Photoshoperò#40 – “Arbeit macht frei”

Altri articoli su questo argomento:

  1. Photoshoperò#46- Bye Baby Bozlen ...
  2. Photoshoperò #32\31 la caduta delle città ...
  3. Photoshoperò # 22 objets trouvès – elogio della fuga ...
  4. photoshoperò #18 della lenta ginestra ...
  5. Photoshoperò#12- sed ent aria ...

16 commenti

  1. ANNA MARIA PAPI
    Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 17:56 | Permalink

    I senza parole di Francesco Forlani hanno molte parole..

  2. véronique vergé
    Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 19:00 | Permalink

    Mi fa emozione questo fotoshopera,
    grazie per l’accenno a una notizia
    che ieri mi ha gelato il sangue e ha portato
    in tutta memoria orrore.

    Penso che è un privilegio avere
    un lavoro che dà felicità, anche se
    non è nel paese scelto (effeffe tu capisci
    quello che voglio dire), purtroppo
    il lavoro spesso non dà dignità all’uomo
    che lavora.

    Un post che fa riflettere sul
    mondo d’ieri e di oggi.

  3. véronique vergé
    Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 19:00 | Permalink

    désolé fotoshopero

  4. andrea inglese
    Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 20:07 | Permalink

    franzisko sei la nostra nouvelle vague a bassa fedeltà

  5. Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 21:19 | Permalink

    Urge organizzare un festival dei photoshoperò di effeffe!

  6. Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 23:09 | Permalink

    urgette!!!!!!

  7. Pubblicato 19 Dicembre 2009 alle 23:18 | Permalink

    son d’accordo.

  8. Pubblicato 20 Dicembre 2009 alle 02:19 | Permalink

    sì… e poiché il Furlen dimenticossi un paio di occhiali nella mia terrazza, proporrei di unire utile e dilettevole organizzando la proiezione in terra sicula!
    :-P
    ciao Fra’

  9. Yanez de Gomera
    Pubblicato 20 Dicembre 2009 alle 15:22 | Permalink

    a volte ri-tornano.
    a volte ri-nascono.

  10. un signore che passava
    Pubblicato 20 Dicembre 2009 alle 15:47 | Permalink

    eh eh eh eh…vasamo le mani…

  11. gianni biondillo
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 10:16 | Permalink

    Je so’ faticatore, me magno pane e ppane!

  12. schillo
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 10:32 | Permalink

    assolutamente nat! prendiamo il piccio-tto con due fave. e poi, a proposito di arbeit, quale terra più travagliata e faticante della siculia… riportiamoci lo effeffe!

  13. helena
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 12:56 | Permalink

    Ci avrei quasi giurato che finiva così…con la targa trovata in possesso della manovalanza del ramo illegale, destinata probabilmente a qualche business man dell’Est col desiderio di investire i suoi averi in qualcosa di davvero unico, con cui stupire i suoi partner in affari. Arbeit macht frei, se lo ripeteranno i nostri lavoratori del crimine in galera…

  14. francesco forlani
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 13:12 | Permalink

    una domanda, helena. la scritta è stata tagliata in cinque. immaginando che le cinque parti siano uguali qual è il risultato che danno le sillabe separate? ne viene fuori una frase diversa? effeffe

  15. helena
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 17:21 | Permalink

    Non si capisce. E cmq forse non hanno segato seguendo un senso sillabico…Boh, magari qualcuno ce lo dice

  16. gianni biondillo
    Pubblicato 21 Dicembre 2009 alle 17:28 | Permalink

    l’hanno divisa in tre, come le tre parole.