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	<title>Commenti a: Nuovo cinema paraculo: Bastardi senza gloria</title>
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		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-125043</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:35:45 +0000</pubDate>
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		<description>Bastava un semplice trackback, Sergio Magaldi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bastava un semplice trackback, Sergio Magaldi!</p>
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		<title>Di: Sergio Magaldi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-125035</link>
		<dc:creator>Sergio Magaldi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 11:43:17 +0000</pubDate>
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		<description>Inglourious Basterds, “Bastardi senza gloria” – che Tarantino fa uscire (2009) con titolo sgrammaticato per differenziarlo dal film di Enzo G. Castellari: “Quel maledetto treno blindato” del 1977 (sugli schermi americani apparso col titolo di Inglorious  Bastards) – è una favola ben congegnata sugli eventi più drammatici della seconda guerra mondiale. Non a caso, inizia con la didascalia classica “C’era una volta…” e si conclude con un finale a sorpresa, in apparenza moraleggiante, etico in realtà.
L’azione si svolge nella campagna vicina a Parigi. Siamo nel 1941, in piena occupazione nazista della Francia. Il colonnello delle SS, Hans Landa, noto col nome di “cacciatore di ebrei” – stupendamente interpretato dal poco conosciuto attore austriaco Christoph Waltz (Premio per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Cannes) – si reca con un manipolo di soldati nella fattoria di un contadino e delle sue figlie. Come si è osservato da più parti, la location è da western, lo sono gli oggetti, il volto del contadino, l’abbigliamento delle figlie e la musica che accompagna le immagini. 
La scena del colloquio-interrogatorio del contadino da parte del colonnello delle SS è un piccolo capolavoro. La scelta delle parole giuste è importante, come pure quella della lingua, e alla fine il “cacciatore di ebrei” verrà a sapere dove si nascondono da diverso tempo i Dreyfus. Unica della famiglia, Shosanna (Mélanie Laurent), che ha 18-19 anni, riesce a fuggire e a mettersi in salvo. La ritroviamo tre anni dopo a Parigi, proprietaria di un cinema e con false generalità ariane. Neppure l’aguzzino nazista può riconoscerla. L’ha vista di spalle nella fuga, ha fatto per colpirla con la pistola ma poi ha desistito. Eppure lo spettatore ha come l’impressione, nel colloquio (mirabile e “addolcito” con la panna) che tre anni dopo si svolge tra il colonnello delle SS e la ragazza che il diabolico “cacciatore” sospetti qualcosa. E inoltre, l’ufficiale nazista non ha sparato perché la ragazza era già fuori della sua mira o perché il suo inconscio sapeva in anticipo che Shosanna un giorno gli sarebbe tornata utile? Interrogativi, paradossi forse, lasciati allo spettatore e che ognuno risolverà a modo suo, fermo restando la bravura di Tarantino e di Christoph Waltz nel suscitare il dilemma.
Il destino del colonnello Hans Landa e di Shosanna s’incrocia con quello dei cosiddetti bastardi, soldati ebrei americani, catapultati in Francia e guidati dal tenente Aldo Raine, interpretato da un Brad Pitt che taluno in questo film vede come “strepitoso” (Lorenzo Macello, XL Repubblica) talaltro giudica nella “peggiore performance della sua vita”(Peter Bradshaw, The Guardian). Personalmente, trovo esagerate entrambe le valutazioni. E’ un fatto, tuttavia, che il noto attore non sempre si trova a proprio agio e sarà magari anche a causa della stupenda interpretazione di Christoph Waltz.
I “bastards” hanno il compito di dare la caccia e uccidere il maggior numero di nazisti. Il tenente Aldo Raine, che vanta antenati pellirosse, chiede ad ognuno dei suoi uomini almeno cento scalpi nazisti. E qui naturalmente la favola si tinge di colori e di immagini che tanto piacciono a Tarantino e al suo pubblico più affezionato, con la visione di crani fatti a pezzi da una mazza da baseball e di scalpi recisi tra sangue e materia cerebrale.
La vendetta personale di Shosanna e quella del Bene (i “bastardi”) contro il Male (i nazisti) si fondono, inconsapevole l’una degli altri e viceversa, nella cosiddetta operazione Kino. Nel cinema di Shosanna si svolge la prima del film Orgoglio della Nazione che celebra “l’eroismo” di un soldato tedesco capace da solo di uccidere centinaia e centinaia di nemici. Alla rappresentazione saranno presenti, “come in un cesto di mele marce”, oltre a Göbbels, Göring e Bormann ed altri capi nazisti, un goffo e grottesco Adolf Hitler, dal regale mantello bianco e spesso ripreso accanto ad un mappamondo che ricorda quello di Chaplin nel Grande dittatore. 
Il finale della favola smaschera l’illusione dei protagonisti, benché ciascuno di loro raggiunga a caro prezzo (più alto o più basso come sempre avviene nella vita) il fine prefisso: Shosanna immagina di veder bruciare i capi nazisti con la certezza che la “vendetta degli ebrei” si è infine consumata, i “bastardi” ritengono di aver cagionato la caduta del nazismo e la fine della guerra grazie all’esplosivo introdotto nel cinema, il colonnello Hans Landa s’illude che sia stato il ruolo da lui avuto nella vicenda a fargli ottenere un salvacondotto, la cittadinanza americana e una ricca proprietà ove celarsi. Ciò che, tuttavia, non gli evita anche di ricevere, da parte del tenente Aldo, impresso sulla fronte in modo indelebile, il simbolo stesso del Male in nome del quale ha massacrato migliaia di ebrei.
Il film, proprio come una favola, ha diverse morali. La prima, la propone lo stesso Tarantino: “In un film tutto è possibile, anche far finire una guerra di colpo e di colpo togliere di mezzo i grandi criminali al potere; il cinema ha questa grande forza, far riflettere su come un solo gesto, una sola persona, potrebbero cambiare la storia”
Al “negativo”, questa verità ne contiene implicitamente un’altra e cioè che non sono le masse a fare la storia, ma – come Hegel sostiene – i cosiddetti individui cosmico-storici con la loro stretta cerchia di collaboratori, i quali, tutti insieme – e questo lo aggiungo io – si rivelano spesso e purtroppo come altrettante “cricche di potere”.
Un’altra morale, che poi caratterizza ogni favola che si rispetti, è che alla lunga il Bene trionfi sul Male. Dalla quale massima tuttavia discende un corollario che non si trova nelle fiabe: il Male non è mai sconfitto definitivamente, si cela e riappare in mille forme, senza contare che persino i suoi vecchi interpreti possono farla franca se, come nel caso degli ufficiali nazisti, del Male smettono semplicemente la divisa. Così – sembra la logica spietata di Tarantino – occorre marcarli in modo indelebile. Esattamente come fa la celebre Lisbeth Salander dei romanzi di Stieg Larsson, incidendo sulla carne del suo stupratore il solo nome che gli convenga. Certo, questo è il linguaggio della vendetta che nella finzione narrativa e cinematografica, oltre a solleticare il nostro istinto e le nostre passioni, ha anche una funzione catartica. Usato nella realtà, tuttavia, questo linguaggio ci lascia sgomenti! 

SERGIO MAGALDI     


(DAL BLOG: http://zibaldone-sergio.blogspot.com/  )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inglourious Basterds, “Bastardi senza gloria” – che Tarantino fa uscire (2009) con titolo sgrammaticato per differenziarlo dal film di Enzo G. Castellari: “Quel maledetto treno blindato” del 1977 (sugli schermi americani apparso col titolo di Inglorious  Bastards) – è una favola ben congegnata sugli eventi più drammatici della seconda guerra mondiale. Non a caso, inizia con la didascalia classica “C’era una volta…” e si conclude con un finale a sorpresa, in apparenza moraleggiante, etico in realtà.<br />
L’azione si svolge nella campagna vicina a Parigi. Siamo nel 1941, in piena occupazione nazista della Francia. Il colonnello delle SS, Hans Landa, noto col nome di “cacciatore di ebrei” – stupendamente interpretato dal poco conosciuto attore austriaco Christoph Waltz (Premio per la migliore interpretazione maschile all’ultimo Festival di Cannes) – si reca con un manipolo di soldati nella fattoria di un contadino e delle sue figlie. Come si è osservato da più parti, la location è da western, lo sono gli oggetti, il volto del contadino, l’abbigliamento delle figlie e la musica che accompagna le immagini.<br />
La scena del colloquio-interrogatorio del contadino da parte del colonnello delle SS è un piccolo capolavoro. La scelta delle parole giuste è importante, come pure quella della lingua, e alla fine il “cacciatore di ebrei” verrà a sapere dove si nascondono da diverso tempo i Dreyfus. Unica della famiglia, Shosanna (Mélanie Laurent), che ha 18-19 anni, riesce a fuggire e a mettersi in salvo. La ritroviamo tre anni dopo a Parigi, proprietaria di un cinema e con false generalità ariane. Neppure l’aguzzino nazista può riconoscerla. L’ha vista di spalle nella fuga, ha fatto per colpirla con la pistola ma poi ha desistito. Eppure lo spettatore ha come l’impressione, nel colloquio (mirabile e “addolcito” con la panna) che tre anni dopo si svolge tra il colonnello delle SS e la ragazza che il diabolico “cacciatore” sospetti qualcosa. E inoltre, l’ufficiale nazista non ha sparato perché la ragazza era già fuori della sua mira o perché il suo inconscio sapeva in anticipo che Shosanna un giorno gli sarebbe tornata utile? Interrogativi, paradossi forse, lasciati allo spettatore e che ognuno risolverà a modo suo, fermo restando la bravura di Tarantino e di Christoph Waltz nel suscitare il dilemma.<br />
Il destino del colonnello Hans Landa e di Shosanna s’incrocia con quello dei cosiddetti bastardi, soldati ebrei americani, catapultati in Francia e guidati dal tenente Aldo Raine, interpretato da un Brad Pitt che taluno in questo film vede come “strepitoso” (Lorenzo Macello, XL Repubblica) talaltro giudica nella “peggiore performance della sua vita”(Peter Bradshaw, The Guardian). Personalmente, trovo esagerate entrambe le valutazioni. E’ un fatto, tuttavia, che il noto attore non sempre si trova a proprio agio e sarà magari anche a causa della stupenda interpretazione di Christoph Waltz.<br />
I “bastards” hanno il compito di dare la caccia e uccidere il maggior numero di nazisti. Il tenente Aldo Raine, che vanta antenati pellirosse, chiede ad ognuno dei suoi uomini almeno cento scalpi nazisti. E qui naturalmente la favola si tinge di colori e di immagini che tanto piacciono a Tarantino e al suo pubblico più affezionato, con la visione di crani fatti a pezzi da una mazza da baseball e di scalpi recisi tra sangue e materia cerebrale.<br />
La vendetta personale di Shosanna e quella del Bene (i “bastardi”) contro il Male (i nazisti) si fondono, inconsapevole l’una degli altri e viceversa, nella cosiddetta operazione Kino. Nel cinema di Shosanna si svolge la prima del film Orgoglio della Nazione che celebra “l’eroismo” di un soldato tedesco capace da solo di uccidere centinaia e centinaia di nemici. Alla rappresentazione saranno presenti, “come in un cesto di mele marce”, oltre a Göbbels, Göring e Bormann ed altri capi nazisti, un goffo e grottesco Adolf Hitler, dal regale mantello bianco e spesso ripreso accanto ad un mappamondo che ricorda quello di Chaplin nel Grande dittatore.<br />
Il finale della favola smaschera l’illusione dei protagonisti, benché ciascuno di loro raggiunga a caro prezzo (più alto o più basso come sempre avviene nella vita) il fine prefisso: Shosanna immagina di veder bruciare i capi nazisti con la certezza che la “vendetta degli ebrei” si è infine consumata, i “bastardi” ritengono di aver cagionato la caduta del nazismo e la fine della guerra grazie all’esplosivo introdotto nel cinema, il colonnello Hans Landa s’illude che sia stato il ruolo da lui avuto nella vicenda a fargli ottenere un salvacondotto, la cittadinanza americana e una ricca proprietà ove celarsi. Ciò che, tuttavia, non gli evita anche di ricevere, da parte del tenente Aldo, impresso sulla fronte in modo indelebile, il simbolo stesso del Male in nome del quale ha massacrato migliaia di ebrei.<br />
Il film, proprio come una favola, ha diverse morali. La prima, la propone lo stesso Tarantino: “In un film tutto è possibile, anche far finire una guerra di colpo e di colpo togliere di mezzo i grandi criminali al potere; il cinema ha questa grande forza, far riflettere su come un solo gesto, una sola persona, potrebbero cambiare la storia”<br />
Al “negativo”, questa verità ne contiene implicitamente un’altra e cioè che non sono le masse a fare la storia, ma – come Hegel sostiene – i cosiddetti individui cosmico-storici con la loro stretta cerchia di collaboratori, i quali, tutti insieme – e questo lo aggiungo io – si rivelano spesso e purtroppo come altrettante “cricche di potere”.<br />
Un’altra morale, che poi caratterizza ogni favola che si rispetti, è che alla lunga il Bene trionfi sul Male. Dalla quale massima tuttavia discende un corollario che non si trova nelle fiabe: il Male non è mai sconfitto definitivamente, si cela e riappare in mille forme, senza contare che persino i suoi vecchi interpreti possono farla franca se, come nel caso degli ufficiali nazisti, del Male smettono semplicemente la divisa. Così – sembra la logica spietata di Tarantino – occorre marcarli in modo indelebile. Esattamente come fa la celebre Lisbeth Salander dei romanzi di Stieg Larsson, incidendo sulla carne del suo stupratore il solo nome che gli convenga. Certo, questo è il linguaggio della vendetta che nella finzione narrativa e cinematografica, oltre a solleticare il nostro istinto e le nostre passioni, ha anche una funzione catartica. Usato nella realtà, tuttavia, questo linguaggio ci lascia sgomenti! </p>
<p>SERGIO MAGALDI     </p>
<p>(DAL BLOG: <a href="http://zibaldone-sergio.blogspot.com/" rel="nofollow">http://zibaldone-sergio.blogspot.com/</a>  )</p>
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		<title>Di: Ares</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-123148</link>
		<dc:creator>Ares</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 18:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>Mai titolo fu più azzecato..

Tarantino realizza nella finzione cinematografica la &quot;vendetta ebraica&quot; che mai nella storia si realizzò.
E&#039; una vendetta eseguita magistralmente: disinnescando ad ogni fotogramma il rischio d&#039;identificazione dello spettatore(il rischio era altissimo). Il tutto risulta un grande affresco d&#039;improbabilità, che non ha permesso che la catarsi si realizzasse al momento dell&#039;esplosione del cinema grazie ad una costruzione drammaturgica sapiente e dalla fumettistica caratterizzazione dei personaggi: i &quot;vendicatori&quot;, sono personaggi improbabili, bastardi, ma senza gloria, che non compiono mai gesta insigni.
Persino i morti si trasformavano in pupazzi al momento della morte: magistrale è lo splatte della morte di Shosanna che, trivellata dai colpi, sembra svuotarsi come una bambola di pezza del suo contenuto di gommapiuma; per ricadere inanimata, a braccia e gambe tese, proprio come una bambola.

Questo film rivela il grande amore che Tarantino ha per l&#039;arte cinematografica, capace di detronizzare ogni risentimento, e rinchiudere in 105 minuti tutta(di tutti) la miseria umana, riducendola a pura farsa, a un gioco d&#039;intrattenimento..

Tarantino ha fatto suo il pensiero di Hannah Arent: riducendo l&#039;efferatezza del male al nulla, restituendocelo su di un piano farsesco scevro da eroismi e rischi d&#039;identificazione.

Costringendoci, in uno &quot;spazio pubblico&quot;, a riflettere su quel che stavamo guardando, spiazzati dal farsesco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mai titolo fu più azzecato..</p>
<p>Tarantino realizza nella finzione cinematografica la &#8220;vendetta ebraica&#8221; che mai nella storia si realizzò.<br />
E&#8217; una vendetta eseguita magistralmente: disinnescando ad ogni fotogramma il rischio d&#8217;identificazione dello spettatore(il rischio era altissimo). Il tutto risulta un grande affresco d&#8217;improbabilità, che non ha permesso che la catarsi si realizzasse al momento dell&#8217;esplosione del cinema grazie ad una costruzione drammaturgica sapiente e dalla fumettistica caratterizzazione dei personaggi: i &#8220;vendicatori&#8221;, sono personaggi improbabili, bastardi, ma senza gloria, che non compiono mai gesta insigni.<br />
Persino i morti si trasformavano in pupazzi al momento della morte: magistrale è lo splatte della morte di Shosanna che, trivellata dai colpi, sembra svuotarsi come una bambola di pezza del suo contenuto di gommapiuma; per ricadere inanimata, a braccia e gambe tese, proprio come una bambola.</p>
<p>Questo film rivela il grande amore che Tarantino ha per l&#8217;arte cinematografica, capace di detronizzare ogni risentimento, e rinchiudere in 105 minuti tutta(di tutti) la miseria umana, riducendola a pura farsa, a un gioco d&#8217;intrattenimento..</p>
<p>Tarantino ha fatto suo il pensiero di Hannah Arent: riducendo l&#8217;efferatezza del male al nulla, restituendocelo su di un piano farsesco scevro da eroismi e rischi d&#8217;identificazione.</p>
<p>Costringendoci, in uno &#8220;spazio pubblico&#8221;, a riflettere su quel che stavamo guardando, spiazzati dal farsesco.</p>
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		<title>Di: Nikita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122270</link>
		<dc:creator>Nikita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:50:13 +0000</pubDate>
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		<description># ^ http://www.prosperini.tv/video09/210909.wmv
# ^ Il calendario 2007 di Pier Gianni Prosperini
# ^ «Baluardo della Cristianità, Flagello dei centri sociali e condottiero del Nord»
# ^ «Difensore della Fede, Eradicatore dei No Global, Protettore del nord»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p># ^ <a href="http://www.prosperini.tv/video09/210909.wmv" rel="nofollow">http://www.prosperini.tv/video09/210909.wmv</a><br />
# ^ Il calendario 2007 di Pier Gianni Prosperini<br />
# ^ «Baluardo della Cristianità, Flagello dei centri sociali e condottiero del Nord»<br />
# ^ «Difensore della Fede, Eradicatore dei No Global, Protettore del nord»</p>
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		<title>Di: Nikita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122269</link>
		<dc:creator>Nikita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:47:59 +0000</pubDate>
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		<description>http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Gianni_Prosperini</description>
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		<title>Di: Flogisto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122260</link>
		<dc:creator>Flogisto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:19:52 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate l&#039;ignoranza, ma chi è Prosperini?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate l&#8217;ignoranza, ma chi è Prosperini?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nikita</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122228</link>
		<dc:creator>Nikita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 11:15:46 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; il solito fumettone tarantiniano. Colpi di scena, cambi di registro, primi piani, citazioni, camera lunga iniziale leoniana.  Nulla di nuovo. La trama a volte è oltremisura inverosimile e pacchiana ma so che è quanto Tarantino desidera di più. Per noi italiani appassionati di cinema storico è di difficile comprensione. Ma da lettore di comics sono stato in grado di calarmi nell&#039;avventura texiana misto Capitan America dei Nostri.
Grande l&#039;interprete di Hans Landa. Portentose le trovate linguistiche e gestuali di varie scene, fra cui quella nel bar. 
Un particolare che è capitato al sottoscritto:
al cinema, nelle file avanti sedeva l&#039;assessore Prosperini in compagnia della giovane e bionda amante.
Ebbene alla fine del film ho avuto la tentazione di andare da lui e dirgli: signor Prosperini, la prossima svastica la incideranno sulla sua fronte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il solito fumettone tarantiniano. Colpi di scena, cambi di registro, primi piani, citazioni, camera lunga iniziale leoniana.  Nulla di nuovo. La trama a volte è oltremisura inverosimile e pacchiana ma so che è quanto Tarantino desidera di più. Per noi italiani appassionati di cinema storico è di difficile comprensione. Ma da lettore di comics sono stato in grado di calarmi nell&#8217;avventura texiana misto Capitan America dei Nostri.<br />
Grande l&#8217;interprete di Hans Landa. Portentose le trovate linguistiche e gestuali di varie scene, fra cui quella nel bar.<br />
Un particolare che è capitato al sottoscritto:<br />
al cinema, nelle file avanti sedeva l&#8217;assessore Prosperini in compagnia della giovane e bionda amante.<br />
Ebbene alla fine del film ho avuto la tentazione di andare da lui e dirgli: signor Prosperini, la prossima svastica la incideranno sulla sua fronte!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Flogisto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122180</link>
		<dc:creator>Flogisto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 01:25:28 +0000</pubDate>
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		<description>Tarantino, ormai, è fuori tempo massimo. Continua a propinarci, come nulla fosse accaduto, le sue geniali, stucchevoli minchiate sapientemente depurate di ogni elemento di etica della narrazione. Giggioneggia così irresponabilmente con l&#039;Olocausto da correre il rischio, come osserva acutamente Sorrentino, di farci simpatizzare per i nazi. Ed è anche convinto di aver girato il suo capolavoro! Qualcuno può spiegargli, cortesemente, che gli anni &#039;90 sono finiti da un pezzo, e che nessuno prova particolare  nostalgia per quel decennio (almeno per quanto concerne il segno estetico dominante)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tarantino, ormai, è fuori tempo massimo. Continua a propinarci, come nulla fosse accaduto, le sue geniali, stucchevoli minchiate sapientemente depurate di ogni elemento di etica della narrazione. Giggioneggia così irresponabilmente con l&#8217;Olocausto da correre il rischio, come osserva acutamente Sorrentino, di farci simpatizzare per i nazi. Ed è anche convinto di aver girato il suo capolavoro! Qualcuno può spiegargli, cortesemente, che gli anni &#8216;90 sono finiti da un pezzo, e che nessuno prova particolare  nostalgia per quel decennio (almeno per quanto concerne il segno estetico dominante)?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enne di niente</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-122117</link>
		<dc:creator>enne di niente</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:57:08 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;ho visto giusto stasera, e mi è piaciuto molto. Sicuramente hai ragione quando dici che andrebbe visto in lingua originale con i sottotitoli, ma anche così riesce a rendere abbastanza l&#039;idea di quello che hai scritto.
In fin dei conti è un film storico solo cronologicamente: caratterizzazioni eccessive ed esagerazioni anche violente fanno parte del gusto &quot;pulp2 di Tarantino. Che io, personalmente, non disdegno.
Singolare l&#039;immagine di Churchill seduto immobile in un angolo di  una stanza: come fosse finto.
La vena assolutamente umana non alterata da descrizioni grottesche la dà Shosanna, dal momento in cui scappa, insanguinata, dalla casa del contadino, fino a quando muore crivellata di colpi grazie ad un ripensamento, forse, o ad un semplice attimo di pietà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho visto giusto stasera, e mi è piaciuto molto. Sicuramente hai ragione quando dici che andrebbe visto in lingua originale con i sottotitoli, ma anche così riesce a rendere abbastanza l&#8217;idea di quello che hai scritto.<br />
In fin dei conti è un film storico solo cronologicamente: caratterizzazioni eccessive ed esagerazioni anche violente fanno parte del gusto &#8220;pulp2 di Tarantino. Che io, personalmente, non disdegno.<br />
Singolare l&#8217;immagine di Churchill seduto immobile in un angolo di  una stanza: come fosse finto.<br />
La vena assolutamente umana non alterata da descrizioni grottesche la dà Shosanna, dal momento in cui scappa, insanguinata, dalla casa del contadino, fino a quando muore crivellata di colpi grazie ad un ripensamento, forse, o ad un semplice attimo di pietà.</p>
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	<item>
		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121939</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:43:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121939</guid>
		<description>il film è una cagata,  sembra che tarantino voglia dirci che gli americani sono più sanguinari dei nazi ma noi lo sapevamo già ,tarantino si è svegliato una mattina  con la voglia di vendicarsi dei nazi forse ha delle turbe psichiche , sono sempre stato fan di Brad PItt   mi è sembrato strano che avesse accettato di girare questo film delirante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il film è una cagata,  sembra che tarantino voglia dirci che gli americani sono più sanguinari dei nazi ma noi lo sapevamo già ,tarantino si è svegliato una mattina  con la voglia di vendicarsi dei nazi forse ha delle turbe psichiche , sono sempre stato fan di Brad PItt   mi è sembrato strano che avesse accettato di girare questo film delirante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121936</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:56:21 +0000</pubDate>
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		<description>Io volevo fare i complimenti a tutti voi per le recensioni dettagliate e ben scritte che danno molteplici spunti di riflessione. Io non sono bravo come voi a recensire ma posso dire che un film secondo me non va analizzato per la sua attinenza alla storia, ne per gli stili utilizzati (alcuni hanno recriminato sull&#039;utilizzo dei tag nei personaggi). Un film deve creare emozioni e posso dire che Tarantino è l&#039;unico che su 3 ore di film non mi fa chiudere gli occhi neanche per sbattere le palpebre. Cosa ci può essere di meglio??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io volevo fare i complimenti a tutti voi per le recensioni dettagliate e ben scritte che danno molteplici spunti di riflessione. Io non sono bravo come voi a recensire ma posso dire che un film secondo me non va analizzato per la sua attinenza alla storia, ne per gli stili utilizzati (alcuni hanno recriminato sull&#8217;utilizzo dei tag nei personaggi). Un film deve creare emozioni e posso dire che Tarantino è l&#8217;unico che su 3 ore di film non mi fa chiudere gli occhi neanche per sbattere le palpebre. Cosa ci può essere di meglio??</p>
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		<title>Di: abate di Theleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121857</link>
		<dc:creator>abate di Theleme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:15:29 +0000</pubDate>
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		<description>La prima incongruenza è di semplice soluzione: molti graduati nazisti negli ultimi tempi del Reich cercarono soluzioni &quot;personali&quot; al problema di una fine ingloriosa, certa e sterile, quale a loro appariva quella verso cui Hitler si era incamminato.
La seconda è in effeti non agevolissima sic et nunc, ma ricordo di aver pensato, in sala, che qualche dialogo tra i nazisti gettava qualche minima luce sull&#039;accaduto...
Infine, ritengo tu abbia bene intravisto il leit-motiv, cioè la natura irriducibile e separatrice del linguaggio.
Eccellente interpretazione di chi fa Hans Landa... non il miglior film di Tarantino, ma sempre più che meritevole del prezzo e del tempo. 
E coerente con la sua &quot;poetica filmica&quot;. Ad avercelo in Italia...
Vale et ego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prima incongruenza è di semplice soluzione: molti graduati nazisti negli ultimi tempi del Reich cercarono soluzioni &#8220;personali&#8221; al problema di una fine ingloriosa, certa e sterile, quale a loro appariva quella verso cui Hitler si era incamminato.<br />
La seconda è in effeti non agevolissima sic et nunc, ma ricordo di aver pensato, in sala, che qualche dialogo tra i nazisti gettava qualche minima luce sull&#8217;accaduto&#8230;<br />
Infine, ritengo tu abbia bene intravisto il leit-motiv, cioè la natura irriducibile e separatrice del linguaggio.<br />
Eccellente interpretazione di chi fa Hans Landa&#8230; non il miglior film di Tarantino, ma sempre più che meritevole del prezzo e del tempo.<br />
E coerente con la sua &#8220;poetica filmica&#8221;. Ad avercelo in Italia&#8230;<br />
Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gino Impervio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121675</link>
		<dc:creator>Gino Impervio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 10:22:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121675</guid>
		<description>D&#039;accordissimo con te Giovanni, però non dimentichiamo che si sta discutendo appunto di un film e di Tarantino per di più, maestro della macchina da presa, ma senza aver la presunzione di profetizzare nessuno.
Molti spunti, personaggi vivaci, citazioni a profusione, ma resta comunque solamente un buon film.
Per approfondire, meglio appunto leggere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordissimo con te Giovanni, però non dimentichiamo che si sta discutendo appunto di un film e di Tarantino per di più, maestro della macchina da presa, ma senza aver la presunzione di profetizzare nessuno.<br />
Molti spunti, personaggi vivaci, citazioni a profusione, ma resta comunque solamente un buon film.<br />
Per approfondire, meglio appunto leggere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Mannelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121574</link>
		<dc:creator>Giovanni Mannelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 15:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>Cosi&#039; semplice il manicheismo ,la semplicita&#039; e&#039; il segno dell&#039;era analogica,cosi&#039; il nostro Tarantino mai sapra&#039; e mai sapra&#039; raccontare ,come gli altri,che Hitler non era purtroppo un mostro marziano,ma rese centrale ed estrema una teoria e una pratica gia&#039; applicate dagli stati liberali,Stati Uniti compresi,nei territori di colonizzazione.Da l&#039;undermenschen traduzione del britannico underman,alla supremazia ariana,versione nazista della white supremacy.Dell&#039; antisemitismo di Patton e di altri vertici dell&#039;armata americana nemmeno sapremo,per quello bisogna leggere qualche libro,magari di Domenico Losurdo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosi&#8217; semplice il manicheismo ,la semplicita&#8217; e&#8217; il segno dell&#8217;era analogica,cosi&#8217; il nostro Tarantino mai sapra&#8217; e mai sapra&#8217; raccontare ,come gli altri,che Hitler non era purtroppo un mostro marziano,ma rese centrale ed estrema una teoria e una pratica gia&#8217; applicate dagli stati liberali,Stati Uniti compresi,nei territori di colonizzazione.Da l&#8217;undermenschen traduzione del britannico underman,alla supremazia ariana,versione nazista della white supremacy.Dell&#8217; antisemitismo di Patton e di altri vertici dell&#8217;armata americana nemmeno sapremo,per quello bisogna leggere qualche libro,magari di Domenico Losurdo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gino Impervio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121556</link>
		<dc:creator>Gino Impervio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 11:39:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121556</guid>
		<description>Il discorso sulla lingua lo ritengo quasi centrato, in particolare l&#039;inglese del commercio ed il francese che si tramuta in farsa, ma non si può astrarlo dai copiosi riferimenti sociali e storici del film. Non ho letto proprio tutti i commenti per cui qualcuno forse lo ha già fatto notare, ma che ne pensate della presa degli scalpi? Gli indiani facevano la stessa cosa agli invasori europei(USA!) che si sono resi colpevoli di un genocidio ancora peggiore, o no? Quanti idioti ho sentito ridere alle pseudo battute razziste di Landa e che godimento vedergliele segnare in fronte e per sempre nella scena finale. Landa è uno dei tanti nazisti che hanno poi prosperato vendendosi ai complici alleati, non a caso si parla di splendide tenute di campagna e onori e riconoscimenti. C&#039;è una storia meno appariscente, ma molto più cruda e reale, fatta dalle complicità del potere. Chi fa poi il lavoro sporco? L&#039;americano ignorante, patito del baseball (panem et circense ricorda qualcosa?), che pensa a tirare avanti e poco tempo ha per la poesia. La traditrice tedesca non è forse un certo cinema azzoppato, lacerato dai sensi di colpa, una cenerentola che la scarpetta condanna anzichè premiare?
Appena terminato il film sono fuggito fuori un po&#039; per rabbia nei confronti della stupida massa che si diverte solo nel ritrovare i cinici richiami pulp, un poco per conservare più nitidamente l&#039;enorme ed apprezzata mole di temi che questo buon film richiama. Aggiungo: e&#039; un nero africano quello che li sbarra dentro, complice con l&#039;altra perseguitata in cerca di vendetta, miracolosamente non si trova alcun tipo di sorveglianza nonostante nel cinema sia presente l&#039;imperatore in persona! Sono i quintali di pellicola che incendiano il teatro, cosa vi dice questo? E il ridicolo italiano dei bastardi che però sparano come dei perfetti mafiosi? Brad Brando Pitt? L&#039;umanità rincoglionita dalla gloria e fottuta dall&#039;amore dell&#039;eroe tedesco, Churchill nella stanza del potere che ricorda il grande dittatore. In qualche modo, che ci piaccia o meno, molto del nazismo è riuscito comunque a vincere e il regista se n&#039;è accorto.
Bravo Quentin, veramente bravo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso sulla lingua lo ritengo quasi centrato, in particolare l&#8217;inglese del commercio ed il francese che si tramuta in farsa, ma non si può astrarlo dai copiosi riferimenti sociali e storici del film. Non ho letto proprio tutti i commenti per cui qualcuno forse lo ha già fatto notare, ma che ne pensate della presa degli scalpi? Gli indiani facevano la stessa cosa agli invasori europei(USA!) che si sono resi colpevoli di un genocidio ancora peggiore, o no? Quanti idioti ho sentito ridere alle pseudo battute razziste di Landa e che godimento vedergliele segnare in fronte e per sempre nella scena finale. Landa è uno dei tanti nazisti che hanno poi prosperato vendendosi ai complici alleati, non a caso si parla di splendide tenute di campagna e onori e riconoscimenti. C&#8217;è una storia meno appariscente, ma molto più cruda e reale, fatta dalle complicità del potere. Chi fa poi il lavoro sporco? L&#8217;americano ignorante, patito del baseball (panem et circense ricorda qualcosa?), che pensa a tirare avanti e poco tempo ha per la poesia. La traditrice tedesca non è forse un certo cinema azzoppato, lacerato dai sensi di colpa, una cenerentola che la scarpetta condanna anzichè premiare?<br />
Appena terminato il film sono fuggito fuori un po&#8217; per rabbia nei confronti della stupida massa che si diverte solo nel ritrovare i cinici richiami pulp, un poco per conservare più nitidamente l&#8217;enorme ed apprezzata mole di temi che questo buon film richiama. Aggiungo: e&#8217; un nero africano quello che li sbarra dentro, complice con l&#8217;altra perseguitata in cerca di vendetta, miracolosamente non si trova alcun tipo di sorveglianza nonostante nel cinema sia presente l&#8217;imperatore in persona! Sono i quintali di pellicola che incendiano il teatro, cosa vi dice questo? E il ridicolo italiano dei bastardi che però sparano come dei perfetti mafiosi? Brad Brando Pitt? L&#8217;umanità rincoglionita dalla gloria e fottuta dall&#8217;amore dell&#8217;eroe tedesco, Churchill nella stanza del potere che ricorda il grande dittatore. In qualche modo, che ci piaccia o meno, molto del nazismo è riuscito comunque a vincere e il regista se n&#8217;è accorto.<br />
Bravo Quentin, veramente bravo!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: DAVIDESEVESO</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121554</link>
		<dc:creator>DAVIDESEVESO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 10:51:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121554</guid>
		<description>Film a mio avviso eccellente, forse rasenta il capolavoro.
Concordo con alcuni e vado in contrasto con altri commenti.
Il &quot;Gioco&quot; del film si basa sul rovesciamento dei ruoli, una sorta di &quot;pena del contrappasso&quot;. Ogni azione, ogni gesto, sono solo rovesciamento di ruoli.

Il film inizia con un classico dei film di guerra sul nazismo, non c&#039;è un elemento fuori posto. Generale Nazista affabile convince il poveraccio a confessare e fa fuori gli ebrei rintanati come bestie da qualche parte, in questo caso, sotto il pavimento. I Nazisti sparano mitragliate verso il basso.
Dal secondo capitolo la storia si rovescia, l&#039;eroe buono classico del cinema, il soldato americano, si mostra un classico figlio di buona donna senza pietà, violenza allo stato puro, come ad esempio fare gli scalpi. Segnare per sempre il nazista ha anche qui una connotazione &quot;contrapposizionista&quot;, gli ebrei erano marchiati con tatuaggi, in modo che fossero riconoscibili per sempre, il nazista viene ripagato con la stessa moneta.
Nel corso della storia gli esempi sono tanti, Shosanna da vittima diventa carnefice, per di più utilizzando un negro, da sempre vittima. Uccide tutti rinchiudendoli in una stanza e bruciandoli, un po&#039; come avveniva con gli ebrei, camere a gas e poi forni. La condanna a morte è dettata da un filmato, un po&#039; come facevano i  nazisti con la loro cinematografia di propaganda. I Bastardi nel cinema assumono le stesse connotazioni dei soldati nazisti del primo capitolo, dall&#039;alto sparano col mitra a persone completamente inermi.
Il film è un inno al Karma, e alla pena del contrappasso; quello che fai ti viene riproposto contro e con gli interessi.
Lo stesso Tarantino è convinto di aver sfornato iun capolavoro, non per nulla Raine nella scena finale dice: Credo che questo sarà il mio capolavoro!


Un saluto a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Film a mio avviso eccellente, forse rasenta il capolavoro.<br />
Concordo con alcuni e vado in contrasto con altri commenti.<br />
Il &#8220;Gioco&#8221; del film si basa sul rovesciamento dei ruoli, una sorta di &#8220;pena del contrappasso&#8221;. Ogni azione, ogni gesto, sono solo rovesciamento di ruoli.</p>
<p>Il film inizia con un classico dei film di guerra sul nazismo, non c&#8217;è un elemento fuori posto. Generale Nazista affabile convince il poveraccio a confessare e fa fuori gli ebrei rintanati come bestie da qualche parte, in questo caso, sotto il pavimento. I Nazisti sparano mitragliate verso il basso.<br />
Dal secondo capitolo la storia si rovescia, l&#8217;eroe buono classico del cinema, il soldato americano, si mostra un classico figlio di buona donna senza pietà, violenza allo stato puro, come ad esempio fare gli scalpi. Segnare per sempre il nazista ha anche qui una connotazione &#8220;contrapposizionista&#8221;, gli ebrei erano marchiati con tatuaggi, in modo che fossero riconoscibili per sempre, il nazista viene ripagato con la stessa moneta.<br />
Nel corso della storia gli esempi sono tanti, Shosanna da vittima diventa carnefice, per di più utilizzando un negro, da sempre vittima. Uccide tutti rinchiudendoli in una stanza e bruciandoli, un po&#8217; come avveniva con gli ebrei, camere a gas e poi forni. La condanna a morte è dettata da un filmato, un po&#8217; come facevano i  nazisti con la loro cinematografia di propaganda. I Bastardi nel cinema assumono le stesse connotazioni dei soldati nazisti del primo capitolo, dall&#8217;alto sparano col mitra a persone completamente inermi.<br />
Il film è un inno al Karma, e alla pena del contrappasso; quello che fai ti viene riproposto contro e con gli interessi.<br />
Lo stesso Tarantino è convinto di aver sfornato iun capolavoro, non per nulla Raine nella scena finale dice: Credo che questo sarà il mio capolavoro!</p>
<p>Un saluto a tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: chamberlain</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121485</link>
		<dc:creator>chamberlain</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 14:31:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121485</guid>
		<description>e tutto il discorso sul cinema lo dimentichiamo e lo mettiamo in secondo piano? il cinema (nelle sue espressioni materiali, la sala, la pellicola, e artistiche, Orgoglio della Nazione e l&#039;home movie di Shoshanna) è l&#039;arma con la quale il nazismo viene sconfitto e cancellato dalla faccia della terra. mettiamoci tutti i piani di lettura che vogliamo, ma non è un discorso da poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e tutto il discorso sul cinema lo dimentichiamo e lo mettiamo in secondo piano? il cinema (nelle sue espressioni materiali, la sala, la pellicola, e artistiche, Orgoglio della Nazione e l&#8217;home movie di Shoshanna) è l&#8217;arma con la quale il nazismo viene sconfitto e cancellato dalla faccia della terra. mettiamoci tutti i piani di lettura che vogliamo, ma non è un discorso da poco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: smone banti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121435</link>
		<dc:creator>smone banti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 19:23:21 +0000</pubDate>
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		<description>midispiace ma chi non capisce il film e&#039; pregato di noleggiare pierini e vari film di de sica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>midispiace ma chi non capisce il film e&#8217; pregato di noleggiare pierini e vari film di de sica</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: patty</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121399</link>
		<dc:creator>patty</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:21:10 +0000</pubDate>
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		<description>visto il film..mi aspettavo un capolavoro,delusione totale,una str..pazzesca,l&#039;unica cosa buona,sono stati i pop corn!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto il film..mi aspettavo un capolavoro,delusione totale,una str..pazzesca,l&#8217;unica cosa buona,sono stati i pop corn!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Heath</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121359</link>
		<dc:creator>Heath</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 19:12:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23400#comment-121359</guid>
		<description>Il film ha un che di particolare che potrebbe identificarsi con le lunghe,ma a mio dire efficacissime, scene che lo connota, l&#039;inevitabile tensione o anche lo sconvolgimento etico che siamo costretti a subire fin dal &quot;secondo capitolo&quot; di Bastardi.
Il punto centrale del film è rappresentare noi stessi o, perchè no, le vittime stesse del nazismo in una situazione di vantaggio sui Tedeschi, sul &quot;nemico&quot;, su ciò che da sempre è stato visto come un male; come se tutt&#039;a un tratto ci vedessimo proiettati nel &#039;&#039;44 a vendicare i nostri padri, fratelli, mogli o figli uccisi impunemente dalla malvagità del Terzo Reich, una spedizione punitiva verso quelle persone che hanno recato danno al mondo e alla gente, uno sfogo insomma.
I personaggi di Bastardi sono così: uomini pronti a tutto, zero regole, nessuna pietà, puro divertimento e insaziabile vendetta_cinismo e barbarie sono predominanti_
In realtà è stato fatto di tutto per rendere i protagonisti accettabili dal pubblico: il contesto, la parte &quot;buona&quot;, la pesante ironia su situazioni, che viste da un &#039;ottica assolutamente oggettiva sarebbe ripugnante e scandalosa, come pure una certa americanizzazione dei personaggi, sono tutti elementi che tendono a prendere le parti dei Bastardi.
D&#039;altra parte non v&#039;è nulla nelle scene che impone rispetto e ammirazione per il ruolo ebreo-americano svolto dagli attori, nè ci si può rifugiare nella realtà storica dei fatti: questo non è un documentario, ma di fatto una storia dai connotati assolutamente piatti o poco dinamici, che ci costringe in un certo qual modo a trovare un nostro &quot;eroe&quot; nella pellicola.
In sostanza Tarantino si limita semplicemente a raccontare una storia con  la Violenza a protagonista di tutto; narra di persone che ne fanno uso e che la giustificano per i loro ideali, ma quali essi siano in realtà questo non è specificato in alcuna scena....di ideali sono i Tedeschi ad averne, e in abbondanza, Tarantino cerca la gloria dell&#039;impero nazista attraverso la spietatezza dei Bastardi, tende a rivelare l&#039;unico connotato apprezzabile dei Tedeschi di Hitler: la dedizione, l&#039;amore per la patria e la convinzione di fare solo ciò che è bene per essa.
La violenza è giustificata? secondo me no
questo è i messaggio del regista, seppur mascherata ai più con ogni mezzo possibile.
Se chi si è posto la domanda &quot;se non fosse stato più utile reagire alla violenza del nazismo con una buona dose di violenza americana&quot; crede di aver trovato la risposta in questo film, essa non potrà altro che essere sonoramente discordante col quesito, o almeno ha creato una certa riluttanza nel rispondere affermativamente.
è stato quel che è stato nella seconda guerra mondiale, e se dal nulla fossimo tornati laggiù, non avremmo guardato in faccia a nessuno e ci saremmo vendicati brutalmente, come un gioco, come questo film, un gioco sulla violenza diretto da Tarantino: cosa succederebbe se tornassimo indietro? ecco cosa!!!!!
nessuna gloria, nessuna pietà.
L&#039;ammirazione non può senz&#039;altro che cadere su Landa, tra l&#039;altro ottimo attore, o sul giovane cecchino tedesco; questo è il giuoco del regista: provare simpatia a prescindere nei confronti degli americani o affascinarsi di fronte alla reazione alla guerra dei personaggi nazisti, a loro modo impegnati nella realtà del loro tempo e da un loro punto di vista, convinti della giustezza del loro operato, evidentemente contrapposto al carattere distaccato dal contesto storico che assumono i Bastardi perfettamnte consapevoli del loro male e ,sembra quasi, delle sorti della guerra.
Queste sono in generale le mie impressioni sul film, che ho trovato veramente interessante, e che l&#039;umorismo ha senz&#039;altro reso più eccitante e meno crudo di quanto non sia in realtà, spero di trovare approvazione e riscontri nei vostri futuri commenti_grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il film ha un che di particolare che potrebbe identificarsi con le lunghe,ma a mio dire efficacissime, scene che lo connota, l&#8217;inevitabile tensione o anche lo sconvolgimento etico che siamo costretti a subire fin dal &#8220;secondo capitolo&#8221; di Bastardi.<br />
Il punto centrale del film è rappresentare noi stessi o, perchè no, le vittime stesse del nazismo in una situazione di vantaggio sui Tedeschi, sul &#8220;nemico&#8221;, su ciò che da sempre è stato visto come un male; come se tutt&#8217;a un tratto ci vedessimo proiettati nel &#8221;44 a vendicare i nostri padri, fratelli, mogli o figli uccisi impunemente dalla malvagità del Terzo Reich, una spedizione punitiva verso quelle persone che hanno recato danno al mondo e alla gente, uno sfogo insomma.<br />
I personaggi di Bastardi sono così: uomini pronti a tutto, zero regole, nessuna pietà, puro divertimento e insaziabile vendetta_cinismo e barbarie sono predominanti_<br />
In realtà è stato fatto di tutto per rendere i protagonisti accettabili dal pubblico: il contesto, la parte &#8220;buona&#8221;, la pesante ironia su situazioni, che viste da un &#8216;ottica assolutamente oggettiva sarebbe ripugnante e scandalosa, come pure una certa americanizzazione dei personaggi, sono tutti elementi che tendono a prendere le parti dei Bastardi.<br />
D&#8217;altra parte non v&#8217;è nulla nelle scene che impone rispetto e ammirazione per il ruolo ebreo-americano svolto dagli attori, nè ci si può rifugiare nella realtà storica dei fatti: questo non è un documentario, ma di fatto una storia dai connotati assolutamente piatti o poco dinamici, che ci costringe in un certo qual modo a trovare un nostro &#8220;eroe&#8221; nella pellicola.<br />
In sostanza Tarantino si limita semplicemente a raccontare una storia con  la Violenza a protagonista di tutto; narra di persone che ne fanno uso e che la giustificano per i loro ideali, ma quali essi siano in realtà questo non è specificato in alcuna scena&#8230;.di ideali sono i Tedeschi ad averne, e in abbondanza, Tarantino cerca la gloria dell&#8217;impero nazista attraverso la spietatezza dei Bastardi, tende a rivelare l&#8217;unico connotato apprezzabile dei Tedeschi di Hitler: la dedizione, l&#8217;amore per la patria e la convinzione di fare solo ciò che è bene per essa.<br />
La violenza è giustificata? secondo me no<br />
questo è i messaggio del regista, seppur mascherata ai più con ogni mezzo possibile.<br />
Se chi si è posto la domanda &#8220;se non fosse stato più utile reagire alla violenza del nazismo con una buona dose di violenza americana&#8221; crede di aver trovato la risposta in questo film, essa non potrà altro che essere sonoramente discordante col quesito, o almeno ha creato una certa riluttanza nel rispondere affermativamente.<br />
è stato quel che è stato nella seconda guerra mondiale, e se dal nulla fossimo tornati laggiù, non avremmo guardato in faccia a nessuno e ci saremmo vendicati brutalmente, come un gioco, come questo film, un gioco sulla violenza diretto da Tarantino: cosa succederebbe se tornassimo indietro? ecco cosa!!!!!<br />
nessuna gloria, nessuna pietà.<br />
L&#8217;ammirazione non può senz&#8217;altro che cadere su Landa, tra l&#8217;altro ottimo attore, o sul giovane cecchino tedesco; questo è il giuoco del regista: provare simpatia a prescindere nei confronti degli americani o affascinarsi di fronte alla reazione alla guerra dei personaggi nazisti, a loro modo impegnati nella realtà del loro tempo e da un loro punto di vista, convinti della giustezza del loro operato, evidentemente contrapposto al carattere distaccato dal contesto storico che assumono i Bastardi perfettamnte consapevoli del loro male e ,sembra quasi, delle sorti della guerra.<br />
Queste sono in generale le mie impressioni sul film, che ho trovato veramente interessante, e che l&#8217;umorismo ha senz&#8217;altro reso più eccitante e meno crudo di quanto non sia in realtà, spero di trovare approvazione e riscontri nei vostri futuri commenti_grazie</p>
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		<title>Di: Novello Baldoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121345</link>
		<dc:creator>Novello Baldoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:36:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo film ed esempio originale di metacinema:risultano incomprensibili però alcune scelte come l&#039;assenza del doppiaggio (il che rende difficile seguire fluentemente il film:e non mi si dica da cinefili radical-chic che il doppiaggio è provincialismo italiano!);alcune parti non sono necessarie (come la presentazione dei bastardi),Pitt gigioneggia e ha un&#039;orrenda voce:da Oscar il colonnello Landa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo film ed esempio originale di metacinema:risultano incomprensibili però alcune scelte come l&#8217;assenza del doppiaggio (il che rende difficile seguire fluentemente il film:e non mi si dica da cinefili radical-chic che il doppiaggio è provincialismo italiano!);alcune parti non sono necessarie (come la presentazione dei bastardi),Pitt gigioneggia e ha un&#8217;orrenda voce:da Oscar il colonnello Landa!</p>
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		<title>Di: Antonello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121249</link>
		<dc:creator>Antonello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 01:35:25 +0000</pubDate>
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		<description>è un grande film. i buchi nella sceneggiatura non hanno grande importanza dato che si tratta di pura e infantile reinterpretazione della seconda guerra mondiale. di quelle che si inventerebbe in mano un bambino appunto, con tra le mani i vecchi cari soldatini di plastica.
e quando i due bastardi sparano sui &#039;crucchi&#039;, quando il cinema salta in aria senti davvero &#039;liberazione&#039; catarsi pura. e, al contrario di qualcun&#039;altro, per me non è affatto un elemento negativo.

citazionio a mille, su tutti il grande leone lietamente saccheggiato. 
faccio notare, come già qualcuno prima di me, la genialità nella scelta dei nomi dei personaggi che si imprimono nella memoria con una facilità estrema.
facendo un paragone con la letteratura, calvino aveva questa grande capacità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un grande film. i buchi nella sceneggiatura non hanno grande importanza dato che si tratta di pura e infantile reinterpretazione della seconda guerra mondiale. di quelle che si inventerebbe in mano un bambino appunto, con tra le mani i vecchi cari soldatini di plastica.<br />
e quando i due bastardi sparano sui &#8216;crucchi&#8217;, quando il cinema salta in aria senti davvero &#8216;liberazione&#8217; catarsi pura. e, al contrario di qualcun&#8217;altro, per me non è affatto un elemento negativo.</p>
<p>citazionio a mille, su tutti il grande leone lietamente saccheggiato.<br />
faccio notare, come già qualcuno prima di me, la genialità nella scelta dei nomi dei personaggi che si imprimono nella memoria con una facilità estrema.<br />
facendo un paragone con la letteratura, calvino aveva questa grande capacità</p>
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		<title>Di: Low</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121248</link>
		<dc:creator>Low</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 23:19:05 +0000</pubDate>
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		<description>visto due minuti fa. concordo con Silvia, anche di le Benevole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>visto due minuti fa. concordo con Silvia, anche di le Benevole.</p>
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		<title>Di: silvia costantino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121139</link>
		<dc:creator>silvia costantino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sorrentino,
adesso che ho visto il film mi sento finalmente di poter commentare.
1) macrosequenze o meno - del resto è esplicito -, il film è costruito a dir poco perfettamente, le scene si concatenano senza che si avverta alcun tipo di frizione, né tantomeno noia.
2) le domande non tengono. Non mi pare affatto, e lo dice anche lei, un film su cui ci si possono fare domande di tipo morale, per cui che Landa decida o meno di vendersi è affar di Landa: conta semmai a mostrare che i nazisti sono comunque subdoli e gli yankees, per quanto sboroni e anche un po&#039; scemotti (Brad Pitt è geniale, il suo personaggio non vuole affatto essere l&#039;americano integerrimo e bravo e buono, ma anzi, non fa certo una bella figura), mantengono le proprie promesse. Landa è un tipico ufficiale nazista, secondo me, come ce ne sono stati e come sono stati rappresentati. Preferisce perdere la guerra ma guadagnarci il più possibile individualmente: che poi tutta la storia sia estremamente semplificata e fumettistica, bè, è Tarantino, è pop.
Riguardo all&#039;ultimo bastardo: e chi se ne frega! Sarà stato nei paraggi, a far la guardia fuori dal cinema, l&#039;avranno beccato nascosto, boh, Landa è pur sempre il cacciatore di ebrei, no?
3) la violenza. Contestualizziamo. Questi sono dei tizi con istinto di guerra e odio profondo verso il nazista, quale che sia, ed un proprio codice implicito. L&#039;onore tributato al militare che si rifiuta di parlare si avverte comunque, non mi pare che venga trattato a pesci in faccia, anzi. Ma non vedo perché non avrebbero comunque dovuto massacrarlo, dopo, se stava nel loro codice. Non c&#039;è bontà in questo film, l&#039;unica scena in cui se ne avverte un vago accenno si sapeva da subito come sarebbe finita - Shosanna e Zoller. E allora perché mai brividi, pietà umana, compassione? Perché la violenza dovrebbe essere catartica? La violenza è violenza pura.
Anche il discorso della lotta bene/male secondo me non regge: Tarantino ha voluto stereotipizzare all&#039;estremo i nazisti come &quot;i cattivi&quot;, ma lasciando in essi delle evidentissime sfumature che li connotano come umani molto più degli americani. Sono gli yankees nel film quelli che passano per ottusi sempliciotti, con le loro svastiche incise in fronte e la loro totale assenza di pietà. E comunque: notare bene che il povero Wilhelm padre di famiglia non viene ucciso dai bastardi, ma dalla deficientissima attrice troppo terrorizzata per ragionare. A riprova che, di fondo, una minima parvenza di etica c&#039;è. Fila tutto.

In conclusione, concordo solo con il discorso della lingua: che scempio, il doppiaggio in italiano.
Per il resto, credo sia il miglior film di Tarantino. Superando di netto anche i miei adorati Reservoir Dogs.
Eddai, è epica pura. Postmoderna, ma epica.


che poi: le Benevole non ha scandalizzato nello stesso modo? Durante la visione del film ci pensavo continuamente. Differenze abissali tra film e romanzo, certo, ma la concezione della violenza è esattamente la stessa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sorrentino,<br />
adesso che ho visto il film mi sento finalmente di poter commentare.<br />
1) macrosequenze o meno &#8211; del resto è esplicito -, il film è costruito a dir poco perfettamente, le scene si concatenano senza che si avverta alcun tipo di frizione, né tantomeno noia.<br />
2) le domande non tengono. Non mi pare affatto, e lo dice anche lei, un film su cui ci si possono fare domande di tipo morale, per cui che Landa decida o meno di vendersi è affar di Landa: conta semmai a mostrare che i nazisti sono comunque subdoli e gli yankees, per quanto sboroni e anche un po&#8217; scemotti (Brad Pitt è geniale, il suo personaggio non vuole affatto essere l&#8217;americano integerrimo e bravo e buono, ma anzi, non fa certo una bella figura), mantengono le proprie promesse. Landa è un tipico ufficiale nazista, secondo me, come ce ne sono stati e come sono stati rappresentati. Preferisce perdere la guerra ma guadagnarci il più possibile individualmente: che poi tutta la storia sia estremamente semplificata e fumettistica, bè, è Tarantino, è pop.<br />
Riguardo all&#8217;ultimo bastardo: e chi se ne frega! Sarà stato nei paraggi, a far la guardia fuori dal cinema, l&#8217;avranno beccato nascosto, boh, Landa è pur sempre il cacciatore di ebrei, no?<br />
3) la violenza. Contestualizziamo. Questi sono dei tizi con istinto di guerra e odio profondo verso il nazista, quale che sia, ed un proprio codice implicito. L&#8217;onore tributato al militare che si rifiuta di parlare si avverte comunque, non mi pare che venga trattato a pesci in faccia, anzi. Ma non vedo perché non avrebbero comunque dovuto massacrarlo, dopo, se stava nel loro codice. Non c&#8217;è bontà in questo film, l&#8217;unica scena in cui se ne avverte un vago accenno si sapeva da subito come sarebbe finita &#8211; Shosanna e Zoller. E allora perché mai brividi, pietà umana, compassione? Perché la violenza dovrebbe essere catartica? La violenza è violenza pura.<br />
Anche il discorso della lotta bene/male secondo me non regge: Tarantino ha voluto stereotipizzare all&#8217;estremo i nazisti come &#8220;i cattivi&#8221;, ma lasciando in essi delle evidentissime sfumature che li connotano come umani molto più degli americani. Sono gli yankees nel film quelli che passano per ottusi sempliciotti, con le loro svastiche incise in fronte e la loro totale assenza di pietà. E comunque: notare bene che il povero Wilhelm padre di famiglia non viene ucciso dai bastardi, ma dalla deficientissima attrice troppo terrorizzata per ragionare. A riprova che, di fondo, una minima parvenza di etica c&#8217;è. Fila tutto.</p>
<p>In conclusione, concordo solo con il discorso della lingua: che scempio, il doppiaggio in italiano.<br />
Per il resto, credo sia il miglior film di Tarantino. Superando di netto anche i miei adorati Reservoir Dogs.<br />
Eddai, è epica pura. Postmoderna, ma epica.</p>
<p>che poi: le Benevole non ha scandalizzato nello stesso modo? Durante la visione del film ci pensavo continuamente. Differenze abissali tra film e romanzo, certo, ma la concezione della violenza è esattamente la stessa</p>
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	<item>
		<title>Di: francesco pecoraro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/06/nuovo-cinema-paraculo-bastardi-senza-gloria/#comment-121124</link>
		<dc:creator>francesco pecoraro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 06:29:36 +0000</pubDate>
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		<description>in fondo questo film - con tutte le sue pretese scardinatorie delle regole, con tutti i discorsi che riesce a generare, con tutta la sua cinefilia (&quot;post-moderna&quot;), il suo gusto per il cinema trash italiano (chissà quale merito avrà mai il cinema trash italiano se non quello di essere brutto e stupido e volgare), il citazionismo, eccetera - è una puttanata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in fondo questo film &#8211; con tutte le sue pretese scardinatorie delle regole, con tutti i discorsi che riesce a generare, con tutta la sua cinefilia (&#8220;post-moderna&#8221;), il suo gusto per il cinema trash italiano (chissà quale merito avrà mai il cinema trash italiano se non quello di essere brutto e stupido e volgare), il citazionismo, eccetera &#8211; è una puttanata.</p>
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