di Giovanni Catelli
Ci siamo detti do vstreči e do skorovo, l’ultima volta, ricorda, Monsieur Boris?
Mi ha voluto accompagnare, attraverso la breve serra del cortile, sino alla soglia del Boulevard, per un po’ d’aria fresca, per uscire, da quella navicella colma di libri e di par ole, che riceve il suo silenzio dalle vie quiete del retro, sospese in un’eterna provincia, prima della grande luce di Rue Gay-Lussac.
Parlavamo di Kiev,...
di Franz Krauspenhaar
Il dolore è diventato fitto, come se il mio corpo stesse aprendo varchi e crepe gigantesche dentro di sé. Prendo in mano una busta che mi ha appena consegnato Angela, triste come non mai. Ha fatto l’errore di affezionarsi a un moribondo, e ora ne paga le conseguenze. E l’attende una sorta di lutto, che vorrei tanto risparmiarle, anche perché non merito il dolore degli altri. Apro...
di Antonio Sparzani
Ho cercato di guardare meglio l'acqua dei canali, la sera, la luce è quella dei lampioni -- naturalmente disposti secondo una geometria adatta alla complessiva irregolarità della pianta cittadina -- e delle finestre illuminate, che pure sono punti luce che completano l’inimitabile ornato veneziano.
Non è buia quell'acqua, è scura ma continuamente screziata di riflessi sempre mobili, basta un barcone, una bava di brezza, o non so quale...
di Antonio Sparzani
Lunga è la memoria dell’acqua al passaggio di una gondola – sciaborda per molti minuti alla luce undivaga di qualche lampione sulle scalette del ponte de san Sebastian. Non inquieta la notte di Venezia, anche sulle fondamenta più dimenticate c’è sempre un palazzo che ti sorride e che puoi accarezzare con lo sguardo. Un’occasione unica per i pensieri che si possono accavallare a piacimento, non c’è computer...
di Antonio Sparzani
Nel 1988 compare nelle librerie italiane il romanzo Felice anno vecchio del brasiliano Marcelo Rubens Paiva, tradotto per Feltrinelli da Anna Lamberti Bocconi. Non ho letto il romanzo, anche se mi ha colpito questa frase che ho trovato in una sua recensione: «Na verdade, Feliz Ano Velho mostra toda a inquietação de um jovem que viveu plenamente, como se cada minuto de sua vida como se fosse...
di Francesca E. Magni
«Per tutti gli anni ‘60 e ‘70 i lettori devoti di Beckett salutarono ogni opera sempre più breve del maestro con una mistura di reverenza e apprensione; era come vedere un grande matematico lavorare sull’analisi infinitesimale, con le sue equazioni che si avvicinavano via via di più al nulla.» John Banville, The New York Review of Books, 13/8/92.
L’opera di Samuel Beckett, premio Nobel per la...
di Franz Krauspenhaar
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Usciti dalle auto, spalle depresse, malinconici
come sonde lunari, navighiamo per rotte di portineria.
Entrando pensiamo già al non da farsi.
E’ stata una giornata dura, di geli, di lampade spente.
Abbiamo bisogno di nuotare in una birra, in un biscotto,
in un rumore che sia caldo, di lana, rumore di tappeto.
Morsi contorti, lame e lapidi nella testa,
ancora, mentre sussultiamo felpati in ascensore.
Ci può aspettare una bionda stanca morta
o una bruna...
a cura di Antonio Sparzani
Nei giorni 11-12 set- tembre 2009 Magi- stratura Democratica ha organizzato a Lampedusa un convegno dal titolo: LA FRONTIERA DEI DIRITTI IL DIRITTO DELLA FRONTIERA, il cui documento finale può essere scaricato da qui
Riporto qui alcuni stralci, virgolettati, di dichiarazioni di partecipanti al convegno, raccolti da Chiara Avesani e pubblicati su Peace Reporter n. 10, ottobre 2009.
Armando Spataro, Procuratore aggiunto a Milano e membro...
di Antonio Sparzani
Ho parlato giovedì scorso al Festival della Scienza di Genova, insieme al mio amico Gaspare, di questo tema. Abbiamo combinato una specie di dialogo tra noi. Nel pubblico c’era una folta rappresentanza di studenti liceali, di una scuola di Imperia, giovani con gli occhioni spalancati, pronti a trangugiare qualsiasi cosa venisse loro propinata da quei due prof cravattati, seduti dietro una cattedra della prestigiosa sala del minor...
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di Chloe Dallacqua
Ecco la terza traduzione che ti avevo promesso; la divinità è in questo caso una dea dell'acqua, di un fiume per la precisione, in onore della quale l'innamorato costruisce una dimora tra le onde (le divinità di fiumi e laghi, maschili e femminili, sono ricorrenti nel folklore cinese).
I versi sono sempre ritmati dal suono ansimante - hsi... - che ormai ben conosci, e la...
di Mauro Baldrati
La Lettera del Veggente porta la data del 15 maggio 1871, era indirizzata al poeta Paul Demeny, amico di Georges Izambard, una figura importante nella vita e nella formazione di Arthur Rimbaud: giovane professore del Ginnasio, intellettuale repubblicano e laico (e per questo particolarmente odiato dalla madre, una donna dura, bigotta, dalla quale Rimbaud non riuscì mai a separarsi veramente) lo iniziò alle letture dei romantici e...
di Franz Krauspenhaar
Da Roma di nuovo al sud, Renata che guida con destrezza la sua Alfa Duetto, il tetto scoperto, io teso, che non so dove attaccarmi. La Costiera Amalfitana, raggiante: questa striscia di luce nel mare, contro spiagge di piccoli sassi e le montagne a costoni poco sopra, a fare la guardia. Immagini di bellezza struggente a volte, solo serena altre. Penso a quadri da fare, fotografo...
di Giovanni Catelli
Alla memoria di Pino Pinelli, ferroviere anarchico, padre, caduto innocente da una finestra della Questura di Milano la notte del 15 dicembre 1969.
Cadono i manichini, dalle finestre della Questura, come angeli, con leggere traiettorie di stupore, pallida memoria d’ogni peso, si librano quasi verso l’alto, nell’aria priva di dolore, nello sguardo attento di chi vede, non conoscono inverni, notte, dicembre, non sanno di questori, commissari, brigadieri, stanze...
Beckett 1
di Fernando Arrabal
Come ormai è noto a tutti, Samuel Beckett è vissuto in una mansarda fino alla fine degli anni sessanta, a Parigi, al numero 6 della rue de Favorites: era una stanza dal soffitto molto basso che comunicava con una camera. Vi si arrivava senza ascensore. In seguito traslocò in un piccolo appartamento moderno: tre stanze al numero 38 del boulevard...
di Tina Nastasi
L'8 settembre 1943, alle 19.42, l'allora Capo del Governo, maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, dai microfoni dell'EIAR, annunciava l'entrata in vigore dell'armistizio di Cassibile firmato con gli anglo-americani il giorno 3 dello stesso mese. Così proclamava alla radio:
«Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale...
dall'equilibrio delle forme al fringuello australiano
di Antonio Sparzani
Perché mai l'idea di simmetria è stata ed è così importante nella conoscenza?
Non conosco risposta a una domanda così generale, provo però a percorrere qualche sentiero.
Forse la simmetria appaga di più l'occhio, o l'occhio della mente?
Forse configura situazioni più semplici, più comprensibili, più facili da memorizzare?
Per cercar di limitare drasticamente il campo d'indagine, piuttosto che rivolgermi alla fisica, il...
di Antonio Sparzani
Je t'adore, fureur de femmes, ô délice
farouche de ce blanc fardeau nu qui se glisse
sous mes lèvres de feu fumant……
Mallarmé mi affascina perché è oscuro, non ho mai l'impressione di capirlo fino in fondo, ma ci torno continuamente (ad esempio qui, qui e qui).
Étienne Mallarmé detto Stéphane Mallarmé (Parigi 1842 – Valvins 1898) scrive a ventitrè anni, nel 1865, la prima versione del suo poema sul fauno,...
di Mauro Baldrati
La questione dello stile è da sempre un elemento di pesatura rilevante per gli scrittori. Esistono pulsioni, risonanze, esiste, forse, il tempo; esistono concatenazioni di pensieri – siano essi coscienti, palesi, sinceri o menzogneri – che cercano di spiegare (ma anche di negare) la realtà. Scrivere produce un movimento forzato, più o meno lineare e indifferente ai mimetismi, alle reticenze, alle finzioni di chi scrive, che organizzando...
di Chloe Dallacqua
Caro Antonello,
ecco qua la traduzione del “Signore delle Nubi”, un'altra delle poesie che costituiscono i Nove Canti. Yun zhong jun (letteralmente “Il signore in mezzo alle nubi”) è la poesia ideale per cominciare l'avventura della traduzione dei Nove Canti – infatti per prima l'avevo tradotta, anche se non sottoposta alla tua lettura: è breve, non presenta grosse difficoltà interpretative e io la trovo bellissima, naturalmente.
Per meglio gustarla,...
di Antonio Sparzani
«Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio…» Le parole contenute nelle grandi opere spesso assumono vita propria e di quella vivono da quel momento in poi. Si può giocare a costruire delle catene di queste parole ognuna infilata in un qualche senso dentro la precedente e ottenere così delle file di immagini collegate solo da un tenue filo di associazioni. A questo gioco, ancorché...
di Antonio Sparzani
Dalle tristezze bisogna pur distrarsi e dopo le olive farcite e ancora con l'interno di Santa Maria del Mar che danza nella mente come illuminandola trattenendo un'immagine di spazi chiari e di vetrate di fantastici colori gotici ci avviamo alla facciata del duomo che è poco distante perché verso l'una di tutte le domeniche qui si balla la sardana che è una cosa che bisogna vedere una...
di Antonio Sparzani
Non riesco a guardare Barcellona senza che gli occhi della memoria vadano per conto loro in giro per il mondo dietro alle fantasie nuove e anche vecchie che questa città mi suggerisce anche con un solo accenno una sfumatura un guizzo la prima volta a Cuixa che si pronuncia cushà tutto sembrava strano una sola cosa mi era chiara e cioè che quei monaci benedettini facevano una...
di Antonio Sparzani
Già quando sali in treno a Montpellier sul Talgo che va dritto a Barcellona cominci a sentire l'odore di questa città mi ricordo che lo sentivo già quando nei ruggenti settanta andavo a Cuixà appostata nei Pirenei appena si arrivava nella foresteria del monastero di quegli antifranchisti benedettini fuori linea estroflessi da Montserrat si sentiva l'odore caratteristico dei barcellonesi che affollavano l'estate di quella Catalunya "compresa nel...
Fabrica (Atelier, pagg.96, euro 10,00) di Fabio Franzin, nato a Milano nel '63 da genitori veneti, è una specie di bomba; un ordigno che preme dal cuore e dallo stomaco del poeta e che deflagra sulla pagina, narrandoci una storia, la propria, che è quella del duro quotidiano degli operai di oggi. La storia di un lager come mille altri, Una giornata di Ivan Denisovic in versi, dove il...
di Antonio Sparzani
Costa Brava da Tossa de Mar a San Felìu de Guixols tornanti continui primo pomeriggio panorama mediterraneo mare blu ulivi pini scagliosi ed irti mirti divini pensieri che volano dappertutto senza punteggiatura senza barriere senza tabù le speranze più dementi i teatri più irrealizzabili quand'è mai che la mente rinuncia a invadere nella sicurezza del proprio privato i territori proibiti dell'orribilmente improbabile e soprattutto del non proprio...
di Christian Elia
Ilan Pappé è uno storico israeliano che insegna all'Università di Exeter, in Inghilterra. Insegnava a Haifa, ma non gli è stato rinnovato il contratto. I suoi libri, in particolare La pulizia etnica in Palestina del 2007 edito in Italia da Fazi, hanno suscitato tante polemiche. Viene ritenuto il principale esponente dei cosiddetti nuovi storici, impegnati nel riesame della storia israeliana e del conflitto palestinese.
Lei ha dichiarato di...
“Lo Spirito del Monte” (Shan gui) fa parte dei “Nove Canti” (Jiu ge), una raccolta di poesie cerimoniali sciamaniche cinesi, che secondo la tradizione furono raccolte e rielaborate dal poeta Qu Yuan.
Le poesie sono databili al IV secolo a.C. e appartengono a luoghi e civiltà precedenti all'avvento degli Han, che segnò l'inizio della cultura cinese nei suoi aspetti a noi più familiari (unico potere centrale, confucianesimo, sofisticata struttura burocratica...).
Sembra...
di Antonio Sparzani
Vorrei tanto condividere con voi questa esperienza dei tetti, cioè farveli proprio vedere da qua – con vicino il tè scuro che fuma nel bicchiere di vetro – perché dopo un po’ che li guardo, vedo anche il brulichio di persone che si muovono sotto di essi. Vedo con intenso piacere il colore bruno-rossastro del tè e questo perché insisto a berlo nel bicchiere di vetro, quello...
di Franz Krauspenhaar
Finché, alle 10.25, il boato. Più di quello.. Una deflagrazione che mi fece pensare al tonfo sconvolto di un aereo contro il suolo della città, come una freccia scoccata da diecimila metri e lanciata contro la città da un gigante nemico, il gigante di una fiaba nera. Saltai giù dal letto della camera degli ospiti del mio amico e corsi nel corridoio che era diventato...
di Elena Rapisardi
«Qualche volta una specie di gloria illumina lo spirito
di un uomo. Succede quasi a tutti. Lo si può sentir
venire su o prepararsi come il detonatore che sta per
dare fuoco alla dinamite. È un sentimento nello
stomaco, un piacere dei nervi, degli avambracci. La
pelle gusta lʼaria e ogni respiro profondo è dolce.
I suoi inizi danno il piacere di un bello sbadiglio aperto;
balena nel cervello e tutto il mondo se...