Altri articoli su questo argomento:
- Un libro vi trasporterà: Fabio Geda Appuntamento su torno giovedì dedicato questa volta al libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli”,BC Dalai...
- Man Hattan Experiment Manhattan Experiment di Francesco Forlani (La Camera Verde ProduKtion) (extra) Dove sono Jena, Snake, Plissken, Bob Hawk, Cabbie e Duke,...
- Pâté de Foi Bourgeois – Pier Paolo Pasolini Mentre rileggevo Nero su Nero, di Leonardo Sciascia, mi sono imbattuto nelle pagine (193-194) in cui lo scrittore parla...
- Photoshoperò#12- sed ent aria …...
- Due fatti (diversi): il primo di Francesco Forlani immagine di Altan in http://www.focus-magazine.info/vignetta78.htm Quando ho letto la notizia non credevo ai miei occhi . Scoperto...




Quando conobbi Nazione Indiana, l’hanno scorso, eravamo vicini al 25 aprile. Quel giorno trascrissi alcuni brani dalle ultime due pagine di “Senza tregua. La guerra dei GAP” del comandante Giovanni Pesce.
*
Di tanto in tanto mi alzo e spio dalla finestra la strada. C’è del movimento. Fascisti che fuggono o fascisti che si preparano a difendersi!? Verso il mattino mi addormento. Mi sveglia il trillo del telefono, all’alba. È Vergani. Pronuncia le parole che aspetto ormai da tanto tempo. Il momento è giunto. Tutte le pene, i lutti, le persecuzioni stanno per finire. Mi pare impossibile. Non avrei mai immaginato di ascoltare al telefono quelle parole dalla voce di Vergani: “La città insorge, agisci con la tua brigata secondo il piano stabilito.” Forse mi ero figurato che le parole fossero gridate da un altoparlante alle folle nelle piazze.
Scendo in strada. È il 25 aprile. C’è gente. Ci sono operai armati, squadre di giovani che corrono verso le caserme abbandonate nella notte dai fascisti. Vogliono anch’essi, questi ragazzi, impugnare un’arma. Il nemico non è ovunque battuto: asserragliato nei fortilizi e nei punti strategici, tenta la fuga su mezzi corazzati.
È un grande giorno. È il grande giorno.
C’è tutta la città che corre che grida, che risorge. Per ore e ore le squadre dei GAP e dei SAP, degli operai, dei giovani, in attesa delle formazioni di montagna in marcia verso Milano, corrono da un quartiere all’altro per eliminare un nido di resistenza fascista, per arrestare un gerarca, per costringere alla resa un reparto tedesco.
Quarantotto ore prima eravamo pochi, ora siamo folla. Però, dietro di noi a sorreggerci, ad aiutarci, a nasconderci, a sfamarci, a informarci, c’è sempre stata questa massa di popolo che ora corre per le strade, si abbraccia e ci abbraccia, e grida: “Viva i partigiani.”
grazie, V.
meraviglia, effeffeffeffe, grazie.
Questa è anche una buona versione di oltre il ponte:
http://www.youtube.com/watch?v=7-Kfr57Zhy0
una parola sola: Fenoglio.
Magnifico e commovente.
Oltre il ponte,
con la speranza di libertà,
grande effeffe
che l’ha la giovinezza,
l’impegno, oltre il ponte,
con l’omaggio per tanti ragazzi
partisans ( Ciao Bella).
La musica ha la belleza
della storia ritrovata
in malinconia
in momento dove si gioca
la vita e la libertà.
Ciao Bello
véronique
bellissimo
c.