di Alessandra Galetta
Uno
Si chiamava Akan Kappa e poteva dirsi fortunato.
Aveva superato l’attraversamento del deserto in camion, le onde del Mediterraneo su una tinozza che imbarcava acqua, le camionette della polizia sulla costa, ed era giunto a Roma in un giorno di sole e dopo due ore era già in una fabbrica a scaricare pacchi di [...]
di Alessandra Galetta
Ero contento quella mattina che mi diede il biglietto.
Ora sono di cattivo umore invece.
Avevo le scarpe sporche di fango che non ero riuscito a pulire con uno straccio bagnato, così ho cercato di grattarlo via con un coltello, ma sulla punta di una si è aperto un buco grande quanto una moneta.
Sono le [...]
di Alessandra Galetta
Ehi ciao! Mi dice un tipo con un giubbotto e un paio di pantaloni marroni.
Nel paio di secondi che impiego a rintracciargli la faccia, registro che ha una valigetta e anche un cappello dello stesso colore, e che li tiene con la mano che sta dalla parte del cuore.
Ciao, gli rispondo.
È il [...]