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capitalismo

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La rapina del secolo!!!

di Gianni Biondillo   A noi è Hollywood che ci frega. Immaginate la scena: una rapina rocambolesca in una highway della California, colpi di kalashnikov, traffico bloccato da camion in fiamme e chiodi sull’asfalto, il flessibile che scardina il portello del portavalori. Dieci milioni di lingotti d’oro trafugati nel volgere di neppure venti minuti. Roba da film, appunto. Subito ti figuri alla testa della banda criminale uno con l’eleganza di George...

Per una poesia irriconoscibile

di Andrea Inglese C’è qualcosa di così palesemente inattuale nella figura del poeta da renderla nonostante tutto ancora allettante e carismatica. Nessuno sa più bene cosa farsene, ma sembra impossibile rinunciarvi una volta per tutte. Ciò dipende, credo, da una buona ragione. Si percepisce oscuramente che il poeta è un po’ l’antitesi degli eroi del nostro tempo: i manager, gli imprenditori, le star dello sport e dei media di massa,...

Frattanto…

di Daniele Ventre Quando il trattato di Parigi del 1951 e i due trattati di Roma del 1957 ebbero poste le basi delle comunità europee, le classi politiche delle nazioni uscite dall'ultima guerra definirono un preciso piano di integrazione, che avrebbe dovuto condurre col tempo, attraverso il passaggio necessario di uno Zollverein continentale, al costituirsi in Europa occidentale di un organismo politico sovranazionale federativo, che bandisse per sempre dal continente...

La difficile manutenzione social-liberale

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Aboliamo il termine libertà

di Pino Tripodi                                                      1 Tempo fa, tanto tempo fa, si propose  infruttuosamente di abolire la parola popolo dal dizionario degli antinazionalisti. Con esito certamente identico si proporrà di seguito, per ambienti magari anche più circoscritti, l'abolizione della parola libertà o quantomeno l'essere più guardinghi e diffidenti verso di essa almeno quanto lo fu Spinoza.                                                        2 Libertà è uno di quei termini astratti che ha fascino universale, si adatta a tutte le...

I sacrifici del capitalismo azteco

di Daniele Ventre Mi capita di avere tra le mani un vecchio libro di Marvin Harris, Cannibali e re (la prima edizione italiana risale al 1979,  l'opera in sé, Cannibals and Kings  - The Origin of Culture, è del 1977). La tesi di fondo, che collega l'evoluzione culturale umana alla disponibilità e alla tipologia di risorse alimentari sul territorio, per quanto abbia lasciati aperti alcuni problemi, contiene spunti di riflessione...

La mutazione del capitalismo

di Giorgio Ruffolo, da Repubblica, 6 luglio 2011 "Il ritorno progressivo all’accecamento degli anni 30, con questa riemergenza delle politiche di diminuzione della spesa pubblica che aggravano il ritardo strutturale del consumo, è un fenomeno stupefacente per chi si interessa alla storia delle idee. Non siamo qui confrontati a uno di quei fenomeni di conservatorismo intellettuale così frequenti nelle università dal Medio Evo in poi. Il pensiero dominante non sta...

L’eros estinto della commedia statunitense

di Andrea Inglese Prendiamo due commedie statunitensi prodotte nel 2009: Tra le nuvole (Up in the air) e I Jones (The Joneses). La prima, patinata e abbastanza noiosa, con George Clooney come protagonista, ha avuto un certo successo; la seconda, passata più in sordina, possiede un tono più aspro e vivace. In entrambe giunge ad espressione, nella forma depurata e onirica di cui il cinema statunitense è maestro, una contraddizione...

Il sacrificio di Fukushima

di Marco Rovelli Connesso di continuo in questi giorni, a seguire gli sviluppi del disastro giapponese. I sensi all’erta, il pericolo che ci minaccia. Una nube, ancora. Una nube che sfugge, inafferrabile, senza riguardo per frontiere e religioni. Incarnazione tangibile (nella sua intangibile numinosità) dell’essenza perversa del capitalismo globale. Poi, nel cuore del disastro, la vicenda dei cinquanta tecnici della Tepco che hanno scelto volontariamente di restare nella centrale di...

La decrescita non è un impoverimento

di Marino Badiale e Massimo Bontempelli L’idea (o slogan) della decrescita è una componente essenziale di un pensiero critico capace di confrontarsi con la situazione del mondo contemporaneo, e di interagire con una possibile nuova pratica politica adeguata ai gravissimi problemi attuali. Il punto di partenza del pensiero della decrescita è la ritrovata consapevolezza, annullata nel senso comune da qualche secolo di capitalismo, che i concetti di bene economico e...

Disordine capitalistico e popolo minore. Note sull’amnesia mediatica

di Andrea Inglese “Il 15 settembre 2008, data del tracollo di Lehman Brothers, sta al fondamentalismo di mercato (ovvero il concetto che i mercati, da soli e liberi da ogni vincolo, possano garantire la crescita e la prosperità economica) come l’abbattimento del muro di Berlino sta alla caduta del comunismo.” Lo scrive un premio Nobel per l’economia, Joseph Stiglitz, nel suo ultimo lavoro, Bancarotta. L’economia globale in caduta libera (Einaudi,...

I padri ingannevoli

di Christian Raimo Piccolo quiz di inizio anno: di chi sono queste parole? “Giovani, combattete sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che per alcuni si risolve semplicemente nella libertà di morire di fame. Libertà e giustizia sociale sono un binomio inscindibile. Lottate con fermezza, giovani che mi ascoltate, e lo dico senza presunzione, ma come...

E perché mai un albanese non dovrebbe valere meno di un italiano?

di Marco Rovelli Non ci sono molte buone ragioni per contestare la sentenza del giudice di Torino che ha deciso che la morte di un operaio albanese debba essere compensata con un ammontare di denaro minore di quello che compenserebbe l'analoga morte di un operaio italiano. Il giudice si è basato su un tabellario che parametra i poteri d'acquisto nei diversi Paesi del mondo. Quel che conta, insomma, è la...

piccole patrie, distretti economici

da Nord Operaio : lavoratori, sindacato, politica tra globalizzazione e territorialità Da tempo la Lombardia, come evidenziano molti indicatori economici, “segna il passo”. Ce lo indicano i dati relativi alla riduzione della spesa per investimenti delle industrie lombarde, la diminuzione del valore aggiunto prodotto nei settori a tecnologia medio alta, il basso numero di brevetti a confronto con le regioni europee più sviluppate ecc. In questo quadro di declino economico si...

Radio Kapital: Bernard de Mandeville

La favola delle api (Vizi privati pubbliche virtù) di Bernard de Mandeville 1 Un numeroso sciame di api abitava un alveare spazioso. Là, in una felice abbondanza, esse vivevano tranquille. Questi insetti, celebri per le loro leggi, non lo erano meno per il successo delle loro armi e per il modo in cui si moltiplicavano. La loro...

I tortuosi sentieri del capitale / Giovanni Arrighi intervistato da David Harvey (2)

Il Tribunale brasiliano concede l'estradizione a Battisti. Prime pagine dei quotidiani di giovedì 19 novembre. Già si prepara una dibattito all'italiana: ci chiederanno se siamo pro o contro l'estradizione di Battisti, se lo vogliamo difendere o no, e intanto si restringerà ancora di più la visuale sugli anni Settanta. Battisti diventerà ancora una volta il simbolino dentro cui ficcare un decennio di studi, lotte, esperimenti collettivi. Io ripropongo, intanto,...

I tortuosi sentieri del capitale / Giovanni Arrighi intervistato da David Harvey

Giovanni Arrighi, dall'inizio degli anni Sessanta fino al giorno della sua scomparsa, il 18 giugno scorso, è stato qualcuno che ha creduto, con tenacia illuministica, nella possibilità di penetrare nel fatum capitalistico. Per questo suo sforzo è considerato, a livello mondiale, uno dei massimi studiosi del capitalismo in un'ottica storico-comparativa. Avendo lasciato l'Italia per gli Stati Uniti, nel 1979, il nostro paese lo ha ricambiato prestando poco interesse...

La coazione a godere – Su “Leggere Lacan” di Slavoj Žižek

di Isabella Mattazzi « Le Roi est mort, Vive le Roi ! » Ogni morte, si sa, comprende già in sé la propria rinascita. A fare da spoglia regale, in questo caso, sembra essere oggi il corpo ingombrante di uno dei saperi più rivoluzionari del secolo appena passato: la psicoanalisi. Condannata a morte, data per persa dal nuovo modello cognitivista-neurobiologico della mente umana e dallo strapotere contemporaneo della “pillola” sulla parola. Risorta (o...

Fabrica di Fabio Franzin

Fabrica (Atelier, pagg.96, euro 10,00) di Fabio Franzin, nato a Milano nel '63 da genitori veneti, è una specie di bomba; un ordigno che preme dal cuore e dallo stomaco del poeta e che deflagra sulla pagina, narrandoci una storia, la propria, che è quella del duro quotidiano degli operai di oggi. La storia di un lager come mille altri, Una giornata di Ivan Denisovic in versi, dove il...

20 anni dopo Tiananmen

di Jan Reister Vent'anni fa un ampio movimento della società civile cinese fu annientato duramente dalle autorità della Repubblica Popolare Cinese. Studenti, insegnanti, intellettuali e lavoratori di molte città cinesi presero a cuore le sorti del loro paese e rivendicarono il diritto dei cittadini a partecipare alle scelte politiche, sociali ed economiche. La classe dirigente cinese rispose con l'esercito, timorosa di subire la sorte dei paesi dell'Europa orientale che nel...

L’interesse è usura

di Pino Tripodi Interesse zero e nuove forme d’usura. Che differenza c’è tra interesse e usura? Dal mio punto di vista nessuno. Cambiano certo le forme e i tassi dell’usura, ma dal punto di vista concettuale non vi è alcuna differenza. In economia invece il discrimine passa tra ciò che viene ritenuto legale e ciò che viene ritenuto illegale. Per interi millenni i concetti si sono sovrapposti tanto che l’usura...

Omicidi bianchi

di Marco Rovelli Anzitutto, riformare il linguaggio. Non parlare più, a proposito delle morti sul lavoro, di morti bianche – espressione che designava le morti in culla: morti senza colpa, dunque, tragiche fatalità – ma di omicidi bianchi. Ché le responsabilità ci sono sempre, e individuabili. Così come individuabili sono i "motivi" che rendono possibili quelle morti. Una sinistra che davvero fosse tale porrebbe in essere una serie di dispositivi...

Nulla da perdere se non le vostre catene

Le assemblee di Bisaccia di Franco Arminio Al mio paese facciamo tante assemblee. Ogni tanto capita qualcuno che tenta di rovinarle queste assemblee, perché al sud le cose belle hanno più nemici che altrove. Ci si abitua al male e quando il bene si presenta arriva sempre qualcuno a incornarlo. Il sud ha bisogno di strappi e di pazienza, di scrupolo e utopia. Combattere contro una discarica oggi sembra una cosa...

Radio Kapital – M.A.U.S.S.

L'articolo che segue si può trovare sul Journal du Mauss. Mi auguro soltanto che la traduzione che porgo ai lettori sia all'altezza dei propositi contenuti nel testo. effeffe (Francesco Forlani) François Fourquet risponde all'articolo di Paul Jorion : « L’après-capitalisme s’invente aujourd’hui », Le débat, n°151, septembre 2008 di cui si propone qui una sintesi. Il pomo della discordia La crisi dell'immobiliare, definita il 12 settembre « crisi dei mutui subprime...

La bellezza andrà all’inferno? Lettera a Ornela Vorpsi

di Massimo Rizzante 1 Cara Ornela, ho letto Il paese dove non si muore mai (2004). Ho letto anche la tua seconda opera, Buvez du cacao Van Houten! (2005), che non è ancora stata pubblicata in Italia. Infine, La mano che non mordi (2007). Nel primo romanzo, dedicato interamente al tuo paese d’origine, l’Albania, il paese in cui la parola «paura» è priva di significato – mentre la parola «umiltà» è perfino assente...

Per una critica telescopica: genere lirico e sfondi antropologici 2

di Andrea Inglese (La prima parte di questo saggio è apparsa qui) II È importante richiamare ora la questione da cui siamo partiti. Quale funzione universale può avere un genere letterario che tende all’espressione di una voce singolare? Com’è possibile che l’espressione della singolarità possa interessare una molteplicità di esseri umani? Il primo passo in direzione di una riposta è consistito nel mostrare come la condizione di singolarità non sfoci necessariamente...

Giovanni Arrighi a “L’infedele”

di Giorgio Mascitelli La presenza di Giovanni Arrighi mercoledì 7 maggio ore 21 in televisione, alla trasmissione di Gad Lerner L’infedele, su La 7, è una di quelle rare occasioni da non perdere per chi voglia sapere qualcosa in più e di meglio sul mondo in cui viviamo. Giovanni Arrighi, professore di sociologia alla John Hopkins University di Baltimora, infatti è uno dei più eminenti intellettuali mondiali, le cui...
NOTE
  1. Testo scoperto grazie al filosofo francese Dany-Robert Dufour - "Le Divin Marché" - Denoël, 2007