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	<title>Commenti a: Fernanda dorme sulla collina</title>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-118081</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:05:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ti sia leggera la terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sia leggera la terra.</p>
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		<title>Di: Ferdinando Vino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117534</link>
		<dc:creator>Ferdinando Vino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 14:09:31 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Fernanda.
Per Spoon River, &quot;sulla strada&quot;, per Bukowsky.
Tu sei una delle persone che mi ha cambiato la vita senza averti mai conosciuta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Fernanda.<br />
Per Spoon River, &#8220;sulla strada&#8221;, per Bukowsky.<br />
Tu sei una delle persone che mi ha cambiato la vita senza averti mai conosciuta.</p>
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		<title>Di: Franca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117532</link>
		<dc:creator>Franca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 13:34:49 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie alla radiosa Nanda e grazie a tutti, articolista e commentatori, per i bei ricordi che ci parlano di lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla radiosa Nanda e grazie a tutti, articolista e commentatori, per i bei ricordi che ci parlano di lei.</p>
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		<title>Di: Fabio Masetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117527</link>
		<dc:creator>Fabio Masetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 11:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo. Ci sono cose che non capisco se non con molto ritardo e per caso. ho sempre amato Fernanda Pivano, ora lo so. In maniera strana. La conosceco come traduttrice (Hemingway resta un faro per me)  ma ad essere sicero non la seguivo da vicino, Era lei a seguire me. Saranno stati forse la sua dolcezza, i suoi occhi, la pacatezza, non so ma riconoscevo qualcosain lei di familiare, quasi materno. Per questo non la seguivo con attenzione ocme spesso non si segue la mamma. Intanto si sa che lei c&#039;è. è li, sempre e comunque. PEr questo la sua morte per me è stato un dolore fortissimo acuito dalla confusione. Perchè mi manca la Pivano, che stimavo ma non seguivo come segua altre cose ocn attenzione?. La risposta l&#039;ho trovata l&#039;altro ieri sera guardando una sua intervista a Marzullo. tutto ciò che diceva, a volte in maniera quasi fedele, lo avevo già sentito sin dalla mia infanzia dalla bocca di mia madre. Il suo modo di vedere il mondo e di stare al mondo, come lei lo raccontava, così mi è stato raccontato. E&#039; straordinario come ci possa essere affinità tra persone distanti, apparentemente sconosciute le une alle altre, incosapevoli di tanta somiglianza. Sarà la terra, forse. La Pivano era genovese come lo sono io  e mia madre ance se sradicati e radicati a Roma da una vita ormai. Forse è questo ceh ci lega, non so. Forse c&#039;è davvero un tratto un anima tra le pietre del Golfo di Genova, forse davvero chi nasce in una città eternamente cosmopolita assorbe insieme al latte un carattere un modo di essere e stare al mondo. forse è davvero così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo. Ci sono cose che non capisco se non con molto ritardo e per caso. ho sempre amato Fernanda Pivano, ora lo so. In maniera strana. La conosceco come traduttrice (Hemingway resta un faro per me)  ma ad essere sicero non la seguivo da vicino, Era lei a seguire me. Saranno stati forse la sua dolcezza, i suoi occhi, la pacatezza, non so ma riconoscevo qualcosain lei di familiare, quasi materno. Per questo non la seguivo con attenzione ocme spesso non si segue la mamma. Intanto si sa che lei c&#8217;è. è li, sempre e comunque. PEr questo la sua morte per me è stato un dolore fortissimo acuito dalla confusione. Perchè mi manca la Pivano, che stimavo ma non seguivo come segua altre cose ocn attenzione?. La risposta l&#8217;ho trovata l&#8217;altro ieri sera guardando una sua intervista a Marzullo. tutto ciò che diceva, a volte in maniera quasi fedele, lo avevo già sentito sin dalla mia infanzia dalla bocca di mia madre. Il suo modo di vedere il mondo e di stare al mondo, come lei lo raccontava, così mi è stato raccontato. E&#8217; straordinario come ci possa essere affinità tra persone distanti, apparentemente sconosciute le une alle altre, incosapevoli di tanta somiglianza. Sarà la terra, forse. La Pivano era genovese come lo sono io  e mia madre ance se sradicati e radicati a Roma da una vita ormai. Forse è questo ceh ci lega, non so. Forse c&#8217;è davvero un tratto un anima tra le pietre del Golfo di Genova, forse davvero chi nasce in una città eternamente cosmopolita assorbe insieme al latte un carattere un modo di essere e stare al mondo. forse è davvero così.</p>
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		<title>Di: MARLENE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117467</link>
		<dc:creator>MARLENE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:44:14 +0000</pubDate>
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		<description>ps.Non sempre riesco a correggere il testo dei commenti.
E&#039; per via della connessione.Non volermene...Marle</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps.Non sempre riesco a correggere il testo dei commenti.<br />
E&#8217; per via della connessione.Non volermene&#8230;Marle</p>
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		<title>Di: MARLENE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117466</link>
		<dc:creator>MARLENE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:39:50 +0000</pubDate>
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		<description>Flavio,aggiungo alla tua tristezza una piccola nota e tu mi scuserai con dolcezza se mi servirò di uno dei poeti prediletti da Nanda:-Il pregiudizio naufragato balzòa lacerare tutto l&#039;odio..gridai /menzogne che la vita e&#039;
bianca e nera/ parlai del cranio..sognai / fatti romantici di moschettieri /posai nel profondo / ah, ma ero molto più vecchio allora /
ora sono più giovane&quot;.da My back pages - Bob Dylan.
era una creatura complessa ma solare Lei,la Nanda.Ci siamo imbevuti e nutriti delle sue delizie.Ricordiamolo,grati e sempre memori.Un modo per tenerla in vita.Sempre. Good night baby..Marlene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Flavio,aggiungo alla tua tristezza una piccola nota e tu mi scuserai con dolcezza se mi servirò di uno dei poeti prediletti da Nanda:-Il pregiudizio naufragato balzòa lacerare tutto l&#8217;odio..gridai /menzogne che la vita e&#8217;<br />
bianca e nera/ parlai del cranio..sognai / fatti romantici di moschettieri /posai nel profondo / ah, ma ero molto più vecchio allora /<br />
ora sono più giovane&#8221;.da My back pages &#8211; Bob Dylan.<br />
era una creatura complessa ma solare Lei,la Nanda.Ci siamo imbevuti e nutriti delle sue delizie.Ricordiamolo,grati e sempre memori.Un modo per tenerla in vita.Sempre. Good night baby..Marlene</p>
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	<item>
		<title>Di: flavio marcolini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117437</link>
		<dc:creator>flavio marcolini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 15:16:27 +0000</pubDate>
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		<description>Donna caparbia e solare, Fernanda Pivano, che da trent’anni ha accompagnato le mie giornate su questa terra. Dai giorni del liceo giostrati fra Spoon River o On the Road, complici De André e il movement. Era naturale e rasserenante, come percorrere la terra che si srotola nell’ultima pagina benedetta dall’Orsa Maggiore, bere a giumella tutto Kerouac, tutto Ginsberg e Corso e Felinghetti e poi più tardi scoprire David Leavitt, McInerney, Easton Ellis, De Lillo. E intanto vagabondare sul suo Pianeta Fresco e seguirne le scorribande da un lato all’altro del piano padano. 
In lei trovavo finalmente la perfetta fusione della letteratura che amavo con la nonviolenza che corteggiavo. Nonviolenza come grimaldello della coscienza propria ed altrui. Nonviolenza come prassi di vita, arte e politica. 
Come a molti, anche a me la Pivano ha insegnato che la beat generation proponeva soprattutto un generalizzato, disperato e vitalistico anelito libertario: morale, spaziale, sessuale e ambientale.
Come lei l’ha intesa, la nonviolenza diventava nobile e incruenta arma di comunicazione. “Chi comunica non configge” amava ripetere.
E poi l’abolizione della schiavitù da denaro e ricchezze. Il rigore morale. L’etica del lavoro. L’antiaccademismo. E - su tutto - l’enorme intelligenza della sua fantasia.
”Senza di lei non” è il mantra tamburellato in queste ore da televisioni e giornali. 
Senza di lei, non io come sono. Senza quella donna paffuta e divertita che ha migliorato la mia giovinezza trasformando per sempre la mia esistenza. Senza la gioia dei suoi occhi narranti la vita ed il mondo da fare, nella sera d’estate fra i giardini di via dei Mille, senza la potenza delle sue braccia incrociate a salutarmi a Conegliano, rincorrendo uno strampalato Ginsberg, senza la lezione morale del suo candore canticchiante chissà quali canzoni fuori san Barnaba. 
Addio, Nanda. Con te finisce la mia vita così come l’ho sin qui conosciuta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Donna caparbia e solare, Fernanda Pivano, che da trent’anni ha accompagnato le mie giornate su questa terra. Dai giorni del liceo giostrati fra Spoon River o On the Road, complici De André e il movement. Era naturale e rasserenante, come percorrere la terra che si srotola nell’ultima pagina benedetta dall’Orsa Maggiore, bere a giumella tutto Kerouac, tutto Ginsberg e Corso e Felinghetti e poi più tardi scoprire David Leavitt, McInerney, Easton Ellis, De Lillo. E intanto vagabondare sul suo Pianeta Fresco e seguirne le scorribande da un lato all’altro del piano padano.<br />
In lei trovavo finalmente la perfetta fusione della letteratura che amavo con la nonviolenza che corteggiavo. Nonviolenza come grimaldello della coscienza propria ed altrui. Nonviolenza come prassi di vita, arte e politica.<br />
Come a molti, anche a me la Pivano ha insegnato che la beat generation proponeva soprattutto un generalizzato, disperato e vitalistico anelito libertario: morale, spaziale, sessuale e ambientale.<br />
Come lei l’ha intesa, la nonviolenza diventava nobile e incruenta arma di comunicazione. “Chi comunica non configge” amava ripetere.<br />
E poi l’abolizione della schiavitù da denaro e ricchezze. Il rigore morale. L’etica del lavoro. L’antiaccademismo. E &#8211; su tutto &#8211; l’enorme intelligenza della sua fantasia.<br />
”Senza di lei non” è il mantra tamburellato in queste ore da televisioni e giornali.<br />
Senza di lei, non io come sono. Senza quella donna paffuta e divertita che ha migliorato la mia giovinezza trasformando per sempre la mia esistenza. Senza la gioia dei suoi occhi narranti la vita ed il mondo da fare, nella sera d’estate fra i giardini di via dei Mille, senza la potenza delle sue braccia incrociate a salutarmi a Conegliano, rincorrendo uno strampalato Ginsberg, senza la lezione morale del suo candore canticchiante chissà quali canzoni fuori san Barnaba.<br />
Addio, Nanda. Con te finisce la mia vita così come l’ho sin qui conosciuta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117409</link>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:23:02 +0000</pubDate>
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		<description>Alla morte di Richler, Margaret Atwood ha scritto &quot;...Mordecai seemed so permanent, so substantial, so on top of things, so much to be depended on when each new hot-air blimp loomed into view, that it&#039;s difficult to believe in his mortality.&quot;
Gli Scrittori sanno sempre cosa dire. E come.
Almeno quando sono grandi traduttori tra la lingua del sé e quella del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla morte di Richler, Margaret Atwood ha scritto &#8220;&#8230;Mordecai seemed so permanent, so substantial, so on top of things, so much to be depended on when each new hot-air blimp loomed into view, that it&#8217;s difficult to believe in his mortality.&#8221;<br />
Gli Scrittori sanno sempre cosa dire. E come.<br />
Almeno quando sono grandi traduttori tra la lingua del sé e quella del mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117394</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 23:26:03 +0000</pubDate>
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		<description>A Scauri ci sono due fortezze. La prima, Monte d&#039;oro, e l&#039;altra Monte d&#039;argento.
 Quando al funerale di Cesare Pavese, Einaudi, Giolitti e Bobbio &quot; insistono ancora perché&quot; Massimo Mila &quot; dica qualche cosa.&quot;, lui dice:

&quot;molti vorrebbero che qui si dicesse qualcosa per ricordare l’amico che abbiamo perduto. Ma se Pavese ci vedesse in questo momento, disapproverebbe che qui si parli, e forse ghignerebbe un poco di noi. Lui era di opinione che i sentimenti veri non fa bisogno di dirli, e che quando si cerca di manifestarli con parole si sgualciscono sempre un poco.&quot;

Il silenzio è d&#039;oro, Chiara, la parola argento. Con le tue parole hai tracciato un arco leggero tra quei due monti, e te ne ringrazio.

effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Scauri ci sono due fortezze. La prima, Monte d&#8217;oro, e l&#8217;altra Monte d&#8217;argento.<br />
 Quando al funerale di Cesare Pavese, Einaudi, Giolitti e Bobbio &#8221; insistono ancora perché&#8221; Massimo Mila &#8221; dica qualche cosa.&#8221;, lui dice:</p>
<p>&#8220;molti vorrebbero che qui si dicesse qualcosa per ricordare l’amico che abbiamo perduto. Ma se Pavese ci vedesse in questo momento, disapproverebbe che qui si parli, e forse ghignerebbe un poco di noi. Lui era di opinione che i sentimenti veri non fa bisogno di dirli, e che quando si cerca di manifestarli con parole si sgualciscono sempre un poco.&#8221;</p>
<p>Il silenzio è d&#8217;oro, Chiara, la parola argento. Con le tue parole hai tracciato un arco leggero tra quei due monti, e te ne ringrazio.</p>
<p>effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: MARLENE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117385</link>
		<dc:creator>MARLENE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:16:44 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo Chiara.Credo che a Nanda sarebbe piaciuto molto, ogni tuo respiro, ogni lacrima di un dolore che provo anche io, pure se gli occhi sono asciutti.
Ma ,come scrive un mio amico poeta &quot;Sull&#039;albero dei ricordi non ci sarà mai un ADDIO&quot;.E così è. Un abbraccio, Chiara, da Marlene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo Chiara.Credo che a Nanda sarebbe piaciuto molto, ogni tuo respiro, ogni lacrima di un dolore che provo anche io, pure se gli occhi sono asciutti.<br />
Ma ,come scrive un mio amico poeta &#8220;Sull&#8217;albero dei ricordi non ci sarà mai un ADDIO&#8221;.E così è. Un abbraccio, Chiara, da Marlene</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MARLENE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117383</link>
		<dc:creator>MARLENE</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 19:05:27 +0000</pubDate>
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		<description>Di ghiaccio dopo aver appreso la notizia!
Una creatura come Nanda è senza età e non ci si aspetta che debba fare le valigie. 
E&#039; stata la mia guida preziosa e dire che rimarrà per sempre in me suona quasi banale,come la musica dei suoi Cantautori che lei definiva &quot;i Poeti del mondo che verrà.&quot;
Per lei scrittori e poeti erano e resteranno la salvezza dell&#039;anima.Ciao bella Nanda,un bacio pieno di amore.Marlene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di ghiaccio dopo aver appreso la notizia!<br />
Una creatura come Nanda è senza età e non ci si aspetta che debba fare le valigie.<br />
E&#8217; stata la mia guida preziosa e dire che rimarrà per sempre in me suona quasi banale,come la musica dei suoi Cantautori che lei definiva &#8220;i Poeti del mondo che verrà.&#8221;<br />
Per lei scrittori e poeti erano e resteranno la salvezza dell&#8217;anima.Ciao bella Nanda,un bacio pieno di amore.Marlene</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mariangela Diano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117378</link>
		<dc:creator>mariangela Diano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 17:24:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io a Fernanda la mano l&#039;ho stretta e l&#039;ho ascoltata parlare quando pensavamo di cambiare il mondo e mamma mia quanto l&#039;abbiamo cambiato! Purtroppo.

Addio Fernanda, grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io a Fernanda la mano l&#8217;ho stretta e l&#8217;ho ascoltata parlare quando pensavamo di cambiare il mondo e mamma mia quanto l&#8217;abbiamo cambiato! Purtroppo.</p>
<p>Addio Fernanda, grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nanda &#171; l&#8217;irrequieta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117372</link>
		<dc:creator>Nanda &#171; l&#8217;irrequieta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:45:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per lei, ogni parola &#8211; scritta o cantata &#8211; era e doveva essere una forma di giustizia. Qui c’è un bellissimo pezzo di Chiara Valerio: vale tutti i tre minuti che ci vogliono per leggerlo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Per lei, ogni parola &#8211; scritta o cantata &#8211; era e doveva essere una forma di giustizia. Qui c’è un bellissimo pezzo di Chiara Valerio: vale tutti i tre minuti che ci vogliono per leggerlo. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: speranza c.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117370</link>
		<dc:creator>speranza c.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 16:40:46 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie del bellissimo ricordo che si amplia nei bellissimi interventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie del bellissimo ricordo che si amplia nei bellissimi interventi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marthagraham</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117360</link>
		<dc:creator>marthagraham</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>una vita piena e generosa, una splendente danzatrice...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una vita piena e generosa, una splendente danzatrice&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117352</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:29:05 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Carlo Capone... :-)

E i commenti mi sono preziosi per conoscere meglio Fernanda Pivano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Carlo Capone&#8230; :-)</p>
<p>E i commenti mi sono preziosi per conoscere meglio Fernanda Pivano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dinosauro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117347</link>
		<dc:creator>dinosauro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 13:47:00 +0000</pubDate>
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		<description>La sua è una grande eredità. Il suo archivio ci accompagnerà negli anni a venire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La sua è una grande eredità. Il suo archivio ci accompagnerà negli anni a venire.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia cossu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117344</link>
		<dc:creator>lucia cossu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 13:07:57 +0000</pubDate>
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		<description>tutto si decompone sempre e poi rinasce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutto si decompone sempre e poi rinasce</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117343</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 12:52:02 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo scusa, ho cercato di caricare un&#039;immagine - e non avrei dovuto farlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa, ho cercato di caricare un&#8217;immagine &#8211; e non avrei dovuto farlo.</p>
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	<item>
		<title>Di: franco buffoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117341</link>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 12:28:12 +0000</pubDate>
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		<description>Quando nel 1971 in Italia si formò il primo movimento di liberazione omosessuale, il Fuori!, Fernanda Pivano ne fu, per affetto, amicizia, intelligenza, solidarietà, sostenitrice appassionata, collaborando ai primi numeri dell&#039;omonimo periodico. Fu lei la prima, nella introduzione a &quot;Jukeboxe all&#039;idrogeno&quot; di Allen Ginsberg, a capire e a rivelare quanto l&#039;identità omosessuale fosse una componente di grande rilievo nella nuova cultura che arrivava dall&#039;America. Le siamo tutti debitori. 
(da Gruppo Lambda).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando nel 1971 in Italia si formò il primo movimento di liberazione omosessuale, il Fuori!, Fernanda Pivano ne fu, per affetto, amicizia, intelligenza, solidarietà, sostenitrice appassionata, collaborando ai primi numeri dell&#8217;omonimo periodico. Fu lei la prima, nella introduzione a &#8220;Jukeboxe all&#8217;idrogeno&#8221; di Allen Ginsberg, a capire e a rivelare quanto l&#8217;identità omosessuale fosse una componente di grande rilievo nella nuova cultura che arrivava dall&#8217;America. Le siamo tutti debitori.<br />
(da Gruppo Lambda).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gas Giaramita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117340</link>
		<dc:creator>Gas Giaramita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:35:46 +0000</pubDate>
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		<description>e poi sincero Chiara, sincere parole..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi sincero Chiara, sincere parole..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gas Giaramita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117338</link>
		<dc:creator>Gas Giaramita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:33:25 +0000</pubDate>
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		<description>2003
Sulla Strada illuminava meglio di qualsiasi abatjour ogni volta che restava poggiato sul comodino. Il suo finale era in sospeso e noi lettori, dopo aver fatto un patto appena aperta la prima pagina, avremmo dovuto scriverne le sorti sulla nostra pelle. Guarda caso la sorte del libro fu perderlo da qualche parte. Spero che qualcuno ne faccia tesoro.

Le strade sono tutte uguali e tutte diverse
Macinando le stesse strade e raccogliendo i frammenti della statale rimasti incastrati nelle gomme, infilandoceli nelle tasche come se si trattasse di monete preziose raccolte da terra, si diventava ricchi senza avere un soldo.

Stai bene sul bus
E come mi diceva qualcuno, a volte si sta bene nel mezzo, mentre ti stai spostando, perchè vuoi scappare da dove sei partito ed anche nel luogo in cui sei arrivato. Nella breve sosta nella tua meta-rifugio non permetteresti di sentire la stessa sofferenza del luogo di partenza. Perciò si scappa anche da lì, giusto il tempo di goderne la novità, la diversità, la consapevolezza che un&#039;altra casa, nel mondo, la trovi. Qualcuno poi torna nella propria vecchia abitazione perchè, forse, quel che serviva era solo capire quali possibilità ti saresti ritrovato di fronte e quali altre avrebbero definitivamente cambiato la tua vita. Io a casa mia ci torno solo per pochi giorni, per non impazzire.

Sulla collina i morti vivono
Ogni volta che entro in libreria sfoglio l&#039;Antologia di Spoon River, aspetto di avere i soldi per comprarlo.
Un frammento:
&quot;..mentre la baciavo con l&#039;anima sulle labbra
l&#039;anima d&#039;improvviso mi fuggì..&quot; 

About Nanda
da Wiki:

La storia della pubblicazione in Italia dell&#039;Antologia di Spoon River ha avuto uno sviluppo abbastanza difficile. Durante il ventennio fascista la letteratura americana era ovviamente osteggiata dal regime, in particolare se esprimeva idee libertarie come nel caso di Edgar Lee Masters. La seconda edizione italiana porta la data del 9 marzo 1943. Fernanda Pivano racconta: «Ero una ragazza quando ho letto per la prima volta Spoon River: me l&#039;aveva portata Cesare Pavese, una mattina che gli avevo chiesto che differenza c&#039;è tra la letteratura americana e quella inglese».

I primi libri americani che Cesare Pavese portò alla Pivano, lei li guardò &quot;con grande sospetto&quot;. Ma con l&#039;Antologia di Spoon River fu un colpo di fulmine: «L&#039;aprii proprio alla metà, e trovai una poesia che finiva così: &quot;mentre la baciavo con l&#039;anima sulle labbra, l&#039;anima d&#039;improvviso mi fuggì[1]&quot;. Chissà perché questi versi mi mozzarono il fiato: è così difficile spiegare le reazioni degli adolescenti[2]».

Per un&#039;adolescente cresciuta in un&#039;epoca dominata dall&#039;&quot;epicità a tutti i costi&quot; i versi di Masters e la loro &quot;scarna semplicità&quot; furono una rivelazione.

Quasi per conoscere meglio i personaggi, Fernanda iniziò a tradurre in italiano le poesie senza dirlo a Pavese: temeva che la prendesse in giro. Ma un giorno quest&#039;ultimo scoprì in un cassetto il manoscritto e convinse Einaudi a pubblicarlo. Incredibilmente riuscì a evitare la censura del ministero della cultura popolare cambiando il titolo in «Antologia di S. River» e spacciandolo per una raccolta di pensieri di un quanto mai improbabile San River. La Pivano, tuttavia, pagò questa sua traduzione con il carcere; a tal proposito ha dichiarato:
« Era superproibito quel libro in italia. Parlava della pace, contro la guerra, contro il capitalismo, contro in generale tutta la carica del convenzionalismo. Era tutto quello che il governo non ci permetteva di pensare [...], e mi hanno messo in prigione e sono molto contenta di averlo fatto.[3] »
Restano tante cose
. . .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2003<br />
Sulla Strada illuminava meglio di qualsiasi abatjour ogni volta che restava poggiato sul comodino. Il suo finale era in sospeso e noi lettori, dopo aver fatto un patto appena aperta la prima pagina, avremmo dovuto scriverne le sorti sulla nostra pelle. Guarda caso la sorte del libro fu perderlo da qualche parte. Spero che qualcuno ne faccia tesoro.</p>
<p>Le strade sono tutte uguali e tutte diverse<br />
Macinando le stesse strade e raccogliendo i frammenti della statale rimasti incastrati nelle gomme, infilandoceli nelle tasche come se si trattasse di monete preziose raccolte da terra, si diventava ricchi senza avere un soldo.</p>
<p>Stai bene sul bus<br />
E come mi diceva qualcuno, a volte si sta bene nel mezzo, mentre ti stai spostando, perchè vuoi scappare da dove sei partito ed anche nel luogo in cui sei arrivato. Nella breve sosta nella tua meta-rifugio non permetteresti di sentire la stessa sofferenza del luogo di partenza. Perciò si scappa anche da lì, giusto il tempo di goderne la novità, la diversità, la consapevolezza che un&#8217;altra casa, nel mondo, la trovi. Qualcuno poi torna nella propria vecchia abitazione perchè, forse, quel che serviva era solo capire quali possibilità ti saresti ritrovato di fronte e quali altre avrebbero definitivamente cambiato la tua vita. Io a casa mia ci torno solo per pochi giorni, per non impazzire.</p>
<p>Sulla collina i morti vivono<br />
Ogni volta che entro in libreria sfoglio l&#8217;Antologia di Spoon River, aspetto di avere i soldi per comprarlo.<br />
Un frammento:<br />
&#8220;..mentre la baciavo con l&#8217;anima sulle labbra<br />
l&#8217;anima d&#8217;improvviso mi fuggì..&#8221; </p>
<p>About Nanda<br />
da Wiki:</p>
<p>La storia della pubblicazione in Italia dell&#8217;Antologia di Spoon River ha avuto uno sviluppo abbastanza difficile. Durante il ventennio fascista la letteratura americana era ovviamente osteggiata dal regime, in particolare se esprimeva idee libertarie come nel caso di Edgar Lee Masters. La seconda edizione italiana porta la data del 9 marzo 1943. Fernanda Pivano racconta: «Ero una ragazza quando ho letto per la prima volta Spoon River: me l&#8217;aveva portata Cesare Pavese, una mattina che gli avevo chiesto che differenza c&#8217;è tra la letteratura americana e quella inglese».</p>
<p>I primi libri americani che Cesare Pavese portò alla Pivano, lei li guardò &#8220;con grande sospetto&#8221;. Ma con l&#8217;Antologia di Spoon River fu un colpo di fulmine: «L&#8217;aprii proprio alla metà, e trovai una poesia che finiva così: &#8220;mentre la baciavo con l&#8217;anima sulle labbra, l&#8217;anima d&#8217;improvviso mi fuggì[1]&#8220;. Chissà perché questi versi mi mozzarono il fiato: è così difficile spiegare le reazioni degli adolescenti[2]».</p>
<p>Per un&#8217;adolescente cresciuta in un&#8217;epoca dominata dall&#8217;&#8221;epicità a tutti i costi&#8221; i versi di Masters e la loro &#8220;scarna semplicità&#8221; furono una rivelazione.</p>
<p>Quasi per conoscere meglio i personaggi, Fernanda iniziò a tradurre in italiano le poesie senza dirlo a Pavese: temeva che la prendesse in giro. Ma un giorno quest&#8217;ultimo scoprì in un cassetto il manoscritto e convinse Einaudi a pubblicarlo. Incredibilmente riuscì a evitare la censura del ministero della cultura popolare cambiando il titolo in «Antologia di S. River» e spacciandolo per una raccolta di pensieri di un quanto mai improbabile San River. La Pivano, tuttavia, pagò questa sua traduzione con il carcere; a tal proposito ha dichiarato:<br />
« Era superproibito quel libro in italia. Parlava della pace, contro la guerra, contro il capitalismo, contro in generale tutta la carica del convenzionalismo. Era tutto quello che il governo non ci permetteva di pensare [...], e mi hanno messo in prigione e sono molto contenta di averlo fatto.[3] »<br />
Restano tante cose<br />
. . .</p>
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		<title>Di: Gas Giaramita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117337</link>
		<dc:creator>Gas Giaramita</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:32:05 +0000</pubDate>
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		<description>http://visionisoniche.splinder.com/post/21146714/La+Rivoluzione+Della+Tenerezza</description>
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	<item>
		<title>Di: sergio falcone</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117335</link>
		<dc:creator>sergio falcone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:50:29 +0000</pubDate>
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		<description>... e non dimentichiamo che era soprattutto un personaggio contro. Interrogata dai nazisti, non fece mai nomi.
E si salvò per puro miracolo.
Condivise i sogni d&#039;una generazione. Li fece suoi.
Come scrivevo stamattina ad un&#039;amica, se volete sapere chi era veramente Fernanda Pivano, vi consiglio di comperare le prime edizioni dei suoi libri. Le primissime e non altre.
In quella pagine si respira l&#039;aria di un&#039;epoca.
La sua radicalità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e non dimentichiamo che era soprattutto un personaggio contro. Interrogata dai nazisti, non fece mai nomi.<br />
E si salvò per puro miracolo.<br />
Condivise i sogni d&#8217;una generazione. Li fece suoi.<br />
Come scrivevo stamattina ad un&#8217;amica, se volete sapere chi era veramente Fernanda Pivano, vi consiglio di comperare le prime edizioni dei suoi libri. Le primissime e non altre.<br />
In quella pagine si respira l&#8217;aria di un&#8217;epoca.<br />
La sua radicalità.</p>
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	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/19/fernanda-dorme-sulla-collina/#comment-117334</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:47:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=20596#comment-117334</guid>
		<description></description>
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