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	<title>Commenti a: La croce in classe</title>
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		<title>Di: alenka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-125957</link>
		<dc:creator>alenka</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 08:48:32 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, un ottimo articolo! Anche in Slovenia abbiamo una disputa simile: il clero vuole introdurre le lezioni OBBLIGATORIE della religione catolica nelle scuole primarie e secondarie - con l&#039;argomento che questo sia un uso in TUTTI i paesi sviluppati culturali europei. (??????? e Slovenia cosí, secondo la &quot;logica&quot; del clero riesce il paese barbaro, rosso, anticrista)

Per adesso, per fortuna, non ci sono riusciti.

Ma che cosa si puo&#039; fare al livello pratico? E&#039; possibile togliere il crocefisso in una classe sola? E&#039; possibile farli togliere in una scuola sola? E poi vedere che cosa accade? (Una domanda brutta, lo so, perché ci vuole coraggio per farlo. E io, tra l&#039;altro, non sono una persona molto coraggiosa.) E&#039; possibile che tutta la gente pensa allo stesso modo - o abbia soltanto paura di agire in maniera anticonformista? Che cosa succede se si agisce in maniera anticonformista? Crolla un mondo, crolla l&#039;identita&#039;, l&#039;azione puo&#039; venir condannata, l&#039;azione puo&#039; non avere alcun effetto... Eppure, eppure: l&#039;azione viene inscritta nella mente umana (mia, tua, della tua vicina, di quel uomo che passa per la strada con lo sguardo assorto), come in uno programma di computer, un bel eserzicio di muscoli spirituali atroffizzati o quasi, per farli lavorare meglio per la prossima occasione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, un ottimo articolo! Anche in Slovenia abbiamo una disputa simile: il clero vuole introdurre le lezioni OBBLIGATORIE della religione catolica nelle scuole primarie e secondarie &#8211; con l&#8217;argomento che questo sia un uso in TUTTI i paesi sviluppati culturali europei. (??????? e Slovenia cosí, secondo la &#8220;logica&#8221; del clero riesce il paese barbaro, rosso, anticrista)</p>
<p>Per adesso, per fortuna, non ci sono riusciti.</p>
<p>Ma che cosa si puo&#8217; fare al livello pratico? E&#8217; possibile togliere il crocefisso in una classe sola? E&#8217; possibile farli togliere in una scuola sola? E poi vedere che cosa accade? (Una domanda brutta, lo so, perché ci vuole coraggio per farlo. E io, tra l&#8217;altro, non sono una persona molto coraggiosa.) E&#8217; possibile che tutta la gente pensa allo stesso modo &#8211; o abbia soltanto paura di agire in maniera anticonformista? Che cosa succede se si agisce in maniera anticonformista? Crolla un mondo, crolla l&#8217;identita&#8217;, l&#8217;azione puo&#8217; venir condannata, l&#8217;azione puo&#8217; non avere alcun effetto&#8230; Eppure, eppure: l&#8217;azione viene inscritta nella mente umana (mia, tua, della tua vicina, di quel uomo che passa per la strada con lo sguardo assorto), come in uno programma di computer, un bel eserzicio di muscoli spirituali atroffizzati o quasi, per farli lavorare meglio per la prossima occasione&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: mar asma</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123719</link>
		<dc:creator>mar asma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:51:37 +0000</pubDate>
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		<description>secondo l&#039;europa (in italia) sarebbero più rappresentativi i due ladroni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo l&#8217;europa (in italia) sarebbero più rappresentativi i due ladroni&#8230;</p>
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		<title>Di: gabriele</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123578</link>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 23:37:27 +0000</pubDate>
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		<description>singolare che un blog di nome &quot;nazione indiana&quot; reclami la laicità dello stato. nella nazione indiana, per esempio, esiste la laicità? eppure l&#039;india è un mito (forse anche il vostro). il posto dove ritrovare se stessi dopo essere stati schiavi del consumismo. un posto dove chi ci va, porta un rispetto sacro per tutto, anche per quegli animali che qui, in occidente, finiscono su un vassoio al costo di 2 euro e 50. un posto dove, credo, nessuno ha da ridire sulla presenza di simboli religiosi ovunque. ma l&#039;italia è altro. of course.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>singolare che un blog di nome &#8220;nazione indiana&#8221; reclami la laicità dello stato. nella nazione indiana, per esempio, esiste la laicità? eppure l&#8217;india è un mito (forse anche il vostro). il posto dove ritrovare se stessi dopo essere stati schiavi del consumismo. un posto dove chi ci va, porta un rispetto sacro per tutto, anche per quegli animali che qui, in occidente, finiscono su un vassoio al costo di 2 euro e 50. un posto dove, credo, nessuno ha da ridire sulla presenza di simboli religiosi ovunque. ma l&#8217;italia è altro. of course.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123484</link>
		<dc:creator>Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 11:19:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123484</guid>
		<description>Secondo me, chi è consapevole della propria completa sfiducia, al momento, in questo disfacimento del Paese, dovrebbe responsabilmente farsi da parte, nel senso che dovrebbe credo astenersi dal fare continui estenuanti appunti al centro-sinistra che c&#039;è (dimenticandosi, stranamente, di farlo anche e soprattutto agli altri che - ricordo - sono al governo), essendo perfettamente consapevole di fare altrimenti il gioco del peggio che intanto (con suo sadico, malato, godimento) regna e avanza.

*

Non avevo ancora letto l&#039;ultimo articolo di Eugenio Scalfari:

“[...] Ha scritto ieri Gustavo Zagrebelsky che la difficoltà va ricercata nella società civile perché sia il potere sia il contropotere emanano dal fondo del paese; non sono fenomeni che galleggiano nel vuoto, effetti privi di cause. Non si manterrebbero neppure un mese se la società esprimesse il proprio dissenso e il proprio malcontento. Se ciò non avviene, è dunque nella società civile che bisogna fissare lo sguardo.
[...] Perciò è l&#039;ora di serrare i ranghi e non sparpagliarsi. Ed è ora che la società civile prenda coscienza di quanto accade e assuma su di sé la responsabilità di metter fine a questa sciagurata avventura”.

Fonte: la Repubblica.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me, chi è consapevole della propria completa sfiducia, al momento, in questo disfacimento del Paese, dovrebbe responsabilmente farsi da parte, nel senso che dovrebbe credo astenersi dal fare continui estenuanti appunti al centro-sinistra che c&#8217;è (dimenticandosi, stranamente, di farlo anche e soprattutto agli altri che &#8211; ricordo &#8211; sono al governo), essendo perfettamente consapevole di fare altrimenti il gioco del peggio che intanto (con suo sadico, malato, godimento) regna e avanza.</p>
<p>*</p>
<p>Non avevo ancora letto l&#8217;ultimo articolo di Eugenio Scalfari:</p>
<p>“[...] Ha scritto ieri Gustavo Zagrebelsky che la difficoltà va ricercata nella società civile perché sia il potere sia il contropotere emanano dal fondo del paese; non sono fenomeni che galleggiano nel vuoto, effetti privi di cause. Non si manterrebbero neppure un mese se la società esprimesse il proprio dissenso e il proprio malcontento. Se ciò non avviene, è dunque nella società civile che bisogna fissare lo sguardo.<br />
[...] Perciò è l&#8217;ora di serrare i ranghi e non sparpagliarsi. Ed è ora che la società civile prenda coscienza di quanto accade e assuma su di sé la responsabilità di metter fine a questa sciagurata avventura”.</p>
<p>Fonte: la Repubblica.it</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AMA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123460</link>
		<dc:creator>AMA</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:07:42 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto il crocifisso prima o poi dovranno toglierlo dalle scuole a dagli uffici pubblici. Ricorsi o non ricorsi. 

Nonostante creda di non essere multietnico, l&#039;Italia resta il paese col tasso piu&#039; alto di immigrazione in Europa. Andate a consultare i dati annuali.  E negli anni il fenomeno non si arrestera&#039;.

In ogni caso... Bersani sul crocifisso ha risposto cautamente a quella che sembrava una imposizione dall&#039;Europa. Senza contare che io NON lo voterei comunque. Non mi paiono trasperaenti neanche le dinamiche con cui lo hanno eletto alle primarie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto il crocifisso prima o poi dovranno toglierlo dalle scuole a dagli uffici pubblici. Ricorsi o non ricorsi. </p>
<p>Nonostante creda di non essere multietnico, l&#8217;Italia resta il paese col tasso piu&#8217; alto di immigrazione in Europa. Andate a consultare i dati annuali.  E negli anni il fenomeno non si arrestera&#8217;.</p>
<p>In ogni caso&#8230; Bersani sul crocifisso ha risposto cautamente a quella che sembrava una imposizione dall&#8217;Europa. Senza contare che io NON lo voterei comunque. Non mi paiono trasperaenti neanche le dinamiche con cui lo hanno eletto alle primarie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: La croce in classe &#171; Sentieri Interrotti / Holzwege</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123455</link>
		<dc:creator>La croce in classe &#171; Sentieri Interrotti / Holzwege</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 21:15:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/" rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/</a> [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123447</link>
		<dc:creator>Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:29:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123447</guid>
		<description>Caro Baldrus, il fatto che &quot;molti abbiano già la pistola puntata alla testa&quot; e non lo vogliano ammettere (appunto dicendo la frase che a te - mi pare - sembra un controsenso) in maniera spudorata, ossia volendo almeno evitare di essere completamente tragici, può significare che uno non abbia voglia né di farsi ammazzare, né di ammazzarsi, ma abbia voglia, giust&#039;appunto, di aiutarsi ad avere fiducia e vedere un&#039;alternativa a entrambe queste due cose che, come si sa, portano alla stessa cosa: la fine.

Senza fiducia nulla di buono nascerà mai. E la fiducia non può sempre cadere dall&#039;alto e dall&#039;altro, bisogna costruirsela da soli e poi mostrarla agli altri: se uno deve aspettare “che le cose cambino” o di vedere “segnali di ripresa” o “messaggi che o finalmente aderiscono perfettamente alla mia particolarissima visione ideale o nulla”, sta fresco. Non a caso, infatti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Baldrus, il fatto che &#8220;molti abbiano già la pistola puntata alla testa&#8221; e non lo vogliano ammettere (appunto dicendo la frase che a te &#8211; mi pare &#8211; sembra un controsenso) in maniera spudorata, ossia volendo almeno evitare di essere completamente tragici, può significare che uno non abbia voglia né di farsi ammazzare, né di ammazzarsi, ma abbia voglia, giust&#8217;appunto, di aiutarsi ad avere fiducia e vedere un&#8217;alternativa a entrambe queste due cose che, come si sa, portano alla stessa cosa: la fine.</p>
<p>Senza fiducia nulla di buono nascerà mai. E la fiducia non può sempre cadere dall&#8217;alto e dall&#8217;altro, bisogna costruirsela da soli e poi mostrarla agli altri: se uno deve aspettare “che le cose cambino” o di vedere “segnali di ripresa” o “messaggi che o finalmente aderiscono perfettamente alla mia particolarissima visione ideale o nulla”, sta fresco. Non a caso, infatti&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco P.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123443</link>
		<dc:creator>Marco P.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:46:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ho molto apprezzato l&#039;articolo, che raccoglie impressioni che condivido. Anch&#039;io ho tentato sondaggi simili e sono rimasto molto colpito dall&#039;apatia di molti di fronte alle mie sollecitazioni, salvo che presso alcuni laici convinti e coerenti. Per il resto prevalgono le opzioni/reazioni indicate da Inglese. La sua diagnosi è realistica. Non riusciamo a fare cultura e i politici della sinistra buttano via occasioni preziose come questa. Come facciamo a fare intercultura se abbiamo una gran confusione sui principi fondamentali del nostro Stato (che valore hanno regi decreti, concordati, costituzione ecc.? Che Stato vogliamo?) e non di diamo da fare a far chiarezza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho molto apprezzato l&#8217;articolo, che raccoglie impressioni che condivido. Anch&#8217;io ho tentato sondaggi simili e sono rimasto molto colpito dall&#8217;apatia di molti di fronte alle mie sollecitazioni, salvo che presso alcuni laici convinti e coerenti. Per il resto prevalgono le opzioni/reazioni indicate da Inglese. La sua diagnosi è realistica. Non riusciamo a fare cultura e i politici della sinistra buttano via occasioni preziose come questa. Come facciamo a fare intercultura se abbiamo una gran confusione sui principi fondamentali del nostro Stato (che valore hanno regi decreti, concordati, costituzione ecc.? Che Stato vogliamo?) e non di diamo da fare a far chiarezza?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Baldrus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123441</link>
		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:48:03 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Casalinga Gertrude, molti hanno già la pistola (non il crocifisso, via) puntata alla tempia, col colpo in canna, ma se qualcuno glielo fa notare  dicono: &quot;Insomma, allora puntiamoci una pistola alla tempia!&quot; 

Ma ce l&#039;hanno già!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Casalinga Gertrude, molti hanno già la pistola (non il crocifisso, via) puntata alla tempia, col colpo in canna, ma se qualcuno glielo fa notare  dicono: &#8220;Insomma, allora puntiamoci una pistola alla tempia!&#8221; </p>
<p>Ma ce l&#8217;hanno già!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123437</link>
		<dc:creator>Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:09:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123437</guid>
		<description>Va be&#039;, allora mi raccomando, &#039;sto crocifisso puntiamocelo bene alla tempia, eh.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Va be&#8217;, allora mi raccomando, &#8217;sto crocifisso puntiamocelo bene alla tempia, eh.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Baldrus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123429</link>
		<dc:creator>Baldrus</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 11:17:34 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo molti commenti mi stupisco, per come ormai la politica sia diventata un fenomeno unicamente tattico/mediatico. Si discute di come Bersani/PD deve rispondere al proprio elettorato, di quali alleanze, di quali componenti ecc. Di come sia costretto a mediare ma in fondo di come sia un tipo serio, oppure no, è un prolungamento di D’Alema, e così via. 

Solo via, via dalla realtà. Si parla di questioni superficiali, emotive e autoreferenziali.

Io sono d’accordo con Rossana Rossanda, che all’età di 85 anni, recentemente intervistata dalla gossipara del PD Lilli Gruber ha detto: i dirigenti del PD? Ma ce n’è uno, uno solo che dica cose sostanziali? Uno che vada oltre alle dichiarazioni di merito, tipo che “dobbiamo preoccuparci del lavoro”? Ne esiste uno che tenti di analizzare in profondità la crisi attuale? Per capirne le ragioni, e quale alternativa sia possibile?

Un tempo il PCI aveva le Frattocchie, dove economisti e studiosi facevano ricerca, facevano analisi e studiavano proposte. Oggi sembra che nessuno abbia la più pallida idea di cosa fare, a parte sbattere la testa contro Berlusconi, o studiare alleanze con Casini per inseguire il centro o dichiarare che “dobbiamo occuparci del lavoro” o balbettare, imitando le destre liberali, che bisogna essere meritocratici ecc.

Pertanto l’eroismo di alcor è per un verso ammirevole, per l’altro mi sembra il canto di Spoon River della fine...

Questo sistema economico è responsabile della devastazione sociale-ambientale del pianeta. Il PD c’è dentro fino al collo, fin dai tempi di Amendola e di Napolitano, e non spende una parola per analizzarlo fino in fondo. Sembra incapace, o terrorizzato. Pensa alle alleanze con Casini, all’elettorato di centro, spera in un’alternanza dove lo gestirà in posizione sempre più subalterna, fino all’estinzione, o alla definitiva trasformazione in un partito liberale di centro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo molti commenti mi stupisco, per come ormai la politica sia diventata un fenomeno unicamente tattico/mediatico. Si discute di come Bersani/PD deve rispondere al proprio elettorato, di quali alleanze, di quali componenti ecc. Di come sia costretto a mediare ma in fondo di come sia un tipo serio, oppure no, è un prolungamento di D’Alema, e così via. </p>
<p>Solo via, via dalla realtà. Si parla di questioni superficiali, emotive e autoreferenziali.</p>
<p>Io sono d’accordo con Rossana Rossanda, che all’età di 85 anni, recentemente intervistata dalla gossipara del PD Lilli Gruber ha detto: i dirigenti del PD? Ma ce n’è uno, uno solo che dica cose sostanziali? Uno che vada oltre alle dichiarazioni di merito, tipo che “dobbiamo preoccuparci del lavoro”? Ne esiste uno che tenti di analizzare in profondità la crisi attuale? Per capirne le ragioni, e quale alternativa sia possibile?</p>
<p>Un tempo il PCI aveva le Frattocchie, dove economisti e studiosi facevano ricerca, facevano analisi e studiavano proposte. Oggi sembra che nessuno abbia la più pallida idea di cosa fare, a parte sbattere la testa contro Berlusconi, o studiare alleanze con Casini per inseguire il centro o dichiarare che “dobbiamo occuparci del lavoro” o balbettare, imitando le destre liberali, che bisogna essere meritocratici ecc.</p>
<p>Pertanto l’eroismo di alcor è per un verso ammirevole, per l’altro mi sembra il canto di Spoon River della fine&#8230;</p>
<p>Questo sistema economico è responsabile della devastazione sociale-ambientale del pianeta. Il PD c’è dentro fino al collo, fin dai tempi di Amendola e di Napolitano, e non spende una parola per analizzarlo fino in fondo. Sembra incapace, o terrorizzato. Pensa alle alleanze con Casini, all’elettorato di centro, spera in un’alternanza dove lo gestirà in posizione sempre più subalterna, fino all’estinzione, o alla definitiva trasformazione in un partito liberale di centro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: no/made</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123401</link>
		<dc:creator>no/made</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 17:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>ancora sul trattato di lisbona
 http://www.youtube.com/watch?v=8m-wiFKzb4I&amp;NR=1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ancora sul trattato di lisbona<br />
 <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8m-wiFKzb4I&amp;NR=1" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=8m-wiFKzb4I&amp;NR=1</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123397</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:54:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123397</guid>
		<description>che poi tutto questo non piaccia, è un&#039;altra questione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che poi tutto questo non piaccia, è un&#8217;altra questione</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123396</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:54:02 +0000</pubDate>
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		<description>@inglese

sarei d&#039;accordo se Bersani ipotizzasse un rapporto diretto tra le sue parole (in un senso o nell&#039;altro) e la decisione dell&#039;elettore, non lo faccio così ingenuo

 credo che tutto sia più mediato,  se Bersani glissa (dico glissa perché a quel che mi risulta non si è unito al coro di condanne, ha cercato di immergersi con una frase banale)   evita semplicemente di aprire vistosamente una pratica interna  che porterebbe la dirigenza di parte cattolica ad alzare i toni e a radicalizzare a sua volta, spostando così una parte di elettorato che, pur dentro, è ancora legato a una identità non laica

La maggior audacia di Fini, anche se la credo autentica, la attribuisco anche al fatto che in questo momento non hanno problemi di debolezza, sono la parte vincente, non so se sotto le elezioni e con i famosi sondaggi incerti, Fini sarebbe così radicale

  il pd non è una versione modernizzata del vecchio PCI, c&#039;è dentro una grandissima fetta della vecchia DC, il pensiero che sta alla base di queste alleanze e di questo tentativo di costruire un nuovo partito, per ora molto pasticciato, è la banale convinzione che l&#039;Italia non sia mai stato un paese di sinistra e che perciò o si decide di fare l&#039;opposizione a vita, com&#039;è stato in passato, o si allarga o si media</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@inglese</p>
<p>sarei d&#8217;accordo se Bersani ipotizzasse un rapporto diretto tra le sue parole (in un senso o nell&#8217;altro) e la decisione dell&#8217;elettore, non lo faccio così ingenuo</p>
<p> credo che tutto sia più mediato,  se Bersani glissa (dico glissa perché a quel che mi risulta non si è unito al coro di condanne, ha cercato di immergersi con una frase banale)   evita semplicemente di aprire vistosamente una pratica interna  che porterebbe la dirigenza di parte cattolica ad alzare i toni e a radicalizzare a sua volta, spostando così una parte di elettorato che, pur dentro, è ancora legato a una identità non laica</p>
<p>La maggior audacia di Fini, anche se la credo autentica, la attribuisco anche al fatto che in questo momento non hanno problemi di debolezza, sono la parte vincente, non so se sotto le elezioni e con i famosi sondaggi incerti, Fini sarebbe così radicale</p>
<p>  il pd non è una versione modernizzata del vecchio PCI, c&#8217;è dentro una grandissima fetta della vecchia DC, il pensiero che sta alla base di queste alleanze e di questo tentativo di costruire un nuovo partito, per ora molto pasticciato, è la banale convinzione che l&#8217;Italia non sia mai stato un paese di sinistra e che perciò o si decide di fare l&#8217;opposizione a vita, com&#8217;è stato in passato, o si allarga o si media</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123395</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 15:53:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123395</guid>
		<description>dobbiamo decidere dove collocarci nello spettro che va dall&#039;anarchia alla teocrazia.

Lo spazio sembra immenso ma in realtà corre sul medium della laicità degli integralismi e dei dogmatismi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dobbiamo decidere dove collocarci nello spettro che va dall&#8217;anarchia alla teocrazia.</p>
<p>Lo spazio sembra immenso ma in realtà corre sul medium della laicità degli integralismi e dei dogmatismi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123388</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:11:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123388</guid>
		<description>vorrei rispondere a coloro che qui hanno fatto questo ragionamento:

il pd (bersani) si è unito al coro di condanne della sentenza perché ha paura di perdere consensi...

questa frase può essere interpretata così:

1) Bersani cerca di allargare i consensi, e prendersi quelli dei cattolici di centro

se così è, la sua scelta non è realista, ma sciocca: nel caso migliore, i quattro voti in più che Bersani strapperebbe a Casini o a qualche altro gonfalone cattolico se li perderebbe nell&#039;elettorato di sinistra di quelli come me e altri, che non lo voteranno

dubito che bersani possa conquistare nuovo elettorato cattolico tout-court
il meglio che potrebbe fare è NON perdere il suo elettorato

2) Bersani cerca di mantenere il suo elettorato, in quanto difendendo la sentenza lo avrebbe perso

anche qui, il calcolo è miope: i cattolici che hanno ormai scelto il pd sono anche quelli più disposti a seguire una dirigenza che, pur rispettando il cattolicesimo, difenda la scuola laica; ne ho avuto più volte la prova; essi sono spesso incerti, su questioni come questa, e avrebbero solo bisogno di una presa di posizione chiara da parte del loro partito

il pd non è innanzitutto un partito cattolico, che deve tremare di fronte a qualsiasi controversia che tiri in ballo la chiesa; il pd bene o male è l&#039;erede in versione rivista, annacquata, moderata, democratica, di una fetta del vecchio PCI, non di una fetta della vecchia DC

Difendere la dichiarazione dei diritti dell&#039;uomo su cui si basa la sentenza della corte non è un&#039;audace mossa utopica

Fini, rispetto al suo elettorato di partenza, è stato molto più audace nell&#039;introdurre nuovi temi e nuove soluzioni nel seno di quella che era la vecchia destra sociale di matrice fascista</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei rispondere a coloro che qui hanno fatto questo ragionamento:</p>
<p>il pd (bersani) si è unito al coro di condanne della sentenza perché ha paura di perdere consensi&#8230;</p>
<p>questa frase può essere interpretata così:</p>
<p>1) Bersani cerca di allargare i consensi, e prendersi quelli dei cattolici di centro</p>
<p>se così è, la sua scelta non è realista, ma sciocca: nel caso migliore, i quattro voti in più che Bersani strapperebbe a Casini o a qualche altro gonfalone cattolico se li perderebbe nell&#8217;elettorato di sinistra di quelli come me e altri, che non lo voteranno</p>
<p>dubito che bersani possa conquistare nuovo elettorato cattolico tout-court<br />
il meglio che potrebbe fare è NON perdere il suo elettorato</p>
<p>2) Bersani cerca di mantenere il suo elettorato, in quanto difendendo la sentenza lo avrebbe perso</p>
<p>anche qui, il calcolo è miope: i cattolici che hanno ormai scelto il pd sono anche quelli più disposti a seguire una dirigenza che, pur rispettando il cattolicesimo, difenda la scuola laica; ne ho avuto più volte la prova; essi sono spesso incerti, su questioni come questa, e avrebbero solo bisogno di una presa di posizione chiara da parte del loro partito</p>
<p>il pd non è innanzitutto un partito cattolico, che deve tremare di fronte a qualsiasi controversia che tiri in ballo la chiesa; il pd bene o male è l&#8217;erede in versione rivista, annacquata, moderata, democratica, di una fetta del vecchio PCI, non di una fetta della vecchia DC</p>
<p>Difendere la dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo su cui si basa la sentenza della corte non è un&#8217;audace mossa utopica</p>
<p>Fini, rispetto al suo elettorato di partenza, è stato molto più audace nell&#8217;introdurre nuovi temi e nuove soluzioni nel seno di quella che era la vecchia destra sociale di matrice fascista</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123382</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 13:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123382</guid>
		<description>Credo che l&#039;attacamento al crocifisso nelle scuole sia solo l&#039;espressione del timore generato dall&#039;indefinitezza della nostra società. Chi è l&#039;italia? Chi sono gli Italiani? Io sinceramente non saprei rispondere e credo che molti altri come me abbiano questo problema. Ecco che in questo panorama ci si attacca alle cose più radicate come la religione cattolica che impera in Italia fin dall&#039;anno zero e poco importa che il primo Papa abbia rinnegato per tre volte il suo Dio o che come istituzione abbia detenuto ampi poteri temporali, non abbia rispettato la castità, abbia benedetto guerre come le Crociate, abbia patrocinato le Sante Inquisizioni, abbia convissuto con il Fascismo e lo stermino degli Ebrei. 
Sono cresciuta in un piccolo paese del Veneto dove a coprire le lacune dello Stato Sociale ci pensavano le suore. L&#039;asilo e il doposcuola l&#039;ho frequentato da loro e non sono mancate le sacre scritture, le preghiere (due volte sul pulmino prima di andare a scuola, una volta in aula con le maestre, una volta prima di pranzare al doposcuola, una volta prima di iniziare a fare i compiti e infine una volta prima di salire in pulmino prima di tornare a casa)  o i crocifissi. L&#039;ho ritenuto normale, in fondo erano suore. Quello che però non mi tornava era perchè anche le maestre ci facevano dire le preghiere. il mio dubbio venne risolto quando in terza elementare le meastre smisero di facri pregare: nella mia testa pensasi che infatti, non essendo suore, non avevano il compito di farci pregare. il crocifisso in aula rimase, non disturbò nessuno e nessuno si rivolgeva a lui. Alle medie non ricordo se il crocifisso ci fosse ma mi accorsi che mancava perchè per far cristallizzare il solfato di rame dovevamo appendere un filo ad un chiodo e l&#039;unico libero era proprio quello sopra la sagoma bianca lasciata dalla croce assente. In quel momento fummo felici dell&#039;assenza di Gesù altrimenti addio esperimento. E la cosa straordinaria è che nessuno si sentì in colpa per aver preso a prestito il chiodo. 
Alle superiori il crocefisso in aula non c&#039;è mai stato perchè era già tanto avere le aule dove fare lezione. Forse in Laboratorio di chimica ce n&#039;era uno perchè l&#039;aula si trovava nella zona vecchia dell&#039;edificio scolastico.
Questa piccola biografia vorrebbe segnalare come in realtà il crocifisso a scuola non sia così importante per la fede o per la tradizione di chi la frequenta. La maggior parte degli alunni non saprebbe dire se ce n&#039;è uno in aula e avrà tempo tutta la vita, con i suoi accadimenti, per vedere Dio nelle persone che incontrerà.
Il crocifisso non è simbolo di una tradizione è un simbolo religioso e come tale non deve essere imposto in un luogo pubblico.
Nella Vita in Diretta, il signor Rocco Buttiglione ha affermato che per lui si dovrebbero esporre tutti i simboli religiosi degli alunni delle classi...lascio a voi ogni considerazione ma secondo me ne uscirebbe una bacheca come quelle delle associazioni sportive che espongono le coppe e le coccarde. Nella mia testa non si è ancora creata la sinapsi che lega i politici al crocifisso. E&#039; veramente difficile per me assimilare ciò: lo stato è laico e i politici devono garantire la laicità. I politici fanno interventi in televesione e sui giornali per garantire un simbolo religioso in un luogo pubblico. Se la logica booleana non è un opinione ne deriva che i politici non garantiscono la laicità dello stato. allora esiste una contraddizione: L&#039;Italia è uno stato laico o no?
La sinapsi non c&#039;è ancora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;attacamento al crocifisso nelle scuole sia solo l&#8217;espressione del timore generato dall&#8217;indefinitezza della nostra società. Chi è l&#8217;italia? Chi sono gli Italiani? Io sinceramente non saprei rispondere e credo che molti altri come me abbiano questo problema. Ecco che in questo panorama ci si attacca alle cose più radicate come la religione cattolica che impera in Italia fin dall&#8217;anno zero e poco importa che il primo Papa abbia rinnegato per tre volte il suo Dio o che come istituzione abbia detenuto ampi poteri temporali, non abbia rispettato la castità, abbia benedetto guerre come le Crociate, abbia patrocinato le Sante Inquisizioni, abbia convissuto con il Fascismo e lo stermino degli Ebrei.<br />
Sono cresciuta in un piccolo paese del Veneto dove a coprire le lacune dello Stato Sociale ci pensavano le suore. L&#8217;asilo e il doposcuola l&#8217;ho frequentato da loro e non sono mancate le sacre scritture, le preghiere (due volte sul pulmino prima di andare a scuola, una volta in aula con le maestre, una volta prima di pranzare al doposcuola, una volta prima di iniziare a fare i compiti e infine una volta prima di salire in pulmino prima di tornare a casa)  o i crocifissi. L&#8217;ho ritenuto normale, in fondo erano suore. Quello che però non mi tornava era perchè anche le maestre ci facevano dire le preghiere. il mio dubbio venne risolto quando in terza elementare le meastre smisero di facri pregare: nella mia testa pensasi che infatti, non essendo suore, non avevano il compito di farci pregare. il crocifisso in aula rimase, non disturbò nessuno e nessuno si rivolgeva a lui. Alle medie non ricordo se il crocifisso ci fosse ma mi accorsi che mancava perchè per far cristallizzare il solfato di rame dovevamo appendere un filo ad un chiodo e l&#8217;unico libero era proprio quello sopra la sagoma bianca lasciata dalla croce assente. In quel momento fummo felici dell&#8217;assenza di Gesù altrimenti addio esperimento. E la cosa straordinaria è che nessuno si sentì in colpa per aver preso a prestito il chiodo.<br />
Alle superiori il crocefisso in aula non c&#8217;è mai stato perchè era già tanto avere le aule dove fare lezione. Forse in Laboratorio di chimica ce n&#8217;era uno perchè l&#8217;aula si trovava nella zona vecchia dell&#8217;edificio scolastico.<br />
Questa piccola biografia vorrebbe segnalare come in realtà il crocifisso a scuola non sia così importante per la fede o per la tradizione di chi la frequenta. La maggior parte degli alunni non saprebbe dire se ce n&#8217;è uno in aula e avrà tempo tutta la vita, con i suoi accadimenti, per vedere Dio nelle persone che incontrerà.<br />
Il crocifisso non è simbolo di una tradizione è un simbolo religioso e come tale non deve essere imposto in un luogo pubblico.<br />
Nella Vita in Diretta, il signor Rocco Buttiglione ha affermato che per lui si dovrebbero esporre tutti i simboli religiosi degli alunni delle classi&#8230;lascio a voi ogni considerazione ma secondo me ne uscirebbe una bacheca come quelle delle associazioni sportive che espongono le coppe e le coccarde. Nella mia testa non si è ancora creata la sinapsi che lega i politici al crocifisso. E&#8217; veramente difficile per me assimilare ciò: lo stato è laico e i politici devono garantire la laicità. I politici fanno interventi in televesione e sui giornali per garantire un simbolo religioso in un luogo pubblico. Se la logica booleana non è un opinione ne deriva che i politici non garantiscono la laicità dello stato. allora esiste una contraddizione: L&#8217;Italia è uno stato laico o no?<br />
La sinapsi non c&#8217;è ancora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ng</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123331</link>
		<dc:creator>ng</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:16:55 +0000</pubDate>
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		<description>@ Pardi (e tutti):

A partire almeno dalla squallida aggressione alla ex-Jugoslavia (Governo D’Alema), il PD non ha fatto altro che reprimere, al proprio interno, ogni tensione al cambiamento, limitandosi ad una mera idea di gestione dell’esistente, per altro stando al gioco sporco della finanza e della parte peggiore dell’industria. Ma che cosa deve ancora combinare, questo partito così poco di “sinistra” (ma molto sinistro), per decidere di buttarlo una volta per tutte nel dimenticatoio? E poi: è davvero così difficile prendere atto del fatto che le elezioni “servono solo a confermare un processo politico il cui peso sostanziale risiede altrove”? A volta ho l’impressione che si stacchi la spina dell’intelligenza e che la razionalità (e la logica) vengano sostituite dalla credulità. Il PD accetta ed è perfettamente compatibile con lo stato delle cose. Punto. Ci vuole poco, veramente poco, per verificarlo. Se poi credete che basti sostituire Berlusconi (con chi, poi? con Casini? con Fini? con Bersani?) per risollevare le sorti dell’Italia, allora siamo veramente su un piano di radicale fidelizzazione, dove il crocifisso propriamente detto è sostituito dalla tessera del PD. Auguri. Mi tengo quelli che Zizek chiama “gesti minori”: gesti che mettono in discussione l’esistente aprendo crepe e preparando il cambiamento globale radicale. L’arte, oggi, scrive ancora Zizek, è nella sottrazione: Cecità di Saramago in luogo della partecipazione al gioco perverso della scheda elettorale. 

ng</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pardi (e tutti):</p>
<p>A partire almeno dalla squallida aggressione alla ex-Jugoslavia (Governo D’Alema), il PD non ha fatto altro che reprimere, al proprio interno, ogni tensione al cambiamento, limitandosi ad una mera idea di gestione dell’esistente, per altro stando al gioco sporco della finanza e della parte peggiore dell’industria. Ma che cosa deve ancora combinare, questo partito così poco di “sinistra” (ma molto sinistro), per decidere di buttarlo una volta per tutte nel dimenticatoio? E poi: è davvero così difficile prendere atto del fatto che le elezioni “servono solo a confermare un processo politico il cui peso sostanziale risiede altrove”? A volta ho l’impressione che si stacchi la spina dell’intelligenza e che la razionalità (e la logica) vengano sostituite dalla credulità. Il PD accetta ed è perfettamente compatibile con lo stato delle cose. Punto. Ci vuole poco, veramente poco, per verificarlo. Se poi credete che basti sostituire Berlusconi (con chi, poi? con Casini? con Fini? con Bersani?) per risollevare le sorti dell’Italia, allora siamo veramente su un piano di radicale fidelizzazione, dove il crocifisso propriamente detto è sostituito dalla tessera del PD. Auguri. Mi tengo quelli che Zizek chiama “gesti minori”: gesti che mettono in discussione l’esistente aprendo crepe e preparando il cambiamento globale radicale. L’arte, oggi, scrive ancora Zizek, è nella sottrazione: Cecità di Saramago in luogo della partecipazione al gioco perverso della scheda elettorale. </p>
<p>ng</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro pardi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123309</link>
		<dc:creator>alessandro pardi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:34:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123309</guid>
		<description>Credo che l&#039;unica considerazione da fare prima di decidere se votare o meno (ancora) PD sia pesare i pro e i contro di ciascuna opzione. Se anche non condivido il programma del PD, ma *in questo momento* è l&#039;unica plausibile alternativa a un governo certamente peggiore, non ha senso non votarlo (a meno che si pensi che l&#039;astensione o il voto d&#039;opinione possano contribuire a cambiare le cose, e questo mi sembra davvero, sempre in questo momento, fuori discussione).
Detto questo nulla impedisce nel frattempo di cercare di fare tutta la resistenza costruttiva che si vuole: non è questione di coerenza, sono due ambiti indipendenti.
Per quanto riguarda invece l&#039;operato di Bersani, Gaber diceva che &quot;la politica è schifosa e fa male alla pelle&quot;, e aveva ragione, ma qualcuno la deve pur fare, e per farla NON SI PUO&#039; non fare calcoli, magari schifosi, ma necessari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;unica considerazione da fare prima di decidere se votare o meno (ancora) PD sia pesare i pro e i contro di ciascuna opzione. Se anche non condivido il programma del PD, ma *in questo momento* è l&#8217;unica plausibile alternativa a un governo certamente peggiore, non ha senso non votarlo (a meno che si pensi che l&#8217;astensione o il voto d&#8217;opinione possano contribuire a cambiare le cose, e questo mi sembra davvero, sempre in questo momento, fuori discussione).<br />
Detto questo nulla impedisce nel frattempo di cercare di fare tutta la resistenza costruttiva che si vuole: non è questione di coerenza, sono due ambiti indipendenti.<br />
Per quanto riguarda invece l&#8217;operato di Bersani, Gaber diceva che &#8220;la politica è schifosa e fa male alla pelle&#8221;, e aveva ragione, ma qualcuno la deve pur fare, e per farla NON SI PUO&#8217; non fare calcoli, magari schifosi, ma necessari.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jacopo galimberti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123298</link>
		<dc:creator>jacopo galimberti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:38:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123298</guid>
		<description>Mi piaceva molto quando negli alberghi (dove ho lavorato) trovavo il fisso alla croce nel cassetto o il quadretto della madonna nascosto sotto il lavabo. Il non-luogo alberghiero si trasforma in &#039;home&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piaceva molto quando negli alberghi (dove ho lavorato) trovavo il fisso alla croce nel cassetto o il quadretto della madonna nascosto sotto il lavabo. Il non-luogo alberghiero si trasforma in &#8216;home&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123295</link>
		<dc:creator>Gertrude Casalinga Per Forza (senza Italia)</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:02:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123295</guid>
		<description>Grazie alla riflessione di Inglese. E dopo Tedoldi vorrei aggiungere solo: in questo Paese (semplifico) non si discute in casi di tirannia, corruzione e mafia e si discute in casi di giustizia. In un paese civile, dopo una &quot;sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo&quot; (tutto è contenuto già in queste parole!), il mattino dopo, si sarebbe preso la sedia e tolto il crocifisso, senza discutere, passando ai problemi successivi (da risolvere), e a maggior ragione se il problema risolto era un problema &quot;marginale&quot;. Intanto, invece, devo &quot;pregare” di non uscire dall&#039;Europa...

Vorrei poi aggiungere un&#039;altra cosa sui bambini e la religione. Credo che si possa, anzi si debba, iniziare da bambini, a prendere decisioni. Un bambino ha il diritto di esprimere se pensa, sente, di credere in Dio o no (né più e né meno di come ho fatto io quando ero bambina). Con tutto il rispetto, non capisco, francamente, i timori esagerati (tipicamente italiani? Sospetto di sì), in un senso o nell&#039;altro, di certi genitori.

Quanto al filone della discussione sul PD e Bersani: sono d&#039;accordo con Alcor, che mi pare in netta minoranza... 
Non ho visto il video di Bersani, ma la descrizione qui fatta mi ha reso molto bene l&#039;idea. Mi fido, quindi, e ha fatto bene, Bersani, a &quot;risponde[re] al giornalista voltandosi dall’altra parte, come se gli avesse[ro] chiesto se il rigore al derby c’era o non c’era&quot;. 
Quindi concluderei con auguri non a Bersani, ma agli italiani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla riflessione di Inglese. E dopo Tedoldi vorrei aggiungere solo: in questo Paese (semplifico) non si discute in casi di tirannia, corruzione e mafia e si discute in casi di giustizia. In un paese civile, dopo una &#8220;sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo&#8221; (tutto è contenuto già in queste parole!), il mattino dopo, si sarebbe preso la sedia e tolto il crocifisso, senza discutere, passando ai problemi successivi (da risolvere), e a maggior ragione se il problema risolto era un problema &#8220;marginale&#8221;. Intanto, invece, devo &#8220;pregare” di non uscire dall&#8217;Europa&#8230;</p>
<p>Vorrei poi aggiungere un&#8217;altra cosa sui bambini e la religione. Credo che si possa, anzi si debba, iniziare da bambini, a prendere decisioni. Un bambino ha il diritto di esprimere se pensa, sente, di credere in Dio o no (né più e né meno di come ho fatto io quando ero bambina). Con tutto il rispetto, non capisco, francamente, i timori esagerati (tipicamente italiani? Sospetto di sì), in un senso o nell&#8217;altro, di certi genitori.</p>
<p>Quanto al filone della discussione sul PD e Bersani: sono d&#8217;accordo con Alcor, che mi pare in netta minoranza&#8230;<br />
Non ho visto il video di Bersani, ma la descrizione qui fatta mi ha reso molto bene l&#8217;idea. Mi fido, quindi, e ha fatto bene, Bersani, a &#8220;risponde[re] al giornalista voltandosi dall’altra parte, come se gli avesse[ro] chiesto se il rigore al derby c’era o non c’era&#8221;.<br />
Quindi concluderei con auguri non a Bersani, ma agli italiani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefania m.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123292</link>
		<dc:creator>stefania m.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:12:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25891#comment-123292</guid>
		<description>Questo pezzo riassume egregiamente tutte le considerazioni che ho orecchiato qua e là e con cui mi sono confrontata in questi due giorni. Leggendolo, ho riascoltato i commenti &quot;rozzi&quot;, quelli &quot;buco-nero&quot; (mio malgrado percentualmente più elevati), quelli &quot;sensati&quot;, o perlomeno &quot;ragionati&quot;. Mi sono rivista in un corridoio, alla macchinetta del caffè, con una fetta di colleghi, e, per i miei discorsi, riconducibile immediatamente al gruppo dell&#039;elettorato di sinistra. Discorsi che tante volte, è vero, rasentano il ridicolo, perchè sono monotematici, anti-berlusconiani, non costruttivi quindi, patetici per la banalità che trasudano. Mi ha fatto pensare. 
Il mio punto di vista, in tutta questa vicenda, è semplice. Sono cattolica, ma voglio vivere in uno stato laico. Mi sono stancata di condizionamenti religiosi sparsi ovunque, come fossere messaggi subliminali per raccogliere più adepti. 
Ogni tanto mi chiedo se la mia fede è frutto di un percorso che ho costruito nel tempo o è semplicemente il risultato di una vita vissuta all&#039;interno di questi condizionamenti. 
E non giriamoci intorno. Il crocifisso è un simbolo religioso, non un simbolo di identità culturale. Negli ambienti pubblici va tolto.
Ma, a prescindere dal mio punto di vista, trovo fortemente interessante il fatto che questa &quot;sentenza laica&quot; abbia mosso un pò i pensieri di tutti. Dalle teste più illuminate a quelle più semplici pare che siamo stati colpiti un pò tutti. Forse è un segno positivo. Un segno che, in qualche modo, siamo in grado di pensare, schierarci, prendere una posizione. Cosa che oggigiorno, nell&#039;Italia del menefreghismo e della superificialità, sembra quasi un&#039;utopia.
I miei complimenti ad Andrea Inglese, un articolo illuminante e illuminato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pezzo riassume egregiamente tutte le considerazioni che ho orecchiato qua e là e con cui mi sono confrontata in questi due giorni. Leggendolo, ho riascoltato i commenti &#8220;rozzi&#8221;, quelli &#8220;buco-nero&#8221; (mio malgrado percentualmente più elevati), quelli &#8220;sensati&#8221;, o perlomeno &#8220;ragionati&#8221;. Mi sono rivista in un corridoio, alla macchinetta del caffè, con una fetta di colleghi, e, per i miei discorsi, riconducibile immediatamente al gruppo dell&#8217;elettorato di sinistra. Discorsi che tante volte, è vero, rasentano il ridicolo, perchè sono monotematici, anti-berlusconiani, non costruttivi quindi, patetici per la banalità che trasudano. Mi ha fatto pensare.<br />
Il mio punto di vista, in tutta questa vicenda, è semplice. Sono cattolica, ma voglio vivere in uno stato laico. Mi sono stancata di condizionamenti religiosi sparsi ovunque, come fossere messaggi subliminali per raccogliere più adepti.<br />
Ogni tanto mi chiedo se la mia fede è frutto di un percorso che ho costruito nel tempo o è semplicemente il risultato di una vita vissuta all&#8217;interno di questi condizionamenti.<br />
E non giriamoci intorno. Il crocifisso è un simbolo religioso, non un simbolo di identità culturale. Negli ambienti pubblici va tolto.<br />
Ma, a prescindere dal mio punto di vista, trovo fortemente interessante il fatto che questa &#8220;sentenza laica&#8221; abbia mosso un pò i pensieri di tutti. Dalle teste più illuminate a quelle più semplici pare che siamo stati colpiti un pò tutti. Forse è un segno positivo. Un segno che, in qualche modo, siamo in grado di pensare, schierarci, prendere una posizione. Cosa che oggigiorno, nell&#8217;Italia del menefreghismo e della superificialità, sembra quasi un&#8217;utopia.<br />
I miei complimenti ad Andrea Inglese, un articolo illuminante e illuminato.</p>
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		<title>Di: sergio garufi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123291</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:02:13 +0000</pubDate>
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		<description>Stimo Maria Bonafede da tempo e penso che con credenti di questo tipo ci sia la possibilità di confrontarsi e discutere liberamente senza pregiudizi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stimo Maria Bonafede da tempo e penso che con credenti di questo tipo ci sia la possibilità di confrontarsi e discutere liberamente senza pregiudizi.</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123289</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 20:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>@robugliani

vedremo, non so come andrà, del resto Bersani lo voterò, non  ho intenzione di adottarlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@robugliani</p>
<p>vedremo, non so come andrà, del resto Bersani lo voterò, non  ho intenzione di adottarlo</p>
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		<title>Di: robugliani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/11/05/la-croce-in-classe/#comment-123286</link>
		<dc:creator>robugliani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 19:48:17 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Alcor,
parlo per me, naturaliter, e ti confesso che la politica (intendiamoci, quella non partitica, oggi si direbbe da &quot;società civile&quot;) ha orientato molte mie scelte e il mio modo di essere da tempo, per cui a me sta un po&#039; stretto il sentimento di &quot;anti-politica&quot; che attribuisci in genere ai tuoi interlocutori. Quanto invece all&#039;astensionismo, ci hai azzeccato. Dopo innumeri volte che ci/mi è stato detto, pragmaticamente, di tapparmi il naso e di votare per il menopeggio, non ci sto più. Sarà utopico, scriteriato, irrealista, ma io dalla politica adesso voglio il meglio. E se non c&#039;è ciccia!, la farò, come sempre, in altro modo.
Per Bersani, auguri. Malgrado l&#039;irrilevante differenza di età tra i due, io lo vedo come il delfino di D&#039;Alema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Alcor,<br />
parlo per me, naturaliter, e ti confesso che la politica (intendiamoci, quella non partitica, oggi si direbbe da &#8220;società civile&#8221;) ha orientato molte mie scelte e il mio modo di essere da tempo, per cui a me sta un po&#8217; stretto il sentimento di &#8220;anti-politica&#8221; che attribuisci in genere ai tuoi interlocutori. Quanto invece all&#8217;astensionismo, ci hai azzeccato. Dopo innumeri volte che ci/mi è stato detto, pragmaticamente, di tapparmi il naso e di votare per il menopeggio, non ci sto più. Sarà utopico, scriteriato, irrealista, ma io dalla politica adesso voglio il meglio. E se non c&#8217;è ciccia!, la farò, come sempre, in altro modo.<br />
Per Bersani, auguri. Malgrado l&#8217;irrilevante differenza di età tra i due, io lo vedo come il delfino di D&#8217;Alema.</p>
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