gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), architetto, ha pubblicato i saggi: "Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di Architettura" (1997), "Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti"(1999), "Pasolini. Il corpo della città" (2001), "Metropoli per principianti" (2008). Il suo primo romanzo, pubblicato da Guanda nel 2004, è "Per cosa si uccide". Sempre per Guanda sono usciti: "Con la morte nel cuore" (2005), "Per sempre giovane" (2006), "Il giovane sbirro" (2007), "Nel nome del padre" (2009). Ha scritto, assieme a Michele Monina, "Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città" (2010). Il suo ultimo romanzo "I materiali del killer" (2011) ha vinto il Premio Scerbanenco-La Stampa. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti "Strane Storie". I suoi romanzi sono tradotti in spagnolo, francese, tedesco.


Biglietto scaduto

22 ottobre 2008
Biglietto scaduto

di Gianni Biondillo

Romain Gary, Biglietto scaduto, trad. Federico Riccardi, 223 pag., Neri Pozza, 2008

Da qualche anno a questa parte Neri Pozza sta (ri)pubblicando i romanzi di Romain Gary, autore francese dalla vita avventurosa, morto suicida nel 1980 e colpevolmente dimenticato qui in Italia, non so se per ostracismo...
Leggi il seguito »

I “miracoli” di Spike Lee

18 ottobre 2008
I “miracoli” di Spike Lee


di Gaetano Liguori

Estate del ’44, i tedeschi e i fascisti (non dimentichiamolo) sono attestati sulla linea Gotica,...
Leggi il seguito »

Urbanità 4

15 ottobre 2008
Urbanità 4

di Gianni Biondillo

Al professor Dal Co non è piaciuto il mio urlo di dolore che apre Metropoli per principianti, dove dico, provocatoriamente: “non fate studiare architettura ai vostri figli”. Intervistato da Stefano Bucci ha detto, un po’ piccato, che gli pare “una boutade.…


Leggi il seguito »

El boligrafo boliviano 19

12 ottobre 2008
El boligrafo boliviano 19

di Silvio Mignano

29 maggio 2008

Oltre la terrazza c’è solo l’Illimani, che ti sembra di poterlo toccare, e invece sotto, invisibile finché non ti avvicini al bordo, c’è lo sprofondo della città, le vie non asfaltate, laccate di polvere, la bottega senza vetrine con davanti i sacchi panciuti di cereali, spessi riccioli...
Leggi il seguito »

Il paese delle prugne verdi

2 ottobre 2008
Il paese delle prugne verdi

di Gianni Biondillo

Herta Müller, Il paese delle prugne verdi, Keller, Rovereto, 2008, 254 pag., traduzione di Alessandra Henke

Keller Editore è una piccola casa editrice di Rovereto che pubblica libri davvero belli. Belli per la carta, la copertina, il formato.…


Leggi il seguito »

Abdul, diciannove anni

25 settembre 2008
Abdul, diciannove anni

di Gianni Biondillo

Non è per le merendine. E neppure per la spranga, o il colore della pelle. È l’età. Non si può morire a diciannove anni, non c’è nessuna ragione valida, neppure fossimo in guerra. A diciannove anni sei immortale, uccidere un ragazzo è come sfidare gli dei.…


Leggi il seguito »

Urbanità 3

22 settembre 2008
Urbanità 3

di Gianni Biondillo

A detta di Gianluca, il mio mio socio di studio, noi architetti ormai ci siamo trasformati in parrucchieri. E, maledizione, ha ragione da vendere! Forse è anche per questo che ultimamente mi sto convertendo sempre più alla scrittura.…


Leggi il seguito »

Non ho molti dischi di Bill Frisell

17 settembre 2008

di Andrea Cirolla

Non ho molti dischi di Bill Frisell, giusto una manciata. Il primo me lo regalarono a Natale, quando avevo poco meno di diciott’anni. Stavo alla Virgin di via XX Settembre, in centro, fuori mia sorella e mia madre ad aspettarmi.…


Leggi il seguito »

Urbanità 2

15 settembre 2008
Urbanità 2

di Gianni Biondillo

Non bisognerebbe mai fare una vacanza all’estero con i propri figli. È quello che sto pensando ora, di ritorno dalla Germania. Mai. È frustrante. Come faccio ora a spiegare alle mie due bambine perché ho deciso di farle crescere in una città come Milano?…


Leggi il seguito »

Come sono diventato un professore della scuola italiana

10 settembre 2008
Come sono diventato un professore della scuola italiana


di Sergio Soda Star

Il Tirocinio
Il tirocinio è una attività che si compie per allenarsi a diventare professore della scuola italiana. Si fa nelle scuole affiancando professori che ti insegnano a diventare come loro abili nell’insegnamento e quindi si impara a contribuire a formare la società italiana.…


Leggi il seguito »

Urbanità 1

9 settembre 2008
Urbanità 1

di Gianni Biondillo

[Da qualche tempo a questa parte, da più parti, mi vengono richieste opinioni su temi urbani e territoriali. Mi accorgo, di volta in volta, di annotarmele come su un ipotetico taccuino, quasi fossero gli appunti di un discorso del quale, in realtà, non ho ancora chiara la forma.…


Leggi il seguito »

Non è un giallo

5 settembre 2008
Non è un giallo

di Gianni Biondillo

Non è un giallo. Finiamola di usare le parole a sproposito.…


Leggi il seguito »

La prossima settimana, forse

3 settembre 2008
La prossima settimana, forse

di Gianni Biondillo

Alberto Nessi, La prossima settimana, forse, Bellinzona, Casagrande, 2008, pp. 176

Certe volte penso che la nostra lingua verrà salvata o dalla nuova immigrazione che la arricchirà di neologismi e nuovi colori o dalle realtà linguistiche extraterritoriali, più legate all’italiano scritto, visto ancora come lingua nobile.…


Leggi il seguito »

El boligrafo boliviano 18

27 agosto 2008
El boligrafo boliviano 18

di Silvio Mignano

20 gennaio e 4 maggio 2008

L’oscurità, di per sé tutt’altro che assoluta, è perforata da tremolanti luci aranciate, che si riflettono sulle pareti sporche come lingue d’acqua in una piscina asciutta. La folla si apre a ventaglio, in mezzo agli stridenti rumori delle seggiole trascinate sul pavimento di linoleum.…


Leggi il seguito »

Dimmi che non vuoi morire

20 agosto 2008
Dimmi che non vuoi morire

di Michele R. Serra

Massimo Carlotto, Igort, DIMMI CHE NON VUOI MORIRE, 2007, Mondadori

La strana coppia stavolta è composta da due pesi massimi. Massimo Carlotto e Igort sono, nel rispettivo genere, autori di culto: un libro frutto della loro collaborazione – uno ovviamente ai testi, l’altro ovviamente ai disegni, anche se i...
Leggi il seguito »

El boligrafo boliviano 17

13 agosto 2008
El boligrafo boliviano 17

di Silvio Mignano

13 novembre 2007

Ovvero: io e le sciampiste.

Tutto è cominciato nel mio secondo viaggio a Potosí, quando abbiamo consegnato ai minatori del Cerro Rico l’ambulanza e l’apparecchiatura per i raggi X che avevamo promesso loro a marzo.…


Leggi il seguito »

Un cane dagli occhi neri

6 agosto 2008
Un cane dagli occhi neri

di Gianluca Veltri

Non lo chiamavano ancora Myanmar, quando vi nacque il cantautore Nick Drake. Né Yangoon. Nel 1948 era ancora Birmania, era ancora Rangoon. Nick era il rampollo di una famiglia britannica benestante, papà ingegnere. Il suo destino era una privilegiata vita coloniale, in quel lembo di Sudest asiatico post-bellico gravido di futuri...
Leggi il seguito »

Manicomio e Fortuna come le sigarette

30 luglio 2008
Manicomio e Fortuna come le sigarette

di Giuseppe Rizzo

Laura è accovacciata sul cofano della macchina. I vetri sono appannati, fuori piove, ma io sono abbastanza sicuro che sta piangendo. Si tiene la testa con le mani, ogni tanto si gira e mi guarda. La cosa va avanti finché non scendo io, e allora lei sale.…


Leggi il seguito »

Nati per correre

28 luglio 2008
Nati per correre

di Luca Ricci

1
Il corridoio è proprio bello. Somiglia a una di quelle corsie lunghe e strette in cui vengono ripartite le piste da corsa. Non sono un esperto corridore, questo no. Trovo perfino noiose le Olimpiadi in televisione, figurarsi.…


Leggi il seguito »

Maschio adulto solitario

23 luglio 2008
Maschio adulto solitario

);" >questo libro. Se andate sul link avrete maggiori delucidazioni. Qui di seguito uno stralcio che ci regala l’autore. G.B.]

di Cosimo Argentina

Alle otto di sera tornai a casa mia e lì trovai l’allegra brigata seduta...
Leggi il seguito »

La tirannia del bello

17 luglio 2008
La tirannia del bello

di Gianni Biondillo

Sembra quasi che sessant’anni siano passati invano. L’urlo di dolore di Bruno Zevi, che nel 1948 – ben prima che venissero costruite le tanto vituperate periferie – si lamentava di quanto poco sapesse d’architettura l’italiano medio, e di media cultura, pare echeggi ancora fra di noi.…


Leggi il seguito »

E non c’indurre in tentazione

16 luglio 2008
E non c’indurre in tentazione

Un’interpretazione morale de
La persecuzione del rigorista
di Luca Ricci

di Matteo Pelliti

Con La persecuzione del rigorista (Einaudi, 2008) il trentaquatrenne pisano Luca Ricci si prende una vacanza dalla forma “raccolta di racconti”, i piccoli inferni coniugali descritti nel precedente e fortunato L’amore e altre forme d’odio (Premio Chiara 2007) e ci consegna...
Leggi il seguito »

Gentilissimo Paolo Di Stefano

7 luglio 2008
Gentilissimo Paolo Di Stefano


);" >alcune cose che non condivido. Gli ho risposto di getto dalle pagine dell’Unità.]

di Gianni Biondillo

Gent.mo Paolo Di Stefano,
se lo faccia dire fuori dai denti: che palle!…


Leggi il seguito »

La città che sale

1 luglio 2008
La città che sale


di Gianni Biondillo

Poi all’improvviso Milano scomparve. Nell’immaginario collettivo nazionale continuava a vivere solo nei suoi luoghi comuni: la nebbia, le fabbriche, il panettone.…


Leggi il seguito »

Sacrificio

23 giugno 2008
Sacrificio

di Gianni Biondillo

Giacomo Sartori, Sacrificio, peQuod, 189 pag, 16,00 euro.

Sacrificio riunisce in sé due primati: è uno dei libri italiani più belli che ho letto quest’anno ed ha, sicuramente, la copertina più brutta che io abbia mai visto. Un vero e proprio suicidio editoriale.…


Leggi il seguito »

Come fu che alla fine ho ascoltato (e amato) i Radiohead

17 giugno 2008
Come fu che alla fine ho ascoltato (e amato) i Radiohead

di Gianni Biondillo

1. L’assioma
Inutile far finta di non saperlo, la musica che ascolti a vent’anni è quella che ti porti dietro per tutta la vita. Assioma un po’ assolutistico, me ne rendo conto, ma, gratta gratta, vero. Vent’anni, per capirci, vogliono anche dire diciassette o ventidue, la cosa non cambia.…


Leggi il seguito »

El boligrafo boliviano 16

14 giugno 2008
El boligrafo boliviano 16

di Silvio Mignano

8 novembre 2007

«Come si chiama il suo, signora?».
«Vicky, si chiama Vicky».
«Ah, è una femmina, dunque, o sbaglio?».
«No, non sbagli, caro, è una femmina», dice la signora Mariam accarezzando dolcemente la testa della sua Vicky.…


Leggi il seguito »