di Dario Voltolini
nemmeno piange
e il ragazzo che è di turno nella sobria cornice che fa da ufficio
per le relazioni con il pubblico
cioè prende quegli avvisi di mancata consegna e va alla ricerca del pacco
da consegnare
non la perde di vista
quella ragazza
guarda come si muove
come cammina e come sposta i carrelloni
intuisce cosa pensa cosa progetta per sé come si immagina lì dentro
quale posto intende occupare e per quanto tempo
intuisce i dati...
di Dario Voltolini
invece con un distacco sano e razionale loro lavorano
anche sfiancandosi di fatica
ma la fatica sale sale su per le gambe e per il tronco e va alle spalle
e dopo tante ore ti distrugge ogni legamento
ma non supera una barriera raffinata
e non invade il cervello se non in quanto stimolo fisico
cioè non invade il cervello nella sua funzione di mente di pensiero
d'accordo
sembrano dire
io mi sbatto mi spacco le...
di Dario Voltolini
E' morto un grande narratore, Will Eisner.
Vorrei ricordarlo segnalando, di tutti i suoi lavori, uno dei due che più direttamente hanno a che fare con l'arte del racconto, con la sua tematizzazione:
Graphic storytelling. Narrare per immagini, Editore Pavesio Productions.
di Dario Voltolini
alla ricerca del portafoglio che ha slabbrato la fodera interna
e che forse è caduto dentro le falde del cappotto?
filamenti di cervello e di midollo si alzano nell'aria
fanno matasse sopra i tetti
si sfilacciano carnosi e hanno un odore particolare
fresco e arieggiato come il marmo del macellatore
quando passa il suo panno inumidito per staccare i pezzi d'osso
le cartilagini e le giunture sfracellate e spugnose della bestia spaccata
e venduta al...
di Dario Voltolini
dal momento attuale ai saliscendi lastricati alle fontane
ai portici ai colonnati ai pavimenti lisciati riflettenti
si apre un passaggio nel muro della strada e scende una via
acciottolata
che porta alla trattoria
davanti all'ingresso le auto parcheggiate
più sopra a strapiombo la facciata illuminata di una costruzione ecclesiastica
e fontane a spruzzo a scacchi a parete
lembi di cervello sfilano sul dorso della collina
si accendono fiammiferi negli angoli delle cucine
uno scarafaggio intontito si trascina...
di Dario Voltolini
passeggiano attorno alle basi di alti tralicci
che portano i cavi dell'alta tensione
viaggiavamo in tre nell'automobile e la radio diceva di non mettersi in viaggio
sul tratto di autostrada che tra poco avremmo imboccato
per le raffiche di vento che potevano capovolgere autocaravan e simili
mezzi con rimorchi alti e leggeri
con veli e tendoni sistemati con tiranti
in effetti l'automobile un poco sbandava
si sentiva la tensione sul volante che tendeva
a girare per...
di Dario Voltolini
urlano durante le assemblee scolastiche
poi si chetano e fanno quei gesti da gran signore
che non intende soffermarsi oltre sulle bassezze degli altri
ma sì ma sì lasciamo perdere anche se
ci sarebbe una legge! una legge!
ma fate come volete
non saremo certo noi a impedire
e in ogni caso sarebbe la legge
e passa il bus che se li prende tutti in corpo
passa vicino al semaforo mentre cambia colore
al finestrino di lato...
di Dario Voltolini
barcolla
completamente alcolizzato
di lui si diceva che si portasse di notte una puttana nella sua cabina
di guardia ai bagni
e che distribuiva riviste porno ai ragazzini
poi veniva fuori che la puttana in verità era sua moglie
che non sapeva dove andare a dormire
come se non avessero avuto una casa da qualche parte
e forse era proprio così
che la casa in realtà non c'era
o non c'era sempre
in quegli anni le cose andavano...
di Dario Voltolini
i profumi arrivano anche sul mare
fino al largo
l'uomo con i polsini abbottonati
per risolvere certe pendenze burocratiche
prende la corriera
che sale fino all'altopiano
Fukkomukko
avremmo voluto avvertire quell'uomo
che la sua fatica laggiù andrà sprecata
ma è stato lesto a salire sulla corriera
e adesso se ne sta già andando appoggiato con la fronte al finestrino
per guardare in strada in basso sui tornanti che salgono
le terrazze e i disegni delle correnti e dei venti...
di Dario Voltolini
Ier sun andàit a vëdde 'sta cosa che Scarpa l'è bütasse a fé ciamandla "Groppi d'amore nella scuraglia" ndrinta al teater i. Cume Nassiun 'ndian-a mi duvrìa pa dì 'n tübu d'niente. Suma disse për lungh e për largh d'nen parlesse adòss, sbrudulandse cume 'd piciu banfùn, mach për fé pa cume tüti ìij autri. Bon! Mi, m'na fregu altamènt! A mi 'st'affé sì d' Scarpa a...
di Dario Voltolini
il seno
appena dentro la camicetta celeste
la schiena
la traccia del cd cambia
passando dal lento Adelita a Sueño
la stanza diventa più ampia
le ombre galleggiano
svaniscono
la luce del mare
entra dal balcone in casa
la ragazza apre una porta verde
di legno
in fondo alla stanza
e passa nella camera da letto
la stanza affacciata sul mare adesso è vuota
gonfia d'aria
profumata di pulito
ventilata
molte ore devono passare prima che
venga il momento di accendere una lampada
ore che la città...
di Dario Voltolini
l'uomo con gli occhiali sul naso deve andare all'ufficio postale
per strada incontra un amico
e si fermano a parlare
facendo vari gesti in ogni direzione
l'amico ha una giacca blu dalle cui maniche spuntano fuori
due polsini di camicia abbottonati
e i due si parlano
stavano andando in posti diversi
ma l'uomo con i polsini abbottonati
decide di accompagnare l'amico all'ufficio postale in fondo al viale
il viale scorre nella penombra delle palme
che fermano la luce...
di Dario Voltolini
a urlare
oltre lo stagno c'è un bosco
oltre il bosco le montagne
e oltre le montagne c'è un lago
di acqua è fredda
nell'acqua c'è un'alga
sembra che il lago sia rosso
è per via dell'alga
un fenomeno che si vede raramente
bisogna arrivarci dopo lunghe camminate
lunghe come quelle che si fanno da giovani
frequentando i campeggi estivi
partendo di mattina con qualcosa da mangiare nello zaino
e salendo per sentieri di sassi
fino ai prati che sembrano immensi
ondulati
dove...
di Dario Voltolini
signore
sarete chiamati
ma quando
è un'ora che aspetto
abbandonati sulle panche
abiti invernali
sciarpe
guanti
umidi per la pioggia presa venendo
di corsa chinati attraversando i binari
nel traffico del corso a quest'ora che nelle nuvole diventa bluastra
oltre il vetro c'è una persona che registra i nomi e i danni
scrivendo su fogli impaginati a tabelle
quando è successo?
stamattina
e come mai è qui solo adesso?
lavoravo
poi mi è preso più male
e sono venuto qui
sono svenuto mentre lavoravo
in mezzo a...
di Dario Voltolini
era quello il punto
era che il profumo di bruciato
era ghiacciato
come già trent'anni fa
per le strade solitarie tornando a casa nella prima periferia
tetra al punto di essere un'ottima compagnia
mani in tasca
qualche livido
e quell'odore che non sarebbe più andato veramente via
solo in certe sere di bella stagione
momentaneamente veniva sostituito da aliti dolciastri
tepori di vegetali in fiore
sbocciati a distanza di un paio di isolati
e ci si guardava intorno cercando quell'origine
quella...
di Dario Voltolini
sulla terra battuta
proprio a filo della palina
e la carrozzeria deturpata aveva quelle strisciature bianche dell'abrasione
appena subita
un bianco un po' gessoso sotto il colore della verniciatura
e tutti i frammenti dei catadiottri
rimanevano sull'asfalto
e una modella anonima
guardava dal cartellone pubblicitario
con il suo intimo succinto
e perlaceo
i capelli neri
sdraiata su di un bianco lenzuolo
aveva preso il posto da pochi giorni
di un uomo politico
di lunga carriera
la cui immagine testimoniava per il prodotto
e il...
di Dario Voltolini
che non dica niente
per ascoltarti meglio
per giudicarti
il lago magari rasserena
ma certo non distrae
l'uomo risale in macchina
la bambina dorme
ritorna sulla strada principale
c'è una pausa nel temporale
qualche foglia è caduta sul parabrezza
i grigi nel cielo si separano
gonfi e scuri si raccolgono
chiari bianchi d'oro si allargano
si assottigliano
si lacerano
sull'autostrada verso sud
prima di scendere oltre le montagne
il sole asciuga l'asfalto
non c'è traffico
la bambina dorme
l'automobile rossa viaggia regolare
una barriera di plastica a liste...
di Dario Voltolini
con un asciugamano
mentre raggiungeva l'automobile parcheggiata
sul ciglio della strada principale
è pomeriggio
i tavoli della trattoria sono deserti
piove
la sterrata prosegue sotto una volta verde
fatta dai due filari che la fiancheggiano
sono alberi alti e hanno foglie larghe
le fronde si ricompongono sopra la strada
fittamente da non vedersi il cielo
si intrecciano e fanno un unico
arcuato corpo vegetale
la strada sembra protetta da una galleria
la pioggia viene filtrata dal fogliame
e quando cade sulla sterrata
è...
di Dario Voltolini
verso la valle
verso sud
e ogni goccia che cade a terra
si scompone in minuscole sferette
che rimbalzano in su
prima di ricadere bagnando la strada
le ruote anche sollevano spruzzi
che finiscono sul parabrezza di chi segue
la giornata è stata calda
appannata
le nuvole adesso gonfiate
nitidamente coprono interamente il cielo
quando si spezzeranno e a occidente
ricomparirà il sole prima di scendere dietro
le montagne
il verde delle piante sarà brillante
lavato
rinnovato
adesso è buio e oscuro
la strada entra in...
di Dario Voltolini
per quanto non se ne sappia molto ormai
da quando sono partiti
quattro stanze vuote e bianche
musicisti sono entrati e se ne sono andati
cantalupi dissipati
il palazzo è in ombra
di fronte una cupola spaccata
demolita franata
e oltre il fiume oltre il grande bosco
sotto cui passano le gallerie dell'autostrada
c'è quella parete di rocce
nelle quattro stanze con le finestre aperte
lo sparo secco
sembra ristagnare
elucubrato difficoltoso pomeriggio al tavolo
poi immediata la frescura del prato
mediata dal...
di Dario Voltolini
quando i treni si formano a Milano
non c'è da sperare in quei ritardi
da stazione di transito
il treno che la ragazza infine prende
non va a Genova
va proprio da un'altra parte
lei ora è libera
e fa quello che vuole
almeno per un po'
la polvere ha preso il posto degli odori di spezie nel cortile
il pomeriggio è piovoso
il viale degli ippocastani è fradicio
dalle scorze sgusciano lucenti le castagne finte
spaccate in mille pezzi...
di Dario Voltolini
intravista dal finestrino di un camper parcheggiato
un furgoncino adibito a sala di trasmissione radiofonica
al Lido di Venezia anni fa
lei seduta al tavolino nell'automezzo
con la schiena nuda
compatta pelle liscia elastica da immaginare fresca
poi scomparsa
e frotte di persone e gruppi di amici per le vie
la sera si stendeva ariosamente
quasi per caso a un angolo
svoltando
incontrai un mio amico
che dava il braccio a una ragazza che avevo conosciuto a Roma
e per...
di Dario Voltolini
sono crepacci che si allargano improvvisi
prossimi al ricordo di amori morti
gesti fatti senza significato
che rappresi nel cervello non andrebbero ricordati
eppure passeggiandogli accanto
sentiamo un soffio un odore
provenire da loro
che se ne stanno quieti oltre quelle siepi nere del pensiero
nascosti dal fogliame
e non appena ci voltiamo credendo di aver inteso qualcosa
la botola si apre ai nostri piedi e precipitiamo
proprio mentre invece l'intenzione era quella di camminare
come una capra
su tutte...
di Dario Voltolini
strappando fazzoletti di pelle dal ventre
parcheggiando inchiodando
aprendo le portiere
piegandosi e vomitando sull'asfalto
illuminati dai fanali di quelli che uscivano dagli svincoli
che venivano in città da altre cittadine
meglio prendere questi interi pezzettoni di tempo
ripetuto ripetuto
e sbatterli nella monnezza
via! via! senza pensarci più
senza nemmeno provare un sollievo niente
via e basta
pezzi belli grandi
come la coscia di un toro
senza nemmeno ricucire i tronconi lasciati a vagare qui e là
ma solo passando altro...
di Dario Voltolini
ma qualcosa non andava
sono rimasti amici?
non lo so
a volte si vedono per caso
frequentando gli stessi ambienti capita
il fatto è che la figliola adesso sta disfacendo un letto in una stanza
lo sta disfacendo con l'innamorata nuova
e nessuno le spia da fuori attraverso la finestra aperta
quindi chissà se mai qualcuno racconterà la loro storia
mentre se ne stanno una sull'altra
la cosa è del tutto irrilevante
è quando il tempo passa che...
di Dario Voltolini
ma sempre aggolati all'aria
sotto la prima apparenza allarmati e atterriti
dalla possibile mancanza d'aria
contorti rinsecchiti
per grazia miracolosa talvolta inumiditi da qualche vapore
ammorbiditi in funzione del mantice
oppure a te che ami la grazia della danza
incomprensibile semplicemente a vederla
per averla provata con i muscoli delle gambe
che si tendevano come oggi si tenderebbero ancora
e sempre
in funzione della configurazione da completare
che non dura niente
che non si può più riprodurre
ma solo rifare dal...
di Dario Voltolini
(mentre invece quando ha le scarpe appoggia di lato
esterno e consuma tutte le suole
sghimbesciamente ma simmetricamente)
e sente il colpo del terreno
propagarsi su fino all'anca e gli sembra un gesto salubre
ogni tanto bisogna andarsene in giro scalzi
e quella volta al ristorante?
dove lei parlava di quei nuovi mocassini high tech
come?
non li conosci?
ma eppure tutti sanno che
(il nome era strano e con una k)
poi per propagazione
ci sarebbero sicuramente stati calzini...
di Dario Voltolini
come è naturale
antica come l'arte di fare la pasta di sale
l'amarezza allora mi prende e mi fa dire
ma come?
a me?
e io che
(io che cosa
poi
a ben vedere?
sull'intera balconata
ho messo gerani contro le zanzare
tutti diamo la colpa all'acqua
che ristagna
la stagione è calda
nelle grondaie e nei pluviali si intasano i rifiuti
le mani non riescono a levarli via
sporche pozze imputridiscono
fermentano le uova nel finto borgiattino)
ricordo tutt'a un tratto un aroma casereccio
e...
di Dario Voltolini
a casa lei fa una doccia
lui ha comprato una bottiglia di vino
qualsiasi concentrazione
inutile
qualsiasi forma di attenzione
inutile
qualunque buon proposito di non farsi distrarre
inutile
la strada proviene in senso contrario come guidasse lei
come se fosse lei a decidere le curve e le prospettive
a volte sembra sdoppiarsi
la strada diventa due strade
molto molto simili ma non del tutto sovrapponibili
qualsiasi tentativo di farlo
inutile
qualsiasi sforzo di mira
inutile
eppure la strada è sempre la stessa
per la...
di Dario Voltolini
e ora dondola eccola che dondola per via del refolo di vento
tiepido che arriva dalle parti della strada
là dove c'è il ciliegio e dove i meli di notte osservano
le macchie scure andare venire
in cerca di cibo
sul terreno
appena appeso il ricevitore ti vengono in mente le cose che avevi
da dire all'amico che conosce molto della situazione a te ignota
che è stato nei posti e parla la lingua
e ha...