<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Le ragioni del ritorno</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 20:20:47 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
		<item>
		<title>Di: isabella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/#comment-95707</link>
		<dc:creator>isabella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 14:59:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6766#comment-95707</guid>
		<description>"La memoria – l’ho detto tante volte – è una certificazione di identità".

l'intervista su compagni segreti mi ha riportata a due letture invernali: Tsotsi, di Athol Fugard e L'offesa di Ricardo Menénedez Salmòn. Due libri ambientati in contesti storici differenti, come distanti restano origini, epoche degli autori e trame. eppure, anche in queste pubblicazioni così come si legge in questa splendida intervista la memoria gioca un ruolo fondamentale.
nelle pagine in cui vive la memoria tra ricordo e conoscenza delle origini (geografiche, storiche...) si staglia una trama narrativa che acanto a una lettura sinuosa permette un viaggio affascinante e direi anche con digitale alla mano.

lettura graditissima questa intervista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La memoria – l’ho detto tante volte – è una certificazione di identità&#8221;.</p>
<p>l&#8217;intervista su compagni segreti mi ha riportata a due letture invernali: Tsotsi, di Athol Fugard e L&#8217;offesa di Ricardo Menénedez Salmòn. Due libri ambientati in contesti storici differenti, come distanti restano origini, epoche degli autori e trame. eppure, anche in queste pubblicazioni così come si legge in questa splendida intervista la memoria gioca un ruolo fondamentale.<br />
nelle pagine in cui vive la memoria tra ricordo e conoscenza delle origini (geografiche, storiche&#8230;) si staglia una trama narrativa che acanto a una lettura sinuosa permette un viaggio affascinante e direi anche con digitale alla mano.</p>
<p>lettura graditissima questa intervista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Libru &#187; Commenti su Le ragioni del ritorno di Fontan Blog » Le ragioni del &#8230;</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/#comment-95697</link>
		<dc:creator>Libru &#187; Commenti su Le ragioni del ritorno di Fontan Blog » Le ragioni del &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 23:34:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6766#comment-95697</guid>
		<description>[...] Jollysimo: [&#8230;] ISI: [&#8230;] [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Jollysimo: [&#8230;] ISI: [&#8230;] [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/#comment-95692</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 13:22:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6766#comment-95692</guid>
		<description>Ho molto apprezzato l'intervista che svela un amore per l'umanità, uno sguardo che penetra la faglia storica, descrivendo il paesaggio odierno, composto della memoria nascosta. Trovo il punto di dolore tra il paesaggio geografico e la storia che si legge nel frammento, nella crepa, nel cancellare. Il mondo odierno si frammenta come una mente ferita della cicatrice del XX secolo, e la letteratura propone questo specchio incrinato, questa voce tra la tentazione dell' ellipsa (scrittura bianca) o cammini diversi  nel romanzo, cammini irrequieti.
Il titolo del libro è sublime compagni segreti, come fantasmi viaggiatori, lento viaggio con voci interiori.

Grazie per questo bello testo, dà una speranza alla letteratura.
Amo anche G Sebald per la sua malinconia, il suo romantismo, la sua scrittura poetica, tutto in rete morbida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho molto apprezzato l&#8217;intervista che svela un amore per l&#8217;umanità, uno sguardo che penetra la faglia storica, descrivendo il paesaggio odierno, composto della memoria nascosta. Trovo il punto di dolore tra il paesaggio geografico e la storia che si legge nel frammento, nella crepa, nel cancellare. Il mondo odierno si frammenta come una mente ferita della cicatrice del XX secolo, e la letteratura propone questo specchio incrinato, questa voce tra la tentazione dell&#8217; ellipsa (scrittura bianca) o cammini diversi  nel romanzo, cammini irrequieti.<br />
Il titolo del libro è sublime compagni segreti, come fantasmi viaggiatori, lento viaggio con voci interiori.</p>
<p>Grazie per questo bello testo, dà una speranza alla letteratura.<br />
Amo anche G Sebald per la sua malinconia, il suo romantismo, la sua scrittura poetica, tutto in rete morbida.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fontan Blog &#187; Le ragioni del ritorno - Il blog degli studenti.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/08/02/le-ragioni-del-ritorno/#comment-95687</link>
		<dc:creator>Fontan Blog &#187; Le ragioni del ritorno - Il blog degli studenti.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:53:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=6766#comment-95687</guid>
		<description>[...] ISI: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ISI: [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
