Posts Tagged ‘ Demetrio Paolin ’

Non esiste morte che non sia violenta

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2 maggio 2011
Non esiste morte che non sia violenta

di Demetrio Paolin

FIGURE III (Parigi/Tanaro)

Il fiume ruinò.
Nessuno seppe nulla solo acqua che portava via alberi, arbusti, pietre. Ridisegnava il suo letto, ridisegnava il paesaggio. Svuotava greti e torrenti. Si portava dietro tutto vorticando. E più erano strette le vie e più l’acqua turbinava violenta come un re invasore che niente rispetta...
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Il mio nome è Legione [shots]

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15 maggio 2009
Il mio nome è Legione [shots]

di Demetrio Paolin


Tu mi spingi a scrivere, ma so che quando scrivo i miei racconti risulto sgradevole, perché provo a dire questo male. Dicendolo non faccio che propagare il male, tenendolo vivo e rendendolo ogni volta più potente. Ho vissuto talmente tanto con il male, con il mio, che mi sono abituato a...
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Gli anni di piombo, il romanzo, il terrorismo

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4 dicembre 2007

frammenti di un dialogo fra Demetrio Paolin e Giacomo Sartori, a proposito del romanzo Anatomia della battaglia.

[Il saggio di Demetrio Paolin Una tragedia negata è stato pubblicato in rete da Vibrisselibri. Ne verrà pubblicata dalle edizioni Il Maestrale una versione cartacea, che sarà corredata da interviste a diversi...
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Il trono di Grazia

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23 ottobre 2007
Il trono di Grazia

di Demetrio Paolin

Ad Annalisa

Salirono in macchina. Il viaggio fu piacevole, l’aperta campagna s’apriva a un verde smagliante dintorno. Una primavera forsennata che aveva deciso dimostrare tutta la sua bellezza. Arrivarono a una chiesa. Non era niente di che, un edificio scarno e mezzo abbandonato.…


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Separare, pesare e distinguere. Un vizio di forma e una forma di virtù. Primo Levi scrittore tra scienza e morale

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28 settembre 2007
Separare, pesare e distinguere. Un vizio di forma e una forma di virtù. Primo Levi scrittore tra scienza e morale

di Demetrio Paolin

A Bruno Vasari
in memoriam

Lo sguardo

Primo Levi non scrive, guarda, a voler essere precisi, notomizza e seziona con precisione chirurgica i fatti vissuti; per questo l’aggettivazione, come ebbe a dire Mengaldo, rappresenta il sigillo regale della sua scrittura.(1) Levi, con molta sobrietà e ironia, non ha mai fatto distinzioni...
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