<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Dentro le mura, fuori dalle mura</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Mar 2010 21:31:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: vittoria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100814</link>
		<dc:creator>vittoria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 21:35:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100814</guid>
		<description>per chi fosse interessato, recensione di michele lupo
all&#039;orribile libro di bégaudeau

http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&amp;Chiave=460</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per chi fosse interessato, recensione di michele lupo<br />
all&#8217;orribile libro di bégaudeau</p>
<p><a href="http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&amp;Chiave=460" rel="nofollow">http://www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=recensione&amp;Chiave=460</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vittoria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100813</link>
		<dc:creator>vittoria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 21:35:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100813</guid>
		<description>per chi fosse interessato, recensione di michele lupo
all&#039;orribile libro di bégaudeau</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per chi fosse interessato, recensione di michele lupo<br />
all&#8217;orribile libro di bégaudeau</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia cossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100811</link>
		<dc:creator>lucia cossu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 18:24:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100811</guid>
		<description>Credo Girolamo che l&#039;articolo ponga un problema meno formale sul quale ognuno può avere opinioni e come le votazioni in decimali di fondo non fondamentali. Per mia madre il grembiule era un modo per non far pesare l&#039;estrazione sociale e quindi un modo di essere più liberi da certi vincoli che portano pregiudizio e tornare tutti ad essere bambini, ma può anche essere visto come un elemento che annulla differenze individuali. Per i giudizi e i voti vale lo stesso. Il fondo è che è un problema più ampio che viene sollevato. Senza averne ancora idee precisate una cosa mi ha fatto pensare e cioè che almeno nella mia scuola che non doveva di fondo essere tanto diversa i programmi erano molto più ricchi di testi di valore e questi hanno in sé il mondo senza muri. Anche io percepisco la stessa inquietudine ed urgenza, trovo in modo preciso su alcuni punti e nebuloso in altri che siamo a una accelerazione o forse a un momento di svolta prorpio riguardo ciò che immaginiamo sia il mondo italiano in cui vogliamo e dobbiamo vivere e netta sento la necessità di essere ancora più reattivi. Non credo di avere alcuna esperienza per dire la mia, questo è solo un modo per farsi magari smentire e diventare forse meno certi di avere così tante competenze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo Girolamo che l&#8217;articolo ponga un problema meno formale sul quale ognuno può avere opinioni e come le votazioni in decimali di fondo non fondamentali. Per mia madre il grembiule era un modo per non far pesare l&#8217;estrazione sociale e quindi un modo di essere più liberi da certi vincoli che portano pregiudizio e tornare tutti ad essere bambini, ma può anche essere visto come un elemento che annulla differenze individuali. Per i giudizi e i voti vale lo stesso. Il fondo è che è un problema più ampio che viene sollevato. Senza averne ancora idee precisate una cosa mi ha fatto pensare e cioè che almeno nella mia scuola che non doveva di fondo essere tanto diversa i programmi erano molto più ricchi di testi di valore e questi hanno in sé il mondo senza muri. Anche io percepisco la stessa inquietudine ed urgenza, trovo in modo preciso su alcuni punti e nebuloso in altri che siamo a una accelerazione o forse a un momento di svolta prorpio riguardo ciò che immaginiamo sia il mondo italiano in cui vogliamo e dobbiamo vivere e netta sento la necessità di essere ancora più reattivi. Non credo di avere alcuna esperienza per dire la mia, questo è solo un modo per farsi magari smentire e diventare forse meno certi di avere così tante competenze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: girolamo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100807</link>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 15:24:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100807</guid>
		<description>Un esempio su quale immagine mentale richiama la parola &quot;scuola&quot; è la questione del &quot;grembiulino unico&quot;. Non appena evocata, quest&#039;immagine ha occupato lo spazio del dibattito. Esimi studiosi diventati all&#039;improvviso esperti di scuola non hanno potuto sottrarsi al dovere di dire la loro (e figurarsi le mezzecalzette). Non uno di loro ha sentito il dovere di verificare cosa esattamente dice il disegno di legge approvato sulla questione del grembiule scolastico: che non viene mai nominato dalla legge. Non è mai stata né proposta né approvata una legge che regolamenti l&#039;abbigliamento degli scolari: ma tutti sono convinti che in Italia si sia tornati alla scuola del grembiulino. Caso esemplare di come chiunque, avendo avuto un qualche passaggio in un edificio chiamato &quot;scuola&quot; in un qualche momento della sua esistenza, ed associando a questa esperienza vissuta alcuni frame di immagini condivise, crede di avere competenze ed esperienza per dire la sua: un paese di poeti, naviganti, commissari tecnici e ministri dell&#039;istruzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un esempio su quale immagine mentale richiama la parola &#8220;scuola&#8221; è la questione del &#8220;grembiulino unico&#8221;. Non appena evocata, quest&#8217;immagine ha occupato lo spazio del dibattito. Esimi studiosi diventati all&#8217;improvviso esperti di scuola non hanno potuto sottrarsi al dovere di dire la loro (e figurarsi le mezzecalzette). Non uno di loro ha sentito il dovere di verificare cosa esattamente dice il disegno di legge approvato sulla questione del grembiule scolastico: che non viene mai nominato dalla legge. Non è mai stata né proposta né approvata una legge che regolamenti l&#8217;abbigliamento degli scolari: ma tutti sono convinti che in Italia si sia tornati alla scuola del grembiulino. Caso esemplare di come chiunque, avendo avuto un qualche passaggio in un edificio chiamato &#8220;scuola&#8221; in un qualche momento della sua esistenza, ed associando a questa esperienza vissuta alcuni frame di immagini condivise, crede di avere competenze ed esperienza per dire la sua: un paese di poeti, naviganti, commissari tecnici e ministri dell&#8217;istruzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100794</link>
		<dc:creator>lorenzo galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 09:25:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100794</guid>
		<description>L&#039;articolo pone molte domande interessanti, forse cruciali.
Il discorso mi sembra molto ben focalizzato. Forse si danno troppe risposte unilaterali, per contrapporsi alla rappresentazione schematica del del film: autorità vs autorevolezza, instillare nozioni vs imparare, disciplinare vs formare, amministrare vs educare.
Di fretta, ci tornerò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo pone molte domande interessanti, forse cruciali.<br />
Il discorso mi sembra molto ben focalizzato. Forse si danno troppe risposte unilaterali, per contrapporsi alla rappresentazione schematica del del film: autorità vs autorevolezza, instillare nozioni vs imparare, disciplinare vs formare, amministrare vs educare.<br />
Di fretta, ci tornerò</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: CyberMaster</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100790</link>
		<dc:creator>CyberMaster</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:50:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100790</guid>
		<description>...mi sa che alla fine l&#039;ho imparata a memoria la frase di Pasolini!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;mi sa che alla fine l&#8217;ho imparata a memoria la frase di Pasolini!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe zucco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100788</link>
		<dc:creator>giuseppe zucco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 22:37:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100788</guid>
		<description>ciao lucia,

certo che puoi copiare e diffondere.

giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao lucia,</p>
<p>certo che puoi copiare e diffondere.</p>
<p>giuseppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia cossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100783</link>
		<dc:creator>lucia cossu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:35:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100783</guid>
		<description>Si può copiare e diffondere?  
Tanti sono i pensieri ancora confusi che ha scatenato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si può copiare e diffondere?<br />
Tanti sono i pensieri ancora confusi che ha scatenato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l. tedoldi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100777</link>
		<dc:creator>l. tedoldi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 13:37:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100777</guid>
		<description>refuso: non ce la fa più</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>refuso: non ce la fa più</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/11/21/dentro-le-mura-fuori-dalle-mura/#comment-100765</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 08:45:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=11289#comment-100765</guid>
		<description>Complimenti. Oggi, leggendo Ni, scopro due belle sorprese.
Anch&#039;io ho visto Entre les murs.
 Ho riconoscito situazione vissuta.
Prima il dolore della lingua che non dice la bellezza, ma la rabbia.
Insulti, parole di sfida sono la traccia che la parola diventa il territorio in gioco, con la parola c&#039;è separazione dall&#039; altro, la voluntà di mostrare la sua esistanza. Parole contro il muro della scuola.
In questo luogo dove la parola letteraria si urta alla parola di fuori, la parola si fa arma. 
Si mostra anche la perdita della lingua corrente. Lavoro in campagna con ragazzi che non hanno genitori stranieri,  non conoscono il vocabolario simplice: è un tratto in commune con la periferia. Prima di spiegare il testo, devo con gli alunni trovare il senso di un vocabulario facile: con l&#039;interpretazione del contesto o la ricerca del dizionario. Siamo molto lontani della lezione letteraria.
Si puo dire che il lavoro si fa ogni giorno, come a volte il tessuto di Penelope che si scioglie ogni notte. Tutto da rifare. ma si puo sperare che qualcosa rimane, un ricordo che scintilla un po&#039;.
E&#039; vero al fine del film, la ragazzina che rivela non avere niente imparato, è un dolore che tu senti come un terribile fallimento.
Quando sei professore, tu incontri la tua debolezza: il sentimento di inutilità a volte. 
Il film rivela anche il sentimento della solitudine del professore. Quando tutti gli alunni sono partiti, tu resti solo/ sola con il tuo pensiero. Mi è accaduto una grande tristezza, quando una lezione non era stata un momento di felicità, ma di conflitto. Era sola &quot;entre les murs&quot; con il mio sentimento di non essere un professore interessante.
Ma a volte, parto con il cuore allegro. In realtà la scuola è anche come la vita: sole o pioggia nei cuori.
Un altro aspetto del film che mi ha commossa è il problema del ragazzo con la madre cinese &quot;sans papiers&quot;. Un ragazzo che lavora bene, ama la scuola e si trova nella situazione di pericolo: essere privato della sua madre. 
Il mio sogno: che ogni ragazzo che porta la sua bellezza in lui,  possa creare, ritrovare la lingua,  cantare la sua origine culturale con il francese.
Consiglio il film.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti. Oggi, leggendo Ni, scopro due belle sorprese.<br />
Anch&#8217;io ho visto Entre les murs.<br />
 Ho riconoscito situazione vissuta.<br />
Prima il dolore della lingua che non dice la bellezza, ma la rabbia.<br />
Insulti, parole di sfida sono la traccia che la parola diventa il territorio in gioco, con la parola c&#8217;è separazione dall&#8217; altro, la voluntà di mostrare la sua esistanza. Parole contro il muro della scuola.<br />
In questo luogo dove la parola letteraria si urta alla parola di fuori, la parola si fa arma.<br />
Si mostra anche la perdita della lingua corrente. Lavoro in campagna con ragazzi che non hanno genitori stranieri,  non conoscono il vocabolario simplice: è un tratto in commune con la periferia. Prima di spiegare il testo, devo con gli alunni trovare il senso di un vocabulario facile: con l&#8217;interpretazione del contesto o la ricerca del dizionario. Siamo molto lontani della lezione letteraria.<br />
Si puo dire che il lavoro si fa ogni giorno, come a volte il tessuto di Penelope che si scioglie ogni notte. Tutto da rifare. ma si puo sperare che qualcosa rimane, un ricordo che scintilla un po&#8217;.<br />
E&#8217; vero al fine del film, la ragazzina che rivela non avere niente imparato, è un dolore che tu senti come un terribile fallimento.<br />
Quando sei professore, tu incontri la tua debolezza: il sentimento di inutilità a volte.<br />
Il film rivela anche il sentimento della solitudine del professore. Quando tutti gli alunni sono partiti, tu resti solo/ sola con il tuo pensiero. Mi è accaduto una grande tristezza, quando una lezione non era stata un momento di felicità, ma di conflitto. Era sola &#8220;entre les murs&#8221; con il mio sentimento di non essere un professore interessante.<br />
Ma a volte, parto con il cuore allegro. In realtà la scuola è anche come la vita: sole o pioggia nei cuori.<br />
Un altro aspetto del film che mi ha commossa è il problema del ragazzo con la madre cinese &#8220;sans papiers&#8221;. Un ragazzo che lavora bene, ama la scuola e si trova nella situazione di pericolo: essere privato della sua madre.<br />
Il mio sogno: che ogni ragazzo che porta la sua bellezza in lui,  possa creare, ritrovare la lingua,  cantare la sua origine culturale con il francese.<br />
Consiglio il film.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
