<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Editoria digitale, ebook e mercato italiano</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Mar 2010 13:37:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-124557</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:35:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-124557</guid>
		<description>Anche a me paradossalmente la lettura di ebook ha fatto nascere curiosità nuove sulla stampa, la tipografia e la rilegatura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me paradossalmente la lettura di ebook ha fatto nascere curiosità nuove sulla stampa, la tipografia e la rilegatura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eBookLuke</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-124515</link>
		<dc:creator>eBookLuke</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:30:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-124515</guid>
		<description>@Metello:
pochi anni fa la pensavo anch&#039;io così. Un lettore accanito tiene molto ai suoi libri, tanto che non se ne potrebbe mai privare. Ed oggi ho ottenuto proprio quello che, da lettore accanito, da tempo desideravo: portarmi tutta la mia biblioteca in tasca, per poter leggere o rileggere qualsiasi dei miei libri in qualsiasi momento ed ovunque. Non rimpiango la carta, anche se continuo ad essere appassionato di rilegatura e di restauro di libri antichi. Ho semplicemente compreso che il contenuto ed il contenitore sono due cose distinte, e grazie all&#039;e-ink, separabili. La lettura su un ebook reader non toglie nulla al godimento del contenuto, e posso tranquillamente aggiungere che molti libri, specie quelli da lettura &quot;vacanziera&quot;, li acquisterei molto più volentieri in edizione ebook che cartacea.
Tanto mi capita già di cercare un titolo negli scaffali per scoprire che l&#039;ho letto solo in digitale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Metello:<br />
pochi anni fa la pensavo anch&#8217;io così. Un lettore accanito tiene molto ai suoi libri, tanto che non se ne potrebbe mai privare. Ed oggi ho ottenuto proprio quello che, da lettore accanito, da tempo desideravo: portarmi tutta la mia biblioteca in tasca, per poter leggere o rileggere qualsiasi dei miei libri in qualsiasi momento ed ovunque. Non rimpiango la carta, anche se continuo ad essere appassionato di rilegatura e di restauro di libri antichi. Ho semplicemente compreso che il contenuto ed il contenitore sono due cose distinte, e grazie all&#8217;e-ink, separabili. La lettura su un ebook reader non toglie nulla al godimento del contenuto, e posso tranquillamente aggiungere che molti libri, specie quelli da lettura &#8220;vacanziera&#8221;, li acquisterei molto più volentieri in edizione ebook che cartacea.<br />
Tanto mi capita già di cercare un titolo negli scaffali per scoprire che l&#8217;ho letto solo in digitale!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-123173</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-123173</guid>
		<description>il sentimento che ci lega alle cose del passato ,provoca  un senso di tristezza e paura nel vederle sorpassate , comunque vada appartengono al passato,quello che conta sono le idee l&#039;intuizione e la netta coscienza di essere proiettati verso un futuro che potra cambiare il modo di ricordare o esprimere il pensiero,ma non potra mai cambiare il pensiero stesso che quando sfiora l&#039;anima non conta cosa lo contiene o come viene divulgato conta il fatto stesso che rappresenti un&#039;idea meravigliosa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il sentimento che ci lega alle cose del passato ,provoca  un senso di tristezza e paura nel vederle sorpassate , comunque vada appartengono al passato,quello che conta sono le idee l&#8217;intuizione e la netta coscienza di essere proiettati verso un futuro che potra cambiare il modo di ricordare o esprimere il pensiero,ma non potra mai cambiare il pensiero stesso che quando sfiora l&#8217;anima non conta cosa lo contiene o come viene divulgato conta il fatto stesso che rappresenti un&#8217;idea meravigliosa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122550</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:30:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122550</guid>
		<description>una piccola casa editrice, la round robin, parla della possibilità di pubblicare digitalmente il catalogo, citando l&#039;articolo di Tombolini: 

http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/29/discorso-sugli-e-book-e-sondaggio/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una piccola casa editrice, la round robin, parla della possibilità di pubblicare digitalmente il catalogo, citando l&#8217;articolo di Tombolini: </p>
<p><a href="http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/29/discorso-sugli-e-book-e-sondaggio/" rel="nofollow">http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/29/discorso-sugli-e-book-e-sondaggio/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Discorso sugli e-book (e sondaggio) &#171; rred-blog</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122549</link>
		<dc:creator>Discorso sugli e-book (e sondaggio) &#171; rred-blog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 09:59:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122549</guid>
		<description>[...] e-book-reader è trattato in un articolo di Antonio Tombolini recentemente rilanciato su Nazione Indiana, copio qui sotto due dei punti sui quali si sofferma [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e-book-reader è trattato in un articolo di Antonio Tombolini recentemente rilanciato su Nazione Indiana, copio qui sotto due dei punti sui quali si sofferma [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il futuro sono gli e-book. (?) &#171; R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122267</link>
		<dc:creator>il futuro sono gli e-book. (?) &#171; R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:42:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122267</guid>
		<description>[...] Nel frattempo mi limito a citare l&#8217;articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Nel frattempo mi limito a citare l&#8217;articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122181</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 06:06:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122181</guid>
		<description>metello, nessuno vuol toccare la tua biblioteca :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>metello, nessuno vuol toccare la tua biblioteca :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: metello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122158</link>
		<dc:creator>metello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 19:47:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122158</guid>
		<description>per costringermi a cambiare la mia biblioteca (milleerotti libri sempre impolverati, alcuni vecchi e in pessimo stato, ma cosa vuoi) con un e reader che li contiene tutti dovranno passare sul mio cadavere, ma non ci passeranno incolumi. 
qualcuno ipotizza che nel futuro si potrà infilare la memoria in qualche trasponder da connettere al cervello, e rivivere le memorie, vere o false, di qualcun&#039;altro. allora si che ci sarà da avere paura, probabilmente si morirà per...l&#039;arte?...per lasciare il proprio nome ai posteri?
gli ebook sono comodi e ben impaginati, si, ma non è mai come leggere uno scomodo inquinante sporco libro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per costringermi a cambiare la mia biblioteca (milleerotti libri sempre impolverati, alcuni vecchi e in pessimo stato, ma cosa vuoi) con un e reader che li contiene tutti dovranno passare sul mio cadavere, ma non ci passeranno incolumi.<br />
qualcuno ipotizza che nel futuro si potrà infilare la memoria in qualche trasponder da connettere al cervello, e rivivere le memorie, vere o false, di qualcun&#8217;altro. allora si che ci sarà da avere paura, probabilmente si morirà per&#8230;l&#8217;arte?&#8230;per lasciare il proprio nome ai posteri?<br />
gli ebook sono comodi e ben impaginati, si, ma non è mai come leggere uno scomodo inquinante sporco libro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122080</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 08:53:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122080</guid>
		<description>a gherardo: Effettivamente Nazione Indiana ha da tempo un progetto editoriale suo, anche se non so che forma prenderà e quando. 

Quanto alla pubblicazione da parte degli autori, di piccoli editori o di progetti come GAMM o Biagio Cepollaro, finora ci si è limitati a pubblicare PDF, ma è abbastanza facile, specie disponendo dei sorgenti (ODT), pubblicare librerie in più formati (ad es. con calibre).

In questo discorso la posizione degli editori è di attesa, blanda curiosità e prudenza. Si prendono molto sul serio, come è naturale che sia per chi ama il proprio lavoro, ma temo che siano convinti di presidiare un mercato protetto da barriere linguistiche, comunicative ed economiche. In realtà tali barriere sono ormai sottili e quel che valeva per la distribuzione libraria fisica vale molto meno per l&#039;editoria digitale.

A Paolo S: concordo con tua riflessione sul ruolo dei diversi media e sulle trasformazioni che sono il più delle volte graduali, inaspettate, non semplificabili specie ora che non abbiamo la minima idea di quel che succederà. Gli strumenti e i modi tecnici della pubblicazione sono accessibili, semplici e spesso a costi zero o modesti. Sui modeli di business, io credo che i player grossi e geniali si siano già mossi dall&#039;estero a cambiare la situazione italiana, dato che i nostri editori sono spesso nella situazione che ho esposto sopra a gherarado. Il punto è che nemmeno Amazon sa come andrà a finire e c&#039;è davvero molto spazio ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a gherardo: Effettivamente Nazione Indiana ha da tempo un progetto editoriale suo, anche se non so che forma prenderà e quando. </p>
<p>Quanto alla pubblicazione da parte degli autori, di piccoli editori o di progetti come GAMM o Biagio Cepollaro, finora ci si è limitati a pubblicare PDF, ma è abbastanza facile, specie disponendo dei sorgenti (ODT), pubblicare librerie in più formati (ad es. con calibre).</p>
<p>In questo discorso la posizione degli editori è di attesa, blanda curiosità e prudenza. Si prendono molto sul serio, come è naturale che sia per chi ama il proprio lavoro, ma temo che siano convinti di presidiare un mercato protetto da barriere linguistiche, comunicative ed economiche. In realtà tali barriere sono ormai sottili e quel che valeva per la distribuzione libraria fisica vale molto meno per l&#8217;editoria digitale.</p>
<p>A Paolo S: concordo con tua riflessione sul ruolo dei diversi media e sulle trasformazioni che sono il più delle volte graduali, inaspettate, non semplificabili specie ora che non abbiamo la minima idea di quel che succederà. Gli strumenti e i modi tecnici della pubblicazione sono accessibili, semplici e spesso a costi zero o modesti. Sui modeli di business, io credo che i player grossi e geniali si siano già mossi dall&#8217;estero a cambiare la situazione italiana, dato che i nostri editori sono spesso nella situazione che ho esposto sopra a gherarado. Il punto è che nemmeno Amazon sa come andrà a finire e c&#8217;è davvero molto spazio ancora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gherardo bortolotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122073</link>
		<dc:creator>gherardo bortolotti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 06:56:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122073</guid>
		<description>sul discorso della distribuzione segnalo solo che con un supporto come i reader ed un formato aperto come epub (ma ancora di più se i i reader potranno leggere tutti i formati), ci sarebbe già una produzione ampissima on-line e non potrebbe che aumentare esponenzialmente.
faccio solo l&#039;esempio (estremamente di nicchia) degli ebooks che pubblichiamo con &lt;a href=&quot;http://gammm.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;gammm&lt;/a&gt; ma un altro potrebbe essere la stessa nazione indiana che realizza, per dire, una piccola collana in digitale. oppure un altro sito che si occupa di raccogliere quello che appare on line, facendo una selezione, etc. etc.
già così c&#039;è da farsi venire le vertigini (e non ho neanche considerato la produzione proprio sul web, come blog e così via, se la connessione wi-fi fosse davvero diffusa... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sul discorso della distribuzione segnalo solo che con un supporto come i reader ed un formato aperto come epub (ma ancora di più se i i reader potranno leggere tutti i formati), ci sarebbe già una produzione ampissima on-line e non potrebbe che aumentare esponenzialmente.<br />
faccio solo l&#8217;esempio (estremamente di nicchia) degli ebooks che pubblichiamo con <a href="http://gammm.org" rel="nofollow">gammm</a> ma un altro potrebbe essere la stessa nazione indiana che realizza, per dire, una piccola collana in digitale. oppure un altro sito che si occupa di raccogliere quello che appare on line, facendo una selezione, etc. etc.<br />
già così c&#8217;è da farsi venire le vertigini (e non ho neanche considerato la produzione proprio sul web, come blog e così via, se la connessione wi-fi fosse davvero diffusa&#8230; ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-122017</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 13:16:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-122017</guid>
		<description>bellissimo articolo, merci jean!
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo articolo, merci jean!<br />
effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121996</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 09:32:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121996</guid>
		<description>Caro Jan,
come avrai capito, per me l&#039;ebook non è il futuro del libro ma un nuovo media, che ridefinirà il ruolo degli altri senza soppiantarli. Mai venduti tanti libri nel mondo come oggi, eppure ci sono anche la TV, internet, cinema, radio, dvd, videogame ecc ecc.
Secondo me alcuni media che finora hanno fatto ricorso alla carta e alcune tipologie di libri passeranno al digitale perché ciò migliora la loro fruibilità e anche il modello di business su cui si basano. Questo non è vero per tutti i libri ora, potrebbe esserlo in futuro con una tecnologia più matura. Anche i dischi in vinile mantengono tuttora un loro mercato, per dire.
Non è un caso se Tombolini apre il pezzo invitando gli scrittori a pensare a libri PER il formato digitale. Quando un autore aprirà genialmente la strada e ci (qui pretendo di pensarmi come &#039;lettore medio&#039;) consegnerà un&#039;esperienza narrativa migliorata &amp; con un modello di commercializzazione vantaggioso per entrambi grazie all&#039;ebook, lo acquisteremo e leggeremo in quel formato.
Ora, la questione interessante è quella dei lettori, dei formati dei file, dei costi di publicazione e autopubblicazione: qui c&#039;è molta materia magmatica, le posizioni non sono cristallizzate in un sistema produttivo, e ci sono spazi da colonizzare per provare a cambiare le regole del gioco. A meno che, anche qui, un player geniale non riscriva per primo e per tutti le regole che seguiremo nei prossimi cinque o dieci anni, fino all&#039;introduzione di un nuovo medium vincente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Jan,<br />
come avrai capito, per me l&#8217;ebook non è il futuro del libro ma un nuovo media, che ridefinirà il ruolo degli altri senza soppiantarli. Mai venduti tanti libri nel mondo come oggi, eppure ci sono anche la TV, internet, cinema, radio, dvd, videogame ecc ecc.<br />
Secondo me alcuni media che finora hanno fatto ricorso alla carta e alcune tipologie di libri passeranno al digitale perché ciò migliora la loro fruibilità e anche il modello di business su cui si basano. Questo non è vero per tutti i libri ora, potrebbe esserlo in futuro con una tecnologia più matura. Anche i dischi in vinile mantengono tuttora un loro mercato, per dire.<br />
Non è un caso se Tombolini apre il pezzo invitando gli scrittori a pensare a libri PER il formato digitale. Quando un autore aprirà genialmente la strada e ci (qui pretendo di pensarmi come &#8216;lettore medio&#8217;) consegnerà un&#8217;esperienza narrativa migliorata &amp; con un modello di commercializzazione vantaggioso per entrambi grazie all&#8217;ebook, lo acquisteremo e leggeremo in quel formato.<br />
Ora, la questione interessante è quella dei lettori, dei formati dei file, dei costi di publicazione e autopubblicazione: qui c&#8217;è molta materia magmatica, le posizioni non sono cristallizzate in un sistema produttivo, e ci sono spazi da colonizzare per provare a cambiare le regole del gioco. A meno che, anche qui, un player geniale non riscriva per primo e per tutti le regole che seguiremo nei prossimi cinque o dieci anni, fino all&#8217;introduzione di un nuovo medium vincente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bianca Madeccia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121988</link>
		<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:37:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121988</guid>
		<description>Io non ho dubbi che negli Usa funzioni. Purtroppo, pur avendo una grande fede nell&#039;innovazione tecnologica, non ho affatto fede nell&#039;Italia. Troveranno un modo per fare un qualche cartello e farci pagare il triplo quello che magari all&#039;estero regalano. Persino le banche olandesi e svedesi, naturalmente abituate, nei loro paesi, a praticare offerte al ribasso, appena arrivate in Italia, hanno adottato la stessa politica delle banche italiane. E perché non dovrebbero? Guadagnano il triplo senza fare nulla. Perché mettersi in concorrenza. L&#039;Italia è così. Corrotta fino al midollo. Ricardate le antenne wi-fi a lungo raggio. Dovevano essere comprate dai comuni per offrire internet gratis alle cittadinanze etc etc. Chi è riuscito a comprare il brevetto e che fine ha fatto questa rivoluzionaria meraviglia tecnologica? La stessa fine farà l&#039;e-book. Se già ora google chiede percentuali del 55 per cento del prezzo per distribuire in rete (la stessa dei distributori su carta), è facile immaginare che il meccanismo si limiterà a trasportare in rete la stessa brutta editoria che già esiste su carta...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho dubbi che negli Usa funzioni. Purtroppo, pur avendo una grande fede nell&#8217;innovazione tecnologica, non ho affatto fede nell&#8217;Italia. Troveranno un modo per fare un qualche cartello e farci pagare il triplo quello che magari all&#8217;estero regalano. Persino le banche olandesi e svedesi, naturalmente abituate, nei loro paesi, a praticare offerte al ribasso, appena arrivate in Italia, hanno adottato la stessa politica delle banche italiane. E perché non dovrebbero? Guadagnano il triplo senza fare nulla. Perché mettersi in concorrenza. L&#8217;Italia è così. Corrotta fino al midollo. Ricardate le antenne wi-fi a lungo raggio. Dovevano essere comprate dai comuni per offrire internet gratis alle cittadinanze etc etc. Chi è riuscito a comprare il brevetto e che fine ha fatto questa rivoluzionaria meraviglia tecnologica? La stessa fine farà l&#8217;e-book. Se già ora google chiede percentuali del 55 per cento del prezzo per distribuire in rete (la stessa dei distributori su carta), è facile immaginare che il meccanismo si limiterà a trasportare in rete la stessa brutta editoria che già esiste su carta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121979</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 04:49:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121979</guid>
		<description>Paolo S scrive:

&lt;blockquote&gt;Ma chi farà il distributore digitale?
Se ci aspettiamo che il mercato lo ‘apra’ Mondadori o Feltrinelli (che sono sia editori sia venditori di libri), è difficile pensare che voglia/sappia usare fino in fondo le nuove potenzialità del mezzo: [...]
Se invece ci si mette un produttore di prodotti tecnologici, possiamo supporre chi cambiamenti ci saranno: penso a Itunes (Music) Store e all’App Store di Apple&lt;/blockquote&gt;

Io non so chi lo farà da noi né come. In USA, Amazon è un libraio completamente digitale senza negozi, Barnes&amp;Noble è un libraio tradizionale con negozi nelle strade di ogni città, ed entrambi si sono messi a vendere ebook ed a fare dispositivi. O&#039;Reilly, che è un editore di manuali tecnologici, vende da tempo i suoi titoli in edizione a stampa, in digitale (epub e pdf), come servizio (Safari Bookshelf).  per esempio, questo è il &lt;a href=&quot;http://oreilly.com/catalog/9780596800970/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;manuale di Windows 7&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo S scrive:</p>
<blockquote><p>Ma chi farà il distributore digitale?<br />
Se ci aspettiamo che il mercato lo ‘apra’ Mondadori o Feltrinelli (che sono sia editori sia venditori di libri), è difficile pensare che voglia/sappia usare fino in fondo le nuove potenzialità del mezzo: [...]<br />
Se invece ci si mette un produttore di prodotti tecnologici, possiamo supporre chi cambiamenti ci saranno: penso a Itunes (Music) Store e all’App Store di Apple</p></blockquote>
<p>Io non so chi lo farà da noi né come. In USA, Amazon è un libraio completamente digitale senza negozi, Barnes&#038;Noble è un libraio tradizionale con negozi nelle strade di ogni città, ed entrambi si sono messi a vendere ebook ed a fare dispositivi. O&#8217;Reilly, che è un editore di manuali tecnologici, vende da tempo i suoi titoli in edizione a stampa, in digitale (epub e pdf), come servizio (Safari Bookshelf).  per esempio, questo è il <a href="http://oreilly.com/catalog/9780596800970/" rel="nofollow">manuale di Windows 7</a>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121953</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:32:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121953</guid>
		<description>Torno sulla notizia iniziale delle mosse di Amazon e di Barnes&amp;Noble per sottolinearne le implicazioni:
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;1 il costo dei display e-ink scenderà, spinto dalla produzione su vasta scala per il Kindle ed il Nook. Il prezzo degli ebook reader scenderà fino ad essere confrontabile con un telefonino o player mp3. Sarà facile e banale possederne uno e ci sarà un mercato, o meglio, una domanda, per contenuti da leggerci su.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;2 l&#039;idea che un editore o un autore pubblichi in digitale è ora assodata e normale. E&#039; un canale come un altro, lo si conosce da un bel po&#039; ed ha alcuni vantaggi importanti. Ci si può guadagnare, ci si può diffondere cultura, fare il proprio lavoro, leggere, condividere con altri.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;

Questi sono due punti abbastanza fermi per il prossimo futuro. Senza nascondere i problemi e le difficoltà, secondo me sono delle opportunità, di diffusione della cultura, di crescita del sapere, di profitto e di divertimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Torno sulla notizia iniziale delle mosse di Amazon e di Barnes&#038;Noble per sottolinearne le implicazioni:</p>
<ol>
<li>1 il costo dei display e-ink scenderà, spinto dalla produzione su vasta scala per il Kindle ed il Nook. Il prezzo degli ebook reader scenderà fino ad essere confrontabile con un telefonino o player mp3. Sarà facile e banale possederne uno e ci sarà un mercato, o meglio, una domanda, per contenuti da leggerci su.</li>
<li>2 l&#8217;idea che un editore o un autore pubblichi in digitale è ora assodata e normale. E&#8217; un canale come un altro, lo si conosce da un bel po&#8217; ed ha alcuni vantaggi importanti. Ci si può guadagnare, ci si può diffondere cultura, fare il proprio lavoro, leggere, condividere con altri.</li>
</ol>
<p>Questi sono due punti abbastanza fermi per il prossimo futuro. Senza nascondere i problemi e le difficoltà, secondo me sono delle opportunità, di diffusione della cultura, di crescita del sapere, di profitto e di divertimento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tombola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121952</link>
		<dc:creator>tombola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:01:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121952</guid>
		<description>Grazie Bortolotti per la segnalazione.

Reister, lei parla da lettore illuminato di sinistra, la veda dal p. d. v. di un lettore comune. E mi dirà se la navigazione non avvenga per basse secche.
Non si può sminuire, come Tombolini fa, la guida dell&#039;esperto editore (anche all&#039;interno dell&#039;editoria digitale, beninteso). Il rischio è di prestare il fianco a una fantasmatica democrazia partecipativa livellante. Tutti lettori, tutti scrittori, tutti editori.
L&#039; &quot;epoca dell&#039;abbondanza dgitale&quot; o l&#039;epoca dell&#039;apertura del recinto, dipende.
Contesto l&#039;indiscriminata fiducia nel lettore, il quale spesso e volentieri si muove lungo la direttrice passaparola-moda.

Tedoldi, non mi sono espresso bene, mi scusi, all&#039;aumento di musica circolante non sembra corrispondere l&#039;imbuto a monte, la selezione. Anche qui, come l&#039;illusione della fama ha aperto i cancelli al talento ubiquo..
Tutto ciò è bello a condizione che si sia consci che ci si muove sul piano dell&#039;arte secolarizzata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Bortolotti per la segnalazione.</p>
<p>Reister, lei parla da lettore illuminato di sinistra, la veda dal p. d. v. di un lettore comune. E mi dirà se la navigazione non avvenga per basse secche.<br />
Non si può sminuire, come Tombolini fa, la guida dell&#8217;esperto editore (anche all&#8217;interno dell&#8217;editoria digitale, beninteso). Il rischio è di prestare il fianco a una fantasmatica democrazia partecipativa livellante. Tutti lettori, tutti scrittori, tutti editori.<br />
L&#8217; &#8220;epoca dell&#8217;abbondanza dgitale&#8221; o l&#8217;epoca dell&#8217;apertura del recinto, dipende.<br />
Contesto l&#8217;indiscriminata fiducia nel lettore, il quale spesso e volentieri si muove lungo la direttrice passaparola-moda.</p>
<p>Tedoldi, non mi sono espresso bene, mi scusi, all&#8217;aumento di musica circolante non sembra corrispondere l&#8217;imbuto a monte, la selezione. Anche qui, come l&#8217;illusione della fama ha aperto i cancelli al talento ubiquo..<br />
Tutto ciò è bello a condizione che si sia consci che ci si muove sul piano dell&#8217;arte secolarizzata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: abo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121951</link>
		<dc:creator>abo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:45:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121951</guid>
		<description>Pezzo interessante, che apre un mondo di possibilità per autori, editori, stampatori e lettori.
Solo su un punto sono in disaccordo, perché mi sembra un po&#039; semplicistico e riduttivo:
&quot;smettetela di fare i bambini capricciosi, ah ma vuoi mettere la carta e l’inchiostro e il profumo… tutte balle&quot;.
Balle un corno, amo avere una libreria piena di libri e provo un piacere quasi autistico nel guardarla, quindi o mi si dà allo stesso prezzo il libro in carta e pdf, convincendomi a vedere il primo come &quot;feticcio&quot; e il secondo come un agile formato &quot;portatile&quot;, oppure, finché possibile, alla carta non rinuncio.
Sarò retrò e obsoleto, ma non ci posso fare niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pezzo interessante, che apre un mondo di possibilità per autori, editori, stampatori e lettori.<br />
Solo su un punto sono in disaccordo, perché mi sembra un po&#8217; semplicistico e riduttivo:<br />
&#8220;smettetela di fare i bambini capricciosi, ah ma vuoi mettere la carta e l’inchiostro e il profumo… tutte balle&#8221;.<br />
Balle un corno, amo avere una libreria piena di libri e provo un piacere quasi autistico nel guardarla, quindi o mi si dà allo stesso prezzo il libro in carta e pdf, convincendomi a vedere il primo come &#8220;feticcio&#8221; e il secondo come un agile formato &#8220;portatile&#8221;, oppure, finché possibile, alla carta non rinuncio.<br />
Sarò retrò e obsoleto, ma non ci posso fare niente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Guido Tedoldi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121948</link>
		<dc:creator>Guido Tedoldi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 15:08:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121948</guid>
		<description>Nel suo commento pubblicato il 22 ottobre alle 11:40, Tombola dice: «...non è vero che da quando c’è il lettore mp3 si ascolta più musica. Piuttosto la disponibilità pressochè smisurata di risorse conduce l’utente a un ascolto caleidoscopico e confuso. A risentirne la “voce” e l’identità dei grandi artisti».

Mi sembra... strano. Come non è vero che si ascolta più musica? sia come quantità sia come varietà, le tecnologie digitali e il web hanno prodotto un gigantesco aumento di musica circolante (lo testimoniano i dati delle stesse case discografiche: loro vendono meno dischi, ma gli altri canali distributivi, compresi quelli free, registrano aumenti clamorosi). E in questa gigantesca quantità, gli ascoltatori si muovono meno come greggi indirizzate dal marketing e più come esploratori di novità e bellezza.

Il web sta avendo l&#039;effetto di cambiare i criteri della certificazione di qualità. Prima c&#039;erano le accademie, gli editori, i circoli degli intellettuali, magari le «caste» (come si usa dire in questo periodo). Adesso c&#039;è una quantità di creazione che frigge d&#039;entusiasmo. Non è bello tutto ciò?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel suo commento pubblicato il 22 ottobre alle 11:40, Tombola dice: «&#8230;non è vero che da quando c’è il lettore mp3 si ascolta più musica. Piuttosto la disponibilità pressochè smisurata di risorse conduce l’utente a un ascolto caleidoscopico e confuso. A risentirne la “voce” e l’identità dei grandi artisti».</p>
<p>Mi sembra&#8230; strano. Come non è vero che si ascolta più musica? sia come quantità sia come varietà, le tecnologie digitali e il web hanno prodotto un gigantesco aumento di musica circolante (lo testimoniano i dati delle stesse case discografiche: loro vendono meno dischi, ma gli altri canali distributivi, compresi quelli free, registrano aumenti clamorosi). E in questa gigantesca quantità, gli ascoltatori si muovono meno come greggi indirizzate dal marketing e più come esploratori di novità e bellezza.</p>
<p>Il web sta avendo l&#8217;effetto di cambiare i criteri della certificazione di qualità. Prima c&#8217;erano le accademie, gli editori, i circoli degli intellettuali, magari le «caste» (come si usa dire in questo periodo). Adesso c&#8217;è una quantità di creazione che frigge d&#8217;entusiasmo. Non è bello tutto ciò?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bianca Madeccia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121945</link>
		<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 14:38:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121945</guid>
		<description>i nomi già ci sono. Google è uno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i nomi già ci sono. Google è uno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121940</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:54:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121940</guid>
		<description>Sull&#039;osservazione di Bianca circa i guadagni dei distributori digitali: se questi vogliono imporre lo standard elettronico e fare concorrenza al libro tipografico, ovviamente devono scegliere una strategia commerciale che favorisca in qualche modo il cliente. Ma chi farà il distributore digitale?
Se ci aspettiamo che il mercato lo &#039;apra&#039; Mondadori o Feltrinelli (che sono sia editori sia venditori di libri), è difficile pensare che voglia/sappia usare fino in fondo le nuove potenzialità del mezzo: affiancheranno il prodotto semplicemente per ampliare la propria offerta, mantenendo i propri margini di profitto e galleggiando verso la transizione solo quanto necessario (per esempio, per essere pronti in un momento di crisi dei costi della carta).
Se invece ci si mette un produttore di prodotti tecnologici, possiamo supporre chi cambiamenti ci saranno: penso a Itunes (Music) Store e all&#039;App Store di Apple (ma anche al mezzo flop di Apple TV). Quelli di Cupertino non lanciano un prodotto senza una strategia commerciale già pronta (non è una &#039;visione mistica del futuro&#039;, ), e anche in questo caso non sempre il mercato recepisce. A volte, invece, riescono a cambiare le regole...
E comunque, in questo caso possiamo anche aspettarci che i lettori di ebook diventino come gli iPod, una roba da cambiare ogni anno per avere il modello più aggiornato... la questione è delicata e complessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;osservazione di Bianca circa i guadagni dei distributori digitali: se questi vogliono imporre lo standard elettronico e fare concorrenza al libro tipografico, ovviamente devono scegliere una strategia commerciale che favorisca in qualche modo il cliente. Ma chi farà il distributore digitale?<br />
Se ci aspettiamo che il mercato lo &#8216;apra&#8217; Mondadori o Feltrinelli (che sono sia editori sia venditori di libri), è difficile pensare che voglia/sappia usare fino in fondo le nuove potenzialità del mezzo: affiancheranno il prodotto semplicemente per ampliare la propria offerta, mantenendo i propri margini di profitto e galleggiando verso la transizione solo quanto necessario (per esempio, per essere pronti in un momento di crisi dei costi della carta).<br />
Se invece ci si mette un produttore di prodotti tecnologici, possiamo supporre chi cambiamenti ci saranno: penso a Itunes (Music) Store e all&#8217;App Store di Apple (ma anche al mezzo flop di Apple TV). Quelli di Cupertino non lanciano un prodotto senza una strategia commerciale già pronta (non è una &#8216;visione mistica del futuro&#8217;, ), e anche in questo caso non sempre il mercato recepisce. A volte, invece, riescono a cambiare le regole&#8230;<br />
E comunque, in questo caso possiamo anche aspettarci che i lettori di ebook diventino come gli iPod, una roba da cambiare ogni anno per avere il modello più aggiornato&#8230; la questione è delicata e complessa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bianca Madeccia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121938</link>
		<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:24:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121938</guid>
		<description>Certo che la distribuzione in rete e la nascita degli e-book e degli e-book readers potrebbe essere una grossa opportunità se la si gioca muovendosi all&#039;interno di una mentalità legata alla rete e di una possibile rivoluzione che bussa alle nostre porte. 
Se ci si limita invece, a trasporre logiche e meccanismi legati al cartaceo (è quello che sta già accadendo con i meccanismi di distribuzione), pensando al web come un far-west o pura bancarella espositiva, si rischia di bruciare una possibilità importante. Già i teorici della new economy ci sono spezzati i denti su questa rete che comprende bene solo chi ci è nato e cresciuto dentro. Tra l&#039;altro, la distribuzione e le altissime percentuali richieste sulla vendita (assieme al monopolio-dittatura di alcuni grandi editori), è stato uno dei fattori che hanno strozzato ogni possibilità di distribuzione di gran parte dei prodotti della piccola e media editoria di qualità. E, fin d&#039;ora, i segnali sembrano indicare che i distributori di rete hanno intenzione di riprodurre esattamente lo stesso meccanismo. Come dire, l&#039;avidità sempre e ovunque prima di tutto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che la distribuzione in rete e la nascita degli e-book e degli e-book readers potrebbe essere una grossa opportunità se la si gioca muovendosi all&#8217;interno di una mentalità legata alla rete e di una possibile rivoluzione che bussa alle nostre porte.<br />
Se ci si limita invece, a trasporre logiche e meccanismi legati al cartaceo (è quello che sta già accadendo con i meccanismi di distribuzione), pensando al web come un far-west o pura bancarella espositiva, si rischia di bruciare una possibilità importante. Già i teorici della new economy ci sono spezzati i denti su questa rete che comprende bene solo chi ci è nato e cresciuto dentro. Tra l&#8217;altro, la distribuzione e le altissime percentuali richieste sulla vendita (assieme al monopolio-dittatura di alcuni grandi editori), è stato uno dei fattori che hanno strozzato ogni possibilità di distribuzione di gran parte dei prodotti della piccola e media editoria di qualità. E, fin d&#8217;ora, i segnali sembrano indicare che i distributori di rete hanno intenzione di riprodurre esattamente lo stesso meccanismo. Come dire, l&#8217;avidità sempre e ovunque prima di tutto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121935</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:42:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121935</guid>
		<description>Ottima segnalazione, Bianca, vedremo questa macchina quando esce. Passando alla pars costruens, credo che un aggeggio così abbia un senso innanzitutto per soppiantare le riviste specializzate (tipo Lancet, per capirci) i periodici e i quotidiani, e in seconda battuta i libri di testo universitari se funziona bene un sistema di sottolineatura/evidenziazione/appunti. In questi casi il cartaceo è davvero zavorra di cui tutti sarebbero felici di sbarazzarsi.
Non credo che il libro di lettura, invece, sia già ora soppiantabile. E azzardo che per i nati pre-rivoluzione digitale rimarrà comunque un valore insostituibile, come testimoniano i dati di vendita di Amazon: chi legge ebook compra di più, e compra comunque ancora cartaceo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima segnalazione, Bianca, vedremo questa macchina quando esce. Passando alla pars costruens, credo che un aggeggio così abbia un senso innanzitutto per soppiantare le riviste specializzate (tipo Lancet, per capirci) i periodici e i quotidiani, e in seconda battuta i libri di testo universitari se funziona bene un sistema di sottolineatura/evidenziazione/appunti. In questi casi il cartaceo è davvero zavorra di cui tutti sarebbero felici di sbarazzarsi.<br />
Non credo che il libro di lettura, invece, sia già ora soppiantabile. E azzardo che per i nati pre-rivoluzione digitale rimarrà comunque un valore insostituibile, come testimoniano i dati di vendita di Amazon: chi legge ebook compra di più, e compra comunque ancora cartaceo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jan reister</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121933</link>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:33:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121933</guid>
		<description>tombola scrive:
&lt;blockquote&gt;Chi ricerca e scopre nuovi talenti [...] pone grandissimo peso e rilevanza sul proprio marchio; parliamo di autorialità del catalogo. [...] Quindi senza marchio e idea forte, l’autore vive in partenza in uno stato inflattivo.
[...]
Nuovamente, non è vero che da quando c’è il lettore mp3 si ascolta più musica. Piuttosto la disponibilità pressochè smisurata di risorse conduce l’utente a un ascolto caleidoscopico e confuso. A risentirne la “voce” e l’identità dei grandi artisti.&lt;/blockquote&gt;

nel commento qui sopra si ripropone per l&#039;editoria un ragionamento già fatto in passato per il giornalismo: che l&#039;editore sia di per sé il garante della qualità e dell&#039;autorevolezza del prodotto editoriale, e che il lettore non sia capace di scegliere e ragionare senza la ferma e dolce guida dell&#039;editore. 

Mi viene in mente l&#039;argomento &quot;non si può bere dall&#039;idrante?&quot; di Gaspar Torriero: 
http://www.gaspartorriero.it/2007/03/la-presentazione-per-il-citizencamp.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tombola scrive:</p>
<blockquote><p>Chi ricerca e scopre nuovi talenti [...] pone grandissimo peso e rilevanza sul proprio marchio; parliamo di autorialità del catalogo. [...] Quindi senza marchio e idea forte, l’autore vive in partenza in uno stato inflattivo.<br />
[...]<br />
Nuovamente, non è vero che da quando c’è il lettore mp3 si ascolta più musica. Piuttosto la disponibilità pressochè smisurata di risorse conduce l’utente a un ascolto caleidoscopico e confuso. A risentirne la “voce” e l’identità dei grandi artisti.</p></blockquote>
<p>nel commento qui sopra si ripropone per l&#8217;editoria un ragionamento già fatto in passato per il giornalismo: che l&#8217;editore sia di per sé il garante della qualità e dell&#8217;autorevolezza del prodotto editoriale, e che il lettore non sia capace di scegliere e ragionare senza la ferma e dolce guida dell&#8217;editore. </p>
<p>Mi viene in mente l&#8217;argomento &#8220;non si può bere dall&#8217;idrante?&#8221; di Gaspar Torriero:<br />
<a href="http://www.gaspartorriero.it/2007/03/la-presentazione-per-il-citizencamp.html" rel="nofollow">http://www.gaspartorriero.it/2007/03/la-presentazione-per-il-citizencamp.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gherardo bortolotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121930</link>
		<dc:creator>gherardo bortolotti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:11:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121930</guid>
		<description>bianca: visto l&#039;asus... sembra molto interessante (e tra l&#039;altro rispondente anche alle esigenze che sottolinea paolo s)

tombola: immagino che, sul discorso del brand, tombolini si riferisse tra le altre cose a dichiarazioni come quelle di gian arturo ferrari (direttore generale divisione libri mondadori): http://2009.festivaleconomia.eu/press/comunicati/4532 e http://blog.debiase.com/2009/08/gian-arturo-ferrari-contro-lid.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bianca: visto l&#8217;asus&#8230; sembra molto interessante (e tra l&#8217;altro rispondente anche alle esigenze che sottolinea paolo s)</p>
<p>tombola: immagino che, sul discorso del brand, tombolini si riferisse tra le altre cose a dichiarazioni come quelle di gian arturo ferrari (direttore generale divisione libri mondadori): <a href="http://2009.festivaleconomia.eu/press/comunicati/4532" rel="nofollow">http://2009.festivaleconomia.eu/press/comunicati/4532</a> e <a href="http://blog.debiase.com/2009/08/gian-arturo-ferrari-contro-lid.html" rel="nofollow">http://blog.debiase.com/2009/08/gian-arturo-ferrari-contro-lid.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bianca Madeccia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/21/editoria-digitale-ebook-e-mercato-italiano/#comment-121925</link>
		<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:07:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=24825#comment-121925</guid>
		<description>Sì, su una cosa sono d&#039;accordo, l&#039;e-book dovrebbe costare di meno, ma non credo sarà così, perché le percentuali che richiedono i distributori in rete, sono identiche alle percentuali che richiedono i distributori cartacei. Va da se, che se autore, editore, distributore vogliono guadagnare qualcosa tutti, il prezzo sarà tenuto alto, anche a fronte di spese di materiali (carta, stampa, rilegatura) azzerate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, su una cosa sono d&#8217;accordo, l&#8217;e-book dovrebbe costare di meno, ma non credo sarà così, perché le percentuali che richiedono i distributori in rete, sono identiche alle percentuali che richiedono i distributori cartacei. Va da se, che se autore, editore, distributore vogliono guadagnare qualcosa tutti, il prezzo sarà tenuto alto, anche a fronte di spese di materiali (carta, stampa, rilegatura) azzerate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
