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antonio scurati

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Che il monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile, censurato dalla Rai, diventi un coro a voce alta

Il bavaglio messo a uno scrittore che voleva parlare di antifascismo, Liberazione e quindi delle radici della nostra democrazia è evento che merita di scatenare un !Ya basta! collettivo, e il suo monologo dobbiamo poterlo leggere dappertutto

Scurati vs Evangelisti (la finale dei campionati mondiali di letteratura storica)

di Mauro Baldrati
Scurati si espone, consapevolmente, al rischio di un terzismo che segna la nascita dell’intera opera. La sua epopea è grande e tragica, ma necessita di un attento lavoro di deterritorializzazione e di filtro da parte del lettore evoluto.

Il Mussolini di Scurati

di Roberto Antolini L'uscita in settembre di “M il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani, 839 p., € 24,00) è stato indubbiamente uno dei momenti significativi della stagione letteraria 2018. Per quello che Scurati ha tentato di fare con questo libro - coronato da un immediato successo di pubblico - intrecciando in modo nuovo Storia e Letteratura, come viene chiarito nella premessa: «Fatti e personaggi di questo romanzo documentario...

Contro l’occhio. La scrittura del dolore vero

di Giacomo Verri In un piccolo volume del 2006, La Letteratura dell’inesperienza, Antonio Scurati rifletteva su quanto la società di plastica in cui viviamo abbia sostituito l’esperienza diretta del mondo (com’è, per antonomasia, quella vissuta da chi ha fatto la guerra) con una sorta di cognizione del dolore indiretta, asettica, disinfettata e interrotta da assidui diaframmi che sono prima di tutto gli schermi attraverso i quali giunge a noi la...

‘O Strega! : il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati

Les particules alimentaires di Francesco Forlani (Nota al quarto dei dodici romanzi candidati al Premio Strega 2014)   Dalle prime pagine del romanzo di Antonio Scurati, Il padre infedele, precisamente da quando sappiamo che Glauco Revelli fa il cuoco, tutto quanto accade nel mio immaginario di lettore, attinge alla decennale esperienza maturata nel mondo della cucina grazie a Cocina Clandestina e alle centinaia di cuochi, critici enogastronomici, buone forchette, dj incontrati, a partire dal...

Tutte le madri felici si somigliano

di Helena Janeczek “La nuca, quella parte anonima, angosciosa e arcana, la nuca fu ai miei occhi il volto di Giulia nei primi diciotto mesi di vita di nostra figlia”, confessa Glauco Revelli, Il padre infedele dell’omonimo romanzo di Antonio Scurati. Anita, la bambina, è venuta per salvare e per dividere: salvare da un’esistenza satura, dividere suo padre da sua madre. Accade con il terremoto di un parto indotto e...

Noi siamo i giovani del surf

di Marco Rovelli Da Renzi c'erano anche degli intellettuali: Baricco, Nesi, Scurati. Ma anche l'ex poliziotto ed ex editore Castelvecchi, che adesso fa parte di VeDrò, una vera e propria lobby trasversale di centrodestra e di centrosinistra (a capo, il pdemocristiano Letta e la finiana Bongiorno), nella cui attività si legge bene quella nefasta trasversalità (che non può che appiattirsi sulla prospettiva generazionale) di cui il progetto renziano è prodotto. Matteo...

La Generazione TQ e il verduraio di Havel

Questo articolo l’ho scritto all’indomani dell’incontro romano del 29 aprile. Ho atteso finora per pubblicarlo perché volevo proprio che questa riflessione su intellettuali e società arrivasse dal Sud, e più specificatamente, dalle colonne di un mensile come «i Quaderni de L’Ora», erede di una grande tradizione di impegno culturale e civile. da i Quaderni de L’Ora (anno 1, n°5 - giugno 2011) di Evelina Santangelo Quanti della generazione TQ si sono trovati...

Scrivo per essere capito

una lettera aperta a Gianni Biondillo di Alessandro Perissinotto Caro Gianni, questa è una lettera aperta, quindi, in quanto “lettera” avrà qualcosa di privato nei suoi contenuti, e in quanto “aperta”, avrà qualcosa di pubblico. E’ diretta a te, ma ovviamente credo che possa interessare anche gli altri lettori di NI e per questo ti prego di pubblicarla. Circa tre anni fa, mi chiedesti se avevo voglia di scrivere qualcosa per Nazione...

Il bambino che sognava la fine del mondo

di Gianni Biondillo Antonio Scurati, Il bambino che sognava la fine del mondo, Bompiani, 295 pag. Il bambino che sognava la fine del mondo è la storia di una pandemia dello spirito. È la narrazione stupefatta di una psicosi collettiva, che come una lebbra, peggio, come la peste, infetta una città, Bergamo e fa credere ai suoi abitanti che il Male è giunto fin dentro le loro case. Tutto nasce dall'ossessione...

Il primo amore non si scorda mai

Scurati, una teoria per ogni stagione di Carla Benedetti da primo amore Tre anni fa Antonio Scurati, autore di un romanzo storico, sosteneva che l'unica cosa che oggi uno scrittore può fare è scrivere romanzi storici. Oggi, autore di un romanzo su un fatto di cronaca, sostiene che l'unica cosa che uno scrittore può fare è misurarsi col tempo della cronaca. È una mania tutta italiana quella di fabbricarsi dei piccoli teoremi storico-epocali per...

PERCHÉ SCURATI NON DEVE VINCERE LO STREGA

di Gilda Policastro Al romanzo contemporaneo serve una lingua, una voce. Ha bisogno di ritrovare la distanza dalle cose, di parlare di ciò che accade da lontano, con l'eccedenza di visione garantita all'eroe in misura inversamente proporzionale, teste Bachtin, alla sua identificazione con l'autore. Invece la strada che gli scrittori italiani sembrano proseguire con ostinazione, nel tentativo, forse, di emulare l'eccezionale successo planetario di Saviano, è quella di continuare a...

Risposta dal mondo dei blog a Scurati

"Mi candido allo Strega, è ufficiale" Franz Krauspenhaar

Varianti e altri realismi

di Stefano Gallerani Cari tutti, sono davvero spiacente di non poter partecipare con voi all'incontro odierno perché "confinato" in quel di Bassano del Grappa (dal che spero almeno di trarre un poco di spirito). Di conseguenza, nella mia posizione - e non amando stendere programmi - mi è difficile affrontare il tema della tavola rotonda senza il conforto del contraddittorio - indispensabile perché in simili occasioni si tenti almeno di quadrare...

Reale, troppo reale

di Andrea Cortellessa «Il genere umano non può sopportare troppa realtà». Non lo ha detto qualche oscuro sofista della derealizzazione postmoderna. Lo ha detto, e più d’una volta, un grande della modernità più «eroica», quella più esposta al vento della storia, Thomas Eliot (si veda Burnt Norton, primo dei Quattro quartetti). Ciò malgrado – e anzi proprio per questo, data la coazione al citazionismo di noi postmoderni – sembrano queste...

LA PAGINA E LO SCHERMO. Frame da un discorso abbandonato. (II)

di Stefano Gallerani «Questo progressivo sbiadire delle relazione umane non manca di porre qualche problema al romanzo. Come si potrà, infatti, perseguire la narrazione di passioni focose sviluppate lungo svariati anni e talvolta in grado di far sentire i propri effetti su diverse generazioni?» (Michel Houllebecq, Estensione del dominio della lotta) Con una detonazione si apre anche Il sopravvissuto, secondo romanzo di Antonio Scurati pubblicato nel marzo del 2005, a pochi...

Il contemporaneo Ottocento

di Antonio Scurati L’Italia è un Paese culturalmente arretrato. Qualsiasi valutazione su Guerra e pace, la fiction che prometteva di riportare la grande letteratura in prima serata su Rai Uno, deve partire da questa constatazione. Nessun giudizio di valore ne può prescindere: si tratta del prodotto culturale di punta di un Paese culturalmente arretrato. L'assunto di partenza, per quanto spiacevole, è purtroppo incontestabile. Tutti i dati statistici e i parametri sociologici...
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