Archivi per autore: piero sorrentino

La viltà e il silenzio

di Franco Arminio
Mi sveglio presto in questi giorni. È la testa che si mette a parlare e io non riesco a zittirla. Allora mi alzo, mi metto a scrivere, aspetto che arrivi l’ora per andare all’edicola. Porto con me il foglio dove raccolgo le firme per un petizione sui rifiuti (chi fosse interessato può guardare [...]

Il corpo che siamo

di Piero Sorrentino
Quando mi vede con la borsa gonfia di roba, mentre la imbottisco di canottiere e lunghi pantaloni di cotone, accappatoio e asciugamani e bevande proteiche e bagnoschiuma, il mio amico Francesco dice che nelle palestre devo essere morto, e poi mi sono immediatamente reincarnato.
Allude al fatto che in palestra ci vado ininterrottamente da [...]

Terremoto

di Franco Arminio
Dalle mie parti siamo tutti esperti di terremoto, almeno quelli che quando venne la scossa erano adulti: ventitré novembre 1980, le sette e mezza della sera, la terra fa tremare tutto l’Appennino meridionale, l’epicentro è tra le province di Avellino, Salerno e Potenza, una decina di paesi completamente distrutti (Conza, Laviano, San Mango, [...]

Chi narra, oggi

di Piero Sorrentino
Chissà quanti, ascoltando dal vivo e in televisione la surreale conferenza stampa senza contraddittorio tenuta dal questore di Arezzo, a metà pomeriggio di ieri, si saranno chiesti se c’erano calcinacci volanti, sull’autogrill di Badia al Pino, dove Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio, è stato ucciso dalla polizia.
Perché per concedere un minimo di [...]

San Lorenzo è con te

di Piero Sorrentino
Liboni, S. Lorenzo è con te!
(spray rosso su un muro a san Lorenzo, Roma)
31 luglio 2004
Nero.
Mi faccio avanti, dal più buio dei sonni, e mi trovo circondato da medici: sento il loro vigore, tenuto a stento sotto controllo, come la sovrabbondanza dei loro peli corporei; e il tocco ostile delle loro mani ostili: [...]

Partito democratico. Arrivato chissà come.

di Anonimo Napoletano

[ricevo, e pubblico volentieri, in forma anonima, come richiesto per la tutela dell'autore, questa cronaca, di primissima mano, di una giornata di votazioni su un seggio delle Primarie in provincia di Napoli]
Tre milioni e mezzo di votanti. La gente ci ha creduto davvero. Ma quanto ci hanno creduto i politici?
Questa è la cronaca [...]

Non avevo capito niente

di Piero Sorrentino
Se, come ha detto una volta Peter Stein, il “monologo non è mai teatro”, si potrebbe allo stesso modo affermare che “la prima persona non è mai romanzo”. Con un sorriso, il famoso regista tedesco ammetteva che quando assisteva a un monologo sulla scena, istintivamente aspettava, “perché finalmente ci fosse teatro”, che da [...]

Il ribelle Montesano

di Piero Sorrentino

C’è una piccola ma preziosa chiave alfabetica annidata nelle primissime pagine di Il ribelle in guanti rosa, il saggio - romanzo - biografia, e chissà che altro, che Giuseppe Montesano ha dedicato, dopo un lavoro durato anni, a Charles Baudelaire.
Una riga che apparentemente svolge funzioni di mera indicazione editoriale, ma che invece si [...]

Indignazione e gentilezza

di Franco Arminio

Grillo e Veltroni, per me pari sono. L’Italietta della finzione mediatica non fa altro che parlare di politica. Non importa se per difenderla o per contestarla. Il problema è che si parla di una cosa che non esiste o che comunque ha un ruolo assai superficiale nella vita nazionale. Quello che siamo, quello [...]

Gli scrìttici

un intervento di Piero Sorrentino e una risposta di Tiziano Scarpa

Caro scrìttico italiano,
scusami se per parlarti mi sono dovuto inventare una (brutta) parola nuova. Spero mi perdonerai.
Sapevo che c’eri, ma non sapevo come chiamarti. Con gli anni sei diventato una figura familiare. Della tua esistenza sento parlare spesso. Sei citatissimo. Ti leggo sui giornali, ti [...]

Di un tre capovolto

di Alessia Polli

I
Avevo ancora tra le mani la guarnizione di gomma dello sportello della tua macchina, quando mi hai chiesto: “Perché non lo facciamo?”. Ho spalancato gli occhi, più forte che potevo. Deve uscirmi una lacrima, quand’è così. E’ l’unico modo che ho per superare le perplessità. Ti ho guardato senza metterti veramente a fuoco. [...]

Cani lebbrosi

di Piero Sorrentino

Di là dal muro, la voce si spargeva come il sangue. Avevo sei anni la prima volta che ho sentito i maiali che andavano a morire. Facevo le elementari, stavo a casa dei miei nonni. La nonna mi preparava piatti traboccanti di wurstel e patatine. In tv guardavo Bis e Il pranzo è [...]

Munnetsunami

di Piero Sorrentino

Solo all’alba il fuoco si spense piano piano, e dal fumo emerse il profilo scuro delle rovine.
[...]

La salute feroce

di Franco Arminio
ci vuole una salute feroce
per stare tutto il giorno davanti alla morte.
chiedo ad altri di avere la stessa
salute e mettersi il dinosauro sulle spalle
e venire con me nella palude del mondo.
io mi sono sfilato dalla vita corrente
forse quando avevo tre mesi:
in quel coma in cui ho vissuto
mi è maturato un altro pensiero,
si sono [...]

Dalla poesia alla paesologia

di Franco Arminio
per Elena e Gianni
Ho pubblicato la mia ultima raccolta di versi una decina di anni fa. In questo periodo ho scritto tante di quelle che usualmente si chiamano poesie e ho tentato molte volte di metterle insieme in un nuovo libro. Il risultato non mi ha mai convinto. Ho provato anche a fare [...]

Asse politico

di Piero Sorrentino

C’è un primo colore del giorno che a Napoli si allarga sulla spianata di cemento e asfalto chiamata Asse mediano, un riflesso scialbo che dura qualche minuto, quando la luce comincia nel cielo e il sole del primo mattino butta qualche raggio attraverso il nero della notte che se ne va.
È il colore [...]

Io sapevo un’altra cosa

di Tommaso Giagni

Io sapevo che a Roma ci andavo a fare il cameriere in un caffè importante vicino Piazza Navona. Fuori si sente il traffico, e il mio letto è grande e caldo. Era tutto diverso, giù, ero diverso anche io. Non mi va di tirare via il lenzuolo; e non lo tiro proprio via, [...]

Versetti dal paese d’argilla

di Franco Arminio

per E.
non sono mai riuscito a dimenticare
che già qualche mese prima della fine
mia nonna mi chiedeva di prendere un fiammifero
e darle fuoco sulla schiena.
sono vedovo.
ho due figli maschi e una femmina.
dieci anni fa sono tornato dalla svizzera.
oggi compio sessant’anni e non lo sa nessuno.

Oh, Frantisek!

Di Damiano Zerneri

(pratica di campionamento e remix su brani/momenti tratti
dai primi due capitoli di Der Prozeß di Franz Kafka)
Certo non ci si poteva credere. Come fai a pensare che c’è gente che va in giro bardata dentro certe tenute attillate che stanno nel mezzo tra la giubba da pesca e la guaina/guttaperca dell’incursore acquatico. Senza [...]

La moneta

di Giovanni Meola

Li presento,li accompagno,li dispiego davanti ai loro occhi e poi aspetto che loro si accorgano della loro bellezza,se la bellezza c’è.
Gli spettacoli per gli studenti sono oggettini da manipolare con attenzione e cura.
Soprattutto a Napoli.