diari

esperienze, commenti all’attualità

150 anni di Alice: Mio padre il Giabbervocco

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3 luglio 2015
150 anni di Alice: Mio padre il Giabbervocco

150 anni fa veniva pubblicato Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Ho chiesto a scrittori, studiosi, appassionati di pensare un loro contributo personale per celebrare questo capolavoro del linguaggio e dell’immaginazione. I post si susseguiranno a cadenza...
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L’Orsa maggiore di Charles-Albert Cingria

Pubblicato da
1 luglio 2015
L’Orsa maggiore di Charles-Albert Cingria

Cingria ritratto da Modigliani

di Ornella Tajani

«Una fosforescenza che corre», secondo Jean Cocteau, un autore dotato di uno stile «grasso e morbido, con qualcosa di monacale», per Jean Paulhan; ma anche «uno con l’aria di un clown, o di un prete spretato», nelle parole di Henry Miller.…


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Nannetti

Pubblicato da
27 giugno 2015
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Il peso della parola / su Nannetti di Paolo Miorandi

di Mariasole Ariot

BIANCHI RUMORII,associati,
radiali
passaggi
sopra la tavola
con il messaggio-nella bottiglia
(P. Celan)

Un libro come un muro lungo 180 metri per 2, perché lo spazio non è una questione di dimensioni.…


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Fantasmi, ossessioni, Argonauti. Tre poesie di Robert Desnos

Pubblicato da
22 giugno 2015
Fantasmi, ossessioni, Argonauti. Tre poesie di Robert Desnos

di Ornella Tajani

Come ricorda André Breton negli Entretiens, Robert Desnos fu l’unico a tingere di un “gusto romantico del naufragio” le sperimentazioni del sonno ipnotico: fu il poeta che, provando a sondare in profondità il meraviglioso surrealista, finì con l’essere risucchiato in una sorta di vortice.…


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Blu romanzo

Pubblicato da
17 giugno 2015

un inedito di Marosia Castaldi

 

Dogville burning vide sulla corolla dei girasoli il volto atroce di Osiride la maschera di un Tirannosaurus Rex dal volto bifronte, il volto sperduto di un cane bifronte che l’azzannava alle caviglie le rodeva le spalle…


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El cussìn

Pubblicato da
15 giugno 2015

di Fabio Franzin

                                                                                                       ...
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La città di frontiera #0

Pubblicato da
13 giugno 2015
La città di frontiera #0

di Alessandro Chiappanuvoli

La città è una città di frontiera, lo è sempre stata, e mai sarà del tutto conquistata, dunque, continuerà a esserlo. Sorge su un piccolo colle nel mezzo di una grande vallata, alte montagne tutto intorno bloccano gli sguardi dei suoi abitanti, la tentazione dell’oltre li opprime.…


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InRitiro: Soggiorni di Studio sull’Appennino

Pubblicato da
11 giugno 2015
InRitiro: Soggiorni di Studio sull’Appennino

QUI la pagina con tutte le informazioni e i link alle schede dei corsi.

 


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Tracce di cammino

Pubblicato da
4 giugno 2015
Tracce di cammino

di Antonio Sparzani

Era nato nel 1905 a Jönköping, popolosa cittadina sulla sponda meridionale del lago Vättern, nella Svezia meridionale, Dag Hammarskjöld, figlio d’arte, si potrebbe dire, data la sua carriera futura e dato che il padre Hjalmar fu presidente del Consiglio in Svezia nei difficili anni 1914-17.…


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Didascalie: la Biennale di Venezia

Pubblicato da
29 maggio 2015
Didascalie: la Biennale di Venezia

Fabio Mauri
Il Muro Occidentale o del Pianto, 1993.
Valigie, borse, bauli, materiale da imballaggio, tessuto e legno. 400 × 400 × 60 cm.

Con Esplicitazione del rimosso
Das Kapital alla Biennale di Venezia

di

Giulio Ciavoliello

La Biennale d’arte Venezia è incredibile.…


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Palmira. Tra verità e menzogne

Pubblicato da
28 maggio 2015
Palmira. Tra verità e menzogne

di Alberto Savioli*

Nel dicembre del 2010 mi congedavo da un caro amico residente nell’oasi di Palmira, affidandogli parte dei miei bagagli e anche una sella da dromedario e un tappeto beduino in feltro, chiamato ceben o lubbad, ricordi personali della mia vita tra le tende e...
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Un giardino di resistenza

Pubblicato da
27 maggio 2015

Di Mariano Bàino

 Sul libro di Alessandro Tarsia, Perché la ‘ndrangheta?(Antropologia dei calabresi), Pungitopo, 2015.

 “La Calabria è una regione povera, con un livello disastroso di occupazione, di evasione fiscale e di altri parametri. È la patria di una delle organizzazioni criminali più estese e pericolose al mondo, che registra la presenza di cosche armate ricche e violente in più continenti. Non c’è forse un rapporto tra la cultura popolare calabrese e questo tipo peculiare di mafia?”.

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Dal rito al ritmo: leggere Muro di Casse e non prendere congedo dal sogno collettivo

Pubblicato da
26 maggio 2015

di Francesca Matteoni

Anni fa Vanni Santoni mi girò un suo lavoro inedito incentrato su una mappa di Europa riscritta dallo sguardo di due giovani, fratello e sorella, i cui viaggi o vagabondaggi per teknival o i più borghesi club delle capitali erano il fuoco in...
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4 testi

Pubblicato da
12 maggio 2015

di Lucia Manetti

 

SHOCKWAVE FLESH

Occhi di mosca slittano sul bordo di saltuarie riflessioni abitative: adesso è l’oscillazione a garantire il contatto dei corpi nell’odore di chiuso delle stanze, come protetti da una squadra, un gruppo, una parola d’ordine, per riorganizzare l’assalto all’inter(n)o numerico – status quo determinato dal costo totale dell’operazione -.…


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Qui. Salotti, storie e un graphic novel

Pubblicato da
8 maggio 2015
Qui. Salotti, storie e un graphic novel

di Ornella Tajani

Alcuni anni fa sono andata a visitare la casa di Balzac a Parigi, nel XVI arrondissement. Ci sono andata da sola, mossa da un desiderio appena tiepido, come per una cosa che si deve fare, perché in realtà spesso mi annoio tremendamente in queste case-museo in cui tutto mi sembra così cristallizzato...
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Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

Pubblicato da
5 maggio 2015
Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

L’ULISSE n. 18. Poetiche per il XXI secolo.

 

INDICE

 

Editoriale, di Stefano Salvi

 

IL DIBATTITO

IDEE DI POETICA

Fabiano Alborghetti

Gian Maria Annovi

Vincenzo Bagnoli…


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Restare rinchiusi, i cattivi di Maurizio Torchio

Pubblicato da
5 maggio 2015

di Matteo Moca

Dal punto di vista etimologico, la parola “cattivo” viene dal latino captivus, parola che assumeva il significato di prigioniero. Poi la lingua con il suo corso ne ha mutuato pian piano la definizione, facendole assumere il significato morale di “malvagio, perverso e disposto al male”.…


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Musica nell’orto: note a margine di una grammatica del sapere.

Pubblicato da
30 aprile 2015
Musica nell’orto: note a margine di una grammatica del sapere.

 

di Tina Nastasi

Giorgio, 11 anni: “la mia prof di musica non è normale. Fa cose di arte e poi ci fa fare anche l’orto. Cosa c’entra l’orto con la musica?!”

Non è una vera domanda, naturalmente. Mi suona subito come una protesta.…


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cinéRÉSISTANCE #01 FAUSTO FORNARI Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana [1952]

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23 aprile 2015
doc


di Orsola Puecher

Non è facile restare con gli occhi asciutti ed è una commozione che non nasce da artifici narrativi, ma da una concretezza severa, dalla verità che ci parla senza filtri, ancora dopo 70 anni.
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MONICA GIORGI Tennis, studio e anarchia

Pubblicato da
15 aprile 2015
small monica giorgi


Intervista di Nadia Agustoni

M.G. "Tennis e studio, che considero molto vicini all’impegno politico e in rapporto all’esserci-starci nel mondo, mi hanno aiutato molto nella vita, materialmente e spiritualmente."
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chi dice che è morto, mente!

Pubblicato da
14 aprile 2015
chi dice che è morto, mente!

di Tina Nastasi

(Eduardo Hughes Galeano: Montevideo, 3 settembre 1940 – Montevideo, 13 aprile 2015, un grande uruguayano)

E i giorni si misero in cammino.
E loro, i giorni, ci fecero.
E così fummo nati noi,
i figli dei giorni,
gli indagatori,
i cercatori...
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cinéDIMANCHE #23 FIORENZO SERRA Il pane dei pastori [1962]

Pubblicato da
12 aprile 2015
il pane



"Fare il pane è nella società dei pastori è un'attività quasi rituale, consacrata in una fissità di abitudini e di modi in cui si rispecchia l'importanza che essa ha sempre avuto nelle comunità più antiche."
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La famiglia che perse tempo

Pubblicato da
10 aprile 2015
La famiglia che perse tempo

di Marisa Salabelle

Di tutti i libri pazzi e strampalati che ha scritto mio fratello Maurizio, La famiglia che perse tempo è forse il più pazzo e strampalato. L’ha scritto che avrà avuto, quanto, ventott’anni? Non lo so con precisione perché a noi non diceva nulla e in famiglia, che scriveva,...
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“Coniugare un luogo, un tempo e due persone”

Pubblicato da
31 marzo 2015

di Diego Bertelli

Mi dico: non temere questi fogli,
togli da sopra i risvolti
di polvere e memoria:
di quello che hai scritto per lei
non svelano niente.

Del resto d’inchiostro sulla carta,
dalla tua penna a una frase
di distanza, non fanno parola:

fanno che passi il momento
di...
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Incontinental jazz: Aldo Romano

Pubblicato da
29 marzo 2015
Incontinental jazz: Aldo Romano

Note

di

Claudio Loi

Aldo Romano me lo ricordo a fianco di Antonello Salis e Gerard Pansanel in un album che si chiamava Calypso del 1983. Nel 1990 nel suo omaggio a Coleman dal bellissimo titolo To Be Ornette To Be con Paolo Fresu alla...
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Vulnicura, diario mistico-regressivo di sciami e di cocci

Pubblicato da
24 marzo 2015
Vulnicura, diario mistico-regressivo di sciami e di cocci

di Viola Di Grado

Come ci canterò fuori
da questo mondo di dolore?
(…)
C’è uno sciame di suono
la nostra clessidra
e possiamo sentirla
e possiamo venirne colpiti
ci libererà dal dolore
ci renderà perfetti
questo posto di soluzioni
questo posto di soluzioni
questa sede di soluzioni.…


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12 domande a Iacopo Barison o anche breve storia sull’età per scrivere

Pubblicato da
23 marzo 2015

di Gianluca Giraudo

Iacopo Barison e io siamo amici. Siamo amici nell’unica misura che sembra avere un senso nel 2015: su Facebook. So che Iacopo ama dormire lungamente ma non più in là delle 10.30 «perché poi la giornata va sprecata», che guarda la televisione, soprattutto la sera tardi, e che apprezza tanto...
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