
di Laura Pugno
tu sei il corpo
statua acefala, senza
mani o braccia,
torso coperto da pellicce,
tu sei il corpo
incubando sottoterra,
località nel bosco,
con coperte di pelliccia coprono il corpo della statua…
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di Laura Pugno
tu sei il corpo
statua acefala, senza
mani o braccia,
torso coperto da pellicce,
tu sei il corpo
incubando sottoterra,
località nel bosco,
con coperte di pelliccia coprono il corpo della statua…

di Laura Pugno
interruzione del bosco
questo è qualcuno-cosa che è mutata,
grande tartaruga piena di carne
vedi la storia:
si muovono a quattro zampe,
c’è olio sull’acqua
e copertoni incendiati…

di Laura Pugno
extensions
lei è
spalle contro la parete
ti guarda
negli occhi adesso,
anche tu puoi guardare: cinque
fibbie le fissano alla testa
trecce di capelli lunghi,
capelli umani, curati con l’olio
sul cranio rasato…
ARTICOLO21
LIBERIDIIl professore e premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia ha manifestato le sue critiche al penoso stato della ricerca in Italia dalle colonne del quotidiano La Repubblica. Poche ore dopo il professor Rubbia è stato defenestrato. Per l’ennesima volta è stato colpito l’Articolo 21 della Costituzione. In questo caso la cultura delle...
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di Tommaso Giartosio
1. La prima esortazione la accenno appena, perché circola già largamente in rete: andare a votare domenica mattina, il più presto possibile. L’affluenza elevata registrata dai media di solito esorta anche i dubbiosi e i demotivati a recarsi ai seggi.…
di Gualtiero Tramontana
Immagino cosa possa significare girare e sperdersi di notte per questi corridoi. Anzi, non voglio immaginarmelo proprio per niente. Mi verrebbe paura già solo a pensarci. Corridoi lunghissimi, tutti uguali, tutti diversi solo per tracce insignificanti. E chi si ricorda quali?…

di James G. Ballard
“Sss…” Susan mi diede un colpetto sul ginocchio col macinino del pepe. “Gli hanno appena fatto un Inventario di personalità di Eysenk… il vecchietto ha totalizzato il massimo dei punti nella risonanza emotiva e nella capacità di relazione.…

di Giorgio Vasta
Ci sono retoriche – anche retoriche politiche e di configurazione sociale – che si incarnano in un’attività fisica, in un impegno muscolare e agonistico. Lottare, ad esempio, oppure correre, tirare di scherma, pedalare.
Per la prima volta ne ho sentito parlare tre anni fa.…

di Giorgio Vasta
Deduzioni e teorie
È evidente che l’ecosistema attraverso il quale il gruppo di spinner si sta muovendo non aderisce a regole biologiche, discendendo piuttosto dall’apparato retorico di immagini cosiddette suggestive e pittoresche che è patrimonio di ogni trainer di calibro.…

di Giorgio Vasta
La lingua è più del sangue.
Franz Rosenzweig
Grazie, Don Gianni.
Il programma Spinning® è il rivoluzionario programma di allenamento su bicicletta stazionaria ideata da Johnny G, recordman della mitica Race Across America, triatleta di classe mondiale e personal trainer tra i più richiesti dallo show-biz di Los Angeles.…
di Alessandra Lisini
Colui che insegna eviterà dunque di utilizzare tutte le parole che non insegnano: e se egli può utilizzare al loro posto parole corrette e intelligibili, egli le preferirà alle altre. Se però egli non potrà utilizzare tali parole, sia perché non esistono, sia perché non gli vengono alla mente, si serva di...
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di Alessandra Lisini
Ho sempre ritenuto possibile che nel pollice di ogni persona in un certo qual modo risiedesse l’anima della persona medesima, e non vedo come l’avere ottenuto che queste righe vengano ponderate da occhi, occhi in cui peraltro non risiede, per ipotesi stessa, e contro ogni credenza popolare, l’anima di chicchessia, e...
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di Giovanni Carta
Tutti i presenti hanno affermato che il salone del libro di Roma – quello che è stato denominato Terza Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria – toccando il suolo alle tre del pomeriggio, dopo un lungo volo da chissà dove, ha fatto buc!…

di Giorgio Vasta
Pubblico a seguire la trascrizione di una lettera di implorazione di una donna sordomuta, tre volte recidiva per furto, vissuta presumibilmente nella Torino del secondo Ottocento. Questa lettera, insieme ad altri materiali analoghi, è contenuta nel volume Palimsesti del carcere.…
di Giovanni Carta
Da Feltrinelli – quella grande, quella in galleria – a pochi passi dai libri di cucina ci sono un bel po’ di testi sul cinema. Non soltanto sceneggiature o noiosi saggi sul montaggio, ma anche biografie e bei libri patinati da sfogliare alla maniera delle riviste, di quelli con un sacco di...
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di Giorgio Vasta
Conclusione con sorrisi
Tre consapevolezze, tre sorrisi. Due, quello di Platini e quello di Zidane, espliciti. Uno, quello di Maradona, immaginato, immaginabile, che forse sono io a imporgli ma che suppongo fisiologico, inevitabile, affiorargli alle labbra appena colpito il pallone che supererà Shilton.…

di Giorgio Vasta
Tre fotografie di consapevolezze (ultra-)calcistiche
Vorrei procedere provando a scattare tre diverse fotografie di consapevolezze direttamente legate al calcio. Sia chiaro che non è solo di una consapevolezza fisica, atletico-agonistica, che voglio parlare, ma anche, e forse soprattutto, di una consapevolezza mentale, strategica.…

di Giorgio Vasta
Circa un anno fa, ai primi di novembre del 2003, si è tenuto a Torino, presso la Scuola Holden, una giornata seminariale promossa da Enrico Palandri. All’incontro di Torino ne sono seguiti altri tre, a Bologna, Milano e Venezia.…

di Giorgio Vasta
Poco meno di un anno fa, il 5 agosto del 2003, moriva a Città del Messico Carlo Coccioli, scrittore multilingue (scriveva e pubblicava in italiano, spagnolo e francese), intensissimo, silenziosissimo e silenziato (“il silenzio era tanto che lo si sentiva alitare”).…
di Aida Maria Zoppetti
Pubblico su nazione indiana quattro poesie (ma in realtà sono sei) di Aida Maria Zoppetti. Sono poesie da leggere e da guardare, scrittura e grafismi (come quello qui a fianco), giochi, guizzi, pasticci, impercettibili ed evanescenti, in fuga leggera e saltellante dalla percezione.…

di Mauro Gorrino
Quando non scrivo di cose varie, faccio il consulente informatico e scrivo. Scrivo relazioni tecniche, in italiano o in inglese, secche, schematiche, precise e prive di ambiguità, popolate da un dizionario di circa 300 parole, raramente di più.…

di Giorgio Vasta
Una brevissima riflessione per ricollegarmi alla disputa in corso sul blog di Giulio Mozzi a proposito della libertà – e dell’opportunità – di far ricorso alle parentesi nella scrittura.
Riporto poi, a seguire, tre frammenti – da J.…

di Giorgio Vasta
Il pomeriggio della domenica è poroso e assorbe tutto. Il pomeriggio della domenica è un sentimento oleoso. Non c’è modo di resistere. Non è un tempo dal quale è possibile restare fuori (ce ne sono alcuni che ti permettono di scorrergli attraverso senza che prendano possesso di te, senza farti sentire il...
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di Francesca Serafini
A giorni uscirà in libreria il volume di Roberto Carvelli La comunità porno. La scena hard italiana in presa diretta (Coniglio Editore, collana Maxima amoralia), un’indagine nel settore della pornografia che dà voce a registi, maestranze, attori e produttori del cinema hard core italiano, esplorando anche il mondo sotterraneo delle riprese amatoriali...
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di Giorgio Vasta
A questo punto diamo un’occhiata a un dialogo che si colloca sul versante opposto a quello di Will & Grace (non “migliore”: semplicemente opposto).
Tanto la sit-com americana è luminosa e siderale, tanto questo dialogo appare brutalmente basso, disorganizzato, involuto, mancante.…

di Giorgio Vasta
Quella che segue è la risposta a una domanda sul dialogo. Questa risposta (esattamente la domanda è: Quali regole seguire per scrivere un dialogo?), in una forma leggermente tagliata, verrà pubblicata insieme a molte altre in un volume dal titolo FAQ.…

di Giorgio Vasta
Il nostro sistema digerente è una trama. Una vera e propria trama narrativa. Un cosiddetto plot, organizzato classicamente in una struttura in tre atti. Primo-secondo-terzo atto, esposizione-conflitto-scioglimento. O, secondo altre formalizzazioni, nel caso specifico quella di Joseph Campbell e del suo monomito, separazione-iniziazione-ritorno (ma la sostanza è la stessa).…
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