diari

esperienze, commenti all’attualità

Sul decentramento. Qualche ipotesi di applicazione dentro e fuori la traduzione

Pubblicato da
30 ottobre 2014

di Ornella Tajani

 

Tradurre è come andare in analisi, solo che costa di meno, scrive Henri Meschonnic. Probabilmente ha ragione, ma in realtà già leggere le sue opere di linguista e critico della traduzione, provando a spostarsi dalla traccia teorica all’esempio pratico, presenta difficoltà simili a quelle di un percorso terapico, nel momento in cui...
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Su “Parole di Elisa” di Marco Mazzi

Pubblicato da
2
29 ottobre 2014

Di Alessandro De Francesco

Parole di Elisa è un libro importante, che dev’essere segnalato, letto e meditato. Parole di Elisa è frutto di ore di dialogo registrato tra l’autore, che si definisce in realtà “curatore” per sottolineare l’a-soggettività...
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La resistenza e la rivoluzione a Kobane (e dintorni)

Pubblicato da
21 ottobre 2014
Sax Blog post

di Lorenzo Declich

La cittadina curdo-siriana di Kobane è stata sotto assedio per più di un mese.

A combattere erano gli assalitori di Daesh (IS, Stato islamico, Daesh, ISIS, ISIL chiamateli come volete), e i difensori curdi e arabi: YPG/YPJ e brigate dell’Esercito Siriano Libero.…


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Xenakis. Nuvole e galassie

Pubblicato da
6
30 settembre 2014
Xenakis. Nuvole e galassie

 Breve storia di un poeta in guerra, nell’infinito quotidiano.

di Stefania Gaudiosi

Per dissipare il terrore di queste tenebre dello spirito non c’è dunque bisogno né dei raggi del sole, né dei tratti luminosi del giorno, ma dello studio razionale della natura (Lucrezio, De Rerum Natura II, 59-61).…


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Il buongiorno che si vede stamattina

Pubblicato da
8
24 settembre 2014
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di Lorenzo Declich

Scrivo all’indomani del primo attacco americano sulla Siria*.

1. l’U.S. Department of Defense ha diramato un dispaccio nel quale si afferma che:

The strikes destroyed or damaged multiple ISIL targets in the vicinity of Ar Raqqah, Dayr az Zawr, Al Hasakah, and Abu...
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The Architecture of Violence

Pubblicato da
2
22 settembre 2014

di Mattia Paganelli

Al Jazeera ha recentemente presentato un breve documentario sul ruolo dell’architettura e del territorio nel conflitto israelo-palestinese attraverso l’analisi di Eyal Weizman, direttore di ricerca nel dipartimento di architettura di Goldsmiths College (University of London). Se possibile, andrebbe visto leggendo in parallelo il suo libro Il minore dei mali possibili, direttamente ispirato alle riflessioni di Hannah Arendt.

The Architecture of Violence

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Idiozia d’arte & d’integralismo

Pubblicato da
8
15 settembre 2014

Idiozia di Andrea Inglese

Non sono uno che ogni due minuti punta il dito sull’integralismo e si dispera per la fragilità della cultura occidentale. Cerco, con spirito non pregiudiziale, di portare uno sguardo il più possibile equilibrato sugli avvenimenti. I demoni, però, sono demoni, e come tali, ad un certo punto, vanno giudicati. L’integralismo è essenzialmente demoniaco, ossia va considerato come una forma di possessione, e quindi di riduzione, d’impoverimento, della natura complessa e multiforme dell’uomo. L’integralista religioso è un uomo posseduto, ossia un uomo monodimensionale, ossessivo, deficiente. Continua a leggere »

Violenza, silenzio e barbarie: quello che ho visto io della Siria

Pubblicato da
12 settembre 2014
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di Lorenzo Declich

Le cose, sul campo, erano già molto chiare all’inizio.

La violenza del regime ha iniziato a manifestarsi subito, anzi, la rivolta nasce simbolicamente come risposta “civile” a un atto di violenza: un gruppo di ragazzini, picchiati e torturati per aver scritto su un muro quello che pensavano di Bashar al-Asad.…


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Jucci è un mantra. Breve storia di un canzoniere

Pubblicato da
1
12 settembre 2014
Jucci è un mantra. Breve storia di un canzoniere

 di Marco Corsi

C’è una differenza sostanziale tra la cronaca e la narrazione di una storia e sta nel fatto che il soggetto, nella cronaca, perde talora la sua identità; qui invece, dentro la nuova raccolta di Franco Buffoni, c’è un movimento forte di acquisizione.…


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Tre prose da Oggettistica (testi inediti)

Pubblicato da
4 settembre 2014

di Marco Giovenale

Tutta vita

Dopo il semaforo è tutta campagna. Dopo il semaforo è tutta enciclopedia. Da qui in poi è tutta campagna, da qui in poi è tutta enciclopedia. Da qui in avanti è tutto cambiato, è tutto cambiato negli ultimi trent’anni.…


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Stelle, isole, borghi (seconda parte)

Pubblicato da
20 agosto 2014
Stelle, isole, borghi (seconda parte)

di Francesca Matteoni

(QUI la prima parte)

dentro la torre

 

“(…) how crude and jaunty my own theories were beside his; indeed I got a tremendous sense of the intricacy of his art; also of its meaning, its seriousness, its importance, which wholly engrosses this large active minded immensely vitalised man”.


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Il selfie, o del passaggio al discorso diretto nella narrazione dell’io attraverso le immagini

Pubblicato da
19 agosto 2014

di Ornella Tajani

It’s a new world, so make sure
Should you go on tour to Greece or New York or the Fens
To be in the swing:
Never look at a thing
Except through a camera lens

- The Entertainment of the Senses, W.H.…


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Stelle, isole, borghi (prima parte)

Pubblicato da
18 agosto 2014
Stelle, isole, borghi (prima parte)

di Francesca Matteoni

Robert Ingpen, Neverland

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“Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino” è la celebre indicazione che Peter Pan, il bambino che non crescerà mai, grida ai tre fratelli Darling in volo per l’Isola Chenoncè.…


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diario triestino

Pubblicato da
16 agosto 2014
diario triestino

di Antonio Sparzani

Seduto al caffè, in mezzo a tanti, un affollato pomeriggio di agosto, non caldo, ventilato appena, guardo la gente: sia quelli che stanno seduti nelle mie vicinanze – una famigliola con un ragazzetto down che combina qualche disastro, ma sempre assecondato da sorrisi compassionevoli da genitori...
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La forma saggio e il footage, un metodo di produzione

Pubblicato da
8 agosto 2014

di Rinaldo Censi

Nel 1983 Harun Farocki recita come attore in Klassenverhältnisse (Rapporti di classe), di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub. Realizza un film a partire dalla sua lavorazione, Arbeiten zu, “Klassenverhältnisse” von Danièle Huillet und Jean-Marie Straub (1983). E’ un film importante che mette a nudo un processo di lavoro, di creazione:...
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Tre domande sulla scrittura (a Giulio Marzaioli e Andrea Inglese) 2

Pubblicato da
17 luglio 2014

(Nell’ambito di una tesi dal titolo “Dalla prosa lirica alla prosa in prosa”, discussa da Marco Inguscio presso la facoltà di Lettere moderne presso l’Università del Salento, Giulio Marzaioli ed io siamo stati invitati a rispondere a tre medesime domande relativamente alla nostra esperienza di autori.…


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