di Marzia Casolari
A un mese dalla crisi Indo-Pakistana di Pahalgam, la situazione internazionale si è ulteriormente aggravata con l’attacco israeliano all’Iran, alla vigilia del terzo round di negoziati tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti...
di Toni D'Angela Fare poesia, scrive Frungillo, è “tracciare linee”, come fa il coyote di Donna Haraway. Allora la scrittura è e deve essere ancora tassonomia, tenere insieme. La scrittura è animale.
di Patrizia Tenda La guerra alle donne non si è fermata all’aborto. Il razzismo anti-abortista è degenerato in sessismo tossico, sfoggiato platealmente durante le campagne elettorali 2016 e 2024.
di Ugo Fracassa Le voci si affollano e si sovrappongono anche nel dettato strenuamente citazionale di Parte lesa, al punto che il recensore si rende conto ben presto di non poter raccogliere la sfida del testo a riconoscere, fuori e dentro le virgolette, l’intero repertorio sotteso ed esibito fin nei titoli (cfr. il kafkiano Teatro naturale di Oklahoma).
di Filippo La Porta e Andrea Inglese Un dialogo sul modo di situarsi di uno scrittore nei confronti della realtà di cui parla, sulle appartenenze e inappartenenze, sulla necessità di prendere la parola e sulla dimensione utopica che cio' comporta.
di Emanuele Franceschetti
Edito a tre anni di distanza dal più corposo (in termini “progettuali” e dimensionali) L’ultima poesia (Mimesis, Milano-Udine, 2021), Il metaverso (Quodlibet, Macerata, 2024) prosegue l’indagine di Gilda Policastro su fenomeni, tendenze, problemi e discorsi della poesia contemporanea.