due passi ( fare )

14 agosto 2009
By

franz

Francesca & Franz

I
Siamo nella nevrosi abbandonati
a noi stessi, stelle sverse, già perse
senza più luce noi due disgraziati.
II
Abbandonati a nevrosi perverse
sole nero tu, luna senza luce
io, adombrata da terre emerse.
III
Io, a metà della notte che cuce
secondi, le ore maltolte al giorno
le speranze che la veglia riduce
IV
in distanze, per andata e ritorno
di luce e ombra, di chiaro e di scuro
da cui io fuggo e per sempre ritorno
V
al destino, che a volte è il pane duro
di una mensa di grigio quotidiano
che a volte si è imbandita al sole puro.
VI
Sole puro, demone meridiano
della mia cecità il colpevole
dei miei occhi lo specchio e il guardiano.
VII
E così sia, per sempre mutevole,
la vita che ci guarda, gatto fedele,
ci avverte con ghigno consapevole.
VIII
Chiamo luce, accendo due candele
a propiziarti la tua buona stella
in spirito dell’aria, dolce Ariele.
IX
E chiamo il vento, che curi la bella
pelle di ieri per oggi e in futuro
e acqua, che a un corso nuovo sia sella
X
di ippocampo, e chiedo per te amore,
fuoco, di nuovo luce, padre, sole
che scaldi ossa e allevi dal dolore.

Altri articoli su questo argomento:

  1. due passi ( fare ) Luigia sono ora al tuo cespuglio in quella tinta cresciuta dalla nostra sostanza immensa la voce staccata dal corpo segna...
  2. due passi (fare) Mariasole funebre I raccoglitori di fiori si atteggiano all’alba dei vecchi con carri mascherati, e cavità poco profonde. Celeri messaggeri...
  3. Miserere asfalto (afasie dell’attitudine)# 3 di Marina Pizzi 152. E’ qui che mi si dà il soqquadro dell’amarezza al tasto che tutto può nei...
  4. Miserere asfalto (afasie dell’attitudine) # 4 di Marina Pizzi 246. in un gioco di penombre la breccia della leccornia (la tavola imbandita) per convincere il...
  5. Da: Diario della fame – inediti. di Rossano Astremo Divento di giorno in giorno, di ora in ora, da un battito di ciglia all’altro, sempre...

Tags: , , ,

16 Responses to due passi ( fare )

  1. ariel on 14 agosto 2009 at 19:30

    molto vero, eppure nei stessi versi. E bello

  2. Danzio on 15 agosto 2009 at 10:26

    “Abbandonati a nevrosi perverse
    sole nero tu, luna senza luce
    io, ”

    molto bello

  3. zoydwheeler on 15 agosto 2009 at 10:53

    bello e soprattutto senza calchi (involontari o mascherati). Complimenti sinceri

  4. Gena on 15 agosto 2009 at 12:20

    Si, proprio un bel pezzo!

  5. pasquale vitagliano on 15 agosto 2009 at 12:59

    Bellissimo!

  6. véronique vergé on 15 agosto 2009 at 14:51

    Nella danza
    le anime sono in unione,
    fratellanza
    con canto d’amore
    dono assoluto
    per rialzare il cuore
    e ammaliare la nevrosa.

    MAGNIFICO

  7. teqnofobico on 16 agosto 2009 at 11:40

    “Ariele: Alè, padrone mio grande, [...] son qua, pronto, ai tuoi ordini. C’è da volare? Da nuotare? Da buttarsi a capofitto nel fuoco? O da cavalcare sulle ricciute nuvole? Ai tuoi potentissimi ordini è Ariele con tutte le sue prodezze.” (W.S.)

  8. francesca tini brunozzi on 16 agosto 2009 at 12:41

    sono molto contenta dl lavoro che abbiamo fatto io e Franz: noi non abbiamo fatto due passi uno accanto all’altra, noi abbiamo danzato per mano come in una Carola del Medioevo; non abbiamo scritto due poesie, una a testa, ma una poesia a due teste, e questo sì che significa far ballare la poesia.

  9. francesco forlani on 16 agosto 2009 at 12:45

    due teste, un cuore, due cuori due teste, un cuore e una testa, due cuori uno a testa, cambiano i passi la musica resta, questo è il ballo della poesia , il passo, n’est ce pas?
    effeffe

  10. francesca tini brunozzi on 16 agosto 2009 at 15:09

    …mais oui effeffe.
    Franz e io siamo una specie di giano bifronte, anzi un groviglio alla laocoonte, un borborigmo di paolo conte, siam siamesi noi siam, separati alla nascita, con mezzo cuore a testa e un cuore unico per ciascuno, che unzazazza unzazazza unzazazza

  11. franz krauspenhaar on 16 agosto 2009 at 16:10

    due cose anch’io. sono stato felice di scrivere in tandem con francesca, una donna che ammiro per il suo lavoro poetico e di organizzazione di eventi poetici (è una che ci crede davvero) e a cui voglio bene da anni, per cui la considero un’amica vera. devo dire che la regista dell’operazione è stata solo lei: lei ha deciso la forma, lei ha corretto qua e là qualche mio svarione, non essendo io un poeta patentato ma un romanziere che talvolta scrive poesie. baci.

  12. ugo ceria on 17 agosto 2009 at 01:51

    Un inchino a questo “paso doble”, che raddoppiando i passi riduce le distanze, BRAVI!

  13. effeffe on 17 agosto 2009 at 02:04

    comunque sia grandissimi momenti!
    effeffe

  14. carmine vitale on 17 agosto 2009 at 15:41

    ormai grandi momenti è la parola magica!!!!
    un saluto e complimentissimi
    c.

  15. Nina Maroccolo on 19 agosto 2009 at 18:39

    Complimenti sinceri.
    Vi abbraccio:-)

  16. Giuseppe "Pippo" Della Monica on 26 agosto 2009 at 19:32

    Direi a metà fra il Gran Padre e una tardo-scapigliatura. Io tanto di poesia ne capisco pochissimo, ho detto una fesseria?