<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: La pornocrisi</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 19:51:24 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
		<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95553</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 19:41:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95553</guid>
		<description>@ cristiano de majo.

Spiegacelo un pò tu di cosa csi sta parlando, grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ cristiano de majo.</p>
<p>Spiegacelo un pò tu di cosa csi sta parlando, grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95552</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 19:39:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95552</guid>
		<description>@un borghese.

Secondo me dovresti motivare. (Ma immagino che una simile richiesta passerà inosservata).

Non capisco perchè un argomento come il porno sia "finito". Se una cosa esiste, non è finita. Il pezzo non aveva pretesa di spiegare il fenomeno, naturalmente. Ma solo di porre l'accento su una crisi esistente nel settore, attraverso la testimonianza, attendibile o meno, di un "protagonista" della scena attuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@un borghese.</p>
<p>Secondo me dovresti motivare. (Ma immagino che una simile richiesta passerà inosservata).</p>
<p>Non capisco perchè un argomento come il porno sia &#8220;finito&#8221;. Se una cosa esiste, non è finita. Il pezzo non aveva pretesa di spiegare il fenomeno, naturalmente. Ma solo di porre l&#8217;accento su una crisi esistente nel settore, attraverso la testimonianza, attendibile o meno, di un &#8220;protagonista&#8221; della scena attuale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95548</link>
		<dc:creator>gena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 18:41:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95548</guid>
		<description>ops..Incoscienza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops..Incoscienza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95547</link>
		<dc:creator>gena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 18:39:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95547</guid>
		<description>@ Tash
Credo che Moana abbia scelto il porno perchè voleva dimostrare qualcosa, non so per un atto di coraggio o di inscienza.
Mi è sempre sembrata molto determinata, e ben decisa a non passare inosservata, lo confesso, ho un certo rispetto per le persone che sanno cosa vogliono essere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tash<br />
Credo che Moana abbia scelto il porno perchè voleva dimostrare qualcosa, non so per un atto di coraggio o di inscienza.<br />
Mi è sempre sembrata molto determinata, e ben decisa a non passare inosservata, lo confesso, ho un certo rispetto per le persone che sanno cosa vogliono essere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95530</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 19:57:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95530</guid>
		<description>Viaggio di lavoro.
Scalo a Francoforte.
Albergo da bisìnessmen.
Aspetto l'ora di cena facendo zapping sulla tv satellitare.
Ad un tratto, tra MTV ed uno sceneggiato in lingua crucca, compare un 'qualcosa' talmente in primo piano, ma talmente inquadrato a full screen (anzi, erano due, quei 'qualcosa') che non riesco a capire di cosa si tratti.
Meno male che i pochi secondi di audio, cioè degli ansimi teutonici da far accartocciare l'albergo su stesso, mi aiutano ad avere l'illuminazione.
Ecco la mia prima volta con un pornazzo.
Chè poi è durato poco, era solo una pubblicità, un trailer di qualche secondo per invogliare i bisìnessmen a pagare svariati euro per vedere quei due 'qualcosa' che si muovevano in sincrono nei.....
Insomma 'na roba per palati fini, ecco, ....:o)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viaggio di lavoro.<br />
Scalo a Francoforte.<br />
Albergo da bisìnessmen.<br />
Aspetto l&#8217;ora di cena facendo zapping sulla tv satellitare.<br />
Ad un tratto, tra MTV ed uno sceneggiato in lingua crucca, compare un &#8216;qualcosa&#8217; talmente in primo piano, ma talmente inquadrato a full screen (anzi, erano due, quei &#8216;qualcosa&#8217;) che non riesco a capire di cosa si tratti.<br />
Meno male che i pochi secondi di audio, cioè degli ansimi teutonici da far accartocciare l&#8217;albergo su stesso, mi aiutano ad avere l&#8217;illuminazione.<br />
Ecco la mia prima volta con un pornazzo.<br />
Chè poi è durato poco, era solo una pubblicità, un trailer di qualche secondo per invogliare i bisìnessmen a pagare svariati euro per vedere quei due &#8216;qualcosa&#8217; che si muovevano in sincrono nei&#8230;..<br />
Insomma &#8216;na roba per palati fini, ecco, &#8230;.:o)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Plessus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95526</link>
		<dc:creator>Plessus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 18:16:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95526</guid>
		<description>Steven Hirsch, co-presidente di Vivid che è una casa di produzione di dvd per adulti, dice che il mercato è in transizione. Fino al 2004, l'80% degli incassi arrivava dai dvd. Oggi il suo fatturato è così fatto: per il 30% dal web, per il 30% dalla televisione, per il 30% dai dvd e per il 10% dal wireless. «Negli ultimi cinque anni – spiega - ci sono state perdite sui dvd, ma incrementi su altro: video on demand (online e televisivo), abbonamenti al sito e servizi per la telefonia mobile. Nel complesso siamo in crescita».

Di Pietro l'Aretino, forse il primo pornografo:
Fottiamoci, anima mia, fottiamoci presto/poi che tutti per fotter nati siamo;/e se tu il cazzo adori, io la potta amo:/e saria il mondo un cazzo senza questo. (Sonetti I, 3)

Camminando verso casa coltivavo l'immagine della Signora delle Zattere che, seduta in poltrona a gambe aperte, scostava le mutande di seta mettendo in mostra una enorme figa nera e pelosa e mi diceva sguaiata, ruotando la lingua sulle labbra: "Tiralo fuori e sbattimi, dài, bello, fammi la festa" (Tussanti, Ignoto libertino)

Saluti e salute</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Steven Hirsch, co-presidente di Vivid che è una casa di produzione di dvd per adulti, dice che il mercato è in transizione. Fino al 2004, l&#8217;80% degli incassi arrivava dai dvd. Oggi il suo fatturato è così fatto: per il 30% dal web, per il 30% dalla televisione, per il 30% dai dvd e per il 10% dal wireless. «Negli ultimi cinque anni – spiega - ci sono state perdite sui dvd, ma incrementi su altro: video on demand (online e televisivo), abbonamenti al sito e servizi per la telefonia mobile. Nel complesso siamo in crescita».</p>
<p>Di Pietro l&#8217;Aretino, forse il primo pornografo:<br />
Fottiamoci, anima mia, fottiamoci presto/poi che tutti per fotter nati siamo;/e se tu il cazzo adori, io la potta amo:/e saria il mondo un cazzo senza questo. (Sonetti I, 3)</p>
<p>Camminando verso casa coltivavo l&#8217;immagine della Signora delle Zattere che, seduta in poltrona a gambe aperte, scostava le mutande di seta mettendo in mostra una enorme figa nera e pelosa e mi diceva sguaiata, ruotando la lingua sulle labbra: &#8220;Tiralo fuori e sbattimi, dài, bello, fammi la festa&#8221; (Tussanti, Ignoto libertino)</p>
<p>Saluti e salute</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il topografo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95518</link>
		<dc:creator>il topografo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 10:52:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95518</guid>
		<description>Pare che Milano - provincia - finisca a nord dove iniziano Como Varese e Lecco,  ad est Bergamo e Cremona, a sud Lodi e Pavia, mentre ad ovest il tramonto è definitivo nel Piemonte dove sorgono i bastioni di Orione. Sull'estensione del porno in tali luoghi non sappiamo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che Milano - provincia - finisca a nord dove iniziano Como Varese e Lecco,  ad est Bergamo e Cremona, a sud Lodi e Pavia, mentre ad ovest il tramonto è definitivo nel Piemonte dove sorgono i bastioni di Orione. Sull&#8217;estensione del porno in tali luoghi non sappiamo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95517</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 10:50:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95517</guid>
		<description>Ciao Franz, ci aggiungerei anche l'ultimo reportage scuratiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Franz, ci aggiungerei anche l&#8217;ultimo reportage scuratiano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95508</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 23:56:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95508</guid>
		<description>chissà quand'è che un argomento "finisce".
tipo milano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chissà quand&#8217;è che un argomento &#8220;finisce&#8221;.<br />
tipo milano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (v)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95502</link>
		<dc:creator>maria (v)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 18:59:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95502</guid>
		<description>concordo con un borghese (ma anche qualcun altro):
oggi che, con amarezza, constato che tutto è diventato pornografico, che senso ha il porno?

"Si pensi alle varie impasse della sessualità e dell’arte contemporanee: 
&lt;i&gt;esiste qualcosa di più stupido, opportunistico e sterile del cedere di fronte all’ingiunzione superegoica di inventare incessantemente nuove trasgressioni artistiche …o di dedicarsi a forme di sessualità sempre più ardite? &lt;/i&gt; 
In alcuni circoli radicali americani, si è recentemente proposto di rivalutare i diritti dei necrofili…perché mai bisognerebbe discriminarli?...così come la gente firma per permettere l’uso dei propri organi a scopi medici nel caso di morte improvvisa, bisognerebbe pure che ci fosse la possibilità di donare il proprio corpo ai necrofili…Questa proposta dimostra alla perfezione come la posizione “politicamente corretta” porti al compimento del vecchio adagio di Kierkegaard secondo il quale
 &lt;i&gt;il solo  buon vicino è un vicino morto. Un vicino morto, un cadavere, è il partner sessuale ideale di un soggetto “tollerante” &lt;/i&gt; […] L’imperativo superegoico che attualmente ci obbliga a godere funziona in modo opposto all’imperativo kantiano: sostituisce al “Du kannst, denn du sollst!” (Puoi, perché devi!) un “Devi, perché puoi!”…l’aspetto superegoico dell’edonismo antirepressivo contemporaneo – la provocazione continua alla quale siamo esposti e che ci intima di andare fino in fondo nello sperimentare i vari modi della jouissance – sta tutto nel fatto che tale edonismo trasforma inevitabilmente la jouissance consentita in obbligatoria…l’ingiunzione capitalistica a godere [..] pensiamo a come il bombardamento di provocazioni commerciali che ci intimano continuamente di godere non faccia altro che spingerci verso una jouissance autistico – masturbatoria, del tutto asociale […]" 
(da S. Zizek, America oggi, Abu Ghraib e altre oscenità)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con un borghese (ma anche qualcun altro):<br />
oggi che, con amarezza, constato che tutto è diventato pornografico, che senso ha il porno?</p>
<p>&#8220;Si pensi alle varie impasse della sessualità e dell’arte contemporanee:<br />
<i>esiste qualcosa di più stupido, opportunistico e sterile del cedere di fronte all’ingiunzione superegoica di inventare incessantemente nuove trasgressioni artistiche …o di dedicarsi a forme di sessualità sempre più ardite? </i><br />
In alcuni circoli radicali americani, si è recentemente proposto di rivalutare i diritti dei necrofili…perché mai bisognerebbe discriminarli?&#8230;così come la gente firma per permettere l’uso dei propri organi a scopi medici nel caso di morte improvvisa, bisognerebbe pure che ci fosse la possibilità di donare il proprio corpo ai necrofili…Questa proposta dimostra alla perfezione come la posizione “politicamente corretta” porti al compimento del vecchio adagio di Kierkegaard secondo il quale<br />
 <i>il solo  buon vicino è un vicino morto. Un vicino morto, un cadavere, è il partner sessuale ideale di un soggetto “tollerante” </i> […] L’imperativo superegoico che attualmente ci obbliga a godere funziona in modo opposto all’imperativo kantiano: sostituisce al “Du kannst, denn du sollst!” (Puoi, perché devi!) un “Devi, perché puoi!”…l’aspetto superegoico dell’edonismo antirepressivo contemporaneo – la provocazione continua alla quale siamo esposti e che ci intima di andare fino in fondo nello sperimentare i vari modi della jouissance – sta tutto nel fatto che tale edonismo trasforma inevitabilmente la jouissance consentita in obbligatoria…l’ingiunzione capitalistica a godere [..] pensiamo a come il bombardamento di provocazioni commerciali che ci intimano continuamente di godere non faccia altro che spingerci verso una jouissance autistico – masturbatoria, del tutto asociale […]&#8221;<br />
(da S. Zizek, America oggi, Abu Ghraib e altre oscenità)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: un borghese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95500</link>
		<dc:creator>un borghese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 18:03:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95500</guid>
		<description>secondo me il porno come argomento è un po' finito. tipo milano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me il porno come argomento è un po&#8217; finito. tipo milano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiano de majo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95493</link>
		<dc:creator>cristiano de majo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:45:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95493</guid>
		<description>la verità, ecco il punto.
e in questo senso siamo molto più vicini adesso alla rappresentazione della verità che nei favoleggiati anni ottanta. ma, attenzione, per verità non si deve intendere la verosimiglianza della messinscena, quanto la misura delle reazioni degli "attori". in questo senso il ricercatore di pornografia aspira a una sempre maggiore "verità".
questo tipo di analisi mi sarei aspettato da uno che parla di pornografia oggi, ammesso che sappia di cosa si sta parlando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la verità, ecco il punto.<br />
e in questo senso siamo molto più vicini adesso alla rappresentazione della verità che nei favoleggiati anni ottanta. ma, attenzione, per verità non si deve intendere la verosimiglianza della messinscena, quanto la misura delle reazioni degli &#8220;attori&#8221;. in questo senso il ricercatore di pornografia aspira a una sempre maggiore &#8220;verità&#8221;.<br />
questo tipo di analisi mi sarei aspettato da uno che parla di pornografia oggi, ammesso che sappia di cosa si sta parlando.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tash</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95484</link>
		<dc:creator>Tash</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 12:41:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95484</guid>
		<description>Al Withney di New York, nell’Ottantotto si ammiravano grossi cazzi e pompini tra neri fotografati da Mappelthorpe. Non mi sembrava pornografia, quanto piuttosto la coincidenza tra erotismo e sensibilità plastica, la stessa che trovi in un nudo di Tiziano. Solo che il cazzo, di solito escluso dalla messa in scena erotica del corpo maschile (non il pisello che c’è quasi sempre, ma il cazzo) qui partecipava a pieno titolo all’immagine, diventando sovente protagonista assoluto. Eccetera.
Riflettevo su questo, ma soprattutto sul rapporto pornografia/verità, molto complicato da comprendere e dipanare.
Quando vediamo un porno, vediamo un film oppure un documentario?
O tutt’e due le cose? 
Qual è il rapporto tra verità e finzione?
Un film assume carattere documentario quando ciò che mostra sta accadendo veramente, cioè non è messa in scena, finzione: l’ambiguità del porno è che ciò che accade veramente – un rapporto sessuale – è anche in qualche modo messo in scena e parzialmente simulato.
La simulazione non è negli atti, tutti rigorosamente autentici pena la caduta dello statuto stesso del porno, ma, almeno da parte femminile, delle motivazioni per cui si compiono, che sono recitate e soprattutto, ma non necessariamente del piacere che si prova.
Da parte maschile a mio avviso il grado di simulazione è molto ridotto e credo si produca nella mente, quando il porno-attore cerca i pensieri adatti a raggiungere l’erezione, spesso con l’aiuto di cooperanti preliminari.
Il porno-attore può simulare il desiderio per la partner nel film, ma non il desiderio sessuale in sé, che determina la sua erezione che è assolutamente autentica.
Eccetera. 
Nel saggio che David Foster Wallace dedica alla pornografia (Considera l’aragosta) la risposta che ottiene dai patiti di un genere di spettacolo che gli sembra molto noioso è, più o meno: vedo una quantità di porno alla ricerca di un luminoso attimo di assoluta verità nell’accoppiamento di due o più esseri umani. 
La verità dell’accoppiamento: pare sia molto difficile assistervi, ma capita.
Qui il discorso si complica, perché occorrerebbe definire questo tipo di verità pornografica.
Spesso la si cerca nel porno amatoriale, dove invece mancando la messa in scena, le cose si rivelano per quello che sono: l’incontro tra due corporalità in genere abbastanza repellenti, anche se più “vere”.
Quindi è di un altro tipo di veritas che si tratta. 
Ma quale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al Withney di New York, nell’Ottantotto si ammiravano grossi cazzi e pompini tra neri fotografati da Mappelthorpe. Non mi sembrava pornografia, quanto piuttosto la coincidenza tra erotismo e sensibilità plastica, la stessa che trovi in un nudo di Tiziano. Solo che il cazzo, di solito escluso dalla messa in scena erotica del corpo maschile (non il pisello che c’è quasi sempre, ma il cazzo) qui partecipava a pieno titolo all’immagine, diventando sovente protagonista assoluto. Eccetera.<br />
Riflettevo su questo, ma soprattutto sul rapporto pornografia/verità, molto complicato da comprendere e dipanare.<br />
Quando vediamo un porno, vediamo un film oppure un documentario?<br />
O tutt’e due le cose?<br />
Qual è il rapporto tra verità e finzione?<br />
Un film assume carattere documentario quando ciò che mostra sta accadendo veramente, cioè non è messa in scena, finzione: l’ambiguità del porno è che ciò che accade veramente – un rapporto sessuale – è anche in qualche modo messo in scena e parzialmente simulato.<br />
La simulazione non è negli atti, tutti rigorosamente autentici pena la caduta dello statuto stesso del porno, ma, almeno da parte femminile, delle motivazioni per cui si compiono, che sono recitate e soprattutto, ma non necessariamente del piacere che si prova.<br />
Da parte maschile a mio avviso il grado di simulazione è molto ridotto e credo si produca nella mente, quando il porno-attore cerca i pensieri adatti a raggiungere l’erezione, spesso con l’aiuto di cooperanti preliminari.<br />
Il porno-attore può simulare il desiderio per la partner nel film, ma non il desiderio sessuale in sé, che determina la sua erezione che è assolutamente autentica.<br />
Eccetera.<br />
Nel saggio che David Foster Wallace dedica alla pornografia (Considera l’aragosta) la risposta che ottiene dai patiti di un genere di spettacolo che gli sembra molto noioso è, più o meno: vedo una quantità di porno alla ricerca di un luminoso attimo di assoluta verità nell’accoppiamento di due o più esseri umani.<br />
La verità dell’accoppiamento: pare sia molto difficile assistervi, ma capita.<br />
Qui il discorso si complica, perché occorrerebbe definire questo tipo di verità pornografica.<br />
Spesso la si cerca nel porno amatoriale, dove invece mancando la messa in scena, le cose si rivelano per quello che sono: l’incontro tra due corporalità in genere abbastanza repellenti, anche se più “vere”.<br />
Quindi è di un altro tipo di veritas che si tratta.<br />
Ma quale?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Baldrus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95481</link>
		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 10:54:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95481</guid>
		<description>In tempi lontani (anni ’80) tentai di realizzare un’inchiesta sul porno italiano, a Roma. Ma nessuno parlava, tutti erano spaventati dalla pubblicità, perché ancora fioccavano le denunce. Però entrai in contatto con Schicchi e compagnia, e ricordo che trovai patetica la loro posa del sesso liberato e felice, come se la liberazione sessuale si fosse realizzata coi loro film e le loro riviste. Col porno come forma d’arte ci andrei cauto: mi vengono in mente sequenze fotografiche di Helmut Newton (che era un patito della pornografia, almeno così dichiarava), palesemente porno, ma credo mai pubblicate (solo esposte), oppure pubblicate molto di straforo; oppure foto pazzesche di artisti tedeschi e francesi, molto provocatorie. Se il cinema rappresenta la violenza, l’amicizia, l’amore, il corpo, perché non rappresentare il sesso? Però, per quanto ne so, essendo acquisito che il cosiddetto senso comune del pudore lo relega nella sfera privata, con condanne secolari da parte di quasi tutte le religioni, e implicazioni psicologiche pesanti sulla sfera sessuale per i rapporti edipici ecc., il porno resta un prodotto soprattutto per voyeurs maschi, con l’uso della donna come oggetto, oppure da umiliare, addirittura da insultare (nel libro di Franz “Era mio padre” c’è una descrizione di un film di Siffredi dove la donna è oggetto di continui insulti e violenza); quindi, a conti fatti, credo che il primo commento di Cristoforo Prodan sia pertinente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In tempi lontani (anni ’80) tentai di realizzare un’inchiesta sul porno italiano, a Roma. Ma nessuno parlava, tutti erano spaventati dalla pubblicità, perché ancora fioccavano le denunce. Però entrai in contatto con Schicchi e compagnia, e ricordo che trovai patetica la loro posa del sesso liberato e felice, come se la liberazione sessuale si fosse realizzata coi loro film e le loro riviste. Col porno come forma d’arte ci andrei cauto: mi vengono in mente sequenze fotografiche di Helmut Newton (che era un patito della pornografia, almeno così dichiarava), palesemente porno, ma credo mai pubblicate (solo esposte), oppure pubblicate molto di straforo; oppure foto pazzesche di artisti tedeschi e francesi, molto provocatorie. Se il cinema rappresenta la violenza, l’amicizia, l’amore, il corpo, perché non rappresentare il sesso? Però, per quanto ne so, essendo acquisito che il cosiddetto senso comune del pudore lo relega nella sfera privata, con condanne secolari da parte di quasi tutte le religioni, e implicazioni psicologiche pesanti sulla sfera sessuale per i rapporti edipici ecc., il porno resta un prodotto soprattutto per voyeurs maschi, con l’uso della donna come oggetto, oppure da umiliare, addirittura da insultare (nel libro di Franz “Era mio padre” c’è una descrizione di un film di Siffredi dove la donna è oggetto di continui insulti e violenza); quindi, a conti fatti, credo che il primo commento di Cristoforo Prodan sia pertinente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95480</link>
		<dc:creator>a.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 10:43:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95480</guid>
		<description>"aggiungo che i cassintegrati pare si accoppino in continuazione, visto che hanno niente o poco da fare.
in certi posti non si dice, per esempio, “quello scopa come un riccio”, ma “quello scopa come uno che ha fatto il suo tempo”."

trovo che questa affermazione possa valere anche per un intellettuale visto che il più delle volte guadagna come un cassaintegrato, e forse anche meno... con la differenza che qlc "luminare" ha lo stesso piglio- vanto del porno-attore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;aggiungo che i cassintegrati pare si accoppino in continuazione, visto che hanno niente o poco da fare.<br />
in certi posti non si dice, per esempio, “quello scopa come un riccio”, ma “quello scopa come uno che ha fatto il suo tempo”.&#8221;</p>
<p>trovo che questa affermazione possa valere anche per un intellettuale visto che il più delle volte guadagna come un cassaintegrato, e forse anche meno&#8230; con la differenza che qlc &#8220;luminare&#8221; ha lo stesso piglio- vanto del porno-attore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tash</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95476</link>
		<dc:creator>Tash</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 08:30:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95476</guid>
		<description>@gena
"Moana aveva una personalità molto forte, forse avrebbe potuto fare mille altre cose, oltre al porno".
va bene.
ma allora perché non le ha fatte?
non ho mai capito il mito di Moana.
voglio dire: non riesco a capire perché ci sia questo mito di Moana.
mentre il mito metti di Coltrane lo capisco di più.
ma è solo un esempio.

aggiungo che i cassintegrati pare si accoppino in continuazione, visto che hanno niente o poco da fare.
in certi posti non si dice, per esempio, "quello scopa come un riccio", ma "quello scopa come uno che ha fatto il suo tempo".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gena<br />
&#8220;Moana aveva una personalità molto forte, forse avrebbe potuto fare mille altre cose, oltre al porno&#8221;.<br />
va bene.<br />
ma allora perché non le ha fatte?<br />
non ho mai capito il mito di Moana.<br />
voglio dire: non riesco a capire perché ci sia questo mito di Moana.<br />
mentre il mito metti di Coltrane lo capisco di più.<br />
ma è solo un esempio.</p>
<p>aggiungo che i cassintegrati pare si accoppino in continuazione, visto che hanno niente o poco da fare.<br />
in certi posti non si dice, per esempio, &#8220;quello scopa come un riccio&#8221;, ma &#8220;quello scopa come uno che ha fatto il suo tempo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95473</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 07:47:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95473</guid>
		<description>mi ricordo di una lunghissima intervista a Rocco Siffredi alla televisione francese poco dopo l'uscita del film  di Catherine  Breillat X romance, in cui la nostra pornostar venne proposta negli stessi panni (sarebbe meglio dire non-panni) nelle grandi sale (seppure con la limitazione del vietato ai minori)
a me colpì molto l'intelligenza e la naturalezza delle risposte. In qualche modo pensavo che si sarebbe dovuto parlare così delle cose. Non è vero che chi frequenti la pornografia è lo sfigato che in qualche modo si auto esclude dal fare sesso. E lo sguardo delle donne mi sembra in questo senso assai completo e complesso. Comunque sia un amico Philippe di Folco ha scritto un completo dizionario della pornografia, uscito anche in Italia e che il corriere recensì con questa intervista:

Più di qualcuno la considera una forma d’arte. Se non una parte di sapere. E forse un fondo di verità c’è, visto che un centinaio di intellettuali, filosofi, sociologi, scrittori e professori universitari francesi hanno speso il loro tempo ad analizzare tutto ciò che può significare la parola «pornografia» e a (tentare di) definire tutto il mondo che le gira intorno. L’hanno esaminata da tutti i punti di vista. Un percorso ampio che parte dalle parole, conduce in luoghi diversi, ricorda autori e testi, riporta a personaggi della storia e della letteratura. Il risultato sono 450 definizioni contenute nel Dizionario della pornografia appena pubblicato in Francia (Puf, 46 euro).
Ma non si tratta di «un’enciclopedia, né di un semplice specchio che ingrandisce oggetti sparsi», dice Philippe Di Folco che ha diretto l’opera e i «saggi» che vi hanno messo mano, tra cui i filosofi Jean-Luc Nancy e Julia Kristeva, l’antropologo Maurice Godelier, lo scrittore Vincent Borel, la studiosa di letteratura francese Elisabeth Ladenson. Piuttosto spiega Di Folco, «questo dizionario ha l’ambizione di essere una cartografia completa della pornografia

 ». Ma attenzione, aggiunge, «non vogliamo rendere la pornografia bella o laida, cattiva o buona, l’obiettivo è di conoscere meglio una pratica culturale marginale che resta di dominio privato, ma che attualmente coinvolge anche l’industrializzazione e i media». È proprio questo suo essere così trasversale, sottolinea Di Folco nella sua introduzione, che non rende facile dare una definizione precisa di «pornografia » che invece «sembra sottrarsi a tutte le definizioni, non ne tollera nessuna che sia equivoca, discutibile, o troppo morale», anzi, «si sa meglio cosa non è più che cosa è, come è più che perché è, la si riconosce ma non la si conosce ». Il Dizionario serve a questo.

Si parte dai fondamentali, «porno», «pornologia», «pornocrazia». Dove ad esempio il «porno» «è intimamente legato all’invenzione del cinema», pur «non essendo realmente cinema, le tecniche sono le stesse, ma diverso è un criterio: la presenza o l’assenza di simulazione » che rende gli attori porno «non dei commedianti,madegli operatori sessuali». Il tutto secondo Dominique Folscheid.

 Nella lista delle 450 definizioni non mancano le biografie, sia di famosi cultori del genere, sia di personaggi della storia. E così alla «H» compare il nome di Alfred Hitchcock, considerato uno specialista nell’amore al cinema pur non avendo mai girato scene di nudo esplicito: «Il suo è implicito e loquace — lo definiscono Stéphane Bou e Jean-Baptiste Thoret —, è la sua arte della metafora». E lo stesso regista al collega Francois Truffaut diceva: «Se il sesso è troppo evidente non c’è suspense». E così viene giudicata altamente pornografica la scena iniziale della Finestra sul cortile con «l’ombra diGrace Kelly tra le gambe di James Stewart».

Alla voce «P» non manca il nostro Pier Paolo Pasolini, «amante della pornografia che ha eccitato il mondo intellettuale » secondo lo scrittore Vincent Borel. Tutto in lui è pornografico. I suoi libri, Ragazzi di vita, Vita violenta, Amado mio/ Atti impuri. E soprattutto i suoi film che ad ogni uscita «richiamavano denunce per oscenità»: da MammaRoma a Teorema, fino a Salò o le 120 giornate di Sodoma, «si andava ai suoi film come a proiezioni porno », scrive Borel.

Ma il Dizionario è in più un’occasione per girare il mondo e scoprire le pratiche sessuali di Paesi come il Giappone, l’India, la Cina. È anche un viaggio nella storia della pornografia, vista nel «Medioevo», nel «Rinascimento», o attraverso la vita di personaggi come il «Marchese De Sade», «Luigi XV», «Louis Calaferte», «Picasso», «Warhol», ma anche letta e scoperta in perversioni lecite o discusse, nascoste o manifeste, diffuse o elitarie come «sodomia », «scambismo», «turismo sessuale », «fist-fucking», «flagellazione». Un percorso che si apre con l’«abiezione » e si chiude con gli «zoo umani».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi ricordo di una lunghissima intervista a Rocco Siffredi alla televisione francese poco dopo l&#8217;uscita del film  di Catherine  Breillat X romance, in cui la nostra pornostar venne proposta negli stessi panni (sarebbe meglio dire non-panni) nelle grandi sale (seppure con la limitazione del vietato ai minori)<br />
a me colpì molto l&#8217;intelligenza e la naturalezza delle risposte. In qualche modo pensavo che si sarebbe dovuto parlare così delle cose. Non è vero che chi frequenti la pornografia è lo sfigato che in qualche modo si auto esclude dal fare sesso. E lo sguardo delle donne mi sembra in questo senso assai completo e complesso. Comunque sia un amico Philippe di Folco ha scritto un completo dizionario della pornografia, uscito anche in Italia e che il corriere recensì con questa intervista:</p>
<p>Più di qualcuno la considera una forma d’arte. Se non una parte di sapere. E forse un fondo di verità c’è, visto che un centinaio di intellettuali, filosofi, sociologi, scrittori e professori universitari francesi hanno speso il loro tempo ad analizzare tutto ciò che può significare la parola «pornografia» e a (tentare di) definire tutto il mondo che le gira intorno. L’hanno esaminata da tutti i punti di vista. Un percorso ampio che parte dalle parole, conduce in luoghi diversi, ricorda autori e testi, riporta a personaggi della storia e della letteratura. Il risultato sono 450 definizioni contenute nel Dizionario della pornografia appena pubblicato in Francia (Puf, 46 euro).<br />
Ma non si tratta di «un’enciclopedia, né di un semplice specchio che ingrandisce oggetti sparsi», dice Philippe Di Folco che ha diretto l’opera e i «saggi» che vi hanno messo mano, tra cui i filosofi Jean-Luc Nancy e Julia Kristeva, l’antropologo Maurice Godelier, lo scrittore Vincent Borel, la studiosa di letteratura francese Elisabeth Ladenson. Piuttosto spiega Di Folco, «questo dizionario ha l’ambizione di essere una cartografia completa della pornografia</p>
<p> ». Ma attenzione, aggiunge, «non vogliamo rendere la pornografia bella o laida, cattiva o buona, l’obiettivo è di conoscere meglio una pratica culturale marginale che resta di dominio privato, ma che attualmente coinvolge anche l’industrializzazione e i media». È proprio questo suo essere così trasversale, sottolinea Di Folco nella sua introduzione, che non rende facile dare una definizione precisa di «pornografia » che invece «sembra sottrarsi a tutte le definizioni, non ne tollera nessuna che sia equivoca, discutibile, o troppo morale», anzi, «si sa meglio cosa non è più che cosa è, come è più che perché è, la si riconosce ma non la si conosce ». Il Dizionario serve a questo.</p>
<p>Si parte dai fondamentali, «porno», «pornologia», «pornocrazia». Dove ad esempio il «porno» «è intimamente legato all’invenzione del cinema», pur «non essendo realmente cinema, le tecniche sono le stesse, ma diverso è un criterio: la presenza o l’assenza di simulazione » che rende gli attori porno «non dei commedianti,madegli operatori sessuali». Il tutto secondo Dominique Folscheid.</p>
<p> Nella lista delle 450 definizioni non mancano le biografie, sia di famosi cultori del genere, sia di personaggi della storia. E così alla «H» compare il nome di Alfred Hitchcock, considerato uno specialista nell’amore al cinema pur non avendo mai girato scene di nudo esplicito: «Il suo è implicito e loquace — lo definiscono Stéphane Bou e Jean-Baptiste Thoret —, è la sua arte della metafora». E lo stesso regista al collega Francois Truffaut diceva: «Se il sesso è troppo evidente non c’è suspense». E così viene giudicata altamente pornografica la scena iniziale della Finestra sul cortile con «l’ombra diGrace Kelly tra le gambe di James Stewart».</p>
<p>Alla voce «P» non manca il nostro Pier Paolo Pasolini, «amante della pornografia che ha eccitato il mondo intellettuale » secondo lo scrittore Vincent Borel. Tutto in lui è pornografico. I suoi libri, Ragazzi di vita, Vita violenta, Amado mio/ Atti impuri. E soprattutto i suoi film che ad ogni uscita «richiamavano denunce per oscenità»: da MammaRoma a Teorema, fino a Salò o le 120 giornate di Sodoma, «si andava ai suoi film come a proiezioni porno », scrive Borel.</p>
<p>Ma il Dizionario è in più un’occasione per girare il mondo e scoprire le pratiche sessuali di Paesi come il Giappone, l’India, la Cina. È anche un viaggio nella storia della pornografia, vista nel «Medioevo», nel «Rinascimento», o attraverso la vita di personaggi come il «Marchese De Sade», «Luigi XV», «Louis Calaferte», «Picasso», «Warhol», ma anche letta e scoperta in perversioni lecite o discusse, nascoste o manifeste, diffuse o elitarie come «sodomia », «scambismo», «turismo sessuale », «fist-fucking», «flagellazione». Un percorso che si apre con l’«abiezione » e si chiude con gli «zoo umani».</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95468</link>
		<dc:creator>a.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 23:29:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95468</guid>
		<description>"Più che un pornoattore sembra un cassintegrato, un prepensionato con poco onore, un uomo che, in qualche modo, ha ormai fatto il suo tempo".

è vero, una vera inchiesta sul tema è difficile da svolgere perché sono gli attori , gli addetto ai lavori - da quanto ho inteso-  a farti muro, a non voler raccontare veramente il dietro le quinte: il come vengano usati e ri-usati, in fondo in maniera non molto diversa da tante situazioni lavorative; forse in questo settore c'è un eccesso di vanto (falsato) che si vuol a tutti costi rendere ufficiale, quasi a salvare un proprio punto d'approdo. (anche questo a dir la verità non mi suona nuovo).

conoscerne più a fondo i meccanismi di cui si nutre può essere utile anche a ridare una dimensione più umana, e meno superficiale di un sentire "diverso". una sfida per chi vuole scavare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Più che un pornoattore sembra un cassintegrato, un prepensionato con poco onore, un uomo che, in qualche modo, ha ormai fatto il suo tempo&#8221;.</p>
<p>è vero, una vera inchiesta sul tema è difficile da svolgere perché sono gli attori , gli addetto ai lavori - da quanto ho inteso-  a farti muro, a non voler raccontare veramente il dietro le quinte: il come vengano usati e ri-usati, in fondo in maniera non molto diversa da tante situazioni lavorative; forse in questo settore c&#8217;è un eccesso di vanto (falsato) che si vuol a tutti costi rendere ufficiale, quasi a salvare un proprio punto d&#8217;approdo. (anche questo a dir la verità non mi suona nuovo).</p>
<p>conoscerne più a fondo i meccanismi di cui si nutre può essere utile anche a ridare una dimensione più umana, e meno superficiale di un sentire &#8220;diverso&#8221;. una sfida per chi vuole scavare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriel pontello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95466</link>
		<dc:creator>gabriel pontello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 22:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95466</guid>
		<description>credo che anche mr. tashtengo è un homme depresso, ho letto anche quelque chose del suo blog, molto triste, mi dispiacue multo.

gabriel pontello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo che anche mr. tashtengo è un homme depresso, ho letto anche quelque chose del suo blog, molto triste, mi dispiacue multo.</p>
<p>gabriel pontello</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95465</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 22:21:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95465</guid>
		<description>Boh, quando ero un Giovane Cosmetico 22-23enne (dal titolo di un libro presentato piu' sotto), scrivevo robe come questa: http://www.bookcafe.net/txt/021.htm , fantasticamente ritrovata dal gorgo nero google, e al porno non pensavo minimamente. Adesso che sono un 35enne in via di sbiancamento follicolare, l'effetto prodamente descritto dal prode Prodan al commento piu' sopra non riesce a procurarmelo nemmeno una sessione di gossip+foto su corriere o repubblica, che mi paiono sempre piu' vicini a quelle pubblicita' di hot line notturne nelle quali compariva la infine menzionata signorina Caponegro. Chiedero' una prescrizione al dottor G.Carotenuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, quando ero un Giovane Cosmetico 22-23enne (dal titolo di un libro presentato piu&#8217; sotto), scrivevo robe come questa: <a href="http://www.bookcafe.net/txt/021.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.bookcafe.net');" rel="nofollow">http://www.bookcafe.net/txt/021.htm</a> , fantasticamente ritrovata dal gorgo nero google, e al porno non pensavo minimamente. Adesso che sono un 35enne in via di sbiancamento follicolare, l&#8217;effetto prodamente descritto dal prode Prodan al commento piu&#8217; sopra non riesce a procurarmelo nemmeno una sessione di gossip+foto su corriere o repubblica, che mi paiono sempre piu&#8217; vicini a quelle pubblicita&#8217; di hot line notturne nelle quali compariva la infine menzionata signorina Caponegro. Chiedero&#8217; una prescrizione al dottor G.Carotenuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95464</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 22:11:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95464</guid>
		<description>Nell'articolo di Franz si parlava di crisi nera del settore. E questo mi sembrava che potesse essere il tema interessante su cui riflettere, semmai.

Gratis o a pagamento, sono sempre più convinto che il consumo del porno alla lunga distrugga il desiderio. Come il fumo distrugge i polmoni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo di Franz si parlava di crisi nera del settore. E questo mi sembrava che potesse essere il tema interessante su cui riflettere, semmai.</p>
<p>Gratis o a pagamento, sono sempre più convinto che il consumo del porno alla lunga distrugga il desiderio. Come il fumo distrugge i polmoni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95462</link>
		<dc:creator>gena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:30:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95462</guid>
		<description>Anna ha ragione, ma forse c'è un seguito.
Moana aveva una personalità molto forte, forse avrebbe potuto fare  mille altre cose ,oltre al porno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anna ha ragione, ma forse c&#8217;è un seguito.<br />
Moana aveva una personalità molto forte, forse avrebbe potuto fare  mille altre cose ,oltre al porno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriel pontello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95461</link>
		<dc:creator>gabriel pontello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 18:03:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95461</guid>
		<description>mah, bon, tuto questo parlare di porno, simplement mr. galimbert è un uomo molto depresso, duncue vede tuto nero, noir. è un gioco, l'amore è un'altra cosa, basta saperlo, e niente moralismi inutile, no?

complimenti a tuti,

gabriel pontello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mah, bon, tuto questo parlare di porno, simplement mr. galimbert è un uomo molto depresso, duncue vede tuto nero, noir. è un gioco, l&#8217;amore è un&#8217;altra cosa, basta saperlo, e niente moralismi inutile, no?</p>
<p>complimenti a tuti,</p>
<p>gabriel pontello</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95458</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:21:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95458</guid>
		<description>io in vita mia ho girato molti porno.

da " vado e porno, estetica dello zapping"
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io in vita mia ho girato molti porno.</p>
<p>da &#8221; vado e porno, estetica dello zapping&#8221;<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiano de majo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/07/24/la-pornocrisi/#comment-95457</link>
		<dc:creator>cristiano de majo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:07:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6391#comment-95457</guid>
		<description>ragazzi, mi sa che siete un po' vecchiotti per parlare di queste cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi, mi sa che siete un po&#8217; vecchiotti per parlare di queste cose.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
