarmare, non mi indigno, rifletto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buffoni, Helena, Francescsa, è una fissa, allora, quella sul libro non letto. Se dobbiamo fermarci a questo, ditelo!</p>
<p>A me, personalmente, il fatto che a uno piaccia uno, ad una una, non mi pare rilevante, è in natura, dicevo.<br />
E&#8217; Buffoni che con l&#8217;aratro fa risaltare un confine nella nota conclusiva a “Noi e loro”. Scrive “[...] il motivo che mi ha indotto ad essere tanto “fisico” in questo libro: riconquistare anche in letteratura al sesso omoerotico spazi che per il sesso etero sono consueti.”<br />
Le rivendicazioni, gli orgogli credo a nulla giovino. Portano al risultato contrario.</p>
<p>Helena, ognuno può fare ciò che vuole, io esprimevo il mio parere, opinabile.</p>
<p>Noto, però, che un uomo adutlo più che rinnovellare l&#8217;esistete marcio, potrebbe fiondarsi, fondando, verso lidi meno saturi e triti, ricercare una trasposizione, uno scarto.</p>
<p>Francesca, non ti allarmare, non mi indigno, rifletto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesca matteoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95214</link>
		<dc:creator>francesca matteoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 23:05:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95214</guid>
		<description>Trovo il &lt;i&gt;noi e loro&lt;/i&gt; di "Noi e loro" tanto manicheo quanto il guardarsi in uno specchio.  Detto ciò, in questo libro non c'è una volontà di rivalsa (parlare di un'esperienza identitaria a scapito di un'altra), ma proprio di indagine tramite il proprio vissuto. Quando si scrive di "grandi temi civili" per sentito dire, giustamente scatta l'indignazione. Ma che debba scattare anche quando l'autore si mette in gioco ed in discussione non per affermare un "io", ma per cercare un noi che possibilmente abbracci il loro, mi sembra davvero un po' troppo... 
Poi i libri certo si possono anche smontare, non amare, non apprezzare, etc etc. ma prima leggiamoli, no? 
@arendo citi Il profilo del Rosa -
allora, prendo due poesie, una da questo libro e una da Noi e loro:

Vorrei parlare a questa mia foto accanto al pianoforte, 
Al bambino di undici anni dagli zigomi rubizzi 
Dire non è il caso di scaldarsi tanto 
Nei giochi coi cugini, 
Di seguirli nel bersagliare coi mattoni 
Le dalie dei vicini 
Non per divertimento 
Ma per sentirti davvero parte della banda. 
Davvero parte? 
Vorrei dirgli, lasciali perdere 
Con i loro bersagli da colpire, 
Tornatene tranquillo ai tuoi disegni 
Alle cartine da finire, 
Vincerai tu. Dovrai patire.

***
CADONO FOGLIE ROSSE

Cadono foglie rosse, crocchieranno
Come patatine anche loro tra un po'
Sul vialetto smorto
Dove si incontrano bestie di satana
Non andate a scuola,
Mentre mia madre
Dopo avermi ascoltato apostrofare
Padre indegno di tre figli il cugino puttaniere,
Dice disprezzi critichi lo insulti,
Ma almeno lui permette che continui
Il ciclo della vita.

(Quando eri ancora adulta
Prima di rimpicciolire
Ti lasciavo sola volentieri,
Dovevi espanderti e io non mi vedevo
Nei tuoi spazi.
Poi per davvero ebbi l'occasione
Di fare attenzione alle tue forme,
Al loro chiudersi, e i tuoi spazi
Presi a difendere, meno li occupavi
Più li presidiavo. Finché non mi è restato
Che un batuffolo con voce da proteggere
In una ipotesi di spazio.)

Così per un assaggio di lettura. A me è capitato di riconoscermici molto. Eppure non sono omosessuale e non ho un cugino puttaniere, almeno a quanto mi risulta. E' l'esperienza di un altro  essere umano diverso  che tocca la mia propria  diversità. Per me si tratta di uguaglianza. 

@Marco - decisamente maggiorana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo il <i>noi e loro</i> di &#8220;Noi e loro&#8221; tanto manicheo quanto il guardarsi in uno specchio.  Detto ciò, in questo libro non c&#8217;è una volontà di rivalsa (parlare di un&#8217;esperienza identitaria a scapito di un&#8217;altra), ma proprio di indagine tramite il proprio vissuto. Quando si scrive di &#8220;grandi temi civili&#8221; per sentito dire, giustamente scatta l&#8217;indignazione. Ma che debba scattare anche quando l&#8217;autore si mette in gioco ed in discussione non per affermare un &#8220;io&#8221;, ma per cercare un noi che possibilmente abbracci il loro, mi sembra davvero un po&#8217; troppo&#8230;<br />
Poi i libri certo si possono anche smontare, non amare, non apprezzare, etc etc. ma prima leggiamoli, no?<br />
@arendo citi Il profilo del Rosa -<br />
allora, prendo due poesie, una da questo libro e una da Noi e loro:</p>
<p>Vorrei parlare a questa mia foto accanto al pianoforte,<br />
Al bambino di undici anni dagli zigomi rubizzi<br />
Dire non è il caso di scaldarsi tanto<br />
Nei giochi coi cugini,<br />
Di seguirli nel bersagliare coi mattoni<br />
Le dalie dei vicini<br />
Non per divertimento<br />
Ma per sentirti davvero parte della banda.<br />
Davvero parte?<br />
Vorrei dirgli, lasciali perdere<br />
Con i loro bersagli da colpire,<br />
Tornatene tranquillo ai tuoi disegni<br />
Alle cartine da finire,<br />
Vincerai tu. Dovrai patire.</p>
<p>***<br />
CADONO FOGLIE ROSSE</p>
<p>Cadono foglie rosse, crocchieranno<br />
Come patatine anche loro tra un po&#8217;<br />
Sul vialetto smorto<br />
Dove si incontrano bestie di satana<br />
Non andate a scuola,<br />
Mentre mia madre<br />
Dopo avermi ascoltato apostrofare<br />
Padre indegno di tre figli il cugino puttaniere,<br />
Dice disprezzi critichi lo insulti,<br />
Ma almeno lui permette che continui<br />
Il ciclo della vita.</p>
<p>(Quando eri ancora adulta<br />
Prima di rimpicciolire<br />
Ti lasciavo sola volentieri,<br />
Dovevi espanderti e io non mi vedevo<br />
Nei tuoi spazi.<br />
Poi per davvero ebbi l&#8217;occasione<br />
Di fare attenzione alle tue forme,<br />
Al loro chiudersi, e i tuoi spazi<br />
Presi a difendere, meno li occupavi<br />
Più li presidiavo. Finché non mi è restato<br />
Che un batuffolo con voce da proteggere<br />
In una ipotesi di spazio.)</p>
<p>Così per un assaggio di lettura. A me è capitato di riconoscermici molto. Eppure non sono omosessuale e non ho un cugino puttaniere, almeno a quanto mi risulta. E&#8217; l&#8217;esperienza di un altro  essere umano diverso  che tocca la mia propria  diversità. Per me si tratta di uguaglianza. </p>
<p>@Marco - decisamente maggiorana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95213</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 21:31:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95213</guid>
		<description>Grazie, Helena. A volte in Italia ho proprio la sensazione di essere straniero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Helena. A volte in Italia ho proprio la sensazione di essere straniero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: helena janeczek</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95211</link>
		<dc:creator>helena janeczek</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:54:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95211</guid>
		<description>Scusi, arendo, lei non crede che l'italia sia attualmente un paese omofobo e razzista? E che uno, magari anche maggiormente per il fatto che lo collega alla propria esperienza, possa sentire l'urgenza di affrontare questa cosa coi propri mezzi che in questo caso sono quelli della poesia?
Perché di che cos'altro dobbiamo parlare visto che il libro non l'ha letto ("non l'ho letto e non mi piace", giaggià, conosco)? Di clique e claque e recensioni ecc. O di quel "noi e loro" che non va affatto inteso nel senso identitario e manicheo che si ostina ad attribuirgli lei, pur non avendo letto il libro. Io sì, e per inciso sono femmina ed etero. Un po'straniera però magari, l'ammetto....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi, arendo, lei non crede che l&#8217;italia sia attualmente un paese omofobo e razzista? E che uno, magari anche maggiormente per il fatto che lo collega alla propria esperienza, possa sentire l&#8217;urgenza di affrontare questa cosa coi propri mezzi che in questo caso sono quelli della poesia?<br />
Perché di che cos&#8217;altro dobbiamo parlare visto che il libro non l&#8217;ha letto (&#8221;non l&#8217;ho letto e non mi piace&#8221;, giaggià, conosco)? Di clique e claque e recensioni ecc. O di quel &#8220;noi e loro&#8221; che non va affatto inteso nel senso identitario e manicheo che si ostina ad attribuirgli lei, pur non avendo letto il libro. Io sì, e per inciso sono femmina ed etero. Un po&#8217;straniera però magari, l&#8217;ammetto&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95209</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:41:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95209</guid>
		<description>Sei stato molto chiaro quando hai detto che il libro non l'hai ancora letto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei stato molto chiaro quando hai detto che il libro non l&#8217;hai ancora letto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arendo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95208</link>
		<dc:creator>arendo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:14:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95208</guid>
		<description>Simonelli, continui pure e da solo, oppure applauda clap clap con claque appresso. Sono stato molto chiaro nei miei due commentini precedenti. Permettimi però di ridere dinanzi alla frase di Buffoni sopra riportata.
Vi aggirate nel campo ruminato della moda, e la chiamate militanza, incapaci di sfondare il genere, state nel fretum delle distinzioni. Noi e loro e voi. Io e mammete e tu.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simonelli, continui pure e da solo, oppure applauda clap clap con claque appresso. Sono stato molto chiaro nei miei due commentini precedenti. Permettimi però di ridere dinanzi alla frase di Buffoni sopra riportata.<br />
Vi aggirate nel campo ruminato della moda, e la chiamate militanza, incapaci di sfondare il genere, state nel fretum delle distinzioni. Noi e loro e voi. Io e mammete e tu.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Simonelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95202</link>
		<dc:creator>Marco Simonelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 17:50:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95202</guid>
		<description>@anton: sodomiti fa tanto vecchio testamento. ci sono lemmi anche più etimologicamenti interessanti. "Finocchio", ad esempio, mi piace molto, riporta alla mente quando ti bruciavano e per non sentire il puzzo ci aggiungevano i semi di foenicula vulgaris. Oggi, secondo lei, sarebbe più indicata la maggiorana o il rosmarino? 

@arendo: non me ne voglia Buffoni ma, dal mio punto di vista, il suo libro ha l'erotismo di un'educanda. Ergo, non si aspetti, nel caso andasse a comprarlo, di incontrare qualcuno che la guarda come se avesse in mano una copia di Anal Sex. Il rimando ad una tradizione letteraria c'è anche in questo libro, mi sembra, credo sia inevitabile. E non penso sia dannoso. Anzi. Dal mio punto di vista è propedeutica ad un discorso antropologico. Se c'è militanza (e c'è, ci mancherebbe altro: non vedo come scrivere poesia oggi possa non coinvolgere questo aspetto), io non la ravviserei in un discorso tipo: "gay contro etero". Bensì in un pro-antropòs. E, guardi, io sarei pronto a scommettere che se si liberasse dalla paura pregiudiziale, vedrebbe che in questo libro l'apertura che sta a monte delle preferenze sessuali c'è. A me sembra macroscopicamente evidente. Ora, non vorrei correre il rischio di sembrarle Mastrota che cerca di venderle le pentole. Inoltre lei mi dice che questa scrittura, tecnicamente parlando, la trova tersa e composta e nel caso delle compagini precedenti al Profilo del Rosa credo di capire cosa significa per lei. Credo però che da Guerra in poi la problematica si rifletta significantemente in un'organizzazione più complessa che solo in fin di libro appare chiarificata. Chiarificata ma non risolta, ovvio, un poeta scrive dentro la Storia e se la risolvesse sarebbe un essere sovrumano, una divinità, anzi, no, Matzinga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@anton: sodomiti fa tanto vecchio testamento. ci sono lemmi anche più etimologicamenti interessanti. &#8220;Finocchio&#8221;, ad esempio, mi piace molto, riporta alla mente quando ti bruciavano e per non sentire il puzzo ci aggiungevano i semi di foenicula vulgaris. Oggi, secondo lei, sarebbe più indicata la maggiorana o il rosmarino? </p>
<p>@arendo: non me ne voglia Buffoni ma, dal mio punto di vista, il suo libro ha l&#8217;erotismo di un&#8217;educanda. Ergo, non si aspetti, nel caso andasse a comprarlo, di incontrare qualcuno che la guarda come se avesse in mano una copia di Anal Sex. Il rimando ad una tradizione letteraria c&#8217;è anche in questo libro, mi sembra, credo sia inevitabile. E non penso sia dannoso. Anzi. Dal mio punto di vista è propedeutica ad un discorso antropologico. Se c&#8217;è militanza (e c&#8217;è, ci mancherebbe altro: non vedo come scrivere poesia oggi possa non coinvolgere questo aspetto), io non la ravviserei in un discorso tipo: &#8220;gay contro etero&#8221;. Bensì in un pro-antropòs. E, guardi, io sarei pronto a scommettere che se si liberasse dalla paura pregiudiziale, vedrebbe che in questo libro l&#8217;apertura che sta a monte delle preferenze sessuali c&#8217;è. A me sembra macroscopicamente evidente. Ora, non vorrei correre il rischio di sembrarle Mastrota che cerca di venderle le pentole. Inoltre lei mi dice che questa scrittura, tecnicamente parlando, la trova tersa e composta e nel caso delle compagini precedenti al Profilo del Rosa credo di capire cosa significa per lei. Credo però che da Guerra in poi la problematica si rifletta significantemente in un&#8217;organizzazione più complessa che solo in fin di libro appare chiarificata. Chiarificata ma non risolta, ovvio, un poeta scrive dentro la Storia e se la risolvesse sarebbe un essere sovrumano, una divinità, anzi, no, Matzinga.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95200</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:45:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95200</guid>
		<description>Caro Arendo, grazie dell'attenzione. Ebbene sì, sono convinto che oggi in Italia un po' di militanza sia più che mai necessaria. E in svariati campi. A ciascuno il suo. Io scrivo libri di poesia. E anche con quelli cerco di non arrendermi al clerico-fascismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Arendo, grazie dell&#8217;attenzione. Ebbene sì, sono convinto che oggi in Italia un po&#8217; di militanza sia più che mai necessaria. E in svariati campi. A ciascuno il suo. Io scrivo libri di poesia. E anche con quelli cerco di non arrendermi al clerico-fascismo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arendo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95199</link>
		<dc:creator>arendo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:22:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95199</guid>
		<description>Caro Marco, di Buffoni lessi "Il profilo del Rosa", anni fa, una autobiografia dal lirismo imponente e sapido, scrittura tersa e composta, indubbia maestria nel maneggiare un verso carico di rimandi alla tradizione, per me alla lunga noiosa, squadernata. 

Dal limite che mi si prefigurava leggendolo a quella altezza, mi sembra ora si sia passati al milite. Nella nota conclusiva a "Noi e loro", infatti, Buffoni scrive "[...] il motivo che mi ha indotto ad essere tanto “fisico” in questo libro: riconquistare anche in letteratura al sesso omoerotico spazi che per il sesso etero sono consueti."

Che dire, la dichiarazione di Buffoni, sopra, è una lagnanza (non so, tra l'altro quanto rispondente a realtà), c'è poco da riconquistare. Ognuno ha il proprio sesso. Penso vi sia una apertura che stia a monte delle preferenze sessuali.

Per ultimo: Buffoni si lamenta di un silenzio assordante, sscrivendo e facendo intendere a chi legge di essere stato recensito da Bona, Zecchi, Santi e Simonelli e stop. Non dice che di "Noi e loro" hanno scritto pure Marzaioli, Tuzet, Raimondi, Carabba, Marchiori e Seri. Bah...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, di Buffoni lessi &#8220;Il profilo del Rosa&#8221;, anni fa, una autobiografia dal lirismo imponente e sapido, scrittura tersa e composta, indubbia maestria nel maneggiare un verso carico di rimandi alla tradizione, per me alla lunga noiosa, squadernata. </p>
<p>Dal limite che mi si prefigurava leggendolo a quella altezza, mi sembra ora si sia passati al milite. Nella nota conclusiva a &#8220;Noi e loro&#8221;, infatti, Buffoni scrive &#8220;[...] il motivo che mi ha indotto ad essere tanto “fisico” in questo libro: riconquistare anche in letteratura al sesso omoerotico spazi che per il sesso etero sono consueti.&#8221;</p>
<p>Che dire, la dichiarazione di Buffoni, sopra, è una lagnanza (non so, tra l&#8217;altro quanto rispondente a realtà), c&#8217;è poco da riconquistare. Ognuno ha il proprio sesso. Penso vi sia una apertura che stia a monte delle preferenze sessuali.</p>
<p>Per ultimo: Buffoni si lamenta di un silenzio assordante, sscrivendo e facendo intendere a chi legge di essere stato recensito da Bona, Zecchi, Santi e Simonelli e stop. Non dice che di &#8220;Noi e loro&#8221; hanno scritto pure Marzaioli, Tuzet, Raimondi, Carabba, Marchiori e Seri. Bah&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anton</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95195</link>
		<dc:creator>anton</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>odio i sodomiti.
punto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>odio i sodomiti.<br />
punto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Simonelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95194</link>
		<dc:creator>Marco Simonelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:54:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95194</guid>
		<description>@arendo: oddio, proprio di furor identitario io non parlerei, e nemmeno di manicheismo. in questo libro salta subito agli occhi che quei due pronomi, il noi e il loro, non sono una provocazione, non sono due entità distinte. E' un libro che - si potrebbe immaginare dal titolo - vorrebbe affrontare una distinzione ma una volta letto ci si ritrova a chiedersi se siamo noi i loro o viceversa. Io non le saprei dire in quale categoria pronominale inserirmi, in questo caso. E il libro vale anche per questo, nel senso che una volta terminato è assolutamente necessario porsi delle domande. Lei non è orgoglioso di potersi fare delle domande? Di essere egodistonico? D'avere magari un mondo interno caleidoscopico, da indagare? Disastro sarebbe fermarsi prima, chiudere. Secondo me, se lo leggesse, avrebbe dei sani dubbi anche lei. Ma non mi riferisco ad etero o omo o bi o dominatrix o fetish vari, anzi. Ho parlato di amore per l'anthropos più che per il vir. Amore per l'essere umano più che per il maschio/uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@arendo: oddio, proprio di furor identitario io non parlerei, e nemmeno di manicheismo. in questo libro salta subito agli occhi che quei due pronomi, il noi e il loro, non sono una provocazione, non sono due entità distinte. E&#8217; un libro che - si potrebbe immaginare dal titolo - vorrebbe affrontare una distinzione ma una volta letto ci si ritrova a chiedersi se siamo noi i loro o viceversa. Io non le saprei dire in quale categoria pronominale inserirmi, in questo caso. E il libro vale anche per questo, nel senso che una volta terminato è assolutamente necessario porsi delle domande. Lei non è orgoglioso di potersi fare delle domande? Di essere egodistonico? D&#8217;avere magari un mondo interno caleidoscopico, da indagare? Disastro sarebbe fermarsi prima, chiudere. Secondo me, se lo leggesse, avrebbe dei sani dubbi anche lei. Ma non mi riferisco ad etero o omo o bi o dominatrix o fetish vari, anzi. Ho parlato di amore per l&#8217;anthropos più che per il vir. Amore per l&#8217;essere umano più che per il maschio/uomo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: arendo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95179</link>
		<dc:creator>arendo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 10:31:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95179</guid>
		<description>Caro Buffoni, non ho letto il suo libro, lo farò, se e quando mi verrà. Tuttavia, mi preme una cosa, che cosa? Che di straforo sfiora la question.
Ecco: io non ho mai compreso la chiamata a raccolta, l'orgoglio, il manicheismo del "noi e loro". La dignità di essere passa anche nel e per l'indistinzione. Questa è la ragione per cui, a furia di porre l'accento sulle diversità, resta netto l'accento e si enfatizza solo il furor identitario, che fa casta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Buffoni, non ho letto il suo libro, lo farò, se e quando mi verrà. Tuttavia, mi preme una cosa, che cosa? Che di straforo sfiora la question.<br />
Ecco: io non ho mai compreso la chiamata a raccolta, l&#8217;orgoglio, il manicheismo del &#8220;noi e loro&#8221;. La dignità di essere passa anche nel e per l&#8217;indistinzione. Questa è la ragione per cui, a furia di porre l&#8217;accento sulle diversità, resta netto l&#8217;accento e si enfatizza solo il furor identitario, che fa casta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95161</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:46:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95161</guid>
		<description>etero o non etero
questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. 



« etero or not: that is the question:
Whether 'tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles,
And by opposing end them? »

effeffe
ps
un saluto e un grazie a tutti per la questione "post"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>etero o non etero<br />
questo è il problema: se sia più nobile d&#8217;animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell&#8217;iniqua fortuna, o prender l&#8217;armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. </p>
<p>« etero or not: that is the question:<br />
Whether &#8217;tis nobler in the mind to suffer<br />
The slings and arrows of outrageous fortune,<br />
Or to take arms against a sea of troubles,<br />
And by opposing end them? »</p>
<p>effeffe<br />
ps<br />
un saluto e un grazie a tutti per la questione &#8220;post&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95157</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:11:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95157</guid>
		<description>etero, se ci siete battete un colpo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>etero, se ci siete battete un colpo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: manuel cohen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95155</link>
		<dc:creator>manuel cohen</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 20:45:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95155</guid>
		<description>Caro Marco, non ci conosciamo, e poco importa. Sì, hai ragione, si rischia sempre di impoverire, di fare discorsi da treno... solitudine sociale... intendendo comunque che socialmente, legislativamente, non si è riconosciuti... poi, certo, c'è la rete di relazioni, amicizie, affetti, associazioni... e per fortuna, c'è anche la letteratura (non tutta, non quella omofoba di certi critici bolognesi, o di certi poeti... ma non importa, pensassero pure di essere nel giusto, anch'essi cattolici, e bolognesi)... puntare le proprie energie verso un'idea di comunanza, e di comunità, è oggi molto, più di quanto si possa immaginare... anche se può apparire una piccola, suggestiva, utopia. Condivido ogni tua parola. Anche su "Più luce..."... quanto alla tua bella ironia, no, per favore, la vulpecula no! meglio Priscilla... o, se sei dotato (di buona voce), Barbra Streisand mi sa di più... MariLù, decidi tu!   shalom e bacioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco, non ci conosciamo, e poco importa. Sì, hai ragione, si rischia sempre di impoverire, di fare discorsi da treno&#8230; solitudine sociale&#8230; intendendo comunque che socialmente, legislativamente, non si è riconosciuti&#8230; poi, certo, c&#8217;è la rete di relazioni, amicizie, affetti, associazioni&#8230; e per fortuna, c&#8217;è anche la letteratura (non tutta, non quella omofoba di certi critici bolognesi, o di certi poeti&#8230; ma non importa, pensassero pure di essere nel giusto, anch&#8217;essi cattolici, e bolognesi)&#8230; puntare le proprie energie verso un&#8217;idea di comunanza, e di comunità, è oggi molto, più di quanto si possa immaginare&#8230; anche se può apparire una piccola, suggestiva, utopia. Condivido ogni tua parola. Anche su &#8220;Più luce&#8230;&#8221;&#8230; quanto alla tua bella ironia, no, per favore, la vulpecula no! meglio Priscilla&#8230; o, se sei dotato (di buona voce), Barbra Streisand mi sa di più&#8230; MariLù, decidi tu!   shalom e bacioni</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Simonelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95154</link>
		<dc:creator>Marco Simonelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:27:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95154</guid>
		<description>Salve,
volevo innanzitutto ringraziare gli Indiani per l'ospitalità, la Francesca per l'incoraggiamento, tutti i lettori e Franco per aver accettato d'inserirsi nei commenti. 

@Manuel: l'espressione solitudine sociale mi tocca sempre sul vivo. Purtroppo in un commento internettiano si rischia sempre di scivolare e di far di tutta l'erba un fascio (nel senso di fascìna, senza riferimenti politici), si dovrebbe avere il tempo, la pazienza e la volontà di conoscere i singoli piuttosto che tirare medie statistiche. Ma se c'è una cosa che credo di aver appreso tramite il lavoro di Franco Buffoni (e mi riferisco soprattutto a Più luce, padre - una vera illuminazione, di nome e di fatto) è la possibilità di uscire da una solitudine sociale iniziando a riconsiderare lo stato individuale in un'ottica di diritti. Nel momento in cui ho iniziato a pensarmi non come residuo e/o residuato marginale della società bensì come parte di essa, è uscita la spinta a occuparmi in prima persona, con i miei mezzi, con quello che può essere il mio contributo al riconoscimento dei miei/nostri diritti. In quel momento non v'era più solitudine ma un senso di comunanza (con chi, ancora, non lo sapevo, l'ho scoperto dopo). Credo inoltre che da ora in avanti mi firmerò MariLù e un giorno calcherò di nuovo le scene interpretando la versione drag della Spaziani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
volevo innanzitutto ringraziare gli Indiani per l&#8217;ospitalità, la Francesca per l&#8217;incoraggiamento, tutti i lettori e Franco per aver accettato d&#8217;inserirsi nei commenti. </p>
<p>@Manuel: l&#8217;espressione solitudine sociale mi tocca sempre sul vivo. Purtroppo in un commento internettiano si rischia sempre di scivolare e di far di tutta l&#8217;erba un fascio (nel senso di fascìna, senza riferimenti politici), si dovrebbe avere il tempo, la pazienza e la volontà di conoscere i singoli piuttosto che tirare medie statistiche. Ma se c&#8217;è una cosa che credo di aver appreso tramite il lavoro di Franco Buffoni (e mi riferisco soprattutto a Più luce, padre - una vera illuminazione, di nome e di fatto) è la possibilità di uscire da una solitudine sociale iniziando a riconsiderare lo stato individuale in un&#8217;ottica di diritti. Nel momento in cui ho iniziato a pensarmi non come residuo e/o residuato marginale della società bensì come parte di essa, è uscita la spinta a occuparmi in prima persona, con i miei mezzi, con quello che può essere il mio contributo al riconoscimento dei miei/nostri diritti. In quel momento non v&#8217;era più solitudine ma un senso di comunanza (con chi, ancora, non lo sapevo, l&#8217;ho scoperto dopo). Credo inoltre che da ora in avanti mi firmerò MariLù e un giorno calcherò di nuovo le scene interpretando la versione drag della Spaziani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: manuel cohen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95146</link>
		<dc:creator>manuel cohen</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 16:08:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95146</guid>
		<description>Mi hai letto nel pensiero. Pensa che la prima volta che l'ho letta, mi sono commosso. Ed avevo da qualche tempo deciso di inserirla, a mo' di citazione, nella mia raccolta (chiusa nell'ennesimo cassetto, almeno finché non avrò il coraggio di propormi a uno straccio di editore...che dici,dal mio libretto del '90,ne è passata di acqua...). Mi sono immedesimato. Penso sia inevitabile, è tanta e tale la solitudine sociale ( pur vivendo col mio compagno da oltre 5 anni),che quei pensieri tu sei riuscito a esprimerli per tanta parte di noi...tra Roma e Urbino...baci baci... ma perché quella volta a Pesaro non mi sono fermato?...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi hai letto nel pensiero. Pensa che la prima volta che l&#8217;ho letta, mi sono commosso. Ed avevo da qualche tempo deciso di inserirla, a mo&#8217; di citazione, nella mia raccolta (chiusa nell&#8217;ennesimo cassetto, almeno finché non avrò il coraggio di propormi a uno straccio di editore&#8230;che dici,dal mio libretto del &#8216;90,ne è passata di acqua&#8230;). Mi sono immedesimato. Penso sia inevitabile, è tanta e tale la solitudine sociale ( pur vivendo col mio compagno da oltre 5 anni),che quei pensieri tu sei riuscito a esprimerli per tanta parte di noi&#8230;tra Roma e Urbino&#8230;baci baci&#8230; ma perché quella volta a Pesaro non mi sono fermato?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95142</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 15:29:58 +0000</pubDate>
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		<description>DEDICATO A MANUEL:

Una lunga sfilata di monti
mi separa dai diritti,
pensavo l'altro giorno osservando
il lago Maggiore e le Alpi
nel volo tra Roma e Parigi
(dove dal 1966 un single può adottare un minore).
Da Barcellona a Berlino oggi in Europa
ovunque mi sento rispettato
tranne che tra Roma e Milano
dove abito e sono nato.

franco buffoni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DEDICATO A MANUEL:</p>
<p>Una lunga sfilata di monti<br />
mi separa dai diritti,<br />
pensavo l&#8217;altro giorno osservando<br />
il lago Maggiore e le Alpi<br />
nel volo tra Roma e Parigi<br />
(dove dal 1966 un single può adottare un minore).<br />
Da Barcellona a Berlino oggi in Europa<br />
ovunque mi sento rispettato<br />
tranne che tra Roma e Milano<br />
dove abito e sono nato.</p>
<p>franco buffoni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: manuel cohen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95133</link>
		<dc:creator>manuel cohen</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 09:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95133</guid>
		<description>Cara Francesca, innanzitutto grazie per i suggerimenti bibliografici sulla Guidacci (non avevo specificato,ma mi riferivo alla assenza dalla grande editoria...spesso distratta... come pure alla critica...pensa che nelle più recenti antologie, da Testa a Piccini, passando per l'infelice Manacorda Minor, fino alla sosselliana Parola Plurale, non solo mancano la sopracitata, la Bettarini, la Annino, ma persino la Insana,pur editata da Garzanti... e la questione non è che siano donne, quanto piuttosto che scrivano in una lingua altra, e da un'oltrelingua... mentre si canonizzano tromboni e trombonesse che più che poesia fanno araldica, un nome per tutti: la Spaziani),ciò detto, e sperando di non sollevare un inutilepolverone di commenti, penso che siamo d'accordo. Ora, che si tratti di evoluzione o di involuzione, importa poco. Quello che è grave, ed è importante dare l'allarme, è che non ricordo un'altra fase della nostra vita repubblicana in cui il Vaticano sia, così prepotentemente, sceso in campo nell'agone politico... interferisce su tutto, tiene in pugno destra e una parte molto pusillanime della sinistra... mai, se non agli albori del dannatissimo Ventennio, la comunità ebraica italiana ( e in particolare quella romana che ha aperto le braccia al manganellatore Alemanno...)ha "salutato con gioia" l'ennesimo avvento del Messia Sbugiardoni. una cosa abominevole... e che dire della signora Fiamma Nirenstein che convive con fasci e figli di fasci, con gente che non ha mai abiurato, con Alessandra Mussolini, proprio lei che il giorno stesso della visita di Fini in Israele ruppe con AN perché per lei gli ebrei erano e sono mortalissimi nemici... e tutti i segnali di varia quotiniana intolleranza, la chiusura all'altro e al diverso, così endemici ormai, e ti parlo da un osservatorio particolare quale è la Roma in cui vivo... ma forse siamo andati oltre, e forse anche questo sta nella forza degli scritti di Buffoni, ti portano inevitabilmente su un terreno di confronto, e di scontro inevitabile. Ritengo,poi, che un libro come "Guerra" (su "Noi e loro", occorre che passi un po' di tempo, ora la mia lettura è troppo empatica), accanto a pochi altri, penso a "Con testo a fronte" di Volponi, "Istmi e chiuse" di De Signoribus, ad esempio, sono tra le raccolte capitali dell'ultimo trentennio. un caro saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Francesca, innanzitutto grazie per i suggerimenti bibliografici sulla Guidacci (non avevo specificato,ma mi riferivo alla assenza dalla grande editoria&#8230;spesso distratta&#8230; come pure alla critica&#8230;pensa che nelle più recenti antologie, da Testa a Piccini, passando per l&#8217;infelice Manacorda Minor, fino alla sosselliana Parola Plurale, non solo mancano la sopracitata, la Bettarini, la Annino, ma persino la Insana,pur editata da Garzanti&#8230; e la questione non è che siano donne, quanto piuttosto che scrivano in una lingua altra, e da un&#8217;oltrelingua&#8230; mentre si canonizzano tromboni e trombonesse che più che poesia fanno araldica, un nome per tutti: la Spaziani),ciò detto, e sperando di non sollevare un inutilepolverone di commenti, penso che siamo d&#8217;accordo. Ora, che si tratti di evoluzione o di involuzione, importa poco. Quello che è grave, ed è importante dare l&#8217;allarme, è che non ricordo un&#8217;altra fase della nostra vita repubblicana in cui il Vaticano sia, così prepotentemente, sceso in campo nell&#8217;agone politico&#8230; interferisce su tutto, tiene in pugno destra e una parte molto pusillanime della sinistra&#8230; mai, se non agli albori del dannatissimo Ventennio, la comunità ebraica italiana ( e in particolare quella romana che ha aperto le braccia al manganellatore Alemanno&#8230;)ha &#8220;salutato con gioia&#8221; l&#8217;ennesimo avvento del Messia Sbugiardoni. una cosa abominevole&#8230; e che dire della signora Fiamma Nirenstein che convive con fasci e figli di fasci, con gente che non ha mai abiurato, con Alessandra Mussolini, proprio lei che il giorno stesso della visita di Fini in Israele ruppe con AN perché per lei gli ebrei erano e sono mortalissimi nemici&#8230; e tutti i segnali di varia quotiniana intolleranza, la chiusura all&#8217;altro e al diverso, così endemici ormai, e ti parlo da un osservatorio particolare quale è la Roma in cui vivo&#8230; ma forse siamo andati oltre, e forse anche questo sta nella forza degli scritti di Buffoni, ti portano inevitabilmente su un terreno di confronto, e di scontro inevitabile. Ritengo,poi, che un libro come &#8220;Guerra&#8221; (su &#8220;Noi e loro&#8221;, occorre che passi un po&#8217; di tempo, ora la mia lettura è troppo empatica), accanto a pochi altri, penso a &#8220;Con testo a fronte&#8221; di Volponi, &#8220;Istmi e chiuse&#8221; di De Signoribus, ad esempio, sono tra le raccolte capitali dell&#8217;ultimo trentennio. un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/15/noi-e-loro-piu-noi-che-loro/#comment-95132</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 09:06:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6367#comment-95132</guid>
		<description>Caro Jacopo, hai perfettamente ragione. CROCI ROSSE E MEZZE LUNE è stato fino alle seconde bozze il titolo del libro, poi è diventato titolo di sezione perché mi resi conto che - con quel titolo - delle due branche dell'esclusione (immigrazione/omosessualità) ne passava solo una, la prima. Con NOI E LORO, pur se meno accattivante e meno colorato, invece passava anche la seconda. A Francesca non posso dire che "grazie", spero di essere sempre degno della sua analisi. Un abbraccio immenso da franco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Jacopo, hai perfettamente ragione. CROCI ROSSE E MEZZE LUNE è stato fino alle seconde bozze il titolo del libro, poi è diventato titolo di sezione perché mi resi conto che - con quel titolo - delle due branche dell&#8217;esclusione (immigrazione/omosessualità) ne passava solo una, la prima. Con NOI E LORO, pur se meno accattivante e meno colorato, invece passava anche la seconda. A Francesca non posso dire che &#8220;grazie&#8221;, spero di essere sempre degno della sua analisi. Un abbraccio immenso da franco.</p>
]]></content:encoded>
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