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	<title>Commenti a: Väterliteratur in italiano</title>
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		<title>Di: Iannozzi Giuseppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98301</link>
		<dc:creator>Iannozzi Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 12:25:26 +0000</pubDate>
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		<description>Neanche io ho problemi con Franz. Nessuna querelle. 
Solo non mi piace &quot;Era mio padre&quot;. Ma non credo sia un delitto.
Però se vengo accusato da detrattori anonimi di essere io a insultare, permettete che difenda il mio buon nome, giacché io insulti non ne porto qui e né in pubblico altrove?

Esula dal post: ma perché NI è sempre piena di trollacci che nessuno si prende la briga di moderare? di tagliargli le gambe? Porco diavolo, fateci almeno un pensiero a come provvedere perché qualcuno potrebbe anche pensare male...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Neanche io ho problemi con Franz. Nessuna querelle.<br />
Solo non mi piace &#8220;Era mio padre&#8221;. Ma non credo sia un delitto.<br />
Però se vengo accusato da detrattori anonimi di essere io a insultare, permettete che difenda il mio buon nome, giacché io insulti non ne porto qui e né in pubblico altrove?</p>
<p>Esula dal post: ma perché NI è sempre piena di trollacci che nessuno si prende la briga di moderare? di tagliargli le gambe? Porco diavolo, fateci almeno un pensiero a come provvedere perché qualcuno potrebbe anche pensare male&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98282</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 10:05:33 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente non ho alcun problema con Giuseppe Iannozzi!

Ringrazio anche, e tanto, il mio amico Francesco Forlani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente non ho alcun problema con Giuseppe Iannozzi!</p>
<p>Ringrazio anche, e tanto, il mio amico Francesco Forlani.</p>
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	<item>
		<title>Di: Jujol cultura e spettacolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98216</link>
		<dc:creator>Jujol cultura e spettacolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:53:06 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Franz Krauspenhaar: la volgarità della non-scrittura...&lt;/strong&gt;

Franz Krauspenhaar: la volgarità della non-scrittura
di Giuseppe Iannozzi
Il libro &#8220;Era mio padre&#8221; scritto da Franz Krauspenhaar è una schifezza totale, senza ritegno alcuno; un romanzetto infarcito di volgarità sparate a tutto spiano, n...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Franz Krauspenhaar: la volgarità della non-scrittura&#8230;</strong></p>
<p>Franz Krauspenhaar: la volgarità della non-scrittura<br />
di Giuseppe Iannozzi<br />
Il libro &#8220;Era mio padre&#8221; scritto da Franz Krauspenhaar è una schifezza totale, senza ritegno alcuno; un romanzetto infarcito di volgarità sparate a tutto spiano, n&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98198</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 14:56:53 +0000</pubDate>
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		<description>Un po&#039; di dolcezza non fa male...
Propongo un bicchiere di cioccolato caldo, più di tranquillità: discutere a proposito di un libro non deve diventare terreno di guerra.
Giuseppe, tu non hai amato il romanzo, ma penso che sei troppo guidato dalla colera. Ho amato il romanzo e mi ha fatto provare emozioni: il romanzo mi ha fatto più sensibile al dolore, alla vita, alla famiglia.
Allora fammi piacere, mostra che sei gentile ( lo sei) e non il cattivo scimmiotino. 
Non so se faccio bene di entrare nel litigo.
Discutere si, litigare: no!
Il mondo è già abbastanza doloroso.
Ora ascoltare una bella musica di Leonard Cohen e tutto litigo finisce...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di dolcezza non fa male&#8230;<br />
Propongo un bicchiere di cioccolato caldo, più di tranquillità: discutere a proposito di un libro non deve diventare terreno di guerra.<br />
Giuseppe, tu non hai amato il romanzo, ma penso che sei troppo guidato dalla colera. Ho amato il romanzo e mi ha fatto provare emozioni: il romanzo mi ha fatto più sensibile al dolore, alla vita, alla famiglia.<br />
Allora fammi piacere, mostra che sei gentile ( lo sei) e non il cattivo scimmiotino.<br />
Non so se faccio bene di entrare nel litigo.<br />
Discutere si, litigare: no!<br />
Il mondo è già abbastanza doloroso.<br />
Ora ascoltare una bella musica di Leonard Cohen e tutto litigo finisce&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Iannozzi Giuseppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98188</link>
		<dc:creator>Iannozzi Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 12:21:11 +0000</pubDate>
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		<description>I libri li scrivono le persone. O no?
Se si scrivono da soli, altro paio di maniche. 

Bravissimo Domenico: censuri le mie osservazioni che tu dici &quot;sulla persona&quot;, ma non quelle avanzate da anonimi commentatori nei miei confronti. Ti dovrebbero fare una statua: di bronzo.

Il libro &quot;Era mio padre&quot; scritto da F. Krauspenhaar è una schifezza totale, senza ritegno alcuno; un romanzetto infarcito di volgarità sparate a tutto spiano, nonché da una una masochistica voglia di piangersi addosso sempre urlando però. L&#039;autore rivela soltanto l&#039;incapacità di dar corpo a una narrazione che abbia una qualsivoglia parvenza di comprensibilità: manca la trama, mancano i personaggi. In verità manca tutto in questa pletora di parole condita da una marea di inutili puntini di sospensione; manca tutto tranne Krauspenhaar e suo padre, che invece d&#039;incontrarsi - o anche solo di sfiorarsi per un attimo - idealmente per un dialogo, danno sempre e solo voce al loro egotismo al pari di primedonne mancate. Non bastano davvero due voce isolate per poter dichiarare d&#039;aver scritto un romanzo. Purtroppo &quot;Era mio padre&quot; di F. Krauspenhaar può forse solo ambire ad essere etichettato come diario personale o, con un eccesso di critica generosità, lialesco, giovanlistico &lt;i&gt;à la&lt;/i&gt; Federico Moccia, pur non accogliendo la romantica spontaneità narrativa della &lt;i&gt;generazione tre metri sopra il cielo&lt;/i&gt;. 

Questo è un giudizio critico sul libro. 

Il gelido silenzio d&#039;ora in poi ve lo osservo io. Che è meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I libri li scrivono le persone. O no?<br />
Se si scrivono da soli, altro paio di maniche. </p>
<p>Bravissimo Domenico: censuri le mie osservazioni che tu dici &#8220;sulla persona&#8221;, ma non quelle avanzate da anonimi commentatori nei miei confronti. Ti dovrebbero fare una statua: di bronzo.</p>
<p>Il libro &#8220;Era mio padre&#8221; scritto da F. Krauspenhaar è una schifezza totale, senza ritegno alcuno; un romanzetto infarcito di volgarità sparate a tutto spiano, nonché da una una masochistica voglia di piangersi addosso sempre urlando però. L&#8217;autore rivela soltanto l&#8217;incapacità di dar corpo a una narrazione che abbia una qualsivoglia parvenza di comprensibilità: manca la trama, mancano i personaggi. In verità manca tutto in questa pletora di parole condita da una marea di inutili puntini di sospensione; manca tutto tranne Krauspenhaar e suo padre, che invece d&#8217;incontrarsi &#8211; o anche solo di sfiorarsi per un attimo &#8211; idealmente per un dialogo, danno sempre e solo voce al loro egotismo al pari di primedonne mancate. Non bastano davvero due voce isolate per poter dichiarare d&#8217;aver scritto un romanzo. Purtroppo &#8220;Era mio padre&#8221; di F. Krauspenhaar può forse solo ambire ad essere etichettato come diario personale o, con un eccesso di critica generosità, lialesco, giovanlistico <i>à la</i> Federico Moccia, pur non accogliendo la romantica spontaneità narrativa della <i>generazione tre metri sopra il cielo</i>. </p>
<p>Questo è un giudizio critico sul libro. </p>
<p>Il gelido silenzio d&#8217;ora in poi ve lo osservo io. Che è meglio.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98184</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:44:37 +0000</pubDate>
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		<description>Ehm..scusate, ma perchè date così tanta importanza a quello che dice, replica, o commenta Iannozzi ?
Secondo me un gelido silenzio sarebbe la giusta accoglienza alle sue provocazioni.
Scusate l&#039;intromissione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehm..scusate, ma perchè date così tanta importanza a quello che dice, replica, o commenta Iannozzi ?<br />
Secondo me un gelido silenzio sarebbe la giusta accoglienza alle sue provocazioni.<br />
Scusate l&#8217;intromissione.</p>
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		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98180</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:11:51 +0000</pubDate>
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		<description>Gli asterischi sostituiscono un&#039;altra osservazione sulla persona di Krauspenhaar. In questo post si parla invece di un libro. Se riesci a rimanere sui binari i tuoi commenti saranno pubblicati. Altrimenti no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli asterischi sostituiscono un&#8217;altra osservazione sulla persona di Krauspenhaar. In questo post si parla invece di un libro. Se riesci a rimanere sui binari i tuoi commenti saranno pubblicati. Altrimenti no.</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98179</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:10:55 +0000</pubDate>
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		<description>Anch&#039;io sono un lettore coinvolto e partecipe di &quot;Era mio padre&quot;: bella la recensione, e bella anche la nota di effeffe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io sono un lettore coinvolto e partecipe di &#8220;Era mio padre&#8221;: bella la recensione, e bella anche la nota di effeffe.</p>
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		<title>Di: Iannozzi Giuseppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98175</link>
		<dc:creator>Iannozzi Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:51:45 +0000</pubDate>
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		<description>Non ti preoccupare.  La vostra ironia tale non è. Sono calunnie, sporche calunnie che tollerate, anzi che promuovete come è evidente dal tuo ultimo commento, purché siano portate al sottoscritto o a chi esprime idea contraria alla vostra. 

***</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ti preoccupare.  La vostra ironia tale non è. Sono calunnie, sporche calunnie che tollerate, anzi che promuovete come è evidente dal tuo ultimo commento, purché siano portate al sottoscritto o a chi esprime idea contraria alla vostra. </p>
<p>***</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98173</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:27:15 +0000</pubDate>
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		<description>Hai a disposizione uno spazio, su NI, che usi quasi sempre male, non puoi lamentarti se qualcuno, ogni tanto, ti risponde per le rime o fa dell&#039;ironia, come nel caso di Semplificatore. 

A me dei tuoi problemi con Krauspenhaar non importa nulla. Non ho interesse a coprire alcuna merda, come tu dici. Nei commenti ai pezzi che inserisco, è veramente l&#039;ultima volta che te lo dico, devi muoverti ed esprimerti in maniera civile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai a disposizione uno spazio, su NI, che usi quasi sempre male, non puoi lamentarti se qualcuno, ogni tanto, ti risponde per le rime o fa dell&#8217;ironia, come nel caso di Semplificatore. </p>
<p>A me dei tuoi problemi con Krauspenhaar non importa nulla. Non ho interesse a coprire alcuna merda, come tu dici. Nei commenti ai pezzi che inserisco, è veramente l&#8217;ultima volta che te lo dico, devi muoverti ed esprimerti in maniera civile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iannozzi Giuseppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98172</link>
		<dc:creator>Iannozzi Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:14:10 +0000</pubDate>
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		<description>Certo, Domenico, nascondi pure la merda sotto lo zerbino. Nascondila per bene. 
Se hai messo in moderazione le parole di Krauspenhaar, le sue calunnie infami, hai censurato lui e solo lui. Non me. Forse non ti è chiaro o ti sfugge questo particolare. La figura te la fai tu, NI tutta e Krauspenhaar. Le parole scritte restano. Ricordatelo. 

Un consiglio: censura quel semplificatore se hai un minimo di etica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, Domenico, nascondi pure la merda sotto lo zerbino. Nascondila per bene.<br />
Se hai messo in moderazione le parole di Krauspenhaar, le sue calunnie infami, hai censurato lui e solo lui. Non me. Forse non ti è chiaro o ti sfugge questo particolare. La figura te la fai tu, NI tutta e Krauspenhaar. Le parole scritte restano. Ricordatelo. </p>
<p>Un consiglio: censura quel semplificatore se hai un minimo di etica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98171</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:26:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98171</guid>
		<description>@ Iannozzi

Ho messo in moderazione l&#039;ultimo intervento. Non è questo il luogo per risolvere la tua querelle con Krauspenhaar. Non interessa a nessuno. Eppure ero stato chiaro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Iannozzi</p>
<p>Ho messo in moderazione l&#8217;ultimo intervento. Non è questo il luogo per risolvere la tua querelle con Krauspenhaar. Non interessa a nessuno. Eppure ero stato chiaro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98166</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 02:56:58 +0000</pubDate>
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		<description>note sparse per una lettura di &quot;era mio padre&quot;

Innanzitutto volevo dire a Stefano che ha scritto una recensione perfetta, calibrata, colta, esatta. Perché detto tra noi una recensione (critica) deve essere innanzitutto esatta. C&#039;è un solo punto su cui non mi ritrovo con Stefano ed è precisamente quando scrive:

Eppure, se allora Krauspenhaar aveva fatto ricorso all’espediente del romanzo epistolare (le cose come stanno) e alle dislocazioni temporale e geografica per dare sfogo alle proprie inquietudini, ai propri rammarichi, oggi i nervi sono del tutto scoperti, alla sbarra non può che essere condotto un io spudoratamente autobiografico.

per due ragioni.
la prima è che secondo me la scrittura di Franz non ha mai usato espedienti, e  questo lo capisci dalla miriade di lavori che trovi in rete,su giornali, in libri ecc. e dove al di là delle dichiarazioni dell&#039;autore, lo senti che non c&#039;è artificio, strategia, tattica e dunque espediente.
la seconda ragione di dissenso è che a mio parere anche &quot;era mio padre&quot; si presenta come una corrispondenza. per tutto il romanzo Franz non rievoca il padre ma si rivolge a lui, lo interroga:
così tu papà...
e in questo farsi  naturale del discorso (il suo essere naturale non può farne un espediente) diventa &quot;naturale&quot; anche la voce che accompagna il racconto del discorso.
La potenza dello scrittore  Franz (che avevo scoperto con &quot;le cose come stanno&quot;) è addirittura al di là dello stile (quanti registri e stili è possibile repertoriare nei suoi romanzi?) al di là della struttura compositiva, del plot, è nel suo essere anti-telegenico, come accade nell&#039;episodio della mancata collaborazione con la Rai, ovvero per il suo essere agli antipodi  della linearità, di quella chiarezza che sdogana ogni banalità dell&#039;opinione. 
Non ci sono opinioni e se ci sono vengono continuamente contraddette, secondo un modo di agire che lo avvicina più all&#039;anarchico beffardo tra i due gendarmi (celebre icona la cui didascalia recitava, una risata vi seppellirà) che al romanziere a tesi.
Franz se ti descrive scene di guerra ti fa sentire la carlinga dei blindati, il frastuono dei corazzati, lo sterco dei cavalli e il sangue dei soldati. E lo stesso accade quando contrappone alla grande epica della storia la micro epica degli appartamenti, delle stanze d&#039;albergo, degli uffici, che ti fanno pensare subito a  scrittori come Miller, Bukowski, più che a quella tradizione più nobile (e peraltro citata) che va sotto il nome di mitteleuropa.
per concludere queste note come mio solito sono andato a cercarmi la black box . La mia teoria è che come per la poesia un verso, per un romanzo un paragrafo, un capitoletto, racchiudono la mappa di navigazione del libro, al punto che se il libro andasse distrutto, dalla black box si potrebbe risalire al &quot;plan&quot; dello scrittore. Secondo me è questa, a pagina 201 quando replica a chi (l&#039;editore&#039;il critico?) lo accusa di polverizzazione della narrazione

&quot;Il Lettore ha ragione? Ha torto? Non lo so. Il lettore è il cliente che ha sempre ragione? No. e poi a volte il cliente ha torto marcio. ma il lettore è sacro, nonostante. A ogni modo rispondo così:non ci posso fare niente. le cose stanno così. la vita non è un&#039;autostrada; la vita, per come la conosco io, è un insieme di strade diverse tra loro, che si intersecano. Mi si parla di polverizzazione: ma che vuol dire? E&#039; sempre così nella vita. Se voglio raccontare una storia onesta e non artificiale devo seguire le strade intricate della vita. Anche della mia. E poi, a differenza di mio padre, io sono ancora vivo. Almeno credo&quot;


effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>note sparse per una lettura di &#8220;era mio padre&#8221;</p>
<p>Innanzitutto volevo dire a Stefano che ha scritto una recensione perfetta, calibrata, colta, esatta. Perché detto tra noi una recensione (critica) deve essere innanzitutto esatta. C&#8217;è un solo punto su cui non mi ritrovo con Stefano ed è precisamente quando scrive:</p>
<p>Eppure, se allora Krauspenhaar aveva fatto ricorso all’espediente del romanzo epistolare (le cose come stanno) e alle dislocazioni temporale e geografica per dare sfogo alle proprie inquietudini, ai propri rammarichi, oggi i nervi sono del tutto scoperti, alla sbarra non può che essere condotto un io spudoratamente autobiografico.</p>
<p>per due ragioni.<br />
la prima è che secondo me la scrittura di Franz non ha mai usato espedienti, e  questo lo capisci dalla miriade di lavori che trovi in rete,su giornali, in libri ecc. e dove al di là delle dichiarazioni dell&#8217;autore, lo senti che non c&#8217;è artificio, strategia, tattica e dunque espediente.<br />
la seconda ragione di dissenso è che a mio parere anche &#8220;era mio padre&#8221; si presenta come una corrispondenza. per tutto il romanzo Franz non rievoca il padre ma si rivolge a lui, lo interroga:<br />
così tu papà&#8230;<br />
e in questo farsi  naturale del discorso (il suo essere naturale non può farne un espediente) diventa &#8220;naturale&#8221; anche la voce che accompagna il racconto del discorso.<br />
La potenza dello scrittore  Franz (che avevo scoperto con &#8220;le cose come stanno&#8221;) è addirittura al di là dello stile (quanti registri e stili è possibile repertoriare nei suoi romanzi?) al di là della struttura compositiva, del plot, è nel suo essere anti-telegenico, come accade nell&#8217;episodio della mancata collaborazione con la Rai, ovvero per il suo essere agli antipodi  della linearità, di quella chiarezza che sdogana ogni banalità dell&#8217;opinione.<br />
Non ci sono opinioni e se ci sono vengono continuamente contraddette, secondo un modo di agire che lo avvicina più all&#8217;anarchico beffardo tra i due gendarmi (celebre icona la cui didascalia recitava, una risata vi seppellirà) che al romanziere a tesi.<br />
Franz se ti descrive scene di guerra ti fa sentire la carlinga dei blindati, il frastuono dei corazzati, lo sterco dei cavalli e il sangue dei soldati. E lo stesso accade quando contrappone alla grande epica della storia la micro epica degli appartamenti, delle stanze d&#8217;albergo, degli uffici, che ti fanno pensare subito a  scrittori come Miller, Bukowski, più che a quella tradizione più nobile (e peraltro citata) che va sotto il nome di mitteleuropa.<br />
per concludere queste note come mio solito sono andato a cercarmi la black box . La mia teoria è che come per la poesia un verso, per un romanzo un paragrafo, un capitoletto, racchiudono la mappa di navigazione del libro, al punto che se il libro andasse distrutto, dalla black box si potrebbe risalire al &#8220;plan&#8221; dello scrittore. Secondo me è questa, a pagina 201 quando replica a chi (l&#8217;editore&#8217;il critico?) lo accusa di polverizzazione della narrazione</p>
<p>&#8220;Il Lettore ha ragione? Ha torto? Non lo so. Il lettore è il cliente che ha sempre ragione? No. e poi a volte il cliente ha torto marcio. ma il lettore è sacro, nonostante. A ogni modo rispondo così:non ci posso fare niente. le cose stanno così. la vita non è un&#8217;autostrada; la vita, per come la conosco io, è un insieme di strade diverse tra loro, che si intersecano. Mi si parla di polverizzazione: ma che vuol dire? E&#8217; sempre così nella vita. Se voglio raccontare una storia onesta e non artificiale devo seguire le strade intricate della vita. Anche della mia. E poi, a differenza di mio padre, io sono ancora vivo. Almeno credo&#8221;</p>
<p>effeffe</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: semplificatore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98161</link>
		<dc:creator>semplificatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 17:51:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98161</guid>
		<description>Suggerirei, nel caso venisse postata una prossima recensione del libro di F.K., di accludervi un paio di insulti prêt-à-porter siglati Ia****zi, che ogni commentatore potrebbe copiare e incollare nel proprio post. In alternativa, un apposito spazio-contumelie con accesso riservato a Ia****zi, nel quale postare sputi e rutti indipendenti dal post in argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Suggerirei, nel caso venisse postata una prossima recensione del libro di F.K., di accludervi un paio di insulti prêt-à-porter siglati Ia****zi, che ogni commentatore potrebbe copiare e incollare nel proprio post. In alternativa, un apposito spazio-contumelie con accesso riservato a Ia****zi, nel quale postare sputi e rutti indipendenti dal post in argomento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98148</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:25:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98148</guid>
		<description>Franz,
Non sono generosa. Ho sempre scritto cio che penso.
E dovrei aggiungere che il tuo libro fa parte dei libri che hanno cambiato la mia vita di lettrice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franz,<br />
Non sono generosa. Ho sempre scritto cio che penso.<br />
E dovrei aggiungere che il tuo libro fa parte dei libri che hanno cambiato la mia vita di lettrice.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98147</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 10:10:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98147</guid>
		<description>grazie molte a stefano gallerani, a domenico pinto, a véronique sempre generosa; grazie a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie molte a stefano gallerani, a domenico pinto, a véronique sempre generosa; grazie a tutti.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98140</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 06:22:15 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; un libro magnifico. Ho letto il cuore stretto, vulnerabile.
E&#039; un libro scritto nel dolore immenso della scomparsa della padre e anche del fratello.
Un libro scritto nell&#039;inverno del cuore, che  rende la sensibilità acuta, fa sorgere emozioni vive. Avevo l&#039;immagine di un albero in invierno, cristallisato di gelo, ferito di freddo; eppure offre la bellezza del mondo. Franz ha scritto un ritratto superbe del padre e penso che ciascuno leggendo il libro sente il vincolo che l&#039;unisce a suo padre.
Un canto umano, disperato, di poète maudit, l&#039;ombra di Henry Miller ( il vagabondo, l&#039;uomo erotico, l&#039;uomo di un solo amore) si taglia nella città.
Milano diventa il personaggio cancro come Parigi.
Ho pensato anche a &quot;la fêlure&quot; de Scott Fitzgerald.
Una voce americana in Italia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un libro magnifico. Ho letto il cuore stretto, vulnerabile.<br />
E&#8217; un libro scritto nel dolore immenso della scomparsa della padre e anche del fratello.<br />
Un libro scritto nell&#8217;inverno del cuore, che  rende la sensibilità acuta, fa sorgere emozioni vive. Avevo l&#8217;immagine di un albero in invierno, cristallisato di gelo, ferito di freddo; eppure offre la bellezza del mondo. Franz ha scritto un ritratto superbe del padre e penso che ciascuno leggendo il libro sente il vincolo che l&#8217;unisce a suo padre.<br />
Un canto umano, disperato, di poète maudit, l&#8217;ombra di Henry Miller ( il vagabondo, l&#8217;uomo erotico, l&#8217;uomo di un solo amore) si taglia nella città.<br />
Milano diventa il personaggio cancro come Parigi.<br />
Ho pensato anche a &#8220;la fêlure&#8221; de Scott Fitzgerald.<br />
Una voce americana in Italia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lezama</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98139</link>
		<dc:creator>lezama</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 23:53:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98139</guid>
		<description>@ iannozzi
lascia stare Alias, non è una lettura per te (anche se non per i motivi che credi, quindi risparmiati eventuali chiose da quinta elementare) gira meno sul web, studia - come si capisce che non hai fatto - e poi, forse, ripassa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ iannozzi<br />
lascia stare Alias, non è una lettura per te (anche se non per i motivi che credi, quindi risparmiati eventuali chiose da quinta elementare) gira meno sul web, studia &#8211; come si capisce che non hai fatto &#8211; e poi, forse, ripassa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98132</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 20:13:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98132</guid>
		<description>@ Iannozzi
Potremmo anche sapere perché sono &lt;em&gt;assurdità&lt;/em&gt;? 

P.s.
Questa domanda manca di una premessa: qui non viene accettato alcun &lt;em&gt;argumentum ad hominem&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Iannozzi<br />
Potremmo anche sapere perché sono <em>assurdità</em>? </p>
<p>P.s.<br />
Questa domanda manca di una premessa: qui non viene accettato alcun <em>argumentum ad hominem</em>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ang</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98131</link>
		<dc:creator>ang</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 20:05:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98131</guid>
		<description>Dieser Artikel ist groß. Ich bin wirklich glücklich für Sie! 
a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dieser Artikel ist groß. Ich bin wirklich glücklich für Sie!<br />
a.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iannozzi Giuseppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98130</link>
		<dc:creator>Iannozzi Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 19:37:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98130</guid>
		<description>Mai letto tante assurdità tutte insieme. Potevano giusto essere su Alias. E dove se no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mai letto tante assurdità tutte insieme. Potevano giusto essere su Alias. E dove se no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98129</link>
		<dc:creator>gena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 18:54:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98129</guid>
		<description>Leggilo!!! Il libro di Franz ha ricevuto molte recensioni, perchè le merita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggilo!!! Il libro di Franz ha ricevuto molte recensioni, perchè le merita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98117</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 12:04:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98117</guid>
		<description>te lo assicuro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>te lo assicuro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bevitore</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/09/29/vaterliteratur-in-italiano/#comment-98116</link>
		<dc:creator>bevitore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 11:18:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=8998#comment-98116</guid>
		<description>ma quante recensioni ci sono di questo libro?  ce ne sono ovunque!?!?!
forse vale la pena di leggerlo..........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma quante recensioni ci sono di questo libro?  ce ne sono ovunque!?!?!<br />
forse vale la pena di leggerlo&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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