di Antonio Sparzani
Corre quest’anno il cinquecentesimo anniversario della scrittura del De Principatibus, più noto come Il Principe, opera composta, malgrado il titolo, in volgare italiano da Niccolò Machiavelli (Niccolò di Bernardo dei Machiavelli, Firenze, 1469 –1527) ma pubblicata solo dopo la sua morte, nel 1532. Scrive il Nostro, al capitolo XVIII, capoverso 5:
«Debbe, adunque, avere uno principe gran cura che non li esca mai di bocca una cosa che...
di Antonio Sparzani
Platone (Atene, 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C) aveva 24 anni quando Atene venne definitivamente sconfitta dagli Spartani nella guerra del Peloponneso, e quando il generale spartano Lisandro impose ad Atene il regime terroristico dei trenta tiranni. Regime che non durò che otto mesi, ma che fu sufficiente a produrre ulteriori lacerazioni nel tessuto, già dilaniato dalla lunga guerra, della società ateniese.
Col nome di Platone ci sono...
di Antonio Sparzani
va bene, mi rendo conto che il mio programma enunciato l’altro giorno, presenta ancora dei punti oscuri, dei nodi non risolti, qualche fustillo fuori posto e anche dei chiossetti non bene esplicitati. Per cui mi decido a entrare nel merito della bulicanza e a dichiarare ormai esplicitamente dove stanno le mie preferenze, che del resto, come tutti ormai sapete, si concentrano sulla magica e mitica Serdàna, la...
di Antonio Sparzani
Ebbene sì, non ve lo aspettavate, ma alla mia veneranda età ho deciso di impegnarmi in politica, non si può più -- lo sento -- esimersi da un così pressante dovere. E per chi non volesse crederci ecco qua il mio programma, chiaro e dettagliato, vedete un po'.
Non cosmo un tazio, non defello un stocco,
non respetto una ghidia impiastroccata,
quando póllano i gari del malocco
e sciamano le scuffie...
di Antonio Sparzani
«Ora che, passati gli anni, ho smesso d'arrovellarmi sulla catena d'infamie e fatalità che ha provocato la mia detenzione, una cosa ho compreso: che l'unico modo di sfuggire alla condizione di prigioniero è capire come è fatta la prigione.» Così, nella puntigliosa e certo non filologica ricostruzione di Italo Calvino della narrazione di Dumas della saga di Montecristo, conclude Edmond Dantès riuscendo in qualche modo a ricostruire...
volentieri pubblico, per la cortesia di Canio Loguercio, la presentazione di Luigi Cinque dell'evento Reti, Roma - Palladium, 27-28-29 novembre 2012 e un contributo di Ruggero Pierantoni.
Le ragioni di un Festival.
RETI: incontri straordinari di Musica, Scienza e Poesia
Se l’universo, si riflette, come un grande pensiero e non solamente come puro meccanismo, a ragione si deve approdare ad un neoumanesimo che lo riconsideri e veda la conoscenza come una identità...
di Antonio Sparzani
Tempo di elezioni. Personalmente credo ancora, in mezzo a mille difficoltà su cui non mi metto ora a discutere, che sia una buona cosa andare a votare.
Sì, ma con quali criteri si dà il proprio voto? Quali ragionamenti, quali priorità? Non intendo certo discutere le preferenze politiche o umane di ognuno. Intendo soltanto discutere con voi un criterio, una motivazione di voto che sento argomentare da più...
I racconti ora faceti ora uggiosi di Giorgio Mascitelli
letti da lui medesimo e interrotti da Biagio Cepollaro.
Dove:
Libreria popolare via Tadino 18, Milano
Quando:
Lunedì 19 novembre 2012 ore 21
Giorgio Mascitelli (1966) vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi Nel silenzio delle merci e L’arte della capriola. Racconti e interventi su questioni letterarie sono apparsi sulle riviste Alfabeta, Campo, L’immaginazione, Il Verri, Qui e Sud, nonché nei volumi Piove sempre sul...
di Antonio Sparzani
Ci vorrebbe una vera Commissione Indipendente che vigilasse continuamente e attivamente sui grandi rischi connessi sia con la scienza, sia, e forse soprattutto, con i suoi variopinti portavoce, o profeti, o sacerdoti, non so, detti scienziati, e scienziate, naturalmente.
Questa faccenda della sentenza del tribunale dell’Aquila che condanna un’intera commissione per il suo operato è proprio emblematica, anche e soprattutto nel senso che i suoi rimbalzi mediatici,...
di Antonio Sparzani
«Il Suo etichettare le idee distinguendo quelle di origine spirituale (ideale) da quelle di origine fisica (o fisiologica) e la Sua corrispondente definizione della fisica come scienza delle idee della seconda categoria fa rivivere dentro di me alcuni ricordi giovanili.
Vi è tra i miei libri un astuccio polveroso che custodisce un calice d’argento Jugendstil, che a sua volta contiene un biglietto. Mi pare ora che da...
di Antonio Sparzani
Ci sono state, e ci sono, nella mia vita, come probabilmente in quella di molti altri, occasioni nelle quali ho sentito l’urgenza di richiamarmi a qualche puntello di base, di ripetere il riferimento a qualche testo fondamentale, di ritrovare una bandiera sotto la quale riconoscermi; urgenza squisitamente soggettiva, frutto solitamente di un accumulo di sdegno, di una rabbia montata a poco a poco e fatta traboccare da...
di Antonio Sparzani
(da Alfabeta2, settembre 2012)
«L’ordine era di disporre l’esercito in ordine di battaglia» questa frase mi si è formata nella testa appena ho cominciato a riflettere su quella formula magica foucaultiana dell’ordine del discorso, così che il campo semantico del lemma ordine mi si è presentato immediatamente polimorfo e non rettilineo, a leggerlo con sufficiente apertura e avvertendone quindi la forse voluta e dunque inquietante ambiguità.
L’accezione militaresca del...
di Antonio Sparzani
Lubiana è Ljubljàna nella sua lingua madre slovena, così più dolce, e vicina al richiamo semantico inevitabile a chi abbia anche una vago orecchio per le lingue slave, ljubóv’ in russo, ljubézen in sloveno ― stessa famiglia indoeuropea del tedesco Liebe, ― significano amore, e il nome della città, con l’accento ritratto, ljúbljana, significa amata, e questa è la sensazione che dà (trascuro qui senz'altro le incertezze...
di Antonio Sparzani
Trieste chiama Trieste: per il mio compleanno del 1963 qualcuno mi regalò Mediterranee, di Umberto Saba (Trieste 1883 - Gorizia 1957), collana Lo specchio di Alberto Mondadori, copertina rigida di colore uniforme, marrone chiaro. Sono andato ieri, 55 anni esatti dalla morte del poeta, a ripescarlo e ho letto, cosa che forse non avevo mai fatto, la lunga lettera indirizzata appunto “Caro Alberto” che Saba premette alla...
di Antonio Sparzani
È quel momento inquietante che prepara il buio della notte, è finito il violetto chiaro dell’ultimo sole, pochi minuti e rimarrà solo buio e le luci artificiali. Però.
Però è piena di luna piena la mia sera, qui, chissà se è proprio al culmine – certo sembra occupare tanto cielo, un cerchio perfetto, da oscurare tutte le stelle circostanti, gaddianamente sopr’a le stelle reìna. Ma non oscura...
di Antonio Sparzani
Il dantesco Convivio vuol essere, nelle sue intenzioni iniziali, una piccola enciclopedia dello scibile dell’epoca, Dante vuole farsi perdonare della, almeno apparente, leggerezza della Vita Nova («fervida e passionata, questa temperata e virile» ci avverte, contrapponendo a quella la presente opera), e delle Rime scritte in vita e in morte di Beatrice (e probabilmente di altre donne più o meno celate al pubblico sguardo) e intende anche...
di Antonio Sparzani
A Olimpia sorgeva uno straordinario tempio di Zeus, contenente una statua in oro e avorio del padre degli dèi, opera di Fidia, una delle sette meraviglie del mondo antico.
A Olimpia per la prima volta si svolsero delle gare – forse potremmo dire tranquillamente delle feste – in quello che noi ora indichiamo come l’anno 776 prima di Cristo. Da allora le gare e i festeggiamenti crebbero sempre...
di Antonio Sparzani
Continua la conversazione con Biagio Cepollaro a proposito del suo Le Qualità, iniziata qui. Segnalo nel frattempo che una recensione del volume, ad opera di Giorgio Mascitelli, è già apparsa qui.
Dato che nella prima domanda accenno alla prima produzione di Biagio, riscrivo qui qualche poesia da Le parole di Eliodora, edito nel 1984, del resto completamente leggibile, come le altre opere di Biagio, nel suo sito, dove...
di Antonio Sparzani
Con felice acribia Biagio Cepollaro arricchisce costantemente il suo patrimonio di produzione poetica, così come accresce quello della produzione pittorica, con il primo, del resto, strettamente connesso e intersecato. L'ultima raccolta, Le Qualità, è uscita da pochi mesi per i tipi de La camera verde, Roma, direttore e animatore Giovanni Andrea Semerano. Chi vuole ascoltare dalla viva ― aggettivo in questo caso quanto mai appropriato ―...
di Antonio Sparzani
Ulivi e ulivi e ulivi senza fine corrono sul finestrino del treno che mi porta via da Mesagne e da Brindisi. Sole e ancora sole, benefico e implacabile, che ci schiaccia un po’ tutti verso il basso. Finita è la terza festa indiana, tenuta all’ISBEM di Mesagne e ricca, se non di sterminate masse partecipanti, di contributi di grande livello, di relatrici e relatori, indiani e non....
di Paul Lafargue
Un dogma disastroso
«Diamoci all'ozio in ogni cosa, fuorché nell'amore e nel bere, fuorché nell'oziare.»
Lessing
Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui domina la civiltà capitalistica. È una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli stanno torturando la triste umanità. Questa follia è l'amore del lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e...
di Monica Mazzitelli
Roma, parco di Villa Ada, aprile finisce domenicale cedendo infine alla primavera.
Nei viali e sui prati, una coppia di amiche rumene di mezza età con caviglie virili e varicose parlano fitte sbocconcellando panini e il vino dal cartone, rannicchiate sopra un plaid tartan sull’ocra con orli sfilacciati, le dita dei piedi compresse dai gambaletti color carne.
Due colleghi di lavoro hanno usato la scusa del jogging per vedersi...
di Antonio Sparzani
«Prevedibile, non è prevedibile mai», così il Sismologo di Fama, il Direttore dell’Istituto deputato ad occuparsi di terremoti e dei movimenti interni del nostro pianeta in generale. Così sì che si sintetizza bene la scienza della sismologia, quella che si vorrebbe invece sentir dire «questa zona è sicura», «quest’altra meno».
Dei terremoti sappiamo molto, della storia, delle modalità, delle frequenze, perché abbiamo, da una certa epoca in...
di Giusi Drago
OMBRA DI BESTIA
I
in tre modi ha la meglio la paura:
in forma di battito pressante
anche muto o morituro,
in miseria occultata che riesplode
senza far testamento, il terzo modo
ha natura strana, si converte
in ombra da assecondare,
chiede indulgenza, confonde
ombra con ombra
e vede bestia
quando è solo ombra,
ombra vicaria
forse di faggio o quercia
o di nessun albero
che sia noto
(poco lo spazio
dentro gli occhi
per frammenti di realtà
e variazioni d’albero)
nascita a vuoto,...
di Antonio Sparzani
Una ragazzina e un ragazzino. Adesso sono morti tutti e due.
Melissa lo sanno tutti chi era e che è morta dilaniata da un’esplosione davanti alla sua scuola di Brindisi, mentre vi si stava recando, da Mesagne, come tutte le mattine. Atroce, semplicemente atroce.
Chi sia Nicola lo sanno in meno persone: su Repubblica e il Corriere sta nella homepage, abbastanza in basso, mentre sulla homepage di Stampa,...