Archivi per autore: giorgio vasta

La passeggiata improvvisa (e congedo)

di Franz Kafka
Quando la sera sembra ci si sia definitivamente risolti a restare a casa, si è indossata la veste da camera, dopo cena si siede al tavolo illuminato e si è iniziato un qualche lavoro o gioco, concluso il quale d’abitudine si va a dormire, quando fuori c’è un tempo ostile che rende naturale [...]

Discoterra/Musico/Bombarderia 2# e fine

di Silvia Salvagnini

ci sono baci che non si conoscono
che non si affondano che navigano
volano tuonano baci che non si sanno
che hanno ridanno in questo
scambievole scarico di scivoli:
altalene scivoli altalene.
e quando non mi conosci
che mi perfori divori fori.
*

Discoterra/Musico/Bombarderia 1#

di Silvia Salvagnini

non la sai la storia della gomma?
che se due si danno la gomma
è come se si fossero baciati?
(tò.)
(e io ho la tua gomma nella bocca
leggera bocca nella mia bocca)
*

Berardinelli’s Version

di Linnio Accorroni
Non più tardi di qualche mese fa è apparsa sul “Foglio” di Ferrara una ‘recensione’ (mai virgolettato fu più appropriato) a proposito di un libro di Emanuele Coco, filosofo naturalista, autore di un curioso libello per Nottetempo intitolato Ospiti ingrati. Come vivere con gli animali sinantropici. Un modello di ‘recensione’ perfetta, di mirabile [...]

Materia paterna

di Demetrio Paolin

a mio padre, che non è mai stato ad Ebensee
Padre, tu che non hai visto altro che le terre nostre del Monferrato, non sai che dove sono ora c’è una collina diversa dalle vigne che c’abituano la vista. Ci sono venuto con dei ragazzini, studenti di liceo in viaggio di studio. Abbiamo preso [...]

Diorama dell’est #8

di Giovanni Catelli

Andel
Come stringi ancora nello sguardo le tue belle, perdute alle domeniche infinite, preda chissà di quali vani svaghi, ancora le trattieni per la mano e mostri cieli di crepuscolo, ampi annunci di fortuna, serpi fiduciose di tram nella distanza, con i fari tardivi a lustrare il filo dei binari : Andel, Hellichova, Ujezd, [...]

Orti di guerra

di Linnio Accorroni

Consiglio di lettura numero uno: aprire il libro e piluccare, in mero ordine cronologico, tre o quattro ‘Orti’ di seguito o tre o quattro pagine di seguito (cioè più o meno 7/8 ‘Orti’) senza interruzione alcuna. Come per miracolo, d’acchito, ci si troverà, dopo la lettura, sia essa cursoria o meditatissima a: sorridere, [...]

Visione delle ossa aride

di Giorgio Vasta

Camminando per Palermo, una volta con il piede prendo un osso. È bianco, calcinato dalla luce della luna, a forma di pugno, completamente spolpato. Lo tocco con la punta della scarpa e poi me lo passo da un piede all’altro per un po’ di metri, schivando i platani e lanciandolo in avanti sul [...]

Il luna park di David Lynch

di Giovanni Carta

All’inizio di Ninna Nanna, uno degli ultimi romanzi di Chuck Palahniuk, c’è una frase che starebbe proprio bene scritta nelle ampie stanze del piano terra della Triennale di Milano, che dal 9 ottobre ospitano The Air is on Fire, la mostra ideata da David Lynch per la Fondation Cartier di Parigi: “La maggior [...]

La pozza d’acqua

di Linnio Accorroni

“Bonjour. Je voudrais préciser que je préfère les questions d’ordre personnel, indiscrètes même, aux questions techniques. Donc je commence” (Conferenza di Sophie Call, Università di Tokio, 1999).
Della storia di Narciso tutti ci ricordiamo il finale. Ma, in realtà, a leggere con attenzione Ovidio, scopriamo che Narciso si trovò di fronte alla pozza nella [...]

Tutto su Carlo Coccioli (in progress)

[Ricevo da Giulio Mozzi questa segnalazione, leggibile anche su vibrissebollettino.
Su Nazione Indiana, a proposito di Carlo Coccioli c'è anche questo.]
Il sito www.carlococcioli.com, pubblicato in questi giorni dopo un lungo lavoro, è curato da Marco Coccioli (nipote di Carlo) e contiene il catalogo completo delle opere (in tutte le lingue, con tutte le copertine originali e [...]

Cattimatti

di Egle Oddo

D’estate o d’inverno, la protagonista di Helsinki è la luce. D’estate la sua onnipresenza, d’inverno l’avarizia delle sue apparizioni. Brevi, diagonali, mai dirette, sempre per un gioco di riflessi. La realtà si spezza dentro le persone, perché la natura della luce le sottopone costantemente alla tirannia del troppo o troppo poco.
Helsinki e i [...]

Diorama dell’est #7

di Giovanni Catelli

Dnepropetrovsk, stalovaja
Dalla mensa vedo le gambe dei passanti fluttuare, in un gorgo di luce quasi marina, le tende sottili s’increspano tremano per lievi misteriose correnti, sulle tavole a fiori cade un lontano riverbero, da fioche lampadine, come da un inverno, da un immenso peso di stagioni mai concluse, un’eterna incomprensibile fatica : ora [...]

Brevemente, un appunto sull’amare Mari

di Giorgio Vasta

Leggere un libro di Michele Mari vuol dire, per me, muovermi all’interno di uno di quei tunnel che c’erano, e forse ci sono ancora, nei luna park. Quei tunnel nei quali, traballando su un carrellino cigolante, ci si inoltrava nel buio lungo un percorso ironicamente enfatico, enfaticamente ironico, nel buio che cigolava, punteggiato [...]

Bestie

di Linnio Accorroni

Una città come questa
non è per viverci, in fondo: piuttosto
si cammina vicino a certi muri,
si passa in certi vicoli (non lontani
dal luogo del supplizio) e parlando
con la voce nel naso
avidi, frettolosi si domanda: non è qui
che buttavano i loro cartocci gli untori?
G. Raboni
Siamo più o meno una quindicina. Colti, benestanti, tolleranti e [...]

Agnus Dei

di Mauro Gorrino

C’era una volta il racconto poliziesco d’antan, quello delle menti lucide e brillanti, delle prodigiose macchine da indagine che accompagnano il lettore in un viaggio quasi puramente conoscitivo negli spazi del male e della colpa. In questi racconti l’esperienza dell’investigatore e del lettore è priva di angoscia e di coinvolgimento, non sono toccati [...]

Blog, vecchiette, le parole e la morte

di Giorgio Vasta

Nel tg3, seconda serata, del 9 novembre, Bianca Berlinguer intervista Vittorino Andreoli. Oggetto dell’intervista è l’omicidio, a Perugia, di Meredith Kercher. La tesi, serenamente ribadita da entrambi senza che il benché minimo dubbio subentri a perturbarli, è che internet, i blog, la vita “altra” che la tecnologia rende disponibile sono nel loro complesso [...]

Cubicoli

di Alessandra Lisini

Le ultime cose che restano in uno spazio prima che si svuoti sono le più difficili da spostare. Perciò nelle case si ritrova sempre qualcosa di chi ci abitava prima, e anche per questo prima di rimuovere l’ultimo pezzo, negli ultimi momenti di un trasloco, ci si guarda bene attorno sperando di vedere [...]

Diorama dell’est #6

di Giovanni Catelli

Caffè, Yalta
E tu sapevi tutto eterno, mi ricordo, in quei caffè del porto, a Yalta, dissipavi le penombre, con la mano leggera, l’incessante sigaretta, vigilavi sull’autunno, quell’onda più lesta, nel buio, quel rammarico di sabbie, cancellavi, le distanze dalla vita, reclamavi quei minuti, lì, per sempre, li fissavi nell’acciaio, dello sguardo più lucente, [...]

Il trono di Grazia

di Demetrio Paolin

Ad Annalisa
Salirono in macchina. Il viaggio fu piacevole, l’aperta campagna s’apriva a un verde smagliante dintorno. Una primavera forsennata che aveva deciso dimostrare tutta la sua bellezza. Arrivarono a una chiesa. Non era niente di che, un edificio scarno e mezzo abbandonato.
“E’ sconsacrata, sai?”
“Ah…”
“Ma un’associazione culturale vuole restaurarla. Facendo i lavori hanno trovato [...]