incisioni

testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza

Mos Maiorum: connotazioni ideologiche di un’operazione di polizia

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2
24 ottobre 2014

di Filippo Furri

Mentre il panico da contagio invade per l’ennesima volta un occidente vittima dei suoi anticorpi e della speculazione farmaceutica, e il virus Ebola non ha ancora raggiunto le 5000 vittime, un centesimo di quelle prodotte ogni anno dall’influenza ; mentre la corte d’appello di Palermo assolve i due comandanti dei pescherecci tunisini...
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Idiozia d’arte & d’integralismo

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8
15 settembre 2014

Idiozia di Andrea Inglese

Non sono uno che ogni due minuti punta il dito sull’integralismo e si dispera per la fragilità della cultura occidentale. Cerco, con spirito non pregiudiziale, di portare uno sguardo il più possibile equilibrato sugli avvenimenti. I demoni, però, sono demoni, e come tali, ad un certo punto, vanno giudicati. L’integralismo è essenzialmente demoniaco, ossia va considerato come una forma di possessione, e quindi di riduzione, d’impoverimento, della natura complessa e multiforme dell’uomo. L’integralista religioso è un uomo posseduto, ossia un uomo monodimensionale, ossessivo, deficiente. Continua a leggere »

L’umanità generica, Kant e i rifugiati: un collage e qualche riflessione

Pubblicato da
3 settembre 2014
L’umanità generica, Kant e i rifugiati: un collage e qualche riflessione

Di Andrea Inglese

1.
Il profugo è un uomo?
pròfugo s. m. (f. -a) e agg. (pl. m. -ghi). – Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua patria in...
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Il selfie, o del passaggio al discorso diretto nella narrazione dell’io attraverso le immagini

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19 agosto 2014

di Ornella Tajani

It’s a new world, so make sure
Should you go on tour to Greece or New York or the Fens
To be in the swing:
Never look at a thing
Except through a camera lens

- The Entertainment of the Senses, W.H.…


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L’utente al guinzaglio. Qualche appunto preliminare sulle strategie punitive di Facebook

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24 giugno 2014

Di Ornella Tajani

Che Facebook sia un eccezionale generatore di ossessioni è ormai fuor di dubbio. Fra quelle che riguardano il rapporto tra il singolo utente e il resto della comunità, l’ossessione principale mi pare si articoli in tre bisogni: essere cercati, apprezzati, riconosciuti. Per cui diventa sempre più importante che io mi renda: disponibile, attraente, precisamente identificabile. Il che significa che a) passo sempre più tempo su FB, b) mi sforzo di essere divertente, colta, accattivante e c) mi impegno a restituire ai miei amici l’immagine di me in cui mi piace riconoscermi – e non, ovviamente, quella più veritiera. Continua a leggere »

Roberta Durante – Club dei Visionari

Pubblicato da
23 giugno 2014
Roberta Durante – Club dei Visionari

di Roberta Durante

Roberta Durante, se vuole, frequenta la festa della lingua, e lo sa fare: ne ha dato prova nella piccola raccolta d’esordio (Girini), e in modo ancora più torrentizio in quelle che lei definisce «clipoesie» (al momento s’intitolano Livelli), alcune delle quali si possono fortunatamente ascoltare in rete, nella nenia avvolgente in cui...
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Esporsi, non ostante tutto

Pubblicato da
11 giugno 2014
Esporsi, non ostante tutto

di Gianni Biondillo

 

Osservo un gruppo di turisti cinesi. Uno dietro l’altro si mettono a roteare tre volte attorno ai testicoli del toro in Galleria. Mi ha sempre incuriosito sapere come nascano le ritualità… chissà chi fu il primo a inventarla, chissà come negli anni sia diventata una prassi...
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Bentornato Uwe Johnson. La parola ai traduttori: Delia Angiolini e Nicola Pasqualetti

Pubblicato da
25 marzo 2014
I giorni e gli anni

(Da pochi giorni è in libreria il terzo volume de I giorni e gli anni – Jahrestage – romanzo monumentale dello scrittore tedesco Uwe Johnson, che lo pubblicò in quattro parti tra il 1970 e il 1983. Di...
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Tempo e storia sullo scaffale dell’eterno presente

Pubblicato da
20 marzo 2014
Tempo e storia sullo scaffale dell’eterno presente

di Claudio Vercelli


Sulla natura del tempo che stiamo vivendo, più ancora che sulla sua qualità, parrebbe di potere dire che siamo oramai calati in una sorta di eterno presente. Un tempo che è senza storia, se non altro perché essa presuppone non solo lo sguardo rivolto all’indietro,...
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Da Belleville al Kitsch

Pubblicato da
19 marzo 2014

Di Ornella Tajani

Nelle ultime settimane mi è capitato di leggere due articoli che parlano dell’abitare nell’est parigino. Il primo, scritto da Jean-Michel Normand per il magazine di Le Monde, si intitola «Paris, si les bobos votaient à droite» e analizza le contraddizioni della vita nella boboland, il regno dei bohémiens-bourgeois convenzionalmente situato nel triangolo del decimo arrondissement intorno al canal St Martin. Continua a leggere »

Armando Punzo – È ai vinti che va il suo amore

Pubblicato da
16 marzo 2014
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La direttrice
della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte
Maria Concetta Petrollo Pagliarani
e
Compagnia della Fortezza / Carte BlancheCentro Nazionale Teatro e Carcere

sono lieti di invitare la S.V.

alla presentazione del libro

 È ai vinti che va il suo...
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