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	<title>Commenti a: Siamo i Fangio della cultura che non paga</title>
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		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102380</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:33:36 +0000</pubDate>
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		<description>E sulla risata di Franz chiudo i commenti del post: non ho alcuna voglia di stare col fischietto e continuare in eterno a comminare sanzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E sulla risata di Franz chiudo i commenti del post: non ho alcuna voglia di stare col fischietto e continuare in eterno a comminare sanzioni.</p>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102378</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:10:05 +0000</pubDate>
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		<description>ah ah ah !!!:-)</description>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102377</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 22:09:39 +0000</pubDate>
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		<description>Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico - se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.

Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.

Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico - se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.

Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.

Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico - se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.

Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.

Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico - se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.

Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.

Divertitevi, voi che ne siete capaci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico &#8211; se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.</p>
<p>Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.</p>
<p>Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico &#8211; se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.</p>
<p>Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.</p>
<p>Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico &#8211; se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.</p>
<p>Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.</p>
<p>Divertitevi, voi che ne siete capaci.Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico &#8211; se ce n’è uno nel caso di Krauspenhaar.</p>
<p>Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d’una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto.</p>
<p>Divertitevi, voi che ne siete capaci.</p>
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	<item>
		<title>Di: funiculì funiculà</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102376</link>
		<dc:creator>funiculì funiculà</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 21:25:44 +0000</pubDate>
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		<description>http://it.youtube.com/watch?v=gf4Y1mABwWo</description>
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	<item>
		<title>Di: Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102372</link>
		<dc:creator>Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 20:29:05 +0000</pubDate>
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		<description>Franz non è un signore. C&#039;è questa precisazione da fare. 
I suoi deliri nazifascistoidi, per l&#039;ennesima volta, sono diventati una hit del web: 

http://biogiannozzi.splinder.com/post/19367337/Sciopero+dell%E2%80%99autore+tra+acc

Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico - se ce n&#039;è uno nel caso di Krauspenhaar.

Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d&#039;una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto. 

Divertitevi, voi che ne siete capaci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franz non è un signore. C&#8217;è questa precisazione da fare.<br />
I suoi deliri nazifascistoidi, per l&#8217;ennesima volta, sono diventati una hit del web: </p>
<p><a href="http://biogiannozzi.splinder.com/post/19367337/Sciopero+dell%E2%80%99autore+tra+acc" rel="nofollow">http://biogiannozzi.splinder.com/post/19367337/Sciopero+dell%E2%80%99autore+tra+acc</a></p>
<p>Più Krauspenhaar attacca con furia nazista e censoria, più si fa del male: ne tenga conto Krauspenhaar e ne tenga conto chi gli tiene bordone credendo di fargli un piacere, perché a sostenerlo nel suo terrorismo webbico come solo risultato ottenete di squalificarlo sia dal punto di vista umano sia da quello artistico &#8211; se ce n&#8217;è uno nel caso di Krauspenhaar.</p>
<p>Krauspenhaar dovrebbe come minimo chiedere scusa in pubblico al sottoscritto e in ginocchio. Questa sua ultima bravata, se non ve ne foste resi conto, è d&#8217;una gravità immane. Siamo di fronte a del vero e proprio terrorismo webbico, che sicuramente lo squalifica come autore, come uomo, come tutto. </p>
<p>Divertitevi, voi che ne siete capaci.</p>
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	<item>
		<title>Di: bimodale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102338</link>
		<dc:creator>bimodale</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 12:22:47 +0000</pubDate>
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		<description>quello che il &#039;signor&#039; franz dice di voler fare a iannozzi, a lui non si potrebbe fare, e non per mancanza di elettricità.
a proposito, ti rifaccio la domanda: ma questo pezzo è tuo? sicuro? tutto tutto tuo? da quel poco che ho letto sul tuo blog... magari, sai....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che il &#8217;signor&#8217; franz dice di voler fare a iannozzi, a lui non si potrebbe fare, e non per mancanza di elettricità.<br />
a proposito, ti rifaccio la domanda: ma questo pezzo è tuo? sicuro? tutto tutto tuo? da quel poco che ho letto sul tuo blog&#8230; magari, sai&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ida</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102258</link>
		<dc:creator>ida</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 07:48:55 +0000</pubDate>
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		<description>Mah.
Quello che ha perso contro Obama negli Usa non è solo McCain, vorrei ricordare. 
E&#039; anche Joe The Plumber.

C&#039;entra. E c&#039;entra proprio qui. Ma sono curiosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah.<br />
Quello che ha perso contro Obama negli Usa non è solo McCain, vorrei ricordare.<br />
E&#8217; anche Joe The Plumber.</p>
<p>C&#8217;entra. E c&#8217;entra proprio qui. Ma sono curiosa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: bimodale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102255</link>
		<dc:creator>bimodale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 02:49:21 +0000</pubDate>
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		<description>dovremmo indossare un&#039;interfaccia cerebrale per poter dire quello che pensiamo, per ora scriviamo quello che postiamo. :) semplicemente. scambiamo corpi di parole. non corpi di occhi e bocche e sudori. non sempre. non qui. on line. secondo me. ammesso che bimodale sia il vero me, quello che piglia il decaffeinato alle 10 prima di fumare. lo scontro vero avviene tra occhi che si bloccano quando percepiscono il vero o il falso dell&#039;altra persona. in genere, dico. magari svisiono ma in genere è così. la cultura riguarda sempre l&#039;altro anzi l&#039;Altro come &#039;dice\va&#039; Lacan. in sé o per sé dipende.
lo scrittore dovrebbe essere un morbido transeunte a priori, un marginale precostituito fluttuante nei meccanismi del (anche suo) mondo. potrà anche, tra le ampie possibilità che il caso gli sventaglia davanti in modi a volte oscuri, non scrivere mai nulla né dichiarare la propria sofferta scritturalità. ma resterà sempre uno scrittore. 
la marginalità, dunque, non è solo il presupposto di ogni scritturalità. ma è anche una sorta di santità laica, per dirla con la menzogna di qualcunaltro, che distingue lo scrittore che scrive a modo suo da tutti gli altri. perché esiste anche il trand dello scrivere a modo proprio. tutto è standardizzato perché pubblicare un libro è come avere facebook, è un modo per socializzare, per fare quello che tutti fanno. scrivere è incomunicabile oppure è difficilmente comunicabile. finché non ascolti e rispondi al mondo attraverso la tua e solo tua scritturalità. se pubblicare significasse essere &#039;giudicati&#039; da un pubblico dittatoriale, come spesso accade nel teatro anche off, è chiaro che avremmo una e una sola  sarah kane che in pubblico si &#039;ammazza&#039;, è chiaro che se la scritturalità ti portasse, non gratuitamente, a sottrarti, ad essere di meno, a fare a meno di non essere. a dissanguarti e a morire psichicamente a rifiutare donne uomini amori sessi lavoro famiglia amici solo per una cazzo di pagina che cancellerai o che dimenticherai. solo se il transeunte scivola viscido tra la fogna e la merda per cercare la Pagina Bianca. se uno rinuncia a tutto e rischia la fame solo per &#039;fissazione&#039; scritturale e fa solo quello come un malato mentale. allora o è un malato mentale o uno scrittore scritturale.
;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dovremmo indossare un&#8217;interfaccia cerebrale per poter dire quello che pensiamo, per ora scriviamo quello che postiamo. :) semplicemente. scambiamo corpi di parole. non corpi di occhi e bocche e sudori. non sempre. non qui. on line. secondo me. ammesso che bimodale sia il vero me, quello che piglia il decaffeinato alle 10 prima di fumare. lo scontro vero avviene tra occhi che si bloccano quando percepiscono il vero o il falso dell&#8217;altra persona. in genere, dico. magari svisiono ma in genere è così. la cultura riguarda sempre l&#8217;altro anzi l&#8217;Altro come &#8216;dice\va&#8217; Lacan. in sé o per sé dipende.<br />
lo scrittore dovrebbe essere un morbido transeunte a priori, un marginale precostituito fluttuante nei meccanismi del (anche suo) mondo. potrà anche, tra le ampie possibilità che il caso gli sventaglia davanti in modi a volte oscuri, non scrivere mai nulla né dichiarare la propria sofferta scritturalità. ma resterà sempre uno scrittore.<br />
la marginalità, dunque, non è solo il presupposto di ogni scritturalità. ma è anche una sorta di santità laica, per dirla con la menzogna di qualcunaltro, che distingue lo scrittore che scrive a modo suo da tutti gli altri. perché esiste anche il trand dello scrivere a modo proprio. tutto è standardizzato perché pubblicare un libro è come avere facebook, è un modo per socializzare, per fare quello che tutti fanno. scrivere è incomunicabile oppure è difficilmente comunicabile. finché non ascolti e rispondi al mondo attraverso la tua e solo tua scritturalità. se pubblicare significasse essere &#8216;giudicati&#8217; da un pubblico dittatoriale, come spesso accade nel teatro anche off, è chiaro che avremmo una e una sola  sarah kane che in pubblico si &#8216;ammazza&#8217;, è chiaro che se la scritturalità ti portasse, non gratuitamente, a sottrarti, ad essere di meno, a fare a meno di non essere. a dissanguarti e a morire psichicamente a rifiutare donne uomini amori sessi lavoro famiglia amici solo per una cazzo di pagina che cancellerai o che dimenticherai. solo se il transeunte scivola viscido tra la fogna e la merda per cercare la Pagina Bianca. se uno rinuncia a tutto e rischia la fame solo per &#8216;fissazione&#8217; scritturale e fa solo quello come un malato mentale. allora o è un malato mentale o uno scrittore scritturale.<br />
;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102254</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 23:49:06 +0000</pubDate>
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		<description>Tash, io non mi sento affatto marginale, che te devo dì.

Saranno problemi miei. Se tu ci devi dire come ci dobbiamo sentire, però, forse hai qualche problema con la tua emotività e il tuo senso della realtà.

Se ti sei laureato con 108/110 mi rechi forte delusione ma me ne faccio una ragione.

Sul fatto che la verità non esiste siamo sempre nel campo delle tue (e magari anche mie) ipotesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, io non mi sento affatto marginale, che te devo dì.</p>
<p>Saranno problemi miei. Se tu ci devi dire come ci dobbiamo sentire, però, forse hai qualche problema con la tua emotività e il tuo senso della realtà.</p>
<p>Se ti sei laureato con 108/110 mi rechi forte delusione ma me ne faccio una ragione.</p>
<p>Sul fatto che la verità non esiste siamo sempre nel campo delle tue (e magari anche mie) ipotesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102252</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 23:17:13 +0000</pubDate>
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		<description>io scrivo più o meno quello che penso.
non pretendo che sia la verità.
la verità non esiste, in nessun campo.
mi sono laureato con 108/110.
ho anch&#039;io fatto il liceo, certamente.
sarebbe bene - ma dico tanto per dire - che lo scrittore smettesse di considerarsi il custode delle cose alte e si vedesse per quello che ormai è, un marginale di cui a nessuno frega nulla se non vende almeno qualche decina di migliaia di copie.
è una condizione comune talmente ovvia che non varrebbe nemmeno la pena di parlarne, se ancora non ci fosse in giro così tanta gente incapace di dirsi a chiare lettere che qualità e cultura sono diventate problemi esclusivamente personali, privati, ctonii (bel termine liceale).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io scrivo più o meno quello che penso.<br />
non pretendo che sia la verità.<br />
la verità non esiste, in nessun campo.<br />
mi sono laureato con 108/110.<br />
ho anch&#8217;io fatto il liceo, certamente.<br />
sarebbe bene &#8211; ma dico tanto per dire &#8211; che lo scrittore smettesse di considerarsi il custode delle cose alte e si vedesse per quello che ormai è, un marginale di cui a nessuno frega nulla se non vende almeno qualche decina di migliaia di copie.<br />
è una condizione comune talmente ovvia che non varrebbe nemmeno la pena di parlarne, se ancora non ci fosse in giro così tanta gente incapace di dirsi a chiare lettere che qualità e cultura sono diventate problemi esclusivamente personali, privati, ctonii (bel termine liceale).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio garufi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102236</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 18:46:06 +0000</pubDate>
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		<description>per me &quot;liceale&quot; è scrivere &quot;case editrisci&quot;, &quot;curtura&quot;, fare quello che ha capito tutto della vita e ora ce la spiega (&quot;le cose stanno esattamente in questo modo&quot;).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per me &#8220;liceale&#8221; è scrivere &#8220;case editrisci&#8221;, &#8220;curtura&#8221;, fare quello che ha capito tutto della vita e ora ce la spiega (&#8220;le cose stanno esattamente in questo modo&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102234</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:41:53 +0000</pubDate>
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		<description>Tast-ego: colui che tasta il proprio ego...:-)

Iannozzi, falla finita. Dài, va a giocare a palla con gli amichetti tuoi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tast-ego: colui che tasta il proprio ego&#8230;:-)</p>
<p>Iannozzi, falla finita. Dài, va a giocare a palla con gli amichetti tuoi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102233</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:40:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102233</guid>
		<description>&quot;L&#039;autore si piace troppo in quanto tale&quot;. Tastego, parla di sé, come al solito, immagino:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;autore si piace troppo in quanto tale&#8221;. Tastego, parla di sé, come al solito, immagino:-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102232</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:37:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102232</guid>
		<description>Ma sì, c&#039;è chi ha fatto l&#039;università e chi si è fermato al liceo. E peggio per lui, naturalmente. E naturalmente, guai a fiatare, e sì, guai a &quot;fare la lagna&quot;. 

Zitti e mosca, naturalmente. E buon futuro al laureato con 110 e lode in architettura...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sì, c&#8217;è chi ha fatto l&#8217;università e chi si è fermato al liceo. E peggio per lui, naturalmente. E naturalmente, guai a fiatare, e sì, guai a &#8220;fare la lagna&#8221;. </p>
<p>Zitti e mosca, naturalmente. E buon futuro al laureato con 110 e lode in architettura&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102231</link>
		<dc:creator>Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:37:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102231</guid>
		<description>Dovrebbe mettere in moderazione le accuse e le minacce nazistoidi di Krauspenhaar. 

Bene. 

Riterrò NI tutta colpevole al pari di Krauspenhaar.

Adesso può mettere in moderazione quel che le pare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dovrebbe mettere in moderazione le accuse e le minacce nazistoidi di Krauspenhaar. </p>
<p>Bene. </p>
<p>Riterrò NI tutta colpevole al pari di Krauspenhaar.</p>
<p>Adesso può mettere in moderazione quel che le pare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102227</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 15:07:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102227</guid>
		<description>Certamente avrei dovuto rifiutare, jugador.
Leggo poi che l&#039;autore si piace troppo in quanto tale. 
E perché non dovrebbe essere? 
Forse a volte non ci piace parlare da soli perché fa piacere parlare con persone intelligenti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente avrei dovuto rifiutare, jugador.<br />
Leggo poi che l&#8217;autore si piace troppo in quanto tale.<br />
E perché non dovrebbe essere?<br />
Forse a volte non ci piace parlare da soli perché fa piacere parlare con persone intelligenti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bimodale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102224</link>
		<dc:creator>bimodale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:25:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102224</guid>
		<description>almeno in questo blog si può commentare, e non sempre esiste la moderazione. ci si dovrebbe affidare al buon senso di chi commenta.
non permettere i commenti o moderarli, magari perché si ha la coda di paglia e si teme l&#039;offesa o l&#039;insulto, chiariscono il mio concetto di &#039;dittatura elettrica&#039; così come le ricerche dell&#039;università di tokio sull&#039;interfaccia cerebrale dimostrano la veridicità del postdigitale, dell&#039;interassenza e dell&#039;inconscio elettrico.
magari c&#039;è una sottile malattia che si chiama ipocrisia e un&#039;altra, peggiore, che si chiama invidia.
io vorrei andare via dall&#039;italia, eppure la amo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>almeno in questo blog si può commentare, e non sempre esiste la moderazione. ci si dovrebbe affidare al buon senso di chi commenta.<br />
non permettere i commenti o moderarli, magari perché si ha la coda di paglia e si teme l&#8217;offesa o l&#8217;insulto, chiariscono il mio concetto di &#8216;dittatura elettrica&#8217; così come le ricerche dell&#8217;università di tokio sull&#8217;interfaccia cerebrale dimostrano la veridicità del postdigitale, dell&#8217;interassenza e dell&#8217;inconscio elettrico.<br />
magari c&#8217;è una sottile malattia che si chiama ipocrisia e un&#8217;altra, peggiore, che si chiama invidia.<br />
io vorrei andare via dall&#8217;italia, eppure la amo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102223</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:20:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102223</guid>
		<description>@Soldato Blu: non imporsi con la forza e la presunzione è semplice da decifrare. Forza: non tentare di imporre a tutti, ubi maior, uno stipendio fisso agli &#039;scrittori&#039;. Presunzione: presumere di essere assolutamente e senza dubbio alcuno uno scrittore e, in forza di questa &#039;presunzione&#039;, pretendere lo stipendio.

Per il resto uno ha il diritto di fare tutto ciò che vuole (di lecito), per imporsi e se ne ha le capacità; nessun problema.

Il resto già detto, e mi pare ben più importante.

@Krauspenhaar: nessun problema e Buone Feste, le discussioni pesanti esistono anche per chiarirsi e, da parte mia, il massimo rispetto. Questo non vuol dire che, la prossima volta che non sarò d&#039;accordo, eviterò di dirlo. Se sono stato troppo pesante, chiedo venia, ma, francamente, mi aspettavo una risposta che mi infilasse in qualche ruolo &#039;strano&#039; e mettesse tutto sul ridere.

@Marino: i figli a volte ti fanno fare cose che non dovresti, comunque se te ne fossi andato, avresti fatto la metà di quello che dovevi fare. Ecco, lo scrittore dovrebbe applicare la norma del &#039;rispetto&#039; sempre. Nel mio caso non esiste, non solo che un Casinò non mi paghi, se mi chiama per un tavolo, ma che non paghi la tariffa che io ho deciso, spese comprese; e dove andare a dormire, a mangiare e come arrivarci, lo decido io. In questo caso avrebbe più che senso, non uno sciopero, ma una presa di posizione decisa, da parte di tutti. Si tratta solo di capire il livello di adesione che potrebbe avere una simile iniziativa; non so perché, ma ho l&#039;impressione che finirebbe in un grande flop e potrebbe persino trasformarsi in un boomerang; vista l&#039;italica mentalità. Tanto per chiarire: gioco pochissimo nei Casinò italiani, sono dei barboni quasi come quelli che ti hanno invitato. E si vede: sono i Casinò che incassano meno in tutto il mondo e sono state sufficienti 4 case da gioco oltre frontiera, per mandarli in crisi.
Allora il problema, quando si parla di &#039;entertainment&#039;, è che forse non ci sappiamo fare. E, scusatemi se faccio un mucchio unico, nell&#039;entertainment, ci metto la scrittura, l&#039;arte, i musei, i casinò, il turismo; tutto ciò che potrebbe costituire una fonte inesauribile di reddito per questo stupendo Paese, ma che, per infiniti motivi, non siamo in grado di sfruttare. E&#039; un tema che va ben oltre il sussidio agli scrittori e che mi lascia assai perplesso: gli italiani sono sempre stati ottimi mercanti, ma pare che questa capacità si sia persa in chissà quali rivoli e l&#039;arte, come tutte le cose, non è sufficiente produrla, ma si deve imparare a venderla.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Soldato Blu: non imporsi con la forza e la presunzione è semplice da decifrare. Forza: non tentare di imporre a tutti, ubi maior, uno stipendio fisso agli &#8217;scrittori&#8217;. Presunzione: presumere di essere assolutamente e senza dubbio alcuno uno scrittore e, in forza di questa &#8216;presunzione&#8217;, pretendere lo stipendio.</p>
<p>Per il resto uno ha il diritto di fare tutto ciò che vuole (di lecito), per imporsi e se ne ha le capacità; nessun problema.</p>
<p>Il resto già detto, e mi pare ben più importante.</p>
<p>@Krauspenhaar: nessun problema e Buone Feste, le discussioni pesanti esistono anche per chiarirsi e, da parte mia, il massimo rispetto. Questo non vuol dire che, la prossima volta che non sarò d&#8217;accordo, eviterò di dirlo. Se sono stato troppo pesante, chiedo venia, ma, francamente, mi aspettavo una risposta che mi infilasse in qualche ruolo &#8217;strano&#8217; e mettesse tutto sul ridere.</p>
<p>@Marino: i figli a volte ti fanno fare cose che non dovresti, comunque se te ne fossi andato, avresti fatto la metà di quello che dovevi fare. Ecco, lo scrittore dovrebbe applicare la norma del &#8216;rispetto&#8217; sempre. Nel mio caso non esiste, non solo che un Casinò non mi paghi, se mi chiama per un tavolo, ma che non paghi la tariffa che io ho deciso, spese comprese; e dove andare a dormire, a mangiare e come arrivarci, lo decido io. In questo caso avrebbe più che senso, non uno sciopero, ma una presa di posizione decisa, da parte di tutti. Si tratta solo di capire il livello di adesione che potrebbe avere una simile iniziativa; non so perché, ma ho l&#8217;impressione che finirebbe in un grande flop e potrebbe persino trasformarsi in un boomerang; vista l&#8217;italica mentalità. Tanto per chiarire: gioco pochissimo nei Casinò italiani, sono dei barboni quasi come quelli che ti hanno invitato. E si vede: sono i Casinò che incassano meno in tutto il mondo e sono state sufficienti 4 case da gioco oltre frontiera, per mandarli in crisi.<br />
Allora il problema, quando si parla di &#8216;entertainment&#8217;, è che forse non ci sappiamo fare. E, scusatemi se faccio un mucchio unico, nell&#8217;entertainment, ci metto la scrittura, l&#8217;arte, i musei, i casinò, il turismo; tutto ciò che potrebbe costituire una fonte inesauribile di reddito per questo stupendo Paese, ma che, per infiniti motivi, non siamo in grado di sfruttare. E&#8217; un tema che va ben oltre il sussidio agli scrittori e che mi lascia assai perplesso: gli italiani sono sempre stati ottimi mercanti, ma pare che questa capacità si sia persa in chissà quali rivoli e l&#8217;arte, come tutte le cose, non è sufficiente produrla, ma si deve imparare a venderla.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102220</link>
		<dc:creator>Tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 13:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>non ho seguito se non la coda.
dico che l&#039;autore si piace troppo in quanto tale.
dico che qui si considera la scrittura un atto sacro et supremo, ma altrove, cioè in altri luoghi della società, non è così: contano altre cose.
dico che tutto questo è liceo, dove ti dicono che la curtura è il massimo e dunque tu, per tutta la tua vita di scrittore pensi che sei all&#039;apice dell&#039;umano, anche se nessuno se ne accorge.
e che ciò ti deve assere riconosciuto...
ma dato che non avviene quasi mai, allora il mondo è sporco cattivo e ignorante e le case editrisci sono vendute e pensano solo a produrre soldi...
si sappia finalmente che le cose stanno estattamente in questo modo.
se ne prenda atto.
e si smetta di fare la lagna.
benvenuti nel post borghese e nel post liceo.
benvenuti nel mondo di maria de filippi, che coincide, quasi in toto (solo da noi) col mondo tout court.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho seguito se non la coda.<br />
dico che l&#8217;autore si piace troppo in quanto tale.<br />
dico che qui si considera la scrittura un atto sacro et supremo, ma altrove, cioè in altri luoghi della società, non è così: contano altre cose.<br />
dico che tutto questo è liceo, dove ti dicono che la curtura è il massimo e dunque tu, per tutta la tua vita di scrittore pensi che sei all&#8217;apice dell&#8217;umano, anche se nessuno se ne accorge.<br />
e che ciò ti deve assere riconosciuto&#8230;<br />
ma dato che non avviene quasi mai, allora il mondo è sporco cattivo e ignorante e le case editrisci sono vendute e pensano solo a produrre soldi&#8230;<br />
si sappia finalmente che le cose stanno estattamente in questo modo.<br />
se ne prenda atto.<br />
e si smetta di fare la lagna.<br />
benvenuti nel post borghese e nel post liceo.<br />
benvenuti nel mondo di maria de filippi, che coincide, quasi in toto (solo da noi) col mondo tout court.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102217</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 12:52:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102217</guid>
		<description>Mi pare cosa buona e giusta non esserci andato da parte di Franz. E&#039; questione di dignità, dice bene. E lo dico io che, diversamente da altri miei colleghi che si muovono solo a gettone, tra Lager italiani e Lavorare uccide ho fatto più di cento presentazioni in giro per l&#039;Italia, sempre e solo a rimborso spese - perché per me è questione di raccontare cose che ho visto e che siamo in pochi a raccontare, insomma è una forma di &quot;militanza&quot; - ma almeno il rimborso spese lo pretendo.Se si considera che una trasmissione radiofonica o televisiva fa lo show su di te e dunque entri a far parte di un discorso economico - è giusto che qualcosa a te tocchi - almeno, ripeto, per rimborso spese. 
Nel caso del circolo torinese menzionato da Marino (luogo facilmente riconoscibile, ce n&#039;è solo uno così...), è davero inaccettabile quel trattamento, considerando che prendono soldi dagli enti pubblici...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare cosa buona e giusta non esserci andato da parte di Franz. E&#8217; questione di dignità, dice bene. E lo dico io che, diversamente da altri miei colleghi che si muovono solo a gettone, tra Lager italiani e Lavorare uccide ho fatto più di cento presentazioni in giro per l&#8217;Italia, sempre e solo a rimborso spese &#8211; perché per me è questione di raccontare cose che ho visto e che siamo in pochi a raccontare, insomma è una forma di &#8220;militanza&#8221; &#8211; ma almeno il rimborso spese lo pretendo.Se si considera che una trasmissione radiofonica o televisiva fa lo show su di te e dunque entri a far parte di un discorso economico &#8211; è giusto che qualcosa a te tocchi &#8211; almeno, ripeto, per rimborso spese.<br />
Nel caso del circolo torinese menzionato da Marino (luogo facilmente riconoscibile, ce n&#8217;è solo uno così&#8230;), è davero inaccettabile quel trattamento, considerando che prendono soldi dagli enti pubblici&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio garufi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102216</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 12:49:57 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;esempio agghiacciante di Marino, e se ne potrebbero fare altri cento simili, spiega che razza di paria siano oggi gli scrittori in Italia. Non è dovunque così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esempio agghiacciante di Marino, e se ne potrebbero fare altri cento simili, spiega che razza di paria siano oggi gli scrittori in Italia. Non è dovunque così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102213</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 12:30:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102213</guid>
		<description>@ Iannozzi
Ho messo in moderazione il tuo ultimo commento. Se hai pendenze da sistemare con Krauspenhaar discutine altrove, non in questo spazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Iannozzi<br />
Ho messo in moderazione il tuo ultimo commento. Se hai pendenze da sistemare con Krauspenhaar discutine altrove, non in questo spazio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102202</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 10:28:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102202</guid>
		<description>Sono stato a Torino a presentare il mio libro, ospite di un
circolo elegante, pieno di gessetti e stucchi e scale antiche e saloni. Per andarci mi sono pagato il viaggio e a torino ho dormito a mie spese. Avevo chiesto, visto che non possiedo una carta di credito, di fissarmi una camera 
che avrei saldato certamente al mio arrivo, e mi fu detto,
da qualcuno del circolo, che non era nel regolamento.
Ce n&#039;era abbastanza per non andare ma l&#039;avevo promesso a
mio figlio, il museo del cinema e quello egizio ecc. Insomma 
andai, mi pagai tutto e mi resi conto che non avevano messo una locandina, non un paio di righe sui giornali,
alla presentazione qualche fedele, attesi alla fine che mi si offrisse almeno un caffé, ma non avvenne. Me ne andai 
e nessuno sa che ci sono stato.
ce n&#039;era abbastanza per non andare, dicevo, e avrei dovuto farlo, perché cosí ho offeso la scrittura.
Non pagare le spese e la jurnata allo scrittore che inviti é 
come portare un bracciante agricolo nell&#039;orto e la sera 
dirgli bravo e basta. D&#039;estate vivo in un posto dove mi chiedono di presentare degli scrittori e la prima cosa che 
faccio é chiedere di non far venire nessuno per la gloria.
Questo post non era per la gloria. Ho anche letto, forse 
Soldato Blu, che in certi posti succedono delle cose per aiutare l&#039;autore. Bene, le altre tre stagioni dell&#039;anno le vivo in un posto dove si traduce ció che scrivo e dove allo scrittore che produce reddito, ma non abbastanza per 
camparci, viene concesso un sussidio.

.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato a Torino a presentare il mio libro, ospite di un<br />
circolo elegante, pieno di gessetti e stucchi e scale antiche e saloni. Per andarci mi sono pagato il viaggio e a torino ho dormito a mie spese. Avevo chiesto, visto che non possiedo una carta di credito, di fissarmi una camera<br />
che avrei saldato certamente al mio arrivo, e mi fu detto,<br />
da qualcuno del circolo, che non era nel regolamento.<br />
Ce n&#8217;era abbastanza per non andare ma l&#8217;avevo promesso a<br />
mio figlio, il museo del cinema e quello egizio ecc. Insomma<br />
andai, mi pagai tutto e mi resi conto che non avevano messo una locandina, non un paio di righe sui giornali,<br />
alla presentazione qualche fedele, attesi alla fine che mi si offrisse almeno un caffé, ma non avvenne. Me ne andai<br />
e nessuno sa che ci sono stato.<br />
ce n&#8217;era abbastanza per non andare, dicevo, e avrei dovuto farlo, perché cosí ho offeso la scrittura.<br />
Non pagare le spese e la jurnata allo scrittore che inviti é<br />
come portare un bracciante agricolo nell&#8217;orto e la sera<br />
dirgli bravo e basta. D&#8217;estate vivo in un posto dove mi chiedono di presentare degli scrittori e la prima cosa che<br />
faccio é chiedere di non far venire nessuno per la gloria.<br />
Questo post non era per la gloria. Ho anche letto, forse<br />
Soldato Blu, che in certi posti succedono delle cose per aiutare l&#8217;autore. Bene, le altre tre stagioni dell&#8217;anno le vivo in un posto dove si traduce ció che scrivo e dove allo scrittore che produce reddito, ma non abbastanza per<br />
camparci, viene concesso un sussidio.</p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102201</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 09:30:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102201</guid>
		<description>Mi scuso con Blackjack, per il resto quoto in pieno Soldato Blu, un vero marine della scrittura; quelli che ti picchiano con eleganza sono i peggiori. Iannozzi sa bene che ho tentato più volte di riabilitarlo: pubblicandolo qui quando facevo ancora parte della redazione ( e beccandomi infinite critiche), cercando di dialogare. Ma la cosa si è rivelata impossibile. Io non sono stato da meno, me ne prendo la responsabilità. Invece di ignorarlo, come mi hanno consigliato tutti, l&#039;ho combattuto; ma almeno, penso, l&#039;ho reso visibile, vivo, forse. La cosa peggiore per un essere umano è essere o torturato o ignorato.

L&#039;appendere Iannozzi per le palle è una &quot;gentilezza&quot; che gli porgo. Perchè sia un vero soldato di questa baraonda, non un povero Schweijk come tanti.

Certo è che il discorso sulle difficoltà dell&#039;autore, ancora una volta, sono state poco capite. Chi si appella al surrealismo, vedendo in una condizione disperata ma non seria tracce di vaudeville o di teatro della crudeltà (come se a tentare di condurre un&#039;esistenza normale fossero solo loro), chi dà ricette &quot;pratiche&quot;... Manca solo l&#039; &quot;andate a lavorare&quot; di tristanzuola memoria, e siamo serviti.

In un paese che non riconosce nè meriti nè colpe, è perfettamente normale vedere questa come una pagliacciata, o come un modo per farsi notare; come se, in 4 anni di Nazione Indiana, non avessi già pubblicato una miriade di articoli miei e di altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso con Blackjack, per il resto quoto in pieno Soldato Blu, un vero marine della scrittura; quelli che ti picchiano con eleganza sono i peggiori. Iannozzi sa bene che ho tentato più volte di riabilitarlo: pubblicandolo qui quando facevo ancora parte della redazione ( e beccandomi infinite critiche), cercando di dialogare. Ma la cosa si è rivelata impossibile. Io non sono stato da meno, me ne prendo la responsabilità. Invece di ignorarlo, come mi hanno consigliato tutti, l&#8217;ho combattuto; ma almeno, penso, l&#8217;ho reso visibile, vivo, forse. La cosa peggiore per un essere umano è essere o torturato o ignorato.</p>
<p>L&#8217;appendere Iannozzi per le palle è una &#8220;gentilezza&#8221; che gli porgo. Perchè sia un vero soldato di questa baraonda, non un povero Schweijk come tanti.</p>
<p>Certo è che il discorso sulle difficoltà dell&#8217;autore, ancora una volta, sono state poco capite. Chi si appella al surrealismo, vedendo in una condizione disperata ma non seria tracce di vaudeville o di teatro della crudeltà (come se a tentare di condurre un&#8217;esistenza normale fossero solo loro), chi dà ricette &#8220;pratiche&#8221;&#8230; Manca solo l&#8217; &#8220;andate a lavorare&#8221; di tristanzuola memoria, e siamo serviti.</p>
<p>In un paese che non riconosce nè meriti nè colpe, è perfettamente normale vedere questa come una pagliacciata, o come un modo per farsi notare; come se, in 4 anni di Nazione Indiana, non avessi già pubblicato una miriade di articoli miei e di altri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: soldato blu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/12/18/siamo-i-fangio-della-cultura-che-non-paga/#comment-102199</link>
		<dc:creator>soldato blu</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 08:48:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=12476#comment-102199</guid>
		<description>@ agata

1. Non sei tu che fai male con educazione. Affermo che ci sono “specializzati” in questo sport.

2. L&#039;educazione per te è non dire &quot;fottere&quot; e &quot;coglioni&quot; in versi?

Bush e Benedetto XVI sarebbero “educati” perché non li hai mai sentiti dire &quot;cazzo? 
Berlusconi sarebbe stato “educato” se avesse evitato di dire, qualche volta, &quot;parolacce&quot;?
E&#039; chiaro che su questo abbiamo idee un po&#039; diverse. E non se ne può parlare ora.
Tieni conto solamente che “non dire le parolacce” è una delle norme chiave dell’”educazione” impartita dalla “mamma italiana”, corresponsabile, a mio avviso, dell’attuale disastro antropologico
che affligge questo dannato paese.
. 

3. Cosa sarebbero, poi, questi &quot;tempi in cui si lottava veramente&quot; che farebbero capo a Moravia e Pasolini? I quali, secondo te, potrebbero insegnarci a discutere. Di quali Moravia e Pasolini ti sei invaghita? Hai letto le loro opere, quello che dicevano di sé. Oppure hai tentato di ricostruire ciò che erano “veramente”, percorrendo strade e sentieri meno conosciuti, ma comunque lì davanti, che mostrano questi personaggi nella loro realtà più o meno meschina quanto quella di qualunque altro? 

4. Io non uso le parole di mestiere, sono soltanto un dilettante. Secondo il tuo ragionare potrei, allora, mettere “fottere” e “coglioni” in versi? È il monaco che si fa l’abito?


@ iannozzi

Questo hai scritto: &quot;più rompete gli zebedei e più gli animi si inaspriscono&quot;.
E il bue cornuto? O l’asino?
Chi inquina l’acqua? Chi sta a monte o chi sta a valle?


@black jack

Questo hai scritto: &quot;ovviamente sono esclusi, dal mio ragionamento, tutti quelli che lo fanno per passione, per ambizione, per bravura, per tutti i motivi di questo mondo; liberissimi di continuare a fare quello che vogliono; se non cercano di imporlo agli altri con la forza e la presunzione.&quot;

Premesso che la faccenda non mi riguarda direttamente - faccio questa distinzione perchè, pur avendone la passione, mi manca certamente l&#039;ambizione e la bravura - che cosa significa, per uno che ha ambizione e bravura, non doversi “imporre agli altri con la forza e la presunzione”?
Se uno pensa di essere bravo perché non dovrebbe avere l&#039;ambizione di imporsi con tutti gli strumenti leciti, consentiti in un ambiente in cui - come in tutti gli ambienti dove si tratta di condurre battaglie - viene richiesta una capacità di manovra, e un uso della forza, degni di Sun Zu?

Oppure dovrebbe rinunciare all’obiettivo della sua vita, perché  Iannozzi, Piantagrane &amp; C.  considerano tutto questo presuntuoso?
L’”essere presuntuoso” ha sempre carattere soggettivo, o è quello che pensa qualcun’altro, o deriva dall’incapacità di prendere le proprie misure.
Chi ha letto il libro di Franz e pensa che sia presuntuoso, avrebbe fatto meglio ad astenersi da questa discussione. Infatti sbaglia: nel caso di Franz si tratta di bravura e giusta ambizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ agata</p>
<p>1. Non sei tu che fai male con educazione. Affermo che ci sono “specializzati” in questo sport.</p>
<p>2. L&#8217;educazione per te è non dire &#8220;fottere&#8221; e &#8220;coglioni&#8221; in versi?</p>
<p>Bush e Benedetto XVI sarebbero “educati” perché non li hai mai sentiti dire &#8220;cazzo?<br />
Berlusconi sarebbe stato “educato” se avesse evitato di dire, qualche volta, &#8220;parolacce&#8221;?<br />
E&#8217; chiaro che su questo abbiamo idee un po&#8217; diverse. E non se ne può parlare ora.<br />
Tieni conto solamente che “non dire le parolacce” è una delle norme chiave dell’”educazione” impartita dalla “mamma italiana”, corresponsabile, a mio avviso, dell’attuale disastro antropologico<br />
che affligge questo dannato paese.<br />
. </p>
<p>3. Cosa sarebbero, poi, questi &#8220;tempi in cui si lottava veramente&#8221; che farebbero capo a Moravia e Pasolini? I quali, secondo te, potrebbero insegnarci a discutere. Di quali Moravia e Pasolini ti sei invaghita? Hai letto le loro opere, quello che dicevano di sé. Oppure hai tentato di ricostruire ciò che erano “veramente”, percorrendo strade e sentieri meno conosciuti, ma comunque lì davanti, che mostrano questi personaggi nella loro realtà più o meno meschina quanto quella di qualunque altro? </p>
<p>4. Io non uso le parole di mestiere, sono soltanto un dilettante. Secondo il tuo ragionare potrei, allora, mettere “fottere” e “coglioni” in versi? È il monaco che si fa l’abito?</p>
<p>@ iannozzi</p>
<p>Questo hai scritto: &#8220;più rompete gli zebedei e più gli animi si inaspriscono&#8221;.<br />
E il bue cornuto? O l’asino?<br />
Chi inquina l’acqua? Chi sta a monte o chi sta a valle?</p>
<p>@black jack</p>
<p>Questo hai scritto: &#8220;ovviamente sono esclusi, dal mio ragionamento, tutti quelli che lo fanno per passione, per ambizione, per bravura, per tutti i motivi di questo mondo; liberissimi di continuare a fare quello che vogliono; se non cercano di imporlo agli altri con la forza e la presunzione.&#8221;</p>
<p>Premesso che la faccenda non mi riguarda direttamente &#8211; faccio questa distinzione perchè, pur avendone la passione, mi manca certamente l&#8217;ambizione e la bravura &#8211; che cosa significa, per uno che ha ambizione e bravura, non doversi “imporre agli altri con la forza e la presunzione”?<br />
Se uno pensa di essere bravo perché non dovrebbe avere l&#8217;ambizione di imporsi con tutti gli strumenti leciti, consentiti in un ambiente in cui &#8211; come in tutti gli ambienti dove si tratta di condurre battaglie &#8211; viene richiesta una capacità di manovra, e un uso della forza, degni di Sun Zu?</p>
<p>Oppure dovrebbe rinunciare all’obiettivo della sua vita, perché  Iannozzi, Piantagrane &amp; C.  considerano tutto questo presuntuoso?<br />
L’”essere presuntuoso” ha sempre carattere soggettivo, o è quello che pensa qualcun’altro, o deriva dall’incapacità di prendere le proprie misure.<br />
Chi ha letto il libro di Franz e pensa che sia presuntuoso, avrebbe fatto meglio ad astenersi da questa discussione. Infatti sbaglia: nel caso di Franz si tratta di bravura e giusta ambizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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