di Lorenzo Esposito
Il tempo non richiede presenza né presente. Il tempo si (e ci) assenta. Un film di otto nove dodici ore non riguarda il di più di attenzione necessaria o il di più di fatica eventuale. Semplicemente l’idea stessa di durata invita a avere paura, a tentare un riordino dei fatti scoprendoli sempre anteriori, [...]
di Franco Buffoni
Casa di Aldo, seconda notte: processo
Devo cercare di togliermi dalla mente gli occhi di Nabil. Mentre ripete quella parola ZAMEL. ZAMEL ZAMEL la parola che ha condannato Aldo. Quando riesce finalmente a pronunciarla, però li tiene chiusi. E riesce a pronunciarla solo dopo che l’accusa esplicitamente dichiara che alla visita medica il suo [...]
di Franco Buffoni
Casa di Aldo, prima notte: arrivo
So già che questa notte non riuscirò a dormire, meglio che cerchi subito qualcosa da leggere. Tra i libri illustrati qui spiccano: Sport e giochi nell’età classica di Giovanni Manetti, edito da Mondadori nel 1988, e un delizioso librino uscito da Interlinea nel 1995 - Il manuale dell’allenatore [...]
di Marco Simonelli
Persino tra noi quattro lettori di poesia contemporanea italiana persiste la convinzione che la lirica, intesa come genere poetico, sia esausta, esaurita, decisamente inadatta al nostro tempo se non addirittura dannosa: siamo abituati a bollare i brevi componimenti in versi a tematica amorosa con gli epiteti più spregevoli: “poeticume liricheggiante”, “sbrodolamento versificato”, “sentimentalismi [...]
di Giacomo Sartori
[Chiedo scusa all'autore e ai lettori per il ritardo nella pubblicazione della seconda parte di questo Autismo, ero in viaggio. a. r.]
Secondo mia moglie ero bravissimo a fare il santerellino durante le sedute e a intenerire la terapeuta raccontandole ogni volta una vagonata di inverosimili castronerie. Fingevo di essere una persona attenta e [...]
di Francesca Matteoni
la forma dell’amore
Mai fidarsi delle apparenze. Questa è la prima regola che si impara frequentando il mondo della fiaba. L’assiduo lettore saprà presto che una casetta di cioccolato nel bosco non è tanto un invito a banchettare con le sue tegole, quanto uno specchietto per allodole, che nasconde qualche strega cannibale pronta [...]
di Giacomo Sartori
L’unica parvenza di attività in comune erano ormai i disegnetti infantili. Le casette con la spirale di fumo e la palla del sole, i caparbi omettini filiformi, le montagne a seghetta, il mare con le sue ondine. Niente sesso, niente conversazioni intriganti, niente cenette a lume di candela, niente cinema sul canale, niente [...]
di Giorgio Mascitelli
Per una volta tanto mi toccherà perfino parlare bene della televisione e ammettere a malincuore che a vederla talvolta si impara qualcosa di nuovo. Almeno a me è successo così quando ho appreso, assistendo la settimana scorsa all’intervista a Romano Prodi, che la Lehmann and brothers, la celebre banca d’affari fallita allo [...]
di Andrea Inglese
Tutto l’erotismo è lì, concentrato sulla bocca, è tutto nel primo piano, nel volto, che è una faccia piatta, larga, e dentro questa faccia si apre una bocca, come uno strano gorgo, dov’è impossibile capire per quale verso tiri la corrente, se siano vampe, irradiazioni che salgono, come da una ferita vulcanica, [...]
di Giuseppe Rizza
Te l’avevo già detto
non puoi certo averlo
dimenticato, era metà
agosto, io e te nudi su
un letto a due piazze
improvvisato per l’occasione
un’ora dopo il mio arrivo
all’aeroporto Bellini ex Fontanarossa
Catania fuori le mura e il suo
scirocco provenienza Maghreb
in arabo shulùq vento del mezzogiorno
e con il contorno tremolante
delle tue iridi nocciola
Non posso prometterlo
hai aggiunto e io [...]
di Giacomo Sartori
In questo posto e in questo momento, sotto questo cielo ancora invernale di vetro soffiato, vi chiedo di uccidermi. Non subito, quando ce ne sarà bisogno. Quando me lo meriterò. Quando sarò trafitto da tubicini e non risponderò alle vostre domande. Quando paragoneranno la mia esistenza a quella di un vegetale. Quando qualcuno [...]
di Mariasole Ariot
Per ciò che verrà
- Nella fonte d’ogni chiasso -
Ho fissato la bugia.
Coprirò poi
con stracci di risvolti
ogni tritume e sedativo
A distillare vento
dal primo riposo di maggio.
di Vito Chiaramonte
Due uomini trasportano una grande tela che raffigura un grasso nudo di donna. Lei scivola quasi dalla superficie impennata e consunta del divano su cui dorme. Uno dei due la guarda in viso, quasi temendo di svegliarla. L’altro scende piano da una piccola scala perché ha intuito la preoccupazione del primo. Per strada, [...]
di Andrea Inglese
Di notte, è il momento della calma, è quando si va a letto, smettendo di gironzolare, di inventarsi pretesti per accendere di nuovo la luce, per tenere ancora i piedi nelle scarpe, sta davvero per finire la lunga agitazione diurna, che ha continuato fino all’imbrunire, e anche dentro la tenebra, un’agitazione ben illuminata [...]
di Giacomo Sartori
In qualche modo sono riuscito ad arrivare fino al piazzale della casa di mio fratello. Il peggio è fatto, mi dissi, tirando un sospiro di sollievo. Mentre uscivo dall’auto rimasi però impietrito: il male al cuore era di nuovo terribile. Avevo una gamba fuori dalla macchina e una dentro, ma non potevo [...]
[Lo scorso anno, alla presentazione del mio "Lavorare uccide" all'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, conobbi Sergio Piro. Rimasi colpito dalle sue parole potenti, e dalla "verità" che di quella persona si percepiva. Sergio Piro è morto il 7 gennaio 2009. Il 20 febbraio scorso, nella stessa sala dove l'ho conosciuto, Sergio Piro [...]
di Giacomo Sartori
Una sera di qualche anno fa ho avuto un infarto. L’ho capito subito che si trattava di un infarto. Stavo guidando, e nel bel mezzo di una curva ho sentito un improvviso dolore al petto. Un dolore lancinante, come se qualcuno mi stringesse il cuore con una gran tenaglia. Me lo comprimesse [...]
di Lanfranco Caminiti
Forse, come dice Berlusconi – a cui piace ricorrere al suo repertorio di latino salesiano – parlando della crisi economica, non è evidente ictu oculi cosa fare. Ma a colpo d’occhio, la stravittoria elettorale di Berlusconi in Sardegna e la crisi apertasi nel Partito democratico con le dimissioni di Veltroni segnano il completamento [...]
di Jazz from Italy
Illustrazioni di Maurizio Ribichini
In effetti non capitava spesso, ma quella volta mia madre si era proprio impuntata.
Di Andrea Raos
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Pubblicato anche in Moysikh!, incisioni, inediti, vasicomunicanti
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di Cristina Babino
Il mare alto è una linea d’orizzonte. Quella che si intravede in certi giorni dalle colline che ci sono familiari. Quella che si scopre all’improvviso, nella sua carica ovvietà, dalla prospettiva abbassata di una spiaggia. Che ci riconduce alla nostra infinitesima dimensione, che ci rimette al nostro posto.
Questa raccolta di inediti è una [...]