diari

esperienze, commenti all’attualità

cinéDIMANCHE #16 HÉLÈN CHÂTELEIN Nestor Machno, un paysan d’Ukraine [1995]

Pubblicato da
22 febbraio 2015
Makhno1919



...una forma più alta di socialismo antiautoritario e antistatale, che si manifesta nell'organizzazione di una struttura libera, felice e indipendente della vita dei lavoratori, nella quale ciascun individuo, così come la società nel suo complesso, possa costruirsi da sé la propria felicità ...
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Libia, tra tragedia e farsa

Pubblicato da
17 febbraio 2015

di Cristiano Tinazzi*

I media italiani sembrano completamente impazziti. Articoli che raccontando di tagliagole scatenati e terrore per le strade di Tripoli, ci rendono una versione terribilmente naif di quello che sta avvenendo in realtà in Libia. Un po’ come nel 2011, quando si era un pugno di inviati in Tripolitania e dall’Italia arrivavano notizie...
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Il cappellino

Pubblicato da
17 febbraio 2015
Il cappellino

di Elisabetta Scantamburlo

Due rose rosso bordeaux, una più grande, l’altra più piccola. Una piuma nera e una retina a forma di foglia che scende a velare un occhio, due api legate a un fil di ferro che odorano i fiori.…


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AAA Reggia di Caserta offresi

Pubblicato da
14 febbraio 2015
AAA Reggia di Caserta offresi

Opera di Beniamino Servino

 

Caserta laboratorio d’Italia

di Franco Carmelo Greco

Mi accingevo a intervenire, richiesto da questo giornale, su un tema di attualità per Caserta: la “scomparsa” annunciata dell’ultima sala cinematografica cittadina, il Cinema San Marco, al Corso Trieste.…


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Quello che brucia

Pubblicato da
4 febbraio 2015
AL-leaders-1101e

di Lorenzo Trombetta

Più per l’orrore che toglie il sonno per le atroci immagini del pilota giordano, Muaz Kassasbe, che si dimena abbrustolito nella gabbia, lo stomaco si contorce per l’indifferenza di molti europei di fronte all’uccisione da parte della polizia egiziana di Shaimaa Sabbagh, una giovane madre colpita a morte a piazza Tahrir al...
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Il marmo di César Aira

Pubblicato da
4 febbraio 2015
Il marmo di César Aira

di Francesca Matteoni

Pietra splendente è il marmo, lavorato a lastre che trattengono l’esistenza trascorsa dentro una lapide cimiteriale. Certezza, chiarore, fissità: sono tutte caratteristiche facilmente attribuibili alla sostanza. Eppure ne Il marmo, romanzo dell’argentino César Aira, queste si sgretolano in globuli di poco...
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cinéDIMANCHE #13 “La regina delle nevi” di Lev Atamanov [1957]

Pubblicato da
1 febbraio 2015
Regina della Neve


di Cristina Babino

Il nome del bambino è Kai, e Gerda è la sua amica inseparabile. Insieme vivono una fanciullezza allegra e spensierata, giocando al sole pallido del nord, ascoltando i racconti della nonna davanti al fuoco, e coltivando rose.
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La luna e il faro, il Meridiano su Vincenzo Consolo

Pubblicato da
27 gennaio 2015
La luna e il faro, il Meridiano su Vincenzo Consolo

 

di Giuseppe Schillaci 

 

É saturnina la Luna, atra, melanconica, sospesa nell’attesa infinita della fine che non arriva mai.

Ma se malinconia è la storia, l’infinito, l’eterno sono ansia, vertigine, panico, terrore.

 Lei, la Luna, ci salvò e ci diede la parola. …


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NOOR INAYAT KHAN Nemica del Reich

Pubblicato da
26 gennaio 2015
small Noor InayatKhan


Orsola Puecher
Nadia Agustoni

Noor nasce a Mosca il 1 Gennaio 1917. Le viene dato il nome di Noor-un-nisa, “luce della femminilità”. Il padre la culla cantandole antiche canzoni indiane. In casa la chiamano con il soprannome di Babuli.
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Identità, tragico, agnosticismo. I regni di Emmanuel Carrère

Pubblicato da
8
16 gennaio 2015

di Ornella Tajani

Guardando a buona parte della produzione di Emmanuel Carrère sembra di individuare due fils rouges: uno, tematico, è l’indagine sull’identità, l’affermazione sofferta di sé, l’empatia appassionata per i propri simili, il desiderio di essere un altro che sempre si eclissa davanti al compiacimento infinito di essere ciò che si è, con i...
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Avrei fatto la fine di Turing

Pubblicato da
9 gennaio 2015

di Franco Buffoni

Avrei fatto la fine di Alan Turing
O quella di Giovanni Sanfratello
In mano ai medici cattolici
Coi loro coma insulinici
E qualche elettroshock.
Perché era un piccolo borghese
Il mio padre amoroso
Non si sarebbe sporcato le mani.…


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Un omaggio a degli autentici rompicoglioni miscredenti

Pubblicato da
8 gennaio 2015
Un omaggio a degli autentici rompicoglioni miscredenti


di Andrea Inglese

.

Non sono mai stato un lettore assiduo di Charlie Hebdo. D’altra parte, come scriveva Beckett, poiché “sono nato tetro come si nasce sifilitici”, non sono un gran consumatore di stampa umoristica. Ho fatto i miei maggiori sforzi seguendo con una certa regolarità Cuore durante il suo...
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“Forse Esther” di Katja Petrowskaja

Pubblicato da
1
8 gennaio 2015
“Forse Esther” di Katja Petrowskaja

 

di Ornella Tajani

« E io pensai che fosse stato il charleston a far tornare in mente a Rosa Trockij e la sua mucca: in punta di piedi lei s’addentrava ballando nella storia universale». È in punta di piedi e con una splendida grazia narrativa che Katja Petrowskaja entra nella storia del Novecento e...
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L’anello d’oro

Pubblicato da
1
7 gennaio 2015
L’anello d’oro

di Elisabetta Scantamburlo

L’anello è d’oro. Ha la circonferenza piccola e termina con una testa quadrata e piatta non incisa. Si infila al mio dito indice sinistro. Me lo hanno dato per il mio settimo compleanno. Mi hanno detto che è antico, che da tempi lontani è stato portato dalle donne della nostra famiglia.…


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Un silenzio sociale

Pubblicato da
6 gennaio 2015
Un silenzio sociale

di Andrea Inglese

Come tutti i disoccupati, gli spossati affettivi, e gli accidiosi per natura, ero tremendamente indaffarato, dovendo costantemente assicurarmi che non stavo facendo le cose più importanti, più tipiche, più auspicabili di un maschio adulto quarantenne: lavorare, guadagnare soldi, tessere proficue relazioni, contribuire alla manutenzione della casa e all’aggiornamento degli elettrodomestici, coricarmi...
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Letture per la fine dell’anno

Pubblicato da
31 dicembre 2014
Letture per la fine dell’anno

di Francesca Matteoni

Il paesaggio si è raggelato e qua, sulle colline, gli alberi si sono finalmente bruniti del tutto – è caduta perfino un po’ di neve, poi lavata via dalle piogge. Quindi benvenuto inverno che spingi i gatti dentro le case e lontano dalle loro mappe campestri, che fai...
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I fantasmi di Luca Ricci

Pubblicato da
15 dicembre 2014
I fantasmi di Luca Ricci

 

di Ornella Tajani

Domestici, familiari, quasi innocui. È il ritratto dei Fantasmi dell’aldiquà che popolano i racconti di Luca Ricci (Napoli, La scuola di Pitagora, 2014), fantasmi d’intérieur che si aggirano in paesaggi privi di una connotazione geografica precisa. L’io narrante e polimorfo mangia sandwich e dipinge staccionate, prende il sole sul prato e...
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I centri del triangolo: migrazione e neocolonialismo in Sicilia

Pubblicato da
13 dicembre 2014
a_augusta

di Stefano Portelli

Quando i migranti sbarcano dall’enorme nave della marina militare che li ha salvati in alto mare, li accoglie un dispositivo di emergenza che è ormai diventato abituale. I medici individuano chi ha bisogno di cure speciali; la polizia registra i nomi e assegna un numero a ognuno; poi entrano sotto il...
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La regina della neve (seconda parte)

Pubblicato da
8 dicembre 2014
La regina della neve (seconda parte)

nella versione quasi fedele di Viviana Scarinci

(la prima parte si può leggere qui.)

Christian Birmingham

Principi, principesse e ragazze virili

Per farla breve Gerda, grazie all’aiuto del corvo e della sua fidanzata viene condotta a una verifica per lei emotivamente distruttiva: il ragazzo che ha sposato, come le ha riferito il corvo, la più intelligente...
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Il bosco che ci contiene (per il paese di Torri)

Pubblicato da
5 dicembre 2014
Il bosco che ci contiene (per il paese di Torri)

di Francesca Matteoni

Torri è un borgo della Sambuca Pistoiese a 912 metri di altezza sul livello del mare, dove termina una strada asfaltata che dal torrente, dalla Limentra Orientale, sale tra gli antichi castagneti. Quando arrivi lassù da bambino pensi che dopo non c’è davvero nulla, solo...
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La regina della neve (prima parte)

Pubblicato da
3 dicembre 2014
La regina della neve (prima parte)

nella versione quasi fedele di Viviana Scarinci

 

Molto spesso nelle favole di Andersen, come nelle favole di molti altri narratori,  c’è qualcosa di importantissimo da recuperare. Qualcosa che forse neanche c’era stato segnalato all’inizio della storia ma che sappiamo comunque perduto e che può anche non essere evidente.…


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Compleanno della mela

Pubblicato da
29 novembre 2014
Compleanno della mela

di Fernanda Woodman

 

COMPLEANNO DELLA MELA

eccola di nuovo
che insegue la sua musa
e litiga con lei
per un etto di mentine

ma al compleanno della mela

arriveranno insieme
e campanelli dappertutto
suoneranno una marcia
che vuole dire Verde e Fuoco

(aria che smuove luce sui muri delle case
e un gatto le insegue)

per ogni lembo della...
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Idiosincrasia dell’inadeguatezza: Zerocalcare, c’est moi

Pubblicato da
20 novembre 2014
Idiosincrasia dell’inadeguatezza: Zerocalcare, c’est moi

 

di Giulia Scuro

Zerocalcare dichiara di aver scelto la propria firma per caso. Il fumettista Michele Rech, noto a un pubblico in costante aumento, utilizza lo pseudonimo suggeritogli da uno slogan pubblicitario. Per questo motivo, e poiché l’autore di Dimentica il mio nome dedica proprio ai nomi il suo ultimo graphic novel, in libreria dal...
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Sei lui e ti credi te*: la vita conclusa di Tommaso Boni Menato.

Pubblicato da
5 novembre 2014

di Carlo Carlucci

La notte della vita è infinitamente lunga e incredibilmente breve.
Jack Kerouac

Per l’anagrafe è stato Bonaventura Menato e la sua buona ventura ha voluto, fin dai primi vagiti, privarlo della madre, col padre inconsolabile che ogni tanto, giunta l’età del comprendonio, gli ripeteva: ‘Tua madre è morta a causa tua’.…


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Sul decentramento. Qualche ipotesi di applicazione dentro e fuori la traduzione

Pubblicato da
30 ottobre 2014

di Ornella Tajani

 

Tradurre è come andare in analisi, solo che costa di meno, scrive Henri Meschonnic. Probabilmente ha ragione, ma in realtà già leggere le sue opere di linguista e critico della traduzione, provando a spostarsi dalla traccia teorica all’esempio pratico, presenta difficoltà simili a quelle di un percorso terapico, nel momento in cui...
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Su “Parole di Elisa” di Marco Mazzi

Pubblicato da
29 ottobre 2014

Di Alessandro De Francesco

Parole di Elisa è un libro importante, che dev’essere segnalato, letto e meditato. Parole di Elisa è frutto di ore di dialogo registrato tra l’autore, che si definisce in realtà “curatore” per sottolineare l’a-soggettività...
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