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	<title>Commenti a: Radio Kapital &#8211; M.A.U.S.S.</title>
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		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98488</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 05:25:36 +0000</pubDate>
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		<description>ottima discussione.

@forlani
fare piazza pulita delle &quot;ideologie&quot; e ripartire da cose come &quot;giustizia, ossigeno, case, salute, felicità&quot;?
bene, d&#039;accordo.
ma dovresti aggiungere &quot;per tutti&quot;.
però nel momento in cui lo fai sei nella politica, nell&#039;ideologia, eccetera.
finché le forze potenzialmente oppositive (ha ragione forlani, opporsi fa bene alla salute da subito) non capiranno che quella che chiamiamo l&#039;ideologia è una risorsa, non si ricomincerà a lavorare sulle idee.
sono quelle che mancano, non i fatti.
i fatti a modo loro urlano, chiedono di essere letti, oltre che detti.
solo che esigono sia fatto in modo nuovo, cioè adeguato ai tempi e alle circostanze...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima discussione.</p>
<p>@forlani<br />
fare piazza pulita delle &#8220;ideologie&#8221; e ripartire da cose come &#8220;giustizia, ossigeno, case, salute, felicità&#8221;?<br />
bene, d&#8217;accordo.<br />
ma dovresti aggiungere &#8220;per tutti&#8221;.<br />
però nel momento in cui lo fai sei nella politica, nell&#8217;ideologia, eccetera.<br />
finché le forze potenzialmente oppositive (ha ragione forlani, opporsi fa bene alla salute da subito) non capiranno che quella che chiamiamo l&#8217;ideologia è una risorsa, non si ricomincerà a lavorare sulle idee.<br />
sono quelle che mancano, non i fatti.<br />
i fatti a modo loro urlano, chiedono di essere letti, oltre che detti.<br />
solo che esigono sia fatto in modo nuovo, cioè adeguato ai tempi e alle circostanze&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98472</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:53:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98472</guid>
		<description>Vorrei essere scusato per aver contribuito a deviare una discussione, da temi interessanti su cose secondarie.
Riporto perciò, in sintonia con una precedente dichiarazione estemporanea, una citazione da un libretto appena uscito, che, a mio parere, può costituire un punto di raccordo con ciò di cui si discuteva prima della temporanea deviazione:

&quot; ha ragione la Chiesa nell&#039;affermare che esiste una sorta di struttura dell&#039;esistenza umana che può fungere da punto di riferimento morale, oppure noi esseri umani non abbiamo obblighi morali se non quello di aiutarci vicendevolmente a soddisfare i nostri desideri, raggiungendo così la massima felicità possibile?
Concordo con John Stuart Mill, il grande filosofo utilitarista, sul fatto che quest&#039;ultimo sia l&#039;unico obbligo morale che abbiamo.&quot;

RICHARD RORTY, Un&#039;etica per laici, Introduzione di Gianni Vattimo, Bollati Boringhieri 2008, pag. 14.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei essere scusato per aver contribuito a deviare una discussione, da temi interessanti su cose secondarie.<br />
Riporto perciò, in sintonia con una precedente dichiarazione estemporanea, una citazione da un libretto appena uscito, che, a mio parere, può costituire un punto di raccordo con ciò di cui si discuteva prima della temporanea deviazione:</p>
<p>&#8221; ha ragione la Chiesa nell&#8217;affermare che esiste una sorta di struttura dell&#8217;esistenza umana che può fungere da punto di riferimento morale, oppure noi esseri umani non abbiamo obblighi morali se non quello di aiutarci vicendevolmente a soddisfare i nostri desideri, raggiungendo così la massima felicità possibile?<br />
Concordo con John Stuart Mill, il grande filosofo utilitarista, sul fatto che quest&#8217;ultimo sia l&#8217;unico obbligo morale che abbiamo.&#8221;</p>
<p>RICHARD RORTY, Un&#8217;etica per laici, Introduzione di Gianni Vattimo, Bollati Boringhieri 2008, pag. 14.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98471</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:44:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ci credo, (alla voce).

Ma:

Am Anfang war die Tat:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credo, (alla voce).</p>
<p>Ma:</p>
<p>Am Anfang war die Tat:-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98470</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:57:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98470</guid>
		<description>@ alcor

con questo dichiaro di porre fine alle questioni personali, almeno per ciò che mi riguarda:

1. ciò che evidenzi si può leggere come un invito, ma non lo era. E&#039; una &quot;forma di lotta&quot; per la protezione dei risparmi, di &quot;quei&quot; correntisti.
Che può avere le conseguenze disastrose che tu dici, di cui sono pienamente cosciente e, ti assicuro, che non mi affascinano per niente. 

2. conoscere e fare si puntellano reciprocamente, ma penso che &quot;in ultima analisi&quot;, come diceva la vecchia talpa, il pensare debba procedere l&#039;agire.

3. A vent&#039;anni e anche dopo, &quot;professionalmente&quot;, ho fatto parte di un gruppo &quot;massimalista&quot;. Dentro il gruppo io non venivo considerato un massimalista.

Lasciato tutto questo alle prossime memorie dei reduci, ricordo che proprio Alcor, tempo fa, ha analizzato con chiarezza e freschezza le motivazioni delle incomprensioni e dei fraintendimenti che accadono in rete, individuandone la causa principale nella mancanza del tono della voce.

Se volessi conquistarmi simpatie direi, mentendo, che la mia voce è dolcissima anche quando bestemmio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor</p>
<p>con questo dichiaro di porre fine alle questioni personali, almeno per ciò che mi riguarda:</p>
<p>1. ciò che evidenzi si può leggere come un invito, ma non lo era. E&#8217; una &#8220;forma di lotta&#8221; per la protezione dei risparmi, di &#8220;quei&#8221; correntisti.<br />
Che può avere le conseguenze disastrose che tu dici, di cui sono pienamente cosciente e, ti assicuro, che non mi affascinano per niente. </p>
<p>2. conoscere e fare si puntellano reciprocamente, ma penso che &#8220;in ultima analisi&#8221;, come diceva la vecchia talpa, il pensare debba procedere l&#8217;agire.</p>
<p>3. A vent&#8217;anni e anche dopo, &#8220;professionalmente&#8221;, ho fatto parte di un gruppo &#8220;massimalista&#8221;. Dentro il gruppo io non venivo considerato un massimalista.</p>
<p>Lasciato tutto questo alle prossime memorie dei reduci, ricordo che proprio Alcor, tempo fa, ha analizzato con chiarezza e freschezza le motivazioni delle incomprensioni e dei fraintendimenti che accadono in rete, individuandone la causa principale nella mancanza del tono della voce.</p>
<p>Se volessi conquistarmi simpatie direi, mentendo, che la mia voce è dolcissima anche quando bestemmio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98466</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 16:01:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98466</guid>
		<description>Ma è vero che siamo su posizioni diverse, tu soldato e io alcor, intendo.
Io sono stata massimalista a vent&#039;anni, adesso non più.
Credo che conoscere e fare dovrebbero puntellarsi reciprocamente.

Scusa, mi ero dimenticata i depositi.
Poiché tu avevi scritto questo:

&quot;E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l’unica, vera, forza riformista.&quot;

avevo creduto che fosse un invito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è vero che siamo su posizioni diverse, tu soldato e io alcor, intendo.<br />
Io sono stata massimalista a vent&#8217;anni, adesso non più.<br />
Credo che conoscere e fare dovrebbero puntellarsi reciprocamente.</p>
<p>Scusa, mi ero dimenticata i depositi.<br />
Poiché tu avevi scritto questo:</p>
<p>&#8220;E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?<br />
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l’unica, vera, forza riformista.&#8221;</p>
<p>avevo creduto che fosse un invito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98465</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:48:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98465</guid>
		<description>@soldato blu
 
che dire? forse  pensi che  tutti i miei riferimenti fossero indirizzati a te, e invece di indirizzati a te ce n&#039;erano due soli:

a- il pragmatismo virtuoso di effeffe versus  il massimalismo nervoso di soldato blu.

(beh, mi piaceva soprattutto la rima, ho di queste debolezze, prendo le discussioni in rete con una certa leggerezza, non credo che qui si stabilisca il decalogo, ma si esprimano volatili, anche se appassionate opinioni personali)

b - la simpatia. Non ho detto che mi sei antipatico, ho espresso la mia maggiore simpatia con VB, che incrocio qui da tempo, che mi vede sempre in contrasto con lui sul piano delle idee e delle convinzioni, ma che mi sembra anche una persona con cui berrei volentieri un bicchiere di vino  incrociando le spade dialettiche.  Allo stesso modo avrebbe potuto prendersela effeffe, visto che dando la mia simpatia a uno poteva sembrare che la togliessi agli altri, ma mi ha ben capita, al contrario di te. Certo, c&#039;era una silenziosa censura degli aggettivi che scegli sempre per rivolgerti a VB,   non li condivido, e poi, scusami, quando vedo uno contro tutti, tendo a schierarmi con il reprobo, anche se non sono d&#039;accordo con lui.
Forse ho letto troppi romanzi di cappa e spada.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@soldato blu</p>
<p>che dire? forse  pensi che  tutti i miei riferimenti fossero indirizzati a te, e invece di indirizzati a te ce n&#8217;erano due soli:</p>
<p>a- il pragmatismo virtuoso di effeffe versus  il massimalismo nervoso di soldato blu.</p>
<p>(beh, mi piaceva soprattutto la rima, ho di queste debolezze, prendo le discussioni in rete con una certa leggerezza, non credo che qui si stabilisca il decalogo, ma si esprimano volatili, anche se appassionate opinioni personali)</p>
<p>b &#8211; la simpatia. Non ho detto che mi sei antipatico, ho espresso la mia maggiore simpatia con VB, che incrocio qui da tempo, che mi vede sempre in contrasto con lui sul piano delle idee e delle convinzioni, ma che mi sembra anche una persona con cui berrei volentieri un bicchiere di vino  incrociando le spade dialettiche.  Allo stesso modo avrebbe potuto prendersela effeffe, visto che dando la mia simpatia a uno poteva sembrare che la togliessi agli altri, ma mi ha ben capita, al contrario di te. Certo, c&#8217;era una silenziosa censura degli aggettivi che scegli sempre per rivolgerti a VB,   non li condivido, e poi, scusami, quando vedo uno contro tutti, tendo a schierarmi con il reprobo, anche se non sono d&#8217;accordo con lui.<br />
Forse ho letto troppi romanzi di cappa e spada.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98462</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:30:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98462</guid>
		<description>E io insisto nel dire che il comunitarismo è la cosa meno mitica che conosco. Si basa sull&#039;unica forma di socievolezza naturalmente data, cioè la famiglia, largamente intesa. Mitica è invece la fede liberale nell&#039;individuo e quella socialista nel collettivo, che in realtà sono astrazioni. Odio le citazioni a buon mercato, ma c&#039;è una tradizione di (laicissimo) pensiero, da Lasch a Schumacher, a McIntyre, a Illich che vi si riferisce. Nel comunitarismo il problema del &quot;pontificato&quot; è escluso, perchè la concretezza delle tradizioni implica la naturale autorità degli adulti sui giovani, per esempio. Ma certo, chi ha passato la propria giovinezza a pisciare sul convcetto di tradizione non riesce a mandarla giù. Anche per me è stata dura: ma mi sono arreso all&#039;evidenza. Non al dogma: alla pura e semplice evidenza. L&#039;arbitrio di poteri imperiali o pontificali comincia quando le comunità naturali vengono espropriate. Come Soldato Blu, anch&#039;io credo che la catastrofe sia ora l&#039;unica riforma possibile. Ma sopravviveranno le famiglie. Come in &quot;La strada&quot; di Mc Carthy.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E io insisto nel dire che il comunitarismo è la cosa meno mitica che conosco. Si basa sull&#8217;unica forma di socievolezza naturalmente data, cioè la famiglia, largamente intesa. Mitica è invece la fede liberale nell&#8217;individuo e quella socialista nel collettivo, che in realtà sono astrazioni. Odio le citazioni a buon mercato, ma c&#8217;è una tradizione di (laicissimo) pensiero, da Lasch a Schumacher, a McIntyre, a Illich che vi si riferisce. Nel comunitarismo il problema del &#8220;pontificato&#8221; è escluso, perchè la concretezza delle tradizioni implica la naturale autorità degli adulti sui giovani, per esempio. Ma certo, chi ha passato la propria giovinezza a pisciare sul convcetto di tradizione non riesce a mandarla giù. Anche per me è stata dura: ma mi sono arreso all&#8217;evidenza. Non al dogma: alla pura e semplice evidenza. L&#8217;arbitrio di poteri imperiali o pontificali comincia quando le comunità naturali vengono espropriate. Come Soldato Blu, anch&#8217;io credo che la catastrofe sia ora l&#8217;unica riforma possibile. Ma sopravviveranno le famiglie. Come in &#8220;La strada&#8221; di Mc Carthy.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: harzie</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98459</link>
		<dc:creator>harzie</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 15:08:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98459</guid>
		<description>Io sottoscriverei tutto quel che di intelligente dice Binaghi se non approdasse ogni volta alla fede nel mito. Messa così, invece, la sua visione delle cose mi appare come una maratona condotta al meglio ma abbandonata, chissà perché, all&#039;ultimo chilometro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sottoscriverei tutto quel che di intelligente dice Binaghi se non approdasse ogni volta alla fede nel mito. Messa così, invece, la sua visione delle cose mi appare come una maratona condotta al meglio ma abbandonata, chissà perché, all&#8217;ultimo chilometro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98458</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:42:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98458</guid>
		<description>@ alcor

mi spiace intervenire per questione personale, e non è certamente mia abitudine fare qualcosa per diminuire o aumentare l&#039;antipatia o la simpatia che suscito. Nè fare ammenda su un carattere personale che, più o meno sempre lo stesso, mi accompagna da sessant&#039;anni.
E&#039; anche per questo, il mio carattere diffile, che ho imparato a giudicare oltre il sentimento, cercando di farmi prima un&#039;idea precisa di ciò che mi
sta davanti.
Poichè non confondo i sentimenti con la ragione [la lezione è di C.G. Jung], non è per niente eccezionale che sia amico di persone che professano idee contrarie alle mie, e che, se esprimo profondo disprezzo per queste idee, la loro persona non ne è per niente coinvolta.

Troppo lunga premessa per arrivare al punto: il massimalismo, con cui vengo definito o di cui vengo accusato.

1. Premesso che non considero il massimalismo uno dei peccati originali
dell&#039;agire politico, ma che, qualunque cosa venga intesa con quel termine, può essere più o meno giusta a secondo delle contingenze politiche in cui viene attuata, a patto che si sia in grado di controllarne gli effetti nel breve e le conseguenze nel lungo periodo.

2. Sin dall&#039;inizio di questa discussione ho affermato la preminenza del conoscere sul fare. Ho in seguito frenato sulle decisioni che riguadavano le &quot;forme di lotta&quot;.

3. Per finire, queste le mie parole: la catastrofe è la maggiore forza riformista. Uno sguardo veloce alla storia non può che confermarlo.
Ma non ho mai detto che: bisogna provocare la catastrofe.
Nè ho mai detto che bisogna ritirare il risparmio dai conto correnti.
Ho constatato, ancora una volta, la verità di quella massima: questa catastrofe ha spinto i governi ad introdurre una riforma: un&#039;ulteriore passo nella difesa totale del risparmio delle famiglie.
L&#039;unica cosa che può somigliare a una indicazione politica nei miei discorsi e quando mi chiedo se non è il caso di cercare di impedire che di questa protezione ne approfittino anche i ladri, cioè chi ha causato il disastro, la catastrofe. 

4. Non so cosa significa pensiero unico, odio i modi di dire che non dicono niente e gli slogan. Apprezzo il pensiero assertivo quando è in grado, poi, di sviluppare i ragionamenti che lo supportano.
Sono innamorato delle discussioni e più sono calde, più mi piacciono.
Odio il buonismo e l&#039;educazione perchè ce l&#039;ha insegnata mamma.
Voglio giocare a tutto campo e in tutti ruoli, sino a poter essere, se necessario - può essere - un pezzo di merda.
Non mi piace non che mi si accusi, ma che mi si accusi di quello che non sono.

Io sono un pragmatista rortyano.
Per lo meno in questo momento che l&#039;ho scritto.
Poi, si vedrà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor</p>
<p>mi spiace intervenire per questione personale, e non è certamente mia abitudine fare qualcosa per diminuire o aumentare l&#8217;antipatia o la simpatia che suscito. Nè fare ammenda su un carattere personale che, più o meno sempre lo stesso, mi accompagna da sessant&#8217;anni.<br />
E&#8217; anche per questo, il mio carattere diffile, che ho imparato a giudicare oltre il sentimento, cercando di farmi prima un&#8217;idea precisa di ciò che mi<br />
sta davanti.<br />
Poichè non confondo i sentimenti con la ragione [la lezione è di C.G. Jung], non è per niente eccezionale che sia amico di persone che professano idee contrarie alle mie, e che, se esprimo profondo disprezzo per queste idee, la loro persona non ne è per niente coinvolta.</p>
<p>Troppo lunga premessa per arrivare al punto: il massimalismo, con cui vengo definito o di cui vengo accusato.</p>
<p>1. Premesso che non considero il massimalismo uno dei peccati originali<br />
dell&#8217;agire politico, ma che, qualunque cosa venga intesa con quel termine, può essere più o meno giusta a secondo delle contingenze politiche in cui viene attuata, a patto che si sia in grado di controllarne gli effetti nel breve e le conseguenze nel lungo periodo.</p>
<p>2. Sin dall&#8217;inizio di questa discussione ho affermato la preminenza del conoscere sul fare. Ho in seguito frenato sulle decisioni che riguadavano le &#8220;forme di lotta&#8221;.</p>
<p>3. Per finire, queste le mie parole: la catastrofe è la maggiore forza riformista. Uno sguardo veloce alla storia non può che confermarlo.<br />
Ma non ho mai detto che: bisogna provocare la catastrofe.<br />
Nè ho mai detto che bisogna ritirare il risparmio dai conto correnti.<br />
Ho constatato, ancora una volta, la verità di quella massima: questa catastrofe ha spinto i governi ad introdurre una riforma: un&#8217;ulteriore passo nella difesa totale del risparmio delle famiglie.<br />
L&#8217;unica cosa che può somigliare a una indicazione politica nei miei discorsi e quando mi chiedo se non è il caso di cercare di impedire che di questa protezione ne approfittino anche i ladri, cioè chi ha causato il disastro, la catastrofe. </p>
<p>4. Non so cosa significa pensiero unico, odio i modi di dire che non dicono niente e gli slogan. Apprezzo il pensiero assertivo quando è in grado, poi, di sviluppare i ragionamenti che lo supportano.<br />
Sono innamorato delle discussioni e più sono calde, più mi piacciono.<br />
Odio il buonismo e l&#8217;educazione perchè ce l&#8217;ha insegnata mamma.<br />
Voglio giocare a tutto campo e in tutti ruoli, sino a poter essere, se necessario &#8211; può essere &#8211; un pezzo di merda.<br />
Non mi piace non che mi si accusi, ma che mi si accusi di quello che non sono.</p>
<p>Io sono un pragmatista rortyano.<br />
Per lo meno in questo momento che l&#8217;ho scritto.<br />
Poi, si vedrà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98457</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:38:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98457</guid>
		<description>su Valter sono d&#039;accordo con te
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>su Valter sono d&#8217;accordo con te<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98454</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 13:53:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98454</guid>
		<description>Boh, a me la muta dei polemici, a schianto in corso, non entusiasma, soprattutto in letteratura. La 22, per citare la lista di ff, e&#039; pregiudizialmente orientata: Stuart Mill non era certo il demonio del paragrafo 22 e altri modelli sociali hanno limitato talmente le liberta&#039; individuali da venire scartati dopo la prova storica e disastri ben piu&#039; gravi che un rovescio economico. Alcor dice giustamente che alle sue carte di credito non vorrebbe rinunciare, ma gli scrittori cosa avevano a dire su cio&#039; che gia&#039; si vedeva anni fa? Ricordo distintamente un&#039;edizione del SOle 24 Ore di meta&#039; 2003... non occorreva essere Rimbaud.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, a me la muta dei polemici, a schianto in corso, non entusiasma, soprattutto in letteratura. La 22, per citare la lista di ff, e&#8217; pregiudizialmente orientata: Stuart Mill non era certo il demonio del paragrafo 22 e altri modelli sociali hanno limitato talmente le liberta&#8217; individuali da venire scartati dopo la prova storica e disastri ben piu&#8217; gravi che un rovescio economico. Alcor dice giustamente che alle sue carte di credito non vorrebbe rinunciare, ma gli scrittori cosa avevano a dire su cio&#8217; che gia&#8217; si vedeva anni fa? Ricordo distintamente un&#8217;edizione del SOle 24 Ore di meta&#8217; 2003&#8230; non occorreva essere Rimbaud.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cerebus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98445</link>
		<dc:creator>cerebus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 11:17:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98445</guid>
		<description>&gt;un capitalismo senza Stato, è come un topo senza gatto.

Da incorniciare.
Qualcuno cerchi di farlo capire a Toni Negri e relativi epigoni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;un capitalismo senza Stato, è come un topo senza gatto.</p>
<p>Da incorniciare.<br />
Qualcuno cerchi di farlo capire a Toni Negri e relativi epigoni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98442</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 09:04:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98442</guid>
		<description>Quanto alle carte di credito, sono contraria a eliminarle, bisognerebbe saperle usare, se sono in viaggio e mi capita un incidente una carta di credito mi permette di mangiare, dormire e tornare a casa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto alle carte di credito, sono contraria a eliminarle, bisognerebbe saperle usare, se sono in viaggio e mi capita un incidente una carta di credito mi permette di mangiare, dormire e tornare a casa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98441</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:51:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98441</guid>
		<description>Il chilometro zero mi va strabene, io sono una persona pratica e pragmatica, la democrazia del consumatore è un modo per cambiare stile di vita e limitare i danni.
Da pratica e pragmatica, vorrei far notare a soldato blu che sottrarre i depositi dalle banche non avrebbe solo l&#039;effetto di far fallire le banche, ma dopo cinque minuti tutto il castello di carte, nel quale abitiamo anche noi.
Le Poste, per dire, una forma di risparmio che sembrerebbe sicuro, non investono in se stesse, ma anche loro in prodotti finanziari.
Non essendo un tecnico, ma solo una curiosa lettrice di economia&amp;finanza non saprei dire altro, ma mi convince più il pragmatismo virtuoso di effeffe che il massimalismo nervoso di soldato blu.

E poi, in onore della citazione di Kundera dal pezzo di Max Rizzante, voglio anche dire  - benché lo conosca solo virtualmente - che provo maggior simpatia, in questo thread, per la persona della quale condivido meno le idee, e cioè VB, intanto perchè non amo il pensiero unico, poi per il fatto che non esprime mai, a quanto ricordi, disprezzo per l&#039;interlocutore, come fanno altri che passano spesso al piano personale, ma solo cocciuta convinzione di avere ragione. Cosa che gli contesto, e anzi vedo parecchie contraddizioni nella sua argomentazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il chilometro zero mi va strabene, io sono una persona pratica e pragmatica, la democrazia del consumatore è un modo per cambiare stile di vita e limitare i danni.<br />
Da pratica e pragmatica, vorrei far notare a soldato blu che sottrarre i depositi dalle banche non avrebbe solo l&#8217;effetto di far fallire le banche, ma dopo cinque minuti tutto il castello di carte, nel quale abitiamo anche noi.<br />
Le Poste, per dire, una forma di risparmio che sembrerebbe sicuro, non investono in se stesse, ma anche loro in prodotti finanziari.<br />
Non essendo un tecnico, ma solo una curiosa lettrice di economia&amp;finanza non saprei dire altro, ma mi convince più il pragmatismo virtuoso di effeffe che il massimalismo nervoso di soldato blu.</p>
<p>E poi, in onore della citazione di Kundera dal pezzo di Max Rizzante, voglio anche dire  &#8211; benché lo conosca solo virtualmente &#8211; che provo maggior simpatia, in questo thread, per la persona della quale condivido meno le idee, e cioè VB, intanto perchè non amo il pensiero unico, poi per il fatto che non esprime mai, a quanto ricordi, disprezzo per l&#8217;interlocutore, come fanno altri che passano spesso al piano personale, ma solo cocciuta convinzione di avere ragione. Cosa che gli contesto, e anzi vedo parecchie contraddizioni nella sua argomentazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98440</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:30:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98440</guid>
		<description>@effeffe e altri
Visto che il problema è la finanza, leggetevi un po&#039; questo e ditemi se è poco.
http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/10/07/nichilismo-della-finanza-di-luigi-copertino/#more-720</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@effeffe e altri<br />
Visto che il problema è la finanza, leggetevi un po&#8217; questo e ditemi se è poco.<br />
<a href="http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/10/07/nichilismo-della-finanza-di-luigi-copertino/#more-720" rel="nofollow">http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/10/07/nichilismo-della-finanza-di-luigi-copertino/#more-720</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98438</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:06:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98438</guid>
		<description>Eppur si  muove

 Oggi intanto davanti a Montecitorio hanno manifestato per tutto il giorno centinaia di insegnanti e studenti alzando l&#039;immagine &quot;sacra&quot; del ministro Gelmini ribattezzata &quot;Santa Ignoranza&quot;. Rulli di guerra dagli studenti universitari che venerdì scenderanno in piazza. Perchè non è solo la scuola dell&#039;obbligo il problema. C&#039;è anche l&#039;università che, con il via libera alle Fondazioni previste da Tremonti e Brunetta, in tre anni potrebbe essere privatizzata. I ricercatori prima e gli studenti da oggi hanno occupato le facoltà scientifiche di Pisa e Firenze, &quot;contro il taglio dei fondi statali all&#039;università e la possibilità che gli atenei siano trasformarti in fondazioni private&quot;. Dalla Toscana potrebbe partire il dòmino delle occupazioni. I sindacati sono pronti allo sciopero generale. Il 31 la prima data buona. 

da repubblica di oggi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eppur si  muove</p>
<p> Oggi intanto davanti a Montecitorio hanno manifestato per tutto il giorno centinaia di insegnanti e studenti alzando l&#8217;immagine &#8220;sacra&#8221; del ministro Gelmini ribattezzata &#8220;Santa Ignoranza&#8221;. Rulli di guerra dagli studenti universitari che venerdì scenderanno in piazza. Perchè non è solo la scuola dell&#8217;obbligo il problema. C&#8217;è anche l&#8217;università che, con il via libera alle Fondazioni previste da Tremonti e Brunetta, in tre anni potrebbe essere privatizzata. I ricercatori prima e gli studenti da oggi hanno occupato le facoltà scientifiche di Pisa e Firenze, &#8220;contro il taglio dei fondi statali all&#8217;università e la possibilità che gli atenei siano trasformarti in fondazioni private&#8221;. Dalla Toscana potrebbe partire il dòmino delle occupazioni. I sindacati sono pronti allo sciopero generale. Il 31 la prima data buona. </p>
<p>da repubblica di oggi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98437</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:45:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98437</guid>
		<description>Dovrebbe essere il gioioso tentativo di infondere speranza, di contagiare le persone spaesate e tristi a rompere il guscio, la corazza della paura, a guardare la vita come se potessimo di nuovo cambiarla, forti del non avere più illusioni ideologiche, ma solo obiettivi concreti: giustizia, ossigeno, case, salute, felicità!

deve, non dovrebbe.
E comunque mi ricordo che nei due periodi di lotta (virgolettato) in cui mi sono trovato, ovvero le occupazioni universitarie del 90 (la pantera) e gli scioperi del &#039;95 a parigi, la gente era davvero più felice. un amico mi diceva che l&#039;INPS avrebbe dovuto riconoscere ai movimenti degli anni settanta (e rimborsarli) un&#039;economia notevole in temini di non consumo, durante quegli anni, di psicofarmaci e antidepressori.  Oggi se dovessi pensare a una performance collettiva chiederei a tutti ( nella societé du spectacle nous sommes tous des artistes) di portare in piazza la loro pharmacie (l&#039;armadietto generalmente situato in bagno). Varrebbe più di ogni analisi economica.
effeffe
ps
Blue soldier (in francia la credit card si chiama carte bleu) anch&#039;io ho rinunciato dopo il reiterato taglio di almeno sette carte. Ho perfino il filmato cui si è prestato mon banquier,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrebbe essere il gioioso tentativo di infondere speranza, di contagiare le persone spaesate e tristi a rompere il guscio, la corazza della paura, a guardare la vita come se potessimo di nuovo cambiarla, forti del non avere più illusioni ideologiche, ma solo obiettivi concreti: giustizia, ossigeno, case, salute, felicità!</p>
<p>deve, non dovrebbe.<br />
E comunque mi ricordo che nei due periodi di lotta (virgolettato) in cui mi sono trovato, ovvero le occupazioni universitarie del 90 (la pantera) e gli scioperi del &#8216;95 a parigi, la gente era davvero più felice. un amico mi diceva che l&#8217;INPS avrebbe dovuto riconoscere ai movimenti degli anni settanta (e rimborsarli) un&#8217;economia notevole in temini di non consumo, durante quegli anni, di psicofarmaci e antidepressori.  Oggi se dovessi pensare a una performance collettiva chiederei a tutti ( nella societé du spectacle nous sommes tous des artistes) di portare in piazza la loro pharmacie (l&#8217;armadietto generalmente situato in bagno). Varrebbe più di ogni analisi economica.<br />
effeffe<br />
ps<br />
Blue soldier (in francia la credit card si chiama carte bleu) anch&#8217;io ho rinunciato dopo il reiterato taglio di almeno sette carte. Ho perfino il filmato cui si è prestato mon banquier,</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98433</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:14:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98433</guid>
		<description>Ieri ascoltavo la radio. Un operaio telefonava e diceva: sono povero. Non ho denaro in risparmio alla banca, dunque me ne frega il problema della crisi. In definitiva ha ragione. Ho ben dormito questa notte, e penso che ascoltare la radio, non me la faccio più: ascoltare tutti che hanno paura per il loro denaro mi fa vomitare. E forse la fortuna per noi occidentali di cambiare una manera di vivere e di considerare il denaro.
Ho sempre trovato che l&#039;idea di Freud è magnifica. Non ho pensiero di economista, sono meglio con i concetti psi. Il denaro è il complesso anale.
Una volta che tu hai capito questo complesso, tu lascia vivere &quot; il denaro &quot;tranquillo. C&#039;è un lato psi che ho notato: quando avevo problema con il cibo, non potevo spendere il denaro; quando mangiavo troppo, spendevo troppo. la mia sorella ha un problema di malattia &quot;maniaco dépressif&quot;, nella fase mania, spendeva al punto di essere in una situazione difficile. ho potuto vedere come il sistema del credito è viziato: un circolo crudele per persone debole.
Tornando all&#039;argumento, penso che il problema economico è legato a un problema umano psi di potere, di profitto.
In fine il denaro allontana della realtà e della vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ascoltavo la radio. Un operaio telefonava e diceva: sono povero. Non ho denaro in risparmio alla banca, dunque me ne frega il problema della crisi. In definitiva ha ragione. Ho ben dormito questa notte, e penso che ascoltare la radio, non me la faccio più: ascoltare tutti che hanno paura per il loro denaro mi fa vomitare. E forse la fortuna per noi occidentali di cambiare una manera di vivere e di considerare il denaro.<br />
Ho sempre trovato che l&#8217;idea di Freud è magnifica. Non ho pensiero di economista, sono meglio con i concetti psi. Il denaro è il complesso anale.<br />
Una volta che tu hai capito questo complesso, tu lascia vivere &#8221; il denaro &#8220;tranquillo. C&#8217;è un lato psi che ho notato: quando avevo problema con il cibo, non potevo spendere il denaro; quando mangiavo troppo, spendevo troppo. la mia sorella ha un problema di malattia &#8220;maniaco dépressif&#8221;, nella fase mania, spendeva al punto di essere in una situazione difficile. ho potuto vedere come il sistema del credito è viziato: un circolo crudele per persone debole.<br />
Tornando all&#8217;argumento, penso che il problema economico è legato a un problema umano psi di potere, di profitto.<br />
In fine il denaro allontana della realtà e della vita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98432</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 06:02:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98432</guid>
		<description>Anch&#039;io ho delle riserve, non certo sulla necessità, quanto su quella che una volta si diceva &quot;forma di lotta&quot;. In questo mi trovo pienamente d&#039;accordo con Claudia L.
Purtroppo il volontarismo ha sempre prodotto pochi frutti.
La necessità di trasformazione riguarda anche questo.
E l&#039;invito di Effeffe a una discussione che può durare a lungo - chissà? - mi pare pregiudiziale rispetto a qualunque decisione.
Per quanto riguarda il No credit no card, poi, io purtroppo non potrei parteciparvi: non ho più la card.
Inopinatamente, qualche anno fa, pur avendo un conto corrente su cui veniva versato il mio stipendio, quella mi venne tolta dalla mia banca.
Era capitato che, a fronte di movimenti decennali del tutto regolari, in particolari contingenze della mia vita, ne facessi un uso sfrenato, ma senza mai intaccare il credito contrattuale che mi era stato concesso.
La banca non ebbe nemmeno la gentilezza di giustificare questo suo fare &quot;moralizzatore&quot; nei miei confronti, comportandosi quale &quot;padre spirituale&quot; che si preoccupava del mio &quot;bene&quot;.
La mia scheda venne segnata da un qualche &quot;segno&quot; e ogni volta che volevo fare un prelievo allo sportello venivo guardato come un appestato, provvedendo poi il cassiere di turno a chiedere l&#039;o.k. al fuzionario di sala prima di versarmi il mio.
Ho dovuto chiudere il conto e, da allora, servirmi di quello di mia moglie.
Per chi trovasse la faccenda strana, conservo ancora oggi gli estratti conto di quel periodo.

E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella  dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l&#039;unica, vera, forza riformista.
Che i governi si stiano dando da fare per proteggere totalmente i risparmi delle famiglie è già una bella riforma.
L&#039;obiettivo dovrebbe essere quello di impedire che, attraverso questo,
vengano protetti anche gli interessi dei ladri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho delle riserve, non certo sulla necessità, quanto su quella che una volta si diceva &#8220;forma di lotta&#8221;. In questo mi trovo pienamente d&#8217;accordo con Claudia L.<br />
Purtroppo il volontarismo ha sempre prodotto pochi frutti.<br />
La necessità di trasformazione riguarda anche questo.<br />
E l&#8217;invito di Effeffe a una discussione che può durare a lungo &#8211; chissà? &#8211; mi pare pregiudiziale rispetto a qualunque decisione.<br />
Per quanto riguarda il No credit no card, poi, io purtroppo non potrei parteciparvi: non ho più la card.<br />
Inopinatamente, qualche anno fa, pur avendo un conto corrente su cui veniva versato il mio stipendio, quella mi venne tolta dalla mia banca.<br />
Era capitato che, a fronte di movimenti decennali del tutto regolari, in particolari contingenze della mia vita, ne facessi un uso sfrenato, ma senza mai intaccare il credito contrattuale che mi era stato concesso.<br />
La banca non ebbe nemmeno la gentilezza di giustificare questo suo fare &#8220;moralizzatore&#8221; nei miei confronti, comportandosi quale &#8220;padre spirituale&#8221; che si preoccupava del mio &#8220;bene&#8221;.<br />
La mia scheda venne segnata da un qualche &#8220;segno&#8221; e ogni volta che volevo fare un prelievo allo sportello venivo guardato come un appestato, provvedendo poi il cassiere di turno a chiedere l&#8217;o.k. al fuzionario di sala prima di versarmi il mio.<br />
Ho dovuto chiudere il conto e, da allora, servirmi di quello di mia moglie.<br />
Per chi trovasse la faccenda strana, conservo ancora oggi gli estratti conto di quel periodo.</p>
<p>E poi, una forma di lotta, non è già proprio quella  dei correntisti che ritirano i propri capitali dalle banche in odore di crisi?<br />
Ho sempre sostenuto che la catastrofe è l&#8217;unica, vera, forza riformista.<br />
Che i governi si stiano dando da fare per proteggere totalmente i risparmi delle famiglie è già una bella riforma.<br />
L&#8217;obiettivo dovrebbe essere quello di impedire che, attraverso questo,<br />
vengano protetti anche gli interessi dei ladri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Claudia L.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98431</link>
		<dc:creator>Claudia L.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 00:44:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98431</guid>
		<description>@valter: faccio umilmente ammenda per la mia ignoranza: la prego di esplicitare la sigla, non ho colto la sottigliezza della frase. Me ne scuso!

@francesco: non mancano certo le occasioni per metter in campo azioni dimostrative (più o meno) efficaci... non mancano neanche le azioni... il problema secondo me è che queste lasciano il tempo che trovano se non sono supportate da un piccolo pre-requisito: una vasta eco.
Avverto poca speranza, nell&#039;aria, se guardo bene, anche in me stessa...
Il senso di azioni del genere credo non debba essere trovare una soluzione al fatto che un insegnante su quattro potrebbe ritrovarsi a fare l&#039;ausiliare del traffico entro il prossimo anno scolastico, nè indurre un ministro a rivedere le sue direttive (Non la finalità primaria, perlomeno).
Dovrebbe essere il gioioso tentativo di infondere speranza, di contagiare le persone spaesate e tristi a rompere il guscio, la corazza della paura, a guardare la vita come se potessimo di nuovo cambiarla, forti del non avere più illusioni ideologiche, ma solo obiettivi concreti: giustizia, ossigeno, case, salute, felicità!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@valter: faccio umilmente ammenda per la mia ignoranza: la prego di esplicitare la sigla, non ho colto la sottigliezza della frase. Me ne scuso!</p>
<p>@francesco: non mancano certo le occasioni per metter in campo azioni dimostrative (più o meno) efficaci&#8230; non mancano neanche le azioni&#8230; il problema secondo me è che queste lasciano il tempo che trovano se non sono supportate da un piccolo pre-requisito: una vasta eco.<br />
Avverto poca speranza, nell&#8217;aria, se guardo bene, anche in me stessa&#8230;<br />
Il senso di azioni del genere credo non debba essere trovare una soluzione al fatto che un insegnante su quattro potrebbe ritrovarsi a fare l&#8217;ausiliare del traffico entro il prossimo anno scolastico, nè indurre un ministro a rivedere le sue direttive (Non la finalità primaria, perlomeno).<br />
Dovrebbe essere il gioioso tentativo di infondere speranza, di contagiare le persone spaesate e tristi a rompere il guscio, la corazza della paura, a guardare la vita come se potessimo di nuovo cambiarla, forti del non avere più illusioni ideologiche, ma solo obiettivi concreti: giustizia, ossigeno, case, salute, felicità!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98429</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 23:56:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98429</guid>
		<description>&quot;Les ménages français sont aujourd’hui les moins endet¬tés d&#039;Europe. Or, une économie qui ne s&#039;endette pas suf¬fisamment, c&#039;est une économie qui ne croit pas en l&#039;avenir,
 (un&#039;economia che non si indebita sufficientemente, è un&#039;economia che non crede nell&#039;avvenire, che dubita delle sue qualità e che ha paura del domani)

qui doute de ses atouts, qui a peur du lendemain. C&#039;est pour cette raison que je souhaite développer le cré¬dit hypothécaire pour les ménages et que l&#039;Étal inter¬vienne pour garantir l&#039;accès au crédit des personnes malades.


questo scriveva nel 2007 l&#039;attuale presidente francese. Mi è appena arrivata una mail di un&#039;amica Sophie con il link qu&#039;il faut

 http://www.u-m-p.org/propositions/index.php?id=credit_hypothecaire
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Les ménages français sont aujourd’hui les moins endet¬tés d&#8217;Europe. Or, une économie qui ne s&#8217;endette pas suf¬fisamment, c&#8217;est une économie qui ne croit pas en l&#8217;avenir,<br />
 (un&#8217;economia che non si indebita sufficientemente, è un&#8217;economia che non crede nell&#8217;avvenire, che dubita delle sue qualità e che ha paura del domani)</p>
<p>qui doute de ses atouts, qui a peur du lendemain. C&#8217;est pour cette raison que je souhaite développer le cré¬dit hypothécaire pour les ménages et que l&#8217;Étal inter¬vienne pour garantir l&#8217;accès au crédit des personnes malades.</p>
<p>questo scriveva nel 2007 l&#8217;attuale presidente francese. Mi è appena arrivata una mail di un&#8217;amica Sophie con il link qu&#8217;il faut</p>
<p> <a href="http://www.u-m-p.org/propositions/index.php?id=credit_hypothecaire" rel="nofollow">http://www.u-m-p.org/propositions/index.php?id=credit_hypothecaire</a><br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98428</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 23:36:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98428</guid>
		<description>@ alcor
in settimana proverò a formulare meglio il No credit no card cercando esperienze simili (sicuramente ce ne sono) cui fare riferimento. 
sarebbe utile avere &quot;consigli dell&#039;esperto&quot; anche tra i nostri lettori sia sulla fattibilità dell&#039;azione che sulle modalità, e chissà cominciare a contarci. Poi andrebbero &quot;organizzate&quot; delle forme di aggregazione tra le persone che avendo contratto mutui capestro con le banche rischiano di perderla (pur avendo ampiamente  rimborsato  la somma equivalente al costo del bene al momento dell&#039;acquisto) .  Visto che il presidente del consiglio parla dello stato come di un&#039;impresa perché una famiglia non può accedere allo statuto di impresa individuale dal momento che produce profitto (per gli altri) e ricevere la stessa forma di aiuto riservata alle imprese ?
Mettere in atto sciopero dei consumi e &quot;identificare&quot; forme alternative di accesso ai beni di prima necessità (e utilità) sul modello del chilometro zero adottato da Slow Food nel settore alimentare. Sull&#039;esempio di quanto è stato già sperimentato in alcuni comuni d&#039;Italia rendere i trasporti pubblici completamente gratuiti per ridurre consumo di carburante  e inquinamento delle città.  Sfiduciare (come se ce ne fosse bisogno...) gli attuali organi di rappresentanza politica e sindacale proponendo figure ma soprattutto gruppi di persone alternative. In che modo? Cerchiamo di capirlo insieme. Possibile che tra i nostri lettori non ci sia nessuno della CGL? O della CISL? o Della UIL? della CNT? Nelle scuole si vuole imporre il maestro unico? bene, i maestri &quot;esclusi&quot; cercano di assicurare comunque il servizio prestandosi come  personale per metà volontario e per metà rimborsato dal personale docente effettivo attraverso una cassa che contempli il versamnto da parte degli insegnanti di ruolo di un 10 per cento del proprio stipendio. Il ministro dice che la direttiva è dettata dalla mancanza di fondi e non da un preciso piano didattico, bene, si trovano i soldi internamente...Mi fermo qui. Pensate che abbia delirato? 
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor<br />
in settimana proverò a formulare meglio il No credit no card cercando esperienze simili (sicuramente ce ne sono) cui fare riferimento.<br />
sarebbe utile avere &#8220;consigli dell&#8217;esperto&#8221; anche tra i nostri lettori sia sulla fattibilità dell&#8217;azione che sulle modalità, e chissà cominciare a contarci. Poi andrebbero &#8220;organizzate&#8221; delle forme di aggregazione tra le persone che avendo contratto mutui capestro con le banche rischiano di perderla (pur avendo ampiamente  rimborsato  la somma equivalente al costo del bene al momento dell&#8217;acquisto) .  Visto che il presidente del consiglio parla dello stato come di un&#8217;impresa perché una famiglia non può accedere allo statuto di impresa individuale dal momento che produce profitto (per gli altri) e ricevere la stessa forma di aiuto riservata alle imprese ?<br />
Mettere in atto sciopero dei consumi e &#8220;identificare&#8221; forme alternative di accesso ai beni di prima necessità (e utilità) sul modello del chilometro zero adottato da Slow Food nel settore alimentare. Sull&#8217;esempio di quanto è stato già sperimentato in alcuni comuni d&#8217;Italia rendere i trasporti pubblici completamente gratuiti per ridurre consumo di carburante  e inquinamento delle città.  Sfiduciare (come se ce ne fosse bisogno&#8230;) gli attuali organi di rappresentanza politica e sindacale proponendo figure ma soprattutto gruppi di persone alternative. In che modo? Cerchiamo di capirlo insieme. Possibile che tra i nostri lettori non ci sia nessuno della CGL? O della CISL? o Della UIL? della CNT? Nelle scuole si vuole imporre il maestro unico? bene, i maestri &#8220;esclusi&#8221; cercano di assicurare comunque il servizio prestandosi come  personale per metà volontario e per metà rimborsato dal personale docente effettivo attraverso una cassa che contempli il versamnto da parte degli insegnanti di ruolo di un 10 per cento del proprio stipendio. Il ministro dice che la direttiva è dettata dalla mancanza di fondi e non da un preciso piano didattico, bene, si trovano i soldi internamente&#8230;Mi fermo qui. Pensate che abbia delirato?<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98427</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:56:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98427</guid>
		<description>Valter
quanto a saccheggi non credo si possa imputare a Soldato Blu alcunché. Non v&#039;è nulla del gesuita in lui te lo assicuro!!
Il problema sai qual è ? il comunista che è (fu) in te come l&#039;albero la foresta nasconde il cattolico (non il cristiano) che riordina molte delle tue ultime analisi.
Io oggi non  voglio sapere cosa succederà dopo la vita , ma cosa sta succedendo ora, in questo momento che ci parliamo mentre le breaking news (ottimo carmine vitale) ci attraversano inafferrabili. Peggio del post moderno è il post coitum (tu lo chiami piedistallo) quando si ammanta di eternità e di fede. A volte penso che posizioni come le tue siano possibili solo in contesti come questo e mi dispiace. Mi dispiace vederti illuso di credere, innanzitutto che la tradizione cui ti rifai possa capirti ( non posso immaginarti redattore di famiglia Cristiana, dell&#039;osservatorio romano o peggio strimpellare canzoni finto country folk durante una messa, tu blues man d&#039;antan). Insomma sarebbe pure ora che intelligenze come la tua abbandonino la sala d&#039;aspetto di dio, magari lasciando un post it : torno subito. Ti assicuro che lui né i suoi valets se ne accorgeranno, credimi. La vita è altrove (ma qui)
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valter<br />
quanto a saccheggi non credo si possa imputare a Soldato Blu alcunché. Non v&#8217;è nulla del gesuita in lui te lo assicuro!!<br />
Il problema sai qual è ? il comunista che è (fu) in te come l&#8217;albero la foresta nasconde il cattolico (non il cristiano) che riordina molte delle tue ultime analisi.<br />
Io oggi non  voglio sapere cosa succederà dopo la vita , ma cosa sta succedendo ora, in questo momento che ci parliamo mentre le breaking news (ottimo carmine vitale) ci attraversano inafferrabili. Peggio del post moderno è il post coitum (tu lo chiami piedistallo) quando si ammanta di eternità e di fede. A volte penso che posizioni come le tue siano possibili solo in contesti come questo e mi dispiace. Mi dispiace vederti illuso di credere, innanzitutto che la tradizione cui ti rifai possa capirti ( non posso immaginarti redattore di famiglia Cristiana, dell&#8217;osservatorio romano o peggio strimpellare canzoni finto country folk durante una messa, tu blues man d&#8217;antan). Insomma sarebbe pure ora che intelligenze come la tua abbandonino la sala d&#8217;aspetto di dio, magari lasciando un post it : torno subito. Ti assicuro che lui né i suoi valets se ne accorgeranno, credimi. La vita è altrove (ma qui)<br />
effeffe</p>
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	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98425</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:27:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98425</guid>
		<description>Capito. Lasciamo a Soldato Blu il monopolio della S/ragione.
E anche il saccheggio della Storia.
C&#039;è un sacco di gente che nasce anarchica, e muore sui piedistalli.
Claudia L. Il comunitarismo non è CL.
tranne forse alle 150 ore maldigerite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capito. Lasciamo a Soldato Blu il monopolio della S/ragione.<br />
E anche il saccheggio della Storia.<br />
C&#8217;è un sacco di gente che nasce anarchica, e muore sui piedistalli.<br />
Claudia L. Il comunitarismo non è CL.<br />
tranne forse alle 150 ore maldigerite.</p>
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		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/10/05/radio-kapital-mauss/#comment-98424</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:19:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=9067#comment-98424</guid>
		<description>La figura più oscura, più ambigua e, direi, più odiosa – per lo meno per certe sensibilità - della letteratura apocalittica, ma anche in san Paolo – seppure, in questo caso, è difficile stabilire dove si colloca la pura odiosità: in chi odia o nell’oggetto dell’odio – è il Catechon. Colui che tiene il piede in due staffe.
Colui che, ostacolando l’apocalisse, la catastrofe [la chiarificazione], impedisce la parusia, il ritorno del giusto.
Uno dei nodi teorici originari su cui il MAUSS basa le sue analisi e le sue teorizzazioni, è quello che considera le origini delle istituzioni occidentali, compresa la stessa forma dell’attività economica capitalistica, intrecciate in modo indissolubile alla religione cristiana.
In un momento di crisi assoluta di queste forme della vita civile occidentale – impero, stati nazionali, democrazia, cittadinanza, libertà, uguaglianza, fraternità [risulta quasi patetico pronunciare questa parola], capitalismo - come si fa, all’interno di una discussione che, perlomeno nelle intenzioni, vorrebbe chiarire agli stessi partecipanti, prima che teorie, almeno un lessico non ingannevole, a riproporre come cura ciò che, senza alcun dubbio, si è presentato sempre come malattia? 

La discussione era iniziata con buone premesse, la potenza negativa del Cristo forse riuscirà a boicottarla. Ma allora, Binaghi, dirà che ha vinto una battaglia contro l&#039;Anticristo. Indovinando, come al solito, che noi siamo l&#039;Anticristo, sbagliando sul fatto di avere vinto qualcosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La figura più oscura, più ambigua e, direi, più odiosa – per lo meno per certe sensibilità &#8211; della letteratura apocalittica, ma anche in san Paolo – seppure, in questo caso, è difficile stabilire dove si colloca la pura odiosità: in chi odia o nell’oggetto dell’odio – è il Catechon. Colui che tiene il piede in due staffe.<br />
Colui che, ostacolando l’apocalisse, la catastrofe [la chiarificazione], impedisce la parusia, il ritorno del giusto.<br />
Uno dei nodi teorici originari su cui il MAUSS basa le sue analisi e le sue teorizzazioni, è quello che considera le origini delle istituzioni occidentali, compresa la stessa forma dell’attività economica capitalistica, intrecciate in modo indissolubile alla religione cristiana.<br />
In un momento di crisi assoluta di queste forme della vita civile occidentale – impero, stati nazionali, democrazia, cittadinanza, libertà, uguaglianza, fraternità [risulta quasi patetico pronunciare questa parola], capitalismo &#8211; come si fa, all’interno di una discussione che, perlomeno nelle intenzioni, vorrebbe chiarire agli stessi partecipanti, prima che teorie, almeno un lessico non ingannevole, a riproporre come cura ciò che, senza alcun dubbio, si è presentato sempre come malattia? </p>
<p>La discussione era iniziata con buone premesse, la potenza negativa del Cristo forse riuscirà a boicottarla. Ma allora, Binaghi, dirà che ha vinto una battaglia contro l&#8217;Anticristo. Indovinando, come al solito, che noi siamo l&#8217;Anticristo, sbagliando sul fatto di avere vinto qualcosa.</p>
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