risultati della ricerca

cinema

se non hai trovato quello che cercavi prova con un altro termine

Cine-Costa (in 12 sequenze)

  di Andrea Inglese   1. Abbiamo sì letto Sanguineti, e molto, e anche Porta, persino Villa, e Niccolai, Spatola, & gli altri,  ma ben poco Costa, non abbastanza letto, che poco se ne trovava in giro, e quindi Costa ci raggiunge con un misurato ritardo, quando tutto sembra risaputo, e invece di Costa (e della vita inventata) ci rimane tutto da sapere, ossia da leggere, per rileggerlo nuovamente in futuro,...

Rosa Barba, The Mute Veracity of Matter

   di Rinaldo Censi Si esce dalla mostra The Mute Veracity of Matter piuttosto elettrizzati. E' la seconda mostra personale di Rosa Barba, leggiamo sul foglio che l'accompagna. Lo spazio è quello della galleria Gió Marconi, a Milano, anche se l'artista siciliana residente a Berlino ha ormai esposto nei maggiori musei mondiali, raggiungendo una meritata fama. Ci siamo appena lasciati alle spalle il brusio dei proiettori, gli eccentrici, le pellicole, tutto un...

L’ultimo ballo di Charlot

 di Gianni Biondillo Fabio Stassi, L’ultimo ballo di Charlot , 2012, Sellerio, 279 pagine   Credo di poter dire senza tema di smentita che L’ultimo ballo di Charlot  sia il libro più sorprendente che mi sia capitato di leggere quest’anno. Da un lato per l’argomento trattato, così lontano dai classici deprimenti temi nazionali, provinciali e senza sangue, dall’altro per ambizione di voler parlare di un vera e propria icona globale senza paura...

Gli scrittori sullo schermo e Nella casa di François Ozon

di Giuseppe Zucco Si sa, gli scrittori sono esemplari romantici: così il cinema, quando non è impegnato nella caccia al retino della propria figura romantica per eccellenza, cioè il regista (ultimo capofila, Hitchcock), mobilita schiere di professionisti e maestranze per catturare e offrire al pubblico il visino pallido, tendenzialmente deperito ma luciferino, di un asso della penna. Ovviamente, sfogliando l’albo mondiale della letteratura, esiste una quantità di scrittori la cui vita...

Una sessione di consapevolezza riguardo a Hitchcock e ai film che parlano di grandi opere

di Giuseppe Zucco Va bene, partiamo dalla morale: se fossimo più trasparenti a noi stessi, se sapessimo leggere meglio il fondo opaco e brulicante dei nostri desideri, forse vivremmo con più ragionevolezza e adesione la nostra vita, soprattutto perché apparirebbe il risultato di una nostra scelta, chiara, limpida, meditata, priva di quella straziante sensazione che qualcosa ti guidi dentro con il pilota automatico, votandoti malinconicamente a una qualche forma di fatalità. Ed...

Identikit e reazioni dello spettatore modello del film Educazione siberiana

di Giuseppe Zucco (attenzione, spoiler!) Un testo postula il proprio destinatario come condizione indispensabile non solo della propria capacità comunicativa concreta ma anche della propria capacità significativa. Umberto Eco a) Lo spettatore modello non ha le idee chiare appena entra in sala e il buio annerisce le poltroncine, ma comunque sa, grazie a un battage pubblicitario quasi porta a porta, che il film Educazione siberiana è tratto da una storia vera o probabilmente molto vicina alla realtà. b) Lo...

video arte #18 – christian marclay

http://www.youtube.com/watch?v=yH5HTPjPvyE&feature=related Christian Marclay, Telephones, 1995.

La norma effimera. Etica e caso nel cinema di Emidio Greco.

 di Stefano Gallerani Gli facevo questo sorriso in questo vetro, che dietro si vedeva la strada con quelli che passavano e poi più indietro dall’altra parte della strada, nello scuro del parco Tiburtino, s’incominciavano pure a vedere questi articoli dietro la rete della serranda abbassata, che parevano pure qui tutte tazze, bicchieri, altri pezzi che non si capiva, e in mezzo a questi che pareva che eravamo noi che stavamo...

Strappare la pagina (al libro di Satana)

di Enrico Camporesi   Paolo Cherchi Usai, La storia del cinema in 1000 parole (Il Castoro, Milano, 2012) La restriction est inventive au moins autant de fois que la surabondance des libertés peut l’être. Je n’irai pas jusqu’à dire avec Joseph de Maistre que tout ce qui gêne l’homme le fortifie. De Maistre ne songeait peut-être pas qu’il est des chaussures trop étroites. Mais, s’agissant des arts, il me répondrait assez bien, sans...

Il Centro

di Stefano Consiglio e Francesco Dal Bosco ("Il Centro" è un documentario di Stefano Consiglio e Francesco Dal Bosco, con la fotografia di Francesco Di Giacomo, realizzato a partire da interviste fatte in un centro commerciale di Roma, e trasmesso il 12.09.2012 su RAI TRE; informazioni più dettagliate si trovano qui)

Zombi come noi. Notizie da un piccolo festival cinematografico di periferia

di Valerio Cuccaroni Con un dittico di corti ambientati negli anni del Fascismo, il trentenne regista barese Pierluigi Ferrandini si è guadagnato entrambe le finali del festival “Corto Dorico”, svoltosi dal 4 all'8 dicembre ad Ancona. Nel cortometraggio “Lutto di civiltà” Ferrandini racconta gli ultimi giorni di Peppino Di Vagno, deputato socialista ammazzato dai fascisti a Mola di Bari il 25 settembre 1921. A un certo punto il corto, che...

Reality, un film e un genere televisivo fuori tempo massimo

di Giuseppe Zucco Di tutti i commenti che hanno tratteggiato l’inevitabile scia dietro il varo di Reality, il nuovo film di Matteo Garrone, ce n’è uno parecchio persistente. Il film sarebbe arrivato fuori tempo massimo. Per essere davvero incisivo – carico di indignazione, palpitante di una denuncia sociale - avrebbe dovuto sfilare nelle sale quando il fenomeno mediatico del Grande Fratello piantava la sua bandierina sulle vette dell’auditel. Il ragionamento è...

Omaggio a Chris Marker in Camera Verde (Roma)

C'è il tempo e la memoria e i ricordi. C'è il cinema e la realtà. Godard dentro Histoire du Cinèma indica bene il percorso da riflettere, da qui possiamo passare e trovare il KinoMarker, possiamo ritrovare i ricordi e pensarli, ritrovare le memorie e stamparle. Trovare il No Trepassing e oltrepassarlo. Scoprire di avere tempo, il tempo di riabbracciare il viaggio e trovarsi allo stesso molo d’imbarco, come in...

video arte #11 – jesper just

http://www.youtube.com/watch?v=bu7cbDF38ZE Jesper Just, Something to love, 2005.

Kenneth Anger alla Galérie du Jour

  di Enrico Camporesi   È un'annosa questione, quella che circonda le esposizioni di cinema. Si sa come, nello spazio museale, una componente fondamentale del film, la sua stessa condizione di esistenza, venga a mancare – la proiezione. Ancora più inconcepibile è, a prima vista, la presenza di un cineasta in una galleria. Cosa si può vendere, infatti? Non certo una copia di un film, poco appetibile per i collezionisti. Del resto...

video arte #10 – david lynch

http://www.youtube.com/watch?v=jjQ99gMIEM8&feature=related David Lynch, 1995; da: Lumière and Company.

La visione del vuoto – In memoria di Michelangelo Antonioni

(Oggi sono cento anni dalla nascita di Michelangelo Antonioni. Questo lungo saggio di A.G. Cassani, docente all'Accademia di Venezia e caro amico,  è un modo per ricordarlo. G.B.) di Alberto Giorgio Cassani «GIULIANA. Ma cosa vogliono che faccia coi miei occhi?... Cosa devo guardare?» Deserto rosso Il Vocabolario Etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani, del 1907,1 uno dei più longevi ed autorevoli nel suo campo, alla voce «visione», recita: «Funzione sensoria per...

Abbiate Pietà di Kim Ki-duk

di Giuseppe Zucco Se del nuovo film di Kim Ki-duk, vincitore del Leone d’oro al 69° Festival di Venezia, sparissero di colpo tutte le copie, non so quanti ne sentirebbero la mancanza. I protagonisti di Pietà risultano sempre catatonici o sopra le righe. La storia, una parabola sui rapporti umani tirata alle estreme conseguenze, non concede mai il lenimento di una qualche immedesimazione. I dialoghi sono irrimediabilmente programmatici: rivelano senza misura, svelano...

video arte #8 – mike figgis

http://www.youtube.com/watch?v=6vCIIRBBK1U Mike Figgis, About time 2, 2002.

Chris Marker è morto, ricordate?

di Andrea Inglese Chi era Chris Marker, morto a 91 anni, lo scorso 29 luglio? Una prima risposta, molto approssimativa, potrebbe essere: era qualcuno che combatteva, attraverso le immagini, il potere che, per lo più, le immagini stesse hanno di produrre oblio in chi le consuma. Avanzare mascherati Marker è autore di un’opera vasta e multiforme: regista, sceneggiatore, scrittore, giornalista, fotografo, artista visivo. Marker ha associato fin da subito sperimentazione estetica, indagine...

it’s only blogging but i like it #6

If We Don't, Remember Me IWDRM is a gallery of living movie stills, opened since october 2010. . . *** . . *** . . *** . . *** . .

Nuovi autismi 21 – Mia madre

di Giacomo Sartori Mia madre ogni tanto muore, perché a novant’anni passati è abbastanza frequente morire. Poi però in genere resuscita. Insomma, finora è sempre resuscitata. Ricomincia a dire follie, ricomincia a andare al cinema. È appassionata di cinema, vede tutti i film che escono, compresi quelli che non sembrerebbero i più adatti per una signora di novanta e passa anni. E se la stai a ascoltare te li racconta...

L’Apocalisse di Francesco Dal Bosco

  Questo è uno dei 22 episodi del film Apocalisse di Francesco Dal Bosco. Le riprese sono state effettuate tra la primavera del 2008 e la primavera del 2009 all’ ostello Caritas per persone senza casa della Stazione Termini, Roma; nella Casa Famiglia Caritas “Villa Glori”, a Roma, che accoglie malati di AIDS terminali e privi di assistenza e sostegno; al “Punto d’Incontro” di Trento, una struttura di aiuto per...

it’s only blogging but i like it #4

Movies In Frames (science fiction edit)

Dafni e Cloe fare i videotape

Dafni e Cloe - Teaser from Luigi Pepe on Vimeo. di Luigi Pepe e Eugenio Maria Russo Nel dicembre del 1977 il programma di Raidue Match, condotto da Alberto Arbasino, ospitò un confronto tra un cineasta di successo, Mario Monicelli, e l’allora esordiente Nanni Moretti. La polemica di Moretti contro Monicelli era in questi termini: perché per i giovani di talento è così difficile fare un film? Perché, pur avendo magari...

In cosa mi reincarnerò?

di Lorenzo Esposito Non capita spesso di voler raccontare un film. Non capita spesso che un film voglia raccontarsi. Non solo di trasfigurarsi attorno a figure che lo sottopongano a revisione o che pure, giocando il suo stesso gioco, lo tradiscano rilanciandolo. Ma proprio di dirlo così com’è, riannodando ciò che in esso è già perfettamente legato e congiunto: parola e immagine. Non capita spesso che un film, fingendo curve cerchi...

Animale e minerale

di Goffredo Fofi Per dire un male che appare più che umano, gli umani ricorrono spesso a metafore animali o addirittura minerali, esorcizzano il loro male attribuendone l’origine a qualcosa che umano non è. Il ‘mistero del male’ è il più terribile dei misteri che minano i nostri comportamenti individuali e le società che l’uomo ha edificato. Esso sembra non avere spiegazioni, anche se scientificamente molti, compreso Darwin, le hanno...

La bella anoressia del cigno nero

di Marco Rovelli “Il cigno nero è il mio film preferito di tutti i tempi”, scrive una ragazza su Pretty Thin, un forum pro-ana americano (pro-ana sono i siti che promuovono l’anoressia). E si capisce. “Il cigno nero” è un film geniale per la coerenza perfetta della sua iper-estetizzazione . Bello e immorale, nella misura in cui assume il punto di vista della "malattia" – quella di un’autolesionista anoressica allucinatoria...

Nuovo cinema paraculo/Hereafter

di Piero Sorrentino Va bene, la scena di apertura è bella. Il risveglio nella stanza d’albergo, il sole, le biciclette per le strade, la passeggiata indolente per il mercatino, i mucchietti di collanine e pietre colorate esposte sui banchi. E poi, di colpo, incomprensibile, immotivata, la Tragedia, lo tsunami, l’acqua risucchiata da una forza invisibile e poi scagliata contro i palazzi, le persone travolte e annegate, le macchine che...

Togliere gli errata dalla storia (Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi)

di Rinaldo Censi Theresienstadt è il nome di una località turistica, termale: una stazione climatica nella Boemia. Ma non è per questo motivo che un folto gruppo di ebrei lì sono stati deportati. Theresienstadt, dagli anni ’40, è stata trasformata in un ghetto. Cominceremo da Theresienstadt e da Jacques Austerlitz. Austerlitz è un romanzo scritto da W.G. Sebald nel 2001. Jacques Austerlitz è un professore di architettura: studia le strutture concetrazionarie,...