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dario voltolini

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Le scimmie… (75)

di Dario Voltolini nemmeno piange e il ragazzo che è di turno nella sobria cornice che fa da ufficio per le relazioni con il pubblico cioè prende quegli avvisi di mancata consegna e va alla ricerca del pacco da consegnare non la perde di vista quella ragazza guarda come si muove come cammina e come sposta i carrelloni intuisce cosa pensa cosa progetta per sé come si immagina lì dentro quale posto intende occupare e per quanto tempo intuisce i dati...

Le scimmie… (74)

di Dario Voltolini invece con un distacco sano e razionale loro lavorano anche sfiancandosi di fatica ma la fatica sale sale su per le gambe e per il tronco e va alle spalle e dopo tante ore ti distrugge ogni legamento ma non supera una barriera raffinata e non invade il cervello se non in quanto stimolo fisico cioè non invade il cervello nella sua funzione di mente di pensiero d'accordo sembrano dire io mi sbatto mi spacco le...

Un narratore

di Dario Voltolini E' morto un grande narratore, Will Eisner. Vorrei ricordarlo segnalando, di tutti i suoi lavori, uno dei due che più direttamente hanno a che fare con l'arte del racconto, con la sua tematizzazione: Graphic storytelling. Narrare per immagini, Editore Pavesio Productions.

Le scimmie… (73)

di Dario Voltolini alla ricerca del portafoglio che ha slabbrato la fodera interna e che forse è caduto dentro le falde del cappotto? filamenti di cervello e di midollo si alzano nell'aria fanno matasse sopra i tetti si sfilacciano carnosi e hanno un odore particolare fresco e arieggiato come il marmo del macellatore quando passa il suo panno inumidito per staccare i pezzi d'osso le cartilagini e le giunture sfracellate e spugnose della bestia spaccata e venduta al...

Le scimmie… (72)

di Dario Voltolini dal momento attuale ai saliscendi lastricati alle fontane ai portici ai colonnati ai pavimenti lisciati riflettenti si apre un passaggio nel muro della strada e scende una via acciottolata che porta alla trattoria davanti all'ingresso le auto parcheggiate più sopra a strapiombo la facciata illuminata di una costruzione ecclesiastica e fontane a spruzzo a scacchi a parete lembi di cervello sfilano sul dorso della collina si accendono fiammiferi negli angoli delle cucine uno scarafaggio intontito si trascina...

Le scimmie… (71) – Buon anno

di Dario Voltolini passeggiano attorno alle basi di alti tralicci che portano i cavi dell'alta tensione viaggiavamo in tre nell'automobile e la radio diceva di non mettersi in viaggio sul tratto di autostrada che tra poco avremmo imboccato per le raffiche di vento che potevano capovolgere autocaravan e simili mezzi con rimorchi alti e leggeri con veli e tendoni sistemati con tiranti in effetti l'automobile un poco sbandava si sentiva la tensione sul volante che tendeva a girare per...

Le scimmie (di Natale, #70)

di Dario Voltolini urlano durante le assemblee scolastiche poi si chetano e fanno quei gesti da gran signore che non intende soffermarsi oltre sulle bassezze degli altri ma sì ma sì lasciamo perdere anche se ci sarebbe una legge! una legge! ma fate come volete non saremo certo noi a impedire e in ogni caso sarebbe la legge e passa il bus che se li prende tutti in corpo passa vicino al semaforo mentre cambia colore al finestrino di lato...

Le scimmie… (69)

di Dario Voltolini barcolla completamente alcolizzato di lui si diceva che si portasse di notte una puttana nella sua cabina di guardia ai bagni e che distribuiva riviste porno ai ragazzini poi veniva fuori che la puttana in verità era sua moglie che non sapeva dove andare a dormire come se non avessero avuto una casa da qualche parte e forse era proprio così che la casa in realtà non c'era o non c'era sempre in quegli anni le cose andavano...

Le scimmie… (68)

di Dario Voltolini i profumi arrivano anche sul mare fino al largo l'uomo con i polsini abbottonati per risolvere certe pendenze burocratiche prende la corriera che sale fino all'altopiano Fukkomukko avremmo voluto avvertire quell'uomo che la sua fatica laggiù andrà sprecata ma è stato lesto a salire sulla corriera e adesso se ne sta già andando appoggiato con la fronte al finestrino per guardare in strada in basso sui tornanti che salgono le terrazze e i disegni delle correnti e dei venti...

Ludùmse e ‘mbrudùmse per ‘na volta, Criste!

di Dario Voltolini Ier sun andàit a vëdde 'sta cosa che Scarpa l'è bütasse a fé ciamandla "Groppi d'amore nella scuraglia" ndrinta al teater i. Cume Nassiun 'ndian-a mi duvrìa pa dì 'n tübu d'niente. Suma disse për lungh e për largh d'nen parlesse adòss, sbrudulandse cume 'd piciu banfùn, mach për fé pa cume tüti ìij autri. Bon! Mi, m'na fregu altamènt! A mi 'st'affé sì d' Scarpa a...

Le scimmie… (67)

di Dario Voltolini il seno appena dentro la camicetta celeste la schiena la traccia del cd cambia passando dal lento Adelita a Sueño la stanza diventa più ampia le ombre galleggiano svaniscono la luce del mare entra dal balcone in casa la ragazza apre una porta verde di legno in fondo alla stanza e passa nella camera da letto la stanza affacciata sul mare adesso è vuota gonfia d'aria profumata di pulito ventilata molte ore devono passare prima che venga il momento di accendere una lampada ore che la città...

Le scimmie… (66)

di Dario Voltolini l'uomo con gli occhiali sul naso deve andare all'ufficio postale per strada incontra un amico e si fermano a parlare facendo vari gesti in ogni direzione l'amico ha una giacca blu dalle cui maniche spuntano fuori due polsini di camicia abbottonati e i due si parlano stavano andando in posti diversi ma l'uomo con i polsini abbottonati decide di accompagnare l'amico all'ufficio postale in fondo al viale il viale scorre nella penombra delle palme che fermano la luce...

Le scimmie… (65)

di Dario Voltolini a urlare oltre lo stagno c'è un bosco oltre il bosco le montagne e oltre le montagne c'è un lago di acqua è fredda nell'acqua c'è un'alga sembra che il lago sia rosso è per via dell'alga un fenomeno che si vede raramente bisogna arrivarci dopo lunghe camminate lunghe come quelle che si fanno da giovani frequentando i campeggi estivi partendo di mattina con qualcosa da mangiare nello zaino e salendo per sentieri di sassi fino ai prati che sembrano immensi ondulati dove...

Le scimmie… (64)

di Dario Voltolini signore sarete chiamati ma quando è un'ora che aspetto abbandonati sulle panche abiti invernali sciarpe guanti umidi per la pioggia presa venendo di corsa chinati attraversando i binari nel traffico del corso a quest'ora che nelle nuvole diventa bluastra oltre il vetro c'è una persona che registra i nomi e i danni scrivendo su fogli impaginati a tabelle quando è successo? stamattina e come mai è qui solo adesso? lavoravo poi mi è preso più male e sono venuto qui sono svenuto mentre lavoravo in mezzo a...

Le scimmie… (63)

di Dario Voltolini era quello il punto era che il profumo di bruciato era ghiacciato come già trent'anni fa per le strade solitarie tornando a casa nella prima periferia tetra al punto di essere un'ottima compagnia mani in tasca qualche livido e quell'odore che non sarebbe più andato veramente via solo in certe sere di bella stagione momentaneamente veniva sostituito da aliti dolciastri tepori di vegetali in fiore sbocciati a distanza di un paio di isolati e ci si guardava intorno cercando quell'origine quella...

Le scimmie… (62)

di Dario Voltolini sulla terra battuta proprio a filo della palina e la carrozzeria deturpata aveva quelle strisciature bianche dell'abrasione appena subita un bianco un po' gessoso sotto il colore della verniciatura e tutti i frammenti dei catadiottri rimanevano sull'asfalto e una modella anonima guardava dal cartellone pubblicitario con il suo intimo succinto e perlaceo i capelli neri sdraiata su di un bianco lenzuolo aveva preso il posto da pochi giorni di un uomo politico di lunga carriera la cui immagine testimoniava per il prodotto e il...

Le scimmie… (62)

di Dario Voltolini che non dica niente per ascoltarti meglio per giudicarti il lago magari rasserena ma certo non distrae l'uomo risale in macchina la bambina dorme ritorna sulla strada principale c'è una pausa nel temporale qualche foglia è caduta sul parabrezza i grigi nel cielo si separano gonfi e scuri si raccolgono chiari bianchi d'oro si allargano si assottigliano si lacerano sull'autostrada verso sud prima di scendere oltre le montagne il sole asciuga l'asfalto non c'è traffico la bambina dorme l'automobile rossa viaggia regolare una barriera di plastica a liste...

Le scimmie… (61)

di Dario Voltolini con un asciugamano mentre raggiungeva l'automobile parcheggiata sul ciglio della strada principale è pomeriggio i tavoli della trattoria sono deserti piove la sterrata prosegue sotto una volta verde fatta dai due filari che la fiancheggiano sono alberi alti e hanno foglie larghe le fronde si ricompongono sopra la strada fittamente da non vedersi il cielo si intrecciano e fanno un unico arcuato corpo vegetale la strada sembra protetta da una galleria la pioggia viene filtrata dal fogliame e quando cade sulla sterrata è...

Le scimmie… (60)

di Dario Voltolini verso la valle verso sud e ogni goccia che cade a terra si scompone in minuscole sferette che rimbalzano in su prima di ricadere bagnando la strada le ruote anche sollevano spruzzi che finiscono sul parabrezza di chi segue la giornata è stata calda appannata le nuvole adesso gonfiate nitidamente coprono interamente il cielo quando si spezzeranno e a occidente ricomparirà il sole prima di scendere dietro le montagne il verde delle piante sarà brillante lavato rinnovato adesso è buio e oscuro la strada entra in...

Le scimmie… (59)

di Dario Voltolini per quanto non se ne sappia molto ormai da quando sono partiti quattro stanze vuote e bianche musicisti sono entrati e se ne sono andati cantalupi dissipati il palazzo è in ombra di fronte una cupola spaccata demolita franata e oltre il fiume oltre il grande bosco sotto cui passano le gallerie dell'autostrada c'è quella parete di rocce nelle quattro stanze con le finestre aperte lo sparo secco sembra ristagnare elucubrato difficoltoso pomeriggio al tavolo poi immediata la frescura del prato mediata dal...

Le scimmie… (58)

di Dario Voltolini quando i treni si formano a Milano non c'è da sperare in quei ritardi da stazione di transito il treno che la ragazza infine prende non va a Genova va proprio da un'altra parte lei ora è libera e fa quello che vuole almeno per un po' la polvere ha preso il posto degli odori di spezie nel cortile il pomeriggio è piovoso il viale degli ippocastani è fradicio dalle scorze sgusciano lucenti le castagne finte spaccate in mille pezzi...

Le scimmie… (57)

di Dario Voltolini intravista dal finestrino di un camper parcheggiato un furgoncino adibito a sala di trasmissione radiofonica al Lido di Venezia anni fa lei seduta al tavolino nell'automezzo con la schiena nuda compatta pelle liscia elastica da immaginare fresca poi scomparsa e frotte di persone e gruppi di amici per le vie la sera si stendeva ariosamente quasi per caso a un angolo svoltando incontrai un mio amico che dava il braccio a una ragazza che avevo conosciuto a Roma e per...

Le scimmie… (56)

di Dario Voltolini sono crepacci che si allargano improvvisi prossimi al ricordo di amori morti gesti fatti senza significato che rappresi nel cervello non andrebbero ricordati eppure passeggiandogli accanto sentiamo un soffio un odore provenire da loro che se ne stanno quieti oltre quelle siepi nere del pensiero nascosti dal fogliame e non appena ci voltiamo credendo di aver inteso qualcosa la botola si apre ai nostri piedi e precipitiamo proprio mentre invece l'intenzione era quella di camminare come una capra su tutte...

Le scimmie… (55)

di Dario Voltolini strappando fazzoletti di pelle dal ventre parcheggiando inchiodando aprendo le portiere piegandosi e vomitando sull'asfalto illuminati dai fanali di quelli che uscivano dagli svincoli che venivano in città da altre cittadine meglio prendere questi interi pezzettoni di tempo ripetuto ripetuto e sbatterli nella monnezza via! via! senza pensarci più senza nemmeno provare un sollievo niente via e basta pezzi belli grandi come la coscia di un toro senza nemmeno ricucire i tronconi lasciati a vagare qui e là ma solo passando altro...

Le scimmie… (54)

di Dario Voltolini ma qualcosa non andava sono rimasti amici? non lo so a volte si vedono per caso frequentando gli stessi ambienti capita il fatto è che la figliola adesso sta disfacendo un letto in una stanza lo sta disfacendo con l'innamorata nuova e nessuno le spia da fuori attraverso la finestra aperta quindi chissà se mai qualcuno racconterà la loro storia mentre se ne stanno una sull'altra la cosa è del tutto irrilevante è quando il tempo passa che...

Le scimmie… (53)

di Dario Voltolini ma sempre aggolati all'aria sotto la prima apparenza allarmati e atterriti dalla possibile mancanza d'aria contorti rinsecchiti per grazia miracolosa talvolta inumiditi da qualche vapore ammorbiditi in funzione del mantice oppure a te che ami la grazia della danza incomprensibile semplicemente a vederla per averla provata con i muscoli delle gambe che si tendevano come oggi si tenderebbero ancora e sempre in funzione della configurazione da completare che non dura niente che non si può più riprodurre ma solo rifare dal...

Le scimmie… (52)

di Dario Voltolini (mentre invece quando ha le scarpe appoggia di lato esterno e consuma tutte le suole sghimbesciamente ma simmetricamente) e sente il colpo del terreno propagarsi su fino all'anca e gli sembra un gesto salubre ogni tanto bisogna andarsene in giro scalzi e quella volta al ristorante? dove lei parlava di quei nuovi mocassini high tech come? non li conosci? ma eppure tutti sanno che (il nome era strano e con una k) poi per propagazione ci sarebbero sicuramente stati calzini...

Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (ripres)

di Dario Voltolini come è naturale antica come l'arte di fare la pasta di sale l'amarezza allora mi prende e mi fa dire ma come? a me? e io che (io che cosa poi a ben vedere? sull'intera balconata ho messo gerani contro le zanzare tutti diamo la colpa all'acqua che ristagna la stagione è calda nelle grondaie e nei pluviali si intasano i rifiuti le mani non riescono a levarli via sporche pozze imputridiscono fermentano le uova nel finto borgiattino) ricordo tutt'a un tratto un aroma casereccio e...

le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (interruz)

di Dario Voltolini a casa lei fa una doccia lui ha comprato una bottiglia di vino qualsiasi concentrazione inutile qualsiasi forma di attenzione inutile qualunque buon proposito di non farsi distrarre inutile la strada proviene in senso contrario come guidasse lei come se fosse lei a decidere le curve e le prospettive a volte sembra sdoppiarsi la strada diventa due strade molto molto simili ma non del tutto sovrapponibili qualsiasi tentativo di farlo inutile qualsiasi sforzo di mira inutile eppure la strada è sempre la stessa per la...

Le scimmie… (49)

di Dario Voltolini e ora dondola eccola che dondola per via del refolo di vento tiepido che arriva dalle parti della strada là dove c'è il ciliegio e dove i meli di notte osservano le macchie scure andare venire in cerca di cibo sul terreno appena appeso il ricevitore ti vengono in mente le cose che avevi da dire all'amico che conosce molto della situazione a te ignota che è stato nei posti e parla la lingua e ha...