inediti

* * da cenere oro

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19 marzo 2009
* * da cenere oro

* hiberno pulvere

 

Venezia – Gran Teatro La Fenice
Ingresso posteriore

  Bruno Maderna
Serenata per un satellite (per flauto e marimba – 1969)

canto sommesso
forse sommerso
per un teatro
prima bruciato
e poi rinato

di Orsola Puecher

 
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Prego?

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19 marzo 2009
Prego?

Preghiera d’inverno occidentale
(da fare, di preferenza, davanti ad una delle tante vergini della neve qui presenti)
di
Francesca di Mattia Bikbova

Santa Vergine, la neve in Russia è fatta di merda (ripetere dieci volte coi polpastrelli sui grani del rosario).…


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Autismi 7 – Il mio testamento biologico

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16 marzo 2009
Autismi 7 – Il mio testamento biologico

 di Giacomo Sartori

 

In questo posto e in questo momento, sotto questo cielo ancora invernale di vetro soffiato, vi chiedo di uccidermi. Non subito, quando ce ne sarà bisogno. Quando me lo meriterò. Quando sarò trafitto da tubicini e non risponderò alle vostre domande.…


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Gradazioni di Viola

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14 marzo 2009
Gradazioni di Viola

(labirinto)
di
Viola Amarelli

La forma delle dita, dei tuoi piedi
si accartoccia e che verrà dopo
è un bel imbroglio o, più esatto, il garbuglio
lo stesso per cui ridiamo insieme ora
bevendo l’aria, attenti alla suonata venisse
alcuno – non viene mai nessuno
per fortuna,
la forma temporanea che è il...
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da “peepshow”

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11 marzo 2009

di Giovanni Turra

Superfici

Non c’è sguardo che fissi la mia nuca
ma un’altra nuca ancora,
seduti come siamo,
lo sconosciuto e io,
dentro il gazebo che fa vela
a Treviso, in Piazza Pola.

Impareremo a decifrare,
immobili entrambi e premurosi,
l’orografia dei corpi,
le superfici vaste,
le nostre schiene
come tabulae incisae.…


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Zappin’g

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9 marzo 2009
Zappin’g

Zapping
di
Eliana Petrizzi

Un pomeriggio immenso e vuoto.
Potrei approfittarne per risolvere faccende rinviate da tempo, ma le intenzioni sfuggono nell’inconcludente.
Quando capitavano queste giornate, si andava in chiesa a recitare il rosario o al cimitero dai propri morti. Ora esistono altre cattedrali, più chiassose e con pilastri così friabili che non...
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Big Sue

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5 marzo 2009
Big Sue

di Vito Chiaramonte

Due uomini trasportano una grande tela che raffigura un grasso nudo di donna. Lei scivola quasi dalla superficie impennata e consunta del divano su cui dorme. Uno dei due la guarda in viso, quasi temendo di svegliarla. L’altro scende piano da una piccola scala perché ha intuito la preoccupazione del primo.…


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Di notte

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4 marzo 2009
Di notte

di Andrea Inglese

Di notte, è il momento della calma, è quando si va a letto, smettendo di gironzolare, di inventarsi pretesti per accendere di nuovo la luce, per tenere ancora i piedi nelle scarpe, sta davvero per finire la lunga agitazione diurna, che ha continuato fino all’imbrunire, e anche dentro la tenebra, un’agitazione ben...
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Autismi 6 – Il mio primo infarto (2a parte)

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4 marzo 2009
Autismi 6 – Il mio primo infarto (2a parte)

di Giacomo Sartori

In qualche modo sono riuscito a arrivare fino al piazzale della casa di mio fratello. Il peggio è fatto, mi dissi, tirando un sospiro di sollievo. Mentre uscivo dall’auto rimasi però impietrito: il male al cuore era di nuovo terribile.…


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Della guerra

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3 marzo 2009
Della guerra

di Nadia Agustoni

“ un esercito perdente insegue invece il successo partendo dallo scontro diretto.”

Sun Tzu

Italo Calvino in Perché leggere i classici si poneva una domanda:

«Perché leggere i classici anziché concentrarci su letture che ci facciano capire più a fondo il nostro tempo?» e «Dove trovare il tempo e l’agio della mente...
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Autismi 6 – Il mio primo infarto (1a parte)

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2 marzo 2009
Autismi 6 – Il mio primo infarto (1a parte)

di Giacomo Sartori

Una sera di qualche anno fa ho avuto un infarto. L’ho capito subito che si trattava di un infarto. Stavo guidando, e nel bel mezzo di una curva ho sentito un improvviso dolore al petto. Un dolore lancinante, come se qualcuno mi stringesse il cuore con una gran tenaglia.…


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NEW DIRECTIONS – Le stelle del ’79

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25 febbraio 2009
NEW DIRECTIONS – Le stelle del ’79

di Jazz from Italy

Illustrazioni di Maurizio Ribichini

In effetti non capitava spesso, ma quella volta mia madre si era proprio impuntata.


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Cose che dovete fare se volete essere recensiti (positivamente) da Emanuele Trevi su Alias

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23 febbraio 2009
Cose che dovete fare se volete essere recensiti (positivamente) da Emanuele Trevi su Alias

di Gianni Biondillo

1. Non scrivete un giallo.
2. Se proprio lo avete fatto, scrivete sulla quarta di copertina che è “molto più di un giallo”.
3. Nel caso sia inequivocabilmente e noiosamente un giallo, sulla bandella fate riferimento ai precedenti illustri di Carlo Emilio Gadda e di Fiedrich Dürrenmatt.…


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Chanson Diptyque ( parole Livio Borriello – musica Gabriella Giordano)

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22 febbraio 2009
Chanson Diptyque ( parole Livio Borriello – musica Gabriella Giordano)

bisogna così acchiappare il tempo e rivoltarlo nell’eternità, scamosciarlo e inciderlo, sguainarlo, e lasciarne così la polpa assurda all’aria e il suo afrore marcio alla luce, alle parole

io misuro il mare con le linee, e i fili elettrici correndo avanti al mare entrano asciutti in mare, trasportano i mini-animali pullulanti e...
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Quattro poesie

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21 febbraio 2009

di Franco Arminio

stavo al sole
dalla panchina dell’edicola
guardavo la domenica
della gente.
mi chiamano per dirmi
di uno che è morto
e torno spugna
legna topo
niente. …


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L’ennesima rottura di coglioni (su scala mondiale)

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20 febbraio 2009

ovvero come far fronte alla piaga Facebook

di Andrea Inglese

C’è già la rottura di palle delle finestre. Che non puoi più lasciarle aperte, manco per cinque minuti, che ti ritrovi un vescovo in casa. Sono abilissimi, nonostante la faccia raggrinzita, il corpo mummificato, e il tonacone abbottonato, inforcano facilmente il davanzale, e hop!…


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Autismi 5 – Il mio organo di riproduzione (2a parte)

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18 febbraio 2009
Autismi 5 – Il mio organo di riproduzione (2a parte)

 di Giacomo Sartori

Il suo concetto di amica era molto particolare. Per lui ogni ragazzetta che passava per strada era una sua potenziale amica, per non dire già un’amica di vecchia data. Era la prima volta che la vedeva, e molto probabilmente sarebbe stata anche l’ultima, ma per lui il legame era ormai indissolubile, si...
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Autismi 5 – Il mio organo di riproduzione (1a parte)

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16 febbraio 2009

di Giacomo Sartori

Il mio organo della riproduzione ha avuto un’infanzia difficile. È nato menomato, poverino. Non era paralitico, o cerebroleso, o sordomuto, intendiamoci. Però gli mancava pur sempre una parte importante. Uno spezzone che comprometteva la simmetria dell’insieme. Forse proprio per questo mia madre non mi tagliava mai i capelli.…


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Finzioni, autobiografie

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14 febbraio 2009
Finzioni, autobiografie

di Stefano Gallerani


Non si dà un’esistenza uguale ad un’altra e pure, come fossero destinate a cercarsi, se non a incontrarsi, d’improvviso due vite distanti tra loro nel tempo e nello spazio si trovano, diventano l’una il riflesso dell’altra. Che è esattamente quanto deve essere accaduto a un giovane Edward Wadie Said (1935-2003) nel...
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Gradazioni di Viola

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12 febbraio 2009
Gradazioni di Viola


di
Viola Amarelli

( necessità)

Sarà polvere, e brezza, e cerchio in goccia
o in ombra,
e cenere, e fumo di spirali e afa
pioggia e verde, e odore di muschio
e gran silenzio,
e fiamme e rombi e razzi cadenti di scie striate arcobaleni
argenti, fissi, immoti tristi
allegri sfingi
sarà l’acqua e...
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libertà è

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11 febbraio 2009
libertà è

 

di Darien Levani

“Ma ti pago 50 euro.” Dice Ilir alzando la voce. “Se non vuoi farlo per me, fallo per i soldi.”
“Non è una cosa immorale?” risponde lei. Si...
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261 posti dove non posso andare

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9 febbraio 2009
261 posti dove non posso andare

di Gherardo Bortolotti

31. l’ossario oscuro
32. il santuario del non-morto
33. la dannata torre dei demoni
34. il torrione delle tempeste celesti
35. il pozzo degli assassini
36. il campo del terrore
37. lo stagno del panico elettrico deroose
38.…


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* hiberno pulvere

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5 febbraio 2009
* hiberno pulvere

di Orsola Puecher

Hiberno pulvere, verno luto, magna farra Camille metes.

Se d’inverno ci sarà polvere e in primavera fango, molto farro, Camillo, mieterai.

Virgilio, Georgiche, Libro I

Man Ray, Allevamento di polvere, 1920
(dettaglio de IL GRANDE VETRO di Marcel Duchamp)

di fiori di stoffa e frutta di cera e...
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Autismi 4 – La mia città (2a parte)

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5 febbraio 2009
Autismi 4 – La mia città (2a parte)

 di Giacomo Sartori

L’unica soluzione sarebbe spianare le montagne, in modo da permettere finalmente allo sguardo di spaziare, all’aria di circolare, al sole di tramontare sulla linea dell’orizzonte, alle idee di maturare serenamente. Il grigio svanirebbe, al suo posto farebbe capolino la gaiezza.…


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Disfare massa – Jacopo Galimberti

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3 febbraio 2009
Disfare massa – Jacopo Galimberti

Una massa che non conosce futuro diventa qualcosa.
Qualcosa che fa paura.

Nello stato presente solo tentare si puo’
una costruzione
in un punto.
Erigere, in uno spazio inesteso, un progetto
in cui proiettarsi con tutto il proprio passato, accumulato, un getto
che è già un ponte verso
in un punto.


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Autismi 4 – La mia città (1a parte)

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3 febbraio 2009
Autismi 4 – La mia città (1a parte)

 di Giacomo Sartori

La mia città è una città grigia infossata in una valle grigia costeggiata da minacciose montagne grigie. Il cielo è grigio, il fiume che si trascina stancamente è grigio, e anche gli stentati alberi sono grigi, con appena qualche moribondo riflesso verde marcio.…


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Gradazioni di Viola

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30 gennaio 2009
Gradazioni di Viola

(luxembourghiana)


di
Viola Amarelli

Una rosa nel parco, l’allodola segnata
l’ala rotta come scontata la prevista fine,
la limpida fiducia nell’umano
la libertà danzata a passo zoppo, con quel cervello
oh, sì veloce e aperto e tutti quei capelli e il sorriso
di chi sapeva l’essenza del respiro
persino nelle notti...
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salita al monte tauro

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30 gennaio 2009

di Massimo Bonifazio

quanta strada, si dice, e per ritrovare qui quanta lordura:
lattine dentro ai vicoli, cartacce, pozze di benzina,
i rivoli di sangue delle offerte che arrossano i solchi dei canali
scavati nel nero della pietra; li leccano i cani,
presi a calci dall’uomo che avanza con la palma
salmodiando un inno marinaro;...
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“…cercando primavere di viole”

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27 gennaio 2009


di Orsola Puecher

Alice e Marie dormivano vicine e il sonno se le prendeva senza sollievo né pace. La notte era solo un intervallo inquieto al dolore e nel pulsare tanto flebile delle loro vite non c’era differenza di rumori rispetto al giorno: l’abbaiare dei cani, passi, le voci secche. E il freddo così intenso di quel marzo senza primavera. L’avvolgersi del buio, invece, portava loro il suono smorzato di una campana, forse della chiesa di un villaggio lì vicino, intravisto all’arrivo. Dalla punta aguzza di un campanile oltre il lago, oltre la radura di betulle, rintoccava ogni quarto d’ora, anche di giorno, ma con la luce e la sua durezza Alice e Marie non la sentivano. Non si ricordavano di ascoltarla. Nel silenzio scuro, invece, contavano i quarti, le mezz’ore e i tre quarti, che avevano un tocco più leggero e vicino, e le ore, più lente e profonde, e in quel battito regolare pareva potessero sentire il polso al cuore del mondo che confermava di esistere ancora, al di là del filo spinato, in buona salute, con le cose e le case e le persone, le finestre accese nel ritmo regolare di uno scorrere intatto e perduto.

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