Gradazioni di Viola

(doxa)
di
Viola Amarelli

Affogammo, tra cumuli di
plastica, allumini, tubi già innocenti
incuranti metastasi di merci
ingoiammo fossili refoli di vento, l’eccedenza di stock, i filamenti
brillavano inesausti prendi prendi
intossicammo la mielina coi midolli,incapsulati, polistirolo espanso
colorando di nero seppie ataviche,
pillole e polveri per tirare avanti.
Bruciammo terra, i polmoni, le radici
continuando a ripeterci bugie,
sopraffatti, sconfitti, aspettando ci regalassero
gli avanzi, mentre ci chiedevano insistenti
su cavi, satelliti, diapason impazziti
se fossimo – e perché no – felici.

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28 commenti

  1. Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 16:13 | Permalink

    E io sono felice (nonostante tutto) di aver letto questa vera chicca.

  2. véronique vergé
    Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 16:50 | Permalink

    Magnifica le sfumature del colore viola, mi fa pensare al fiore ( malva, violetta). E’ un colore profondo, in armonia con l’anima.

    La poesia di Viola
    è l’ultimo grido
    del mondo.
    Il lento
    seppellimento
    delle scorie
    nessuno respiro
    sola una violetta
    non puo sostenere
    la lotta.

  3. Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 16:50 | Permalink

    sì’, anch’io, molto bella, grazie Viola (e effeffe).

  4. teqnofobico
    Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 17:20 | Permalink

    - e perché no -
    bellissimi doppi sensi dell’innocenza colpevole e della colpa innocente, dati in ‘pasto’ di ta l’eccedenza di stock e il neroseppia chiaroscuroveggente: anche le merci così posson diventare grazie:
    merci bien

  5. bevitore
    Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 18:05 | Permalink

    a proposito di viola:

    “Dalla Terra c’era una signorina che stava alla finestra e, con gli occhi del binocolo puntati verso la Luna, sventolava un fazzolettino viola.
    L’uomo, dalla Luna, pensò che quello era un viola che non faceva pandant con il viola della sua bandiera della pace.
    Si guardò le spalle convinto che il saluto con fazzoletto colorito fosse rivolto a qualcun altro.
    E invece era proprio per lui.”

    scusate, potrebbe essere spamm.

    il fatto è che il web è come una grande matrioska dentro cui sta una matrioska più piccola e più piccola e più piccola………

  6. Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 18:49 | Permalink

    è proprio bella…(immediata nella sua fluidità verbale)
    e realistica.
    complimenti!

  7. nadia agustoni
    Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 19:16 | Permalink

    molto bella, (anche l’immagine).
    un saluto

  8. soldato blu
    Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 19:21 | Permalink

    Magnifica poesia la tua, Viola.
    A te e a effeffe, grazie.

  9. Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 19:22 | Permalink

    compartecipo della bellezza
    saldan

  10. Pubblicato 7 Gennaio 2009 alle 20:44 | Permalink

    che bella.

  11. macondo
    Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 00:07 | Permalink

    La vera chicca, e non solo contenutistica, è la chiusa, con quella quasi-rima che apre, con la leggerezza dell’ironia e con il “perché no” dove io metterei il punto interrogativo, alla joie de vivre, malgrado tutto, di noi mutanti in via di assuefazione alle “metastasi di merci”.

  12. stalker
    Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 00:16 | Permalink

    vero, è li la forza! anche se mi è piaciuta e mi ha colpita proprio perchè mancava il punto interrogativo.
    forse è proprio lì la forza, appunto, malgrado tutto.

  13. Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 01:18 | Permalink

    Davvero bello, Viola, questo tuo far musica, e lievemente, dell’onnivora umana macina, che tutto annichilisce, indistintamente.

  14. franco arminio
    Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 06:55 | Permalink

    cara viola mi associo ai complimenti
    e sono felice che tanta intensità sia made in irpinia.
    spero di vederti a uno dei prossimi incontri della comunità provvisoria.
    armin

  15. Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 08:15 | Permalink

    Grande! Buona giornata e complimenti.

  16. Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 11:29 | Permalink

    se fossimo … felici.
    un’ipotetica che termina in tronco, la risposta è nel frastuono che il lettore digerisce nello scandito ed incalzante ritmo delle cose accumulate, ammassate in necessari-inutili prossimi rifiuti.
    bella.

  17. Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 12:29 | Permalink

    bellissimo….complimenti a.

  18. lucia cossu
    Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 13:26 | Permalink

    grazie

  19. Pubblicato 8 Gennaio 2009 alle 14:01 | Permalink

    Grazie a tutti, di cuore, per la lettura e a effeeffe per l’ospitalità cromatica, Viola

  20. Pubblicato 9 Gennaio 2009 alle 16:26 | Permalink

    Arrivo in ritardo, Viola, ma non potevo non dirti quanto è bella. La tua musicalità, come sempre, e il saper andare al dunque e in fondo.
    un caro saluto
    Abele

  21. Pubblicato 10 Gennaio 2009 alle 00:39 | Permalink

    ” Per le cantate che si svolgevano nell’aria io rimavo ” – così Viola –
    ” ancora pienamente ” – così come: Amelia.
    Nell’atto che fu: agìto e concluso
    [ Affogammo/ingoiammo/intossicammo/Bruciammo ]
    rimane – tappeto di note – la luce di colore continua
    [ brillavano/colorando/continuando ].

    Rimane un unico ” chiedere ” doppio: ” se fossimo” e ” se fossimo felici “.

    Grazie Viola e Grazie Francesco per i gradi che sono: gradazioni di una scala di sensi.

    Chiara

  22. Pubblicato 10 Gennaio 2009 alle 12:03 | Permalink

    notevole, disvelatoria, radicale

    complimenti (è banale, ma non trovo altre espressioni)

  23. pasquale vitagliano
    Pubblicato 10 Gennaio 2009 alle 15:48 | Permalink

    E se fossimo – perché no? – felici, anche grazie alla tua poesia?

  24. Pubblicato 11 Gennaio 2009 alle 22:52 | Permalink

    Ma che bella è questa poesia, e l’altra, quella pubblicata oggi, Viola! Figurati poi che nel “Dizonario affettivo” ho messo la parola Viola…

  25. Pubblicato 12 Gennaio 2009 alle 17:36 | Permalink

    a me non piace.
    il passato remoto me la fa suonare un po’ retorica e certe immagini le trovo troppo criptiche.
    però trovo assolutamente spiazzante la chiusura, quel “perchè no” senza punto di domanda.
    s.

  26. Giacomo
    Pubblicato 12 Gennaio 2009 alle 23:27 | Permalink

    Il “perchè no” finale, spacca!

  27. Pubblicato 13 Gennaio 2009 alle 01:00 | Permalink

    viola era un bel pò che non c’era un post godibile, grazie ancora

  28. Pubblicato 13 Gennaio 2009 alle 14:25 | Permalink

    lieta delle condivisioni come delle perplessità sinceramente espresse, entrambe aiutano, i miei ringraziamenti, V.