<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nazione Indiana &#187; diritti civili</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/tag/diritti-civili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com</link>
	<description>versione beta 3.0</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 18:19:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>TRISTI CONFRONTI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 08:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[dispatrio]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[certi diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti gay]]></category>
		<category><![CDATA[fecondazione assistita]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[penny wong]]></category>
		<category><![CDATA[rafael correa]]></category>
		<category><![CDATA[reversibilità pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tancredi tarantino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=41108</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Due notizie &#8211; naturalmente ignorate da Raiset &#8211; che contemporaneamente ci giungono da Australia ed Equador ci fanno ulteriormente toccare con mano il degrado civile e l’arretratezza politica in cui giace il nostro paese.<br />
A Sydney il ministro australiano delle Finanze Penny Wong ha annunciato la nascita di una bambina dalla compagna Sophie Allouache, dopo una gravidanza ottenuta per fecondazione in vitro.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/">TRISTI CONFRONTI</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Due notizie &#8211; naturalmente ignorate da Raiset &#8211; che contemporaneamente ci giungono da Australia ed Equador ci fanno ulteriormente toccare con mano il degrado civile e l’arretratezza politica in cui giace il nostro paese.<br />
A Sydney il ministro australiano delle Finanze Penny Wong ha annunciato la nascita di una bambina dalla compagna Sophie Allouache, dopo una gravidanza ottenuta per fecondazione in vitro. La neonata, di nome Alexandra, è nata domenica scorsa ad Adelaide e pesa oltre tre chili. La coppia ha diffuso una foto e un comunicato esprimendo la propria gioia. Penny e Sophie conoscono il padre biologico e hanno annunciato che lo faranno conoscere alla figlia, ma anche che il suo nome non sarà reso noto ai media.<br />
Grazie alle leggi introdotte dal governo laburista, Wong è legalmente riconosciuta come genitore della bambina con tutti i diritti di un genitore biologico: &#8221;Non vi è nulla da temere dall&#8217;uguaglianza di diritti&#8221;, ha dichiarato il Ministro.<span id="more-41108"></span><br />
Da Quito invece apprendiamo che l&#8217;Istituto ecuadoriano di sicurezza sociale (Iess), con funzioni simili al nostro Inps, ha riconosciuto a Janneth Peña, una donna di 50 anni, la pensione di reversibilità in seguito alla morte della compagna Thalìa Alvarez. Un risultato storico reso possibile dalla nuova Costituzione fortemente voluta dal presidente Rafael Correa e promulgata nel 2008, nonostante la strenua opposizione della Chiesa cattolica.<br />
Una costituzione che, come ha scritto Tancredi Tarantino su Certi Diritti, “oltre a riconoscere il diritto umano all&#8217;acqua, restituire dignità ai popoli indigeni, considerare la natura un soggetto di diritto e dichiarare l&#8217;Ecuador territorio di pace, assimila le coppie di fatto a quelle unite in matrimonio e va anche oltre, garantendo alle coppie omosessuali gli stessi diritti riconosciuti alle unioni tra persone di sesso diverso”.<br />
&#8220;Non è stato facile portare avanti questa battaglia senza Thalìa”, racconta commossa Janneth. Ha espresso la propria soddisfazione anche il direttore dello Iess, Ramiro Gonzales, per il quale il riconoscimento concesso a Janneth segna &#8220;una svolta decisiva nell&#8217;uguaglianza di genere e nella tutela dei diritti umani&#8221;.<br />
Quando l’Inps italiano si adeguerà non già a quello olandese o danese, ma a quello equadoregno? Che ne pensa l’ineffabile Governo di Vaticalia?</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/">TRISTI CONFRONTI</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/09/i-diritti-gay-sono-diritti-umani/' rel='bookmark' title='GAY RIGHTS ARE HUMAN RIGHTS'>GAY RIGHTS ARE HUMAN RIGHTS</a> <small>Il Ministro degli Esteri dell’Amministrazione Obama ha fatto un intervento...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/' rel='bookmark' title='ANSA DI LIBERTA&#8217;'>ANSA DI LIBERTA&#8217;</a> <small>di Franco Buffoni Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/11/30/rai-informazione-negata/' rel='bookmark' title='RAI &#8211; INFORMAZIONE NEGATA'>RAI &#8211; INFORMAZIONE NEGATA</a> <small>di Certi Diritti Richiesta di mobilitazione affinché la Rai svolga...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/09/26/lezione-ue-per-politicanti-italiani/' rel='bookmark' title='LEZIONE UE PER POLITICANTI ITALIANI'>LEZIONE UE PER POLITICANTI ITALIANI</a> <small>di Enzo Cucco I gruppi politici del Parlamento Europeo: Popolare,...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MANIFESTO LAICO</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[Italialaica]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Mirella Sartori]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=40974</guid>
		<description><![CDATA[<p>di www.italialaica.it</p>
<p>Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto. L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino. 1) SÌ ALL’AUTONOMIA E AL PLURALISMO DELLO STATO 2) NO ALLE INGERENZE DELLE GERARCHIE ECCLESIASTICHE · 3) SÌ ALLA RIGENERAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA 4) NO AL FINANZIAMENTO STATALE DIRETTO O INDIRETTO DELLE SCUOLE CONFESSIONALI · 5) SÌ ALLA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO 6) NO A TRUCCHI PER AGGIRARE IL DETTATO COSTITUZIONALE: “SENZA ONERI PER LO STATO” · 7) SÌ ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DI TUTTE LE RELIGIONI 8) NO AI PRIVILEGI DELLA CHIESA CATTOLICA · 9) SÌ ALLA LIBERTÀ DELLE SCELTE MORALI E CULTURALI DI CIASCUN INDIVIDUO 10) NO A UNA LEGISLAZIONE CHE PROVOCA DISUGUAGLIANZA TRA I CITTADINI ······ Esiste anche un’altra Italia.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/">MANIFESTO LAICO</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di www.italialaica.it</p>
<p>Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto. L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino. 1) SÌ ALL’AUTONOMIA E AL PLURALISMO DELLO STATO 2) NO ALLE INGERENZE DELLE GERARCHIE ECCLESIASTICHE · 3) SÌ ALLA RIGENERAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA 4) NO AL FINANZIAMENTO STATALE DIRETTO O INDIRETTO DELLE SCUOLE CONFESSIONALI · 5) SÌ ALLA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO 6) NO A TRUCCHI PER AGGIRARE IL DETTATO COSTITUZIONALE: “SENZA ONERI PER LO STATO” · 7) SÌ ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DI TUTTE LE RELIGIONI 8) NO AI PRIVILEGI DELLA CHIESA CATTOLICA · 9) SÌ ALLA LIBERTÀ DELLE SCELTE MORALI E CULTURALI DI CIASCUN INDIVIDUO 10) NO A UNA LEGISLAZIONE CHE PROVOCA DISUGUAGLIANZA TRA I CITTADINI ······ Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto. L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino. Di chi condanna ogni integralismo ideologico o religioso. <span id="more-40974"></span>Di chi è determinato a rispettare e difendere le regole della tolleranza e del dialogo. Di chi non fa confusione tra religione e ideologia politica, tra fede e posti di governo e di sottogoverno. Di chi sa che la libertà dello stato si fonda sulla sua autonomia. Di chi soprattutto trova ripugnante volere imporre agli altri, soprattutto alle nuove generazioni, valori univoci e verità rivelate. Il tutto con i soldi pubblici. Di chi vorrebbe che l’individuo maggiorenne fosse padrone di sé stesso e quindi libero di scegliersi le proprie relazioni e la propria morale. Di chi vorrebbe che all’individuo minorenne non fossero imposte, né dallo stato né dalla famiglia né dalle chiese, visioni del mondo univoche e totalizzanti che condizionano fortemente il suo futuro. Di chi pensa che ogni singolo debba avere effettivamente la massima libertà d’esprimersi, coltivare e realizzare la sua personalità, senza altri vincoli se non quelli derivanti sia dalla libertà degli altri sia dall&#8217;obbligo di promuoverla, garantirla, difenderla. Siamo molto preoccupati dalle ricorrerenti e sfacciate rivendicazioni clericali, dalle aperte ingerenze sui pubblici poteri, ma ancor di più dall’acquiescenza e dai segnali di resa delle forze politiche e culturali che hanno, o dovrebbero avere, valori pluralistici contrapposti al fondamentalismo nostrano. Corriamo il rischio, frutto del neocinismo imperante, che sia messa sotto i piedi la nostra Costituzione e i principi di laicità che fondano lo stato moderno. Soltanto concezioni ferme al medioevo possono ancora concepire l’individuo sottoposto ad autorità ideologiche esterne e il pluralismo come la sommatoria di sistemi chiusi e imposti. Il principio dello stato moderno, quello che ha salvato l&#8217;Europa dalle guerre religiose e ha garantito la libertà di culto, è la distinzione fra diritto e morale. La gerarchia ecclesiastica cattolica non si è ancora pacificata con questo principio. Essa interviene pesantemente sia sull&#8217;attività del governo e del parlamento sia, addirittura, sulle trattative per la formazione degli esecutivi. Poiché i cattolici non hanno più (o ancora) un solo grande partito, è il Vaticano a farsi partito. Già da tempo, il Papa ha lanciato ufficialmente la campagna politica contro una legge democraticamente voluta dal popolo italiano (quella che regola l&#8217;interruzione volontaria della gravidanza) e contro proposte di legge o politiche dei governi locali che riguardano la regolamentazione della fecondazione artificiale e il riconoscimento delle coppie di fatto. Oltre a continuare a battere cassa pubblica per le proprie scuole confessionali. Ugualmente aperto è il contenzioso tra una pratica laica e gli ambienti politici cattolici che si fanno portavoce della Chiesa sulla negazione della donazione dei gameti che va contro la libertà di procreazione, e sulla limitazione di tecniche, accettate ovunque, per la terapia della sterilità. Ugualmente inaccettabile è il monopolio dei cattolici nel Comitato nazionale per la bioetica. La Chiesa interferisce &#8211; come non succede in nessuno degli stati occidentali &#8211; direttamente nelle scelte politiche della nostra repubblica, perché non accetta quello che per lo stato liberale e democratico è invece il fondamento indiscutibile: &#8220;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali&#8221; (art. 3 della Costituzione). E&#8217; chiaro che lo stato non impone, né privilegia particolari scelte morali. Secondo la Chiesa romana, invece, i cittadini non dovrebbero essere trattati egualmente, ma in relazione alla loro adesione ai principi religiosi cattolici. Questa pretesa, occorre ribadirlo con forza e senza ambiguità alcuna, è in totale disaccordo con il nostro patto costituzionale e con la cultura politica nella quale i cittadini italiani si riconoscono tramite quel patto. Confidiamo che il governo difenda questa fondamentale prerogativa di civiltà, che sia davvero il governo di tutti, e non il governo dei cattolici praticanti.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/">MANIFESTO LAICO</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/10/15/no-vat-no-catt-2/' rel='bookmark' title='NO VAT NO CATT'>NO VAT NO CATT</a> <small> Intere categorie di persone – donne, ricercatori scientifici, omosessuali...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/06/06/europride/' rel='bookmark' title='EUROPRIDE'>EUROPRIDE</a> <small>All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 May 2011 19:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[beppe severgnini]]></category>
		<category><![CDATA[buttiglione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[Ikea]]></category>
		<category><![CDATA[ivan scalfarotto]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=39031</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Ivan Scalfarotto<br />
Dire a qualcuno che è razzista non è intolleranza: l’intolleranza sta nel razzismo, non in chi lo fa rilevare. Questo vale anche per l’omofobia, che – attenzione! – è cosa diversa e che non va confusa con la violenza omofobica.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/">OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Ivan Scalfarotto<br />
Dire a qualcuno che è razzista non è intolleranza: l’intolleranza sta nel razzismo, non in chi lo fa rilevare. Questo vale anche per l’omofobia, che – attenzione! – è cosa diversa e che non va confusa con la violenza omofobica. L’omofobia non è picchiare o accoltellare un gay: quella è violenza causata dall’omofobia. L’omofobia sta anche soltanto in un’opinione, così come il razzismo è tale (ed è punito dalla legge come tale: è la cosiddetta “Legge Mancino” del 25 giugno 1993, n. 205) anche se si basa su una mera opinione. Se qualcuno affermasse che un uomo di colore non può sposare una donna bianca perché storicamente è sempre stato così e perché poi fanno figli di strani colori, questo sarebbe di per sé razzista. Bene, dire che un uomo non può sposare un altro uomo, o una donna un’altra donna è dunque di per sé omofobico.<span id="more-39031"></span></p>
<p>Beppe Severgnini torna sulla pubblicità dell’Ikea con i due ragazzi (maschi) che si tengono per mano e torna sulla sua contrarietà al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Lo fa però con una chiosa davvero spiazzante:<br />
“Un conto è dirsi contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso (per questo sono stato oggetto di intolleranze che non immaginavo). …”.<br />
Dunque l’intollerante è chi ha dato a Severgnini dell’omofobo e non Severgnini quando ha espresso opinioni omofobiche. È il famoso uomo che morde il cane. Era andata così anche quando il Parlamento Europeo aveva mandato a casa Buttiglione per aver espresso opinioni analoghe sui gay e il filosofo era tornato in Italia con le pive nel sacco, urlando alla discriminazione dell’Europa contro i cattolici (e non alla sua aperta ostilità nei confronti dei gay).<br />
Allora, chiariamo. Qui chiunque può pensare che gli omosessuali non debbano avere gli stessi diritti degli altri – matrimonio e adozione inclusi – perché, per esempio, 1. Sono contro natura, la quale, come dice Severgnini, “punta implacabile alla procreazione e alla conservazione della specie” o perché 2. “I-bambini-hanno-bisogno-di-un-padre-e-di-una-madre”, o anche perché 3. Il matrimonio storicamente è cosa tra un uomo e una donna.<br />
Si abbia però almeno il coraggio delle proprie opinioni. Infatti:<br />
1. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali dal 1990 (il 17 maggio del 1990, per l’esattezza, ed è per questo che il 17 maggio si celebra ufficialmente la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia). Le persone omosessuali, inoltre, non sono sterili. Si riproducono – essendo dotati di spermatozoi e di ovuli – con la medesima tecnica degli altri, essendo dunque potenzialmente in grado di procreare e conservare la specie. “Potenzialmente” come gli eterosessuali, che infatti non si riproducono nel 100% dei casi ma, al contrario delle persone omosessuali, non devono condizionare la validità del proprio matrimonio all’effettivo verificarsi di una o più gravidanze.<br />
2. Un famoso studio del 2002 dell’American Academy of Pediatrics stabilisce su base scientifica (ed è reperibile qui: http://aappolicy.aappublications.org/cgi/content/full/pediatrics;109/2/341) che “una crescente quantità di letteratura scientifica dimostra che i bambini che crescono con 1 o 2 genitori gay o lesbiche si dimostrano in linea con i bambini i cui genitori sono eterosessuali dal punto di vista emotivo, cognitivo, sociale e sessuale. Lo sviluppo ottimale del bambino sembra maggiormente influenzato dalla natura della relazione e dall’interazione all’interno della famiglia che dalla struttura della famiglia” (“A growing body of scientific literature demonstrates that children who grow up with 1 or 2 gay and/or lesbian parents fare as well in emotional, cognitive, social, and sexual functioning as do children whose parents are heterosexual. Children’s optimal development seems to be influenced more by the nature of the relationships and interactions within the family unit than by the particular structural form it takes.”)<br />
3. Il matrimonio è storicamente una cosa tra uomini e donne, ma il concetto di parità tra i coniugi che oggi diamo per scontato non esisteva: le donne non avevano la potestà sui figli che partorivano; l’adulterio della donna era reato, quello dell’uomo no; lo stupro (reato contro la morale, non contro la persona) poteva essere sanato dal matrimonio; esisteva il delitto d’onore, per cui le donne venivano abbastanza allegramente ammazzate a pena di pochi mesi di galera. Naturalmente, poi, il matrimonio era indissolubile. Si trattava di quella che agli occhi di noi contemporanei risulta una forma di barbarie, e infatti negli anni ‘70 l’Italia ha rivisto questa barbarie col nuovo diritto di famiglia che ha reso il matrimonio, “storicamente” inteso, del tutto irriconoscibile. Questo a dimostrazione che non tutto ciò che si è sempre fatto in un modo deve continuare ad essere fatto in quel modo.<br />
Detto questo, chiunque sostenga le tesi di cui sopra esprime opinioni oggettivamente omofobiche. Dire a Severgnini che le sue idee sono offensive e omofobiche non è espressione di intolleranza nei suoi confronti, ma, al contrario è mera constatazione della intolleranza che Severgnini esprime con le sue opinioni. Come per esempio quando equipara una coppia a un menage-à-trois senza rendersi conto di quanto sia intrinsecamente omofobico il fatto stesso di ricorrere a questo artificio logico.<br />
Lo si può pensare legittimamente (la “Legge Mancino”, infatti, punisce le opinioni razziste ma non quelle omofobiche), ma sempre omofobico resta e offensivo resta per quei milioni di cittadini e di famiglie che si sentono dire cose così terribili con così tanta disinvoltura da persone stimabili e rispettate come Beppe Severgnini. Così facendo, peraltro, con le sue opinioni il giornalista legittima chissà quanta altra gente a dire le medesime cose: “Se lo ha detto Severgnini e non Borghezio, lo posso dire certamente anch’io in società senza fare una brutta figura”. E l’omofobia, nel frattempo, in Italia dilaga.<br />
In tutti i paesi dell’occidente di tutto questo non c’è bisogno nemmeno più di discutere, per fortuna. Anche per questo, e lo dice uno che ha vissuto a lungo all’estero godendo di un rispetto che il suo Paese si rifiuta ostinatamente di riconoscergli, gli “Italians” si guardano bene dal tornare .<br />
Da Notiziegay.it</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/">OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/' rel='bookmark' title='PAZZA IKEA'>PAZZA IKEA</a> <small>di Bijoy M. Trentin È noto ormai a tutti che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/09/21/violenza-omofoba/' rel='bookmark' title='VIOLENZA OMOFOBA'>VIOLENZA OMOFOBA</a> <small>di Franco Buffoni Lo scorso fine settimana, mentre erano in...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/' rel='bookmark' title='DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA'>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a> <small> di Franco Buffoni Una studentessa di 26 anni è...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>138</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PAZZA IKEA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 04:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[bijoy m. trentin]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[Ikea]]></category>
		<category><![CDATA[lgbt]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=38949</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Bijoy M. Trentin</p>
<p>È noto ormai a tutti che in Italia discutere di diritti civili<br />
significa dibattere di temi cosiddetti “eticamente sensibili”: anche<br />
se, in realtà, bisognerebbe parlare di problemi eticamente<br />
“suscettibili”, sia perché questi sono ancora suscettibili di<br />
influenze tradizionali prevalentemente di marca religiosa sia perché,<br />
metonimicamente, i vessilli della difesa di questi valori<br />
“tradizionali” sono di particolare suscettibilità se si parla di<br />
ampliamento dei diritti.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/">PAZZA IKEA</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Bijoy M. Trentin</p>
<p>È noto ormai a tutti che in Italia discutere di diritti civili<br />
significa dibattere di temi cosiddetti “eticamente sensibili”: anche<br />
se, in realtà, bisognerebbe parlare di problemi eticamente<br />
“suscettibili”, sia perché questi sono ancora suscettibili di<br />
influenze tradizionali prevalentemente di marca religiosa sia perché,<br />
metonimicamente, i vessilli della difesa di questi valori<br />
“tradizionali” sono di particolare suscettibilità se si parla di<br />
ampliamento dei diritti. E cosí, puntuale, si risveglia Giovanardi,<br />
che parte all’attacco delle pubblicità dell’Ikea e di Eataly, che<br />
presentano rispettivamente due uomini e due donne di spalle che si<br />
tengono per mano (il testo della prima «Siamo aperti a tutte le<br />
famiglie», della  seconda «Anche noi siamo aperti a tutte le famiglie»<br />
con altre espressioni dai modi piú burocratici), della campagna 2011<br />
Arcigay per la giornata contro l’omofobia, in cui vi sono due donne o<br />
due uomini che si baciano (lo slogan è «Civiltà Prodotto tipico<br />
italiano) e di una rappresentazione teatrale che reinterpreta Romeo e<br />
Giulietta in chiave lgbt (si prevede l’epurazione o la distruzione<br />
anche di tutte le altre opere prodotte dall’antichità a oggi?).<span id="more-38949"></span><br />
L’anima clericale e autoritaria emerge ancora una volta proprio<br />
nell’ultima occasione, cosí il Sottosegretario alla Presidenza del<br />
Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto<br />
delle tossicodipendenze e al servizio civile afferma: «Io esprimo la<br />
piena solidarietà a tutte le persone insultate o aggredite per il loro<br />
orientamento sessuale e sono in prima linea contro l’omofobia, ma<br />
lottare contro le discriminazioni non vuol dire sostenere un modello<br />
di famiglia contrario a quello stabilito nella nostra Costituzione,<br />
formata da un uomo e da una donna. Solidarizzo con il mondo gay,<br />
formato da persone che eccellono in tanti campi, ma sono contro certe<br />
sguaiataggini da gay pride, come quando si insulta il Papa offendendo<br />
la sensibilità della maggior parte degli italiani». Insomma, c’è la<br />
lista dei piú frequenti refrain del Sottosegretario, che ormai<br />
quotidianamente interviene per ribadire che non vi può essere parità<br />
di trattamento per tutti gli orientamenti sessuali: le persone glbt<br />
non devono tenersi per mano liberamente, non possono baciarsi<br />
apertamente, non possono sposarsi e adottare figli (vengono anche<br />
invocati articoli costituzionali che risultano inesistenti). Ma, in<br />
questa strenua lotta contro il tempo, Giovanardi non rimane solo,<br />
perché vi è sempre qualche religioso compare (di ogni partito) che gli<br />
fa eco: è la rincorsa a una fantomatica maggioranza elettorale che<br />
sarebbe idealmente intransigente in tema di diritti civili, ma che in<br />
realtà non esiste piú: l’ampliamento dei diritti civili alle persone<br />
lgbt è stato riconosciuto anche in paesi cattolicissimi (per esempio,<br />
già da tempo in Spagna e recentemente in Brasile), a dimostrazione del<br />
fatto che quelle società hanno raggiunto un maggiore grado di civiltà,<br />
piú degno dei princípi della laicità e della democrazia. I difensori<br />
della presunta ortodossia etica non si muovono e non faticano per<br />
nulla: l’obiettivo sono non solo le prossime elezioni ma anche le<br />
norme che potrebbero prevedere aggravanti per i reati commessi per<br />
motivi d’odio verso le persone glbt (una prima volta già affossate nel<br />
2009). Ecco allora che le bombe a orologeria scoppiano: alla fine<br />
alcune si rivelano solo bombe carta, altre ambiscono – con scarsi<br />
risultati – a divenire bombe intelligenti.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/">PAZZA IKEA</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/07/20/omofobia-di-stato/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA DI STATO'>OMOFOBIA DI STATO</a> <small>di Bijoy M. Trentin Non è la prima volta che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/19/commissione-giustizia/' rel='bookmark' title='COMMISSIONE GIUSTIZIA ?'>COMMISSIONE GIUSTIZIA ?</a> <small>di Dario Accolla Com&#8217;era largamente prevedibile, il disegno di legge...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/' rel='bookmark' title='DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA'>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a> <small> di Franco Buffoni Una studentessa di 26 anni è...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ANSA DI LIBERTA&#8217;</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 21:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[ansa]]></category>
		<category><![CDATA[arcigay]]></category>
		<category><![CDATA[certi diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[lilia mulas]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele fitto]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rovasio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=38643</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Franco Buffoni<br />
Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri piu&#8217; tutelati in Liguria: potranno, in particolare, designare una persona anche non consanguinea (ad esempio il compagno) quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o malattie.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/">ANSA DI LIBERTA&#8217;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Franco Buffoni<br />
Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri piu&#8217; tutelati in Liguria: potranno, in particolare, designare una persona anche non consanguinea (ad esempio il compagno) quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o malattie.<br />
Lo ha stabilito una sentenza della Consulta (94/2011) che, informa Arcigay, ha dichiarato legittima una legge regionale ligure in tema di discriminazione determinata dall&#8217; orientamento sessuale e dall&#8217; identita&#8217; di genere che era stata, invece, impugnata dal governo.<br />
Arcigay, Arcilesbica e Verdi, parlano di &#8216;sentenza epocale&#8217;. Il Governo aveva addotto la incostituzionalita&#8217; della legge regionale 52/2009, sostenendo che essa invadeva la sfera legislativa statale.<span id="more-38643"></span><br />
Lilia Mulas (Arcigay Genova) spiega che &#8221;la legge impegna la Regione, nell&#8217;ambito delle proprie competenze, a garantire piena parita&#8217; di accesso nelle prestazioni di servizi pubblici e privati senza discriminazioni. Inoltre, da&#8217; facolta&#8217; al paziente di far informare persone da lui designate sulle proprie condizioni e sulle terapie mediche&#8221;. Cristina Morelli (Verdi), porto&#8217; la legge in Consiglio: &#8221;E’ una sentenza importante, il primo passo verso il riconoscimento delle coppie di fatto&#8221;.<br />
Sergio Rovasio (Associazione Radicale Certi Diritti): “L’assurda decisione del Governo italiano di opporsi alla Legge Regionale n.52 del 2009 &#8220;Norme contro le discriminazioni determinate dall&#8217; orientamento sessuale o dall&#8217; identità di genere&#8221;, approvata il 29 ottobre 2009 dalla Regione Liguria “perché la legge eccede dalle competenze regionali in quanto solo lo Stato può decidere in materia di diritto civile” è stata oggi giustamente respinta dalla Corte Costituzionale. Ciò dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, come le azioni del Governo, in tema di diritti civili e umani, ignorano le gravi difficoltà in cui si trovano in Italia centinaia di migliaia di persone, vittime di violenze, atti di bullismo e gravi discriminazioni. Il Governo italiano ha fatto anche su questo una pessima figura. Per fortuna, grazie alla Consulta, la politica ispirata dal fondamentalismo politico e religioso è uscita sconfitta”.</p>
<p>Leggo e riporto con piacere questo comunicato ANSA perché nel mio libro “Laico Alfabeto” apparso nel 2010 da Transeuropa, scrivevo testualmente: “Su proposta del ministro agli affari regionali Raffaele Fitto, il Governo ha impugnato la legge 52/09 della Regione Liguria contro l’omofobia: “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. Motivazione: la legge “eccede dalle competenze regionali perché solo lo stato può decidere in materia di diritti civili”.<br />
Ma quando lo stato non decide &#8211; anzi palesemente disattende l’art. 13 del Trattato di Amsterdam &#8211; e un consiglio regionale, per contro, mostra dignità e autonomia decisionale, non sarebbe il caso almeno di parlarne, facendo circolare la notizia? Invece, silenzio assordante di tv e radio generaliste”.<br />
Per una volta &#8211; e me ne compiaccio &#8211; il lamento non è stato inutile.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/">ANSA DI LIBERTA&#8217;</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/' rel='bookmark' title='TRISTI CONFRONTI'>TRISTI CONFRONTI</a> <small>di Franco Buffoni Due notizie &#8211; naturalmente ignorate da Raiset...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/01/diritti-diritti/' rel='bookmark' title='DIRITTI DIRITTI'>DIRITTI DIRITTI</a> <small>di Sergio Rovasio Venerdì 2 dicembre alle ore 15 presso...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/24/lettera-ai-sindaci/' rel='bookmark' title='LETTERA AI SINDACI'>LETTERA AI SINDACI</a> <small>di CERTI DIRITTI Il 23 marzo 2010 cade il primo...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/' rel='bookmark' title='MANIFESTO LAICO'>MANIFESTO LAICO</a> <small>di www.italialaica.it Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DIRITTI FONDAMENTALI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 00:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[8 x mille]]></category>
		<category><![CDATA[dario ferri]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[hillary clinton]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[silvano tomasi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=38530</guid>
		<description><![CDATA[<p>di DARIO FERRI</p>
<p>L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla risoluzione Onu che mira a porre fine alle discriminazioni e alle violenze contro gli omosessuali: “Essere contro l’omosessualità è un diritto fondamentale”.<br />
Il 23 marzo a Ginevra, alla Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite, è stata depositata una proposta di risoluzione che chiede di mettere fine alle violenze e alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere delle persone, sostenuta da 83 Stati.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/">DIRITTI FONDAMENTALI</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di DARIO FERRI</p>
<p>L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla risoluzione Onu che mira a porre fine alle discriminazioni e alle violenze contro gli omosessuali: “Essere contro l’omosessualità è un diritto fondamentale”.<br />
Il 23 marzo a Ginevra, alla Commissione Diritti Umani delle Nazioni Unite, è stata depositata una proposta di risoluzione che chiede di mettere fine alle violenze e alle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere delle persone, sostenuta da 83 Stati.<br />
Nel testo si esprime grande preoccupazione per le discriminazioni degli omosessuali in ogni regione del mondo. Le violazioni dei diritti umani nei loro confronti includono omicidi, stupri, torture e persecuzioni penali. La risoluzione riconosce come il tema dell’omosessualità sia visto con diverse sensibilità nelle varie società mondiali, ma evidenzia come la comunità mondiale si debba impegnare per porre fine alle discriminazioni di ogni minoranza. Il documento è stato appoggiato da tutti i grandi Stati europei,  Nordamericani e Sudamericani, mentre è stato snobbato da Russia e Cina. Particolarmente entusiasta la nota di Hillary Clinton, che ha fatto del riconoscimento dell’uguaglianza dei gay un obiettivo della politica estera americana: “I diritti per la comunità di LGBT sono diritti umani, e i diritti umani sono i diritti per la comunità LGBT”.<span id="more-38530"></span><br />
Durante la presentazione del documento alcuni dei paesi firmatari hanno preannunciato di voler presentare il testo di una risoluzione di condanna agli 80 paesi del mondo che perseguitano penalmente l’omosessualità. L’arcivescovo Silvano Tomasi dell’Osservatorio Permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, ha invece attaccato chi vuole proporre la fine della discriminazione per i gay, con queste parole: ”La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso… quando invece esprimono dei pareri del tutto normali, basati sulla natura umana, vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti”. “Questi attacchi” ha proseguito l’arcivescovo “sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso…”.<br />
Questo vittimismo furbo vorrebbe far passare per martiri i carnefici. Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca.<br />
Secondo l’ambasciatore del Vaticano, gli Stati hanno il diritto di regolare certe pratiche sessuali e di vietarne alcune per legge. Una posizione che va chiaramente contro lo spirito della risoluzione della Nazioni Unite.<br />
Sappiano, gli italiani, a chi versano direttamente o surretiziamente l’8 per mille del loro reddito.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/">DIRITTI FONDAMENTALI</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/09/i-diritti-gay-sono-diritti-umani/' rel='bookmark' title='GAY RIGHTS ARE HUMAN RIGHTS'>GAY RIGHTS ARE HUMAN RIGHTS</a> <small>Il Ministro degli Esteri dell’Amministrazione Obama ha fatto un intervento...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/' rel='bookmark' title='TIMIDAMENTE, LA CIVILTA&#8217;&#8230;'>TIMIDAMENTE, LA CIVILTA&#8217;&#8230;</a> <small>di Franco Buffoni Dal 12 luglio 2010, a Torino &#8211;...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/' rel='bookmark' title='BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE'>BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</a> <small>di Andrea Berardicurti Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RECIDIVI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 21:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[governo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[tv generaliste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=37789</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Franco Buffoni</p>
<p>Benedetto XVI ha pensato bene di inaugurare il 2011 scagliandosi &#8211; con la consueta enfasi mediatica senza contradditorio &#8211; contro l’educazione sessuale nelle scuole, in termini e modi (“è contro la fede e la retta ragione”) che mi hanno ricordato quelli dei suoi predecessori contro l’alfabetizzazione delle giovani femmine, e più in generale contro la necessità di impartire un’istruzione alla plebe.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/">RECIDIVI</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Franco Buffoni</p>
<p>Benedetto XVI ha pensato bene di inaugurare il 2011 scagliandosi &#8211; con la consueta enfasi mediatica senza contradditorio &#8211; contro l’educazione sessuale nelle scuole, in termini e modi (“è contro la fede e la retta ragione”) che mi hanno ricordato quelli dei suoi predecessori contro l’alfabetizzazione delle giovani femmine, e più in generale contro la necessità di impartire un’istruzione alla plebe.<br />
L’educazione sessuale, come l’educazione civica e l’educazione stradale, nei paesi civili fa parte del programma di studio elementare e medio (in Svezia dal 1956, in Germania dal 1970, in Francia dal 1973, in Olanda dal 1980) e ha sempre prodotto &#8211; come principale risultato statisticamente dimostrabile &#8211; una diminuzione nel numero delle richieste di aborto.<br />
L’avversione verso tale insegnamento (che nelle scuole italiane è oggi impartito in modo volontaristico, senza un preciso programma, e solo in alcune &#8211; poche &#8211; strutture) rientra a pieno titolo e con grande coerenza nel programma di governo di questo pontificato &#8211; e dunque nel programma del governo italiano &#8211; al pari di altre ignominie che ben conosciamo. E che per brevità potremmo sintetizzare in Fine vita, Staminali, Coppie di fatto, Preservativo, Omofobia&#8230;: l’elenco potrebbe continuare a lungo.<br />
Per quanto tempo ancora, ci chiediamo, gli italiani dovranno subire dalle reti televisive generaliste questo bombardamento mediatico arrogante, dogmatico e oscurantista?</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/">RECIDIVI</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/26/tristi-confronti/' rel='bookmark' title='TRISTI CONFRONTI'>TRISTI CONFRONTI</a> <small>di Franco Buffoni Due notizie &#8211; naturalmente ignorate da Raiset...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/' rel='bookmark' title='MANIFESTO LAICO'>MANIFESTO LAICO</a> <small>di www.italialaica.it Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/' rel='bookmark' title='PAZZA IKEA'>PAZZA IKEA</a> <small>di Bijoy M. Trentin È noto ormai a tutti che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>43</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TIMIDAMENTE, LA CIVILTA&#8217;&#8230;</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[convivenze per vincoli affettivi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie anagrafiche]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni ferraris]]></category>
		<category><![CDATA[giunta chiamparino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Franco Buffoni</p>
<p>Dal 12 luglio 2010, a Torino &#8211; come diligentemente riferisce La Stampa &#8211;  le coppie di fatto possono ottenere l’attestato di convivenza basata su vincoli affettivi. Il documento, predisposto dagli uffici dell’assessore all’anagrafe Giovanni Ferraris, non avrà valore giuridico, ma amministrativo.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/">TIMIDAMENTE, LA CIVILTA&#8217;&#8230;</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Franco Buffoni</p>
<p>Dal 12 luglio 2010, a Torino &#8211; come diligentemente riferisce La Stampa &#8211;  le coppie di fatto possono ottenere l’attestato di convivenza basata su vincoli affettivi. Il documento, predisposto dagli uffici dell’assessore all’anagrafe Giovanni Ferraris, non avrà valore giuridico, ma amministrativo. Potrà infatti valere per il riconoscimento dei diritti e dei benefici previsti dal Comune in materia di casa, sanità e servizi sociali, sport e tempo libero, scuola e servizi educativi. Potranno chiederne il rilascio tutti i cittadini che già costituiscono una «famiglia anagrafica». Occorre, dunque, prima ottenere il certificato di «famiglia anagrafica» e poi richiedere l’attestato.<br />
Torino &#8211; grazie alla giunta Chiamparino &#8211; tenta così, per quanto può, di assomigliare a una civile città europea, lasciando cuocere nel loro immondo brodo clericofascioleghista Roma e Milano. In attesa che i nuovi geni della politica grillinata facciano cadere anche questa giunta.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/">TIMIDAMENTE, LA CIVILTA&#8217;&#8230;</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/' rel='bookmark' title='ANSA DI LIBERTA&#8217;'>ANSA DI LIBERTA&#8217;</a> <small>di Franco Buffoni Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/01/13/recidivi/' rel='bookmark' title='RECIDIVI'>RECIDIVI</a> <small>di Franco Buffoni Benedetto XVI ha pensato bene di inaugurare...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/10/15/no-vat-no-catt-2/' rel='bookmark' title='NO VAT NO CATT'>NO VAT NO CATT</a> <small> Intere categorie di persone – donne, ricercatori scientifici, omosessuali...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2010/07/13/timidamente-la-civilta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libertà d'espressione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=35824</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Jan Reister</strong></p>
<p>La cosiddetta Legge Bavaglio (vedi la  dettagliata <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/questo-e-il-bavaglio:-vi-piace/2128998">analisi  degli articoli</a> di Guido Scorza) che sta suscitando le proteste della  società democratica ( <a title="mobilitanti.it" href="http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110443">qui</a> un&#8217;ottima  iniziativa di Paolo Gentiloni, Matteo Orfini e Pippo Civati) potrebbe  entrare in vigore presto, inalterata.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/">Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Jan Reister</strong></p>
<p>La cosiddetta Legge Bavaglio (vedi la  dettagliata <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/questo-e-il-bavaglio:-vi-piace/2128998">analisi  degli articoli</a> di Guido Scorza) che sta suscitando le proteste della  società democratica ( <a title="mobilitanti.it" href="http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110443">qui</a> un&#8217;ottima  iniziativa di Paolo Gentiloni, Matteo Orfini e Pippo Civati) potrebbe  entrare in vigore presto, inalterata. Tra le conseguenze devastanti che  avrà per la democrazia, la legalità e la libertà di espressione, ve ne  sono alcune che riguardano direttamente i siti informatici. Anche se  spero che la legge non venga mai promulgata, è ragionevole prepararsi ad  affrontare concretamente il futuro che aspetta blog, siti web ed  attività in rete.<span id="more-35824"></span></p>
<h3>L&#8217; obbligo di rettifica</h3>
<blockquote><p>Articolo  1 comma 29: [...] Per i siti informatici, ivi compresi i giornali  quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le  rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con  le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al  sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.</p></blockquote>
<p>Come scrive <a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1883">Guido Scorza</a>, l&#8217;obbligo  perentorio di gestire una richiesta di rettifica con questi tempi mette  chi gestisce un sito, di fronte a rischi, non solo per le sanzioni fino  a 12.500 euro:</p>
<blockquote><p>che siate un blogger, il gestore di  un “sito informatico” o piuttosto abbiate un canale su You Tube, in un  momento qualsiasi, magari nel mezzo delle Vostre agognate vacanze,  qualcuno potrebbe chiedervi di procedere alla rettifica di  un’informazione pubblicata e Voi ritrovarvi costretti a scegliere se dar  seguito alla richiesta senza chiedervi se sia o meno fondata,  rivolgervi ad un avvocato per capire se la richiesta meriti accoglimento  o, piuttosto, opporvi alla richiesta, difendendo il vostro diritto di  parola ma, ad un tempo, facendovi carico di grosse responsabilità. (<a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1883">cit</a>)</p></blockquote>
<h3>Le  fonti di rischio</h3>
<p>Una richiesta di rettifica può arrivare per  qualsiasi informazione pubblicata sul sito: testi, filmati, immagini. È  più facile che sia scatenata da riferimenti a persone, istituzioni,  aziende, marchi e prodotti, e non da concetti astratti generali.</p>
<p>Si può  essere accurati, attenti nella pubblicazione, ma i siti che hanno un  grande archivio storico (Nazione Indiana, <a href="http://www.carmillaonline.com">Carmilla</a> per esempio) hanno  un grosso problema legato alla quantità di materiale, prodotto spesso  in condizioni diverse.</p>
<p>È impensabile mettere fuori linea gli archivi.  Altro problema comune a tutti i blog sono i commenti, magari messi in  passato su articoli ormai d&#8217;archivio.</p>
<h3>Uno scenario reale</h3>
<p>Ecco  cosa potrebbe accadere dopo la promulgazione della legge:</p>
<p>Gestisci un  sito informatico, magari un blog come Nazione indiana, e un giorno una  persona vuole farti pubblicare una  dichiarazione o rettifica a  proposito di un articolo che hai scritto. Questa persona va da un  avvocato, il quale ti invia una raccomandata, magari anticipata  gentilmente via email.</p>
<p>Se tutto fila liscio, devi  fare in poco tempo le  difficili scelte dette sopra. Se, come può succedere, non ricevi  l&#8217;email né la raccomandata (filtri antispam, indirizzo vecchio, sei in  ospedale, fai il turno di notte, sei in viaggio di nozze),  il postino  ti lascia l&#8217;avviso e la lettera torna all&#8217;ufficio postale (spesso  distante chilometri da dove abiti) dove, se non la ritiri durante la  giacenza di 7-15  giorni, torna al mittente.</p>
<p>L&#8217;avvocato allora procede  per conto del suo cliente e ti fa causa. Ora hai bisogno tu di un  avvocato, di tempo e di soldi.</p>
<p>Da qui in poi è difficile dire  cosa succederà: prima o poi ci sarà un caso esemplare, una persona che  messa di fronte a questo meccanismo infernale opporrà le sue ragioni  pubblicamente e metterà a nudo l&#8217;iniquità della legge. Fino a quel  momento siamo tutti dei potenziali casi esemplari.</p>
<h3>Indicazioni  pratiche per chi gestisce un sito</h3>
<p>Cosa succede in pratica quando  arriva una richiesta di rettifica dipende molto dal genere di sito web:  i suoi contenuti, i modi di interagire con le persone (un forum, un  blog, un sito di user generated content), dome è realizzato e dove.  Dipende anche da chi ci sta dietro, che sia un privato cittadino o una  struttura stabile, un&#8217;azienda, un giornale. Qui riporto alcuni casi  tipo per le situazioni più diffuse:</p>
<h4>Sito web senza indicazione  del responsabile</h4>
<p>Nel caso di un blog ospitato da piattaforme  come Splinder, Blogspot o wordpress.com, se non c&#8217;è alcuna informazione  sul proprietario, la richiesta di rettifica viene inviata al gestore  della piattaforma. Questi di solito la comunica all&#8217;utente via email  (l&#8217;indirizzo interno usato per la registrazione del sito) e se non  riceve risposta di solito prende misure unilaterali (chiusura del sito,  cancellazione di articoli) secondo il contratto di servizio.</p>
<p>Il tempo tra la ricezione della  richiesta presso il gestore e l&#8217;inoltro interno all&#8217;utente erode il margine di  48 ore e può di fatto mettere l&#8217;utente in condizione di inadempienza.  In caso di mancata risposta, saranno le eventuali indagini di polizia a risalire all&#8217;identità  dell&#8217;utente attraverso i log del gestore, dai contenuti pubblicati  eccetera.</p>
<p>Un caso particolare è un sito self-hosted senza indicazioni  sul  proprietario. A differenza delle piattaforme gratuite, qui c&#8217;è di  solito  un pagamento di servizi, da cui con indagini di polizia si  risale  facilmente al titolare del sito.</p>
<p>Questo scenario  (servizio gratuito, chiusura del sito, indagini) si presta a una  situazione particolare, quella di blog anonimo per scelta, che  descriverò più sotto.</p>
<h4>Sito web dove è indicato chiaramente il  titolare</h4>
<p>Un sito che vuole essere raggiungibile pubblica il nome  del titolare ed il modo per raggiungerlo.</p>
<p>Nazione Indiana, ad esempio,  ha un indirizzo email, un indirizzo fisico (la sede legale  dell&#8217;associazione, che corrisponde alla residenza del legale  rappresentante), informazioni WHOIS complete. Nonostante ciò, non è  sempre possibile ricevere comunicazioni e gestirle in sole 48 ore: non  siamo una ditta con uffici e orari, abbiamo tutti una vita, altre  attività, facciamo NI nel tempo libero, di tasca nostra. Possono  accadere errori, con l&#8217;email, con le raccomandate.</p>
<p>Bisogna  decidere prima cosa fare in caso di richiesta di rettifica: se ricevuta  in tempo, occorre saperla valutare ed eventualmente assecondarla, od  opporsi. Serve un avvocato subito disponibile. Se la richiesta non viene  ricevuta in tempo, l&#8217;avvocato serve comunque e anche qui si decide se  scendere a patti, o opporsi e creare quel caso esemplare di cui dicevo  sopra. Non tutti hanno la capacità, la voglia e la possibilità materiale  di farlo.</p>
<h3>Le scelte operative</h3>
<p>Cosa farà Nazione  Indiana? Cosa può fare un cittadino, un&#8217;associazione per rispettare la  legge, non venire triturata da cause immotivate e nel frattempo cercare  di cambiare la legge con i mezzi a disposizione?</p>
<h4>Coniglietti e  soldatini</h4>
<p>Rinuncia a darti pena per le cose a cui tieni: scrivi  con grazia e leggerezza solo di banalità, di cuccioli adorabili, di  hobby innocui. Finché un produttore di peluche non ti farà causa.</p>
<h4>Chiusura</h4>
<p>Scelta drastica che non risolve il  problema del passato, degli archivi che sono esistiti in rete (cache  Google, altre cache, archivi personali) e da cui può arrivare sempre una  richiesta di rettifica o altro.</p>
<h4>Fuga all&#8217;estero</h4>
<p>È un modo per  rendere più onerosi e lenti gli attacchi legali, ma non risolve il  problema. Se all&#8217;estero è solo il server, non serve a nulla.</p>
<h4>Corretta  diligenza</h4>
<p>La strada faticosa, quotidiana e poco appariscente.  Indicare chiaramente come essere contattati, verificare che i canali  funzionino sempre, prepararsi un minimo e lottare con gli strumenti democratici a  disposizione (sempre meno, con questa legge) per cambiare le leggi  inique.</p>
<h4>Blog anonimo</h4>
<p>Chi si occupa di argomenti molto  sensibili, oppure è esposto a ritorsioni pericolse, o è molto determinato, non sarà soddisfatto dalle opzioni qui  sopra. A costo di rinunciare alla possibilità di firmarsi, con  l&#8217;obbligo di fare attenzione a ogni informazione che lo potrebbe  tradire, può gestire un blog anonimo con una protezione forte della  propria identità. La tecnica è descritta nella guida di Ethan Zuckerman <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/scrivere-un-blog-anonimo-con-wordpress-e-tor/">Scrivere un blog anonimo con WordPress e Tor</a>,  pubblicata da<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/projects/guide/"> Global Voices</a> e da me tradotta.</p>
<p>Si tratta in pratica di tenere un blog privo di ogni segno personale, su una piattaforma gratuita, collegandosi ogni volta solo in modo anonimo, e predisponendo un sistema di backup per spostare il blog su piattaforme volta per volta diverse quando questo viene disturbato o chiuso. Occorre naturalmente predisporre più canali alternativi di comunicazione (blog, varie email, twitte&#8230;) e prestare attenzione scrupolosa alla sicurezza.</p>
<p>E&#8217; uno strumento usato da attivisti per i diritti umani, whistleblower, operatori umanitari, operatori in aree controllate da criminalità organizzata, in stati repressivi. In Italia ci sono situazioni che ricadono in questo scenario.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La strada di questa legge non è ancora finita e bisogna lavorare molto nel frattempo (ancora una volta, inizia andando <a title="mobilitanti.it" href="http://www.mobilitanti.it/dettaglio/110443">qui</a> per sapere cosa propongono Paolo Gentiloni, Matteo Orfini e Pippo Civati). La limitazione delle libertà individuali e di espressione, i vincoli posti alle comunicazioni sembrano però essere una costante di questi tempi in Italia. Occorre fare la propria parte, e cercare almeno di non essere totalmente vulnerabili.</p>
<p>Se ti è piaciuto questo articolo, parlane ai tuoi amici. Se conosci qualcuno a cui potrebbe interessare, prendilo e daglielo. <strong>Fallo circolare!</strong></p>
<p>La licenza è aperta e libera (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/legalcode">CC A-NC-SA 2.5</a>).</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/">Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/' rel='bookmark' title='La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)'>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</a> <small>di Ethan Zuckerman &#8211; traduzione di B. Borgato e B. Parrella...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/02/censure-il-passato-davanti/' rel='bookmark' title='Censure: il passato davanti'>Censure: il passato davanti</a> <small>Censure: il passato davanti / Giambattista Tirelli [In via sperimentale,...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/28/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-diffonderla-1/' rel='bookmark' title='La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (1)'>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (1)</a> <small>di Ethan Zuckerman &#8211; traduzione di B. Borgato e B....</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/21/questioni-di-censura/' rel='bookmark' title='Questioni di censura'>Questioni di censura</a> <small>di Ethan Zuckerman Il recente intervento del segretario di Stato...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/03/12/giornata-mondiale-contro-la-cybercensura/' rel='bookmark' title='Giornata mondiale contro la Cybercensura'>Giornata mondiale contro la Cybercensura</a> <small> verbatim da Guido Scorza: Il rapporto di Reporters sans...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>59</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tang Jitian e Liu Wei: l’emergenza e il lato oscuro della legge</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2010/05/20/tang-jitian-e-liu-wei-l%e2%80%99emergenza-e-il-lato-oscuro-della-legge/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2010/05/20/tang-jitian-e-liu-wei-l%e2%80%99emergenza-e-il-lato-oscuro-della-legge/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
				<category><![CDATA[dispatrio]]></category>
		<category><![CDATA[carta 08]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cineresie]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[flora sapio]]></category>
		<category><![CDATA[Liu Wei]]></category>
		<category><![CDATA[Tang Jitian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=34739</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andrewgcarter/"></a></p>
<p>di <strong><a title="articoli di Flora Sapio" href="http://www.cineresie.info/author/flora-sapio/" target="_blank">Flora Sapio</a></strong> &#8211; via <a title="articoli di Flora Sapio" href="http://www.cineresie.info/author/flora-sapio/" target="_blank"></a><a href="http://www.cineresie.info/tang-jitian-liu-wei-emergenza-legge/">Cineresie</a></p>
<p>Tang  Jitian e Liu  Wei sono <strong>avvocati</strong>. Hanno difeso migranti, agricoltori privati della terra, persone sieropositive, le vittime dello scandalo del latte alla melamina – ed i membri del movimento <em>Falungong</em>. In Cina, la maggior parte degli avvocati non accetta di occuparsi di questi o simili casi.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/05/20/tang-jitian-e-liu-wei-l%e2%80%99emergenza-e-il-lato-oscuro-della-legge/">Tang Jitian e Liu Wei: l’emergenza e il lato oscuro della legge</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andrewgcarter/"><img class="alignnone size-full wp-image-34740" title="petitionieri-small1-450" src="http://www.nazioneindiana.com/wp-content/2010/05/petitionieri-small1-450.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>di <strong><a title="articoli di Flora Sapio" href="http://www.cineresie.info/author/flora-sapio/" target="_blank">Flora Sapio</a></strong> &#8211; via <a title="articoli di Flora Sapio" href="http://www.cineresie.info/author/flora-sapio/" target="_blank"></a><a href="http://www.cineresie.info/tang-jitian-liu-wei-emergenza-legge/">Cineresie</a></p>
<p>Tang  Jitian e Liu  Wei sono <strong>avvocati</strong>. Hanno difeso migranti, agricoltori privati della terra, persone sieropositive, le vittime dello scandalo del latte alla melamina – ed i membri del movimento <em>Falungong</em>. In Cina, la maggior parte degli avvocati non accetta di occuparsi di questi o simili casi. Sono casi considerati ‘sensibili’, in quanto potrebbero indurre il verificarsi di emergenze: proteste, cortei, dimostrazioni o altri comportamenti che sfidano apertamente la legittimità del governo e del partito. Tang e Liu fanno eccezione. Sono avvocati per la<strong> difesa dei diritti civili</strong> (<em>weiquan lüshi</em>): un piccolo gruppo di professionisti che accetta casi ‘difficili’, abbinando quest’attività alla normale professione forense o all’insegnamento del diritto.</p>
<p><span id="more-34739"></span></p>
<p>La loro storia ha seguito le ben note vicende di qualsiasi sfida che contrappone gli avvocati per la difesa dei diritti civili allo <strong>stato-partito</strong>.</p>
<p>A dicembre del 2008, Tang Jitian firma la dichiarazione ‘<strong>Carta 08</strong>’, documento con cui 2.000 intellettuali richiedono la democratizzazione del regime politico Cinese.</p>
<p>A marzo 2009, Tang e Liu sono tra quanti presentano una denuncia contro il capitolo di Pechino dell’Associazione Nazionale degli Avvocati Cinesi, sostenendo che l’istituzione di una tassa per la registrazione annuale della licenza costituisce, in realtà, un atto di <strong>estorsione</strong>.</p>
<p>A fine maggio, Tang non supera la valutazione annuale per il <strong>rinnovo della licenza</strong> di avvocato. Il 4 giugno, nel cuore della notte Tang è svegliato dallo squillare del campanello di casa. Alla porta, vi sono quattro agenti che lo caricano malamente in un’auto e lo conducono in una stazione di polizia.  Tang è condotto nel seminterrato di un albergo, ove trascorre quattro giorni. ‘Qualcuno’ riesce inoltre a persuadere il suo padrone di casa a rescindere in anticipo il contratto di affitto, così Tang è costretto a traslocare. Il rinnovo della licenza è temporaneamente negato anche a Liu Wei.</p>
<p>A questo punto, l’acuto osservatore ha colto i <strong>segni premonitori</strong>, e sa che è solo questione di tempo prima che a Tang e Liu accada qualcosa di irreparabile. Nella peggiore delle ipotesi, potrebbero sparire, oppure essere indagati con l’accusa di evasione fiscale, corruzione o reati contro la sicurezza di stato. Nel migliore dei casi potrebbero essere espulsi dall’ordine degli avvocati.</p>
<h3>E’ solo questione di tempo</h3>
<p>Per questo è importante che l’opinione pubblica internazionale sia attenta, pronta a far rimbalzare il messaggio da account Twitter ad account Twitter ed inviare lettere alle autorità. L’<strong>attenzione internazionale</strong> può fare qualcosa per Tang e Liu, perché se tutti guardano ai due avvocati, forse non saranno nuovamente spintonati entro un’auto dai vetri oscurati e su di loro si abbatterà la vendetta, pur sempre dura ma sopportabile, di una temporanea <strong>disoccupazione</strong>. In questo gioco del gatto e del topo è chiaro fin dall’inizio chi avrà la meglio.  Se qualcosa spinge Tang e Liu ad andare avanti, questa è solo la fiducia nella giustizia, una giustizia che dovrebbe essere garantita dal diritto.</p>
<p>La Giustizia, in quanto valore morale, è però qualcosa di ben diverso dalle norme che è possibile utilizzare per avere ragione di Tang e Liu, al di là dei meriti specifici del caso e dell’opinione pubblica internazionale. Chi ha detto che Giustizia e diritto, Eguaglianza e diritto, Libertà e diritto debbano procedere di pari passo?  La norma giuridica può ben essere utilizzata per cercare di realizzare il valore della <strong>Libertà</strong>. Ma possiede anche la potenzialità – oscura ed angosciosa – di limitare le libertà in modo non troppo giustificato.</p>
<h3><strong>Il lato oscuro della legge</strong></h3>
<p>Il 27 aprile 2009, la Corte Popolare Intermedia della città di Luzhou (provincia del Sichuan) celebra il procedimento di secondo grado contro Yang Ming, un membro del movimento <em>Falungong</em>, accusato del delitto di ‘sabotaggio dell’attuazione delle leggi ad opera di setta eretica’. Tang e Liu sostengono l’innocenza di Yang, cosa che evidentemente non è gradita al giudice Li Xudong. Dimentico delle norme disciplinari, il giudice consente a ‘qualcuno’ di videoriprendere il processo. Inoltre, rispondendo ad un segnale convenzionale lanciato da un uomo di mezz’età seduto in prima fila, prende a battere freneticamente il martelletto ogni volta che Tang e Liu cercano di prendere la parola.</p>
<p>I due avvocati comprendono di essere burattini in un <strong>processo fasullo</strong>, consegnano al giudice un documento contenente la difesa di Yang Ming, e si allontanano dall’aula mentre persone non identificate riprendono la scena.</p>
<p>L’uscita di Tang e Liu dall’aula ha di fatto reso impossibile proseguire l’udienza. Si è quindi realizzata l’ipotesi di<strong>violazione disciplinare</strong> prevista dall’art. 40(8), Legge della RPC sull’Avvocatura,</p>
<p>“Gli avvocati, nella loro pratica professionale non devono:</p>
<p>(8) turbare l’ordine dei tribunali e delle corti arbitrali, disturbare la regolare celebrazione delle udienze processuali ed arbitrali.”</p>
<p>Secondo la Legge sull’Avvocatura, a Tang e Liu può applicarsi la <strong>sanzione della revoca</strong> (<em>diaoxiao</em>) della licenza, se la “turbativa dell’ordine del tribunale” o il “disturbo della regolare celebrazione dell’udienza processuale” sono stati commessi “in circostanze gravi” (art. 49 (6)). La corte Intermedia di Luzhou quindi, richiede all’Ufficio di Giustizia di Pechino l’adozione di provvedimenti disciplinari contro Tang e Liu. L’Ufficio della Giustizia di Pechino il 22 aprile 2010 tiene un’udienza, e decide di revocare la licenza a <a title="fonte in cinese" href="http://www.bjsf.gov.cn/sy/cxjl/cxjllsgl/201005/t20100507_1279438.html" target="_blank">Tang</a> e <a title="fonte in cinese" href="http://www.bjsf.gov.cn/sy/sytztg/201005/t20100507_1279393.html" target="_blank">Liu</a>. Entrambe le decisioni (<em>jueding</em>) sono pubblicate sul sito internet dell’Ufficio.</p>
<p>La revoca della licenza a Tang e Liu può essere considerata un atto moralmente ingiusto, incompatibile con norme internazionali che – se violate dalla Cina – possono per loro stessa natura indurre la sola <strong>condanna morale</strong> del Paese, ma non l’adozione di sanzioni. Se si guarda al diritto interno, però, la decisione resa dall’Ufficio di Giustizia appare del tutto coerente. Le norme che rendono possibile punire Tang e Liu sono norme illiberali, moralmente ingiuste, e fortemente lesive dell’indipendenza dell’avvocatura. Questo  giudizio morale però non intacca la loro <strong>formale validità</strong> – la Legge sull’Avvocatura è stata approvata ad ampia maggioranza dal parlamento di uno stato sovrano, in conformità alle norme sulla produzione giuridica.</p>
<p>L’uso strumentale del diritto può sembrarci aberrante, poiché immaginavamo che trent’anni di riforma giuridica avrebbero prodotto un risultato diverso, una transizione della Cina verso una forma di stato di diritto ricalcata sul prototipo ideale delle democrazie occidentali. Invece, ci confrontiamo con uno stato abile nell’<strong>usare il diritto per limitare i diritti</strong> in nome di un più ampio e vago interesse comune. Non è un caso, quindi, che Tang e Liu siano stati puniti. Così come non è un caso che le proteste dei lavoratori,  i cortei e le manifestazioni possano essere qualificate come <strong><em>emergenze</em></strong>, rendendo  possibile l’arresto dei manifestanti in deroga ad ogni garanzia della libertà della persona.</p>
<p>Abbiamo forse peccato di ottimismo, quando credevamo che norme favorevoli agli investitori stranieri avrebbero prima o poi garantito al cittadino libertà diverse dallo scegliere cosa consumare, e come divertirsi? La sorte toccata a Tang e Liu lascia comprendere come il ricorso a <strong>stati di emergenza</strong>, reali o artefatti, ma sempre e comunque ampiamente intesi, sia ormai diventato uno strumento <strong>normale</strong> dell’arte di governo.</p>
<p><em><a title="articoli di Flora Sapio" href="http://www.cineresie.info/author/flora-sapio/" target="_blank">Flora Sapio</a> è affidataria del corso in Storia ed Istituzioni della Cina all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Ricercatrice attiva in ambito italiano e internazionale, membro della </em><em>European China Law Studies Association, è autrice per </em><em>Brill del volume “Sovereign Power and the Law in China”, e di articoli sul sistema di giustizia penale nella Repubblica Popolare Cinese.</em></p>
<p><em>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/andrewgcarter/">Andrew G. Carter</a> su Flickr <a href="http://www.flickr.com/photos/andrewgcarter/1425755682/in/set-72157604110970727/">qui</a>. Foto di un gruppo di persone &#8211; normali cittadini &#8211; venuti a Pechino per una petizione contro le ingiustizie subite e la corruzione dei funzionari statali; vivono come possono in metropolitana.<br />
</em></p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/05/20/tang-jitian-e-liu-wei-l%e2%80%99emergenza-e-il-lato-oscuro-della-legge/">Tang Jitian e Liu Wei: l’emergenza e il lato oscuro della legge</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/08/31/lo-scandalo-delle-nuove-schiavitu-uno-sguardo-all%e2%80%99italia-dalla-cina/' rel='bookmark' title='Lo scandalo delle nuove schiavitù: uno sguardo all’Italia, dalla Cina'>Lo scandalo delle nuove schiavitù: uno sguardo all’Italia, dalla Cina</a> <small> di Ivan Franceschini, foto Veronica Badolin A volte è il...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/05/12/wan-yanhai-lascia-la-cina-duro-colpo-per-la-lotta-all%e2%80%99aids/' rel='bookmark' title='Wan Yanhai lascia la Cina: duro colpo per la lotta all’AIDS'>Wan Yanhai lascia la Cina: duro colpo per la lotta all’AIDS</a> <small> di Ivan Franceschini &#8211; articolo originale su Cineresie.info &#8211;...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/' rel='bookmark' title='La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)'>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</a> <small>di Ethan Zuckerman &#8211; traduzione di B. Borgato e B. Parrella...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2007/11/15/il-triangolo-nero/' rel='bookmark' title='Il triangolo nero'>Il triangolo nero</a> <small> Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2003/04/15/pensieri-neri1-la-guerra-sta-finendo/' rel='bookmark' title='Pensieri neri/1: La guerra sta finendo'>Pensieri neri/1: La guerra sta finendo</a> <small>di Antonio Moresco La guerra sta finendo. Ci dicono che...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2010/05/20/tang-jitian-e-liu-wei-l%e2%80%99emergenza-e-il-lato-oscuro-della-legge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 05:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jan reister</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[ethan zuckerman]]></category>
		<category><![CDATA[global voices]]></category>
		<category><![CDATA[hillary clinton]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[voci globali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=33122</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/">Ethan Zuckerman</a> &#8211; traduzione di B. Borgato e B. Parrella &#8211; leggi la <a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/04/28/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-diffonderla-1/">prima parte</a></p>
<blockquote><p>Per sperare di vedere fornitori come Facebook propagare la libertà di Internet in questi ambienti recintati, occorre che prima di tutto s&#8217;impegnino a proteggere tali diritti sulle proprie piattaforme.</p>&#8230;</blockquote><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/">La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/">Ethan Zuckerman</a> &#8211; traduzione di B. Borgato e B. Parrella &#8211; leggi la <a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/04/28/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-diffonderla-1/">prima parte</a></p>
<blockquote><p>Per sperare di vedere fornitori come Facebook propagare la libertà di Internet in questi ambienti recintati, occorre che prima di tutto s&#8217;impegnino a proteggere tali diritti sulle proprie piattaforme.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/"></a>Un compito tutt&#8217;altro che facile. Sin dall&#8217;inizio molti hanno proposto di estendere l&#8217;<a href="http://portal.unesco.org/ci/en/ev.php-URL_ID=5287&amp;URL_DO=DO_TOPIC&amp;URL_SECTION=201.html" target="_blank">Articolo XIX della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani</a> anche ai diritti del cyberspazio &#8211; Robert Gelman aveva redatto una <a href="http://www.be-in.com/10/rightsdec.html" target="_blank">prima bozza di documento</a> per i diritti nell&#8217;era digitale proprio in base alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1997. Più recentemente Max Sengens e la <a href="http://internetrightsandprinciples.org/" target="_blank">Internet Rights &amp; Principles Coalition</a> hanno cercato di affrontare la difficile questione della trasposizione del diritto alla libertà d&#8217;espressione nel contesto di Internet, lavorando nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href="http://www.intgovforum.org/cms/" target="_blank">Internet Governance Forum</a>. Rebecca mi conferma che insieme alla <em>Global Network Initiative</em> stanno impegnandosi a stilare una serie di &#8220;best practices&#8221; con l&#8217;obiettivo di proteggere i diritti stabiliti dall&#8217;articolo XIX anche nei social media e nelle piattaforme pubbliche.<span id="more-33122"></span><br />
È difficile trovare un punto d&#8217;incontro tra il diritto individuale alla libertà di parola e i diritti delle aziende private di creare comunità online di qualsiasi tipologia vogliano. Pochi di noi metterebbero in dubbio il diritto di <a href="http://www.whyville.net/smmk/nice" target="_blank">Whyville</a> di creare una comunità sicura adatta ai bambini, e a tal fine vanno limitati tutti quegli argomenti che potrebbero rendere la comunità imbarazzante o pericolosa per i più piccoli. Ma non me la sentirei di consigliare l&#8217;uso di Facebook per quegli attivisti che operano all&#8217;interno di società chiuse, dove la piattaforma ne disciplina i messaggi in base ai <a href="http://www.facebook.com/terms.php" target="_blank">Termini di Servizio</a> che vanno accettati dagli utenti: &#8220;Non userai Facebook per compiere azioni illegali, fuorvianti, maligne o discriminatorie.&#8221; Chi determina cos&#8217;è ingannevole o maligno? Illegale secondo quali leggi?</p>
<p>Facebook ha il diritto di limitare l&#8217;uso della sua piattaforma in tal modo. (Ricordo che quando ero responsabile del settore reclami per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tripod.com" target="_blank">Tripod.com</a>, ho approfittato dei nostri Termini di Servizio, che ci permettevano di rimuovere i contenuti a nostra completa discrezione.) Ma qui abbiamo la responsabilità di chiederci se il tipo di libertà di Internet che stiamo cercando sia possibile senza la cooperazione dei fornitori di servizi online nella protezione e diffusione di tali diritti. (Potremmo anche discutere se la libertà di Internet è un&#8217;idea che va applicata solo quando negli Stati Uniti si parla di società chiuse, oppure se è un concetto di valore universale.)</p>
<p>Vedo quattro nuove strategie possibili per proteggere la libertà di parola in un&#8217;Internet centralizzata (e sono sicuro che i lettori ne suggeriranno altri):</p>
<p>- Cercare di estendere la tutela dei diritti sancita dall&#8217;articolo XIX anche al cyberspazio. Ciò potrebbe avvenire tramite un&#8217;apposita legge oppure una sentenza giudiziaria che stabilisca un precedente dove viene dichiarato che un discorso politico ha la stessa protezione su una piattaforma online ospitata su server basati negli USA, come lo ha in uno spazio pubblico. (Nel caso improbabile che ciò dovesse concretizzarsi, mi aspetto di vedere i fornitori di servizi online rispondere con delle piattaforme che aggiungano un tag/contrassegno sui contenuti potenzialmente offensivi e avvertano che le opinioni espresse sono unicamente quelle del singolo utente, non del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Online_service_provider" target="_blank">fornitore di servizi online</a>).</p>
<p>- Chiedere al fornitore di servizi online di proporre un sistema di misurazione dove venga comunicato il livello di apertura rispetto a tematiche diverse. L&#8217;obiettivo è quello di trasformare i <em>Termini di Servizio</em> in documenti facilmente leggibili per permettere agli utenti di scegliere meglio e di usare piattaforme ottimizzate a tutela della libertà di parola o di agevolare determinati tipi di comportamento all&#8217;interno delle comunità virtuali. (Questo caso seguirebbe le orme degli innumerevoli tentativi avviati per documentare e proteggere i diritti dei consumatori online, a partire da <a href="http://www.truste.com/" target="_blank">TRUSTe</a>. Tali tentativi non si sono trasformati in successi eclatanti, e non c&#8221;è nessuna garanzia che un&#8217;azienda possa aver successo proprio perché sia disposta ad offrire forti protezioni alla libertà di espressione, anche con questo tipo di certificazione. D&#8217;altra parte, si stanno facendo molti sforzi al fine di rendere i marchi per la privacy più leggibili e utili agli utenti; tale posizione potrebbe rappresentare una tendenza verso una maggiori possibilità di scelta da parte dei consumatori in quest&#8221;ambito di Internet.)</p>
<p>- Avere delle piattaforme costruite e mantenute dai vari Stati nazionali, progettate esplicitamente per competere con le piattaforme commerciali e per fornire degli spazi il più aperti possibile alla libera espressione. Un&#8217;idea che di primo acchitto i lettori statunitensi possono considerare folle, ma che non si allontana troppo da analoghe iniziative lanciate nell&#8217;Unione Europea, compreso lo sviluppo di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quaero" target="_blank">Quaero</a>, un motore di ricerca progettato proprio per offrire strumenti alternativi a Google. Visto però che l&#8217;esperienza di Quaero non è andata a buon fine, mi chiedo se il tipo di attivisti a cui mi riferisco qui si troverebbe più a suo agio con una piattaforma sponsorizzata dal governo piuttosto che da un&#8217;impresa commerciale.</p>
<p>- Incoraggiare la costruzione di social network decentrati, come quello suggerito da Dave Winer in <a href="http://www.scripting.com/stories/2008/01/16/aDecentralizedTwitter.html" target="_blank">alternativa a Twitter</a>. Se Facebook non fosse un sito unico, ma un insieme di siti collegati tra loro che utilizzano un protocollo comune per Facebook, potremmo aspettarci una varietà di ambienti di libera discussione grazie all&#8217;offerta concorrenziale di più piattaforme. In qualità di fornitori di servizi sia le imprese a scopo di lucro che le ONG  potrebbero ospitare dei server con elevato grado di apertura per gli attivisti, o ancora meglio, potrebbero gestire dei server in proprio&#8230; esattamente come facevamo negli anni &#8217;90, quando molti gestivano un proprio server che girava su Apache. Il problema? È molto più facile sviluppare software centralizzato che decentrato, e la distribuzione di un protocollo non risolve il problema della concentrazione di piattaforme di hosting (vale a dire che il problema del controllo della libertà d&#8217;espressione verrebbe semplicemente trasferito da Facebook a Rackspace, e non cambierebbero i risultati.)</p>
<p>C&#8217;è inoltre una strategia più ampia che va praticata – sperare che i fornitori tutelino la libertà di parola e tentare di fare pressione su di loro quando non lo fanno. Operando una ricerca digitando “facebook petition” si ha l&#8217;impressione che le petizioni rivolte a Facebook perché modifichi le proprie policy eguaglino quasi il numero di quelle organizzate dagli utenti di Facebook per questa o quella campagna. Questo metodo tende a ricompensare chi alza la voce e ha buoni contatti in loco – se si conosce qualcuno in aziende tipo YouTube o Yahoo!, può darsi si riesca a fare in modo che decisioni su quale materiale sia accettabile vengano riconsiderate o addirittura capovolte, ma a lungo andare non lo si può certo considerare un modello sostenibile per la libertà d&#8217;espressione. E tale strategia si va rivelando sempre più difficile da gestire anche per gli stessi fornitori di servizi. Un conto è individuare e cancellare opinioni razziste o offensive nella lingua che si conosce, ma quando a disposizione si ha una squadra che parla solo inglese e si vuole stabilire cosa sia offensivo in arabo o in cinese, non sorprende certo che le decisioni conseguenti risultino poi discutibili.</p>
<p>Cosa c&#8217;entra tutto ciò con la visione del Segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, sulla libertà di Internet, una visione che proietta tali istanze di libertà all&#8221;estero ben più che nei confini nazionali? Se continuiamo a perseguire un&#8217;Internet centralizzata (e non vedo forti segnali che puntino in direzione opposta), i due aspetti sono inestricabilmente connessi tra loro. Potremmo finanziare una serie di strategie atte a consentire agli utenti iraniani di accedere a YouTube, per poi scoprire che YouTube, in quanto piattaforma per la libertà di parola, è stato reso inutile dalle sistematiche campagne tese a rimuovere i video &#8220;controversi&#8221; caricati dal “cyber-esercito iraniano”.</p>
<p>Diamo per scontato che la <em>Global Network Initiative</em> oppure la <em>Internet Rights &amp; Principles Coalition</em> riescano a stilare una serie di &#8220;best practices&#8221; atte a tutelare la libertà di Internet per quanti possono accedere a piattaforme che sostengono la libertà d&#8217;espressione. Oppure consideriamo l&#8217;eventualità che <a href="http://chronicle.com/blogPost/Jonathan-Zittrain-A-Bill-of/4635/" target="_blank">Facebook apra il dialogo sulla gestione interna con i suoi utenti,</a> offrendo loro scelte e decisioni concrete sul futuro della piattaforma. Forse a quel punto avremmo qualcosa di valido da proporre a chi opera nelle società chiuse.</p>
<p>Come dicevo nel <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2010/02/22/internet-freedom-beyond-circumvention/" target="_blank">post precedente</a>, qualora lo volesse, un sito quale YouTube potrebbe rendere assai più difficile a un censore del governo cinese l&#8217;attività di blocco dei contenuti. YouTube può gestire un ampio spazio come indirizzo IP e potrebbe suddividere YouTube.com fra migliaia di diversi IP e poi spargerli su svariati server di YouTube. Strumenti anti-censura come Tor e Ultrareach hanno messo a punto strategie che distribuiscono gli indirizzi IP agli utenti di società chiuse con modalità che rendono molto difficile il blocco tempestivo di tali IP da parte dei censori.</p>
<p>Qualche anno addietro Roger Dingledine e Nick Matthewson di Tor avevano <a href="https://svn.torproject.org/svn/projects/design-paper/blocking.html" target="_blank">proposto un progetto anti-bloccaggio</a> con diverse idee interessanti (particolarmente nella sezione 7.4 — <em>Public bridges with central discovery</em>) che sarebbero estremamente utili per realizzare un YouTube immune a simili filtri. (Tor ha poi implementato parecchie di tali idee per fronteggiare l&#8217;incremento di blocchi in Cina con ottimi risultati). Altre strategie includono poi il rilascio degli indirizzi IP tramite canali diversi dal web, tra cui email o clienti software dedicati — strategie usate con ottimi riscontri da sistemi quali Ultrareach e Freegate.</p>
<p>Come per ogni proposta mirata ad aggirare filtri e blocchi, non esiste una soluzione perfetta. Potremmo però avvicinarci alla libertà di Internet se aziende quali Google e Yahoo! decidessero di combattere attivamente per conto degli utenti cinesi, iraniani o burmesi.</p>
<p>Gli ostacoli al coinvolgimento dei fornitori di servizi online contro i filtraggi non sono di ordine tecnico, quanto piuttosto concettuali e imprenditoriali. Se Facebook abbracciasse l&#8217;idea di rappresentare un nuovo spazio pubblico per la libertà d&#8217;espressione, avrebbe un incentivo per costruirsi un&#8217;immagine intorno a questa visione della Libertà di Internet, propagandola così  in tutto il mondo. Se però Facebook ha una posizione diversa, tant&#8217;è. Nutro però il sospetto che quelle piattaforme che vorranno impegnarsi a tutelare e proiettare la libertà di parola godranno di un&#8217;ondata di fiducia, sostegno e utenti.</p>
<p><em>[La prima parte di questo articolo <a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/04/28/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-diffonderla-1/">è stata pubblicata qui</a>]</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Testo originale <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2010/03/22/internet-freedom-protect-then-project/" target="_blank">Internet Freedom: Protect, then project</a><br />
Pubblicato su <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=51&amp;ID_sezione=654&amp;sezione=">Voci Globali &#8211; La Stampa</a> &#8211; 26/3/2010<br />
Pubblicato sotto <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/">Licenza Creative Commons Attribution 3.0</a></p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/">La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/28/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-diffonderla-1/' rel='bookmark' title='La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (1)'>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (1)</a> <small>di Ethan Zuckerman &#8211; traduzione di B. Borgato e B....</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/21/questioni-di-censura/' rel='bookmark' title='Questioni di censura'>Questioni di censura</a> <small>di Ethan Zuckerman Il recente intervento del segretario di Stato...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/' rel='bookmark' title='Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana'>Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</a> <small>di Jan Reister La cosiddetta Legge Bavaglio (vedi la dettagliata...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/03/29/i-meccanismi-della-censura-in-cina/' rel='bookmark' title='I meccanismi della censura in Cina'>I meccanismi della censura in Cina</a> <small> Il 12 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale contro...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/03/12/giornata-mondiale-contro-la-cybercensura/' rel='bookmark' title='Giornata mondiale contro la Cybercensura'>Giornata mondiale contro la Cybercensura</a> <small> verbatim da Guido Scorza: Il rapporto di Reporters sans...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BOCCIA ZAPATERO</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[francesco boccia]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[josé luis rodriguez zapatero]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[nichi vendola]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Udc]]></category>
		<category><![CDATA[Zapatero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=29420</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>“Non siamo i primi in Europa a riconoscere dignità legislativa alle unioni omosessuali, ma non saremo gli ultimi”. Con queste parole il premier spagnolo José Luis Zapatero incoraggiò il parlamento del suo paese ad approvare la modifica costituzionale proposta dal governo per adeguare la legislazione spagnola alla modernità nel campo dei diritti civili.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/">BOCCIA ZAPATERO</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>“Non siamo i primi in Europa a riconoscere dignità legislativa alle unioni omosessuali, ma non saremo gli ultimi”. Con queste parole il premier spagnolo José Luis Zapatero incoraggiò il parlamento del suo paese ad approvare la modifica costituzionale proposta dal governo per adeguare la legislazione spagnola alla modernità nel campo dei diritti civili. O, se si preferisce, per adeguarla a un mutamento di costumi e di mentalità volto a conferire dignità al 10 per cento dei cittadini.<br />
Quelle parole mi sono tornate in mente nelle scorse settimane, quando la segreteria del Partito Democratico volle che si tenessero le elezioni primarie in Puglia per imporre il giovane economista Boccia contro il candidato “naturale” della sinistra e governatore uscente Vendola.<br />
Premetto che ho molta simpatia per Boccia, credo sia onesto e preparato, lo trovo anche di aspetto assai gradevole. Aggiungo di non nutrire alcun trasporto per Vendola, pur ammirandone le doti dialettiche e la determinazione: il suo afflato cristiano-poetico-comunista non è nelle mie corde. Tuttavia la distanza propositiva tra i due “candidati” mi apparve subito siderale. Boccia e i suoi committenti avevano come unico obiettivo l’accordo con l’Udc, la formazione più clericale e codina del parlamento italiano. Al confronto Vendola giganteggiava come un colto profeta provvisto di visione.<span id="more-29420"></span><br />
Ma gli ex allievi delle Frattocchie credono davvero che per vincere sulle destre si debba iniziare con una operazione aritmetica?<br />
Non hanno mai sentito parlare di programma?<br />
Socialismo laico e libertario. Parità, dignità, laicità: si rileggano i discorsi programmatici di Zapatero nel 2001. Egli non era in maggioranza né all’interno del suo partito né tanto meno in parlamento. Ma con coerenza allestì un chiaro programma, dicendo esplicitamente dei sì e dei no.<br />
Mi si replica che al Pd non sono socialisti? Fingano di esserlo! Permettano a un giovane leader di esserlo! E di stendere un programma coerente.<br />
Dove credono di andare con l’Udc di Casini e Buttiglione sui temi della procreazione assistita e del testamento biologico, delle unioni civili e della libertà di ricerca?<br />
Ricordo che a Strasburgo i deputati Udc votarono con il peggio della destra europea sulla mozione (fortunatamente respinta a grande maggioranza) favorevole all’introduzione del creazionismo con pari dignità nei programmi scolastici.<br />
Abbiano, al Pd, il coraggio di depurarsi. Abbiano dignità intellettuale e la visione europea di una moderna socialdemocrazia laica. La modernità non può essere accolta a pezzetti. La modernità è una sola ed è fatta di aereoplani e di pillola del giorno dopo, di emancipazione femminile e omosessuale, di informatica e di procreazione assistita. E di Ru486. E in Italia è fatta anche di abolizione dei privilegi stoltamente concessi in passato da clericali e politicanti opportunisti alla chiesa cattolica.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/">BOCCIA ZAPATERO</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/' rel='bookmark' title='MANIFESTO LAICO'>MANIFESTO LAICO</a> <small>di www.italialaica.it Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/10/15/no-vat-no-catt-2/' rel='bookmark' title='NO VAT NO CATT'>NO VAT NO CATT</a> <small> Intere categorie di persone – donne, ricercatori scientifici, omosessuali...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/06/04/certi-diritti-2/' rel='bookmark' title='CERTI DIRITTI'>CERTI DIRITTI</a> <small>10 giugno 2011, ore 15, Sala delle bandiere del Parlamento...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/' rel='bookmark' title='BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE'>BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</a> <small>di Andrea Berardicurti Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MERRY CHRISTMAS</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra bernaroli]]></category>
		<category><![CDATA[carlo caffarra]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano salvemini]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele fitto]]></category>
		<category><![CDATA[trattato di Amsterdam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=28083</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>1. In questi giorni di persino – se possibile – maggiore presenza pretesca sulle reti generaliste, perché non dare rilievo all’alto spirito caritativo che ha mosso l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra a chiedere con veemenza al presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani di NON estendere anche alle coppie di fatto &#8211; debitamente registrate in comune – i diritti e i benefici del welfare?&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/">MERRY CHRISTMAS</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>1. In questi giorni di persino – se possibile – maggiore presenza pretesca sulle reti generaliste, perché non dare rilievo all’alto spirito caritativo che ha mosso l’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra a chiedere con veemenza al presidente della regione Emilia-Romagna Vasco Errani di NON estendere anche alle coppie di fatto &#8211; debitamente registrate in comune – i diritti e i benefici del welfare?</p>
<p>2. Su proposta del ministro agli affari regionali Raffaele Fitto, il Governo ha impugnato la legge 52/09 della Regione Liguria contro l’omofobia: &#8220;Norme contro le discriminazioni determinate dall&#8217; orientamento sessuale o dall&#8217; identità di genere&#8221;. Motivazione: la legge “eccede dalle competenze regionali perché solo lo stato può decidere in materia di diritti civili”.<br />
Ma quando lo stato non decide &#8211; anzi palesemente disattende l’art. 13 del Trattato di Amsterdam e ignora le direttive del Parlamento europeo, in particolare quella del 26 aprile 2007 che condanna “i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali” – e un consiglio regionale, per contro, mostra dignità e autonomia decisionale, non sarebbe il caso almeno di parlarne, facendo circolare la notizia?<span id="more-28083"></span></p>
<p>3. E che dire del caso di Alessandra Bernaroli: &#8220;Per anni &#8211; racconta la 38enne signora bolognese &#8211; ho represso la mia vera natura e, appartenendo a una famiglia cattolica molto severa, mi sono comportata da uomo dedicandomi al culturismo e andando con le ragazze&#8221;. Nel 2005 Bernaroli contrae matrimonio (civile e religioso), poi &#8211; aiutato dall’intelligente compagna &#8211; inizia un percorso che lo porta nel 2009 ad ottenere il riconoscimento legale del cambio di identità. Rottura con la famiglia di origine; persino rafforzato amore con la compagna. I problemi sorgono con la richiesta dello stato di famiglia. Il comune di Bologna stampa un certificato in cui dichiara che la coppia non è più unita in matrimonio ma che convive nella stessa abitazione. Un falso clamoroso perché nessuno dei due coniugi si è mai sognato di chiedere il divorzio.<br />
Il Comune ha motivato questa scelta dicendo che, se avesse rilasciato un certificato attestante l&#8217;unione, avrebbe avallato l&#8217;idea di un matrimonio tra due donne. Ora la questione è in mano ai legali. &#8220;Come possiamo compilare la denuncia dei redditi, visto che l&#8217;appartamento e l’auto sono cointestati e il coniuge risulta a mio carico?&#8221;, chiede Bernaroli. Qualcuno se la sente di parlare semplicemente di amore tra due persone? Magari un prete a Natale?</p>
<p>4. Si pensi a un glabro filippino, di bassa statura, dai lineamenti dolci: una donna non può fare il prete, lui sì. Si pensi a una signora siberiana di alta statura e dai lineamenti pronunciati, persino il pomo d’Adamo le si vede quando parla. Immaginateli vestiti dei paramenti sacerdotali. Chi dei due è più prete, chi maggiormente corrisponde al cliché “virile”? Ciò che conta per i cattolici non è questo. Ciò che conta per i cattolici è come si fa pipì.  Questa ossessione per come si fa pipì continua a obnubilare i cattolici e i loro accoliti leghisti e fascisti.</p>
<p>5. Scriveva Gaetano Salvemini: “Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun altro paese del mondo. Un clericale non arriverà mai a capire la distinzione fra peccato, quello che lui crede peccato, e delitto, quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Il clericale punisce il peccato come fosse delitto e perdona il delitto come se fosse peccato. Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili”.</p>
<p>6. Dal tempo di Salvemini &#8211; e con questo il mio pensiero natalizio per i lettori di <em>Nazione Indiana</em> si chiude &#8211; la situazione si è solo incancrenita. Allora almeno c’erano i partiti laici anticlericali, con La Malfa padre, Ernesto Rossi, Malagodi&#8230; Oggi siamo infestati dai clericali atei. La legge sul divorzio del 1974 reca la firma di un  socialista (Fortuna) e di un liberale (Baslini). Sarebbe come se oggi una legge contro l’omofobia portasse la firma di Cicchitto e Quagliariello.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/">MERRY CHRISTMAS</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/' rel='bookmark' title='ANSA DI LIBERTA&#8217;'>ANSA DI LIBERTA&#8217;</a> <small>di Franco Buffoni Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/09/21/violenza-omofoba/' rel='bookmark' title='VIOLENZA OMOFOBA'>VIOLENZA OMOFOBA</a> <small>di Franco Buffoni Lo scorso fine settimana, mentre erano in...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/07/06/pride/' rel='bookmark' title='PRIDE'>PRIDE</a> <small>Di Franco Buffoni Perché è necessario coniugare la riflessione sull’omosessualità...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/' rel='bookmark' title='DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA'>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a> <small> di Franco Buffoni Una studentessa di 26 anni è...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CONFRONTI A DISTANZA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 18:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[incisioni]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[trattato di Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=25660</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Mentre in Italia un Parlamento di nominati boccia la proposta di legge presentata da Paola Concia, divenendo così oggettivamente complice di chi istiga odio e violenza nei confronti degli omosessuali (violenza fisica e violenza morale sono strettamente connesse: non si può pensare di condannare l’una e giustificare allo stesso tempo l’altra), negli Stati Uniti in data odierna Barack Obama ha firmato una legge specifica contro le violenze nei confronti dei gay.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/">CONFRONTI A DISTANZA</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Mentre in Italia un Parlamento di nominati boccia la proposta di legge presentata da Paola Concia, divenendo così oggettivamente complice di chi istiga odio e violenza nei confronti degli omosessuali (violenza fisica e violenza morale sono strettamente connesse: non si può pensare di condannare l’una e giustificare allo stesso tempo l’altra), negli Stati Uniti in data odierna Barack Obama ha firmato una legge specifica contro le violenze nei confronti dei gay.<br />
Il testo prende il nome da Matthew Shepard, studente di college torturato e ucciso da due bulli nel 1998, e da James Byrd, un uomo di colore che nello stesso anno fu legato a un&#8217;auto e trascinato per diversi chilometri a Jasper, in Texas.<br />
Con la nuova legge le violenze contro i gay vengono accomunate a quelle scatenate da motivi razziali, religiosi e etnici. Ogni anno sono oltre mille negli Stati Uniti i crimini commessi sulla base della discriminazione sessuale.  La firma di Obama conclude una lunga battaglia da parte delle associazioni per i diritti dei gay, da ultima la Human Right Campaign, l&#8217;organizzazione davanti alla quale il presidente ha parlato poche settimane fa.<span id="more-25660"></span><br />
Violenza fisica e violenza morale sono strettamente connesse: non si può pensare di condannare l’una e giustificare allo stesso tempo l’altra. Mi limito al riguardo a ricordare la direttiva approvata dal Parlamento europeo il 26 aprile 2007 che &#8211; riprendendo l’art. 13 del trattato di Amsterdam, disatteso dall’Italia &#8211; ribadisce l’invito agli stati membri “a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso” e condanna “i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali”.<br />
La settimana scorsa il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, nella lectio magistrialis con la quale ha aperto l’anno accademico dell’ateneo Regina Apostolorum, ha dichiarato: “Se fino a ieri la famiglia era sotto l’attacco dell’ideologia collettivista, oggi subisce il fuoco concentrico di una deriva individualista nella quale confluiscono il femminismo radicale e i militanti gay. Il supporto ideologico e’ offerto dalla teoria del gender: conta non il sesso biologico ma l’orientamento sessuale. Si rivendicano i cosiddetti nuovi diritti umani, sessuali e riproduttivi: il diritto degli omosessuali di adottare bambini…”.<br />
Ho detto tutto, diceva Totò.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/">CONFRONTI A DISTANZA</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/11/23/schemino-illuministico/' rel='bookmark' title='SCHEMINO ILLUMINISTICO'>SCHEMINO ILLUMINISTICO</a> <small>di Franco Buffoni Il suddito pontificio Giacomo Leopardi &#8211; che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/07/06/pride/' rel='bookmark' title='PRIDE'>PRIDE</a> <small>Di Franco Buffoni Perché è necessario coniugare la riflessione sull’omosessualità...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/09/21/violenza-omofoba/' rel='bookmark' title='VIOLENZA OMOFOBA'>VIOLENZA OMOFOBA</a> <small>di Franco Buffoni Lo scorso fine settimana, mentre erano in...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IGNORA(N)TI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[comunità glbt]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=23090</guid>
		<description><![CDATA[<p>IGNORA(N)TI</p>
<p>di Circolo Mario Mieli, Roma</p>
<p>2 Ottobre,21.00 in Piazza Montecitorio</p>
<p>Il vero nemico delle persone GLBTQI non è la violenza ma l’ignoranza e per combatterla servono impegno e cultura.</p>
<p>Continueremo davanti alla Camera dei deputati la raccolta di libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie, che parlino di noi, delle nostre vite, dei nostri desideri e delle nostre istanze.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/">IGNORA(N)TI</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IGNORA(N)TI</p>
<p>di Circolo Mario Mieli, Roma</p>
<p>2 Ottobre,21.00 in Piazza Montecitorio</p>
<p>Il vero nemico delle persone GLBTQI non è la violenza ma l’ignoranza e per combatterla servono impegno e cultura.</p>
<p>Continueremo davanti alla Camera dei deputati la raccolta di libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie, che parlino di noi, delle nostre vite, dei nostri desideri e delle nostre istanze.</p>
<p>La serata sarà dedicata ad una lettura popolare.</p>
<p>Invitiamo chiunque interverrà a scegliere una pagina, un estratto, un brano che parli di temi e storie delle persone lgbt, che poi leggerà a tutte le persone presenti.<br />
Se non puoi venire di persona manda il testo che vuoi leggere alla nostra email, ci penseremo noi.<br />
Venerdì, 2 Ottobre, ore 21.00 in Piazza Montecitorio portiamo i libri che ci piacciono, quelli che parlano di noi, quelli che vorremmo far leggere ai politici.</p>
<p>La cultura è la prima medicina per curare l’ignoranza e quindi tutte le fobie che riguardano le persone glbtqi.<span id="more-23090"></span></p>
<p>Pòrtati una o più candele, torce, lumini, fiaccole, fai passa parola alla massima velocità e invita chi vuoi a venire!<br />
Se piove, porta un OMBRELLO RAINBOW (lo trovi in vendita a pochi euro).</p>
<p>Saranno graditi solo simboli e bandiere rainbow, non collegati a partiti, associazioni ed altre istituzioni.<br />
Sito: http://fiaccolataglbt.wordpress.com<br />
Telefono: 366.12.70.612<br />
E-mail: fiaccolataglbt@gmail.com</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/">IGNORA(N)TI</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/07/06/pride/' rel='bookmark' title='PRIDE'>PRIDE</a> <small>Di Franco Buffoni Perché è necessario coniugare la riflessione sull’omosessualità...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/15/civilta-bocciata/' rel='bookmark' title='CIVILTA&#8217; BOCCIATA'>CIVILTA&#8217; BOCCIATA</a> <small>di Andrea Maccarrone Presidente Circolo Mario Mieli &#8211; Roma Con...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/' rel='bookmark' title='BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE'>BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</a> <small>di Andrea Berardicurti Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SIT IN</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[associazionismo gay]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[governo spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=22274</guid>
		<description><![CDATA[<p>SIT IN GIOVEDI&#8217; 17 SETTEMBRE ORE 19<br />
Consolato generale di Spagna a Milano<br />
piazza Cavour sotto il palazzo della stampa.</p>
<p>Le Associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender della Lombardia desiderano reagire al crescente clima di omofobia che si respira nel nostro paese.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/">SIT IN</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SIT IN GIOVEDI&#8217; 17 SETTEMBRE ORE 19<br />
Consolato generale di Spagna a Milano<br />
piazza Cavour sotto il palazzo della stampa.</p>
<p>Le Associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender della Lombardia desiderano reagire al crescente clima di omofobia che si respira nel nostro paese.</p>
<p>Per questo Giovedì 17 Settembre alle ore 19.00 saremo vicino al Consolato spagnolo di Milano in piazza Cavuour per chiedere a quella nazione asilo politico per un giorno.</p>
<p>Non desideriamo fuggire da una nazione che sentiamo pienamente nostra, ma rompere quel muro di silenzio e di colpevole omertà con cui la classe politica ha risposto in questi anni alle nostre molteplici sollecitazioni.</p>
<p>Chiederemo ad una nazione civile come la Spagna, che ha saputo riconoscere piena cittadinanza alle persone e alle coppie lesbiche, gay e transgender, di portare la nostra voce in Europa.</p>
<p>La tutela della nostra integrità fisica, la dignità dei nostri amori e la realtà delle nostre famiglie necessitano di risposte legislative concrete, in grado di collocare l’Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di sconfiggere definitivamente il pregiudizio omofobico.</p>
<p>Le Associazioni LGBT della Lombardia<span id="more-22274"></span><br />
<!--more--></p>
<p>Arcilesbica Zami Milano<br />
Arcilesbica XX Bergamo<br />
C.I.G. Comitato provinciale Arcigay Milano<br />
Orlando Comitato provinciale Arcigay Brescia<br />
Coming Aut Comitato promotore Arcigay Pavia<br />
Cives Comitato provinciale Arcigay Bergamo<br />
La Rocca Comitato provinciale Arcigay Cremona<br />
La Salamandra Comitato provinciale Arcigay Mantova<br />
Como gay lesbica<br />
Associazione La Fenice &#8211; Transessuali &amp; Transgender Milano<br />
AGEDO (Associazione genitori, parenti e amici degli omosessuali) Milano<br />
LeSovversive<br />
Associazione radicale Certi Diritti Milano<br />
KOB Collettivo omosessuali bicocca<br />
Milano contro l’omofobia<br />
GSI – Gay Sport Italia<br />
&#8220;Renzo e Lucio&#8221; gruppo glbt di Lecco<br />
Le Rose di Gertrude &#8211; Magenta<br />
gruppo LGBT &#8220;Arcobaleni in marcia&#8221; Milano<br />
gruppo GayStatale studenti dell&#8217;Università degli Studi di Milano</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/">SIT IN</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/' rel='bookmark' title='PAZZA IKEA'>PAZZA IKEA</a> <small>di Bijoy M. Trentin È noto ormai a tutti che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/' rel='bookmark' title='Gay è ok! Stop omofobia! Fiaccolata contro l&#8217;omofobia a Pistoia'>Gay è ok! Stop omofobia! Fiaccolata contro l&#8217;omofobia a Pistoia</a> <small>Dopo tutti gli avvenimenti e azioni omofobe contro le persone...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/' rel='bookmark' title='DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA'>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a> <small> di Franco Buffoni Una studentessa di 26 anni è...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gay è ok! Stop omofobia! Fiaccolata contro l&#8217;omofobia a Pistoia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca matteoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[mosse]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[francesca matteoni]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=21944</guid>
		<description><![CDATA[<p>Dopo tutti gli <strong><a href="http://www.arcigay.it/report-omofobia-italia-2008-2009">avvenimenti e azioni omofobe contro le persone e la comunità LGBT</a></strong>, un gruppo di persone e di associazioni ha deciso di organizzare in data <strong>Domenica 13 Settembre 2009 </strong>una fiaccolata a sostegno e ricordo di tutte le vittime per omofobia e per tutte quelle persone che hanno ricevuto attacchi solo perché ritenuti diversi, malati o semplicemente non conformi alla società.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/">Gay è ok! Stop omofobia! Fiaccolata contro l&#8217;omofobia a Pistoia</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tutti gli <strong><a href="http://www.arcigay.it/report-omofobia-italia-2008-2009">avvenimenti e azioni omofobe contro le persone e la comunità LGBT</a></strong>, un gruppo di persone e di associazioni ha deciso di organizzare in data <strong>Domenica 13 Settembre 2009 </strong>una fiaccolata a sostegno e ricordo di tutte le vittime per omofobia e per tutte quelle persone che hanno ricevuto attacchi solo perché ritenuti diversi, malati o semplicemente non conformi alla società.</p>
<p><em>Percorso</em></p>
<p><strong>21.30</strong><br />
Ritrovo presso il Parterre di Piazza S.Francesco (Conosciuta come Piazza Mazzini)<br />
<span id="more-21944"></span><br />
<strong>22.00 </strong><br />
Inizio fiaccolata</p>
<p><em>Si prosegue poi per </em><br />
Via Bozzi<br />
Via Curatone e Montanara<br />
Via Buozzi<br />
Piazza Gavinana<br />
Via Cavour Piazza S.Leone<br />
Via Roma<br />
Piazza Del Comune e della Procura (fine)</p>
<p><em>La durata del percorso è di circa 30 minuti. Si chiede ai partecipanti di:</em></p>
<p>Venire vestiti con una Maglia/T shirt bianca, vi forniremo poi materiale e manifesti se vorrete.<br />
Se volete portare striscioni o cartelloni da tenere in mano o da indossare vi preghiamo di non scrivere frasi offensive o non reali verso cariche pubbliche, amministrative o religiose.</p>
<p><em>Tutti coloro che parteciperanno alla fiaccolata, singoli, associazioni o gruppi, dovranno aver presente i seguenti valori:</em><br />
Prima di ogni cosa, deve sempre venire il rispetto per la singola persona in quanto tale, nessuno è diverso, nessuno è superiore. Siamo tutti uguali.</p>
<p>Uguaglianza, rispetto e libertà.</p>
<p>L’omofobia e la transfobia sono due metastasi della nostra società da eliminare.</p>
<p><em>Le associazioni che organizzeranno e parteciperanno alla fiaccolata sono le seguenti:</em></p>
<p><a href="http://www.apois.it">Associazione Culturale Apois</a></p>
<p><a href="http://www.arcigay.it/comitato-provinciale-arcigay-giraffa-pistoia">Arcigay La Giraffa Pistoia </a></p>
<p><a href="http://www.comune.pistoia.it/cgi-bin/scheda_associazioni_2006.cgi?id=426">Coordinamento Laico Pistoia</a></p>
<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it">Arcigay Firenze</a></p>
<p><a href="http://slebest.altervista.org/">Lo SLEBest &#8211; Spazio Liberato ExBreda Est</a> </p>
<p><a href="http://web.tiscali.it/rifondazionepistoia/">Partito Rifondazione Comunista Pistoia</a></p>
<p>Coordinamento Pistoiese della Mozione Marino</p>
<p><a href="http://www.anpi.it/home_lucca.htm">Anpi Lucca</a></p>
<p><a href="http://www.sinistra-democratica.it/associazione-la-sinistra-della-provincia-di-pistoia">Associazione per la Sinistra della provincia di Pistoia</a></p>
<p><a href="http://www.arcipistoia.it/">Arci Pistoia</a></p>
<p><em>&#8220;La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l&#8217;omofobia fa tutt&#8217;uno con la causa del rifiuto dell&#8217;intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall&#8217;ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica&#8221;.</em> Giorgio Napolitano</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/">Gay è ok! Stop omofobia! Fiaccolata contro l&#8217;omofobia a Pistoia</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/09/15/dentro-il-lavoro-alfabeta2-e-senza-scrittori-a-pistoia-promosso-dalla-neonata-associazione-palomar/' rel='bookmark' title='Dentro il lavoro. Alfabeta2 e Senza scrittori a Pistoia promosso dall&#8217;associazione Palomar.'>Dentro il lavoro. Alfabeta2 e Senza scrittori a Pistoia promosso dall&#8217;associazione Palomar.</a> <small> Venerdì 17 settembre Centro Marino Marini, Palazzo del Tau...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/' rel='bookmark' title='SIT IN'>SIT IN</a> <small>SIT IN GIOVEDI&#8217; 17 SETTEMBRE ORE 19 Consolato generale di...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/02/18/no-alla-legge-tortura-si-al-testamento-biologico-tutti-a-piazza-navona-sabato-21-febbraio-ore-15/' rel='bookmark' title='No alla legge-tortura. Sì al testamento biologico. Tutti a Piazza Navona sabato 21 febbraio ore 15'>No alla legge-tortura. Sì al testamento biologico. Tutti a Piazza Navona sabato 21 febbraio ore 15</a> <small>Appello di Lorenza Carlassare, Andrea Camilleri, Furio Colombo, Umberto Eco,...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/07/04/il-bosco-interiore-festa-della-ghiacciaia-a-pistoia/' rel='bookmark' title='Il bosco interiore. Festa della Ghiacciaia a Pistoia'>Il bosco interiore. Festa della Ghiacciaia a Pistoia</a> <small> Domenica 6 luglio 2008 dalle ore 15.00 in poi...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/gay-e-ok-stop-omofobia-fiaccolata-contro-lomofobia-a-pistoia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Boffo e la privacy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 11:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Boffo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Cucco]]></category>
		<category><![CDATA[ipocrisie]]></category>
		<category><![CDATA[outing]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rovasio]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Feltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=21126</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Enzo Cucco</strong> e <strong>Sergio Rovasio</strong></p>
<p>Con una ipocrisia degna di peggior causa Vittorio Feltri sostiene che il fatto per cui il Direttore di Avvenire, Dino Boffo, sia da giudicarsi immorale è la condanna per molestie e non per le sue relazioni omosessuali, come se lo svelamento dell&#8217;omosessualità del Direttore dell&#8217;organo di stampa di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana non fosse molto di più che sapido pettegolezzo, e non si inserisca nella feroce lotta per l&#8217; egemonia sul capo del Governo tra la Lega e il Vaticano.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/">Boffo e la privacy</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Enzo Cucco</strong> e <strong>Sergio Rovasio</strong></p>
<p>Con una ipocrisia degna di peggior causa Vittorio Feltri sostiene che il fatto per cui il Direttore di Avvenire, Dino Boffo, sia da giudicarsi immorale è la condanna per molestie e non per le sue relazioni omosessuali, come se lo svelamento dell&#8217;omosessualità del Direttore dell&#8217;organo di stampa di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana non fosse molto di più che sapido pettegolezzo, e non si inserisca nella feroce lotta per l&#8217; egemonia sul capo del Governo tra la Lega e il Vaticano.<br />
Quello che invece è molto chiaro è che il Direttore de Il Giornale, applicando la ben nota legge del taglione, dà maggior vigore proprio a quel metodo che con il suo giornalismo al vetriolo intende censurare, ovvero delegittimare il proprio avversario usando l&#8217;arma del giudizio morale, in particolare del giudizio sulla sua moralità sessuale.<span id="more-21126"></span><br />
L&#8217;insopportabile ambiguità dell&#8217;iniziativa di Vittorio Feltri, che per difendere il diritto alla privacy del Presidente del Consiglio sputtana quella del Direttore de L&#8217;Avvenire, è il motivo per cui ci sembra che si debba, con forza, difendere la libertà di Boffo, e chiunque altro, ad avere relazioni sessuali con adulti consenzienti senza che questo diventi oggetto di valutazione morale da parte di chicchessia.<br />
E quando parliamo di difendere la libertà alla privacy di Dino Boffo ci riferiamo anche all&#8217;ipotesi che egli possa essere, a un tempo, omosessuale e contrario ai diritti delle coppie tra persone dello stesso sesso. Non v&#8217;è nessuna logica accettabile dietro l&#8217;argomento per cui un omosessuale &#8220;velato&#8221; non possa attaccare pubblicamente iniziative politiche sull&#8217;omosessualità. La nostra personale incomprensione della distonia tra comportamenti privati e posizioni pubbliche non può arrivare a salutare come benvenuti outing `forzati&#8217; e violenti come quello fatto da Feltri.<br />
Eppure se si rimane dentro la logica che il doppio caso Berlusconi-Boffo rappresenta, tutto è legittimo, comprese le prossime neanche tanto velate minacce di Feltri in merito ad altri &#8220;svelamenti&#8221; di doppie moralità.<br />
In verità tutti gli attori di questa vicenda sanno benissimo che l&#8217;unico modo per uscire da questo circolo vizioso di ricatti incrociati è semplice, e passa attraverso la serena rivendicazione di Boffo, Berlusconi e compagnia, non solo del diritto alla privacy, ma del diritto ad avere relazioni sessuali e sentimentali senza che questo diventi oggetto di valutazione morale. Non sappiamo se questo accadrà mai, per il momento registriamo solo la negazione di qualsiasi cosa da parte di Berlusconi e il rumoroso imbarazzo di Boffo, che si trincera dietro la solita teoria del complotto e della aggressione.<br />
Noi, pazienti, continueremo a difendere il diritto alla privacy delle loro Signorie. Ci facessero, però, la cortesia di guardare con meno sprezzante superficialità alle richieste di eguaglianza che arrivano da buona parte di quella minoranza di qualche milione di italiani che si preoccupa più dei propri diritti che della moralità altrui. Alla fine sarebbe un bene per tutti, anche per loro.</p>
<p>il riformista, 30 agosto 2009, rubrica delle lettere</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/">Boffo e la privacy</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/09/16/fai-contare-il-tuo-amore/' rel='bookmark' title='FAI CONTARE IL TUO AMORE'>FAI CONTARE IL TUO AMORE</a> <small>di Enzo Cucco Il prossimo censimento generale della popolazione che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/' rel='bookmark' title='ANSA DI LIBERTA&#8217;'>ANSA DI LIBERTA&#8217;</a> <small>di Franco Buffoni Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/11/outing-e-diritti-civili/' rel='bookmark' title='OUTING E DIRITTI CIVILI'>OUTING E DIRITTI CIVILI</a> <small>di Franco Buffoni Un motivo di consolazione. Forse &#8211; grazie...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/03/dopo-il-frocio-aspettiamo-laltro/' rel='bookmark' title='Dopo il &#8220;frocio&#8221; aspettiamo l&#8217;altro'>Dopo il &#8220;frocio&#8221; aspettiamo l&#8217;altro</a> <small> una riflessione di Raul Montanari Bene. Boffo si è...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/' rel='bookmark' title='MATRIMONI'>MATRIMONI</a> <small>di Enzo Cucco Il 30 agosto prossimo Denise Simmons, la...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>51</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MATRIMONI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 19:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[Denise Simmons]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Cucco]]></category>
		<category><![CDATA[Italia svegliati!]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni gay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=20942</guid>
		<description><![CDATA[<p>di <strong>Enzo Cucco</strong></p>
<p>Il 30 agosto prossimo Denise Simmons, la sindaca della citta&#8217; di Cambridge, Massachusetts, si sposa con la sua compagna &#8220;in a celebration of love, acceptance, and togetherness&#8221;, in una chiesa episcopale della sua città.<br />
La Simmons è la prima sindaca donna di colore e lesbica degli USA.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/">MATRIMONI</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Enzo Cucco</strong></p>
<p>Il 30 agosto prossimo Denise Simmons, la sindaca della citta&#8217; di Cambridge, Massachusetts, si sposa con la sua compagna &#8220;in a celebration of love, acceptance, and togetherness&#8221;, in una chiesa episcopale della sua città.<br />
La Simmons è la prima sindaca donna di colore e lesbica degli USA. E, particolare da non sottovalutare, nel prossimo novembre si ricandida alla stessa carica.</p>
<p>Cosi, giusto per segnalare che in un altra parte del mondo le cose vanno in modo diverso &#8230;</p>
<p><a href="http://www.passportmagazine.com/blog/index.php?/archives/105-Americas-First-Black-Openly-Lesbian-Mayor-E.-Denise-Simmons-Will-Marry-Sunday.html">http://www.passportmagazine.com/blog/index.php?/archives/105-Americas-First-Black-Openly-Lesbian-Mayor-E.-Denise-Simmons-Will-Marry-Sunday.html</a></p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/">MATRIMONI</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/09/08/certi-diritti/' rel='bookmark' title='CERTI DIRITTI'>CERTI DIRITTI</a> <small>di Certi Diritti Il Parlamento europeo ha dibattuto ieri 7...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/' rel='bookmark' title='Boffo e la privacy'>Boffo e la privacy</a> <small>di Enzo Cucco e Sergio Rovasio Con una ipocrisia degna...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/09/16/fai-contare-il-tuo-amore/' rel='bookmark' title='FAI CONTARE IL TUO AMORE'>FAI CONTARE IL TUO AMORE</a> <small>di Enzo Cucco Il prossimo censimento generale della popolazione che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/07/22/matrimoni-2/' rel='bookmark' title='MATRIMONI'>MATRIMONI</a> <small>di Massimo Serva Domenica 24 luglio, nel giorno della sua...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/' rel='bookmark' title='Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana'>Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</a> <small>di Jan Reister La cosiddetta Legge Bavaglio (vedi la dettagliata...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/08/25/matrimoni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCIOPERO DEI BLOGGER</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/12/sciopero-dei-blogger/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/12/sciopero-dei-blogger/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 04:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[ddl Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di informazione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=19162</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Dirittoallarete</p>
<p>IL 14 LUGLIO IL PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER</p>
<p>E IL RUMOROSO SILENZIO DELLA RETE!!</p>
<p>CONTRO IL DDL ALFANO E L’OBBLIGO DI RETTIFICA PER I GESTORI DI TUTTI I “SITI INFORMATICI”.</p>
<p>L’iniziativa nata in Rete e per la Rete ha avuto un insperato successo raccogliendo l’adesione di migliaia di blogger, gestori di siti internet di informazione non professionistica e molte associazioni di categoria.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/12/sciopero-dei-blogger/">SCIOPERO DEI BLOGGER</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Dirittoallarete</p>
<p>IL 14 LUGLIO IL PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER</p>
<p>E IL RUMOROSO SILENZIO DELLA RETE!!</p>
<p>CONTRO IL DDL ALFANO E L’OBBLIGO DI RETTIFICA PER I GESTORI DI TUTTI I “SITI INFORMATICI”.</p>
<p>L’iniziativa nata in Rete e per la Rete ha avuto un insperato successo raccogliendo l’adesione di migliaia di blogger, gestori di siti internet di informazione non professionistica e molte associazioni di categoria.</p>
<p>A questo punto il 14 luglio si avvicina e bisogna prepararsi per il rumoroso silenzio.</p>
<p>Ecco cosa fare:</p>
<p>-          alla mezzanotte del 13 luglio, se hai un blog o un sito internet pubblica il logo dell’iniziativa che puoi scaricare attraverso il sito www.dirittoallarete.ning.com con un link all’iniziativa.</p>
<p>- il 14 luglio, alle 19, quindi, non mancare all’appuntamento a Roma, in Piazza Navona dove la blogosfera e la Rete si siederà in circolo a fare una chiacchierata su quello che sta accadendo, perché così possiamo ancora parlare e poi ci imbavaglieremo simbolicamente per qualche minuto per far capire a tutti cosa potrebbe accadere alla libertà di informazione on-line se le disposizioni del DDL Alfano in materia di obbligo di rettifica venissero approvate.</p>
<p>Nel corso della manifestazione tanti giornalisti e blogger scatteranno foto e riprenderanno la manifestazione così da consegnarla poi alla memoria della Rete e consentire a quanti non potranno esserci di partecipare comunque all’iniziativa facendone rimbalzare on-line le immagini.</p>
<p>Ci vediamo a Roma!</p>
<p>(Alessandro Gilioli, Gudo Scorza, Enzo Di Frenna)</p>
<p>Per maggiori informazioni consulta il sito www.dirittoallarete.ning.com o scrivi a dirittoallarete@gmail.com</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/12/sciopero-dei-blogger/">SCIOPERO DEI BLOGGER</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/31/ansa-di-liberta/' rel='bookmark' title='ANSA DI LIBERTA&#8217;'>ANSA DI LIBERTA&#8217;</a> <small>di Franco Buffoni Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/06/17/legge-bavaglio-e-scenari-per-blog-e-nazione-indiana/' rel='bookmark' title='Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana'>Legge bavaglio, scenari per blog e Nazione Indiana</a> <small>di Jan Reister La cosiddetta Legge Bavaglio (vedi la dettagliata...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/01/27/milk-e-litalia/' rel='bookmark' title='MILK. E L&#8217;ITALIA ?'>MILK. E L&#8217;ITALIA ?</a> <small> In occasione dell&#8217;uscita di MILK di Gus Van Sant...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/12/sciopero-dei-blogger/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 04:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=19106</guid>
		<description><![CDATA[<p>di Andrea Berardicurti</p>
<p>Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli commenta le parole di Pierluigi Bersani, candidato a nuovo segreterario del Pd, in riferimento alla “questione omosessuale”.</p>
<p>Che fosse d’accordo sulla regolamentazione delle coppie di fatto omosessuali era proprio il minimo sindacale.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/">BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Andrea Berardicurti</p>
<p>Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli commenta le parole di Pierluigi Bersani, candidato a nuovo segreterario del Pd, in riferimento alla “questione omosessuale”.</p>
<p>Che fosse d’accordo sulla regolamentazione delle coppie di fatto omosessuali era proprio il minimo sindacale. Speravamo anche che non avesse remore sul matrimonio e sulle adozioni delle coppie omosessuali. E invece si, eccome.</p>
<p>Pierluigi Bersani, intervistato su questi temi, concede una tiepidissima apertura sulle coppie di fatto e null’altro. Troppo poco per chi si candida a diventare il nuovo segretario del Pd senza nessuna seria e convincente posizione in tema di diritti civili.</p>
<p>Esattamente come i suoi predecessori, laici nelle parole e non nei fatti, per quanto ci riguarda egli è destinato a fallire se la nuova linea politica del Partito Democratico non affermerà in maniera netta i valori portanti di laicità e parità di tutti i cittadini.</p>
<p>Nelle sue parole cogliamo non solo l’opinione personale ma il dazio che anche Bersani dovrà pagare a quella componente vetero cattolica che ostacola la crescita di una vera opposizione alternativa nel nostro Paese, punto di riferimento per la comunità lgbtq.</p>
<p>Andrea Berardicurti<br />
Segreteria politica Circolo Mario Mieli<br />
065413951/ 348770843</p>
<p>www.mariomieli.org</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/">BERSANI E LA &#8220;QUESTIONE&#8221; OMOSESSUALE</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/08/05/unioni-civili/' rel='bookmark' title='UNIONI CIVILI'>UNIONI CIVILI</a> <small>di Sergio Rovasio Due coppie gay di Trento, una composta...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/06/06/europride/' rel='bookmark' title='EUROPRIDE'>EUROPRIDE</a> <small>All’insegna dei valori di parità, dignità e laicità, l’11 giugno...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/03/26/diritti-fondamentali/' rel='bookmark' title='DIRITTI FONDAMENTALI'>DIRITTI FONDAMENTALI</a> <small>di DARIO FERRI L’ambasciatore della Santa Sede si oppone alla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/10/29/confronti-a-distanza-2/' rel='bookmark' title='CONFRONTI A DISTANZA'>CONFRONTI A DISTANZA</a> <small>di Franco Buffoni Mentre in Italia un Parlamento di nominati...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/10/15/no-vat-no-catt-2/' rel='bookmark' title='NO VAT NO CATT'>NO VAT NO CATT</a> <small> Intere categorie di persone – donne, ricercatori scientifici, omosessuali...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/08/bersani-e-la-questione-omosessuale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LIBERI DI NON CREDERE</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 04:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[indiani]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[oscurantismo]]></category>
		<category><![CDATA[venti settembre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=18963</guid>
		<description><![CDATA[<p>di UAAR</p>
<p>Obama, giurando &#8211; come tradizione impone &#8211; sulla Bibbia, ha menzionato per la prima volta i non-believers, che negli Stati Uniti sono circa un sesto dell’elettorato. E che diventano il 40 per cento se si considerano solo i giovani sotto i 35 anni che si dichiarano immuni da credenze religiose o comunque sovrannaturalistiche.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/">LIBERI DI NON CREDERE</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di UAAR</p>
<p>Obama, giurando &#8211; come tradizione impone &#8211; sulla Bibbia, ha menzionato per la prima volta i non-believers, che negli Stati Uniti sono circa un sesto dell’elettorato. E che diventano il 40 per cento se si considerano solo i giovani sotto i 35 anni che si dichiarano immuni da credenze religiose o comunque sovrannaturalistiche.<br />
Erano pochi milioni gli atei nel mondo, cent’anni fa. Oggi sono circa un miliardo. Il formidabile aumento del numero dei non credenti è l’unica, rilevante novità nel panorama religioso mondiale degli ultimi decenni. Un fenomeno che, peraltro, nei paesi democratici non accenna affatto a fermarsi: una crescita che, significativamente, non è il frutto dell’opera di ‘missionari’ dell’ateismo e dell’agnosticismo, ma l’esito di centinaia di milioni di riflessioni individuali. Circostanza ancora più eloquente, la loro diffusione è maggiore quanto maggiore è la diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione. Lungi dal portare le società alla rovina, come vaticinano leader religiosi incapaci di trovare risposte più adeguate alla secolarizzazione, atei e agnostici ne rappresentano la parte più dinamica, quella che più contribuisce alla loro crescita: rispetto alla media della popolazione sono più giovani, più istruiti, più aperti al nuovo, più tolleranti nei confronti di chi viene troppo spesso dipinto come ‘diverso’: stranieri, omosessuali, ragazze madri, appartenenti a religioni di minoranza.<span id="more-18963"></span></p>
<p>Quasi ovunque il mondo politico ha registrato questi cambiamenti, improntando le legislazioni nazionali a norme sempre meno dipendenti dall’etica religiosa prevalente (ancora per quanto?), e valorizzando per contro l’autodeterminazione dei singoli individui.</p>
<p>Un solo paese occidentale sembra fare eccezione, nonostante la religiosità sia in calo anche lì. È il paese con la classe politica meno apprezzata, con i livelli più bassi di libertà di espressione: un paese che tanti, in patria e all’estero, ritengono in declino. Quel paese è il nostro, quel paese è l’Italia. Un paese dove i non credenti sono i paria della società, relegati dalla legge (e dal condizionamento sociale) a cittadini di quinta categoria: l’incredulità viene buona ultima, quanto a diritti, dopo la Chiesa cattolica, le confessioni sottoscrittrici di Intesa, i culti ammessi e le confessioni non registrate. Un paese dove si può essere censurati se si tenta di scrivere che Dio non esiste. Un paese dove, in televisione, è impossibile ascoltare una critica alle gerarchie ecclesiastiche.</p>
<p>Eppure gli atei e gli agnostici non sono affatto pochi: anche in Italia, un cittadino su sette non crede. Ma nessuno lo ascolta. Certo, il servilismo del mondo politico e dei mass media italiani non teme, come si è detto, confronti con altri paesi. Ma anche gli increduli hanno le loro responsabilità. Se vogliono non essere discriminati sui luoghi di lavoro; se desiderano che i loro figli, a scuola, non siano confinati in un ghetto; se non accettano che ingenti somme delle (scarse) finanze pubbliche finanzino organizzazioni confessionali; se, in poche parole, pensano che l’Italia debba realmente essere uno Stato laico e democratico, che tratta tutti i cittadini allo stesso modo, è necessario far sentire la propria voce. Finora non è mai accaduto: mai atei e agnostici hanno manifestato per i loro diritti civili.</p>
<p>Atei e agnostici non credono nei miracoli: sanno benissimo che, per ottenere dei cambiamenti, è necessario darsi da fare. È dunque venuto il tempo, anche per i non credenti, di mobilitarsi. Per questo motivo l’UAAR, l’associazione di promozione sociale che unisce gli atei e gli agnostici, indice per sabato 19 settembre, alle ore 15, nell’area antistante lo stadio Flaminio (Piazzale Ankara) a Roma</p>
<p>LIBERI DI NON CREDERE &#8211; 19 SETTEMBRE 2009, ROMA</p>
<p>primo meeting nazionale per un paese laico e civile</p>
<p>La data scelta non è casuale. I diritti dei non credenti possono essere riconosciuti solo laddove non c’è alcuna religione di Stato, di fatto e/o di diritto. Il 20 settembre 1870 non venne meno solo una religione di Stato; fu abbattuto un regime teocratico all’interno del quale era impossibile dichiararsi pubblicamente atei o agnostici. Molti, quel giorno, ritennero a portata di mano la realizzazione di una società, in cui una libera Chiesa costituisse solo una parte, non privilegiata, di un libero<br />
Stato. Quel progetto, faticosamente avviato, fu poi bloccato dal ventennio fascista, dal cinquantennio democristiano e da un quindicennio di confessionalismo bipartisan.</p>
<p>Ora i tempi sono cambiati. Non intendiamo rievocare con nostalgia l’epopea risorgimentale: vogliamo invece impegnarci nella costruzione di una società moderna, laica, europea.</p>
<p>Vogliamo l’uguaglianza, giuridica e di fatto, di credenti e non credenti</p>
<p>Vogliamo l’affermazione concreta della laicità dello Stato</p>
<p>Vogliamo la fine di ogni privilegio, di diritto e di fatto, accordato alle confessioni religiose</p>
<p>Vogliamo che le concezioni del mondo non religiose abbiano la stessa visibilità e lo stesso rispetto delle concezioni del mondo religiose</p>
<p>In particolare, chiediamo:<br />
Avvio di un processo per il superamento del regime concordatario<br />
Riconoscimento delle unioni civili<br />
Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la ricerca scientifica<br />
Rimozione degli ostacoli frapposti alla contraccezione d’emergenza (c.d. “pillola del giorno dopo”)<br />
Abolizione dei limiti all’accesso alla fecondazione artificiale introdotti dalla legge 40/2004<br />
Abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici<br />
Introduzione della pillola RU-486 e presenza capillare di consultori pubblici<br />
Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria<br />
Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita<br />
Rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale<br />
Possibilità per tutti i cittadini di poter abbandonare formalmente la propria religione<br />
Disponibilità su tutto il territorio nazionale di strutture per la cremazione e di sale del commiato laiche<br />
Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per il matrimonio civile<br />
Edifici pubblici laici, non contrassegnati dal simbolo della Chiesa cattolica<br />
Rispetto delle leggi sull’inquinamento acustico anche da parte delle confessioni religiose<br />
Abolizione delle leggi di tutela penale in materia religiosa<br />
Fine dei privilegi delle confessioni religiose nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme&#8230;)<br />
Riduzione dei tempi per l’ottenimento della separazione e del divorzio<br />
Introduzione del sistema tedesco, per il quale solo i contribuenti che vogliono espressamente finanziare la loro fede pagano la tassa di religione<br />
Fine del versamento di fondi comunali alle confessioni religiose quali oneri di urbanizzazione secondaria<br />
Una scuola pubblica laica: dove chi non frequenta le ore di religione cattolica non sia discriminato; dove lo stesso insegnamento religioso cattolico sia sostituito da educazione civica o studio di religioni e filosofie non confessionali; dove non si svolgano atti di culto, visite pastorali o altre azioni di evangelizzazione; dove si insegnino l’evoluzionismo e il pensiero critico; alla quale siano destinati i fondi attualmente riversati su un sistema di scuole private ghettizzante e inefficiente.</p>
<p>Se anche tu condividi questi obiettivi, il 19 settembre partecipa a</p>
<p>LIBERI DI NON CREDERE<br />
primo meeting nazionale per un paese laico e civile<br />
Per aderire alla manifestazione inviate una e-mail con oggetto “adesione” a: adesioni19settembre@uaar.it<br />
Per partecipare alla manifestazione, contattate il circolo o referente UAAR più vicino</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Le righe di html per pubblicare il banner sul proprio sito sono:</p>
<p><a href="http://www.uaar.it/uaar/19-settembre"><img src="http://www.uaar.it/images/banner_roma468.jpg" alt="Banner Roma" /><br />
border=&#8221;0&#8243; /&gt;</a></p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/">LIBERI DI NON CREDERE</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/' rel='bookmark' title='MANIFESTO LAICO'>MANIFESTO LAICO</a> <small>di www.italialaica.it Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/01/26/boccia-zapatero/' rel='bookmark' title='BOCCIA ZAPATERO'>BOCCIA ZAPATERO</a> <small>di Franco Buffoni “Non siamo i primi in Europa a...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/02/12/la-guerra-culturale-su-darwin/' rel='bookmark' title='La guerra culturale su Darwin'>La guerra culturale su Darwin</a> <small>di Lorenzo Galbiati In tutto il mondo occidentale il 2009...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/10/15/no-vat-no-catt-2/' rel='bookmark' title='NO VAT NO CATT'>NO VAT NO CATT</a> <small> Intere categorie di persone – donne, ricercatori scientifici, omosessuali...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2008/02/15/al-di-fuori-della-funzione-dio/' rel='bookmark' title='Al di fuori della &#8220;funzione dio&#8221;'>Al di fuori della &#8220;funzione dio&#8221;</a> <small>(Questo articolo è apparso su il manifesto del 14/02/08) di...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>43</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 07:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[A gamba tesa]]></category>
		<category><![CDATA[allarmi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Buffoni]]></category>
		<category><![CDATA[mara carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[sito pari opportunità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=18847</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Una studentessa di 26 anni è stata aggredita settimana scorsa in piazza Bellini, nel centro storico di Napoli, da un gruppo di giovani dal capo rasato. La ragazza era stata l’unica a intervenire in difesa di alcuni omosessuali che erano stati malmenati dallo stesso gruppo di delinquenti.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/">DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nazioneindiana.com/wp-content/2009/06/482f668f53830_normal-219x300.jpg" alt="482f668f53830_normal" title="482f668f53830_normal" width="219" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-18875" /></p>
<p>di <strong>Franco Buffoni</strong></p>
<p>Una studentessa di 26 anni è stata aggredita settimana scorsa in piazza Bellini, nel centro storico di Napoli, da un gruppo di giovani dal capo rasato. La ragazza era stata l’unica a intervenire in difesa di alcuni omosessuali che erano stati malmenati dallo stesso gruppo di delinquenti. Nell’indifferenza generale delle numerose altre persone presenti, la ragazza è stata presa a calci e botte e ora rischia anche di perdere un occhio.</p>
<p>La situazione di Napoli non è nuova. Quanto è accaduto non è un fatto isolato. Le aggressioni ai danni di persone omosessuali e transessuali stanno aumentando dovunque in Italia: un’intera comunità viene lasciata sola in balia di veri e propri raid squadristi di stampo omofobico, complici l’assenza e l’ignavia istituzionali.</p>
<p>Un esempio chiaro e incontrovertibile di questa volontaria assenza dello Stato di diritto è il comportamento del ministro Carfagna, che ha praticamente tolto ogni riferimento alle persone omosessuali e ai transessuali dal sito delle Pari opportunità.</p>
<p>Si richiedono le dimissioni del ministro Carfagna per palese e volontaria omissione di atti d’ufficio.</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/">DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/08/pazza-ikea/' rel='bookmark' title='PAZZA IKEA'>PAZZA IKEA</a> <small>di Bijoy M. Trentin È noto ormai a tutti che...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/07/31/figli/' rel='bookmark' title='FIGLI'>FIGLI</a> <small>di Dario Accolla Umberto Bossi commenta lo stop alla legge...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/07/20/omofobia-di-stato/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA DI STATO'>OMOFOBIA DI STATO</a> <small>di Bijoy M. Trentin Non è la prima volta che...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>31</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OMOGENITORIALITÀ</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/03/23/omogenitorialita/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/03/23/omogenitorialita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 20:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[carte]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[italia déstati]]></category>
		<category><![CDATA[maria novella de luca]]></category>
		<category><![CDATA[omogenitorialità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/?p=16058</guid>
		<description><![CDATA[<p>MARIA NOVELLA DE LUCA</p>
<p>HANNO due mamme. O due papà. A volte tre genitori. Sono centomila in Italia secondo le ultime stime, ma forse molti di più. I più grandi sfiorano l&#8217;adolescenza, i più piccoli, concepiti all&#8217;estero nei centri di fecondazione assistita, hanno pochi anni, alcuni pochi mesi.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/03/23/omogenitorialita/">OMOGENITORIALITÀ</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MARIA NOVELLA DE LUCA</p>
<p>HANNO due mamme. O due papà. A volte tre genitori. Sono centomila in Italia secondo le ultime stime, ma forse molti di più. I più grandi sfiorano l&#8217;adolescenza, i più piccoli, concepiti all&#8217;estero nei centri di fecondazione assistita, hanno pochi anni, alcuni pochi mesi. Figli e figlie di genitori gay. Di una sola metà del cielo. Bimbi sereni dicono gli psicologi, gli insegnanti, i pediatri che li analizzano e li &#8220;monitorano&#8221; fin dalla culla negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Inghilterra, e adesso anche in Italia. Nati da relazioni eterosessuali o nella coppia omosessuale stessa, tra due donne o due uomini, complice la Scienza e le più ardite tecniche di procreazione artificiale: sono l&#8217;ultima frontiera della famiglia, la più inedita, la meno riconosciuta, la più controversa.<span id="more-16058"></span></p>
<p>Si chiamano nuclei &#8220;omogenitoriali&#8221;, adattamento dal francese homoparentalité, per l&#8217;anagrafe italiana non esistono, la legge li ignora, la Chiesa li condanna, le istituzioni li osteggiano. Invece sono sempre di più, nel nostro paese il 17,7% degli omosessuali e il 20,5% delle lesbiche con più di 40 anni ha uno o più figli, e il 49% delle coppie omosessuali dichiara di voler diventare genitore, un vero e proprio gayby boom, come lo hanno definito i sociologi americani, un boom di bambini nati dalle unioni gay. Scrive Giulia Porretti, maestra di Pordenone: &#8220;Martina nei suoi disegni rappresenta mamma Alessia e mamma Franca, più il gatto di casa. Non è stato facile, all&#8217;inizio, comprendere. Poi ci siamo abituate. Martina ci guarda con occhi sereni ed è la più brava della classe&#8221;.</p>
<p>Cronache da un mondo sommerso che inizia a chiedere rispetto, diritti, visibilità. In Francia, pochi giorni fa, il Governo di Nicolas Sarkozy ha presentato un disegno di legge che legittima, in modo esplicito, &#8220;i nuclei composti tra due adulti dello stesso sesso tra le nuove configurazioni familiari&#8221;. In Italia le famiglie omosessuali si sono consorziate in &#8220;Famiglie arcobaleno&#8221;, una proposta di legge del Pd chiede i loro bimbi vengano tutelati, ma restano nuclei fantasma. Intanto i figli nascono, crescono, vanno a scuola, fanno la vita dei loro coetanei&#8230; E ieri giorno del papà, hanno festeggiato a Genova la &#8220;festa delle famiglie&#8221;. Anche quelle in cui si cresce con due genitori dello stesso sesso.</p>
<p>Nella stanza di Arianna, 6 anni, figlia di Federica che vive con Cecilia, sua nuova compagna, Cenerentola e il principe volteggiano abbracciati sul muro, mentre Minni e Topolino si guardano complici. Siamo a Roma, nella periferia che si estende verso la Via del Mare, tra case nuove e scheletri di palazzi. Federica Bruni, 34 anni, infermiera, descrive la faticosa scoperta e poi la conquista di un amore gay, dopo una vita eterosessuale, un matrimonio, la separazione, la messa al bando dalla famiglia e le minacce dell&#8217;ex marito. &#8220;Arianna sa che per me Cecilia è un affetto grande, adesso dice che ha due mamme, ci vede dividere il letto matrimoniale come prima lo dividevo con suo padre. Certo per lei l&#8217;amore resta quello tra un uomo e una donna, mi sembra naturale che sia così&#8230; Sa anche che presto arriverà un altro bambino, Cecilia ed io andremo a Copenaghen e Cecilia farà l&#8217;inseminazione artificiale con il seme di un donatore: saremo una famiglia a tutti gli effetti, anche se per la legge italiana il nostro bambino sarà soltanto figlio di Cecilia, lo Stato riconosce unicamente il padre o la madre &#8220;biologici&#8221;. Io semplicemente non esisto&#8221;.</p>
<p>Federica tocca il cuore del problema, quello che ha portato Giuseppina La Delfa, docente di francese, trapiantata in Italia da 19 anni in un minuscolo paesino vicino ad Avellino e mamma di una bambina di 5 anni, a fondare insieme ad altri genitori le &#8220;Famiglie Arcobaleno&#8221;. &#8220;Siamo migliaia ma c&#8217;è ancora una gran paura a mostrarsi, a dichiararsi. In &#8220;Famiglie Arcobaleno&#8221; siamo circa 500 tra adulti e bambini, quasi tutti i nostri figli sono nati &#8220;nella coppia&#8221;, con la fecondazione assistita per le donne, attraverso il seme di un donatore o di un amico, e con le &#8220;maternità surrogate&#8221; per i maschi. La mia compagna Raphaella ed io siamo andate in Belgio, nel centro &#8220;Azvub&#8221;, volevamo che fosse lei a portare avanti la gravidanza, ma c&#8217;erano dei problemi e così è toccato a me&#8230; La cosa assurda però è che la mia compagna per la legge italiana non può prendersi cura di nostra figlia, se io morissi la bambina resterebbe sola pur avendo un altro genitore&#8230;&#8221;. È particolare la storia di Giuseppina, che oggi ha 46 anni, è nata in Francia da genitori emigrati dalla Sicilia, ed è poi tornata a vivere in un minuscolo borgo campano, senza fare mistero della propria omosessualità. Anzi, dando il via ad una vera campagna di outing durante la gravidanza. &#8220;Volevo che la gente del paese fosse preparata all&#8217;evento, all&#8217;arrivo di una bambina figlia di due lesbiche, e l&#8217;accoglienza è stata superiore alle aspettative, L. è piena di amici, allegra solare&#8230; No, non mi sento egoista ad averla privata del padre: io le ho dato la vita, cosa può esserci di più bello?&#8221;.</p>
<p>Una famiglia come le altre, si potrebbe obiettare, con un padre e una madre, ed è questa infatti la tesi di chi ritiene che le famiglie gay siano dannose per lo sviluppo di un bambino. Ma è proprio un esperto di infanzia e adolescenza, Gustavo Pietropolli Charmet, a chiarire perché invece si può crescere bene anche in un contesto così atipico. &#8220;Oggi è in corso una modificazione cruciale sia della maternità che della paternità: si va sempre di più verso situazioni in cui i genitori si occupano a staffetta dei figli o verso famiglie monogenitoriali. Questo vuol dire &#8211; spiega Charmet &#8211; che di volta in volta il padre e la madre incarnano entrambi i ruoli, sono cioè le due figure insieme, i maschi si &#8220;maternalizzano&#8221; e le donne acquistano autorità. Ed è ciò che accade nelle coppie omosessuali: se un figlio viene allevato da due padri è inevitabile che questi sviluppino anche una parte materna, e così accade nel caso di famiglia con due madri. E i bambini cresciuti in questi contesti non manifestano alcun problema diverso dai loro coetanei&#8221;. Aggiunge Margherita Bottino, sociologa, autrice di diversi saggi sulla &#8220;omogenitorialità&#8221;, tra cui il libro &#8220;La gaia famiglia&#8221;: &#8220;Quando una coppia gay decide di fare un figlio, i due padri o le due madri preparano il terreno e invece di nascondersi cercano la massima visibilità. E la società di solito è più pronta di quanto si creda. Il vero problema è la non esistenza giuridica di queste famiglie. I pediatri americani hanno dimostrato che nelle realtà dove il loro status è riconosciuto i bambini sono più sereni&#8230;&#8221;.</p>
<p>Ed è infatti un percorso di assoluta trasparenza quello intrapreso da Tommaso e Gianfranco, insegnanti romani quarantenni, oggi padri di una piccola di tre anni e di un bimbo di 6 mesi, nati in California attraverso due &#8220;maternità&#8221; surrogate. Una sorta di &#8220;acrobazia&#8221; procreativa, ma i due neo-padri, impegnati in un full time di biberon e pannolini, affermano di cavarsela benissimo. &#8220;Prima di lanciarci in questa avventura &#8211; spiega Tommaso &#8211; abbiamo cercato di capire effettivamente come vivono i bambini nati da coppie gay. Ci siamo interrogati sull&#8217;eventualità che ai nostri figli potesse mancare una figura femminile, ma ci sono due nonne, diverse zie, e abbiamo deciso mantenere un rapporto anche con la mamma portatrice&#8221;. &#8220;Nostra figlia va al nido pubblico &#8211; continua Gianfranco -all&#8217;inizio le maestre erano sconvolte, smarrite, poi hanno iniziato a fidarsi, hanno addirittura inventato una favola in cui ci sono le zebre con due mamme, e i cuccioli di leone con due papà&#8230; Le difficoltà arriveranno, perché la campagna contro l&#8217;omogenitorialità è forte, ma adesso siamo una famiglia, ed è questo che conta&#8221;.</p>
<p>da La Repubblica del 20 Marzo 2009</p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/03/23/omogenitorialita/">OMOGENITORIALITÀ</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/12/07/manifesto-laico/' rel='bookmark' title='MANIFESTO LAICO'>MANIFESTO LAICO</a> <small>di www.italialaica.it Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2011/05/14/omofobia-e-violenza-omofobica/' rel='bookmark' title='OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA'>OMOFOBIA E VIOLENZA OMOFOBICA</a> <small>di Ivan Scalfarotto Dire a qualcuno che è razzista non...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2010/04/29/la-liberta-di-internet-proteggerla-prima-di-progettarla-2/' rel='bookmark' title='La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)'>La libertà di Internet: proteggerla prima di progettarla (2)</a> <small>di Ethan Zuckerman &#8211; traduzione di B. Borgato e B. Parrella...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/16/sit-in/' rel='bookmark' title='SIT IN'>SIT IN</a> <small>SIT IN GIOVEDI&#8217; 17 SETTEMBRE ORE 19 Consolato generale di...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/08/30/boffo-e-la-privacy/' rel='bookmark' title='Boffo e la privacy'>Boffo e la privacy</a> <small>di Enzo Cucco e Sergio Rovasio Con una ipocrisia degna...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/03/23/omogenitorialita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>113</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Efferata sintesi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/</link>
		<comments>http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 18:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco buffoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[diari]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[giosuè carducci]]></category>
		<category><![CDATA[girolamo savonarola]]></category>
		<category><![CDATA[illuminismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Giosuè Carducci, nella sua storia della letteratura italiana, considerando il passaggio dall’Umanesimo al Rinascimento, con riferimento a Savonarola descrive ciò che questi &#8211; a parer suo &#8211; non aveva compreso: “Che la riforma d’Italia era il rinascimento pagano, e che la riforma puramente religiosa era riservata ad altri popoli più sinceramente cristiani”.&#8230;</p><p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/">Efferata sintesi</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giosuè Carducci, nella sua storia della letteratura italiana, considerando il passaggio dall’Umanesimo al Rinascimento, con riferimento a Savonarola descrive ciò che questi &#8211; a parer suo &#8211; non aveva compreso: “Che la riforma d’Italia era il rinascimento pagano, e che la riforma puramente religiosa era riservata ad altri popoli più sinceramente cristiani”.<br />
Da alcuni giorni questa frase di Carducci continua a ronzarmi in testa. In particolare dopo avere letto le reazioni al <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/02/10/disastri-catechistici/">mio post sui “Disastri catechistici”</a>.<br />
Alla fine del Quattrocento altri europei erano più sinceramente cristiani degli italiani. Alla fine del Quattrocento altri popoli europei credevano fermamente nella incarnazione e nella resurrezione. E si comportavano di conseguenza.<br />
Oggi non ci credono più e si comportano di conseguenza. Più sinceramente cristiani allora. Più sinceramente illuministi oggi. Sono popoli seri. Hanno buone leggi sulla fecondazione assistita, sul testamento biologico, sulle adozioni, sulle coppie di fatto e non disprezzano le unioni omosessuali.<br />
E gli italiani, meno sinceramente cristiani allora? Ipocriti quant’altri mai oggi. E cinici. E pavidi. E senza più speranza di Rinascimento.</p>
<p>Franco Buffoni </p>
<p>Questo &egrave; un articolo pubblicato su <a href="http://www.nazioneindiana.com">Nazione Indiana</a> in:<br/><br/><a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/">Efferata sintesi</a></p>
<hr/><p>Related posts:<ol>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/12/23/merry-christmas/' rel='bookmark' title='MERRY CHRISTMAS'>MERRY CHRISTMAS</a> <small>di Franco Buffoni 1. In questi giorni di persino –...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/09/30/ignoranti/' rel='bookmark' title='IGNORA(N)TI'>IGNORA(N)TI</a> <small>IGNORA(N)TI di Circolo Mario Mieli, Roma 2 Ottobre,21.00 in Piazza...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/07/03/liberi-di-non-credere/' rel='bookmark' title='LIBERI DI NON CREDERE'>LIBERI DI NON CREDERE</a> <small>di UAAR Obama, giurando &#8211; come tradizione impone &#8211; sulla...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2009/06/29/dimissioni-ministro-carfagna/' rel='bookmark' title='DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA'>DIMISSIONI MINISTRO CARFAGNA</a> <small> di Franco Buffoni Una studentessa di 26 anni è...</small></li>
<li><a href='http://www.nazioneindiana.com/2007/11/15/il-triangolo-nero/' rel='bookmark' title='Il triangolo nero'>Il triangolo nero</a> <small> Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nazioneindiana.com/2009/02/13/efferata-sintesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>31</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Dynamic page generated in 3.472 seconds. -->
<!-- Cached page generated by WP-Super-Cache on 2012-02-13 05:41:00 -->
<!-- Compression = gzip -->
