di Valter Binaghi
La prima volta che ti ho incontrato eri uno scolaro sporco e malvestito, l’abominio della maestra di terza elementare, quello che graffiava le pagine col pennino spuntato e regolarmente prendeva due in calligrafia. Te ne fottevi del bello scrivere, e succhiavi castagne secche fregate al cartolaio: mentre col mio sussiego di bravo figlio [...]
di Christian Raimo
Buttiamola là: Roma ore 11 è lo spettacolo teatrale dell’anno. Forse non sarà quello più sconvolgente, né la messa in scena più mirabolante, né la prova d’attore più virtuosistica, però è lo spettacolo che può fare da modello per quello che vuol dire oggi in Italia cercare di metter su un progetto indipendente. [...]
di Pablo Clemente Neruda
(Fonti: qui e qui)
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
di Simona Baldanzi
Ho scritto questo racconto nella primavera del 1996, quando avevo diciannove anni. Test, gravidanza e aborto per me erano una finestra dove guardare per trovarci me, ma anche l’immagine della società che ha o vuole avere di me.
Viola.
Viola.
Cazzo, è davvero viola!
Mi tocco il naso: sì, gli occhiali ci sono, ci vedo, è, viola. [...]
Christian Raimo ha pubblicato questo quiz editoriale sul primoamore. Grande, e qualcosa rivela sullo “stato dell’arte”. La soluzione - l’ho indovinata semplicemente scorrendo, appare d’incanto - via dunque, senza aiuti di alcun tipo, sennò son buoni tutti, su, un po’ di sana e ludica competizione… Provatevi, se vi piace, e rendicontate qui sotto.
di Christian Raimo
Soltanto nell’ultimo paio d’anni la narrativa italiana degli esordienti e degli scrittori trentenni, quarantenni, ha fatto il pieno di libri che parlavano di quello che sembrava fino a poco prima un mondo sconosciuto: il lavoro, la precarietà, la vita di merda che si fa in Italia. Vita precaria amore eterno di Mario Desiati, [...]
Quattro anni fa ho pubblicato un libretto di poesie. Un libretto clandestino, edito da una microscopica casa editrice massese. Erano poesie che per la maggior parte risalivano agli anni immediatamente precedenti, quando vivevo in una casa nel bosco. Non le ho mai pubblicate qui, per una sorta di pudore. Qualche tempo fa le ho date [...]
di Marco Rovelli
Al tempo del referendum sulla procreazione assistita, Enzo Mazzi scrisse un bell’articolo sulla dialettica insuperabile tra etica e potere. Mostrando, insieme, come nel corpo della chiesa vi fossero differenze che l’unanimismo mediatico in mortem wojtyla tendeva a occultare. Ne risultava che, sui referendum a venire sulla procreazione assistita, era palese come non fosse [...]
di Nadia Agustoni
madrid 16 dicembre 1989*
non più il corpo acceso non più d’uccello regale il profilo
ma il silenzio tutto di carne e dolore e impreciso
che non sa dirsi o è traccia su traccia d’altro…
il fuoco congiunge ma fa cenere dilapida
senza boato e aggroviglia a volte
l’essere donna, ragazza, bambina nuda una parola
bianchissima dall’eco chiusa [...]
Rocco Gatto era un uomo perbene. Era un mugnaio calabrese, testardo e comunista, con la passione degli orologi e quasi un’ossessione per l’onestà. Rocco Gatto si ribellava ai soprusi, non pagava il pizzo e denunciava i mafiosi. La ‘ndrangheta l’ha ammazzato il 12 marzo 1977.
a f.m.
Alla carrarina. Si leva il bicierin in alto, lo si fa digradare verso terra, poi lo si porta a sinistra e infine a destra: un segno della croce, insomma, e l’importante è che l’occhio non perda mai di vista il vino. Si salmodia nel gesto apotropaico: “chiar al’è chiar - muscirin an’in’en - te’n [...]
di Francesco Forlani e Marco Rovelli
Furia barricadera degli amori
Il tempo en rouge et noir confonde voci
e l’alba con la sera en bandolieres
di Marco Rovelli
La sofferenza umana è uno scandalo. Uno scandalo insensato. Non c’è alcuna nobiltà in questa insensatezza. Non c’è, mai, alcun dolore colpevole. Il dolore è sempre innocente. Il dolore innocente, adesso, ce l’ho davanti. E’ nella voce di Graziella.
Non si può perdere un figlio per novecento euro al mese. Un figlio cresciuto, curato, [...]
di Marco Rovelli
Cormac McCarthy lo amo alla follia. Di lui ho letto tutto quello che è stato tradotto in italiano. Credo che abbia un senso del ”tragico” che ne fa un classico. Non so quanti riescano, come lui riesce, a raffigurare personaggi che escono dall’eterno presente del mito, figure di meravigliosi chiaroscuri che si stagliano sul nero di un cosmo [...]
di Marco Rovelli
E’ da tempo che giro l’Italia incontrando sopravvissuti. Coloro che hanno avuto un affetto, e lo hanno visto scomparire inghiottito dalla macchina produttiva. Incontro padri, madri, parenti, amici, colleghi dei morti sul lavoro. E ogni volta si tratta di far fronte a un dolore negato. Negato dalla società, che si rifiuta, nei fatti, [...]
di Marco Rovelli
E quando i cardini
non sorreggono più la storia, e l’io
è un altro, e il Tempo è Ora, spalancato
e osceno, aperto a liquidi e bave, immane –
ecco un incanto si produce:
Un dio che sputa
di Nadia Agustoni
Ma forse possediamo altri organi oltre alla ragione, organi che allora non conoscevamo e che potrebbero farci capire questa realtà sconcertante.
(1) Etty Hillesum ; “Lettera a due sorelle dell’Aja” ( Amsterdam, dicembre 1942).
Quando l’editore De Haan pubblicò nel 1981 il Diario di Etty Hillesum, lo avevano letto in molti. Il Diario si era [...]
di www.autistici.org/ojak
Questa è la prima versione di una contro-inchiesta su quanto è successo a Torino. Un campo rom viene attaccato: alle 3 del mattino di domenica 14 ottobre, alcune molotov vengono lanciate sopra il muro di cinta che delimita il campo. Scoppia l’incendio e gli abitanti del campo riescono a fuggire prima che qualcuno [...]
di Marco Rovelli
Mi accade spesso di parlare di immigrazione, in classe. E’ il mio specifico, da qualche tempo, mi chiamano in giro per l’Italia a parlarne, ne scrivo. E’ naturale tendere a farlo anche nelle mie classi. E dalla discussione di stamani ho tratto una riflessione. (Una un po’ più costruttiva, e non così distruttiva, [...]
di Marco Rovelli
In margine all’appello Il Triangolo Nero che abbiamo promosso di recente, e che non è se non il primo passo di un percorso, ho scritto questo testo su sollecitazione di Wu Ming 1, che lo ha pubblicato su Carmilla. Riporto il testo, e la premessa redazionale. (Una sorta di ipertesto, da questo punto [...]