risultati della ricerca

cinema

se non hai trovato quello che cercavi prova con un altro termine

Il cuore rivelatore: Piero Bargellini

di Rinaldo Censi Renverser les expériences et exposer une plaque ou un papier chloruré, ioduré et dans une solution d'un sel d'argent pour obtenir l'effet in statu nascendi. (August Strindberg, Extrait de notes scientifiques et philosophiques, 1896) Non ho mai visto un'ape morire. Ho dovuto aspettare la seconda parte di Morte all'orecchio di Van Gogh (1968) per accorgermi dello strazio concentrato in un battito d'ali. Come se un grido impossibile trovasse la...

Lav Diaz : Rivoluzione e fotosintesi clorofilliana

di Lorenzo Esposito Il tempo non richiede presenza né presente. Il tempo si (e ci) assenta. Un film di otto nove dodici ore non riguarda il di più di attenzione necessaria o il di più di fatica eventuale. Semplicemente l’idea stessa di durata invita a avere paura, a tentare un riordino dei fatti scoprendoli sempre anteriori, a ricordarsi ciò che il ‘sistema’ del quotidiano tende a smarrire per sopravvivere, e...

Sua gattità John Gianvito

di Rinaldo Censi Ciò che colpisce a prima vista, ciò che emerge dai film di John Gianvito, prende piede quasi inconsciamente: possiede qualcosa di anodino e insieme cruciale. Si tratta di una certa "gattità". Numerosi i gatti all'interno dei suoi film. Tanto che ci chiediamo se non ci sia qualcosa di felino nel suo fare cinema. Un gatto alla finestra, un gatto che buca l'inquadratura con il suo passo sonnolento...

IL CINEMA DI GUY DEBORD: L’INTEGRALE DEI FILM E UN CONVEGNO

Da martedì 17 marzo al Cinema Lumière una retrospettiva e un convegno dedicati all'autore di La società dello spettacolo "Il mondo è già stato filmato, si tratta ora di trasformarlo". È una sua celebre citazione a dare il titolo alla personale - suddivisa in proiezioni al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna e in un convegno all'Auditorium del  Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna - dedicata all'opera...

Patto col fantasma

di Lorenzo Esposito "Quanti siamo in questa casa?", "A parte i fantasmi, quattro o cinque". Questa stupefacente - e, conoscendo Raoul Ruiz, molto poco involontaria - definizione di cinema, è resa in un semplice dialogo di Nucingen Haus. Da Henry James a Edgar Allan Poe (fino a Balzac, da cui è curiosamente tratto il film), è sempre stato così: il battito del fantasma è una fonte elettrica tanto potente quanto...

Amnesie chimiche

di Rinaldo Censi Nel 1981, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi terminano Catalogo 9,5 - Karagoez (1979-1981); il film ha preso circa tre anni di lavoro. È il primo film che i due filmmaker hanno realizzato ri-filmando i materiali via camera analitica, passando così dal gesto di filmare oggetti (cataloghi e profumi) a quello di ri-filmarli, partendo dal supporto, dalla striscia di film che già li contiene, ri-fotografandoli dunque fotogramma...

E’ festa!

un consiglio di Gianni Biondillo Questo fine settimana artisti, scrittori, registi, architetti, fotografi, ma soprattutto, associazioni culturali, frequentatori della rete, oratori, biblioteche, scuole, campi sportivi e gli abitanti dei quartieri Bovisa e Quarto Oggiaro fanno una festa. L'abbiamo chiamata MilanOpen. Venerdì c'è l'inaugurazione della restaurata villa Scheibler (e tutta una serie di tagli di nastri e convegni). Da sabato mattina parte la festa popolare. Mi piacerebbe che anche gli altri abitanti di...

I “miracoli” di Spike Lee

di Gaetano Liguori Estate del ’44, i tedeschi e i fascisti (non dimentichiamolo) sono attestati sulla linea Gotica, un’impressionante serie di difese naturali date dall’Appennino tosco-emiliano, bunker, fortificazioni che per circa trecento chilometri tra Massa Carrara fino a Pesaro, divideva l’Italia. Lo sfondamento di questa linea era essenziale per gli Americani, che combattevano in Italia dal Settembre del ’43, e che già avevano provato la determinazione della Wehrmacht in...

Peter Tscherkassky: Istruzioni per una macchina ottico-sonora

di Rinaldo Censi Vienna, 1969. All’età di tredici anni Peter Tscherkassky assiste alla proiezione di C’era una volta il West. Egli ricorda questo incontro con il film di Leone come uno dei momenti topici che segneranno la sua carriera di film-maker, di artista. Trent’anni dopo Tscherkassky e Sergio Leone si rincontreranno: in un testa a testa forsennato, in una stanza-laboratorio. Il risultato ottenuto è visionabile a Bologna, dove il...

Peter Tscherkassky: Breve trattato sulle immagini mobili

a cura di Rinaldo Censi con la collaborazione di Luisa Ceretto (Cineteca di Bologna) 5-6 maggio 2008 Cinema Lumière, via Azzo Gardino 65b, Bologna La carriera dell’austriaco Peter Tscherkassky, cineasta, che molti si apprestano a definire sperimentale giusto per distinguerlo dalle produzioni correnti, per schematizzare e rinchiudere in un recinto le sue preziose intuizioni, somiglia a qualcosa di mobile, in perenne evoluzione. Lo splendore del suo sguardo acuto e critico portato sulla materia...

Un viaggio con Francis Bacon # 4

  di Franz Krauspenhaar Un paio di giorni di malessere generale causato dall’insonnia. Riemergo in qualche modo, faccio una lunga passeggiata nella sera di fine inverno, attorniato da poca umidità. Passanti che trottano assieme ai loro cani, il dopolavoro del bravo borghese. Vicino a un bar tabaccheria – l’unico aperto nel mio quartiere dopo le otto di sera, un posto che negli anni si è lentamente ripulito ma che è rimasto comunque...

Un viaggio con Francis Bacon # 3

  di Franz Krauspenhaar Sto guardando la foto di uno Studio per corrida. Sono al corrente dell’interesse del pittore per la tauromachia, del suo amore per Goya, spagnolo che ci ha regalato formidabili incisioni sull’argomento. Ma non posso pensare, guardando prima il nr. 1 e poi il nr. 2 di questi studi, che quello che mi si para davanti sia propriamente lo scontro fisico dall’esito poco incerto tra un uomo e...

L’etica dello shomin-geki: omaggio a Naruse Mikio

in collaborazione con Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo Alma Mater Studiorum – Università di Bologna The Japan Foundation-Istituto Giapponese di Cultura, Cineteca di Bologna I film della settimana: MARTEDÌ 12 ore 20.00 Attori girovaghi (Tabi Yakusha, Giappone/1940) di Naruse Mikio (71’) Versione originale sottotitoli italiani VENERDÌ 15 ore 18.00 Fluttuare (Nagareru, Giappone/1956) di Naruse Mikio (120’) Versione originale sottotitoli italiani Biglietto intero: Euro 6,00 - Riduzione AGIS (valida tutti i giorni feriali): Euro 4,50 - Riduzione soci F.I.C.C.:...

Un viaggio con Francis Bacon # 2

  di Franz Krauspenhaar Per vincere la stanchezza provata per l’opera compiuta si consiglia di donarsi con pieno disinteresse ad altre arti. Dopo un lungo periodo di infatuazione per la musica, e senza aver imparato a suonare nulla più del glorioso campanello di casa, ho da qualche anno trovato il mio asessuato riposo del guerriero nella pittura. Un’arte simile alla scrittura, non foss’altro perché nel frequentarla si possono evitare accuratamente scuole,...

Le città visibili

Spazi urbani in Italia, culture e trasformazioni dal dopoguerra a oggi di Robert Lumley e John Foot La gente che s’incontra, se gli chiedi: – Per Pentesilea? – fanno un gesto intorno che non sai se voglia dire: «Qui», oppure: «Più in là», o: «Tutt’in giro», o ancora: «Dalla parte opposta». – La città – insisti a chiedere. – Noi veniamo qui a lavorare tutte le mattine – ti rispondono alcuni, e...

Moving on

  di Franz Krauspenhaar Ora poche soddisfazioni, pianeggianti cumuli di nulla, e sere e inverni, estati, primavere di nulla sfioccanti, erba e trine di vestiti di bambole sgonfie, ricordi paleolitici d’ infanzie scosse, così niente, sempre, in Europa, la mia terra defenestrata e muta, singhiozzi l’accecano. Mentre allora vivevo la forza bruta dell’esistere da poco, e così andavo per campi nuovi. Mica sempre normali, spesso impervi. E fatti di sudore premiato con poca cioccolata, e speranze di divenire qualcosa, che non ero che...

La mente svuotata e il sogno sciamanico

Su Dolls di Kitano Takeshi di Viola Di Grado “Il viola pallido ricorda la sua bellezza acerba (…) che in questo vento di caducità sarà sparsa, e che adesso tocca questo mondo ed insieme il prossimo” Chikamatsu Monzaemon, Shinjû ten no amijima (“Doppio suicidio d’amore ad Amijima”, 1720) Dolls non è soltanto un film di Kitano. È soprattutto un manifesto dell’estetica tradizionale giapponese. Tre storie di esistenze all’improvviso fratturate:...

chroma – la città cambia colore. 18/27 ottobre

Un progetto di Angelo Mai, Kollatino Underground, Santasangre, Spacexperience|Stalker all'interno di extra/large_produzioni indipendenti - Festa del cinema di Roma 2007 www.extralargeonline.net TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO 23/27 ottobre 2007 Angelo Mai c/o Padiglione 23 ex-Fiera Di Roma (via dell'Arcadia 60) - martedì 23 - ore 21.11 Cinema solubile 11 registi, alle prese con 11 film da realizzare in 23 ore, proiettano le loro opere rendendo la serata un evento irripetibile. Un progetto olandese che arriva a Roma...

La bella estate

ovvero La ballata del (cinema) lavavetri di Lorenzo Esposito Mi sarei dovuto arrestare al titolo. Non all’esattezza funerea dell’eco pavesiana, ma alla secchezza del lavoro d’inconscio veggente che si chiama cinema (che è origine copia plagio scarto deviazione generazione morte: ‘la ballata del lavavetri’ si intitolava film non dei migliori – italiano? polacco? – di Peter Del Monte). E dis-mettere subito, nel vuoto d’argomenti che svolazza sotto la canicola - cioè...

Go Nagai alla Sapienza!!!

Dopo Sud e Nord, Go Nagai accontenta anche i fan del Centro Italia con un incontro presso il prestigioso ateneo! Non capita tutti i giorni di avere Go Nagai in Italia e per l’occasione gli staff di Comicon e di d/visual hanno voluto farsi in tre per accontentare tutti i fan della penisola! E questa volta lo fanno grazie alla partecipazione di un nome d’eccezione, quello dell’Università degli Studi di Roma che ha offerto il prestigioso spazio dell’Aula Magna per l’incontro col Maestro!

Quartowood

di Gianni Biondillo Ad un certo punto arrivarono i camion e scaricarono tutto, ci passarono l’intero pomeriggio, solo alla sera, al buio, incominciarono a girare. Il cortile di casa mia, via Lopez 6, Milano, Quarto Oggiaro, fu invaso da Cinecittà. Era il 1994. La sera tutti gli abitanti guardavano dai balconi Margherita Buy e Lello Arena che duettavano. Un faro di una potenza inaudita fu piazzato nel soggiorno di casa...

Tedoldi, Updike

di Francesco Longo Giordano Tedoldi è uno scrittore che sa cos’è la Letteratura. Il suo libro mette in luce la debolezza strutturale di molti suoi colleghi, gli scrittori che nelle interviste o nelle presentazioni affermano con vanto: “Mi sono formato su fumetti e telefilm”, “Il mio immaginario sono i videogiochi”, “Non leggo narrativa, sono cresciuto con Playstation e cinema”. A questi autori (oggi sono moltissimi) bisognerebbe rispondere: “E...

Touching the void

di Giovanni Maderna Nelle sale c'è in questi giorni un bel film-documentario. Lo segnalo così, giusto perché un film guardabile è diventato nel circuito di prima visione una rarità, uno bello poi... Si tratta di "La morte sospesa" (Touching the void), tratto dal romanzo di Joe Simpson che racconta la sua impresa alpinistica sulla vetta del Siula Grande (Perù). Una docu-fiction che con asciuttezza britannica racconta né più né meno come...

Rithy Panh al Cinema Gnomo

Mercoledì inizia la retrospettiva di filmmaker, quest'anno dedicata a Rithy Panh, l'autore di S21, uno dei più scovolgenti film degli ultimi anni. Di seguito il programma. Panh venerdi pomeriggio terrà un seminario. FILMMAKER presenta Rithy Panh, la memoria ostinata, Cinema Gnomo, via Lanzone 30/A Milano. 25-28 novembre 2004. "Per me il cinema è testimonianza. Un lavoro fondato sull'ascolto, inquadrato all'altezza di ogni individuo. Non una risposta o una dimostrazione, ma un modo per porre delle domande." Così...

REPUBBLICA NOSTRA

Venerdì alle 17 al Teatro Strelher e alle 22,30 al fossato del Castello Sforzesco sarà proiettato il documentario di Daniele Incalcaterra (Francia, 1995) "Repubblica nostra". E' un'occasione più unica che rara, dato che il film, prodotto in Francia, racconta il periodo che va da Mani Pulite alla fine del primo governo Berlusconi, un pezzo di storia italiana dei più convulsi ma che evidentemente non interessa a nessuno, dato che...

sempre sul lupo

andate a vedere "Le temps du loup" di Haneke. Il film sembra a un certo punto quasi mediocre, ingenuo. Invece ancora una volta l'esclusione dal concorso ufficiale di Cannes e il flop commerciale sono una garanzia. E' un film importante, io che non andavo al cinema da mesi me lo sentivo, eppure l'ho capito davvero solo alla fine, da come me lo porto dentro. Andate a vedere il film...

CAPITOLO 1: La lama che recise il cinema

di Simone Ciaruffoli Tarantino non è il primo a dirci che la vendetta è un fuoco che arde senza mai spegnersi. Che non si ferma di fronte a nulla, non ascolta nessun refolo di vento e nemmeno l’umido delle lacrime. Questo ce l’ha insegnato il cinema prima di lui e ancor prima la letteratura. Quanto è importante allora la vendetta? Se parliamo di drammaturgia la vendetta è il motore scatenante degli...

L’elegia e il conflitto #2

sbobinato da Tiziano Scarpa IL MIO AMICO FILOSOFO: Del Siero della vanità, il film di Alex Infascelli, mi è piaciuto che il mago illusionista rapisca gli altri ospiti, e non la conduttrice del talk show, una specie di algida e antipaticissima Maria De Filippi. Eppure è lei la vera orchessa, la responsabile delle illusioni fatte a pezzi, quella che decide i destini delle persone che invita alle sue trasmissioni, crea...

Nuovo cinema paraculo: Wasp in translation

di Christian Raimo Va là, il rito degli Oscar è avvenuto e ha dato anche l’incoronazione alla cinematografia non così sputtanatamente hollywoodiana (pseudoindipendente), che in alcuni casi sembra la dialettica negativa che serve alla giustificazione dell’ideologia cinematografica più established. Parliamo di questo insomma, dei due film più sopravvalutati della stagione, Lost in translation (migliore sceneggiatura originale) e Le invasioni barbariche (miglior film straniero). E partiamo dal fondo. Dopo qualche giorno che...

Rouch, il viaggiatore in presa diretta

Jean Rouch è morto la scorsa notte (18 febbraqio 2004) in un incidente d'auto in Niger dove era ospite di una rassegna dedicata al cinema nigerino del quale era considerato il «padre». Aveva 86 anni. Insieme a lui viaggiavano la moglie, il cineasta Moustapha Alassane e l'attore Damouré Zika, protagonista del suo capolavoro «Jaguar», rimasti illesi. riporto una mail di Daniele Maggioni, che ricorda il grande cineasta francese. gdm Jean Rouch...