di Andrea Bajani
Per fortuna gli italiani hanno ricominciato a consumare. C’è stato un momento in cui si è temuta concretamente l’estinzione dei consumatori, ma per fortuna l’allarme è finito. Uomini e donne, relegati al loro pallore di cittadini a ridotta funzionalità, per giornate intere si sono affaccendati con lo sguardo vacuo di fronte agli scaffali [...]
di Andrea Bajani
(Ripropongo qui, oggi, un racconto scritto per la campagna dell’Inail “Diritti senza rovesci”. Perché non vorremmo più assistere all’ennesima anonima replica dello stesso copione di morte sul lavoro. E all’ennesimo esercizio delle retoriche della costernazione. AB)
Quando muoiono, gli uccelli cadono giù. Non se ne accorge quasi nessuno, di solito, salvo il cacciatore che [...]
di Andrea Bajani
Andrea Canobbio ha scritto una confessione. Sospeso tra il racconto e il reportage, ibridato da innesti di prose diverse e immagini, Presentimento (pp. 92, euro 7, nottetempo) è innanzitutto la confessione di una menzogna perseguita con determinazione. La menzogna della letteratura. A tre anni da Il naturale disordine delle cose (Einaudi, 2004), Canobbio [...]
Note a margine della “questione romena”
di Andrea Bajani
Tutte le volte che uno zingaro entra in un bar o in un ristorante, istintivamente mi viene da cercare con lo sguardo il padrone del locale. Se è dietro il bancone si asciuga le mani, posa lo straccio, aggira il bancone e poi porta lo zingaro fuori. Me [...]
di Andrea Bajani
La prima volta che sono atterrato in Romania è stato un anno fa, aeroporto Otopeni di Bucarest, all’una e mezza del pomeriggio. Sono partito da Torino una mattina all’alba, senza sapere che cosa avrei trovato, con troppi pochi preparativi per avere delle aspettative da collaudare e troppi pochi pensieri pregressi per avere delle [...]
di Andrea Bajani
C’è una tendenza tutta italiana a voler fare la fine dei puffi, non si sa se per emulazione volontaria o per innata, balzana, vocazione alla mimesi. Una delle caratteristiche intrinseche dei puffi, piccoli pupazzi blu dalla grande fortuna televisiva, è la loro coazione a ripetersi, nonché la pratica compulsiva di ribadire continuamente la [...]
di Andrea Bajani
A un mese dalla sua uscita in libreria, Il metodo antistronzi è un successo. Il manuale di sopravvivenza aziendale firmato dal professore di Ingegneria sociale Robert L. Sutton, pare proprio vada a ruba. Questo mi sembra un dato interessante, non tanto perché certifica la sana e robusta costituzione del nuovo marchio editoriale Elliot, [...]
17 Settembre 2007 – 18:59
Considerazioni sul perdere la bussola
di Andrea Bajani
Sono affetto da una forma di inettitudine particolarmente socializzante: non ho il senso dell’orientamento. Non avere il senso dell’orientamento determina un disperante bisogno degli altri, un attaccamento istintivamente morboso nei confronti del prossimo. Soltanto gli altri, quando ci si smarrisce, sono in grado di tirarti fuori dall’impaccio, di fornirti [...]
Un racconto di Andrea Bajani
Ti hanno data per morta per cinque anni di fila, eppure io ti ho vista sempre girare per casa. Almeno una volta la settimana c’era qualcuno che diceva La nonna sta per morire, ma poi tu alla fine non morivi mai. Ti vedevo camminare in cucina, sedere in poltrona, sparire dentro [...]
di Andrea Bajani
Chi non ha il senso dell’orientamento non riesce e mettere insieme le cose. Tende a ragionare per piccoli frammenti topografici, costruendosi delle geografie ridotte, dei piccoli spazi di manovra. È sempre alla mercé di qualcuno che, custode della visione d’insieme, si prenda carico del suo disorientamento e lo traghetti altrove, in [...]
di Andrea Bajani
In ventotto anni Julia ha cambiato tre posti di lavoro. Dal 78 all’85 alla Fiat di Torino, dall’85 al 93 alla Sepi di Robassomero, e dal 93 a oggi alla Lear di Grugliasco. Ventotto anni, tre aziende, eppure sempre lo stesso lavoro: sellatura per le vetture Fiat. Dal 78 a oggi ha continuato [...]
di Andrea Bajani
C’è un modo di combattersi sfiniti, abbracciati contro le corde, che hanno soltanto i figli che adesso hanno trent’anni coi loro padri e le loro madri. È un modo di fronteggiarsi un po’ pesti, un buttarsi tra le braccia dei familiari che per metà vorrebbe colpire e per l’altra metà vuole soltanto chiedere [...]
Pubblico qui un estratto di Acculturazione e acculturazione, di Pier Paolo Pasolini. Data 9 dicembre 1973. (AB)
di Pier Paolo Pasolini
Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, [...]
di giuliomozzi
Noi riscriviamo sempre la stessa storia, dice. Facciamo finta di volere storie nuove, ma quella che vogliamo è sempre la stessa. Vogliamo che ci sia una sconfitta, e dopo la sconfitta vogliamo che ci sia una vittoria insperata. Razionalmente è comprensibile il desiderio della vittoria: ma perché desideriamo, prima della vittoria, che appaiano tutti [...]
di Vincent Raynaud
E’ sempre interessante guardare le recensioni dei lettori su www.ibs.it, aka Internet BookShop. Non tanto perché possa costituire un criterio di scelta: niente sorpresa, i libri che vendono bene hanno prevalentemente buone recensioni, quelli che non vendeno non ne hanno. Piuttosto perché permette di capire cosa leggono gli altri e come, che tipo [...]
di Vincent Raynaud
Non è facile in questi giorni, per chi non vuole avere niente a che fare con la religione. Me ne rendo conto sempre più spesso e anche andando a votare. Cioè: accompagnando la mia compagna, che essendo italiana può votare lei (io non essendo italiano, ovviamente no). Qualche tempo fa si votava una [...]
di Gianluigi Ricuperati
Quando si parla di tortura, le questioni fondamentali hanno l’aspetto di domande pragmatiche. Che fare dei torturatori quando si passa da una dittatura a una democrazia? Come assicurare alla giustizia chi ha violato in modo così radicale e organizzato i diritti dell’uomo? Come venire a patti – anche filosoficamente – con il fatto [...]
di Andrea Bajani
Un tempo c’era la fabbrica, e dove un tempo c’era la fabbrica oggi c’è una società di call center. Un tempo c’era la società chiusa fordista, l’organizzazione scientifica del lavoro di Taylor, e là dove un tempo c’era la società chiusa oggi c’è una società aperta e umorale, uno spazio di congiunture, di [...]
di Vincent Raynaud
(Pubblico in ritardo questo pezzo di Vincent Raynaud scritto a caldo nei primi giorni degli scontri parigini. Me ne scuso anche con l’autore, ma sono stato a zigozago per l’Italia. AB)
Da qualche giorno, un sacco di gente, amici e non (tutti italiani però), mi fa più o meno la stessa domanda: cosa [...]
di Andrea Bajani
“Ho capito che i quadri dirigenti non richiedono di apprendere qualche cosa ma solo di chiudere gli occhi, eseguire gesti una volta, due volte, cento volte, finché sei ammaestrato per bene, come succede con gli animali del circo”. È il 5 febbraio del 1968 e don Luisito Bianchi fa il suo ingresso in [...]