diari

esperienze, commenti all’attualità

Tracce di cammino

Pubblicato da
4 giugno 2015
Tracce di cammino

di Antonio Sparzani

Era nato nel 1905 a Jönköping, popolosa cittadina sulla sponda meridionale del lago Vättern, nella Svezia meridionale, Dag Hammarskjöld, figlio d’arte, si potrebbe dire, data la sua carriera futura e dato che il padre Hjalmar fu presidente del Consiglio in Svezia nei difficili anni 1914-17.…


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Didascalie: la Biennale di Venezia

Pubblicato da
29 maggio 2015
Didascalie: la Biennale di Venezia

Fabio Mauri
Il Muro Occidentale o del Pianto, 1993.
Valigie, borse, bauli, materiale da imballaggio, tessuto e legno. 400 × 400 × 60 cm.

Con Esplicitazione del rimosso
Das Kapital alla Biennale di Venezia

di

Giulio Ciavoliello

La Biennale d’arte Venezia è incredibile.…


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Palmira. Tra verità e menzogne

Pubblicato da
28 maggio 2015
Palmira. Tra verità e menzogne

di Alberto Savioli*

Nel dicembre del 2010 mi congedavo da un caro amico residente nell’oasi di Palmira, affidandogli parte dei miei bagagli e anche una sella da dromedario e un tappeto beduino in feltro, chiamato ceben o lubbad, ricordi personali della mia vita tra le tende e...
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Un giardino di resistenza

Pubblicato da
27 maggio 2015

Di Mariano Bàino

 Sul libro di Alessandro Tarsia, Perché la ‘ndrangheta?(Antropologia dei calabresi), Pungitopo, 2015.

 “La Calabria è una regione povera, con un livello disastroso di occupazione, di evasione fiscale e di altri parametri. È la patria di una delle organizzazioni criminali più estese e pericolose al mondo, che registra la presenza di cosche armate ricche e violente in più continenti. Non c’è forse un rapporto tra la cultura popolare calabrese e questo tipo peculiare di mafia?”.

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Dal rito al ritmo: leggere Muro di Casse e non prendere congedo dal sogno collettivo

Pubblicato da
26 maggio 2015

di Francesca Matteoni

Anni fa Vanni Santoni mi girò un suo lavoro inedito incentrato su una mappa di Europa riscritta dallo sguardo di due giovani, fratello e sorella, i cui viaggi o vagabondaggi per teknival o i più borghesi club delle capitali erano il fuoco in...
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4 testi

Pubblicato da
12 maggio 2015

di Lucia Manetti

 

SHOCKWAVE FLESH

Occhi di mosca slittano sul bordo di saltuarie riflessioni abitative: adesso è l’oscillazione a garantire il contatto dei corpi nell’odore di chiuso delle stanze, come protetti da una squadra, un gruppo, una parola d’ordine, per riorganizzare l’assalto all’inter(n)o numerico – status quo determinato dal costo totale dell’operazione -.…


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Qui. Salotti, storie e un graphic novel

Pubblicato da
8 maggio 2015
Qui. Salotti, storie e un graphic novel

di Ornella Tajani

Alcuni anni fa sono andata a visitare la casa di Balzac a Parigi, nel XVI arrondissement. Ci sono andata da sola, mossa da un desiderio appena tiepido, come per una cosa che si deve fare, perché in realtà spesso mi annoio tremendamente in queste case-museo in cui tutto mi sembra così cristallizzato...
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Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

Pubblicato da
5 maggio 2015
Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

L’ULISSE n. 18. Poetiche per il XXI secolo.

 

INDICE

 

Editoriale, di Stefano Salvi

 

IL DIBATTITO

IDEE DI POETICA

Fabiano Alborghetti

Gian Maria Annovi

Vincenzo Bagnoli…


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Restare rinchiusi, i cattivi di Maurizio Torchio

Pubblicato da
5 maggio 2015

di Matteo Moca

Dal punto di vista etimologico, la parola “cattivo” viene dal latino captivus, parola che assumeva il significato di prigioniero. Poi la lingua con il suo corso ne ha mutuato pian piano la definizione, facendole assumere il significato morale di “malvagio, perverso e disposto al male”.…


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Musica nell’orto: note a margine di una grammatica del sapere.

Pubblicato da
30 aprile 2015
Musica nell’orto: note a margine di una grammatica del sapere.

 

di Tina Nastasi

Giorgio, 11 anni: “la mia prof di musica non è normale. Fa cose di arte e poi ci fa fare anche l’orto. Cosa c’entra l’orto con la musica?!”

Non è una vera domanda, naturalmente. Mi suona subito come una protesta.…


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cinéRÉSISTANCE #01 FAUSTO FORNARI Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana [1952]

Pubblicato da
23 aprile 2015
doc


di Orsola Puecher

Non è facile restare con gli occhi asciutti ed è una commozione che non nasce da artifici narrativi, ma da una concretezza severa, dalla verità che ci parla senza filtri, ancora dopo 70 anni.
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MONICA GIORGI Tennis, studio e anarchia

Pubblicato da
15 aprile 2015
small monica giorgi


Intervista di Nadia Agustoni

M.G. "Tennis e studio, che considero molto vicini all’impegno politico e in rapporto all’esserci-starci nel mondo, mi hanno aiutato molto nella vita, materialmente e spiritualmente."
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chi dice che è morto, mente!

Pubblicato da
14 aprile 2015
chi dice che è morto, mente!

di Tina Nastasi

(Eduardo Hughes Galeano: Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015, un grande uruguayano)

E i giorni si misero in cammino.
E loro, i giorni, ci fecero.
E così fummo nati noi,
i figli dei giorni,
gli indagatori,
i cercatori...
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cinéDIMANCHE #23 FIORENZO SERRA Il pane dei pastori [1962]

Pubblicato da
12 aprile 2015
il pane



"Fare il pane è nella società dei pastori è un'attività quasi rituale, consacrata in una fissità di abitudini e di modi in cui si rispecchia l'importanza che essa ha sempre avuto nelle comunità più antiche."
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La famiglia che perse tempo

Pubblicato da
10 aprile 2015
La famiglia che perse tempo

di Marisa Salabelle

Di tutti i libri pazzi e strampalati che ha scritto mio fratello Maurizio, La famiglia che perse tempo è forse il più pazzo e strampalato. L’ha scritto che avrà avuto, quanto, ventott’anni? Non lo so con precisione perché a noi non diceva nulla e in famiglia, che scriveva,...
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“Coniugare un luogo, un tempo e due persone”

Pubblicato da
31 marzo 2015

di Diego Bertelli

Mi dico: non temere questi fogli,
togli da sopra i risvolti
di polvere e memoria:
di quello che hai scritto per lei
non svelano niente.

Del resto d’inchiostro sulla carta,
dalla tua penna a una frase
di distanza, non fanno parola:

fanno che passi il momento
di...
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Incontinental jazz: Aldo Romano

Pubblicato da
29 marzo 2015
Incontinental jazz: Aldo Romano

Note

di

Claudio Loi

Aldo Romano me lo ricordo a fianco di Antonello Salis e Gerard Pansanel in un album che si chiamava Calypso del 1983. Nel 1990 nel suo omaggio a Coleman dal bellissimo titolo To Be Ornette To Be con Paolo Fresu alla...
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Vulnicura, diario mistico-regressivo di sciami e di cocci

Pubblicato da
24 marzo 2015
Vulnicura, diario mistico-regressivo di sciami e di cocci

di Viola Di Grado

Come ci canterò fuori
da questo mondo di dolore?
(…)
C’è uno sciame di suono
la nostra clessidra
e possiamo sentirla
e possiamo venirne colpiti
ci libererà dal dolore
ci renderà perfetti
questo posto di soluzioni
questo posto di soluzioni
questa sede di soluzioni.…


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12 domande a Iacopo Barison o anche breve storia sull’età per scrivere

Pubblicato da
23 marzo 2015

di Gianluca Giraudo

Iacopo Barison e io siamo amici. Siamo amici nell’unica misura che sembra avere un senso nel 2015: su Facebook. So che Iacopo ama dormire lungamente ma non più in là delle 10.30 «perché poi la giornata va sprecata», che guarda la televisione, soprattutto la sera tardi, e che apprezza tanto...
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L’eccezione salvaje del libro messicano

Pubblicato da
16 marzo 2015
L’eccezione  salvaje del libro messicano

di Alessandro Raveggi

Interrogato sul mondo del libro e dei luoghi frequentati dagli autori e dagli appassionati di libri a Città del Messico, non posso che menzionare a premessa quanto segue. Prima di tutto: Città del Messico è ben più letteraria di una pagina di Bolaño sulla sua Città...
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L’esercito di cenere

Pubblicato da
13 marzo 2015

di Matteo Moca

“Era un brutto giorno per morire”.

Così si apre L’esercito di cenere, il romanzo di José Pablo Feinmann pubblicato da SUR con la nuova traduzione di Francesca Lazzarato. E questo è uno di quei casi in cui l’incipit, se riletto a fine del romanzo, illumina tutto...
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cinéDIMANCHE #16 HÉLÈN CHÂTELEIN Nestor Machno, un paysan d’Ukraine [1995]

Pubblicato da
22 febbraio 2015
Makhno1919



...una forma più alta di socialismo antiautoritario e antistatale, che si manifesta nell'organizzazione di una struttura libera, felice e indipendente della vita dei lavoratori, nella quale ciascun individuo, così come la società nel suo complesso, possa costruirsi da sé la propria felicità ...
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Libia, tra tragedia e farsa

Pubblicato da
17 febbraio 2015

di Cristiano Tinazzi*

I media italiani sembrano completamente impazziti. Articoli che raccontando di tagliagole scatenati e terrore per le strade di Tripoli, ci rendono una versione terribilmente naif di quello che sta avvenendo in realtà in Libia. Un po’ come nel 2011, quando si era un pugno di inviati in Tripolitania e dall’Italia arrivavano notizie...
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Il cappellino

Pubblicato da
17 febbraio 2015
Il cappellino

di Elisabetta Scantamburlo

Due rose rosso bordeaux, una più grande, l’altra più piccola. Una piuma nera e una retina a forma di foglia che scende a velare un occhio, due api legate a un fil di ferro che odorano i fiori.…


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AAA Reggia di Caserta offresi

Pubblicato da
14 febbraio 2015
AAA Reggia di Caserta offresi

Opera di Beniamino Servino

 

Caserta laboratorio d’Italia

di Franco Carmelo Greco

Mi accingevo a intervenire, richiesto da questo giornale, su un tema di attualità per Caserta: la “scomparsa” annunciata dell’ultima sala cinematografica cittadina, il Cinema San Marco, al Corso Trieste.…


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Quello che brucia

Pubblicato da
4 febbraio 2015
AL-leaders-1101e

di Lorenzo Trombetta

Più per l’orrore che toglie il sonno per le atroci immagini del pilota giordano, Muaz Kassasbe, che si dimena abbrustolito nella gabbia, lo stomaco si contorce per l’indifferenza di molti europei di fronte all’uccisione da parte della polizia egiziana di Shaimaa Sabbagh, una giovane madre colpita a morte a piazza Tahrir al...
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Il marmo di César Aira

Pubblicato da
4 febbraio 2015
Il marmo di César Aira

di Francesca Matteoni

Pietra splendente è il marmo, lavorato a lastre che trattengono l’esistenza trascorsa dentro una lapide cimiteriale. Certezza, chiarore, fissità: sono tutte caratteristiche facilmente attribuibili alla sostanza. Eppure ne Il marmo, romanzo dell’argentino César Aira, queste si sgretolano in globuli di poco...
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