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	<title>Commenti a: Quale «qualità»?</title>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110423</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 08:04:47 +0000</pubDate>
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		<description>@ Girolamo
Veramente no, la differenza fra una recensione articolata e la irrelata cinquina di finalisti di un premio mi sembra evidente, e la contraddizione in cui sei caduto (peraltro molto onestamente: sei stato tu a fare quell&#039;esempio, che non ti era nemmeno stato richiesto) rimane a mio parere non composta dalle tue seguenti spiegazioni. Ma direi che ci siamo spiegati vicendevolmente a sufficienza e ti ringrazio di avermi più volte risposto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Girolamo<br />
Veramente no, la differenza fra una recensione articolata e la irrelata cinquina di finalisti di un premio mi sembra evidente, e la contraddizione in cui sei caduto (peraltro molto onestamente: sei stato tu a fare quell&#8217;esempio, che non ti era nemmeno stato richiesto) rimane a mio parere non composta dalle tue seguenti spiegazioni. Ma direi che ci siamo spiegati vicendevolmente a sufficienza e ti ringrazio di avermi più volte risposto.</p>
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		<title>Di: Paolo Di Paolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110164</link>
		<dc:creator>Paolo Di Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 08:24:21 +0000</pubDate>
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		<description>forse per distrazione, non so, ma in effetti io la lista non l&#039;ho vista. in ogni caso, non poter votare Magrelli perché Magrelli è in giuria è come - l&#039;ha detto Cortellessa - se &quot;agli Academy Awards i registi si autoescludessero al momento di votare il premio al miglior regista, che sara’ con ogni probabilita’ uno di loro&quot;. Resto dell&#039;idea che la dichiarazione palese del proprio voto resti, per molte ragioni, cosa buona e giusta. ognuno si prende la responsabilità di votare chi vuole, amico, nemico, giurato, ma dev&#039;essere messo di fronte (almeno) all&#039;ipotesi di dover spiegare pubblicamente perché</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse per distrazione, non so, ma in effetti io la lista non l&#8217;ho vista. in ogni caso, non poter votare Magrelli perché Magrelli è in giuria è come &#8211; l&#8217;ha detto Cortellessa &#8211; se &#8220;agli Academy Awards i registi si autoescludessero al momento di votare il premio al miglior regista, che sara’ con ogni probabilita’ uno di loro&#8221;. Resto dell&#8217;idea che la dichiarazione palese del proprio voto resti, per molte ragioni, cosa buona e giusta. ognuno si prende la responsabilità di votare chi vuole, amico, nemico, giurato, ma dev&#8217;essere messo di fronte (almeno) all&#8217;ipotesi di dover spiegare pubblicamente perché</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: girolamo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110150</link>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 21:24:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ Tiziano
per come la metti, è un dispositivo di sintesi anche la recensione di Gianni Biondillo su NI, dal momento che lui sceglie un tot di libri da leggere, alcuni gli piacciono, e tra questi ne seleziona un numero ancora più piccolo su cui scrivere. Dispositivo di sintesi per dispositivo di sintesi, mi tengo la recensione: a una classifica non posso telefonare per invitarla a mangiare la salama da sugo, a GB sì :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tiziano<br />
per come la metti, è un dispositivo di sintesi anche la recensione di Gianni Biondillo su NI, dal momento che lui sceglie un tot di libri da leggere, alcuni gli piacciono, e tra questi ne seleziona un numero ancora più piccolo su cui scrivere. Dispositivo di sintesi per dispositivo di sintesi, mi tengo la recensione: a una classifica non posso telefonare per invitarla a mangiare la salama da sugo, a GB sì :-)</p>
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		<title>Di: Giuseppe Ierolli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110149</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ierolli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 21:09:22 +0000</pubDate>
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		<description>Sono del tutto d&#039;accordo con Scarpa sulla necessità, o meglio sull&#039;utilità, di &quot;dispositivi di sintesi&quot;, anche per regioni dai confini nebulosi come quelle che riguardano la &quot;qualità&quot;. Poi, tutte le classifiche posso essere lette o non lette, qualcuno può trovarci degli spunti interessanti, altri motivi di polemica (ogni volta che appare una classifica &quot;qualitativa&quot; c&#039;è sempre chi dice: &quot;perché questo sì e quello no?&quot;), altri possono legittimamente ignorarle o considerarle fuorvianti. Ma insomma, a me l&#039;iniziativa pare interessante e utile e il fatto che se ne parli così tanto, almeno da queste parti ma non solo, lo conferma.
Per quanto riguarda la correttezza e la trasparenza io sono un garantista e un anti-complottista convinto. Devo vedere le mani nella marmellata per gridare al ladro. Finora (mi riferisco in particolare a quello che ha scritto Carla Benedetti su &quot;Il primo amore&quot;) ho letto solo perplessità, che non mi hanno affatto convinto, sulla presenza nella &quot;giuria&quot; dei 100 di persone che lavorano nell&#039;editoria, ma questo secondo me non è affatto un limite. Io, per esempio, non alcun contatto con quel mondo, ma ho diversi amici che scrivono, perciò potrei comunque essere parziale nelle mie scelte. Anzi, direi che un conflitto d&#039;interessi palese talvolta porta a una maggiore autocensura rispetto a uno nascosto (a parte Berlusconi, s&#039;intende).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono del tutto d&#8217;accordo con Scarpa sulla necessità, o meglio sull&#8217;utilità, di &#8220;dispositivi di sintesi&#8221;, anche per regioni dai confini nebulosi come quelle che riguardano la &#8220;qualità&#8221;. Poi, tutte le classifiche posso essere lette o non lette, qualcuno può trovarci degli spunti interessanti, altri motivi di polemica (ogni volta che appare una classifica &#8220;qualitativa&#8221; c&#8217;è sempre chi dice: &#8220;perché questo sì e quello no?&#8221;), altri possono legittimamente ignorarle o considerarle fuorvianti. Ma insomma, a me l&#8217;iniziativa pare interessante e utile e il fatto che se ne parli così tanto, almeno da queste parti ma non solo, lo conferma.<br />
Per quanto riguarda la correttezza e la trasparenza io sono un garantista e un anti-complottista convinto. Devo vedere le mani nella marmellata per gridare al ladro. Finora (mi riferisco in particolare a quello che ha scritto Carla Benedetti su &#8220;Il primo amore&#8221;) ho letto solo perplessità, che non mi hanno affatto convinto, sulla presenza nella &#8220;giuria&#8221; dei 100 di persone che lavorano nell&#8217;editoria, ma questo secondo me non è affatto un limite. Io, per esempio, non alcun contatto con quel mondo, ma ho diversi amici che scrivono, perciò potrei comunque essere parziale nelle mie scelte. Anzi, direi che un conflitto d&#8217;interessi palese talvolta porta a una maggiore autocensura rispetto a uno nascosto (a parte Berlusconi, s&#8217;intende).</p>
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	<item>
		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110134</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:54:26 +0000</pubDate>
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		<description>Azz, si vede che l&#039;hanno versato sul mio vecchio conto della Serenissima Banca Dogale. Controllo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Azz, si vede che l&#8217;hanno versato sul mio vecchio conto della Serenissima Banca Dogale. Controllo.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110130</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:17:49 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi il bonifico di 10.000 euro non t&#039;è ancora arrivato, Tiz? 

;-)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi il bonifico di 10.000 euro non t&#8217;è ancora arrivato, Tiz? </p>
<p>;-)))</p>
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		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110125</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 15:18:40 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ha scritto oggi la segreteria delle Classifiche Dedalus-Pordenonelegge che la lista dei 100 votanti è stata effettivamente inviata a tutti i Cento medesimi, il 6 marzo. Nel mio caso è stata mandata a un vecchio indirizzo di posta elettronica che non uso più, e che genera una risposta automatica, con il mio indirizzo mail attivo. Per ammissione della stessa segreteria, la lista però non mi è stata rimandata alla mail giusta (per carità, organizzare queste cose è complesso, capisco possa verificarsi un passaggio a vuoto), quindi io la lista non l’ho mai ricevuta. Ne deduco che io (insieme a Beppe Sebaste e Paolo Di Paolo) sono uno dei pochi che ha votato senza sapere chi fossero gli altri 99.

@ nonvoglioapparire
Non mi dissocio affatto. Mi sembra un&#039;iniziativa utile. Dico solo come sono andate le cose, perché la verità è sempre salutare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha scritto oggi la segreteria delle Classifiche Dedalus-Pordenonelegge che la lista dei 100 votanti è stata effettivamente inviata a tutti i Cento medesimi, il 6 marzo. Nel mio caso è stata mandata a un vecchio indirizzo di posta elettronica che non uso più, e che genera una risposta automatica, con il mio indirizzo mail attivo. Per ammissione della stessa segreteria, la lista però non mi è stata rimandata alla mail giusta (per carità, organizzare queste cose è complesso, capisco possa verificarsi un passaggio a vuoto), quindi io la lista non l’ho mai ricevuta. Ne deduco che io (insieme a Beppe Sebaste e Paolo Di Paolo) sono uno dei pochi che ha votato senza sapere chi fossero gli altri 99.</p>
<p>@ nonvoglioapparire<br />
Non mi dissocio affatto. Mi sembra un&#8217;iniziativa utile. Dico solo come sono andate le cose, perché la verità è sempre salutare.</p>
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	<item>
		<title>Di: Classifiche all’italiana #2 - ScrittInediti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110118</link>
		<dc:creator>Classifiche all’italiana #2 - ScrittInediti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:16:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] questa classifica non è ancora un dispositivo perfetto, come hanno fatto notare Carla Benedetti e altri commentatori. Ma pone una questione importante, e la pone fattivamente, non teoricamente: è necessario o no [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] questa classifica non è ancora un dispositivo perfetto, come hanno fatto notare Carla Benedetti e altri commentatori. Ma pone una questione importante, e la pone fattivamente, non teoricamente: è necessario o no [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: nonvoglioapparire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110103</link>
		<dc:creator>nonvoglioapparire</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:59:59 +0000</pubDate>
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		<description>Questo, Scarpa, Di Paolo, Sebaste, significa che vi dissociate da questa iniziativa? Che uscirete dal gruppo dei 500 Grandi Lettori?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo, Scarpa, Di Paolo, Sebaste, significa che vi dissociate da questa iniziativa? Che uscirete dal gruppo dei 500 Grandi Lettori?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo Di Paolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110102</link>
		<dc:creator>Paolo Di Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>sì, abbiamo votato tutti al buio, senza sapere chi fossero gli altri giurati</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, abbiamo votato tutti al buio, senza sapere chi fossero gli altri giurati</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Classifica Dedalus, PordenoneLegge &#171; Content is the king</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110100</link>
		<dc:creator>Classifica Dedalus, PordenoneLegge &#171; Content is the king</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:04:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un articolo di Paolo di Stefano sul Corriere, un tosto rimprovero di Cordelli sempre sullo stesso giornale, e sul Rifo una scorribanda del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un articolo di Paolo di Stefano sul Corriere, un tosto rimprovero di Cordelli sempre sullo stesso giornale, e sul Rifo una scorribanda del [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110090</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 10:26:47 +0000</pubDate>
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		<description>Il nostro paese / grazie al vostro livore / rimarrà un cortese, accidioso / teatrino dell’orrore

Che cazzo c’è di strano, dico io. Mascheroni, dici? un altro imbecille come tanti, che per la nostra cultura non ha mai fatto un cazzo.

Chi non fa un cazzo, si limita a sputare veleno.
Chi fa, fa. E prima o poi questo fare gli verrà riconosciuto.

Tanto per capire che non si sta discutendo in maniera sensata…

Eccola, ad esempio, la conventicola del National Book Awards.

On March 16, 1950, publishers, editors, writers, and critics gathered at the Waldorf-Astoria Hotel in New York City to celebrate the first annual National Book Awards, an award given to writers by writers. The American Book Publisher’s Council, The Book Manufacturers’ Institute, and The American Booksellers’ Association jointly sponsored the Awards, bringing together the American literary community for the first time to honor the year’s best work in fiction, nonfiction, and poetry. As the Boston Herald reported the following day, “literary history was indeed in the making</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro paese / grazie al vostro livore / rimarrà un cortese, accidioso / teatrino dell’orrore</p>
<p>Che cazzo c’è di strano, dico io. Mascheroni, dici? un altro imbecille come tanti, che per la nostra cultura non ha mai fatto un cazzo.</p>
<p>Chi non fa un cazzo, si limita a sputare veleno.<br />
Chi fa, fa. E prima o poi questo fare gli verrà riconosciuto.</p>
<p>Tanto per capire che non si sta discutendo in maniera sensata…</p>
<p>Eccola, ad esempio, la conventicola del National Book Awards.</p>
<p>On March 16, 1950, publishers, editors, writers, and critics gathered at the Waldorf-Astoria Hotel in New York City to celebrate the first annual National Book Awards, an award given to writers by writers. The American Book Publisher’s Council, The Book Manufacturers’ Institute, and The American Booksellers’ Association jointly sponsored the Awards, bringing together the American literary community for the first time to honor the year’s best work in fiction, nonfiction, and poetry. As the Boston Herald reported the following day, “literary history was indeed in the making</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: nickanonimodaantologia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110071</link>
		<dc:creator>nickanonimodaantologia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:29:46 +0000</pubDate>
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		<description>a me il bonifico, per sparlare dell&#039;iniziativa,  me l&#039;ha fatto Cordelli.

alcor, credevo di avere risposto. 

Bene questa iniziativa se può essere utile a qualcuno (autore, critico o lettore), senza violare la legge. Se qualcun&#039;altro è diffidente per motivi xy, però, spero che sia legittimo e tollerabile, e che non scateni uno scontro di civiltà. Siamo tutti cristiani e occidentali qui.

Ma quale angelica purezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me il bonifico, per sparlare dell&#8217;iniziativa,  me l&#8217;ha fatto Cordelli.</p>
<p>alcor, credevo di avere risposto. </p>
<p>Bene questa iniziativa se può essere utile a qualcuno (autore, critico o lettore), senza violare la legge. Se qualcun&#8217;altro è diffidente per motivi xy, però, spero che sia legittimo e tollerabile, e che non scateni uno scontro di civiltà. Siamo tutti cristiani e occidentali qui.</p>
<p>Ma quale angelica purezza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110067</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:12:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110067</guid>
		<description>A me è andata diversamente, Tiz: Cortellessa mi ha telefonato dicendomi quali libri votare, poi io gli ho dato il mio codice iban e lui mi ha fatto il bonifico di 10.000 euro, come da accordi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me è andata diversamente, Tiz: Cortellessa mi ha telefonato dicendomi quali libri votare, poi io gli ho dato il mio codice iban e lui mi ha fatto il bonifico di 10.000 euro, come da accordi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110063</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:02:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110063</guid>
		<description>@nickanonimo, mi sono lasciata trasportare  dalle richieste più meno esplicite di angelica purezza che ho visto manifestarsi qui, offuscando la questione se sia o meno opportuno che una iniziativa sia pure perfettibile venga accusata di mafiosità, mentre nessuno protesta perché nelle classifiche dei giornali c&#039;è solo quel che c&#039;è.

Non è che puoi scaricare la responsabilità di quello che è diventata la scuola (ma poi, a parte qualche eccezione, è la scuola che ci ha insegnato e spinto a leggere?) sulle spalle di questi 100 lettori. 
La domanda che ti faccio io è un&#039;altra, ti va bene di avere una panoramica di letture non commerciali alla quale poter far ricorso quando hai voglia di leggere fuori dalla strada maestra dell&#039;industria editoriale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nickanonimo, mi sono lasciata trasportare  dalle richieste più meno esplicite di angelica purezza che ho visto manifestarsi qui, offuscando la questione se sia o meno opportuno che una iniziativa sia pure perfettibile venga accusata di mafiosità, mentre nessuno protesta perché nelle classifiche dei giornali c&#8217;è solo quel che c&#8217;è.</p>
<p>Non è che puoi scaricare la responsabilità di quello che è diventata la scuola (ma poi, a parte qualche eccezione, è la scuola che ci ha insegnato e spinto a leggere?) sulle spalle di questi 100 lettori.<br />
La domanda che ti faccio io è un&#8217;altra, ti va bene di avere una panoramica di letture non commerciali alla quale poter far ricorso quando hai voglia di leggere fuori dalla strada maestra dell&#8217;industria editoriale?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110062</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 09:00:32 +0000</pubDate>
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		<description>@ nickanonimodaantologia
Forse non sei al corrente di un particolare, che a questo punto va messo in evidenza. Qualche tempo fa mi ha telefonato Andrea Cortellessa, descrivendomi l&#039;iniziativa e chiedendomi di partecipare. Poi ho ricevuto un paio di mail dal segretario che mi ricordava il regolamento e mi invitava a votare per tempo. Così ho fatto. Ho scelto i libri che ritengo migliori fra quelli pubblicati negli ultimi sei mesi, come da regolamento. La lista dei 100 votanti l&#039;ho appresa due giorni fa, quando è stata resa pubblica (su questo sito, in questo post). Ho votato &quot;al buio&quot;, senza sapere chi fossero gli altri 99. Se anche per loro è andata così come è andata per me, abbiamo votato tutti &quot;al buio&quot;, senza sapere chi fossero gli altri 99. Ha senso in questa situazione parlare di &quot;fini comuni&quot; da conventicola?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ nickanonimodaantologia<br />
Forse non sei al corrente di un particolare, che a questo punto va messo in evidenza. Qualche tempo fa mi ha telefonato Andrea Cortellessa, descrivendomi l&#8217;iniziativa e chiedendomi di partecipare. Poi ho ricevuto un paio di mail dal segretario che mi ricordava il regolamento e mi invitava a votare per tempo. Così ho fatto. Ho scelto i libri che ritengo migliori fra quelli pubblicati negli ultimi sei mesi, come da regolamento. La lista dei 100 votanti l&#8217;ho appresa due giorni fa, quando è stata resa pubblica (su questo sito, in questo post). Ho votato &#8220;al buio&#8221;, senza sapere chi fossero gli altri 99. Se anche per loro è andata così come è andata per me, abbiamo votato tutti &#8220;al buio&#8221;, senza sapere chi fossero gli altri 99. Ha senso in questa situazione parlare di &#8220;fini comuni&#8221; da conventicola?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nickanonimodaantologia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110056</link>
		<dc:creator>nickanonimodaantologia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:35:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110056</guid>
		<description>ops. 

&#039;a scuola&#039; compare 3 volte in due righe. Si capisce che non rileggo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops. </p>
<p>&#8216;a scuola&#8217; compare 3 volte in due righe. Si capisce che non rileggo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nickanonimodaantologia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110055</link>
		<dc:creator>nickanonimodaantologia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:33:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110055</guid>
		<description>alcor scrivi:
“…recinto di filo spinato, torrette, clima asfittico degli anni ’50, territorio noto del sospetto. (…) spero che vi facciano almeno beati.”


Caspita. Non mi sembrava questo il tono delle obiezioni sollevate, in particolare delle mie. Qualsiasi iniziativa promozionale è più che benvenuta e legittima, e se è utile a qualcuno (autore o lettore) tanto meglio. Magari  non dovremo più sorbirci i salottini letterari baricco-magris o arbasino-augias sulle pagine culturali dei maggiori quotidiani. 

Io preferisco attingere ai commenti degli utenti, scrittori e no, tipo quelli di comunità come aNobii per i libri o imdb per il cinema. Ma ognuno sceglie come vuole. Più opzioni ci sono meglio è. 

Mi dà un po’ fastidio il discorso della ‘gente comune da informare (elevare)’ e  la retorica dello ‘spirito di servizio’ di certe iniziative. Ma è una cosa personale. Fin da piccoli, a scuola,  ci viene insegnato ad affidarci a chi ne sa più di noi, soprattutto a scuola. Conosciamo meglio che cosa hanno scritto Tizio e Caio  sulla Divina Commedia, che non la Divina Commedia. Questo crea un atteggiamento psicologico di sudditanza, che non aiuta scelte indipedenti. Nessuno ci insegna - a scuola, per esempio - a coltivare uno spirito critico e a fidarci di noi, prima che dei 100 Grandi Intellettuali.

Tempo fa ho letto un tema di una mia nipote sui Promessi Sposi. Era pieno di osservazioni personali e brillanti, anche buffe, che non sono bastate a guadagnargli (al tema) la sufficienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alcor scrivi:<br />
“…recinto di filo spinato, torrette, clima asfittico degli anni ’50, territorio noto del sospetto. (…) spero che vi facciano almeno beati.”</p>
<p>Caspita. Non mi sembrava questo il tono delle obiezioni sollevate, in particolare delle mie. Qualsiasi iniziativa promozionale è più che benvenuta e legittima, e se è utile a qualcuno (autore o lettore) tanto meglio. Magari  non dovremo più sorbirci i salottini letterari baricco-magris o arbasino-augias sulle pagine culturali dei maggiori quotidiani. </p>
<p>Io preferisco attingere ai commenti degli utenti, scrittori e no, tipo quelli di comunità come aNobii per i libri o imdb per il cinema. Ma ognuno sceglie come vuole. Più opzioni ci sono meglio è. </p>
<p>Mi dà un po’ fastidio il discorso della ‘gente comune da informare (elevare)’ e  la retorica dello ‘spirito di servizio’ di certe iniziative. Ma è una cosa personale. Fin da piccoli, a scuola,  ci viene insegnato ad affidarci a chi ne sa più di noi, soprattutto a scuola. Conosciamo meglio che cosa hanno scritto Tizio e Caio  sulla Divina Commedia, che non la Divina Commedia. Questo crea un atteggiamento psicologico di sudditanza, che non aiuta scelte indipedenti. Nessuno ci insegna &#8211; a scuola, per esempio &#8211; a coltivare uno spirito critico e a fidarci di noi, prima che dei 100 Grandi Intellettuali.</p>
<p>Tempo fa ho letto un tema di una mia nipote sui Promessi Sposi. Era pieno di osservazioni personali e brillanti, anche buffe, che non sono bastate a guadagnargli (al tema) la sufficienza.</p>
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		<title>Di: Paolo Di Paolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110054</link>
		<dc:creator>Paolo Di Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 08:31:33 +0000</pubDate>
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		<description>Per quel che conta, dichiaro anche io i miei voti (e mi sembra in effetti poco trasparente che alcuni giurati abbiano espresso la volontà di non palesare i propri). 

FLAVIO SORIGA, L’amore a Londra e in altri luoghi, Bompiani  3
PEPPE FIORE, Cagnanza e padronanza, Gaffi  3

Poesia
GABRIELLA SICA, Le lacrime delle cose, Moretti &amp; Vitali 6

Altre scritture
VALERIO MAGRELLI, La vicevita, Laterza  3
ANTONIO PASCALE, Scienza e sentimento, Einaudi  3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quel che conta, dichiaro anche io i miei voti (e mi sembra in effetti poco trasparente che alcuni giurati abbiano espresso la volontà di non palesare i propri). </p>
<p>FLAVIO SORIGA, L’amore a Londra e in altri luoghi, Bompiani  3<br />
PEPPE FIORE, Cagnanza e padronanza, Gaffi  3</p>
<p>Poesia<br />
GABRIELLA SICA, Le lacrime delle cose, Moretti &amp; Vitali 6</p>
<p>Altre scritture<br />
VALERIO MAGRELLI, La vicevita, Laterza  3<br />
ANTONIO PASCALE, Scienza e sentimento, Einaudi  3</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110047</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 07:28:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110047</guid>
		<description>@ Girolamo
La cosiddetta giuria tecnica del Campiello ha scelto i cinque finalisti. Li ha pre-votati, ritagliando cinque libri nella produzione narrativa italiana di quell&#039;anno. E&#039; un dispositivo di sintesi: ti proponiamo 5 finalisti perché l&#039;abbiamo deciso noi che siamo la giuria, ti devi fidare della nostra competenza e onestà. Grazie a quel dispositivo di sintesi, E. Bouchard ha avuto la possibilità di esprimersi in televisione e di parlare del suo libro. Ma affinché questo accadesse, c&#039;è stato bisogno di un dispositivo di sintesi critica: &quot;ecco i 5 finalisti&quot;. Secondo me tu, nel dire che non eri interessato al dispositivo di sintesi ulteriore (i voti della giuria cosiddetta popolare, e la classifica finale del Campiello) metti in oblio quell&#039;altro dispositivo di sintesi che lo precedeva, la scelta della giuria cosiddetta tecnica, che ha selezionato i 5. Ripongo dunque la domanda che secondo me è centrale: abbiamo bisogno o no di dispositivi di sintesi, oltre a quelli di analisi (le recensioni, i saggi, i commenti articolati)? Da quanto racconti tu, nel caso del Campiello, quel dispositivo di sintesi ti è stato utile, perché ti ha permesso di venire a contatto con un&#039;autrice, e nello stesso tempo ha permesso a lei di parlare analiticamente del suo libro in tivù.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Girolamo<br />
La cosiddetta giuria tecnica del Campiello ha scelto i cinque finalisti. Li ha pre-votati, ritagliando cinque libri nella produzione narrativa italiana di quell&#8217;anno. E&#8217; un dispositivo di sintesi: ti proponiamo 5 finalisti perché l&#8217;abbiamo deciso noi che siamo la giuria, ti devi fidare della nostra competenza e onestà. Grazie a quel dispositivo di sintesi, E. Bouchard ha avuto la possibilità di esprimersi in televisione e di parlare del suo libro. Ma affinché questo accadesse, c&#8217;è stato bisogno di un dispositivo di sintesi critica: &#8220;ecco i 5 finalisti&#8221;. Secondo me tu, nel dire che non eri interessato al dispositivo di sintesi ulteriore (i voti della giuria cosiddetta popolare, e la classifica finale del Campiello) metti in oblio quell&#8217;altro dispositivo di sintesi che lo precedeva, la scelta della giuria cosiddetta tecnica, che ha selezionato i 5. Ripongo dunque la domanda che secondo me è centrale: abbiamo bisogno o no di dispositivi di sintesi, oltre a quelli di analisi (le recensioni, i saggi, i commenti articolati)? Da quanto racconti tu, nel caso del Campiello, quel dispositivo di sintesi ti è stato utile, perché ti ha permesso di venire a contatto con un&#8217;autrice, e nello stesso tempo ha permesso a lei di parlare analiticamente del suo libro in tivù.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziano Scarpa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110039</link>
		<dc:creator>Tiziano Scarpa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 22:04:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110039</guid>
		<description>@ Girolamo
Si&#039;, ma come ho gia&#039; fatto notare, quell&#039;autrice si trovava li&#039;, in quella trasmissione, in quanto selezionata nella cinquina di finalisti di un premio letterario. E un premio letterario non e&#039; forse un dispositivo analogo a quello di una classifica? Non e&#039; altrettanto semplificatorio? Ma grazie a quella semplificazione (prima ancora della conta dei voti, dico) tu hai potuto essere informato dell&#039;esistenza di un libro di valore. Mi sono spiegato meglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Girolamo<br />
Si&#8217;, ma come ho gia&#8217; fatto notare, quell&#8217;autrice si trovava li&#8217;, in quella trasmissione, in quanto selezionata nella cinquina di finalisti di un premio letterario. E un premio letterario non e&#8217; forse un dispositivo analogo a quello di una classifica? Non e&#8217; altrettanto semplificatorio? Ma grazie a quella semplificazione (prima ancora della conta dei voti, dico) tu hai potuto essere informato dell&#8217;esistenza di un libro di valore. Mi sono spiegato meglio?</p>
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	<item>
		<title>Di: girolamo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110037</link>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 21:36:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110037</guid>
		<description>@ Tiziano Scarpa
Vediamo di capirci. Sto facendo zapping, vedo delle scrittrici intervistate, e una mi colpisce. Imparo poi che è un premio, non sto a vedere come va a finire, non è il punteggio di &quot;Louise&quot; che mi fa accendere una lampadina: è ciò che sta dicendo l&#039;autrice mentre ne parla. Il resto (recensione su Carmilla, telefonata all&#039;autrice, laboratorio di lettura con gli studenti, organizzazione di un incontro nel mio liceo) segue non dalla classifica del premio Campiello, ma dalla lettura del libro, che si interseca con la mia passione per l&#039;Olanda del &quot;secolo d&#039;oro&quot; e la comune (mia e dell&#039;autrice) conoscenza dei libri di Simon Schama. Non credo che leggere &quot;5. Bouchard, Louise= pt. 16&quot; avrebbe messo in moto tutto ciò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Tiziano Scarpa<br />
Vediamo di capirci. Sto facendo zapping, vedo delle scrittrici intervistate, e una mi colpisce. Imparo poi che è un premio, non sto a vedere come va a finire, non è il punteggio di &#8220;Louise&#8221; che mi fa accendere una lampadina: è ciò che sta dicendo l&#8217;autrice mentre ne parla. Il resto (recensione su Carmilla, telefonata all&#8217;autrice, laboratorio di lettura con gli studenti, organizzazione di un incontro nel mio liceo) segue non dalla classifica del premio Campiello, ma dalla lettura del libro, che si interseca con la mia passione per l&#8217;Olanda del &#8220;secolo d&#8217;oro&#8221; e la comune (mia e dell&#8217;autrice) conoscenza dei libri di Simon Schama. Non credo che leggere &#8220;5. Bouchard, Louise= pt. 16&#8243; avrebbe messo in moto tutto ciò.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Cortellessa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110036</link>
		<dc:creator>Andrea Cortellessa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 20:40:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110036</guid>
		<description>Ringrazio i numerosi commenti che (finalmente) sono entrati nel metodo delle scelte, ancorche&#039;, mi pare, non ancora nel loro merito. Tranne Extasia Ivy che sostiene di aver votato con scarsa convinzione per la narrativa perche&#039; all&#039;orizzonte non e&#039; ancora spuntato il nuovo Gadda (mi sa che ci sara&#039; da aspettare non poco, allora). La esorterei allora ad astenersi, nella categoria che per lei non ha offerto in sei mesi libri degni della sua attenzione. Sono diversi i votanti che hanno espresso preferenze in due o anche in una sola categoria, quella che sentono piu&#039; vicina alle loro competenze (e alle loro passioni). 
Continuo anch&#039;io sul metodo, come si vede, rinviando a una tastiera meno ostica di questa teutonica che mi ospita piu&#039; analitici commenti. Argomento numero 1) mafie e conventicole. Mi spiace contraddire l&#039;auctoritas, evocata da qualcuno, del per me indigeribile Virzi&#039;, ma nell&#039;accezione vulgata &quot;conventicola&quot; non ha un&#039;accezione denotativa bensi&#039; critica se non insultante. Ha gia&#039; fatto notare Alcor come &quot;conventicola&quot;, gia&#039; per il suffisso diminutivo, mal si attagli a una comunita&#039; di cento lettori. Qualcuno (Extasia sempre, mi pare) ha eccepito che ci poteva essere Tizio al posto di Caio, e che quandoque bonus Sempronio dormitat. Ma capovolgiamo il ragionamento. Anziche&#039; guardare chi manca, vediamo chi c&#039;e&#039;. Qualcuno ha notato la quantita&#039; di lettori Forti, anzi Ottimi, che per la prima volta hanno raggiunto coi propri &quot;consigli&quot; (sia pure in questa forma assai mediata) il pubblico del Corriere della Sera? E&#039; una vita che sostengo che i migliori scrittori della mia generazione, che sarebbero ottimi intellettuali in tutto degni della generazione sempre rimpianta dei nati negli anni Venti, sono esclusi dai media generalisti dall&#039;insipienza dei medesimi nonche&#039; dalla propria spesso malriposta reclusiveness. Ci stupiamo se le pagine culturali dei quotidiani sono la fetenzia che il piu&#039; delle volte sono? Ma e&#039; perche&#039; gli Scrittori Intellettuali chiamati a dire la loro sul Mondo oggi si chamano Paolo Giordano, non Gabriele Frasca! Erano forse i primi nelle classifiche delle vendite, gli scrittori che dicevano la loro negli anni Settanta? L&#039;egemonia culturale conquistata dal pensiero unico delle classifiche di vendita, negli ultimi vent&#039;anni, pensate che non abbia avuto conseguenze tanto sui giornali che sui libri che si pubblicano?
Ma no, la cosa terribile e&#039; che lo scrittore votante vota lo scrittore votato. E perche&#039; non dovrebbe farlo? Se pensa che sia davvero un ottimo libro, e lo vuole far sapere ad altri, dovrebbe censurarsi per questo? Il caso vuole che fra i cento Lettori forti vi siano anche decine di Scrittori forti. Dobbiamo escludere i loro libri? Assolutamente no. Abbiamo escluso i libri scritti da noi segretari e coordinatori del gruppo dei lettori (ci e&#039; costato numerosi voti, se proprio c&#039;e&#039; la spasmodica curiosita&#039; di saperlo), questa mi pareva una condizione necessaria ed e&#039; stata adottata. 
Argomento numero 2) &quot;Sai che novita&#039;&quot;. C&#039;e&#039; chi dice che non abbiamo proposto valori nuovi. Che, addirittura, ci sono tanti libri di Einaudi in classifica. Gia&#039;, devo dire che ha sorpreso anche me. Ma quali? A parte Del Giudice, ne&#039; Scarpa ne&#039; Trevisan ne&#039; Pincio credo siano frequentatori abituali di classifiche. E sono tre ottimi autori, senz&#039;altro fra i nostri migliori, che abbiamo avuto la fortuna abbiano pubblicato una loro opera di narrativa negli scorsi sei mesi. Frasca, poi. Dice Scarpa che neppure sapeva avesse pubblicato un romanzo. Lo sta pubblicando, in effetti; l&#039;editore Sossella, sempre ansioso di sperimentare nuove forme di comunicazione, lo sta facendo uscire a puntate (sinora ne abbiamo lette due parti sulle cinque previste) spedendolo ad abbonati sottoscrittori che si sono tassati per avere questo privilegio (personalmente e&#039; il primo libro di Frasca che acquisto coi miei soldi...). Ma &quot;chi l&#039;ha visto?&quot;. Chi e&#039; informato  di questa forma non convenzionale di pubblicazione? Scarpa, per es., no. E Scarpa e&#039; un lettore forte. Io sapevo bene che, a dispetto dell&#039;entusiasmo di autore ed editore, questa forma di pubblicazione era a forte rischio di visibilita&#039; (per usare un eufemismo). Dunque, se questo strumento avra&#039; ottenuto almeno l&#039;esito di informare, al riguardo, su un&#039;opera importante di uno dei nostri autori maggiori, sara&#039; valso la pena averci perso tanto tempo ed energie. Lo stesso dicasi per Franca Grisoni o per Andrea Inglese (a parte che qui su Nazione indiana, ovviamente). Quale dei lettori del Corriere aveva mai letto questi nomi (o anche quello di Benedetti, se e&#039; per questo ; Mondadori ci punta molto, e a ragione; ma il prestigio di un poeta si forma in molto piu&#039; tempo di quello di un narratore e Benedetti non e&#039; ancora noto quanto merita)? Forse la classifica che ha riservato meno sorprese e&#039; quella della saggistica, che peraltro e&#039; anche quella piu&#039; frammentata. Ha ragione chi dice che difficilmente questa comunita&#039; sara&#039; in grado di riconoscere i valori dei migliori autori scientifici. Si tratta infatti di una classifica di letteratura: laddove, certo, si abbia di &quot;letteratura&quot; una concezione un po&#039; piu&#039; larga di quella conosciuta alle classifiche di vendita (solo romanzi, e solo romanzi di un certo &quot;genere&quot;).
Insomma, come ogni strumento anche questo ha dei limiti (e&#039; evidente, per es., che non tutti i Cento leggono gli stessi libri; peraltro possono andare a leggere i libri consigliati dagli altri, se scorrono le classifiche complete, e per lo piu&#039; sono libri ancora votabili il mese prossimo). Ma vorrei che si discutesse anche, almeno un po&#039;, delle potenzialita&#039; che ha lasciato intravedere.
Grazie a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio i numerosi commenti che (finalmente) sono entrati nel metodo delle scelte, ancorche&#8217;, mi pare, non ancora nel loro merito. Tranne Extasia Ivy che sostiene di aver votato con scarsa convinzione per la narrativa perche&#8217; all&#8217;orizzonte non e&#8217; ancora spuntato il nuovo Gadda (mi sa che ci sara&#8217; da aspettare non poco, allora). La esorterei allora ad astenersi, nella categoria che per lei non ha offerto in sei mesi libri degni della sua attenzione. Sono diversi i votanti che hanno espresso preferenze in due o anche in una sola categoria, quella che sentono piu&#8217; vicina alle loro competenze (e alle loro passioni).<br />
Continuo anch&#8217;io sul metodo, come si vede, rinviando a una tastiera meno ostica di questa teutonica che mi ospita piu&#8217; analitici commenti. Argomento numero 1) mafie e conventicole. Mi spiace contraddire l&#8217;auctoritas, evocata da qualcuno, del per me indigeribile Virzi&#8217;, ma nell&#8217;accezione vulgata &#8220;conventicola&#8221; non ha un&#8217;accezione denotativa bensi&#8217; critica se non insultante. Ha gia&#8217; fatto notare Alcor come &#8220;conventicola&#8221;, gia&#8217; per il suffisso diminutivo, mal si attagli a una comunita&#8217; di cento lettori. Qualcuno (Extasia sempre, mi pare) ha eccepito che ci poteva essere Tizio al posto di Caio, e che quandoque bonus Sempronio dormitat. Ma capovolgiamo il ragionamento. Anziche&#8217; guardare chi manca, vediamo chi c&#8217;e&#8217;. Qualcuno ha notato la quantita&#8217; di lettori Forti, anzi Ottimi, che per la prima volta hanno raggiunto coi propri &#8220;consigli&#8221; (sia pure in questa forma assai mediata) il pubblico del Corriere della Sera? E&#8217; una vita che sostengo che i migliori scrittori della mia generazione, che sarebbero ottimi intellettuali in tutto degni della generazione sempre rimpianta dei nati negli anni Venti, sono esclusi dai media generalisti dall&#8217;insipienza dei medesimi nonche&#8217; dalla propria spesso malriposta reclusiveness. Ci stupiamo se le pagine culturali dei quotidiani sono la fetenzia che il piu&#8217; delle volte sono? Ma e&#8217; perche&#8217; gli Scrittori Intellettuali chiamati a dire la loro sul Mondo oggi si chamano Paolo Giordano, non Gabriele Frasca! Erano forse i primi nelle classifiche delle vendite, gli scrittori che dicevano la loro negli anni Settanta? L&#8217;egemonia culturale conquistata dal pensiero unico delle classifiche di vendita, negli ultimi vent&#8217;anni, pensate che non abbia avuto conseguenze tanto sui giornali che sui libri che si pubblicano?<br />
Ma no, la cosa terribile e&#8217; che lo scrittore votante vota lo scrittore votato. E perche&#8217; non dovrebbe farlo? Se pensa che sia davvero un ottimo libro, e lo vuole far sapere ad altri, dovrebbe censurarsi per questo? Il caso vuole che fra i cento Lettori forti vi siano anche decine di Scrittori forti. Dobbiamo escludere i loro libri? Assolutamente no. Abbiamo escluso i libri scritti da noi segretari e coordinatori del gruppo dei lettori (ci e&#8217; costato numerosi voti, se proprio c&#8217;e&#8217; la spasmodica curiosita&#8217; di saperlo), questa mi pareva una condizione necessaria ed e&#8217; stata adottata.<br />
Argomento numero 2) &#8220;Sai che novita&#8217;&#8221;. C&#8217;e&#8217; chi dice che non abbiamo proposto valori nuovi. Che, addirittura, ci sono tanti libri di Einaudi in classifica. Gia&#8217;, devo dire che ha sorpreso anche me. Ma quali? A parte Del Giudice, ne&#8217; Scarpa ne&#8217; Trevisan ne&#8217; Pincio credo siano frequentatori abituali di classifiche. E sono tre ottimi autori, senz&#8217;altro fra i nostri migliori, che abbiamo avuto la fortuna abbiano pubblicato una loro opera di narrativa negli scorsi sei mesi. Frasca, poi. Dice Scarpa che neppure sapeva avesse pubblicato un romanzo. Lo sta pubblicando, in effetti; l&#8217;editore Sossella, sempre ansioso di sperimentare nuove forme di comunicazione, lo sta facendo uscire a puntate (sinora ne abbiamo lette due parti sulle cinque previste) spedendolo ad abbonati sottoscrittori che si sono tassati per avere questo privilegio (personalmente e&#8217; il primo libro di Frasca che acquisto coi miei soldi&#8230;). Ma &#8220;chi l&#8217;ha visto?&#8221;. Chi e&#8217; informato  di questa forma non convenzionale di pubblicazione? Scarpa, per es., no. E Scarpa e&#8217; un lettore forte. Io sapevo bene che, a dispetto dell&#8217;entusiasmo di autore ed editore, questa forma di pubblicazione era a forte rischio di visibilita&#8217; (per usare un eufemismo). Dunque, se questo strumento avra&#8217; ottenuto almeno l&#8217;esito di informare, al riguardo, su un&#8217;opera importante di uno dei nostri autori maggiori, sara&#8217; valso la pena averci perso tanto tempo ed energie. Lo stesso dicasi per Franca Grisoni o per Andrea Inglese (a parte che qui su Nazione indiana, ovviamente). Quale dei lettori del Corriere aveva mai letto questi nomi (o anche quello di Benedetti, se e&#8217; per questo ; Mondadori ci punta molto, e a ragione; ma il prestigio di un poeta si forma in molto piu&#8217; tempo di quello di un narratore e Benedetti non e&#8217; ancora noto quanto merita)? Forse la classifica che ha riservato meno sorprese e&#8217; quella della saggistica, che peraltro e&#8217; anche quella piu&#8217; frammentata. Ha ragione chi dice che difficilmente questa comunita&#8217; sara&#8217; in grado di riconoscere i valori dei migliori autori scientifici. Si tratta infatti di una classifica di letteratura: laddove, certo, si abbia di &#8220;letteratura&#8221; una concezione un po&#8217; piu&#8217; larga di quella conosciuta alle classifiche di vendita (solo romanzi, e solo romanzi di un certo &#8220;genere&#8221;).<br />
Insomma, come ogni strumento anche questo ha dei limiti (e&#8217; evidente, per es., che non tutti i Cento leggono gli stessi libri; peraltro possono andare a leggere i libri consigliati dagli altri, se scorrono le classifiche complete, e per lo piu&#8217; sono libri ancora votabili il mese prossimo). Ma vorrei che si discutesse anche, almeno un po&#8217;, delle potenzialita&#8217; che ha lasciato intravedere.<br />
Grazie a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gherardo bortolotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110034</link>
		<dc:creator>gherardo bortolotti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 20:25:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110034</guid>
		<description>in effetti neppure io ho una grande simpatia per le classifiche (e in parte condivido i dubbi che solleva de michele). mi rendo conto però che possono essere un buon mezzo di promozione alla lettura. a riguardo, per esempio, mi vengono in mente le classifiche, fatte dai lettori, che propongono i siti di certe biblioteche. 
a questo proposito, appunto, mi chiedevo se non sarebbe ancora più efficace, come promozione alla lettura e ad una lettura meno &quot;ovvia&quot; (di virgolette, sia chiaro, ne metterei almeno un&#039;altra dozzina di paia ;-), collegare la proposta di questa classifica ad una presenza dei libri selezionati nelle biblioteche pubbliche, magari iniziando proprio da pordenone e poi, eventualmente, una volta avviato il progetto, tentando di proporlo anche altrove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti neppure io ho una grande simpatia per le classifiche (e in parte condivido i dubbi che solleva de michele). mi rendo conto però che possono essere un buon mezzo di promozione alla lettura. a riguardo, per esempio, mi vengono in mente le classifiche, fatte dai lettori, che propongono i siti di certe biblioteche.<br />
a questo proposito, appunto, mi chiedevo se non sarebbe ancora più efficace, come promozione alla lettura e ad una lettura meno &#8220;ovvia&#8221; (di virgolette, sia chiaro, ne metterei almeno un&#8217;altra dozzina di paia ;-), collegare la proposta di questa classifica ad una presenza dei libri selezionati nelle biblioteche pubbliche, magari iniziando proprio da pordenone e poi, eventualmente, una volta avviato il progetto, tentando di proporlo anche altrove.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/04/08/quale-qualita/#comment-110032</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 20:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16476#comment-110032</guid>
		<description>Orpo!

Fidarsi mai, giusto?

Alternative:

-Sostituire i 100 con 100 massaie che non abbiano mai scritto un libro, non abbiano amici e parenti e scrittori e promettano di non scriverne mai. Impedire loro ovviamente ogni rapporto col mondo costruendo un recinto di filo spinato, tagliando i telefoni e buttando via i cellulari, niente banda larga, of course, solo tv.

-Impegnare i 100 a non scrivere libri e a non frequentare chi li scrive, li pubblica, li recensisce (magari anche chi li legge), anche per loro filo spinato, torrette, no cell, no banda, al massimo segnali di fumo

- la terza, la mia preferita, ipotizzare che i 100 siano onesti, o almeno altrettanto onesti di chi sospetta pastette e contare sul fatto che se dieci vorranno premiare un amico che ha scritto un buon libro gli altri 90 vorranno premiarne altri 9 dello stesso tipo.

Credevo che fossimo usciti dal clima asfittico degli anni &#039;50 in cui ogni prete ti chiedeva se  avessi commesso atti impuri. Solo un paese con un trilione di leggi severissime e mai rispettate non riesce a sopportare una cosa in chiaro. Gli fa ansia, e si ritira nel territorio noto del sospetto, dove si trova a casa, aspettando che tutto torni in scuro, per sentirsi al riparo.


E tutto questo non per il Nobel, no, per una classifica, spero che vi facciano almeno beati</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orpo!</p>
<p>Fidarsi mai, giusto?</p>
<p>Alternative:</p>
<p>-Sostituire i 100 con 100 massaie che non abbiano mai scritto un libro, non abbiano amici e parenti e scrittori e promettano di non scriverne mai. Impedire loro ovviamente ogni rapporto col mondo costruendo un recinto di filo spinato, tagliando i telefoni e buttando via i cellulari, niente banda larga, of course, solo tv.</p>
<p>-Impegnare i 100 a non scrivere libri e a non frequentare chi li scrive, li pubblica, li recensisce (magari anche chi li legge), anche per loro filo spinato, torrette, no cell, no banda, al massimo segnali di fumo</p>
<p>- la terza, la mia preferita, ipotizzare che i 100 siano onesti, o almeno altrettanto onesti di chi sospetta pastette e contare sul fatto che se dieci vorranno premiare un amico che ha scritto un buon libro gli altri 90 vorranno premiarne altri 9 dello stesso tipo.</p>
<p>Credevo che fossimo usciti dal clima asfittico degli anni &#8216;50 in cui ogni prete ti chiedeva se  avessi commesso atti impuri. Solo un paese con un trilione di leggi severissime e mai rispettate non riesce a sopportare una cosa in chiaro. Gli fa ansia, e si ritira nel territorio noto del sospetto, dove si trova a casa, aspettando che tutto torni in scuro, per sentirsi al riparo.</p>
<p>E tutto questo non per il Nobel, no, per una classifica, spero che vi facciano almeno beati</p>
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