di Christian Raimo
Avendo vissuto la mia infanzia, pubertà, adolescenza, postadolescenza, sempre negli stessi sessantatré metri quadri ma sempre sul punto – io e tutta la mia famiglia – di traslocare da un momento all’altro, di cambiare casa e quartiere, tra riviste di arredamento e giornali di annunci affitti & vendite che si accatastavano sui [...]
di Christian Raimo
Quattro persone vengono trucidate in casa. Una donna, suo figlio, sua madre, una signora che viveva al piano di sopra. Accade in un paesino della Brianza. Da subito si pensa che sia stato il marito della donna. Che è tunisino, ha avuto a che fare con giri di droga, è stato [...]
di Christian Raimo
Andare laggiù, nell’Italia degli anni ’70,
(…i capelli stopposi che non mettono il balsamo,
quelle facce che non usano creme sul viso…),
tra le scritte sui muri, VIVA MAO, VIA DAL VIETNAM,
(tutte perfettamente in stampatello, da bimbi),
tra i megafoni che irruvidiscono le voci,
o tra le macchine che agli incroci stridono sui freni,
fermandosi ai semafori, incanalandosi nei [...]
di Benedetta Centovalli
Ancora sullo Stivale al lavoro. E qui vorrei cominciare dal maiale, immagine-fulcro della ricerca intorno al «nostro tempo sulla nostra pelle» del denso volume La qualità dell’aria (Storie di questo tempo), appena pubblicato da minimum fax (2004), a cura di Nicola Lagioia e Christian Raimo.
La qualità dell’aria ci sembra ben rappresentare quest’onda lunga [...]
di Christian Raimo
Nel milleottocentociquantanove
John Stuart Mill fa uscire il Saggio
sulla libertà. Dopo varie prove
per cercar di seminare il contagio
del riformismo nella politica
attiva (coi radicali), compone
con questo libello una critica
all’oppressione sociale. Espone
all’inizio del testo l’obiettivo
dell’opera, ossia assodare
un chiaro principio regolativo
dei rapporti tra lo stato sociale
e l’individuo, sulle questioni:
punizioni legali, e pressione
morale sulla pubblica opinione.
di Christian Raimo
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Nel maggio di qualche anno fa alle nove di mattina stavo sognando di passeggiare a via dei Salè a Frascati, dove all’uscita di un bar m’imbattevo in Mathias Rust, il tizio che nell’85 atterrò con un Cessna sulla Piazza Rossa. Lui mi riraccontava tutta la storia e poi si buttava ai miei piedi [...]
di Christian Raimo
Quei ragazzi che lavorano alla Tecnocasa
e che chiudono alle nove, anche nove e dieci,
che serrano la porta di un colore bianco
definito, uguale a tutte le altre porte
degli uffici in tutto il Centritalia,
di Christian Raimo
Sono arrivato a Torino con il treno alle sette e cinquanta del mattino, con un cielo di ghiaccio. Appena sceso ho telefonato a una ragazza a Roma a cui avevo pensato tutto il viaggio, dormendo e non dormendo sul sedile allungato. L’ho trovata a casa che stava per uscire. A lei faceva [...]
di Christian Raimo
Romane dice a Michel che di carte non ne sa un cazzo e che dovrebbe smetterla, sta imbrogliando un sacco di gente, sta diventando uno stronzo.
“Stronzo non si dice”, mando giù il caffè, tentando di educare Romane, mentre dovrei già essere al lavoro a quest’ora, lei mi punta gli occhi dritti addosso ai [...]
di Christian Raimo
Va là, il rito degli Oscar è avvenuto e ha dato anche l’incoronazione alla cinematografia non così sputtanatamente hollywoodiana (pseudoindipendente), che in alcuni casi sembra la dialettica negativa che serve alla giustificazione dell’ideologia cinematografica più established. Parliamo di questo insomma, dei due film più sopravvalutati della stagione, Lost in translation (migliore sceneggiatura originale) [...]
di Vikram Seth ma anche molto di Christian Raimo e Luca Dresda
1.1
Salve Musa, per cominciare è meglio
restar leggeri. O caro lettore,
tanto tempo fa, era il primo abbaglio
degli ’80 , c’era un uomo di nome
John. Era, nel suo campo, realizzato:
giovane, solitario, rispettato.
Una sera attraversando il giardino
accanto al Golden Gate, il suo cammino
s’andò a incrociare con un [...]
di Tommaso Giagni e Christian Raimo
No, non hai proprio capito, quello ha scapocciato. Dovevi starci, non è ’r fatto der sangue, l’ha sfranto sul lavandino, io sono entrato al cesso a buffo, pe’ piscià, e c’era Emir per terra. Ma non sai che scena. Come Emir chi? Er Paglia, er Paja. Che te stai a [...]
di Christian Raimo
Ho l’amore nel sangue, dice lui, e prova a abbracciarla, una, due volte, da dietro, da davanti.
Abbiamo vent’anni, lei fa la voce sicura, Non possiamo pensare che le cose siano queste, le stesse, per tutta la vita.
Sono seduti vicini, guardano tutti e due per terra, ma mattonelle diverse.
E poi tu, gli chiede lei, [...]
di Christian Raimo
L’articolo sfogo sulla Resistenza nel mondo dei libri che ho scritto qualche giorno fa ha generato un cumulo di reazioni, molte assolutamente adesive, altre assolutamente offese. Persone a cui voglio bene mi hanno tolto il saluto. La colpa è stata in gran parte mia che ho sparato alzo zero, sapendo di insolentire [...]
di Christian Raimo
Ho partecipato ieri alla tavola rotonda su “La resistenza della letteratura” che è stata organizzata come chiusura di un convegno su Fenoglio. I moderatori sono stati Giulio Ferroni e Gabriele Pedullà, gli altri partecipanti Michele Mari, Piergiorgio Bellocchio, Eraldo Affinati, Emanuele Trevi e Roberto Alaimo. In questi giorni ho passato mentalmente al setaccio [...]
15 Settembre 2003 – 14:42
di Christian Raimo
Un film può essere valutato come prodotto cinematografico, e poi – se ha una certa rilevanza – come interprete dei propri tempi o come sintomo.
“Buongiorno notte” si presta a tutti e tre i livelli di giudizio, cominciamo.
di Christian Raimo
Sono andato qualche giorno fa a vedere il malloppometraggio di sei ore di Marco Tullio Giordana, e ho capito un sacco di cose non tanto su questo paese (a quello c’ha pensato il mio presidente che finalmente ha detto chiaro e tondo qual è il genio italico: pane al pane e vino al [...]
di Christian Raimo
Cari amici di Nazione Indiana,
giorni fa sono andato a vedere Salvatores, Io non ho paura. Ci sono andato effettivamente come si va a un compleanno di uno zio che ti sta un po’ sul cazzo, ma che insomma bisogna dargli una chance di dire qualcosa di simpatico.
Dopo l’attentato dell’11 settembre che ha colpito le “Torri Gemelle” a New York e il Pentagono a Washington, scrittori e uomini di cultura italiani si sono confrontati in un convegno a Milano, il 24 novembre 2001, discutendo su che cosa significa scrivere e operare “in tempo di guerra”.Da quel convegno deriva questo libro, curato da [...]
Di redazione
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